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I Quaderni di CasaFacile: stile country
Vesti la casa con lo stile country!
Riscopri l’emozione di realizzare con le tue mani originali creazioni d’ispirazione country per la tua casa e deliziosi capi da sfoggiare!
Dal copriletto ai cuscini d’arredo, dalle tende ai coprivaso decorativi, dalle tovagliette da brunch alle morbide borse ricamate ai deliziosi accessori moda con temi che ripropongono i piccoli fiori spontanei dei giardini: creazioni capaci di rendere accoglienti e romantici gli ambienti domestici.
Trovi il Quaderno di CasaFacile dedicato allo stile country dal 3 novembre 2016 in edicola con CasaFacile o in vendita online su www.mondadoriperte.it
CasaFacile di novembre ti regala il planning del mese
Lo riconosci? È il planning che ogni mese apre il giornale e su cui scriviamo gli appuntamenti che non devi perdere.
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Naturalmente qui lo trovi ‘vuoto’, così puoi completarlo con i tuoi appuntamenti e la tua ‘wish list’ di cose da fare e da vedere.
Se lo appendi sul frigorifero, davanti alla scrivania, sulla porta di casa… fotografalo e mettilo su Instagram con #casafacile: le foto più belle potrebbero essere pubblicate sul giornale e qui sul sito!!!
Ah, naturalmente se vuoi sapere quali appuntamenti non dovresti perdere secondo noi, su CasaFacile in edicola dal 3 novembre 2016 trovi la pagina ‘al completo’! ![]()
Allegati
Stile country in un appartamento di città
Lo stile shabby provenzale e Ariane (la proprietaria di questa casa) hanno molto in comune: la sua terra di origine è la Provenza! Ben presto lei ha lasciato le vigne di famiglia per studiare Textile design a Parigi, poi per lavorare a Philadelphia e a New York, intrecciando la sua carriera creativa con marchi tessili di prestigio, da Larsen a Pierre Frey e Boussac, da Colefax and Fowler a Manuel Canovas: è tornata a Parigi come direttore artistico proprio di quest’ultimo. Ma quando si è trattato di arredare l’appartamento primi ’900 (comprato per avere una stanza in più per i figli adolescenti), è tornata a galla la sua voglia di natura, con l’amore per i mobili-tradizione, i tessuti écru e la palette infinita dei verdi, che la riportano in campagna.
La cucina racconta chi è Ariane: «Amo circondarmi delle storie degli altri, mi piacciono le cose usate che continuano le loro vite dentro casa mia. Ho iniziato a raccoglierle a 8 anni e non ho mai smesso» racconta. Per Ariane vintage vuole dire semplicità di una volta, materiali grezzi e schietti, che conservano la patina del tempo. Ad armonizzarli, non solo i verdi giada e muschio dei tessuti e degli oggetti di vetro, che lei adora, ma anche tante piante. Un insieme pensato con il desiderio di portare quiete in una casa metropolitana.
Per lavoro Ariane è immersa nei tessuti di lusso, con decori importanti e in mille varianti di colore. Per contrasto, in privato vuole solo sottotoni neutri. Come in camera, dove i piccoli armadi guardaroba sono grigio scuro e i tessuti a righe rigorose. Non si può negare che, anche qui, ci sia un affollamento di cose e accessori: se non risulta eccessivo, anzi equilibrato, ancora una volta è per merito dei ‘non colori’. D’altra parte la padrona di casa non rinuncerebbe mai a quel che ha scovato all’Amish Market di Filadelfia o nei mercatini antiquari in Provenza. A Parigi frequenta il marché Popincourt, in Bd Richard-Lenoir il martedì e venerdì mattina, e lo consiglia a tutti, anche ai non parigini!
Fai-da-te
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Le vecchie ante a persiana incorniciano il letto e reggono cestini portatutto e lampade a pinza. Se vuoi ‘decapare’ il legno, fai così: svernicialo e poi passa della cera trasparente unita a pigmento bianco, darai risalto alle venature, come vuole lo stile shabby-chic! In alternativa puoi creare un paravento unendo 3 ante simili con cerniere anticate.
Come nasce una tendenza?
Ci sono le fiere di settore, installazioni più o meno cool, anteprime e vernissage. Io da sempre, però, sono dell’idea che non c’è niente come ‘consumarsi le suole sui marciapiedi’ per cogliere davvero quello che c’è nell’aria.
Metti una domenica di fine ottobre, di quelle che non vorresti proprio alzarti dal divano, la pioggia, il cielo basso, una mattina che sembra già sera. Poi una, dieci, cento luci che si accendono, in senso letterale. Siamo all’East Market Milano, ex-sede di una fabbrica metalmeccanica di inizi 900, 5000mq di fascino industriale ispirato ai mercati della East London. Ed è proprio qui che si accendono le luci di cui sopra.
Avete presente quelle belle lampadine dall’aria vintage con il filamento color rame all’interno? Fino a poco tempo fa si trovavano in ampia gamma solo all’estero, ricordo la prima volta che le vidi a Parigi, da Merci, un vero coup de foudre
…
Ora si trovano facilmente anche qui e il fatto deve aver scatenato creatività più o meno sopite.
Quelle che ho visto oggi in quantità erano avvitate e abbinate a oggetti davvero insoliti, tutti rétro, quasi tutti dal sapore industrial. In cima a treppiedi, incastrati in vecchie macchine fotografiche e cineprese (Roberto Fortini Design), ventilatori d’epoca e vecchie ‘pizze’ da pellicola (Wintage). E che dire dei classici della letteratura di Italian Tales, dove l’interruttore e le nostre lampadine superstar sono inseriti all’interno e diventano… luminosissime letture
!?
Insomma, non so se la pensate come me, ma se un’idea bella e ben realizzata è un evento, tre fanno già tendenza, non credete?
Così, fortemente ispirata, tornata a casa ho frugato nei miei cassetti (che sono a metà tra la cintura di Eta Beta e la borsa di Mary Poppins)… ci ho trovato una di ‘quelle’ lampadine, un portalampada d’appoggio di ceramica; sopra ho semplicemente appoggiato un vaso di vetro sfaccettato. Et voilà, il risultato lo vedete nella photogallery.
La giornata si è davvero illuminata: eccomi light designer
per un giorno
!
E chiedo scusa ai designer, ma all’ispirazione non si comanda…
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I laboratori per bambini alla Biennale di Venezia
Se pensi che la Biennale di Architettura veneziana sia un mega-evento riservato a intellettuali e professionisti, i suoi programmi Educational (destinati agli alunni, dalle scuole per l’infanzia alle superiori…ma anche agli adulti) ti faranno ricredere.
L’appello alle scuole è valido fino a tutto novembre, mentre genitori e nonni con pargoli devono affrettarsi per partecipare entro il 13/11/2016:
informazioni e prenotazioni: Educational e Promozione
tel. 041/52.18.828 – mail: [email protected]
Gli atelier pratico-creativi, i laboratori multimediali e i percorsi guidati sono possibili anche grazie al sostegno dei colori F.I.L.A; del resto la matita Lyra (che fa parte del brand) è la Matita Ufficiale delle Attività Educational della XVa Mostra Internazionale di Architettura, dal titolo Reporting from the front.
Da alcuni anni F.I.L.A collabora sia con la Biennale d’Arte sia con la Biennale d’Architettura; gli appassionati ragazzi dello Staff Educational coinvolgono gruppi di bambini e ragazzi oppure genitori&figli in tour che allargano gli orizzonti e in laboratori per tradurre in attività creativa gli stimoli ricevuti.
Come progettare la cabina armadio: l’organizzazione interna
Qualunque sia lo spazio che hai a disposizione per realizzare la tua cabina armadio (dal ripostiglio a una zona intera della camera), perché risulti funzionale e ordinata basta seguire alcune regole fondamentali quando sei in fase di progettazione.
- Il cassetto giusto: I cassetti con frontale in vetro sono ideali se hai bisogno di vedere il contenuto perché non ricordi cosa contengono. Ma devi essere ordinata in modo che siano anche belli da vedere! Per cinture e foulard ci sono vassoi speciali con i divisori.
- Cappotti e vestiti: tienili appesi e divisi per colore in modo da creare una composizione bella anche da vedere. Quelli non di stagione riponili dentro alle sacche protettive dopo averli lavati e stirati con cura.
- Camicie e pantaloni: perché non si sgualciscano devono essere appesi, così come le gonne. Tienili separati per tipologia e, poi, per colore: trovare quello che cerchi sarà facile e veloce. I pantaloni, in alternativa si possono appendere alle apposite rastrelliere estraibili.
- Golf e magliette: si possono riporre dentro a ceste a griglia estraibili: saranno bene in vista, facili da scegliere e soprattutto arieggiati in modo ottimale.
- Lo spazio per le borse: quelle di stagione conviene tenerle, nelle loro fodere, su ripiani ad altezza occhi, le altre ben riposte dentro a un cassettone/cassapanca.
- Scarpe in perfetto ordine: tienile sui ripiani nelle scatole applicando sul frontale una loro foto, oppure mettile in scatole apposite con fronte trasparente. Se preferisci averle a vista, scegli i ripiani inclinati da fissare ai montanti della cabina.
E non dimenticare di mettere uno specchio a figura intera (anche applicato alla porta se non c’è altro spazio) e dei ganci a cui appendere di tutto, dai cappelli alle borse.
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Tessitura fai-da-te: crea l'intreccio per la sedia
Hai una sedia ‘sfondata’? Perché non provi a ‘rimediare’ tu?
Ispirati ai lavori di Clara di Nodo, laboratorio creativo che rivisita la classica impagliatura con filati in polipropilene, ultra resistenti. Tra le sue mani, vecchie poltrone e tavolini, testiere di letto e séparé diventano moderni pezzi di design. Clara applica i suoi colorati fili direttamente sulla struttura e poi procede come se lavorasse al telaio. Infine, appone a fuoco il marchio Nodo, che rende riconoscibili i frutti della sua craft-art.
OCCORRENTE
Per togliere i vecchi rivestimenti
pinze
lama
scalpellino
Per la lavorazione
filati in polipropilene o cotone
forbici
molle a forte tenuta
tronchesino
navetta flessibile in legno e ago grosso da maglia
accendino (per il polipropilene), chiodini o colla, per il cotone
COME SI FA
Se sei alle prese per la prima volta con un lavoro di questo tipo, scegli un intreccio semplice e bicolore: una scacchiera di quadretti sfalsati. Meglio ancora se fai l’ordito tutto di un colore e la trama con un altro.
Puoi disegnarti prima lo schema o, se ti senti sicura, andare a ruota libera.
- Parti da un normale nodo d’inizio alla sedia (altrimenti puoi fissare il filo con un chiodino, oppure a caldo).
- Procedi quindi con l’ordito (formato dai fili verticali) alternando i colori.
- Tieni bene in tensione tutti i fili, aiutandoti con molle a forte tenuta.
- Se cambi colore, taglia il filo e saldalo al filo successivo a fuoco (o con un nodino sotto la seduta).
- Terminato l’ordito, fissalo in modo saldo stringendo i nodi, sopra e sotto (in alternativa, anche qui puoi usare un chiodino oppure fissarlo a caldo) o negli altri modi del primo punto.
- Correggi con il ferro le eventuali irregolarità di allineamento che si presentano man mano che procedi.
- Procedi ora con la trama (i fili orizzontali): nel passo, cioè lo spazio che apri tra un filo verticale e l’altro, passa con la navetta sopra e sotto all’ordito, contando 4 o 5 quadretti ogni volta. Al passaggio di filo successivo, sfalsa il conto dei quadretti: così potrai ottenere un effetto cromatico vario.
- Tieni in tensione i tratti di filo con le molle e aggiusta man mano la trama con il ferro, come hai fatto per l’ordito.
- Termina e fissa la trama, come hai già fatto per l’ordito. Ecco realizzata la tua personalissima seduta!
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Mobili bianchi, dettagli etnici e stile nordico
Laura è la proprietaria di ‘Riad’, un celebre ‘food garden’ di Milano, dove offre cucina mediterranea e shopping alternativo in un’atmosfera dominata dal bianco, si vendono persino i piatti e le posate belle con cui si consuma il brunch o la cena.
La casa per la famiglia non poteva che seguire quel lifestyle: colori e tessuti naturali, piante mini e maxi, oggetti d’artigianato etnico. Sembra di vivere un’eterna vacanza!
260 mq ripartiti su due piani con un grande patio, ricavati dal frazionamento in più unità immobiliari di una vecchia bocciofila.
La cucina c’è ma non si vede, ben schermata dietro una muratura che raddoppia il volume architettonico del ballatoio. L’insieme è un’immaginaria scatola bianca che lavora di pieni e vuoti, di altezze slanciate e ribassamenti intimi, di chiaroscuri appena sfumati sulle pareti immacolate.
Al di là del muretto, la zona operativa è arredata con elementi modulari tecnici e minimali; non c’è voglia di ‘affollare’ gli spazi con pensili e oggetti superflui. Il frigo stile Fifties, il tavolino, la pentolaccia di alluminio o i vecchi taglieri su cui affettare il pane sono le poche concessioni alla nostalgia. «Mi piacciono gli spazi leggeri», racconta Laura, «quelli che ricordano i profumi e i colori delle case che si affacciano sul mare».
La ciliegina sulla torta è il patio: Laura ha ricreato una piccola foresta di palme, fiori soliti e insoliti, aromatiche e arbusti mediterranei. «Così, in estate, quando l’aria di città si fa irrespirabile, non manca mai un posticino all’ombra» ci confida. «Ma la cosa più esaltante è l’incredibile sensazione di abitare in campagna: quella mi rigenera tutto l’anno!».
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