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A Torino: Operae 2016

Progettisti, imprese, artigiani, gallerie di design: nell’edizione 2016, Operae coinvolge i protagonisti del design indipendente
Dal 3 al 6 novembre, presso Palazzo Cisterna a Torino, sarà possibile vedere progetti di ricerca e sperimentazioni realizzati da designer italiani e internazionali, aziende, artigiani attivi sul territorio piemontese e anche da 10 gallerie italiane e internazionali.

Verranno esposti pezzi unici, collezioni limitate o piccole serie. Il tema scelto per quest’anno è “Designing the Future”: una presa di coscienza da parte dei protagonisti del design indipendente verso la progettazione di domani.

Operae 2016 ha creato nuove collaborazioni in dieci team di lavoro, ognuno dei quali composto da un artigiano piemontese, un designer e una galleria di design internazionale. I pezzi inediti nati da ciascuna di queste collaborazioni saranno esposti in fiera.
Il progetto speciale di questa edizione sarà in collaborazione con l’Università dei Minusieri, a Torino dal 1636 e ancora attiva, è il luogo nel quale da quattro secoli si tramandano i segreti delle più raffinate lavorazione del legno e si formano legnaioli, ebanisti, carrozzai. Una realtà di nicchia tutta da scoprire!

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Mostra fotografica: le cattedrali dell'energia

La mostra “Le cattedrali dell’energia. Architettura, industria e paesaggio nelle immagini di Francesco Radino e degli Archivi Storici Aem”, con oltre cento immagini racconta e descrive gli edifici, i luoghi e le architetture dell’impresa dediti alla produzione dell’energia da Nord a Sud Italia.

Dal 21 ottobre al 27 gennaio, presso la Casa dell’Energia e dell’Ambiente di Milano (piazza Po 3), due sezioni in stretto dialogo fra loro che mettono in evidenza due sguardi, due epoche e che ripercorrono la storia delle “cattedrali dell’energia” dai primi del novecento ad oggi.

Le fotografie contemporanee di Francesco Rodino, realizzate quest’anno negli edifici simbolo di Aem e nelle nuove architetture del Gruppo A2A, sono affiancate da una selezione di scatti in bianco e nero appartenenti agli Archivi Storici Aem che mostrano una panoramica delle strutture industriali della prima metà del Novecento, come le imponenti centrali e officine di Milano, di Cassano d’Adda e della Valtellina.

La mostra è a ingresso libero. Maggiori informazioni su www.fondazioneaem.it

Mettere in ordine

20 modi per riciclare i fondi di caffè

Un gesto che ripetiamo ogni giorno, anche più volte: prepariamo la moka o la macchinetta, aspettiamo che il caffè sia pronto e lo gustiamo. Poi, senza quasi pensarci, buttiamo i fondi di caffè nell’umido.

In realtà il caffè usato è un ottimo alleato in casa, lo sapevi?

Abbiamo stilato una lista dei 20 usi alternativi con cui si può riciclare questo prodotto, ricco di minerali e proprietà benefiche, per la casa e per il corpo.

Leggi i nostri consigli e smetterai subito di buttare via i fondi di caffè così facilmente!

In giardino e nell’orto

  • Repellente per piccoli animali e insetti: spargi il caffè intorno alle piante per tenere lontani formiche e lumache, ma anche gli animali domestici.
  • Fertilizzante: alcune piante in particolare adorano il caffè, perché è leggermente alcalino e contiene azoto e magnesio. Metti i fondi sulla terra di azalee, ortensie, rododendri, camelie o rose per farle crescere meglio e mescolalo con cenere o calce per creare un fertilizzante completo.
  • Per cambiare colore alle ortensie: grazie al suo potere alcalinizzante, il caffè riduce il pH del terreno e permette di avere fiori di un bel colore blu brillante.
  • Nel compost: naturalmente puoi tenere da parte il caffè insieme agli altri scarti di cucina per creare un compost naturale.
  • Per coltivare carote e ravanelli: prima di seminare, mescola i semi di carota con i fondi di caffè essiccati, per dar loro energia supplementare. Le carote cresceranno meglio e i parassiti staranno lontani!
  • Per coltivare i funghi: alcune specie, come il cardoncello, posso crescere in casa in poco tempo, preparando un terriccio di fondi di caffè nel quale interrare il micelio!

In casa

  • Antiodore: metti una ciotolina di caffè in frigo, al posto del bicarbonato di sodio, per assorbire gli odori degli alimenti. Sostituisci il caffè ogni due settimane (e se vuoi riutilizzalo ulteriormente come compost!)
  • Abrasivo naturale: usa il caffè su un panno morbido, per pretrattare piatti e pentole. Fai solo attenzione ad eventuali crepe sui piatti, perché potrebbero macchiarsi.
  • Per eliminare gli odori dalle mani: se hai tagliato aglio o cipolla, puoi strofinare un fondo di caffè sulle mani e la puzza svanirà.
  • Per pulire il camino: aggiungi i fondi di caffè alla cenere, prima di movimentarla, così da renderla più pesante ed evitare che si formi una nuvola di polvere!
  • Per trattare il legno: mescola i fondi di caffè con acqua calda e strofina il composto sui graffi dei mobili in legno, lascia agire e pulisci.
  • Per evitare che le formiche entrino in casa: cospargi un po’ di caffè vicino alla finestra, sul loro percorso preferito.

Per i tuoi progetti fai-da-te

  • Come tintura naturale: usa il caffè per tingere le uova di Pasqua, la carta o il tessuto.
  • Come colore per dipingere o scrivere in calligrafia: il caffè è un ottimo sostituto dell’acquerello, per decorare la carta con un effetto rétro!
  • Per produrre candele profumate: falle in casa e aggiungi il caffè alla cera, per profumare tutti gli ambienti!
  • Per sviluppare le fotografie: se sei appassionato e sviluppi in casa, puoi provare a utilizzare il caffè, per un effetto seppia sulle foto in bianco e nero!

Per la cura di sé

  • Come esfoliante: fai una miscela con caffè, acqua calda e olio di cocco e poi strofina la pelle delicatamente con movimenti circolari. La caffeina ha anche un effetto anticellulite!
  • Per i capelli: massaggiare la testa prima dello shampoo, per rendere i capelli lucenti e dar loro un tono più caldo. Da evitare sui capelli molto chiari!
  • Per produrre sapone aromatizzato: per avere sempre mani morbide puoi prepararti in casa saponette con caffè e glicerina, a cui aggiungere eventualmente qualche goccia di olio essenziale di arancio.
  • Per preparare una maschera viso: prepara in casa una maschera rivitalizzante, perché la caffeina agisce anche sulla pelle! Mescola un cucchiaino di miele, olio di mandorle o di oliva e caffè. Lascia agire 10 minuti e risciacqua con movimenti circolari, così da ottenere anche un effetto esfoliante.
Progetti degli architetti

Una zona giorno più funzionale con angolo studio e mini-biblioteca

Luisa, nostra fedele lettrice, voleva ampliare la zona giorno per renderla più fruibile e ricavare un angolo studio, rinunciando (volentieri) alla cameretta che, non serve più. Così ha chiamato i nostri architetti CF style Sabrina Tedesco e Caterina Scamardella dello studio N2A Architetti che, per lei, hanno elaborato e, poi, realizzato queste soluzioni.

  • La cucina va al posto della cameretta: viene leggermente ampliata e rimane indipendente anche se semi-a-vista sul pranzo (quindi più luminosa di prima).
  • Il living ora risulta un unico grande ambiente fluido e arioso, in cui le varie zone sono sottolineate da un gioco di controsoffittature e illuminazione diverse.
  • L’angolo studio viene ricavato tra l’ingresso e la zona conversazione, dalla quale è separata da un muretto alto cm 120. La parete alle spalle della scrivania viene ‘movimentata’ da nicchie in cartongesso, con mensole per fare posto ai tanti libri.
  • La modifica del disimpegno che porta alle camere ha fatto in modo che il bagno per gli ospiti non sia più accessibile direttamente dal soggiorno, ma abbia un filtro.
  • I pavimenti di ingresso e soggiorno sono stati rivestiti con parquet in legno iroko posato a 45°. Questa essenza, mediamente scura, è stata scelta per scaldare un ambiente molto luminoso.
  • Per dare personalità alla casa è fondamentale creare una palette di colori che caratterizzino i vari ambienti. Qui, partendo dal rosso già presente sul sofà, si è scelto di abbinare un grigio cemento e un rosa antico che si ritrovano su pavimento, accessori e complementi.

Vuoi anche tu una consulenza da un architetto CF style? Clicca qui per trovare la lista completa.

Cucina

Piano di lavoro in cucina: il grès

Stai scegliendo il top per la cucina? Non seguire le mode, ma controlla le schede tecniche e la qualità del materiale dando un’occhiata anche sul web per confrontare le esperienze altrui.

Il piano di lavoro in… Grès Laminam.
Altamente tecnologico, è formato da una miscela di materie prime naturali (rocce granitiche, argille di cava e pigmenti ceramici), macinata e sinterizzata (trattata termicamente) a
1300 °C, poi lavorata in lastre sottilissime le cui caratteristiche rimangono inalterate nel tempo. Molto resistente a calore, graffi, urti e usura, la sua superficie, igienica e antibatterica, resiste alle infiltrazioni d’acqua e vapore acqueo e ha bassissima porosità.

Il grès è ecologico: si può riciclare e deriva da lavorazioni che non rilasciano sostanze nocive nell’ambiente.

enlightenedCome si pulisce: macchie e aloni di sostanze grasse ed alimentari si tolgono con una spugna bagnata più detergenti neutri o sgrassatori diluiti con acqua calda; per evitare incrostazioni, togli le macchie ancora fresche.

Sta bene con le ante in… 

  • Grès. Per un total look contemporaneo ma che si ispira alle cucine materiche di un tempo. Osa grigio o nero se la cucina è grande e luminosa; in caso contrario meglio nuance chiare.
  • Vetro Opaco. Per creare una cucina di charme grazie alla superficie setosa, dunque a contrasto con quella ruvida del top. Con colori hot o acidi generi un forte impatto, in toni neutri o freddi vai sul classico! 
Idee e soluzioni

Idee salvaspazio per la casa

Armadi e scaffali anche dove non te li aspetti; una scala contenitore; un divano realizzato con pallet; un’anta che si trasforma in scivolo… Qui tutto è pensato davvero in 3D: per sfruttare lo spazio al centimetro e, dove possibile, per assolvere a più funzioni. Le stanze sono progettate tenendo conto non solo del loro perimetro, ma dell’altezza: così l’architettura dà una concreta risposta alle nostre esigenze di vita. 
I proprietari di questa casa sono due progettisti con una filosofia: pensare le stanze non come superfici ma come volumi che accolgono i nostri movimenti. Così, in 85 mq, hanno inventato spazi nuovi e multifunzionali: per far giocare e crescere i ragazzi e i propri sogni.

“La nostra missione è sviluppare circostanze migliori per vivere e lavorare in un contesto urbano in cui la mancanza di spazio è in rapido aumento”.

E così hanno fatto anche sistemando la propria casa. Hanno immaginato soluzioni ingegnose e divertenti, con strutture trasformabili che in un unico ambiente possano dare forma a diverse ‘situazioni’. La scala che dalla cucina porta alla zona notte dei genitori, per esempio, è un grande contenitore che serve ben due lati: da una parte storage per la cucina, dall’altra cassetti portatutto.
La scala dà carattere all’ambiente, con tutte le stoviglie a vista ben ordinate in piccoli scomparti. La struttura è realizzata con listelli di legno piallati da mm 25×25 e ripiani in vetro. I primi due gradini, ortogonali, creano una panca perfetta per il tavolo.

“L’attenzione deve essere spostata dal perimetro del pavimento allo spazio che occupiamo con i nostri movimenti”.

La camera dei bimbi è il vero capolavoro della casa. Con creatività e invenzione sono riusciti a ottenere il massimo da quello che avevano e a realizzare un vero e proprio playground domestico pur restando in città, con tanto di circo, scivolo e parete per arrampicata in un unico spazio. L’allegra struttura, profonda 80 cm, è una sorta di scatola magica! La prima parte, con maxi lavagna per disegnare, di notte si estrae e diventa un letto. I tre moduli verticali hanno tutti una doppia funzione: il primo contiene la scaletta a pioli, il secondo è un armadio completo e il terzo nasconde uno studiolo, con un ampio ripiano e mensole per i libri. Nell’ultima parte, infine, la balaustra scorre in verticale: per il giorno o per la notte!

ISOLA-DIVANO EFFETTO PALLET
La costruzione articolata, tutta realizzata con tavole di abete (da cm 2×12, circa 2 euro al metro). Realizzarlo con vani apribili e struttura portante è piuttosto difficile, ma è facile farlo fisso, inchiodando le tavole tagliate a misura su una struttura di listelli da cm 4×4.

L’ARMADIO ESTRAIBILE
Un contenitore stretto e profondo sfrutta al meglio lo spazio, ma è difficile trovarlo della misura giusta. Non c’è che il fai-da-te: fatti tagliare a misura i quattro pannelli perimetrali; dall’altezza a disposizione sottrai l’ingombro delle 4 ruote monodirezionali, che avviterai al fondo. Per irrigidire la struttura, fissa gli spigoli con dei travetti o delle robuste ‘L’ di ferro, oppure chiudi il contenitore su uno dei due lati. Non ti resta che attrezzarlo con mensole e/o una barra portagrucce, e avvitare sul pannello esterno un maniglione.

Consigli e soluzioni

Zucche decorative: come farle seccare e conservarle

Se anche tu rimani affascinata dai colori e dalle forme bizzarre dalle mini zucche decorative, scopri tutti i trucchi per farle seccare e durare nel tempo!
 
DOVE SI ACQUISTANO?
Da metà ottobre, nei mercati rionali, nei garden center oltre che da fioristi e nei supermercati: sono le cosiddette “zucche ornamentali”. Dalle forme strane e bizzarre si usano per decorare la casa durante i grigi inverni. 
 
SI POSSONO MANGIARE?
In genere non si mangiano e vengono coltivate proprio per la festa di Halloween. Per farle durare a lungo devi farle seccare (vedi qui sotto come fare).

QUALI SI SECCANO?
Solo quelle piccole, bitorzolute e variegate perché contengono poca acqua. Scegli solo quelle ‘perfette’ che non hanno subito danni come buchetti, botte o incisioni dovute al trasporto. Scordati di farlo con quelle gigantesche usate come faccione nella notte di Halloween, sono troppo umide e marciscono facilmente.

COME SI FA? 
L’ideale è adagiarle, senza sovrapporle, dentro una cassetta in legno o su una superficie grigliata. C’è chi le appende per il picciolo all’aperto ma forse è più semplice tenerle su un davanzale a temperatura ambiente e lontano da ambienti umidi (cucina e bagno sono da evitare…).
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ECCO IL SEGRETO!
Tutto dipende dalla ventilazione. Vanno lasciate in un luogo asciutto, lontano dal sole diretto e vanno girate spesso per evitare che la superficie a contatto con il contenitore marcisca. Ma a volte succede che, nonostante tutte le buone attenzioni, qualche zucchetta inizi a decomporsi. Scartala subito senza pensarci due volte: una volta molli, non sono più recuperabili. Invece se inizia a formarsi una patina di muffa bianca, elimina con un vecchio spazzolino senza fare troppa pressione sulla superficie della zucca. 

QUANDO E’ PRONTA?
Dopo circa un mese il peso specifico si alleggerirà diventando sempre più leggera e secca. Il colore tenderà a sbiadire pur mantenendo le sue caratteristiche iniziali. Quando agitandole sentirai il ‘rumore dei semi secchi’ sono pronte. Il vantaggio è che una volta seccate durano diversi anni! yes

COME USARLE?
A questo punto dai sfogo alla tua creatività!
. Hai organizzato una cena autunnale con piatti a base di zucca? Completa la tavola con un centrotavola molto originale: fai un mix di zucche classiche e decorative, metti qua e la dei vasetti in vetro con dentro delle candele per scaldare l’atmosfera! 
. Per dare il benvenuto, raggruppa il tuo bottino di mini zucche in un grande cesto traforato. Aggiungi altri frutti autunnali o piccole bacche rosse di rosa canina. Il successo è garantito!
. Le zucche decorative stanno bene anche appoggiate “distrattamente” accanto alle piantine che hai sul davanzale o in mezzo alle piante grasse! Bitorzolute e spinose, vanno a braccetto!
. I vasi sembrano tristi e spogli senza la ricca vegetazione estiva. Dai un tocco di vivacità aggiungendo le zucche, grandi e piccole e illumina il tutto con le catene delle lucine natalizie.

Buon lavoro!

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Icone del design

Cassettiera da ufficio: storia di un'icona

Immagina un mondo analogico. Un ufficio dei primi ’900. Scrittoi, sedie, contenitori in legno. Più vicini al mondo domestico che a quello del lavoro.
Finché, nel 1919, dal genio di David Hunting della Metal Office Furniture Company, poi diventata Steelcase, nasce la cassettiera in acciaio.

Alla crescente richiesta di mobili ignifughi, risponde questo mobile icona, che avrà infiniti sviluppi e imitazioni. Sono anni eroici del mondo ufficio e non solo. Basti citare il genio di Frank Lloyd Wright, maestro del Movimento moderno. La sua architettura legata all’uomo e alla natura, le sperimentazioni sul cemento armato, le forme geometriche… E i mobili come architetture.

Nata per l’ufficio, la rivoluzione degli arredi in metallo pervaderà caffè, ristoranti, panorami domestici, divenendo sinonimo di un’epoca e capace di resistere alle mode, intramontabile come un pezzo di Elvis, una canzone dei Beatles, un film di Kubrick. 

Anno di nascita: 1919
Progettisti: David Hunting e i suoi colleghi della Metal Office Furniture Company, oggi Steelcase
Tipo di oggetto: Cassettiera da ufficio in acciaio
Idea: Creare un archivio resistente e ignifugo
Varianti: Sono tante, di ogni fascia di prezzo, le proposte di cassettiere in metallo. Dalle sofisticate composizioni bi-trimateriche (aggiunta di cristallo, accessori in legno, una volta persa la mera funzione ignifuga), a quelle in plastica. La forma base si ‘reincarna’ in infiniti materiali e declinazioni.

Segni particolari
La cassettiera come piccola architettura. Struttura portante, parti mobili. Dettagli di chiusura e possibilità di personalizzazione (la targhetta). Dai primi modelli in metallo discende un vasto catalogo che arriva – riaggiornato su nuove funzioni di connessione, ricarica, storage – fino ai giorni nostri.

CF Consiglia

Con Kärcher “il pulito è servito”

Il sogno di tutte noi: una casa pulita e igienizzata in poche mosse e senza fatica. Oggi è possibile realizzarlo grazie a elettrodomestici sempre più comodi, efficienti e semplici da utilizzare come quelli di Kärcher, leader mondiale nella produzione di macchine per la pulizia professionale e domestica, che da oltre 80 anni offre soluzioni alle molteplici esigenze di pulizia con un’ampia gamma di prodotti che va dagli aspiratori ai pulitori a vapore fino ai lavasciuga pavimenti.

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Dal 3 ottobre al 31 dicembre 2016 hai un motivo in più per scegliere la qualità di Kärcher: acquistando uno dei prodotti della linea Home Cleaning potrai partecipare a “Il Pulito è servito” e vincere uno dei 13 kit di pulizia Kärcher del valore i 1.500 euro in palio.

Partecipare è semplicissimo: acquista uno dei prodotti in promozione, collegati al sito www.kaercher-concorso.it/ilpulitoeservito e compila il form con i tuoi dati e i dati relativi all’acquisto, parteciperai all’estrazione “instant win” e scoprirai subito se hai vinto.

Le sorprese non sono finite. Partecipando al concorso potresti essere estratta per il super premio finale e, oltre a un kit di pulizia Kärcher, potresti avere la fortuna di vincere… un maggiordomo a casa tua! In palio, infatti, c’è l’ambitissima Carta “Ora”, una carta prepagata Manpower da 624 ore del valore di 9.360 euro da utilizzare per i servizi domestici a domicilio che renderanno la tua casa uno specchio.

Kärcher è una scelta di stile ed efficienza: il design avanzato, la cura nei dettagli, la qualità nei materiali e l’ergonomia fanno di ogni elettrodomestico un must have casalingo in grado di rendere più veloci e piacevoli le incombenze di ogni giorno. 

Tra gli apparecchi Kärcher della linea Home Cleaning hai solo l’imbarazzo della scelta: la gamma di aspiratori WD multiuso sono ideali per combattere lo sporco solido e liquido, e per pulire a fondo ogni tipo di superficie. Resistenti a corrosione e urti, permettono di risparmiare energia e sono comodi da maneggiare grazie al design compatto, alla leggerezza e alle impugnature ergonomiche.

Vetri, specchi e piastrelle saranno impeccabili con gli aspiragocce WV, che garantiscono superfici brillanti senza residui di detergente e di umidità. Ricaricabili velocemente, con una lunga autonomia, permettono di pulire anche nei punti più difficili. Lo stesso vale per l’aspiracenere AD 3 Premium, che aspira ceneri anche calde in tutta sicurezza e può essere usato anche come aspirapolvere grazie agli appositi accessori in dotazione. E per una pulizia impeccabile nel pieno rispetto dell’ambiente ci sono i pulitori a Vapore SC che eliminano il 99.9% dei batteri senza bisogno di utilizzare detergenti.

Con Kärcher il pulito è servito: scopri di più visitando il sito www.kaercher.com/it/

CF Consiglia

Kärcher