Mettere in ordine

Buone pratiche quotidiane per ridurre i consumi d’acqua

Abbiamo pensato ad una lista di buone pratiche da adottare nella vita di tutti i giorni: non cambieranno la tua vita in alcun modo, ma ti permetteranno di imparare a non sprecare acqua e, di conseguenza, a risparmiare anche parecchio sulla bolletta dell’acqua!

Se vuoi impegnarti nel risparmio energetico e renderti conto dei tuoi progressi, prendi nota dei numeri del contatore dell’acqua in un mese, inizia a mettere in pratica i nostri consigli e poi ricontrolla i consumi: vedrai che differenza!

Piccoli accorgimenti

  • Installa riduttori di flusso su tutti i rubinetti di casa: funzionano mescolando una quantità di aria all’acqua, riducendo quindi la portata anche del 50%. Fa attenzione, perché in commercio è molto più facile trovare i “frangigetto”, in grado di ridurre i consumi in maniera molto meno significativa.
  • Controlla i rubinetti, alla ricerca di possibili micro perdite.
  • Non tenere il rubinetto aperto mentre ti lavi i denti o le mani. Anche sotto la doccia, se puoi, chiudi l’acqua quando ti insaponi.
  • Non rinunciare ad un bel bagno caldo, di tanto in tanto, ma tutti i giorni scegli la doccia, che consuma meno.
  • Prediligi l’uso della lavastoviglie rispetto al lavaggio a mano e ricordati di usarla a pieno carico: in questo modo infatti si ottimizzano al massimo i consumi di acqua e luce. Se comunque devi o preferisci lavare i piatti a mano, riempi il lavandino d’acqua calda saponata e procedi al lavaggio evitando di lasciare il rubinetto aperto.
  • D’estate innaffia le piante verso sera, così l’acqua evaporerà più lentamente.
  • Usa lo scarico del wc in base alle necessità: quasi tutti i bagni sono dotati di doppio pulsante con portata differenziata e solitamente è sufficiente lo scarico più piccolo, con il quale si risparmiano circa dai 3 ai 5 litri ogni volta.
  • Fai sempre la lavatrice a pieno carico.
  • Scongela gli alimenti all’aria o in una bacinella, evitando la pessima pratica di lasciare i sacchetti sotto l’acqua corrente: si sprecano infatti 6 litri al minuti e lo scongelamento non avviene nel modo corretto.

Se vuoi davvero fare sul serio

L’acqua che utilizzi può essere anche riciclata per un secondo uso, per esempio:

  • Quando fai la doccia e apri l’acqua per farla scaldare, raccogli quella che scorre con una bacinella: potrai poi riutilizzarla per il bucato, per bagnare i fiori, per lavare il pavimento…
  • Lava le verdure immergendole in una bacinella, anziché sotto il rubinetto: conserva poi l’acqua e riutilizzala in giardino.
  • Utilizza l’acqua di cottura della pasta (ricca di sale e amido) per lavare le stoviglie.
  • Lo sai che l’acqua scaricata da deumidificatori e condizionatori è totalmente priva di calcare? Puoi quindi riutilizzarla per il ferro da stiro.

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Pulire casa

Come pulire il piano cottura

Se ti piace cucinare sai che, inevitabilmente, ti toccherà poi anche pulire i fornelli: non c’è scampo! Rassegnati: è bene procedere alla pulizia dei fornelli tutti i giorni per evitare che i residui si incrostino e diventino difficili da eliminare.

Prima di tutto, ricordati sempre di aspettare che i bruciatori siano freddi: magari puoi lavare i piatti prima di procedere alla pulizia dei fornelli, così sarà passato un tempo sufficiente ed eviterai di scottarti!

Bruciatori, spartifiamma e griglie
Questi elementi sono solitamente in acciaio, ottone o ghisa: in ogni caso sarà bene utilizzare detergenti neutri o bicarbonato, mentre è solitamente meglio evitare sostanze acide.
Smonta le griglie e gli spartifiamma (solitamente basta sollevarli, ma se hai dubbi fai riferimento alle istruzioni del tuo piano cottura), passali con un panno morbido e sapone per i piatti, poi immergerli in una bacinella di acqua saponata e bicarbonato. Lasciare in ammollo una decina di minuti, per sciogliere gli eventuali residui e procedere alla pulizia, evitando di utilizzare pagliette e prodotti acidi.

La superficie del piano cottura
La superficie è generalmente in acciaio inox o smaltato, ma iniziano ad essere diffusi anche quelli in vetroceramica: anche qui è bene utilizzare prodotti delicati ed eventualmente eliminare i residui di cibo con un miscela di acqua calda e bicarbonato, da passare con un panno morbido. Lascia agire per 10 minuti e poi risciacqua.
Non utilizzare mai la candeggina, che può macchiare l’acciaio e, in generale, assicurati di aver eliminato tutti i residui di sapone o del prodotto specifico per fornelli che hai scelto di usare.

Una volta che tutti gli elementi sono stati sciacquati e asciugati, puoi riposizionarli al loro posto, verificando di averli incastrati bene e provando ad accendere i fornelli per vedere se tutto funziona correttamente. Se la fiamma non è omogenea, non ti preoccupare: probabilmente i bruciatori sono ancora un po’ umidi, ma in pochi secondi la fiamma li asciugherà!

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News

Natale 2016: la nuova collezione Ikea

Ikea ha presentato la nuova Winter Collection 2016 allestendo un bellissimo appartamento nel cuore di Brera e portando in anticipo la magia del Natale!
Tantissime le novità per addobbare la casa, cucinare dolci, brindare con gli amici, apparecchiare la tavola e ricevere gli ospiti, tutto il necessario per creare la magica atmosfera delle Feste e condividere con i propri cari momenti speciali. 
Decorazioni, accessori per l’illuminazione, tessili, articoli per cucinare e per la tavola… quest’anno l’ispirazione arriva dalla tradizione svedese di fine ‘800: stile semplice, materiali caldi e naturali come lana, feltro, legno e dettagli metallici.

Per chi ama preparare con cura i pacchetti non mancheranno le idee per decorarli e personalizzarli: forbici, carte, fiocchi, nastri colorati, scatole, sacchetti… il risultato è assicurato!

Ikea presenta anche la nuova campagna “Let’s play for a change” per promuovere il diritto al gioco. Per ogni libro per bambini e giocattolo venduto nel periodo della campagna, Ikea Foundation donerà 1€ per finanziare progetti a sostegno della crescita e dell’istruzione dei più piccoli nelle comunità più povere del mondo.  

News

"Interni milanesi": disegni e progetti di Vico Magistretti

Giovedì 17 novembre inizia l’ultimo capitolo delle mostre “Interni milanesi – Architetture domestiche di Vico Magistretti” alla Fondazione studio museo Vico Magistretti (via Conservatorio 20, Milano).

“Interni milanesi – Architetture domestiche di Vico Magistretti” è una mostra in tre capitoli dedicata alla progettazione di ambienti domestici a Milano e nei nuovi quartieri.
Il primo capitolo ha raccontato i progetti di tre grandi appartamenti borghesi e gli interni dell’edificio di Corso di Porta Romana, il secondo ha approfondito il tema della residenza in città, con quattro nuovi progetti: dalla casa dello stesso Magistretti in via Bellini al quartiere periferico di Milano San Felice.

Il 17 novembre si inaugura il terzo e ultimo capitolo, dedicato questa volta a tre abitazioni per l’alta borghesia, realizzate agli albori della sua carriera e al gruppo di abitazioni progettate per l’azienda di prefabbricati MBM negli anni Sessanta: un concept architettonico che dal disegno della struttura si spinge fino alla scala dell’arredo economico prodotto in serie.

17 novembre – 18 febbraio 2017
Orari di apertura al pubblico: martedì 10-18, giovedì 14-20. Ingresso 5 €, ultimo sabato del mese ingresso libero.

Case dei lettori

Una casa in stile shabby e provenzale

Jenny ha la passione per lo stile shabby e provenzale, a cui ha dedicato il suo blog Inspiration Shabby e a cui ha letteralmente consacrato la sua nuova casa. Ecco come ce la racconta. «Cara Casa Facile, vi scrivo da Daro, un paesino sulle colline di Bellinzona, la città dei castelli. Voglio presentarvi la mia abitazione, di recente costruzione, arredata con mobili di prestigio (Roche Bobois) e molti pezzi provenienti direttamente da Saint Tropez: la nostra meta preferita. I due tappeti patchwork della zona giorno sono stati acquistati a Istanbul, e sono un ricordo di una bellissima vacanza. Altri oggetti decorativi vengono da vari mercatini dell’antiquariato.
Mio marito è falegname e serramentista, ha una fabbrica di finestre e una falegnameria. La maggior parte dei lavori sono stati fatti direttamente da noi, come ad esempio la posa del parquet in rovere sbiancato nelle camere, la costruzione delle finestre, diversi armadi a muro, ecc. Adoro lo stile provenzale e ho voluto ricreare l’atmosfera francese in casa mia con qualche nota più contemporanea».
Sfogliando la gallery troverete molte idee da copiare e una tavola apparecchiata che parla già delle feste…

PARTECIPA ANCHE TU ALLE CASE DEI LETTORI:
Vuoi spedirci le foto della tua casa per vederle pubblicate qui sul nostro sito? Scrivi a [email protected]
Le foto devono essere perfettamente a fuoco, ben illuminate e senza uso di filtri fotografici.

News

Osram illumina piazza San Pietro

Dal 20 ottobre 2016 uno dei più bei luoghi al mondo, piazza San Pietro a Città del Vaticano, di notte ha un’illuminazione tutta nuova realizzata da OSRAM, azienda leader mondiale nella produzione di luci LED. Dopo la realizzazione del nuovo impianto per illuminare la Cappella Sistina avvenuta a fine 2014, che ha riscosso un enorme successo, il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano ha affidato nuovamente a OSRAM il progetto per dare luce al meglio alla sua piazza principale.
Il Vaticano aveva la necessità di un illuminamento notturno compreso tra 100-120 lux, per offrire sicurezza ai visitatori dando loro anche la possibilità di leggere durante gli eventi e le celebrazioni, ma al contempo occorreva tenere in considerazione esigenze artistiche ed estetiche come l’integrazione degli apparecchi e dell’impianto elettrico nella struttura architettonica, senza tralasciare il necessario risparmio energetico e la sostenibilità.

Così, la soluzione è stata progettata e realizzata da OSRAM in stretta collaborazione con la Direzione dei Servizi Tecnici del Governatorato di Città del Vaticano e i 132 proiettori LED installati garantiscono un’illuminazione brillante e uniforme della piazza. L’architettura ne risulta esaltata, grazie all’accentuazione dell’imponente colonnato e delle nuances naturali del marmo. Senza dimenticare l’aspetto green: il nuovo sistema è decisamente sostenibile poiché riduce sensibilmente il consumo di energia e l’inquinamento luminoso. “La moderna tecnologia LED associata al sistema di gestione dell’illuminazione DALI consente di risparmiare circa il 70% di energia”, ci ha detto Carlo Bogani, Executive Project Director in OSRAM Italia. 

Gli ‘scenari’ possibili, per ora sono due: illuminazione al 10% ottenuta accendendo i fari posizionati sotto la balaustra delle statue e che sarà presente tutte le notti, più un’illuminazione al 100% che interessa anche l’intero colonnato e che è dedicata agli eventi speciali dal Natale all’elezione dei nuovi Pontefici.

Mettere in ordine

Pentole: quali servono davvero e quali eliminare

Per l’amante della cucina la pentola è un po’ come la scarpa per la fashion victim: ogni occasione è buona per comprarne una! Lo sostiene Roberta Schira, giornalista e critica gastronomica autrice di ‘La gioia del riordino in cucina’ (Vallardi). Un libro che propone un metodo ‘psico-emotivo’ per tenere in ordine la cucina. Qui i consigli di Roberta Schira per le pentole: quante e quali servono davvero?
Ecco 3 liste tratte dal suo libro: una che insegna come scegliere le pentole in base ai materiali e ai loro usi; una con le pentole davvero indispensabili e l’ultima con le regole per fare decluttering e tenere solo quello che serve veramente.

Pentole: per cosa usarle a seconda del materiale
FERRO per la frittura, per carne, pesce e uova al tegamino.
yesLa pentola in ferro va ‘addomesticata’, cioè, con termine specifico, va ‘condizionata: vuol dire ungerla di grasso e infilarla nel forno per due ore a 170 °C prima di usarla. In alternativa puoi cuocerci dentro bucce di patate il olio fino a che non siano del tutto abbrustolite (poi butta le patate!).
L’ideale sarebbe avere 3 padelle di ferro, una per la carne, una per il pesce e una per le verdure, in modo da non lavare, visto che non amano l’acqua: basta strofinarle forte con del sale grosso.
RAME per i risotti (mai cucinare il risotto nell’acciaio), le creme e le salse.
ACCIAIO per le bolliture; se ci si cucinano cibi con poco liquido tende a renderli
ALLUMINIO per mantecare, brasare e arrostire; per cuocere in forno. Amalgama gli ingredienti in modo uniforme
ANTIADERENTE per le cotture ‘dinamiche’, per fare la crosticina, oppure per cuocere senza condimenti
GHISA per cotture lente (mai tenere il fuoco al massimo), adatte anche per cuocere in forno, dagli arrosti al pane
TERRACOTTA per i sughi e le zuppe
RIVESTITA IN CERAMICA per rosolare e dorare

Le pentole indispensabili sono 6

  1. Un tegame rotondo poco profondo e con uno o due maniaci e con coperchio. Per cuocere sughi, condimenti, carne e verdure brasate.
  2. Una padella tonda dai bordi bassi, o antiaderente o di ferro, con un manico lungo circa cm 26. Per saltare, friggere e fare frittate.
  3. Una casseruola in ghisa più profonda del tegame e con un manico lungo. Si usa per arrosti, carne e verdure, ma anche per la polenta.
  4. Una pentola cilindrica con due manici di capienza 5 litri per bollire spaghetti e pasta di ogni formato.
  5. Un pentolino più piccolo per il tè, le salse, per scaldare liquidi per massimo due persone.
  6. Una teglia da forno di forma rettangolare per lasagne (anche in pirex).

Partendo da questa base puoi aggiungere una seconda padella di altra misura (molto grande o molto piccola), una pentola in terracotta, una pentola in rame per il risotto e un pentolino in rame per le salse e le creme.

Come fare decluttering fra le pentole
In media in ogni cucina ci sono 4 o 5 pentole di troppo.
Ecco quando è il momento di buttare una pentola:
_il fondo si è deformato e non aderisce bene al piano cottura
_ha i manici che ballano
_non la usi da un anno
_butta i coperchi spaiati
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News

Il Mondo Creativo 2016: ti aspettiamo in fiera a Bologna!

Non restare con le mani in mano: CasaFacile ti aspetta con le sue blogger dal 25 al 27 novembre 2016 alla fiera Il Mondo Creativo di Bologna

Nell’area ‘Craft Your Party’ si terranno gli imperdibili workshop delle Blogger CF Style! Anabella di mywashitape.com ti aiuterà a rivestire scatole regalo con i mitici nastri adesivi decorativi giapponesi; Silvia di giochi-di-carta.com ti farà entrare nel mondo della carta intagliata per realizzare deliziosi cachepot; Sara di bluebellsdesign.com ti spiegherà come creare origami per il tuo albero di Natale (e una grande stella!); con Isabella di isabodesign.com trasformerai i pacchetti regalo in simpatici animaletti. Simona di ilpampano-designbimbi.com ti guiderà nella creazione di decorazioni natalizie scenografiche (ma low-cost); insieme a Rita di faccioedisfo.it preparerai un presepe molto originale; con Antonella di blogacavolo.it intreccerai ghirlande di stelle e tricotin.
Grazie ai corsi di colibri-academy.it imparerai a dare il giusto prezzo alle tue creazioni handmade e nello spazio solidale troverai tante proposte a sostegno della Lega del Filo d’Oro tra cui il coloring book realizzato con i disegni delle nostre lettrici.

Su CasaFacile in edicola dal 3 novembre trovi il coupon per entrare in fiera con lo sconto!

Decorare

CasaFacile Décor Natale 2016: i template e gli schemi da scaricare e stampare

Vuoi realizzare le idee che ti abbiamo proposto sull’allegato CasaFacile Décor di novembre 2016?
Qui trovi i link per scaricare in versione pdf gli schemi e i cartamodelli già in proporzione 1:1 (le istruzioni per realizzarli li trovi sull’allegato Décor in edicola con CasaFacile dal 3 novembre). Non ti resta che stamparli e metterti subito all’opera! Sarà un buon Natale super creativo, tutto fai-da-te.
  
 
[[ge:mondadori:cf:35472]]Sottopiatti / medaglioni décor (servizio a pag. 12, styling e foto di Lucia Bilancioni)
Scarica cliccando qui, stampa e ricalca sull’acetato i 5 template a righe, triangoli, pois, bandierine e crocette per realizzare gli stencil con cui dipingere i ‘medaglioni’.
 

[[ge:mondadori:cf:35479]]Stella origami a 8 punte (servizio a pag. 61, foto Taverne/Living Inside)
Scarica cliccando qui il pdf e segui il disegno con le indicazioni delle piegature per realizzare le stelle a otto punte.
 

[[ge:mondadori:cf:35478]]Marionette da dito per bambini (servizio a pag. 75, styling e foto di Anna Pozzan)
Scarica cliccando qui i cartamodelli già in proporzione e stampali per realizzare l’orso, l’alce, lo yeti e la montagna innevata sul pannolenci.
 
[[ge:mondadori:cf:35477]]Calendario dell’avvento sulla gruccia (servizio a pag. 64, styling e foto di Simona Ortolan) – Clicca qui per leggere le istruzioni e realizzarlo subito!
Scarica cliccando qui il cartamodello già pronto per realizzare i 24 pacchettini da appendere alla gruccia.
 
[[ge:mondadori:cf:35476]]Calendario dell’avvento di Rudolph la renna (servizio a pag. 66, styling e foto di Isabella Marinozzi) – Clicca qui per leggere le istruzioni e realizzarlo subito!
Scarica cliccando qui le sagome già pronte da stampare per realizzare la renna e le 24 stelline.
 
[[ge:mondadori:cf:35474]]Calendario dell’avvento a forma di slitta (servizio a pag. 56, styling e foto di Isabella Marinozzi) – Clicca qui per leggere le istruzioni e realizzarlo subito!
Scarica cliccando qui tutti i modelli per i vari formati delle 24 scatoline (le trovi in tanti altri colori, pronte per essere stampate e ritagliate). Nel pdf trovi anche altre font per stampare i numeri dall’1 al 24 in tante versioni diverse.
 
[[ge:mondadori:cf:35473]]Calendario dell’avvento per tutte le età (servizio a pag. 72, styling e foto di Isabella Marinozzi) – Clicca qui per leggere le istruzioni e realizzarlo subito!
Scarica cliccando qui e stampa sui cartoncini i template per realizzare le bustine, le cartoline, le grafiche e i numeri.
 
[[ge:mondadori:cf:35475]]Calendario dell’avvento con piccoli abeti (servizio a pag. 40, styling e foto di Isabella Marinozzi) – Clicca qui per leggere le istruzioni e realizzarlo subito!
Scarica cliccando qui tanti pattern fantasiosi e stampali su cartoncino per realizzare gli alberelli a cono numerati.

News

Come vendere casa velocemente

Negli Usa è la norma da oltre 40 anni: prima di vendere o affittare casa ci si affida a un home stager che la valorizza con interventi mirati quali relooking, tinteggiature e arredamenti ad hoc (anche temporanei). Ma in Italia questa figura professionale è ancora poco conosciuta: Laura Vimercati, vice presidente dell’Associazione Professionisti Home Staging Italia ci svela i suoi segreti. 

D. Perché è importante mostrare la casa arredata in un certo modo?
R. Le case vuote sembrano più piccole: consiglio quindi di allestire i vari ambienti. Questo darà una sensazione di maggiore ampiezza e sarà anche un’occasione in più per colpire il potenziale acquirente. Nel valorizzare gli interni è meglio creare un ambiente il più possibile neutro e accogliente che possa incontrare i gusti di tutti: se il visitatore si sentirà a suo agio potrà più facilmente ‘immaginare’ la propria vita e i propri oggetti già collocati nella casa che sta visionando.

D. Quali sono gli errori più frequenti tra chi vende?
R. L’errore più comune è non ‘spersonalizzare’ gli ambienti, lasciando così la propria quotidianità in bella (o brutta) mostra durante le visite degli acquirenti. Panni stesi, trofei sportivi, foto personali, scarpe, medicinali, spazzolini da denti… Sono tutti elementi di disturbo e distrazione che non generano emozioni positive in chi deve visitare la casa in pochi minuti. Un altro errore comune è quello di considerare la propria casa ‘la più bella di tutte’, magari perché il bagno è stato rifatto da poco, oppure il proprietario adora gli abbassamenti dei soffitti con faretti a incasso… Staccarsi emotivamente dalla propria casa è molto difficile, soprattutto se la si sta ancora abitando: ma è un passo che va fatto per poter vendere l’immobile nel migliore dei modi.
Le case ancora abitate dai proprietari sono quelle più difficili da gestire! In questa fase un professionista può essere di grande aiuto. 

D. L’aiuto di un home stager quali vantaggi dà?
R. Le case curate da professionisti del settore hanno migliori performance di vendita: tempistiche più brevi, maggior numero di visite e miglior guadagno.

D. Quindi la suggestione dell’ambiente creato dall’home stager influisce sulla decisione di acquistare-affittare?
R. Sicuramente. L’obiettivo dell’home stager è proprio quello di ‘affascinare’ chi visita un immobile: è provato scientificamente che l’acquisito di una casa è emozionale. Nei primi attimi ci si gioca tutto: il desiderio di affitto o acquisto viene formulato nei primi 90 secondi del sopralluogo. Nove volte su dieci un acquirente decide di comprare per un vero e proprio colpo di fulmine!

D. Quali sono i dettagli che colpiscono di più?
R. Quelli che più piacciono sono i cuscini, le candele accese, i libri d’arte e design aperti e posizionati in punti strategici, i fiori e la frutta fresca. Giocano un ruolo importante anche i profumi d’ambiente. È importante far provare all’acquirente sensazioni positive.

D. L’intervento di un home stager quanto costa? 
R. Per le vendite si parla di alcune migliaia di euro tra consulenza e intervento, per le case in affitto solitamente di una o due mensilità.

D. L’allestimento creato dall’home stager viene poi smantellato al momento dell’acquisto/affitto?
R. Sì, solitamente forniamo accessori e complementi di arredo a nolo (che in caso di vendita o affitto conclusi, vengono ritirati nel giro di pochi giorni). Ma spesso i nuovi proprietari sono interessati ad acquistare anche gli arredi esposti! 

D. In Italia come si può diventare home stager?
R. Consiglio di frequentare un corso di formazione qualificato come quelli patrocinati dall’Associazione Professionisti Home Staging Italia, l’unica riconosciuta a livello europeo. Anche perché le competenze che un professionista home stager deve avere sono davvero molte: in campo immobiliare, commerciale, tecnico, organizzativo, artistico, ecc. Dopo il corso, consiglio di iniziare a fare esperienza sul campo, affiancando magari un collega professionista.

enlightenedIl segreto? Neutralizzare! Così il visitatore-acquirente si troverà nelle condizioni migliori per immaginare come personalizzerà la casa a suo piacimento.

I 5 CONSIGLI PRATICI DELLA HOME STAGER

1 Elimina il superfluo
Fai ‘decluttering’ ed elimina i tuoi oggetti personali, decorativi e anche i complementi di arredo non indispensabili: in questo modo i potenziali acquirenti potranno apprezzare meglio gli spazi e iniziare a immaginare la ‘loro’ casa… 

2 Mostra il meglio
Elimina gli arredi e i complementi rovinati. Se ci sono tappeti, togli quelli con fantasie molto ‘forti’ perché danno un’idea di disordine e rimpiccioliscono gli spazi. 

3 Mantieni la casa pulita, ordinata e profumata
Fai entrare sempre aria fresca nei locali ed evita di cucinare cibi dall’odore forte prima di una visita.

4 Animali domestici
Se ci sono animali domestici evita di lasciarli liberi durante le visite dei potenziali acquirenti e nascondi ciotole, cucce, lettiere, ecc.

5 Prepara tutta la documentazione
Tieni a portata di mano tutto ciò che occorre per la vendita (sia come privato che tramite agenzia): atto di provenienza, planimetria catastale conforme allo stato di fatto, APE (attestato di prestazione energetica), visure ipotecarie e catastali, certificato di agibilità, consuntivi delle spese condominiali e verbale dell’ultima assemblea (sarà molto utile in caso di richieste per la verifica di eventuali spese deliberate o da deliberare in futuro). 

Ma quanto costa affidarsi ad un home steger professionista?
Il compenso dell’home stager può variare in base ai mq e a seconda degli interventi necessari: per una casa di oltre 100mq, ad esempio, il costo della consulenza per l’allestimento sarà di circa 3.000 euro. La spesa verrà però ammortizzata dall’accresciuto valore della casa e dal conseguente miglior guadagno nella vendita.