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Tre soluzioni per portare il rosa in cucina

Martina Cima

Martina Cima  •  Spunti e Virgole

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Una cucina rosa o il rosa in cucina: un tabù? Al contrario, con queste idee eleganti e minimali in grado di rinnovare qualsiasi cucina.

Ecco tre soluzioni per portare il rosa tra i fornelli di casa

Il rosa, affiancato da dettagli in ottone e finiture in legno, è sicuramente la tonalità protagonista di questo 2018, soprattutto per ciò che riguarda i nuovi interni.

Una nuance calda e sofisticata ma estremamente versatile grazie al suo carattere inconfondibile che l’ha vista fare le sue prime comparse già negli anni passati.

Oggi lo troviamo in ogni locale, perfino un ambiente funzionale come la cucina può lanciarsi in questa tendenza e rinnovarsi con una nuova e bellissima veste nei toni desaturati del rosso.

Tra i tanti sistemi che permettono d’introdurre il rosa nella propria cucina, il più audace è indubbiamente quello di progettare una zona cottura che lo veda fronteggiare sia sui frontali che nel piano di lavoro, mantenendo con accortezza le altre superfici neutre.

Un risultato simile e ugualmente d’impatto può essere ottenuto anche mantenendo le proprie strutture ma, grazie ad aziende come PrettyPegs (diventata famosa per essere stata la prima a permettere di personalizzare i mobili IKEA con rifiniture e colori sempre diversi), potrete limitarvi a sostituire solo le ante, contenendo i costi ed evitando interventi invasivi.

Altrimenti, se a rapirvi il cuore è già stata una cucina dal total look nero, altro indiscusso protagonista degli ultimi mesi, usate il contrasto del rosa nel paraschizzi; anche senza eccedere, questo abbinamento non vi lascerà delusi.

Se ancora non siete convinti e temete che entrambe le soluzioni non facciano al caso vostro o che qualunque colore diverso dai democratici bianchi e grigi finisca per stancarvi troppo velocemente, prendete questa moda con una curva larga e lasciatevi conquistare solo da nuovi accessori che potrete appendere e mettere in vista – almeno fino al prossimo ripensamento.

Insomma, volenti o nolenti questa sfumatura di colore riuscirà, con più o meno insistenza, ad entrare nella case di tutti noi

Anche i più ostici alla fine cederanno alle inclinazioni più neutre e meno impegnative. L’importante, come sempre, è non esagerare e, nel caso delle cucine, combinarlo a linee semplici e materiali che ne esaltino i toni.

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