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Bertolotto
Sydney Grafite: le porte che arredano
Si inseriscono armonicamente nell’ambiente e gli conferiscono carattere e personalità. Scegliere in modo accurato le porte è essenziale per una perfetta riuscita estetica, perché oltre a racchiudere ogni stanza, sono un elemento di raccordo che è sempre sotto i nostri occhi.
Sono lontani i tempi i cui imperava lo “standard”: oggi la parola d’ordine è personalizzazione, e anche le porte non sfuggono a questo imperativo. Per chi cerca un prodotto di qualità e un design curato e stiloso, ma a un costo accessibile, Bertolotto ha creato, nella collezione Sydney Grafite, la linea Basic Style che racchiude le “tre G”: Ghiaccio, Ghianda e Grano.
Basic Style significa finitura in laminato ma caratteristiche tipiche delle porte di gamma superiore: telaio in legno listellare, robusto e durevole, cerniere a scomparsa, chiusura con serratura magnetica e finitura sintetica con superficie antigraffio strutturata e materica. Le “tre G” rappresentano i tre colori proposti, tre toni accattivanti di grigio e beige perfetti per sposarsi con le moderne tendenze dell’interior design.
Ad anta cieca, le porte sono decorate da delicate venature in rilievo che creano sfumature opache e morbide. E per chi cerca un design più deciso e vuole giocare sui contrasti sono disponibili le varianti del modello Grafite: ALL, con inserti lineari in alluminio, e le nuovissime ALL WOOD, con anta liscia ritmata da inserti effetto legno, orizzontali o verticali in base al modello, in differenti colori a contrasto: Ardesia, Coral, Topazio e Fleury.
Ogni modello Sydney Grafite è disegnato e realizzato con la massima attenzione ai dettagli, dunque anche il telaio in cui la porta si inscrive – in legno listellare – è caratterizzato da una finitura abbinata all’anta, con spigolo raggiato lineare e minimale.
Quando “i fondamentali” di una casa sono scelti con gusto diventano parte del suo mood e non stancano mai: le porte Bortolotto ti danno il benvenuto nel tuo rifugio ideale.
Fuorisalone 2017: Casa Gifu II
Dopo il grande successo dello scorso anno (ne aveva scritto anche il nostro direttore!) atelier oï e la prefettura di Gifu hanno confermato la collaborazione durante il fuorisalone milanese.
Per Casa Gifu II si è pensato ad un allestimento che potesse mettere in luce alcune lavorazioni artigianali e preziosissime della città di Seki, come la produzione di coltelli e forbici di altissima qualità e la forgiatura delle katane, le spade d’acciaio, che prevede una lunga lavorazione manuale da parte dei fabbri / artisti e una sapienza che si trasmette da oltre 700 anni di generazione in generazione.
Nella grande stanza della katana, l’allestimento di atelier oï è in apparente contrapposizione, ma crea invece un grande equilibrio e vuole ricreare con un materiale bianco e leggero come la carta, la serie ripetitiva di gesti che portano alla realizzazione di una katana: un’installazione che rimanda anche al movimento dell’universo, attraverso un meccanismo che fa muovere le grandi ‘girandole’ scenografiche come uno yo-yo, in circolare e allo stesso tempo in lineare.
Le sedie e il tavolo in legno, presentati in una delle salette, sono stati progettati da atelier oï utilizzando legno di sugi, solitamente disdegnato nella produzione di mobili: grazie ad una innovazione tecnica, il legno è diventato più rigido, e grazie ad una lavorazione artigianale la superficie ha conquistato una texture davvero piacevole al tatto.
Minoshi Garden è infine una decorazione mobile sospesa fatta in carta, pensata per essere utilizzata singolarmente oppure allestito per decorare un’intera stanza, utilizzando più moduli agganciati tra loro: il risultato è poetico e vuole essere un’ode all’antica arte della carta fatta a mano, tramandata anch’essa di generazione in generazione. Per i nostri lettori è disponibile al prezzo speciale di 250 euro: per info [email protected]
Complementi, arredi e lampade di design per il terrazzo
Negli ultimi anni gli spazi verdi della casa sono tornati protagonisti: tanti marchi e tanti designer si stanno cimentando nella progettazione di nuovi accessori che possano accontentare i più esigenti e i più attenti ai dettagli.
Con la bella stagione torna il desiderio di curare, e magari rinnovare, il nostro angolo verde: che sia un terrazzo o un giardino, una buona idea può essere quella di scegliere qualche accessorio di design, che dia carattere all’ambiente.
Gli oggetti indicati nell’articolo non sono per tutte le tasche, ma possono essere di grande ispirazione anche per trovare soluzioni creative!
Orte è il set da giardino progettato da Giulio Iacchetti: è composto da una piccola zappa, da un rastrello e una paletta in metallo, dotati di una base in legno, perfetta per tenere gli attrezzi in ordine.
I supporti per piante rampicanti di Ferm Living sono un must per gli amanti dei pattern geometrici: si possono posizionare direttamente nel vaso, hanno colori stupendi ed anche un prezzo super accessibile!
Un altro esempio è Comb-ination, progettato da Arik Levy: la scelta dell’esagono mette insieme il gusto di questi anni per gli elementi geometrici, riprendendo però allo stesso tempo una forma molto presente in natura (negli alveari, prima di tutto).
Sedie e tavoli per esterno possono essere oggi prodotti in materiali all’avanguardia, che non temono gli agenti atmosferici e il tempo: le collezioni di Nardi per il giardino sono curate nei dettagi e si adattano a tutti i tipi di ambiente.
Grazie a Philippe Stark i nani da giardino sono entrati a pieno diritto nel mondo del design: lo sgabello-tavolino prodotto da Kartell è ormai un’icona contemporanea.
Un’altra bella idea è quella di dotarsi di una mangiatoia per uccelli, da installare a muro o sul tronco di un albero: quella del marchio danese Eva Solo è romantica e delicata, in ceramica bianca, resistente alle intemperie.
La carriola di Officinanove è ideale per l’esterno, ma è pensata anche per essere usata in casa, grazie alla sua finitura curata e coloratissima e all’elegante struttura è in rovere.
La lampada da giardino Balad, disegnata da Tristan Lohner, è uno dei complementi d’arredo proposti da Fermob, marchio famoso per i mobili da giardino: si tratta di una lampada simpatica e giocosa, adatta all’uso in esterno, con un manico in metallo smaltato disponibile in tanti colori. Si può usare senza fili (dura fino a 8 ore) ed è quindi ideale anche per un picnic al parco. Il manico colorato
La nuova lampada Philips Abelia è una rivisitazione in chiave contemporanea della lanterna da campeggio: le linee sono squadrate ed essenziali, la ricarica avviene tramite USB e l’intensità luminosa è regolabile grazie al dimmer.
La bellissima lampada di Artemide è ispirata ai sottomarini: si può posizionare direttamente a terra e non subisce gli agenti atmosferici, grazie al trattamento altamente tecnologico della superficie.
Un’altra soluzione per creare una bella atmosfera la sera è quella di usare candele: quelle di &Klevering hanno un supporto di metallo che si pianta nel terreno e sono quindi ideali per illuminare angoli o sentierini all’interno del giardino, magari durante una bella festa d’estate.
Garden Glory propone una collezione di tubi in gomma di lusso, completamente prodotti in Scandinavia. Ogni tubo è rifinito con un rinforzo a maglia sintetica che lo protegge dall’usura dei raggi UV e dalla polvere; è inoltre garantita l’assenza di metalli pesanti, così da permettere di bere l’acqua che passa nel tubo in maniera sicura.
Lo stesso marchio produce anche degli irresistibili annaffiatoi a forma di diamante, con capacità 4 litri, perfetti per l’uso in esterno, ma anche dentro casa: un accessorio da esibire anziché nascondere dietro un angolo!
In alternativa, una collezione di tubi in gomma in colori piatti, disegnati da Studio Dott e prodotti dall’azienda belga Zee: bianco, nero, rosso e verde, ideali per portare un tocco di modernità e allegria in giardino. In abbinamento sono anche disponibili le docce da giardino.
8 poltrone 100% comfort
Come scegliere la poltrona su misura per te? Semplice: dopo aver fatto una prima ricerca sui siti delle varie aziende recati in negozio e provala, così, seguendo le nostre dritte non commetterai errori.
- L’altezza della seduta: quando sei seduta le gambe devono essere ad angolo retto e i piedi devono poggiare comodamente a terra.
- La schiena e le spalle devono essere correttamente sostenute in ogni loro punto di appoggio da schienale e cuscinatura.
- Usi la poltrona solo per leggere? Scegli un modello tipo bergère con schienale alto in modo che anche la testa abbia il sostegno corretto.
- Hai bambini? Scegli un rivestimento anti macchia e asportabile così lo puoi lavare facilmente a secco o in lavatrice.
Ora guarda la gallery con le poltrone selezionate per te.
12 divani per tutti i gusti e tutte le tasche!
Scegliere il divano giusto per te non è solo una questione di stile e colore: per non commettere errori occorre seguire delle regole precise. Parti dai parametri che trovi qui. E quando dal rivenditore avrai individuato il modello che fa per te, chiedi di vedere la scheda prodotto, dove troverai tutte le informazioni di legge. Ricorda di informarti anche su garanzia e assistenza post-vendita.
- Dimensioni del locale. Se il salotto è piccolo meglio un 2 posti (cm 140/180) più una poltroncina; se è grande, opta per uno o due modelli a 3 posti (cm 200/250), anche messi ad angolo. Tra divano e tavolino di fronte dovranno rimanere 50 cm per il passaggio e la tv (da 32 a 46 pollici) deve stare a circa 2-3 metri dal sofà.
- Ergonomia. La giusta profondità del divano varia in base all’altezza di chi lo utilizza: se sei piccolina non supererà gli 85/90 cm; se sei alta arriverà a 1 metro. I modelli con schienale regolabile in altezza risolvono poi il problema del tenere la giusta postura della schiena sia quando leggi o guardi la tv, sia quando sei in totale relax.
- Stile e tessuti. Hai 2 vie: in linea con il resto dell’arredo o in contrasto, per farlo risaltare. Il rivestimento? Asportabile e lavabile a secco.
Ora sfoglia la gallery che abbiamo preparato per te: abbiamo scelto 12 modelli in 4 colori super attuali a partire da 599 euro!
Un living open air scambiando le zone giorno e notte
Camera padronale e bagni si affacciavano sul terrazzo (grande ma poco utilizzato); la cucina e il soggiorno sul lato opposto.
Ecco il progetto sviluppato dagli architetti CF style Laura Nicodemo ed Elisabetta Massa dello studio Amodo di Bologna.
- Ora tutta la zona giorno è open e a contatto con la parte outdoor: la cucina, a vista, ha preso il posto dei due bagni e il living ha un doppio affaccio, con tanto di zona studio e angolo musica.
- Il terrazzo, grazie anche a un sistema di copertura parziale, è sfruttato sia come zona pranzo sia come angolo relax all’aperto.
- I 2 bagni sono stati ingranditi e spostati: uno serve la camera, uno è per gli ospiti. Per far passare le tubature, i pavimenti sono stati rialzati; inoltre, la finestra di quella che era la cucina è stata ‘sdoppiata’ per dare luce anche al servizio padronale. Infine, tra i due c’è un locale la lavanderia.
- La camera principale è stata spostata dove c’era il vecchio soggiorno.
Vuoi anche tu la consulenza di un architetto CF style? Clicca qui.
Soggiorno con cucina open (e mattoni a vista effetto loft)
L’insolita suddivisione dei locali non rispecchiava il gusto di Roberta, che voleva una grande zona giorno, l’area notte isolata e un bagno in più.
Ecco il progetto sviluppato dall’architetto CF style Salvo Lombardo di Licata (AG).
- Abbattute le pareti tra camera, cucina e disimpegno si è creato un grande ambiente che, ora ha la funzione di soggiorno con la cucina a vista esposto a sud-ovest sulla strada principale. La zona cottura, quindi gode di luce diretta mentre nella vecchia posizione dava sul cavedio.
- Le finestre sul cavedio sono state ampliate per dare più luminosità ai locali che vi si affacciano.
- La camera padronale, ora, si trova sull’interno (al posto del vecchio soggiorno) e sfruttando gli scarichi del servizio adiacente, viene dotata di bagno privato aperto sulla stanza stessa dalla quale è separato da una quinta alta cm 240.
- La cameretta viene ridimensionata, resa più quadrata e prende luce da una sola finestra, in modo da lasciare l’altra alla camera matrimoniale.
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Come togliere le macchie difficili
Non solo i bambini sono veri e propri ‘artisti’ nel lasciare impronte e macchie un po’ dovunque, può capitare a tutti! A noi adulti, impegnati in attività creative, ma anche con il make up. Oppure semplicemente gustandoci una colazione a letto o brindando con gli amici con un buon rosso. Una casa senza macchie dà un’impressione positiva a chi entra come ospite e una sensazione di comfort e di pulito a chi ci abita. Leggi qui i rimedi, caso per caso:
SALVA LE PARETI DAI GRAFFITI SPONTANEI!
- Le ditate e i segni di matita si levano con la Gomma pane in caucciù [Faber-Castell da € 0,65].
- Sugli scarabocchi fatti con matite e gessetti colorati passa la Gomma Cancella Macchie in ’resina retinata’ [Scotch-Brite® da €1,90], su quelli in pennarello strofina del cotone imbevuto di ammoniaca.
- In caso di pastelli a cera, fissa a muro della carta assorbente e passaci sopra il ferro da stiro caldo: quando la cera sarà trasferita alla carta, potrai rimuovere gli aloni passando la carta abrasiva a grana finissima [Leroy Merlin € 0,70].
- Vuoi prevenire i danni? C’è l’idropittura lavabile Alpha Rezisto che crea uno ’scudo’ repellente contro ogni macchia [Sikkens € 69,90/5 litri].
VIA I SEGNI DAL PARQUET
- Per rimuovere le striature e i segni scuri lasciati in superficie dalle scarpe e dai giocattoli di plastica, cospargi i punti critici con un poco di bicarbonato sul quale passerai un panno imbevuto di una soluzione formata da acqua e aceto in parti uguali.
- Se le striature sono superficiali e isolate, potrebbe bastare anche una gomma.
- Le macchie d’unto sul parquet trattato a olio o a cera vanno rimosse subito, sennò rischi di vedere in superficie delle brutte trasudazioni oleo-resinose: per eliminarle detergi con lo sgrassatore a lenta evaporazione Service Linfosolv, asporta tutte le macchie con la miscela impregnante a base di cere e oli vegetali Linfoil e infine stendi l’emulsione acquosa protettiva a base di resine Idrotop [tutto Geal, prezzi su richiesta].
ADDIO MACCHIE SUI TESSUTI
- Cioccolato: passa sulla macchia un cubetto di ghiaccio con ripetuti movimenti rotatori per farlo solidificare: potrai così rimuovere meccanicamente la macchia, cioè grattarla via con le dita o un piccolo raschietto.
- Olio e grassi: stendi del borotalco lasciandolo in posa per 8-12 ore e poi rimuovilo con una spazzola a setole morbide.
- Succhi e merendine alla frutta: perfetto lo smacchiatore a base di ossigeno attivo Il Dissolvi Macchie Frutta e Bevande, adatto per tamponare (e rimuovere) questo tipo di macchie ’zuccherine’ sia su tessuti sfoderabili sia su quelli non lavabili [Dr. Beckmann € 2,90/50g].
- Marmellata: per prima cosa tampona l’eccesso con carta da cucina, quindi strofina con cautela la macchia con succo di limone o con aceto bianco.
- Caffè e tè: queste macchie vanno ‘aggredite’ ancora fresche, con bicarbonato di sodio. Oppure, in modo più delicato, secondo i tessuti, con un pretrattamento con detersivo in polvere in ammollo in una vaschetta d’acqua tiepida; quindi con un ciclo in lavatrice.
- Vino: se il tessuto è resistente, vale l’antico rimedio di cospargere la macchia con del sale per cinque minuti; poi versarci sopra dell’acqua bollente e infine lavare a mano o in lavatrice.
LA SCRIVANIA TORNA COME NUOVA!
- I segni di biro su scrivanie e ripiani in laminato vanno via strofinando un panno di cotone imbevuto di alcool: lascialo agire per 20 minuti circa e poi passa una spugnetta inumidita con acqua tiepida e sapone.
- Il pennarello indelebile sul piano di legno verniciato? Lo rimuovi con lo smacchiatore d’inchiostro Ecorapid [Kemika €4,85]. Se il legno non è verniciato, distribuisci sulla macchia del dentifricio bianco e strofinalo con un panno di cotone inumidito facendo pressione con brevi e ripetuti movimenti circolari.
- Le tracce secche di plastilina e paste modellanti vanno prima ammorbidite con un mix di aceto bianco caldo e detergente ecologico, come lo Sgrassatore Agrumi [Allegro Natura € 3,60/500 ml] quindi rimossi utilizzando una spatolina di plastica.
- I residui di colla vengono via con l’acetone o con il pulitore extra-strong Staac [Mister Magic € 5,75/150 ml].
SE C’E’ DI TUTTO SUL COMODINO…
- La gomma da masticare non si stacca più? Un classico, che risolvi bene e in fretta con il potente eco-detergente universale Olio D’Arancia [Bipuro € 6,47/300 ml]: ne basta poco, passato puro su un panno umido per staccare rapidamente i residui gommosi. Un’alternativa altrettanto profumata e ’sana’ è lasciar cadere direttamente sulla gomma qualche goccia di olio essenziale di agrumi o di eucalipto. Dopo averlo lasciato agire, stacca la gomma con un raschietto di plastica antigraffio.
- Gli aloni circolari lasciati dai bicchieri della notte o dalla bottiglietta di bibita gassata vanno prima tamponati ripetutamente con un canovaccio imbevuto nell’acqua calda mescolata ad aceto bianco e poi (se proprio resta il segno) strofina con il fondo del caffè per rimuovere del tutto la patina appiccicosa.
COPERTE E LENZUOLA DA SALVARE
Il bimbo trasforma coperte e lenzuola in magici mantelli da supereroe? Ma anche la colazione a letto lascia antipatiche tracce…
- Le macchie d’erba vanno tamponate sul rovescio del tessuto con alcool denaturato, strofinate con una spazzola da bucato, cosparse con scaglie di sapone di Marsiglia e alcool e infine lavate.
- Il fango secco va prima raschiato dal tessuto con uno spazzolino: immergi poi la biancheria almeno un’ora in acqua calda a cui aggiungi aceto e sale grosso, e poi lava.
- Se le riponi nel contenitore del letto, chiudile in custodie di tessuto naturale e traspirante (così non sapranno di muffa), aspira spesso la polvere e lava periodicamente il vano con acqua e aceto. Se inserisci anche dei bastoncini di gesso eviterai la comparsa delle tarme.
SUPERFICI DI CASA A PROVA DI MAKE UP!
- Picchietta il lucidalabbra con alcool denaturato, senza strofinare
- Sul rossetto puoi passare scaglie di sapone (lasciale agire 2 ore prima di lavare le lenzuola);
- Lo smalto per unghie, una volta secco, si rimuove premendovi sopra del nastro adesivo extra-strong e strappando con colpo deciso. Su tessuti resistenti funziona anche l’acetone e, sugli aloni residui, la trielina.
- Il mascara sul cuscino svanisce con sapone sgrassante o qualche goccia di detersivo per piatti, da passare prima del lavaggio in lavatrice. Se invece il nero (o gli altri mille colori per le ciglia) finisce su una superficie plastica, strofina della vaselina e rimuovi con la spugnetta inumidita con acqua calda e sapone.
- Cerchi un materasso che prevenga i danni? Memoclimat in memory [Simam, cm 80×190 € 391] ha un rivestimento sfoderabile con tessuto speciale Aloe Vera trattato antimacchia: i liquidi e le macchie non aderiscono subito al tessuto e si rimuovono facilmente con un panno umido o con una spugnetta.
BUONO A SAPERSI PER LA PROPRIA PELLE
Il tuo piccolo artista in erba si è macchiato di vernice dalla testa ai piedi? O è successo a te di sporcarti, mentre ti dedichi al bricolage… imbevi un panno o un batuffolo di cotone con olio di mandorle o, se è più grandicello, con olio essenziale di Tea Tree e strofinalo con mano leggera sulla cute e sui capelli per rimuovere la maggior parte della vernice, poi lavatevi entrambi con detergenti e shampoo delicati.
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