Prima e Dopo: restyling totale di una casa anni ’80
La casa da ristrutturare è stata costruita negli anni ’80 e Maria, nuova proprietaria, la voleva personalizzare e rendere attuale. Così ha chiamato il nostro architetto CF style Silvia Lisotto che ha pensato e realizzato per lei questo progetto.
PRIMA:
- Le pareti del soggiorno erano rivestite in carta da parati, i pavimenti in vecchie piastrelle presenti praticamente in tutta la casa.
- La cucina esistente appariva buia perché pareti (fino al soffitto) e pavimenti avevano rivestimenti in piastrelle marroni sfumate.
- Le scale che portavano alla zona notte erano rivestite in parquet scuro verniciato lucido.
- In tutta la casa le porte e i serramenti erano in legno scuro.
- Il bagno presentava sanitari blu scuro come il pavimento.
DOPO:
- Bianco e grigio chiaro dominano in casa: ora tutti gli ambienti sono più luminosi ed eleganti. A terra è stato posato un pavimento in grès da cm 60×60 effetto marmo calacatta e le porte esistenti sono state restaurate e laccate in bianco.
- Il soggiorno, con la demolizione di parte della parete che lo separava dall’ingresso, ora appare più spazioso grazie anche alla tinteggiatura color sabbia dei muri.
- La cucina è stata totalmente rinnovata: le pareti ora sono dipinte in grigio chiaro e tra basi e pensili c’è una fascia di piastrelle cementine sempre in bianco e grigio. Donano un tocco di colore le sedie in tonalità senape attorno al tavolo.
- Anche il bagno è stato completamente ristrutturato: al posto della vasca ora c’è una maxi doccia e i nuovi sanitari, assieme ai rivestimenti ceramici beige lo rendono più luminoso e visivamente ampio.
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Camera da letto al femminile con maxi cabina armadio
Nella casa dei 20 anni di CasaFacile la camera da letto è lo spazio intimo per eccellenza, decorata con foto di famiglia e oggetti-ricordo ed è – in tutti i sensi – la stanza dei sogni cominciando dalla grande cabina armadio!
«Oggi che ogni ambiente è multifunzione, e tutti stanno dappertutto, la camera resta il solo luogo intimo – racconta – ed è così che l’ho voluta: la camera da letto che vorrei avere o, come diceva Virginia Woolf, ‘una stanza tutta per sé’…».
La stanza del comfort, delle coccole e dei lussi: dalla cabina armadio alla poltrona su cui appoggiare i vestiti, dal cassettone ‘settimanale’ allo scrittoio, dove rifugiarsi a scrivere e a pensare.
La camera da letto declina gli stessi colori del living, invertendo però le proporzioni, per un effetto più riposante: là dominava il rosa, qui il grigio che sale fino a due terzi della parete.
Oggetto del desierio? La cabina armadio. Il guardaroba a vista permette di vedere tutto con uno sguardo.
Puoi progettare la cabina armadio da sola, se conosci le misure necessarie.
1 Basta uno spazio di 2 mq. Devi calcolare un ingombro minimo di cm 120 di profondità (60 per appendere i vestiti e 60 per passare) e cm 220/260 di lunghezza.
2 Per appendere vestiti e cappotti occorre un vano alto cm 120/140; per camicie, giacche, gonne e pantaloni bastano cm 95 di altezza.
3 Lo spazio per le scarpe deve essere profondo cm 26/30 per quelle da donna e 35/40 per quelle da uomo.
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La poltrona Vanity Fair
Sono gli anni della costruzione del Chrysler Building a New York. Ci si vuole lasciare velocemente alle spalle la crisi del 1929. La poltrona 904, nella sua essenza ‘ionica’ (è facile paragonarla a uno stile architettonico, ed è curioso che, con una C, ‘ionica’ si trasformi in ‘iconica’), elimina inutili orpelli e, con le sue volute, concede eleganti particolari di decorazione nelle pieghe ben allineate della pelle dei braccioli. Quando compare per la prima volta nel catalogo, la 904 ha un affascinante colore rosso Cina, che ne affermerà l’immagine nel mondo.
Il nome attuale, Vanity Fair, arriva molti anni dopo, nel 1984, in omaggio alla nota rivista americana nata nei primi del ’900. Prodotta con numero di serie, Vanity Fair è onnipresente, dai film alle riviste più glam. Una vera e propria poltrona iconica.
Anno di nascita: 1930
Progettista: Renzo Frau. Nato a Cagliari nel 1881, Renzo Frau inizia la sua carriera importando le poltrone Chesterfield inglesi. Nel 1912 apre un laboratorio artigianale e si mette a disegnare una propria collezione. Muore nel 1926, a soli 45 anni, ma lascia un archivio di disegni che alimenterà la produzione per molto tempo.
Idea: Creare una poltrona al passo con i tempi ma legata alla memoria del passato
Materiali: Pelle, legno, crine, molle acciaio, cinghie iuta, spago, filo per cucire
Varianti: Le varianti sono legate soprattutto alla colorazione della pelle e alle edizioni speciali
Successo: Un successo fuori dal tempo. Una delle icone più durature e sempre uguali a se stesse
Prezzo: da € 4.350 a seconda del tipo di pelle
Per realizzare una poltrona servono: 21 ore di lavorazione, 9 mq di pelle, 19 kg di faggio stagionato, 48 molle biconiche in acciaio, 12 metri di spago, 20 metri di cinghie di iuta, 7 kg di crine, 5 kg di piuma d’oca, 275 chiodini ricoperti in pelle, 20 metri di cuciture, 100 metri di filo per le cuciture.
CasaFacile di febbraio ti regala il planning del mese
Lo riconosci? È il planning che ogni mese apre il giornale e su cui scriviamo gli appuntamenti che non devi perdere.
SCARICALO QUI E STAMPALO A COLORI
Naturalmente qui lo trovi ‘vuoto’, così puoi completarlo con i tuoi appuntamenti e la tua ‘wish list’ di cose da fare e da vedere.
Se lo appendi sul frigorifero, davanti alla scrivania, sulla porta di casa… fotografalo e mettilo su Instagram con #casafacile: le foto più belle potrebbero essere pubblicate sul giornale e qui sul sito!!!
Ah, naturalmente se vuoi sapere quali appuntamenti non dovresti perdere secondo noi, su CasaFacile in edicola dal 7 febbraio 2017 trovi la pagina ‘al completo’! ![]()
Allegati
I Quaderni di CasaFacile: Bianco chic
Lasciati ispirare dalle 22 creazioni in lino e pizzo che puoi realizzare seguendo le nostre istruzioni per arricchire il guardaroba e per dare un tocco di charme agli ambienti della tua casa.
Scopri tante creazioni originali, alla portata di tutti, dalle principianti con ago e filo, fino alle più esperte. Le spiegazioni dettagliate e i cartamodelli dalle dimensioni reali, ti guideranno passo passo.
Trovi il Quaderno di CasaFacile dedicato allo stile country dal 7 febbraio 2017 in edicola con CasaFacile o in vendita online su www.mondadoriperte.it
Porte e telai da personalizzare a seconda del tuo stile
Da sempre silenziose complici dello stile della casa, le porte ora hanno un ruolo da protagoniste nelle scelte décor.
Leroy Merlin propone One di Artens, una nuova gamma di porte in 5 finiture (cenere, laccato bianco, écru, noce e frassino) con cui puoi creare tante combinazioni: basta scegliere una finitura per l’anta e una diversa per il telaio.
Oggi le cose che amiamo di più sono quelle che possiamo personalizzare! La palette colore della collezione One è studiata in modo che ogni porta stia bene con ciascun telaio. Non ti resta che giocare a combinare le finiture. E se cerchi consigli per gli abbinamenti e per lo stile della stanza, sfoglia la gallery!
Posa e installazione a domicilio:
Per i modelli a battente in legno, una volta acquistata la porta, basterà recarsi alla cassa con l’apposita scheda, compilata e firmata, e in 48 ore si sarà contattati per concordare il giorno dell’installazione (entro 15 giorni dalla data di disponibilità del prodotto) a un costo fisso a partire da 59 Euro, da parte di artigiani selezionati dall’azienda. Inoltre si potrà richiedere la consegna a domicilio, che verrà effettuata il giorno della posa al prezzo di 35 Euro.
La prestazione comprende:
- lo smontaggio della porta esistente;
- l’installazione della nuova porta nella stessa posizione;
- il montaggio delle maniglie;
- la posa dei coprifili;
- la garanzia di 2 anni (che diventano 4 anni per i clienti Ideapiù).
SOS piante grasse colpite dal gelo
Anche se le hai sempre tenute all’aperto e non hanno mai dato segni di cedimento, può capitare di trovarle afflosciate dopo le giornate particolarmente gelide. Ecco un mini ‘pronto soccorso green’ per tentare di salvarle:
. Regola numero uno, durante l’inverno non vanno bagnate. Lasciale pure fuori ma sotto una tettoia o comunque al riparo dalle piogge.
. Sono afflosciate? Rimuovi tutte le parti danneggiate, scure, o molli con un coltello affilato e sterilizzato con l’alcol.
. Fai dei tagli netti e se la porzione superiore è ancora sana (la calotta o l’apice della pianta) dovrai rimuovere questa parte e appoggiarla su un nuovo terriccio all’interno di un nuovo vaso, come se tu stessi facendo una talea (vedi dopo come fare).
. Se invece le macchie brune e le bruciature del freddo si trovano sparse, devi asportarle tutte, potando la pianta sempre con il coltello.
. Tutte le piante a cui hai asportato la parte superiore o i rami rovinati, le devi coltivare in un luogo più riparato evitando le ore di luce solare diretta.
. Le parti sane che hai asportato dalle piante (talee) vanno lasciate asciugare per un paio di giorni, in un luogo asciutto e luminoso, l’ideale è metterle in una vaschetta con della sabbia o un cartoncino pulito sul fondo.
. Dopo il ‘riposo curativo’ nella vaschetta, le interri in un vaso con un terriccio specifico per cactacee ricco di sabbia o lapillo.
. Fai passare 10 giorni circa e poi innaffia pochissimo controllando che l’acqua scivoli via e non ristagni nel vaso.
Come fai a sapere se si è ripresa? Deve fare dei nuovi germogli!
Buon giardinaggio!
Come ricavare l’angolo palestra in casa
Non trovi mai il tempo per fare sport? Ritagliati in casa un angolo fitness (da ‘mettere via’ quando non ti serve) e inizia l’anno dedicandoti con regolarità al tuo benessere. Qui, tante soluzioni per ricavare lo spazio e tenere tutto in ordine!
Per utilizzare due o tre attrezzi ‘classici’ da palestra e sistemare il tappetino a terra ci vogliono circa 10 mq.
Non hai così tanto spazio in casa? Opta per attrezzi ‘intelligenti’, pieghevoli o chiudibili. Scegli tra tapis roulant e cyclette (possono essere usati da tutti e a qualsiasi età), che potrai poi riporre, in uno sgabuzzino o dietro una tenda. Un’alternativa salvaspazio è lo stepper, molto più piccolo. Infine ti servirà un tappetino, indispensabile per gli esercizi a terra di riscaldamento o rilassamento.
4 SOLUZIONI PER L’ANGOLO FITNESS
1 Per non lasciare attrezzi in giro quando non li usi, attrezza ad hoc l’armadio. Prima di acquistarlo, fai una lista di ciò che ci dovrai riporre e progetta la distribuzione dei vani interni. Ti serviranno 3 colonne, due libere da ripiani e una con appendini per borse e tappetino; 4-5 ripiani alti per le scatole; 1-2 cestoni scorrevoli per asciugamani e attrezzi più piccoli. Chiudilo con ante scorrevoli, o con un bastone che regge una tenda scorrevole.
2 Tapis roulant: dove riporlo dopo l’uso? Se è un modello richiudibile, il mobile del soggiorno può essere una soluzione (chiuso, il tapis roulant misura circa cm 60x30x120h). In camera, puoi infilarlo sotto il letto:
se non c’è spazio sufficiente puoi provare a nasconderlo nell’armadio. L’alternativa ‘light’ e décor? Un paravento, perfetto in ogni ambiente per nascondere l’ingombrante attrezzo, aperto oppure chiuso!
3 Mini-rocciatori in cameretta: vuoi realizzare un angolo gioco un po’ insolito per i bambini? Puoi attrezzare una parete – o un lato del letto a soppalco o a castello. Ovviamente, calcola l’altezza delle prese in base all’età e al fisico di tuo figlio e, per sicurezza, lascia un materasso sotto!
4 La spalliera sta bene anche in ingresso: è facile integrarla negli ambienti domestici. Può dare personalità all’ingresso, a un corridoio, al bagno. Se la vuoi in camera da letto, ti basta aggiungere alcuni elementi (una poltrona, un tavolino e una lampada) per inglobarla in un originale angolo lettura. E quando non la usi, si trasforma in utile elemento d’appoggio.
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Lavanderia: 5 consigli per organizzarla
Era un classico: il bagno di servizio con annessa zona per il bucato un tempo veniva lasciato al caso (e al caos).
Oggi, invece, ci piace progettarlo ad hoc: «La lavanderia è preziosa e usatissima, perciò l’abbiamo studiata con la cura con cui arrederemmo un salotto» dice Greta Cevenini che ha collaborato al progetto con Studiopepe.
I consigli delle stylist:
1 Scegli le stesse piastrelle per il pavimento e una delle pareti (quella con il lavabo)
2 Abbina le piastrelle a una pittura murale in nuance
3 Dividi la zona funzionale vera e propria (basterà una striscia profonda 60 cm) dal resto del bagno anche semplicemente con una tenda
4 Dipingi i ripiani come il muro e appendi ordinatamente scope e spazzoloni come oggetti decorativi
5 Cesti di paglia per contenere stracci, spugne, mollette, detersivi, ecc. in modo pratico e bello
Oggi anche gli angoli cosiddetti ‘di servizio’ sono spazi in cui vogliamo stare con piacere.
La cucina in muratura in un ambiente multifunzionale
La cucina della casa dei 20 anni di CasaFacile ha la struttura in muratura, top rivestito di piastrelle, ante di falegnameria, un bancone pratico e low-cost. Sofisticata e dall’aria luxury ma piena di soluzioni fai-da-te, la cucina sorprende. Anche per la scelta dei materiali: dal microtopping effetto cemento per le pareti al pavimento a spina di pesce, che sembra rubato al cortile. Tutto esprime concetti come solido, resistente, sostenibile, da usare molto e a lungo.
Ci pensano il legno e il rame – da sempre protagonisti nelle cucine – a dare ‘calore’ e a suggerire un’idea: e se taglieri e vassoi smettessero di ingombrare gli armadietti e diventassero oggetti décor a tutti gli effetti? Le luci, poi: dirette al punto, di design, funzionalissime.
«Volevamo un ‘mood’ rustico e sofisticato insieme, con tutto il sapore della tradizione che amiamo avere in una cucina, unito però alla contemporaneità di materiali non banali». Chiara Di Pinto, Studiopepe
La cucina è pensata come una stanza ‘molecolare’, che aggrega più funzioni e soddisfa vari bisogni. Accanto al bancone con i fuochi, il tavolo è servito da un divano fai-da-te che fa da panca quando arrivano parenti o amici.
E non è tutto: c’è spazio per il tavolino dei bimbi e per uno scrittoio a ribalta che improvvisa un angolo home office. «È la stanza in cui ci si ritrova tutti insieme. Per questo l’abbiamo progettata flessibile e multitasking» dicono Arianna e Chiara di Studiopepe.
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