Mobili fai da te

Realizza l’appendiabiti fai-da-te

Un'idea décor e salvaspazio: davanti bacheca décor, dietro appendiabiti funzionale. Scopri come realizzare l'appendiabiti 'a scomparsa'

Non ti piacciono le giacche a vista? Costruisci un appendiabiti 'a scomparsa'.
Con questo semplice fai-da-te un bellissimo pannello décor in sughero dove poter appendere foto e appuntamenti nasconde l'appendiabiti.
Un progetto 2 in 1: funzionale e super decorativo!

Davanti una quinta grafica attrezzata come bacheca e dietro un appendiabiti utile e funzionale. È un’idea décor e salva spazio per arredare l’ingresso.

Occorrente

pannello di sughero: cm 160x50x5
nastro di carta
acrilico nero
pennello
colla
bastone con staffe e viti
portamatite di sughero

Come si fa

  • Con il nastro di carta crea la mascheratura sul davanti e sullo spessore del pannello di sughero.
  • Dipingi le righe con l’acrilico nero. Lascia asciugare e dai una seconda e terza mano, se necessario. Il sughero tende ad assorbire il colore.
  • Lascia asciugare e rimuovi con delicatezza il nastro di carta.
  • Con le viti fissa sul retro del pannello la staffa rotonda con il bastone di ferro per appendere i vestiti e ancoralo alla parete.
  • Incolla sul davanti del pannello i portamatite (li trovi in commercio o li puoi realizzare tu con gli avanzi di sughero) e fissa i tuoi memo con le puntine.
News

Idee per il weekend: i Giardini di Castel Trauttmansdorff

Paola Tartaglino

Paola Tartaglino  •  We Make A Pair

Blogger CF Style

Un giardino botanico di 12 ettari su un’altura terrazzata che si affaccia sulla città di Merano: non si tratta però di un giardino storico, perché è stato inaugurato solo nel 2001, diventando però in fretta un luogo di attrazione per il pubblico locale e non solo.

Merano è da sempre conosciuta come “città giardino” grazie al suo clima, che favorisce la crescita di specie locali e specie esotiche, e i pendii del castello si prestano da 150 anni alle sperimentazioni vegetali, grazie al fatto che si affacciano su tutti i punti cardinali e permettono anche viste e scorci molto affascinanti.

Qui le piante esotiche riescono a crescere all'aperto, senza l’ausilio di serre, e le fioriture sono rigogliose: sono allestiti 80 ambienti botanici (fra paesaggi naturali e antropici) suddivisi in quattro aree tematiche: ci sono i tradizionali Paesaggi dell'Alto Adige, che accompagnano alla scoperta della vegetazione autoctona, i Boschi del Mondo propongono miniature delle foreste americane e asiatiche, i Giardini del Sole deliziano con il loro fascino mediterraneo, i suggestivi Giardini Acquatici e Terrazzati ispirati ai giardini europei.

Il giardino è pensato per cambiare volto di settimana in settimana, grazie all’avvicendarsi delle fioriture e ospita anche eventi gastronomico-musicali, come le Colazioni da Sissi, ispirate alla principessa austriaca, o gli aperitivi esotici, abbinati a visite a tema.

Paesaggi dell'Alto Adige
Qui sono stati allestiti un vigneto, un orto e un frutteto di meli e peri: l’area è delimitata da una palizzata intrecciata, tipica dell'Alto Adige e realizzata a mano da un contadino della vicina Val d'Ultimo. Per riprendere la tradizione, qui è stato ricreata anche una porzione di bosco ripariale, tipico ecosistema che ricopriva un tempo le piane paludose delle principali vallate dell'Alto Adige.

Boschi del Mondo
Sul pendio settentrionale si sviluppa il bosco, luogo molto fresco durante l’estate. Per gli appassionati di botanica e per tutti i curiosi, qui c’è un esemplare di Wollemia Nobilis, ritenuta estinta. Qui c’è anche la Serra di piante tropicali e un terrario di insetti e rettili.

Giardini del Sole
Ai piedi del castello, cresce l’uliveto più settentrionale d'Italia, che include un esemplare di 700 anni, e qui, d’estate, fioriscono centinaia di girasoli. La Terrazza della Limonaia è imperdibile per la presenza di tanti agrumi, italiani ed esotici, che profumano l’aria.

Giardini Acquatici e Terrazzati
Ispirati, come si è detto, ai giardini europei, quest’area è ricca di fontane; c’è anche un labirinto disegnato da siepi di tasso, al cui centro si erge un melograno e un Giardino dei sensi, in cui sono piantate erbe aromatiche e arbusti profumati.

Tutte le info: trauttmansdorff.it

Prima & Dopo

Chi ha paura del giallo?

Una famiglia appassionata di Africa e di cene con gli amici, e la nostra stylist all'opera: relooking per una casa in stile neo etnico da vivere intensamente

Una casa che finalmente parla di lei e della sua famiglia: Annalisa è entusiasta del ‘lavoro psicologico’ (sono parole sue!) con cui la stylist Vanessa ha saputo trasformare i loro pensieri in soluzioni d’arredo. «Il primo desiderio era trovare posto al pianoforte a coda su cui ho trascorso tante ore per diplomarmi al Conservatorio. Non ero riuscita a inserirlo nella vecchia casa, ed era una sofferenza non averlo vicino» racconta Annalisa. Nel progettare il living, Vanessa è partita proprio da ‘lui’. Il resto è venuto conoscendo lo stile di vita di Annalisa, del marito e delle loro due bambine: le sedute da organizzare in modo informale per ospitare gli amici, tessuti e souvenir etnici da armonizzare con lo stile della casa, e un colore come il giallo che risuona con la loro energia.

CUCINA A VISTA E SOLUZIONI SALVASPAZIO


Uno spazio grande e multifunzione: questa la richiesta di Annalisa per il living. Vanessa ha pensato a una cucina a-vista-ma-non-troppo che fa da filtro fra l’area relax e il pranzo: organizzata con la zona operativa a isola, perché non risultasse troppo incombente è total white e mascherata da un muretto che serve anche da bancone con sgabelli per gli aperitivi con gli amici. Il tavolo è una chicca: ha le dimensioni di un fratino per i pranzi in famiglia, raddoppia la sua larghezza quando ci sono ospiti. E qui cattura l’occhio la tappezzeria ispirata all’Africa, grande amore di Annalisa.

LO STILE ETNICO DIVENTA  MODERNO

Sia in soggiorno sia in ingresso, Vanessa ha saputo combinare l’amore per l’etnico all’anima un po’ punk di Annalisa (è lei a definirsi così), abbinando grafismi afro in bianco e nero ad accessori metal ed essenziali come le lampade, le sedie scelte per il tavolo e l’appendiabiti all’ingresso. «Quando gli amici entrano in questa casa ci dicono sempre che ci rispecchia appieno» racconta Annalisa. «E Vanessa è riuscita in un miracolo: tutti gli oggetti che portiamo dai nostri viaggi intorno al mondo, che prima si perdevano in ambienti a loro estranei, qui trovano la loro giusta collocazione».

LA CAMERA DEGLI OSPITI / STUDIO

Annalisa, da brava pugliese, ha il mare nel cuore, perciò Vanessa ha pensato di dipingere le pareti del suo studio (che serve anche da camera degli ospiti) in una tinta blu mare, e di ricreare l’atmosfera di relax delle spiagge con arredi ‘easy’: l’armadio ricorda una cabina da spiaggia e il mobile sotto la finestra è minimal, in legno sbiancato. Gli stessi colori e finiture sono ripresi nel bagno piccolo. Pratico e chic il divano letto pied-de-poule in bianco e nero. Ora la casa è davvero perfetta per una ‘donna moderna’ che ‘moltiplica’ il suo tempo tra il lavoro, la famiglia e l’arte di girare il mondo.

Idee e tendenze

A caccia di carte da parati vintage

Paola Tartaglino

Paola Tartaglino  •  We Make A Pair

Blogger CF Style

Suzanne Lipschutz per 50 anni ha raccolto tappezzerie che sembravano semplicemente fuori moda...

Prima che la carta da parati tornasse di moda, la newyorkese Suzanne Lipschutz andava a caccia di tessuti d’arredo vintage: negli anni Sessanta girò il mondo per trovare i più belli, ma che all’epoca nessun altro voleva.

In 50 anni di carriera ha scovato in giro per il mondo oltre 50 mila rotoli di carta da parati, che dal 1965 ha venduto nel suo negozio di New York: “Secondhand Rose" che ha cambiato diverse sedi, diventando sempre più grande e attraendo anche clienti del jet set newyorkese: John Lennon, Woody Allen, Barbara Streisand, Madonna, Martha Stewart. Oggi il negozio fisico non c’è più, ma è ancora possibile prendere appuntamento con Suzanne per vedere i campionari.

Prima degli anni Sessanta, la carta da parati non era un prodotto particolarmente costoso e veniva venduta anche in normali negozi di vernici; altri ritrovamenti sono stati completamente fortuiti, sui banchi di un mercatino delle pulci di Parigi o in un negozio di cianfrusaglie. La cosa più affascinante è che all'epoca le carte, per esempio quelle del Bauhaus, venivano stampate a mano con colori vegetali e talvolta si arrivava a sovrapporre fino a 20 colori per ottenere l’effetto voluto: si tratta in questi casi di vere e proprie opere d’arte!

Dal 1991 un campionario significativo dei suoi tessuti è stato donato dalla Lipschutz al Cooper Hewitt - Smithsonian Design Museum di New York, che ha pubblicato l’intero archivio online: nella gallery vedi alcune delle 278 carte da parati, vai sul sito del museo per vederle tutte e farti ispirare!

Scopri tutte le carte qui: collection.cooperhewitt.org/people/18537341/

 

News

A Milano una mostra dedicata ai colori

Alla Triennale di Milano la mostra 'I see colors everywhere' ci accompagna in un viaggio cromatico alla scoperta di uno dei brand più iconici della moda italiana

Fino al 28 settembre alla Triennale di Milano la mostra I see colors everywhere vi aspetta per una immersione nel colore.

La mostra è presentata da United Colors of Benetton e l’allestimento è curato dal team di designer di Fabrica, il suo centro di ricerca sull'arte e la comunicazione. La filosofia aziendale di Benetton è da sempre legato al colore, è nel DNA del marchio. 

L'allestimento è suddiviso in otto sezioni, ciascuna dedicata a un colore, che viene esplorato e celebrato attraverso video, poster, musica, foto, illustrazioni, oggetti, performance e installazioni interattive prodotti da Fabrica in oltre venti anni di attività.

La visita, tra le oltre cinquanta opere esposte, è accompagnata da una performance live a metà con una sfilata di moda: infatti alcuni modelli con indosso i capi della collezione Primavera Estate 2018 di United Colors of Benetton paseggiano e interagiscono con gli spettatori.

24-28 settembre 2017
La Triennale di Milano
Ingresso libero

News

5 parchi d’arte da non perdere

Paola Tartaglino

Paola Tartaglino  •  We Make A Pair

Blogger CF Style

Arte contemporanea e paesaggio: in giro per l’Italia ci sono molti musei all'aperto, veri e propri parchi in cui passeggiare tra le opere, in un contesto informale, che forse può aiutare ad apprezzare meglio opere d’arte che possono risultare talvolta criptiche.

Arte Sella, Borgo Valsugana (Trento)

Oltre 30 anni fa tre amici di Borgo Valsugana hanno lanciato questo ambizioso progetto, invitando artisti interessati a confrontarsi con la natura e l’uso di materiali organici: rami, tronchi e sassi diventino così arte. Nel 2001 è stata costruita la Cattedrale Vegetale di Giuliano Mauri, un’imponente architettura naturale che oggi quasi completata grazie al paziente intervento della natura. Altri artisti che hanno partecipato al progetto: Nils-Udo, Chris Drury, Patrick Dougherty, Michelangelo Pistoletto.

Art Park, Verzegnis (Udine)

In Friuli c’è un parco voluto da Egidio Marzona, collezionista tedesco originario di questa zona. Le opere d’arte qui si mescolano al paesaggio e alle case del borgo.
Sono presenti opere di Mario Merz, Sol Lewitt, Bruce Neumann, Richard Long, Giuseppe Perone e molti altri.
Il parco è aperto e visitabile liberamente tutto l'anno.

Collezioni Gori, Santomato di Pistoia

La Fattoria di Celle è una grande villa di campagna del Seicento, con un giardino di 30 ettari e terreni agricoli dove ancora oggi vengono prodotti Chianti e olio extravergine.
La casa e il giardino ospitano eccezionali opere di arte ambientale: dai 16 lavori installati nel 1982 grazie all’intuizione di Giuliano Gori, in trent’anni si è arrivati a quasi 70 installazioni site-specific, a cui brevemente se ne aggiungeranno altre.

Giardino dei Tarocchi, Capalbio (Grosseto)

Un’artista franco-americana, Niki de Saint Phalle, ha popolato questo giardino con statue dedicate alle figure degli arcani maggiori dei tarocchi: ispirandosi al Parque Guell di Antoni Gaudí a Barcellona, nel 1979 l’artista inizia a costruire il giardino, con 22 sculture in acciaio e cemento ricoperte di vetri, specchi e ceramiche colorate.

Fiumara d’arte, Castel di Tusa (Messina)

Un museo all'aperto da visitare passeggiando lungo gli argini del fiume Tusa, in una location naturale di grande fascino. Una delle opere più famose è la Finestra sul mare di Tano Festa: una scultura alta 18 metri, affacciata sul lungomare di Villa Margi.

News

Farm Cultural Park

Paola Tartaglino

Paola Tartaglino  •  We Make A Pair

Blogger CF Style

A Favara, alle porte di Agrigento, è nato nel 2010 un centro culturale indipendente di nuova generazione con una forte attenzione all’arte contemporanea e all’innovazione.

Si chiama Farm Cultural Park e sorge nel quartiere denominato I sette cortili, per la sua conformazione urbana caratterizzata appunto da sette piccole corti.

Come spesso capita nei centri storici del Sud Italia, il quartiere risultava in stato di semiabbandono, tra i suoi vicoli si svolgevano piccoli traffici illegali e la manutenzione delle case non permetteva di vivere in sicurezza, tanto che nel gennaio 2010 una palazzina fatiscente crollò, determinando la morte di due bambine.

Si accelerò quindi per procedere con il progetto di rinnovamento e Farm Cultural Park acquisì alcune delle abitazioni presenti all'interno dei sette cortili, trasformandole in luoghi di esposizione di arte contemporanea, spazi d’incontro, cucine a vista per workshop e pranzi, cocktail bar, shop vintage e altro ancora.

Oggi l’antico fascino di Favara è tornato a splendere: le sette piccole corti sono collegate tra loro e nascondono alcuni piccoli ma meravigliosi giardini di matrice araba.

“Stiamo provando a costruire un pezzo di mondo migliore, una piccola Comunità impegnata ad inventare nuovi modi di pensare, abitare e vivere.”

L’area si è trasformata da luogo abbandonato e degradato, in centro di attrazione turistica e sede di meeting sull’innovazione e le arti. Il rinnovamento ha rivitalizzato il centro storico ed è servito da stimolo per l’intera cittadinanza di Favara, con l’apertura di locali e attirando pubblico dai centri vicini. Soprattutto altre persone hanno deciso di investire nel binomio centro storico/cultura, creando altre realtà molto interessanti.

Info: farmculturalpark.com

Giardinaggio

Una serra contemporanea alle porte di Roma

Paola Tartaglino

Paola Tartaglino  •  We Make A Pair

Blogger CF Style

Un interessante esperimento di rinnovamento di una serra, che passa attraverso l'agricoltura integrata e un maggiore coinvolgimento della clientela

Un’azienda agricola con vivaio alle porte di Roma, che si è reinventata e rinnovata, mantenendo alta la qualità dei suoi servizi originali, ma attivando anche un programma di eventi che si svolgono al suo interno e che sono in grado di attrarre visitatori di tutte le età, con un’attenzione particolare ai giovani.

La terza generazione della famiglia che gestisce l’azienda si è messa in testa un’idea ambiziosa, quella di raccogliere gli ortaggi e venderli direttamente nel giro di poche ore: in questo modo le verdure maturano al sole e conservano tutte le proprietà organolettiche e le sostanze nutritive.

Si è scelto qui un metodo di agricoltura integrata, che riduce al minimo l’utilizzo di mezzi e tecniche, e l’acqua piovana viene raccolta, così da diminuire ulteriormente l’impatto sull'ambiente.

A luglio 2017 è stata inoltre inaugurata Areomatica, un percorso sensoriale, fatto di colori e profumi, sviluppato per 220 metri di lunghezza, con più di 5000 piante aromatiche, mentre il vivaio offre una vasta scelta di piante da portarsi a casa, per decorare il giardino o il balcone.

I visitatori possono poi godere di uno spazio polivalente, in cui trascorrere del tempo con i propri cari, mangiare buon cibo e riscoprire così il valore della terra.
Qui si incoraggiano le nuove generazioni a riscoprire i cicli naturali e la saggezza della manualità, attraverso un ricco programma di eventi legati al mondo agricolo e gastronomico, corsi di giardinaggio, show cooking, mercatini dell’artigianato, mostre artistiche e visite guidate.

Per esempio, è qui che si svolge il Wave Market, mercatino artigianale (e non solo) che nel panorama italiano si distingue decisamente per qualità e per l’approccio innovativo.

Serra Madre
Via di Macchia Palocco, 320 - Roma
serramadre.it

News

Un coworking speciale per mamme e bambini

A Milano apre ‘coworkids’, uno spazio in pieno centro dedicato alle neomamme che vogliono lavorare in un ambiente sereno e ai loro piccoli

Su CasaFacile in edicola dal 5 ottobre troverai un servizio di 8 pagine tutto dedicato al coworking: una vera e propria guida per chi vuole creare uno spazio per lavorare insieme ad altre persone e non sa come arredarlo e gestirlo al meglio.


Negli stessi giorni aprirà i battenti uno spazio coworking speciale a Milano, a due passi dalla Fondazione Prada: qui mamme e bambini fino ai 24 mesi troveranno un ambiente tranquillo (e dotato di wifi) in cui poter lavorare e stare vicino ai propri piccoli.


Coworkids fornisce un’occasione preziosa per uscire di casa, rilassarsi, recuperare forma e benessere, partecipare a incontri con vari esperti e lavorare in serenità lasciando i piccoli alla nursery gestita da educatrici professioniste.


Info e calendario su www.robertcutty.com/spazio-mamma-bambino.

Case dei lettori

Spunti per arredare una casa al mare (con cucina a vista)

La nostra lettrice Elena racconta come ha arredato la sua casa al mare. Con scelte 'easy' per uno stile fresco e facile da vivere

Sardegna, Punta Marana, un piccolo borghetto non lontano da Porto Rotondo, le case sono immerse nel verde, hanno un’incantevole vista panoramica sul mare smeraldino e a pochi passi a piedi si accede direttamente alle spiagge, con sabbia, scogli, e piccole, piccolissime calette inondate da conchiglie.
Mio marito Marco passa l’estate qui da quando aveva 16 anni, ospite a casa di un carissimo amico, io trascorro le vacanze qui da 7 anni, cioè da quando lo conosco ed è un incanto… mi sono subito innamorata di questo angolo di paradiso, del mare, del profumo di mirto, di quelle casette in riva al mare tra gli oleandri e le buganvillee, la tranquillità della gente, i bambini che giocano e poi crescono e diventano ragazzi, gli amori che sbocciano, le amicizie di una vita.
Qui ho tutto quello che ho sempre desiderato: la vista del mare che ti riempie l’anima, la comodità di sentire la sabbia sotto i piedi a pochi metri da casa, la tranquillità della gente che ride, parla, nuota, la magia del tramonto, il profumo del vento, il sapore del sale, la musica delle notti brave, la dolcezza delle stelle che si sciolgono in bocca in una notte di agosto. Ogni estate io e mio marito affittavamo una casa qui e sognavamo un giorno di poterne avere una tutta nostra con dei pargoletti biondi che correvano sul prato...

Come è nato il progetto di ristrutturazione


La ristrutturazione ci ha preso anima e corpo oltre che il portafogli. Mesi e mesi di progetti, di ricerche, di lavoro. Abbiamo fatto tutto da soli spinti da una forte passione e dall’amore per le cose belle. Mio marito è un architetto mancato, lui ha disegnato e progettato con precisione e creatività gli spazi realizzando bellissimi rendering, ha definito le misure e si è occupato degli ordini; infine ha seguito e coordinato l’impresa del posto che ha realizzato i lavori in maniera impeccabile.

Io sono appassionata di interior design, mi sono dedicata allo styling della casa, dalla scelta dei materiali, agli arredi nonché alla cura dei dettagli, dai piatti, alla biancheria da letto, ai saponi, ai barattoli della cucina.
Abbiamo buttato giù tutte le pareti e il solaio disegnando interamente ogni spazio a nostra immagine e somiglianza secondo i nostri gusti. La casa si compone di due piani di cui uno con soppalco, con poche pareti e tante finestre a soffitto così ampie che si può vedere il cielo sopra di noi con stelle infinite che cadono sul nostro letto.

Le tre camere sono piccole, abbiamo dato maggior spazio alla zona living. Il sottoscala sfrutta ogni spazio e ogni nicchia per realizzare una cucina ultraccessoriata assecondando una delle nostre passioni, il buon cibo e il buon vino. I bagni sono due, piccoli ma confortevoli le docce grandi e spaziose, la lavanderia piccolissima ma funzionale, dotata di lavatrice e asciugatrice. Infine ci sono ampi armadi a muro per organizzare vestiti, borse e scarpe (altra mia passione).

Le scelte di stile


La nostra idea era di creare un look pulito e minimal dove a farla da protagonista fosse la vista panoramica del terrazzo, una vista che appena entri in casa ti toglie il fiato, un mare circondato dalle rocce e immerso nel verde del parco che costeggia i profumati vialetti di casa.
Lo stile è quello nordico, essenziale ma assolutamente accogliente. Prima di tutto la luce, dovuta soprattutto alla scelta del bianco come nuance predominante. Le pareti sono off white, e anche i tessuti sono piuttosto chiari. E poi c’è lui, il mio amato legno, con la sua anima calda e familiare che ti accoglie, lo sento sotto i piedi quando cammino scalza, lo sento quando mi siedo che mi abbraccia la schiena, lo sento vibrare sotto le dita quando lo accarezzo e apparecchio la tavola, lo sento sorridere quando impasto la farina con il burro.

Infine c’è il vintage, perché ogni casa ha la sua storia, ha il suo vissuto, lo trovi nei comodini, antiche botti provenienti dalla Polonia, nel bancone della cucina e nell’antico specchio francese, lo trovi nel frigorifero dal design rétro degli Anni ’50 e infine nelle lampade in stile britannico degli Anni ’30.
La chiarezza, luminosità e la sobrietà delle linee prevale nella nostra casa e trasmette quel rigore stilistico tipico del nostro modo di essere, i mobili sono pochissimi, gli arredi minimalisti e funzionali lasciano spazi aperti per dare profondità senza appesantire l’ambiente con inutili oggetti.
Io amo i piccoli dettagli, amo le cose belle è per questo ogni piccolo oggetto è frutto di una lunga ricerca e di un grande amore per il design. Dal macina-sale e pepe alla caffettiera, dai saponi liquidi, dalla spugnetta per lavare i piatti, tutto ha un packaging di design, le padelle, il tagliere di legno, la spazzola per i capelli, i vasi e cesti, il morbido lino delle lenzuola e degli asciugamani, il profumo per la casa, le piante e le candele, ogni cosa profuma di mare, di nordico, di casa, di noi.