Sistem Air: le pulizie diventano smart
Con l’arrivo della primavera inizia il periodo della fioritura, delle giornate lunghe e assolate, dei picnic nei parchi e degli aperitivi all’aperto. Ma primavera significa anche pollini e grandi pulizie, quelle che nel giro di pochi giorni danno una ventata di freschezza a tutta la casa. Si aprono le finestre, si strofina ogni spazio, si rinfrescano i materassi, gli armadi e si cambiano gli indumenti, dopo aver archiviato in sacchetti anti termiti tutti gli outfit della stagione invernale. Tutto è in ordine: sarebbe fantastico se rimanesse tutto inalterato fino all’arrivo dell’inverno, vero?
Da Sistem Air arriva un aiuto concreto per le pulizie di casa. Jolly People è un aspirapolvere compatto e versatile progettato per essere installato ovunque, con una particolarità: viene fissato al muro e non si deve condurre in giro per la casa. Infatti si utilizza solo un leggerissimo tubo aspirante, che è dotato di prolunghe per raggiungere ogni angolo, anche il più impenetrabile.
Leggerezza e flessibilità sono i tratti distintivi di questo strumento: con gli accessori in dotazione nel kit è più facile e meno stancante aspirare sui ripiani lungo le pareti e raggiungere angoli inaccessibili con pochi e semplici gesti senza il peso dell’aspirapolvere o la limitazione della lunghezza del tubo flessibile.
Invidiabili anche le sue caratteristiche “green”: basso consumo e quindi risparmio energetico (meno di un comune aspirapolvere), costo contenuto e potenza insuperabile.
Jolly People rappresenta anche un elemento fondamentale per contrastare le allergie, poiché migliora le condizioni igieniche degli ambienti soprattutto se si decide di installarlo sulla parete perimetrale dopo aver praticare un foro per lo scarico all’esterno dell’aria aspirata: si potranno espellere definitivamente pollini, acari e micropolveri trasformando l’aria di casa in quella di un maso di alta montagna.
L’istallazione può essere fatta anche su un muro interno: in questo caso l’aria aspirata viene filtrata e scaricata nel locale, come avviene con un comune aspirapolvere, ma senza alcun intralcio.
Facile e divertente, Jolly People di Sistem Air è la rivoluzione delle pulizie smart.
Lo spremiagrumi di Philippe Starck
Juicy Salif è lo spremiagrumi firmato da Philippe Starck, uno degli oggetti più iconici e controversi degli Anni Novanta. È esposto nelle collezioni permanenti del MoMa di New York e del Centre Georges Pompidou di Parigi.
Un oggetto-scultura, uno di quei prodotti capaci di far ‘deragliare’ l’assioma ‘forma/funzione’ grazie a forza e trazione poetica.
Le cronache narrano che Alberto Alessi chiese a Starck un vassoio. Philippe, in vacanza al mare con la famiglia, chiedendo del limone per condire una frittura di pesce, disegnò di getto su una tovaglietta di carta (conservata oggi al Museo Alessi di Omegna) questo curioso ‘ragno spremitore’. E lo spedì ad Alessi, contro ogni brief o modalità. Non ha manici, non ha serbatoio. Presuppone una precisa interazione dell’utente. Ma come una chitarra con la tastiera storta e con alcune corde non proprio perfette al capotasto, Juicy Salif ha un suono, una timbrica, persino una pastosità sonora e visiva che lo ha fatto diventare una scultura, al limite della sacralità. Presente in ogni casa e in ogni paese.
Per festeggiare il 25esimo anniversario dI Juicy Salif, nel 2015, vengono proposte due versioni speciali: una in fusione di alluminio con rivestimento ceramico di colore bianco opaco e l’altra in fusione di bronzo, in tiratura limitata. Per i primi dieci anni, invece, era stata prodotta una serie di 10.000 pezzi placcati oro.
Come curare le piante tropicali
Ti piace l’effetto jungle? Ricrealo scegliendo le giuste piante tropicali.
COME CURARE LE PIANTE TROPICALI
Le specie tropicali vogliono un’esposizione luminosa, ambienti aerati e terreno fresco e umido.
Temono i raggi diretti del sole, le correnti e i ristagni idrici. Basta annaffiarle 2-3 volte a settimana nei mesi caldi, meno in inverno.
È consigliabile spostarle all’aperto quando le temperature superano i 18 °C.
Per le piante succulente, in particolare occorrono tanto sole e poca acqua: durante i mesi caldi si annaffiano quando il terreno è completamente asciutto, in inverno 2-3 volte in tutta la stagione.
LE PIANTE TROPICALI IN STILE JUNGALOW
• Aechmea fasciata
• Agave americana
• Alocasia macrorrhiza
• Aralia
• Asplenium
• Chamaedorea elegans (palma nana)
• Chlorophytum
• Cycas revoluta
• Cosmos
• Dracaena (tronchetto della felicità)
• Echinocactus grusonii
• Echinopsis pachanoi (cactus)
• Ficus elastica e Ficus lyrata
• Kalanchoe beharensis
• Maranta
• Monstera deliciosa
• Musa (banano)
• Nephrolepis exaltata (felce)
• Philodendron bipinnatifidum
• Sanseveria
• Scindapsus (potos)
• Trachycarpus excelsa (palma)
• Yucca
• Jatropha podagrica
MONSTERA DELICIOSA
Originaria del Guatemala e del Messico meridionale, è una delle piante più ricorrenti nelle ambientazioni in stile Jungalow per le sue foglie grandi, lucide e incise da profonde venature. Si tratta di un rampicante vigoroso e necessita di un tutore muschiato da inserire nel vaso.
Come curarla
Facile da coltivare, richiede irrigazioni regolari. In febbraio-marzo travasa in un nuovo contenitore di una misura più grande del precedente, aggiungendo nuovo terriccio.
NEPHROLEPIS EXALTATA (FELCE)
Poco impegnativa, robusta e versatile, le felci del genere Nephorolepis hanno fronde rigide e ricurve, composte da foglioline lunghe e sottili, di colore verde brillante e leggermente crespate, adatte alla coltivazione in portavasi sospesi.
Come curarla
In marzo rinnova la composta, elimina le foglie secche e scuoti il terriccio dalle radici. Durante l’estate, mantieni ben umido il terreno e vaporizza le fronde.
CHAMAEDOREA ELEGANS
Originaria del Messico, presenta fusti robusti e sottili che si diramano da una rosetta basale e terminano in ciuffi di foglie lanceolate di lunghezza variabile. Coltivata in vaso, la pianta adulta raggiunge i 250 cm in 6-7 anni.
Come curarla
Vuole piena luce e un terreno umido e fresco. Ogni due anni, a marzo, travasala in un vaso più grande con due parti di terriccio e una di torba. Assolutamente vietato potarla!
Porta lo stile Jungle in casa
Osa con pattern esotici, accostali con il legno grezzo, tinte opache e trasparenze del vetro.
Mixa le fantasie di tessuti e carte da parati con tinte unite, rigati e motivi geometrici.
Ispirati al mondo di Justina Blakeney, la blogger-designer newyorkese che ha rilanciato piante d’appartamento démodé inventando il ‘Jungalow’ (fusione di jungle e bungalow): un nuovo stile di vita e di arredo che unisce alle linee pulite il fascino bohemien di piante tropicali e mobili vintage (o vintage style).
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In soggiorno, nello studio, sulle mensole della cucina, in camera da letto e persino in bagno (caldo e umido, è l’habitat ideale per felci e palme nane). Lo stile Jungalow si presta a qualsiasi ambiente domestico purché risulti luminoso, ben aerato e al riparo dalle correnti. Le regole per la scelta di piante e arredi sono semplici: piante tropicali delle zone umide e aride (succulente e cactacee) e materiali naturali (legno, rattan, bamboo, cotone) per tappeti, tende e cuscini che puoi accostare dentro e fuori casa, dove sposterai le piante esotiche con l’arrivo della bella stagione, per trasformare balconi e terrazzi in una jungla pensile.
ZONA RELAX
Come ricreare creare l’effetto jungla nella zona relax? Procedi tentando abbinamenti diversi di complementi e piante. Sistema i vasi gli uni accanto agli altri, giocando con le altezze delle varie specie vegetali e utilizzando come basi d’appoggio tavolini, cassettiere, mensole e librerie, ma anche portavasi sospesi in corda intrecciata. Il risultato finale sarà un’oasi verde allegra e selvaggia. Oltre alle piante, anche i contenitori (in terracotta e in cemento) e i coprivaso (intrecciati o in ceramica smaltata) saranno i protagonisti della composizione.
Idee regalo per la festa della mamma
Domenica 14 maggio 2017 è la festa della mamma. Non perdere l’occasione per un piccolo (o grande) regalo segno di quanto bene le vuoi e per dirle grazie!
Sfoglia la gallery, troverai 25 idee regalo.
Profumi, borse, tortiere e formine per le mamme che amano fare dolci, macchina del caffè per una pausa insieme, piatti e oggetti per la tavola per chi ama organizzare pranzi e cene tutti insieme, foto-calamitate per ‘fissare’ un ricordo o per scattarsi un’istantanea, cuscini, tazze, accappatoi, accessori per la casa… 25 idee per tutti i gusti!
Non dimenticare il bigliettino: sarà sicuramente la parte più importante del regalo e puoi realizzarlo anche fai-da-te!
Ovviamente sono idee che valgono non solo per il giorno della festa della mamma ma anche per compleanni, Natale e per ogni occasione… ogni giorno è perfetto per dire ‘grazie mamma’!
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Idee per il weekend: AnconaCrea dal 21 al 30 aprile 2017
Dal 21 al 30 aprile si terrà la nuova edizione di AnconaCrea, con un ricco calendario di appuntamenti, a cura di William Vecchietti.
Gli spazi di Matelier, attività artigiana che negli ultimi anni ha aperto le sue porte alla contaminazione con l’arte, ospiteranno le opere di tanti artisti di estrazione differente, mentre la piazzetta antistante sarà trasformata grazie agli interventi di yarn bombing di Fusilla (Elisabetta Ardu) e di street art di Mixilla (Michela Pennesi).
Nella vetrina di Stefanel, per tutta la durata della manifestazione, sarà esposta l’installazione di Gaia Segattini, che curerà anche un workshop di upcycle, utilizzando avanzi di lavorazione di maglieria industriale.
L’installazione del collettivo CHROMO sarà esposta alla Sala Box della Mole Vanvitelliana e inviterà i visitatori in un per esperienza sensoriale.
Ci saranno poi mostre fotografiche, come quella di Edoardo Premoli; personali di pittura, mentre Giulia Civitico presenterà alcuni dei suoi bellissimi paper cutting di grande formato.
Tra le collettive, segnaliamo Travellers Notes, che raccoglie i lavori di Luigi Ferretti, Monica Pennazzi, Marco Puca, William Vecchietti, Giulio Vesprini, e la mostra di Annaclara Di Biase e Micol Asia Mancini.
Alla Mole Vanvitelliana proseguirà intanto la mostra Ecce Homo, con una serie di visite guidate a cura degli studenti del liceo scientifico Galilei.
E poi ancora, reading, presentazioni di libri e tanti altri appuntamenti. Trovi il programma completo su anconacrea.it
Fuorisalone 2017: design dal Trentino Alto Adige nel cuore di Brera
alltag. Every day in the mountains è lo spazio allestito durante il fuorisalone nel cuore del Brera Design District per presentare 6 progetti di design provenienti dal Trentino Alto Adige.
alltag è la parola tedesca che significa “quotidiano” ed è stata scelta perché i progetti si confrontano tutti con la quotidianità, le abitudini e i rituali giornalieri e stagionali della vita di montagna: utilizzano antiche tecniche artigianali sviluppate in Trentino prima di tutto per necessità, quando le comunità avevano l’esigenza di essere autosufficienti, e tramandate generazione dopo generazione fino ad oggi.
A Milano sono presentate alcune delle eccellenze del Trentino Alto Adige, rappresentanti dei saperi tradizionali declinati in modo contemporaneo: la tradizione e la conoscenza profonda dell’ambiente e delle sue risorse si mescolano oggi con un particolare senso della contemporaneità e dell’innovazione, sia essa estetica o tecnologica: l’impronta montana di questi oggetti è sempre riconoscibile, ma è allo stesso tempo sintetizzata dagli artigiani contemporanei così da trasformare gli oggetti in elementi adatti in contesti anche molto diversi.
Das ganze Leben (che significa: Tutta la vita) è un produttore altoatesino di mobili di design d’alta qualità, pensati per durare, appunto, tutta la vita e caratterizzati da incastri tra gli elementi che non necessitano di viti.
dasganzeleben.it
Generi Misti è il nome di un negozio di Rovereto, ma anche di un progetto di tessili per la casa lavorati a maglia con filati naturali.
generimisti.com
Giovelab è un laboratorio che crea oggetti di porcellana fatti a mano per la casa e la tavola, caratterizzati da linee sobrie e dettagli delicati: al fuorisalone ha presentato in particolare una capsule collection in gres.
giovelab.it
Nel laboratorio di dingeundsachen prendono forma pezzi unici e piccole serie di oggetti e manufatti, come quelli della serie “black dishes”, piatti e ciotole di legno con una superficie bruciata e molto resistente.
dingeundursachen.de
Qollezione è infine un nuovo marchio di abbigliamento altoatesino che ha reinterpretato un’icona della tradizione, il “blauer Schurz”, il tradizionale grembiule blu dei contadini sudtirolesi, ricamandolo con segni minimali creati daStudio Typeklang.
qollezione.com
Il lavoro di Gabi Veit si concentra soprattutto sulla forma del cucchiaio: gli utensili d’argento diventano antroporofi e fitomorfi, oggetti di design ma anche sculture.
gabiveit.it
Fuorisalone 2017: a letto con il design
Un maker space trasformato in un luogo di sperimentazione per giovani designer, che hanno avuto la possibilità di allestire le camere dell’ostello temporaneo, condividendo gli spazi per 10 giorni: gli spazi privati si fondevano a quelli aperti al pubblico, dove si è svolto un programma di conferenze e performance.
L’iniziativa, a cura di Davide Crippa, propone un modello di ospitalità alternativo all’interno della settimana del design milanese: chiunque poteva infatti prenotare un letto tramite airbnb ad un prezzo decisamente economico, considerato il generale aumento dei prezzi che avviene in questo periodo.
Il progetto ha inoltre lo scopo di promuovere la zona di Bovisa come nuovo polo per le future edizioni del fuorisalone, perché proprio in questo quartiere ha sede la scuola di design del Politecnico di Milano e il PoliHub, il suo incubatore di start-up.
Spiega il curatore Davide Crippa: “Ogni designer ospite della struttura ha potuto personalizzare il suo alloggio a tempo con le sue produzioni, che sono quindi diventate parte integrante della mostra collettiva, e passare le giornate con i visitatori, come se in mostra non ci fossero solamente le opere, ma anche gli artisti stessi.”
Nel grande spazio della mostra si poteva ammirare (e sperimentare) la stampa tipografica realizzata mixando l’uso di macchine tipografiche a caratteri mobili, provenienti dal Museo della stampa e della stampa d’arte di Lodi, con l’uso di cliché creati attraverso le innovative tecniche della stampa 3D e del lasercutting.
Proseguendo il percorso, si trovava l’installazione dal gusto futurista M@is 2.0, a cura di Ghigos, Paolo Pasteris, Stefano Baldan, che utilizza lo scoppio dei pop corn per creare composizioni sonore sempre imprevedibili, installazione dal retrogusto futurista che elabora lo scoppiettio dei pop-corn per creare composizioni sonore imprevedibili.
Tra gli oggetti più curiosi presenti dai designer ospiti c’è sicuramente la MilanoBAG di NineDesign, una valigia in legno che ha una struttura tale che permette di trasformarla in un giaciglio a doghe e che è stata trasportata via aereo come un vero bagaglio.
Decorazioni in carta per bottoniere e tableau de mariage
Stai organizzando il tuo matrimonio e sei a caccia di idee per decorazioni low cost?
La nostra blogger CFstyle Antonella di Blog a Cavolo ci spiega come realizzare fiori in carta per decorare bottoniere e il tableau mariage.
BOTTONIERE CON FIORI IN CARTA E ULIVO
Immancabile come accessorio per gli uomini, la bouttoniere per il perfetto matrimonio in Puglia ha il tema ulivo. Realizzata con rametti veri e un fiore di cartacrespa, sarà il ‘fiore all’occhiello’ degli uomini.
Occorrente
rametti di ulivo, carta crespa, ago e filo, nastro di raso color menta, fil di ferro da fiorista, guttaperca (ovvero il nastro adesivo verde da fiorista), spago, forbici e tronchesi, colla a caldo, retrospille
Come si fa
- Taglia due strisce alte circa 4 cm lungo il senso longitudinale del rotolo di carta crespa
- Sovrapponile e taglia tanti piccoli triangoli nella parte superiore lasciando un piccolo bordo di circa mezzo centimetro
- Unisci le due strisce con un punto filza seguendo il bordo di mezzo cm lasciato in precedenza. Tira il filo in modo da arricciare le strisce sino ad ottenere un fiore
- Taglia un pezzo di fil di ferro della lunghezza di circa 6 cm. Annoda bene e fissa la corolla con una goccia di colla a caldo ad un pezzo di fil di ferro da fiorista
- Taglia i rametti di ulivo della lunghezza di circa 6/7 cm. Inserisci il fiore e fissali con dei giri di guttaperca
- Nascondi la guttaperca con il nastro di raso fissandolo sul retro con una goccia di colla a caldo
- Sistema il retrospilla dietro la bouttoniera e fissala con un goccio di colla a caldo
TABLEAU MARIAGE CON FIORI DI CARTA
Occorrente
Rami di ulivo, cornice, carta crespa (verde, gialla, bianca), forbici, colla a caldo, fil di ferro verde da fiorista, spago, cartoncini stampati, mollette di legno
Come si fa
Fiori: taglia 7 cuori dalla carta crespa bianca, ritaglia una strisciolina di 10 cm dalla carta crespa gialla e fai tanti tagli in verticale. Crea una base con 4 petali-cuore incollandoli con un punto di colla a caldo, sovrapponi 3 petali in modo sfalsato e incollali. Arrotola la striscia gialla su se stessa e fermala con un punto di colla a caldo. Forma il pistillo, incollalo al centro del fiore. Ritaglia delle foglie dalla carta crespa verde ed incollale alla base del fiore e lungo la lunghezza del fil di ferro in modo da nasconderlo.
Ghirlanda: creare due fasci di rami d’ulivo e fissali al centro con del fil di ferro da fiorista li maschererai con i fiori in carta crespa
Cornice: fissa il filo di ferro e appendi i cartoncini con i nomi dei tavoli e i relativi ospiti con delle mollettine di legno
Piano cottura a induzione
Devi cambiare piano cottura e sei tentata dall’induzione?
Leggi qui per scegliere al meglio.
PRO
Ha un rendimento del 90% cioè quasi senza dispersioni: i tempi di cottura si accorciano notevolmente (1 litro d’acqua bolle in 2 minuti quindi non c’è spreco di energia); ha il top in vetroceramica facile da pulire; è sicuro per bambini e anziani perché si scalda solo sotto la pentola
TIENI CONTO CHE…
È mediamente più costoso di un piano a gas e se non hai le pentole adatte devi usare degli adattatori.
LE TUE PENTOLE VANNO BENE PER L’INDUZIONE?
Scoprirlo è facilissimo! Prendi una calamita e accostala al fondo della pentola: se rimane attaccata vuol dire che la puoi usare con il piano a induzione.
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