CF Consiglia

10 milioni di auguri a Tripp Trapp! Festeggiamo con la Limited Edition

Tripp Trapp®, la sedia di Stokke® che cresce con il bambino, è forse uno degli oggetti più riconoscibili del design scandinavo. Da quando fu progettata, nel 1972 dal noto designer svedese Peter Opsvik, milioni di bambini hanno mangiato, giocato e sono cresciuti sedendo su una Tripp Trapp®.
Una vera icona che conserva lo stesso appeal, oggi come oltre 40 anni fa!

Tripp Trapp® è da sempre un best seller, venduto in più di 80 paesi nel mondo, inclusi concept store, da New York a Seoul. Le tipiche linee pulite del design scandinavo che la contraddistinguono, il suo look innovativo e le sue funzionalità, le hanno addirittura garantito esposizioni nei più importanti musei di design, come il MoMa di New York. 

Un emblema della produzione di Stokke® che nasce da una semplice osservazione del suo ideatore: Opsvik notò che suo figlio Tor, di due anni, non riusciva a stare comodamente a tavola con la famiglia, poiché le sedie a disposizione non gli permettevano di avere l’altezza giusta. La necessità di trovare una soluzione a questo problema lo spinse a ideare un seggiolone ergonomico e rivoluzionario, che consentisse di adattarsi a tutte le fasi di crescita del bambino, quindi a un periodo molto più lungo rispetto a quello a cui erano dedicati i prodotti standard.

Realizzata con i migliori legni europei, Tripp Trapp®, grazie al suo design modulare, consente libertà di movimento sia in profondità sia in altezza grazie alla regolabilità della seduta e del poggiapiedi. Questi, una volta posizionati correttamente secondo le dimensioni del bambino, consentono una corretta postura ad ogni età.

Per celebrare il ragguardevole traguardo dei 10.000.000 di pezzi venduti Stokke® lancia la Limited Edition Anniversary Collection realizzata in legno di rovere con finitura opaca, e ricca di dettagli esclusivi.

Il legno di rovere, disponibile in due colorazioni, ideate esclusivamente per la collezione, è in grado di esaltare la qualità e la struttura del materiale. Per rendere ancor più esclusivo il prodotto sono stati scelti dettagli anche per le parti metalliche, placcate in acciaio o oro rosa. Ogni Tripp Trapp® sarà inoltre numerata da 1 a 2.000 per colore e porterà l’incisione del nome del designer Peter Opsvik.

Il cuscino della Tripp Trapp® Limited Edition è di lino lavato naturale, OEKO-TEX® standard 100, di cui saranno disponibili solo 4000 esemplari in tutto il mondo, e in due colori: beige naturale o grigio pietra. 

 

Televisori e Hi-Tech

15 casse bluetooth di design

In ogni attimo della vita la musica non può mai mancare: in casa per momenti di relax ma anche come sottofondo alle faccende quotidiane.

Sfoglia la gallery, troverai 15 speaker di design, da quelli più minimal a un’intera madia trasformata in altoparlante! Oltre a riprodurre ottimamente il suono ed essere controllabili da smartphone, sono anche oggetti di arredo belli e fuzionali!

Alcuni sono anche portatili: con le casse wireless e bluetooth potrai portare la tua musica con te, a casa di amici, ma anche durante gite, picnic e vacanze!

Idee e tendenze

Una scelta sicura di stile: arredare in bianco&nero

Le case nordiche, moderne o con tagli architettonici molto geometrici sono scenari ideali per giocare sul contrasto bianco&nero. Attenzione però a non esagerare: il tutto bianco può sembrare freddo; il troppo nero è buio e tetro; perfino la bicromia bianco e nero se eccessiva può risultare noiosa. Conclusione: calibra le quantità di bianco e di nero e non avere timore di aggiungere un colore deciso, per esempio qua e là un cuscino azzurro o fucsia. Oppure del legno chiaro naturale, come usa negli interni Scandinavi.

Fin qui abbiamo trattato l’ambientazione in generale, passiamo invece al singolo pezzo di arredo: solitamente un divano o un tappeto in b&w sono eleganti. Ma se parti da un elemento del genere, prosegui sulla stessa linea, circondandolo con altro bianco e nero, con vetro e metallo e tessuti nella scala dei grigi. In altre parole il bianco&nero è una scelta semplice ma anche vincolante, se lo introduci in una cucina open sul living (magari anche nel bagno), evita però di sconfinare con il total black&white anche nelle camere da letto, per non avere la sensazione finale di abitare in un museo dell’arredo contemporaneo, invece che in una casa!

Se invece hai già arredato qualche anno fa nei due toni neutri per eccellenza e vuoi rinnovare, ti suggeriamo di aggiungere dei complementi recenti di design nella stessa bitonalità (e in questa gallery hai tanti esempi) e di dipingere una parete di un tono intenso come l’arancio o il cobalto.

Infine, il bianco o il nero sono ottime scelte se vuoi recuperare (riverniciandolo) un mobile vintage di legno: gli conferiscono un’aria senza tempo e lo potrai accostare, con meno problemi, ad arredi contemporanei. 

  

Leggi e certificazioni

I controlli obbligatori della stufa

Dal 2014, anche gli apparecchi che bruciano biomassa legnosa, come le stufe a legna e a pellet, rientrano a tutti gli effetti nell’ambito della normativa regionale relativa agli impianti termici e come tali, vanno sottoposti a controlli periodici obbligatori da parte di ‘tecnici abilitati’.
Come fai a essere sicura che siano abilitati? Assicurati che siano riconosciuti dalla Camera di Commercio come ‘addetti agli impianti termici’, contraddistinti dalla lettera ‘C’.    

MANUTENZIONE ‘ORDINARIA’
Al pari delle caldaie, le stufe devono essere sottoposte per legge a controlli tecnici specializzati ogni 2 anni, se il generatore di calore ha una potenza termica inferiore a 15 kW, e una volta all’anno se la potenza termica risulta uguale o superiore a 15 kW.

  • Il produttore (o l’installatore qualificato) può tuttavia accorciare queste tempistiche, chiedendo che venga fatta una manutenzione ordinaria più frequente (per esempio a causa di un uso intensivo o di curve nei tubi di evacuazione): tale richiesta prevale sempre sulla norma.
  • Le possibili attività di controllo, che può svolgere anche un tecnico dei Centri Autorizzati del produttore, sono molte e spaziano dalla pulizia interna della stufa all’ispezione e pulizia dei condotti dei fumi, fino al corretto tiraggio della canna fumaria.  
  • Al termine di ogni intervento, il tecnico deve sempre rilasciare un ‘Rapporto di Controllo’.

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Pulire casa

Come pulire la stufa

Una costante e accurata pulizia della stufa è alla base del suo buon funzionamento.

Interventi fai-da-te 
Quelli che può fare l’utente in autonomia sono indicati nel manuale d’uso del produttore e variano in base a tipo e modello di stufa, anche se due regole sono universali: 

  • la pulizia può cominciare soltanto se tutte le parti della stufa sono fredde
  • non si può mai smontare la stufa o anche solo parti di essa, nemmeno per sostituire delle semplici guarnizioni.

Pulizie no-stress

  • Vetro ceramico ventilato: il flusso d’aria aiuta a tenerlo più pulito [Piazzetta]. 
  • Stufa a pellet Decò, con rivestimento in ghisa facile da pulire [MCZ, 76x56x80h da €2.920].
  • Cassetto cenere estraibile, per agevolare le pulizie più ‘antipatiche’ [Piazzetta]. 

FAI BRILLARE IL RIVESTIMENTO E IL VETRO CERAMICO
Per pulire le superfici esterne della stufa e le parti metalliche basta un panno in microfibra inumidito con acqua o, se lo sporco è tenace, con acqua e sapone neutro.
Contro l’annerimento del vetro ceramico puoi usare un pennello asciutto, della carta inumidita e passata nella cenere o un detergente specifico.

SEMPLIFICA LA RACCOLTA DELLA CENERE
Per rimuovere facilmente la cenere puoi utilizzare un potente bidone aspiraceneri da 800 watt, a intervalli di 3 giorni (un tempo variabile in base all’utilizzo e alle indicazioni del produttore). Per semplificare l’operazione, alcune stufe sono dotate del pratico cassetto cenere estraibile, molto più semplice da svuotare. 

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Idee e tendenze

Stufe a pellet e a legna: quale scegliere

Stai scegliendo un sistema di riscaldamento autonomo e sei indeciso tra stufa a pellet e a legna?
Ti spieghiamo i vantaggi, i fattori da considerare e gli svantaggi da mettere in conto tra i due materiali.

PELLET
Vantaggi

  • Disponibile nei centri della grande distribuzione e presso i rivenditori di stufe e camini in comodi sacchi da 15 kg, il pellet è facile da immagazzinare.
  • Il pellet di qualità (certificato ENPlus) garantisce alte rese grazie a una combustione efficiente, con un ottimo potere calorifico (fino a 5.000 kilocalorie/kg).
  • Alimenta stufe e camini elettronici che puoi comodamente gestire da remoto e programmare giornalmente o settimanalmente e fare accendere e spegnere in modo automatico a orari prestabiliti.  
  • La canna fumaria dei prodotti che utilizzano pellet ha un diametro inferiore alle altre, pari a cm 8.
  • Poiché il pellet brucia ‘meglio’, la combustione rilascia meno residui e viene considerata più pulita.

Fattori da valutare

  • La fiamma prodotta dalla combustione del pellet, in linea generale, risulta meno naturale e regala una visione un po’ meno emozionante del fuoco.

Svantaggi da mettere in conto

  • Il prezzo d’acquisto, ciclico e stagionale, è variabile. Al momento si attesta su costi a partire da 0 0,25/kg.

LEGNA
Vantaggi

  • Venduta spaccata a ciocchi, la legna ha un (buon) prezzo medio di 0 0,152/kg., leggermente variabile in base al zona e trasporto per la consegna. In alcune aree boschive è possibile procurarsela gratuitamente. 
  • I prodotti che bruciano legna non necessitano di allaccio all’impianto elettrico.
  • Il fuoco regala una fiamma naturale, brillante e morbida la cui potenza e intensità, in alcune nuove stufe, può essere controllata e modulata a piacere. 

Fattori da valutare

  • Il caricamento della legna è manuale e l’accensione e lo spegnimento della stufa non sono programmabili. 
  • L’approvvigionamento della legna va organizzato, così come il suo stoccaggio, che richiede spazi ad hoc.
  • La legna ha un potere calorifico variabile in base alla specie legnosa, pari a 2.800-3.200 kilocalorie/kg. 

Svantaggi da mettere in conto

  • La combustione della legna è meno pulita in quanto rilascia nell’aria più particelle incombuste. 
  • Non è possibile impostare con la massima precisione la temperatura ambiente che si desidera. 

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Decorare

Halloween: decori da paura!

Gli appassionati della notte più macabra dell’anno e i seguaci del Grande Cocomero, sono già all’erta…perché sanno che i preparativi sono fondamentali per passare Halloween come si deve!

Quindi, se siete in vena di party mascherati o se avete bambini in età da ‘dolcetto o scherzetto’ seguite i consigli CF. A proposito, sembra che la traduzione più corretta dell’anglosassone ‘Trick or treat’ sia ‘Offri o soffri’…suona più minaccioso, vero?!

Per grandi e piccoli ci sono anche eventi ad hoc, vicini e lontani, eccone alcuni:

  • Il Capodanno Celtico cade proprio il 31 ottobre (e non è un caso); in Romagna lo si festeggia a Riolo Terme (RA) dove si chiama Festa di Samhain, una tradizione che affonda nella notte dei tempi, e che qui è stata ripresa alla grande da 24 anni. A dirla tutta il baccanale inizia domenica 30 con le bancarelle e piccoli eventi organizzati con la Rocca di Riolo. Ma il clou è naturalmente la notte tra il 31 ottobre e l’1 novembre, dal tramonto all’alba: giocolerie col fuoco, musiche, balli e immancabile il corteo di streghe, mostri & co. Alle 22 c’è la battaglia tra i cavalieri del Bene e le forze del Male, con il rogo finale del grande demone e i fuochi d’artificio dalla Rocca (info IF-Imola Faenza Tourism Company  0546/71044).
  • A Derry-Londonderry, in Irlanda del Nord, gli eventi terrificanti durano addirittura dal 21 al 31 ottobre. Celebri la City of Bones Street Carnival Parade e il Banks of the Foyle Halloween Carnival. Con l’avvertenza che da queste parti gli ‘scherzetti’ sono tremendi, del resto è il maggior punto di ritrovo in Europa per Halloween, e quest’anno festeggia 30 anni di manifestazioni (info: www.derrystrabane.com)
  • Spostiamoci ancora più lontano (almeno con l’immaginazione horror): il Massachusetts è invece lo Stato americano dove si festeggia più a lungo Halloween: cioè per tutto ottobre! L’epicentro della festa anglosassone pagana, per eccellenza, è la cittadina di Salem, dove addirittura due musei sono dedicati alla tragica caccia alle streghe nel 1690. Potete supporre che anche il museo delle cere locale… non sia da meno. Ma anche la capitale dello stato, Boston offre balli in costume (il principale è il Bowlloween), e tour nei cimiteri e nelle case stregate. Non lontano c’è Cambridge, sede delle prestigiose Mit e Harvard University, gli studenti non si lasciano scappare certo l’occasione la notte fatale del 31 di fare ‘pub-crawl’, cioè saltare travestiti da mummie, appestati e diavoli infernali, da un pub all’altro. Coinvolgendo, se capita, anche i turisti.   

 

Piante da appartamento

Le piante da mettere in bagno: tillandsie e orchidee

Il bagno è una stanza sottovalutata ma che piace molto alle piante per via del caldo-umido.
Quelle che più apprezzano questo ambiente sono le piante epifite, come le tillandsie e le orchidee, che vivono ‘aggrappate’ ai rami di altre piante. E in casa? Strano a dirsi, ma il locale più adatto dove coltivarle è proprio il bagno. Scopri come disporle in modo creativo, scatenando le tue abilità decorative e manuali!

enlightened Poco spazio? Sfrutta la zona più luminosa del bagno, quella in prossimità della finestra, e appendi le piante al soffitto e ai reggitenda!
I supporti che sostengono le tende sono perfetti per fare una composizione aerea con tillandsie e orchidee appese a fili in nylon. Oppure puoi disporle, senza cachepot, su mensole e ceste in vimini.

Come fissare le piante a soffitto:
Procurati dei fili in nylon da pesca e fissali al soffitto con dei ganci a uncino (vedi il disegno sopra a destra). Prendi dei piccoli supporti in legno a forma di disco (o dei pezzi di corteccia, che legherai all’altra estremità del filo. Infine ‘fissa’ la pianta al legno con un elastico, senza usare colle. In alternativa, puoi metterle adagiate sul davanzale, oppure appese nel vano doccia.

5 consigli per curare tillandsie e orchidee

  • vogliono ambienti luminosi, caldi e ricchi di umidità. Il bagno di casa è perfetto;
  • nebulizza le ‘chiome’ con acqua (povera di calcare) ogni due/tre giorni;
  • non interrare mai le radici all’interno dei vasi, vanno lasciate il più possibile libere e scoperte;
  • evita le immersioni in acqua e ristagni idrici;
  • temono le temperature sotto i 5 °C.

Sei rimasta colpita dalle nostre installazioni ma temi di non avere il pollice ‘abbastanza verde’ per coltivare le piante epifite? Non ti arrendere! Inizia arredando il bagno con altre piante molto facili da reperire e da curare sia in terra che in idrocoltura. Le più comuni sono: la felce, il pothos, la miseria, il capelvenere, l’edera, la monstera e il ficus pumila. Hanno davvero poche esigenze e danno ottimi risultati anche quando a coltivarle è un principiante!

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News

Il materasso sottovuoto compie trent'anni

Nel 1986 Magniflex ha lanciato il primo materasso sottovuoto, che viene venduto, da allora, con il volume ridotto del 90%. Considerato che offre tutto il comfort di un materasso alto cm 22, è da record!
In più è un eco-materasso in anticipo sui tempi dato che, riducendo il numero di camion per il trasporto, fa anche diminuire le emissioni di Co2.
Soprattutto è garantita la massima igiene durante il trasporto ed è facile da portare via take-away
Quando poi arriva a casa, in forma di cilindro, una volta aperto è subito pronto per essere ‘vestito’ con le lenzuola, e in 24 ore anche ad accogliere il buon sonno di chi l’ha comprato. 

Per festeggiare i 30 anni di brevetto e di successo, Magniflex lo propone matrimoniale nell’edizione speciale Rigato Anniversary scontato al 30%, ( cioè a 499 euro invece di 719 euro). La promozione vale per tutte le 6 misure disponibili: cm 80×190, 80×200, 120×190,120×200, 160×190, 160×200. 
I rigoni in bianco&blu ricordano simpaticamente la metà degli Anni Ottanta; ma se la scritta sul packaging di allora recitava: ‘materasso ortopedico’, come si usava dire, le sue caratteristiche attuali sono da super comfort:

  • Imbottitura in Memoform
  • Tessuto anallergico Magniflex Style
  • Lastra in schiuma Eliosoft, per la corretta postura della schiena
  • Livello di comfort Medium Firm  

Come non bastasse, questo materasso-simbolo è rimasto 100% Made in Italy.   

Shopping tour a Roma

Sei pronta a girare per le vie di Roma come una vera turista CF style?
Attraversiamo insieme le vie del centro storico, da Piazza del Popolo fino a Campo de’ Fiori, alla scoperta di piccoli negozi e accoglienti showroom, a tutto design!

FABINDIA
Via del Banco di Santo Spirito 40 – www.fabindia.it
Qui trovi un’ampia scelta di tessile per la casa: i tessuti sono realizzati in India, ma  con disegni e pattern italiani. Colori e fantasie perfetti per chi ama uno stile ricercato.

ANIMALIER & OLTRE
Via Margutta 47/a – www.animaliereoltre.com
La galleria vende oggettistica e pezzi unici selezionati in giro per il mondo: pezzi d’arredo e artigianato, ma anche borse e gioielli, abbigliamento… Offre anche ‘temporary sale’ di designer e artisti emergenti. Un mix di stili tutto da amare!

DOLMEN DESIGN
Via de’ Cestari 43 – www.dolmendesign.com
A due passi dal Pantheon, un negozio di arredo e design con una vasta selezione di marchi internazionali e oggetti particolari e ricercati: grandi ambienti ricchi di dettagli curiosi e creativi da cui lasciarsi ispirare.

MIA HOME DESIGN GALLERY
Via di Ripetta 224 – www.galleriamia.it
Studio di progettazione e negozio, Mia è davvero un ‘atelier delle meraviglie’, pensato e realizzato tutto al femminile. In questo spazio in continua evoluzione puoi trovare arredi contemporanei, rétro e pezzi unici. Da vedere!

LELLI
Via Margutta 5 – www.lelli1924.com
Questo storico negozio di tessuti (attivo dal 1924) ti dà il benvenuto in un mondo di colori, fantasie e materiali per l’arredo, dalla carta da parati alla moquette. Offre anche il servizio tailor-made: imbottiti, tappeti e tendaggi realizzati su misura per te.

INTERIORS 32
Via dei Greci 32 – www.interiors32.com
Vicino a piazza di Spagna si trova questo delizioso negozio di lampade originali dagli Anni ’30 agli Anni ’70 e piccoli arredi vintage. Sul retro, c’è un piccolo laboratorio di riparazione dove si dà nuova vita alle lampade.

LELA
Via dei Pettinari 37 – www.lelacasa.com
Nato come banco nello storico mercato di Testaccio, oggi Lela è diventato un bellissimo e accogliente negozio nei pressi di Campo de’ Fiori. Qui trovi oggetti per la casa e per la vita di tutti i giorni: utensili da cucina, tazze, vasi, tovaglie, cesti… Un mix davvero perfetto di oggetti dal design semplice e funzionale, colori tenui e materiali grezzi. Impossibile uscire a mani vuote…

BANCHI 141
Via dei Banchi Vecchi 141 – www.banchi141.com
Questo showroom è un punto vendita dell’azienda Ceramiche Nicola Fasano di Grottaglie (TA): saprà stupirti con le sue meravigliose produzioni artigianali, realizzate a mano secondo la tradizione pugliese. Sarai conquistata dalle forme
e dalle numerose sfumature di colore: puoi infatti scegliere tra 40 gradazioni disponibili!

NORDIC
Via del Pellegrino 128 – www.nordicdesignroma.it
Dalla Puglia di Banchi 141… al Nord Europa (è proprio vero che tutte le strade portano a Roma…). Ecco un imperdibile negozio dedicato ai migliori marchi del design scandinavo.

TÈ E TEIERE
Via dei Banchi Nuovi 37 – www.teeteiere.it
Un vero paradiso per gli amanti del genere: qui trovi un’ampia scelta di profumate miscele e una ricca esposizione di tazze, teiere, vassoi, accessori per l’infusione e ‘furoshiki’ (i tipici foulard giapponesi milleusi).