Soggiorno giocato su geometrie in azzurro
Ecco un divano ‘infinito’ con sedute e cuscini che al tono più vivace, alternano il bianco e il grigio. Intorno stanno alla perfezione i complementi coordinati per tinta e per linee geometriche. Compreso un tappeto stilizzato, ispirato a quelli classici, un orologio da parete a raggiera e la libreria a cubi in gradazione di colore. Il mix risulta originale e eclettico, ma armonioso!
Soggiorno caldo e accogliente in rosso
Se scegli il divano rosso, non puoi fare a meno di aggiungere pezzi dello stesso colore del cuore: tessuti tricot, un trofeo scozzese in cartone e un tappeto in lana completano l’insieme. Mentre una lampada tecnica, una mini-libreria per i tuoi titoli preferiti, un tavolino e una sveglia attrezzano al meglio le tue ore pigre, dedicate alla lettura.
E se ami il rosso, ti proponiamo tante idee/ispirazione per portarne un tocco in ogni stanza [[ge:mondadori:cf:20501]]
Atmosfere Mexican style
Colori vivaci e materiali naturali. Questo è lo stile messicano che ci piace e che ci trasporta direttamente all’estate. Multicolor e tessuti ricamati con uno sguardo attento all’eco-chic: uno stile facilmente replicabile nelle vostre case e che porta con sè tanta allegria.
[Prezzi aggiornati ad aprile 2015]
Arredare in stile nordico e colori accesi
Un’artista come Rikke Darling sa cosa significa arredare una casa: seguire i propri sogni e non rinchiudersi in regole fisse. L’idea dell’eclettica pittrice di Copenhagen, che vive qui con il marito Mads e la piccola Line (3 anni) è chiara e decisa come le sue opere: i mobili non devono essere imprigionati. O meglio, non devono imprigionarci. La scelta di uno stile fisso infatti non permette di esprimere i cambiamenti e immobilizza la creatività personale. Comprare mobili anonimi e donar loro una vita extra è la missione di Rikke, come dipingere direttamente sulle pareti, sui vecchi cimeli di famiglia, su mobili costosi o su mobili costruiti da sé. Osare e scoprire accostamenti sempre nuovi può essere un toccasana per la salute fisica e mentale, provare per credere!
Come progettare una mansarda in stile nordico
Chiamarlo showroom è riduttivo, perché Tina Seidenfaden Busck e la sua socia Pernille Hornhaver curano e fanno variare l’allestimento di The Apartment, al secondo piano di un palazzo dell’Ottocento, affacciato sui canali di Copenhagen (Overgaden neden Vandet 33) come quello di un vero e proprio appartamento. Il bello è che si può comprare tutto quello che si vede, dal vintage alle tirature d’artista. Il concetto di The Apartment è affascinante e innovativo. Avviato nel 2011, è già un punto di riferimento per gli intenditori. Oltre a visitarlo (2 giorni a settimana o su appuntamento) puoi scoprirlo su www.theapartment.dk. E spedisce tutto, anche in Italia: i tappeti berberi, i mobili rétro, i giochi e le cose che vanno scovando e che compongono il lifestyle del sito. Tina applica questo filtro: “Espongo e vendo solo pezzi che vorrei avere anche a casa mia!”. Pezzi-cocooning, arte e uso avvolgente dei colori. Tra la bella mansarda in cui vive, infatti, e The Apartment il confine è quasi inesistente. E aggiunge: “Seleziono oggetti dal sapore artigianale, che nel tempo aumentano di valore. Ho voluto creare un luogo dove l’arte si mescoli al quotidiano”. Lei, così giovane, ha alle spalle una carriera dedicata all’arte moderna da Sotheby’s e per le gallerie danesi top. Ha poi la passione per il primo design scandinavo e per quello italiano. Il tutto si riflette nel suo mondo familiare e nell’atipica galleria-showroom.
Decorare in stile nordico a Natale
Sono così piacevolmente ‘vuote’ e chiare, le case nordiche… ma sono tutto fuorché impersonali, perché si prestano a fare da scenario alla fantasia e alle stagioni. e nel periodo natalizio (che al Nord, con il ‘lungo buio’, dura da novembre a gennaio…) gli allestimenti raggiungono il clou. Heidi, la proprietaria di questa casa è rientrata in Danimarca dopo tanti anni all’estero (prima a Dubai e poi a Hong Kong) con il marito e i due figli. e soprattutto per i piccoli Maja e Rasmus, complice la nonna, ama adesso riscoprire le tradizioni (e i dolci) della sua infanzia. Quest’anno poi, si inaugura la casa nuova e lei ha invitato tutta la famiglia. il calore della festa è già nell’aria tra i mobili e le lampade di design storico e il vintage. Nella veranda-living, l’albero di Natale è un’esplosione di colori, tra pigne e cuori: Heidi, com’è di buon augurio da queste parti, l’ha addobbato con qualcosa di vecchio e qualcosa di nuovo, qualcosa che brilla e qualcosa di opaco. Un gioco di contrasti, che è un po’ il vero trucco del suo stile.
Stile nordico in bianco e rosso
Dagmar Radmacher si esprime con il craft come arte e la casa è il suo manifesto. Lei, che di bianco&rosso si veste perfino, parlando della sua ‘maniacalità’ dice che certi limiti sono la molla per ispirarsi! Ma non c’è nulla di sconvolgente o strambo nelle stanze luminose dove abita con il marito; anzi, tutto è armonioso e d’impronta danese. Vedrai ordinate schiere di oggetti che -spiega- sono metodiche come il lavoro ai ferri o all’uncinetto. Ama infatti più il fare che il prodotto finale: come una moderna Penelope ha registrato un video nel quale fa e disfa la maglia! Oltre all’arte, le piace anche dispensare consigli pratici per decorare, a crochet o tricot, la casa. Seguiamola…
E per chi ama il rosso, ecco come portarne un po’ in ogni stanza [[ge:mondadori:cf:20501]]
Un loft romantico
Laura, da brava milanese, ha una vita frenetica: sempre di corsa in giro per la città con la sua bicicletta e i suoi mille impegni. A casa ha sempre sognato di trovare l’esatto contrario: un luogo semplice e disteso, dove si respirino pace e freschezza. Il passato di studentessa dell’Accademia di Brera e la sua passione per l’interior design le hanno permesso di trasformare la sua casa in un sereno e luminoso riparo dove può togliersi di dosso il traffico e lo smog cittadino, immersa nella purezza del bianco che fa da sfondo alle tante piante dell’appartamento. Ricavato da un vecchio club di bocce, il loft di Laura si sviluppa in un grande open space su un unico livello che, rasserena le giornate grazie agli alti soffitti, nella parte soppalcata del piano superiore ospita la zona notte. Una deliziosa serra comunica col terrazzo: il suo luogo prediletto che ama condividere con il marito, la figlia e il gatto… bianco.
Cerchi ispirazioni per arredare in bianco? [[ge:mondadori:cf:24029]]
Mobili tecnologici di oggi e di ieri
Posi il cellulare sulla scrivania, sul tavolo, sulla base di una lampada, e lo ricarichi. Sogno? No, è la novità di Ikea (in vendita dal 15 aprile 2015), un Home Spot integrato nei mobili che manderà in pensione i cavi. E c’è di più: la base per la ricarica ha un design ‘a scomparsa’ e si mette ovunque, su un davanzale o sul piano in cucina. Un’evoluzione che ci conquista come devono essere stati conquistati, nel ’700, i fortunati che hanno avuto mobili meccanici come questo, progettato da Abraham e David Roentgen in Germania: ante e cassetti si aprono da soli! Il video è da vedere. Guarda il VIDEO!
All’EXPO… in anteprima!
Tutt’intorno i lavori sono ancora in corso, la mia curiosità è accesa e comincio a scattare foto su foto. Attraverso il breve percorso dall’ingresso dell’Expo, ammiro molti Padiglioni dall’esterno, ma posso visitare bene solo quello tedesco, una struttura moderna con tecnologie avveniristiche, costruzioni intelligenti, materiali tradizionali e un concetto climatico basato su un impiego di risorse e spazio. La struttura architettonica “Campi di idee” – rappresentata da un pianoro paesaggistico rivestito in legno – propone risposte sostenibili e creative alle domande formulate da EXPO 2015 all’insegna del tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la vita”.
Dal pianoro, una passeggiata sopraelevata panoramica, spuntano i “germogli di idee”, strutture leggere in acciaio con moduli fotovoltaici organici che li trasformano in “alberi solari”. La guida che ci accompagna durante il giro all’esterno illustra la nuova Tecnologia Fotovoltaica Organica (OPV), che produce energia elettrica paragonabile a quella dei classici pannelli solari, con la differenza che i moduli flessibili OPV funzionano posati in qualsiasi direzione e l’energia elettrica viene generata persino nel caso di luce diffusa. L’energia generata durante il giorno viene immagazzinata in un innovativo sistema di stoccaggio situato ai piedi dei 5 germogli e alimenta un’efficiente lampada circolare a Led che di notte illumina gli alberi solari dal basso. Si tratta di un interessante ciclo di energia chiuso: gli alberi si autoalimentano, contribuiscono a diminuire l’impiego di energia esterna per l’interno dell’edificio e favoriscono il risparmio delle risorse. Siamo ammirati e ci rassicura il fatto che al termine dell’Expo il costruttore ritirerà i moduli e li riutilizzerà! È stata sottolineata anche la scelta di soluzioni costruttive modulari semplici, per poter separare e riutilizzare i materiali al termine dello smantellamento, come per esempio lo scheletro in acciaio e l’impiantistica.
Il giro continua all’interno della struttura, attraversando aree didattiche sull’acqua, la terra, il cibo e i rifiuti. Al termine, in una sala con luce soffusa, ci attende un breve spettacolo di luci e suoni che riproducono il rumore della pioggia, il ronzio delle api e i versi di alcuni animali, suggestioni che ci riportano al concetto della natura.
A me la visita è piaciuta tantissimo, spero di aver fatto crescere anche in voi la curiosità di vedere questa e tutte le altre meraviglie che ci aspettano a Expo 2015!
