Un libro che racconta come perdere e trovare a volte sono le due facce di una stessa storia...
'Dove ti ho perso', il romanzo di Ruth Hogan, edito da Rizzoli €19, pp. 302, è dedicato a chi pensa che ogni oggetto racconti la storia di chi l’ha posseduto; a chi crede che i gesti gentili prima o poi ritornano.
Da quando ha perso il ciondolo, regalo della fidanzata Therese, proprio il giorno in cui lei è morta, Anthony Peardew raccoglie oggetti smarriti per restituirli ai proprietari, sperando che qualcuno gli riporti quel ciondolo.
Laura, la sua assistente, lo aiuta nella bizzarra missione. E gli oggetti che ‘escono’ dalle pagine, anche i più bizzarri, raccontano davvero storie e misteri. Come la vecchia scatola di biscotti Huntkey & Palmers con cui si apre e si chiude la storia...
Nella gallery trovi tanti oggetti ispirati al tema del libro.
Frida di Arredo3 in una composizione dinamica, con isola dal bancone snack laccato e piano lavoro
in Lapitec Avana con i fuochi. È abbinata ad una parete attrezzata con ante dogate laccate a poro aperto bianco con maniglia, in cui trovano posto frigo, forno, boiserie e lavello e, separata, una credenza composta da base più alzata fissata a parete.
Combinando diversi moduli base e pensili della cucina è possibile creare una vera credenza come quella della nonna
Hai una cucina moderna e vuoi aggiungere un tocco unico con una credenza ma hai paura di creare un contrasto troppo forte con un mobile d'epoca? In questa versione della cucina Frida di Arredo3 è stato ricreato un vero e proprio mobile per la dispensa (largo 180 cm) che riprende quelli classici ‘della nonna’. Come? Combinando il telaio metallo H 24 cm brunito e le ante in vetro retinato “Factory”. Il tutto a completamento della base, sollevata sui piedini e chiusa dalle stesse ante scelte per la cucina. Si ottiene, così il giusto mezzo tra modernità e tradizione: in alto i cibi, in basso stoviglie, posate e tovaglie.
Un progetto ambizioso che prova a rinnovare l'artigianato italiano grazie alle nuove tecnologie.
Botteghe Digitali è il primo programma di accelerazione che aiuta una selezione di aziende artigianali d’eccellenza a diventare imprese contemporanee, al passo con i tempi e soprattutto in grado di ottimizzare la produzione e riposizionarsi sul mercato anche grazie alla tecnologia e alla comunicazione, operando una trasformazione digitale delle loro attività.
Il progetto è ideato da Banca Ifis con la supervisione scientifica di Stefano Micelli dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e Giorgio Soffiato, CEO dell’Agenzia Marketing Arena.
L’iniziativa agisce su diversi frangenti, sfruttando il potenziale delle nuove tecnologie per diventare competitivi a livello internazionale, per accorciare la filiera distributiva e commerciale, per imparare ad utilizzare un nuovo modo di raccontare il valore di un saper fare di matrice artigianale, per utilizzare le tecnologie della manifattura per ottimizzare i processi produttivi, mantenendo uno specifico tratto artigianale.
Quasi la metà delle imprese selezionate operano nel campo del design.
Brema è l’impresa di Maurizio Bresti, giovane falegname della provincia di Sondrio, che trasforma il legno di scarto, in particolare quello delle botti di vino, in sedie e arredi di design.
C’è poi il progetto di tappezzeria su misura dell’impresa Druetta di Cuneo, che dal 1953 realizza mobili imbottiti con tessuti e pellami.
Gabbiani Venezia è un'azienda che disegna, produce ed esporta oggetti e illuminazione in vetro di Murano: la sua linea si è evoluta negli anni per offrire un prodotto di design contemporaneo mantenendo la tecnica tradizionale.
I ragazzi di No-Made Boards progettano e producono surf e skateboards in legno. L’idea è quella di dare ai clienti la possibilità di costruirsi la propria tavola ecosostenibile e personalizzata, con l’aiuto degli artigiani.
Lispi&Co. è un’impresa artigianale di Città della Pieve che lavora da quattro generazioni il ferro battuto: attraverso la creazione di un archivio digitale che favorirà la prototipazione, si darà l’occasione a designer e architetti di dialogare più facilmente con i maestri forgiatori.
Ci sono poi aziende del settore moda, come la sartoria di Angelo Inglese, storica attività di Ginosa, e Lydda Wear, un’azienda che studia, progetta e produce capi d’abbigliamento per ogni tipo di disabilità o patologia.
Hiroshi Vitanza è un barbiere che sa intercettare le tendenze e ha sviluppato una collezione di prodotti specifici, mentre Isabella Rosa, in arte Cindy Leper, disegna e realizza a mano gioielli in legno nel suo laboratorio di Bologna.
Infine il settore gastronomico, con La golosa officina di Fano, dove Susanna Chiappa prepara deliziosi biscotti dolci e salati, e il Panificio Follador di Pordenone, che ha alle spalle una lunga tradizione e tante ricette segrete.
Per tutti la sfida sarà appunto quella di saper innovare, grazie anche alla consulenza di cinque tutor e un team di specialisti: Luca De Pietro, docente di Innovazione e Creatività all'Università di Padova; Gaia Segattini, talent scout e consulente di prodotto per microproduttori e PMI; Barbara Bonaventura, esperta di marketing strategico; Stefano Schiavo, esperto di marketing strategico e organizzazione aziendale; Laura Bortoloni, designer della comunicazione.
Scegli una palette colori anche per l'ingresso, magari in dialogo con il resto della casa, e lascia in bella vista accessori intonati [a sinistra: foto Morten Holtum; a destra: foto Giandomenico Frassi, styling Vanessa Pisk]
Utilizza ganci da muro intonati al resto dell'arredamento o strutture free standing complete di accessori, come un grande specchio [a sinistra: foto Giandomenico Frassi, styling Giovanna Fra; a destra: foto Giandomenico Frassi, styling Vanessa Pisk]
L’ingresso è solitamente uno spazio molto piccolo e utilizzato quando si ha fretta... però è anche un biglietto da visita della nostra casa!
Un ingresso disordinato è davvero un pessimo 'benvenuto' in casa. Ma spesso il tempo di riordinare è poco e dall'ingresso si passa sempre velocemente... Ecco 10 spunti base per organizzare lo spazio al meglio.
Utilizza un classico appendiabiti o i ganci a parete per cappotti, sciarpe e cappelli.
Prendi l’abitudine di rimettere subito a posto le scarpe o il soprabito indossato per un’occasione speciale, sarà più facile tenere in ordine.
Prevedi anche una mensolina o un cestino per riporre guanti e piccoli accessori che non puoi appendere. Esistono anche appendiabiti da parete con questo accessorio integrato.
Tieni a portata di mano solo il cappotto che usi di più e lascia gli altri soprabiti in un armadio del corridoio: in questo modo saranno comunque a portata di mano, ma non a vista.
Per le scarpe utilizza un mobiletto apposito, una cassapanca o un piccolo armadio a muro, in cui tenere anche il necessario per lucidare e pulire le calzature.
In alternativa, metti tutti gli accessori in una bella cesta o in una scatola da lasciare a vista.
Crea uno spazio dedicato per la borsa della palestra/piscina ecc nell'armadio dell’ingresso, mentre potrai sistemare tutte le altre attrezzature sportive che usi sporadicamente nello sgabuzzino.
Puoi fare la stessa cosa con le borse della spesa in stoffa: piegale e tienile tutte insieme nell'armadio dell'ingresso: sarà più facile ricordarsi di prenderle prima di uscire a fare la spesa.
Prevedi anche una console su cui mettere uno o più svuota tasche.
Se vivi in una casa a più piani, non sottovalutare il valore del sottoscala, se si trova in una posizione comoda rispetto all'ingresso!
I mercatini dell’antiquariato sono molto diffusi in Italia e attraggono ogni weekend migliaia di appassionati, semplici curiosi che vanno alla ricerca di qualche nuovo oggetto per decorare la casa o veri e propri professionisti che vanno a caccia di affari.
L’unica regola è presentarsi sul posto la mattina presto, perché spesso i mercatini vanno avanti per tutto il giorno, ma i veri affari si fanno solo nelle prime ore!
Il Balon è il mercato delle pulci di Torino, che si svolge tutti i sabati e ogni seconda domenica del mese, quando l’area dedicata, già di grandi dimensioni, si allarga ulteriormente e diventa il Gran Balon, con 250 bancarelle che occupano le vie di Borgo Dora. Qui troverai anche tanti negozi di antiquariato e modernariato, che vendono mobili e accessori a prezzi piuttosto competitivi.
Se hai poco tempo, o se visiti il Balon per la prima volta, concentrati su via Borgo Dora e vai fino al Cortile del Maglio. Alle spalle di questa costruzione il mercato continua, ma con una qualità altalenante: ciò non significa che non si possano trovare ottimi affari, ma è necessario un occhio davvero allenato.
L'ultima domenica del mese l’appuntamento è sui Navigli, con un mercatino famoso per l’alta qualità degli espositori che si avvicendano ad ogni edizione, con antiquariato, modernariato, articoli da collezionismo e abbigliamento vintage. Anche qui si può cogliere l’occasione per visitare i negozi che si affacciano sul canale, che rendono così caratteristica l’atmosfera di questa zona.
Il mercatino dell’antiquariato di Gonzaga è molto grande e conta oltre 400 espositori per ogni data: vale quindi il viaggio sia per la varietà degli articoli presentati, sia per la cittadina in sé, molto affascinante, con i suoi romantici portici.
Il secondo fine settimana del mese (sabato e domenica) un centinaio di bancarelle invadono la piazza di fronte alla Basilica di Santo Stefano, con una grande varietà di oggetti, dai dischi ai mobili, dagli abiti alle suppellettili.
La più antica manifestazione di questo tipo in Italia si svolge ad Arezzo ogni primo weekend del mese: piazza Grande e le vie del centro storico cittadino si riempiono con le preziose proposte di oltre 400 espositori. I visitatori arrivano da tutta Italia e anche dall’estero, perché la qualità è sempre altissima: oggetti d’arte, mobili, bijoux, orologi, libri e stampe antiche, strumenti scientifici e musicali, giocattoli, e tanto altro.
Il mercato della domenica più famoso d’Italia, reso celebre da film e canzoni popolari: oltre 1000 bancarelle, che rendono la ricerca un po’ difficile, soprattutto per chi visita Porta Portese per la prima volta. Il nostro consiglio è di concentrarsi sulla zona di via Bargoni, dove troverai anche un banco di articoli di cancelleria d’epoca di cui siamo sicuri ti innamorarai: quaderni, agende, penne e pennini, carte geografiche, righelli di legno, timbri, buste sorpresa e mille altre cose!
Ha aperto il 12 ottobre 2017 il nuovo flagship store nel cuore della Capitale, un edificio in equilibrio tra antico e moderno
Il nome de La Rinascente è stato ideato da Gabriele D’Annunzio esattamente 100 anni fa, nel 1917. E proprio quest’anno apre il nuovo punto vendita romano, a due passi da piazza di Spagna.
Al piano -1 c'è un sito archeologico visitabile che riporta alla luce uno dei tesori di Roma Antica: l’Acquedotto Vergine inaugurato da Augusto nel 19 a.C..
Lo store incorpora e avvolge, inoltre, un piccolo edificio dei primi del ‘900 denominato “Palazzetto” che diventa parte integrante e suggestiva dell’architettura espositiva.
Disegnata da Vincent Van Duysen, la facciata ha un’estetica essenziale che esalta le 96 finestre e le 7 vetrine incorniciate da finiture in bronzo scuro. La ripetizione di elementi architettonici creano un senso di armoniosa uniformità e conferiscono all’insieme un tono di splendore contemporaneo.
Anche in questo punto vendita non manca il Design Supermarket con grandi classici e marchi innovativi. Gli oggetti spiccano in un ambiente chiarissimo ed elegante.
Il quinto piano è affidato alla creatività di CLS Architetti. Qui le superfici orizzontali sono ispirate all’architettura della Roma antica, evidente soprattutto nel soffitto a cassettoni.
Al sesto piano si trova la Food Hall (il progetto è stato affidato allo studio londinese Lifschutz Davidson Sandilands) con le sue terrazze panoramiche: qui la vista si apre a più di 180 gradi sui tetti della città. La cupola di San Pietro, la Basilica di Sant’Andrea delle Fratte, il Campanile del Borromini, Villa Borghese, il Quirinale, Monte Mario e infinite altre meraviglie sono perfettamente visibili.
La Rinascente in numeri:
14000 metri quadrati totali
1852 giorni di cantiere
96 finestre sulla facciata in via del Tritone
7 numero vetrine
4.720.000 kg d’acciaio utilizzati
più di 800 brand presenti
650 posti di lavoro
Rinascente Via del Tritone 61 Il negozio è aperto tutti i giorni dalle ore 9:30 alle ore 23:00
Vorresti presentare ai tuoi ospiti dei piatti da ristorante stellato? Segui le regole dello chef Taglienti (e scopri anche due ricette) per impiattare e stupire tutti!
Come dice il proverbio 'anche l'occhio vuole la sua parte': niente di più vero soprattutto in cucina. Sì, perché anche la ricetta più raffinata e gustosa se non è impiattata bene rischia di perdere appeal. E quella dell'impiattamento è una vera e propria arte basata su tecnica, sensibilità estetica ed esperienza. Per questo Birra Moretti ha chiesto allo chef stellato Luigi Taglienti del ristorante Lume di Milano di stilare il decalogo dell'impiattamento perfetto: una guida preziosa che chiunque può mettere in pratica per stupire i propri ospiti con piatti di sicuro impatto.
Ecco le 10 regole:
L'ingrediente principale deve essere posto nella parte centrale del piatto.
Le guarniture si possono aggiungere solo se sono commestibili.
Se usi un piatto bianco con decori, questi devono esaltare le nuances degli ingredienti.
C'è un piatto per ogni preparazione. Per esempio, zuppe e creme si servono nella tazza da consommé, il risotto nel piatto piano, gli spaghetto in quello fondo.
Gli ingredienti si devono disporre nel piatto in modo equilibrato ed armonioso.
Servi una pietanza calda? Ricordati di scaldare prima il piatto.
Per esaltare la preparazione di un piatto accompagnato da salse, aggiungi queste ultime in un secondo momento, direttamente a tavola.
Gioca con texture e consistenze diverse (per esempio morbido/croccante).
Per distribuire uniformemente il risotto nel piatto batti quest'ultimo su una superficie piana o con il palmo della mano.
Gli spaghetti si impiattano a nido arrotolandoli in un mestolo prima di posarli sul piatto.
Queste regole non hanno solo un significato estetico ma anche funzionale. Infatti, ad esempio, gli spaghetti arrotolati a nido si mantengono caldi più a lungo, così come disporre i vari ingredienti in un determinato ordine nel piatto invita i commensali a gustarli in un preciso percorso di degustazione.
Ora che hai imparato tutti i trucchi per impiattare al meglio puoi cimentarti con due ricette gourmet ma ripetibili a casa che lo chef Taglienti ha pensato in abbinamento perfetto con la Birra Moretti Ricetta Originale.
POLLO DI BRESSE ALLE ALGHE MARINE, SPUGNOLE RIPIENE, GRANSEOLA AL CERFOGLIO, SALSA ALBUFERA (per 4 persone)
Cosa occorre:
Per il pollo:
2 polli di Bresse
200 g di lattuga di mare
200 g di zampa di granseola a tranci
Per le spugnole ripiene:
6 spugnole fresche di media dimensione
40 g di polpa di granseola
60 g di paté di fegatini
q.b. di concassé di erbe aromatiche (aneto, coriandolo, dragoncello)
Per la salsa:
1 l di brodo di pollo
1 l di panna
400 ml di acqua di tartufo nero
60 g di fegato grasso
4 scalogni
Polvere di caffè
Polvere di capperi
Come si fa:
Ricava dai polli 4 petti e 4 cosce, priva i petti di pelle e parti grasse e le cosce della sovracoscia.
Stendi sul piano di lavoro un foglio di pellicola trasparente e appoggiavi sopra uno strato sottile di lattuga di mare delle dimensioni del petto. Posa il petto sulle alghe e aiutandoti con la pellicola avvolgilo come fosse una caramella.
Cuoci in forno a vapore per 20 minuti a una temperatura di 65° C.
Fai arrostire le cosce a fuoco vivo finché saranno dorate e completa la cottura in forno per 5 minuti a 190° C.
In una ciotola lavora il paté di fegatini finché sarà morbido e aggiungi la polpa della granseola che avrai prima saltato in padella.
Aggiungi il concassé di erbe aromatiche, sale e pepe.
Con una tasca da pasticceria farcisci le spugnole e cuocile in forno per 2 minuti a 180° C.
Fai ridurre dell’80% il brodo di pollo e l’acqua di tartufo, aggiungi la panna con la polvere di capperi e fai ridurre ancora fino a ottenere 400 gr di salsa.
Emulsiona il tutto con il fegato grasso precedentemente cotto e il caffè.
Passa allo chinoise.
Finitura e presentazione
Prendi un piatto piano e adagiavi il petto, la coscia, le spugnole e i tranci di granseola. Quindi servi con salsa ben calda a parte.
RISO ALLA MILANESE CON LACRIMA DI MIDOLLO ALLA BRACE (per 4 persone)
Cosa occorre:
Per il riso:
280 gr di riso Carnaroli
50 gr di buon burro fresco
20 gr di Parmigiano Reggiano 16 mesi
1 gr di polvere di pepe bianco di Penja
1 lt di buon fondo bianco di pollo
0,3 gr di pistilli di zafferano
Per la lacrima di midollo:
100 g di midollo di stinco di vitello privato di tutte le parti sanguinolente contenenti all’interno della fibra.
Come si fa:
Fai tostare i chicchi di riso in una casseruola di media dimensione con un filo di olio ben caldo.
Fai sfumare con una parte di fondo bianco dove sono stati messi in infusione i pistilli di zafferano e portare a cottura.
Aggiungi fondo bianco ogni qual volta la preparazione lo renda necessario.
A cottura ultimata sposta la casseruola dal fuoco e manteca con burro, Parmigiano e pepe bianco di Penja.
Dividi il midollo dall’osso e frulla finché otterrai una crema montata di un bel colore avorio.
Finitura e presentazione
Versa il riso mantecato in un piatto piano usando una tasca da pasticceria, adagia la crema di midollo al centro del riso e con l’ausilio di un cannello stempera il midollo fino a renderlo liquido. Termina con un filo di buon succo di vitello.
Il fascino del vero legno e l’efficienza del pvc in un’unica finestra nella finitura LineaNATURA, offerta per le finestre di design Prolux Evolution e Squareline, profilo snello e maggiore superficie vetrata [Oknoplast, misure e prezzo su progetto].
Due porte coordinate con sistemi di apertura diversi: da sinistra, telaio per porte battenti filomuro Syntesis Line battente [cm 80x 240h €736, solo il telaio] e controtelaio per porte a scomparsa Syntesis Line scorrevole, senza finiture esterne [cm 80x240h€641 il controtelaio] tutto [Eclisse].
Scopri quali sono i permessi e gli interventi murari necessari per la sostituzione dei vecchi infissi
Vuoi cambiare i vecchi infissi? Ecco tutto quello che devi sapere tra permessi, opere in muratura e l'importanza di scegliere il vetro giusto.
I permessi necessari per sostituire gli infissi
Se le finestre nuove hanno la stessa forma, numero di ante e colore esterno di quelle che rimuovi, non servono autorizzazioni comunali o condominiali.
Per passare da una porta battente a un’altra, o a una scorrevole esterno muro, non servono permessi.
Per passare a una scorrevole a scomparsa (che richiede interventi murari), verifica con un tecnico o presso il Sue (lo Sportello Unico per l’Edilizia) del Comune la fattibilità del lavoro.
Le opere murarie necessarie
Ci sono modelli di finestre che, posate in 3 ore, permettono di sovrapporre un telaio ‘smart’ a quello vecchio, senza opere murarie e senza ridurre l’apertura o l’ingresso di luce.
Mentre con la sostituzione di una porta battente con stipite e cornice coprifili (con un tipo analogo) non si spacca il muro, nel cambio con un modello filomuro (privato degli elementi a vista) o scorrevole a scomparsa è richiesto invece l’intervento del muratore, che ha un costo in più da valutare.
L'importanza del vetro speciale
Se vuoi che questo inverno i vetri delle tue nuove finestre risultino ‘caldi’ e confortevoli al tatto, punta sulle vetrate iper-isolanti ‘basso emissive’ che, trattate con ossidi di metallo, trattengono il calore dentro casa senza farlo uscire.
Le porte devono essere dotate di vetri di sicurezza temperati (che in caso di rottura si disintegrano in microframmenti non taglienti) o stratificati, equipaggiati di un film elastico il quale, in caso di rottura, trattiene i frammenti.
Dal Nord al Sud Italia (e uno in Francia) gli eventi green dell'autunno tra ottobre e novembre
Tra i colori dell'autunno ecco gli appuntamenti da non perdere tra fiere, mostre mercato ed eventi green dedicati a fiori e piante:
LES JOURNÉES DES PLANTES DE L’AUTOMNE - FRANCIA Versione autunnale della mostra nel parco di Chantilly. Parigi - Domaine de Chantilly. 13-15 ottobre 2017 » domainedechantilly.com/fr/journees-plantes
HARBOREA Mercato di piante, fiori, piante esotiche e spezie. Livorno, parco ottocentesco di Villa Mimbelli. 13-15 ottobre 2017 » harborea.com
DUE GIORNI PER L’AUTUNNO Kermesse che mette in mostra il meglio del mondo vegetale. Caravino (TO) – Castello di Masino 20-22 ottobre 2017 » fondoambiente.it
LA ZAGARA Oltre alle zagare, simbolo della sicilianità, in mostra collezioni di agrumi e di rose antiche, inglesi e americane. Palermo – Orto botanico, via Lincoln 2 27-29 ottobre 2017 » facebook.com/ortobotanicopalermo
GIARDINITY I migliori vivaisti espongono piante rare e insolite. Laboratori, passeggiate nel parco e mostre. Vescovana (PD) - Villa Pisani Bolognesi Scalabrin 28-29 ottobre 2017 » giardinity.it
NATURALMENTE IN FIERA Salone dedicato a piante e fiori ma anche a farfalle, animali e alla natura in generale. Cesena – Centro Fieristico Pievesestina 11-13 novembre 2017 » naturalmenteinfiera.it
In Piemonte, una vecchia casa di ringhiera coniuga gusto moderno e sapore d'epoca grazie a una ristrutturazione intelligente. Il filo conduttore, qui, è il colore verde in tutte le sue sfumature... Un'idea di stile da copiare!
Manuela è una nostra lettrice e ha ristrutturato un appartamento di ringhiera facendo coesistere perfettamente l’antica anima e i moderni tocchi di design. Vecchio e nuovo si completano a vicenda in una casa giovane, fresca e accogliente, con un 'fil rouge'... anzi un 'fil vert': il verde è il colore guida del décor di questa casa. Bellissimo l'uso della vernice attorno alle cornici delle finestre! Ecco come Manuela ci racconta la sua casa.
Il bello delle case di ringhiera
«Trovo le case di ringhiera da sempre molto affascinanti, mi piace pensare alla storia passata su quei ballatoi comuni, al senso di convivialità antica così distante dalla vita frenetica di oggi. Una spirito che ben si addice ad una cittadina come Alba, capitale del tartufo bianco e patria di quello slow food che rappresenta per gli abitanti una vera filosofia di vita. Sono una design blogger ed interior stylist, come potevo resistere alla sfida di rinnovare un appartamento con così alto potenziale?».
Come ristrutturare una casa d'epoca per affittarla
«La casa si presentava tutt’altro che invitante a causa di una ristrutturazione che ne aveva soffocato l’anima: ho deciso da subito che avrei mantenuto il legame con la storia di questo piccolo duplex, rendendolo moderno ed accogliente ma senza trascurare accenti vintage e dettagliDIY. Le porte esterne, con la loro tipica colorazione verde, hanno dettato l’intero mood: ho ridipinto le vecchie sedie in quattro differenti tonalità (poi ho deciso di utilizzare le stesse pitture per creare i piatti decorativi da appendere a parete), e scelto con cura i piccoli e grandi dettagli a partire dal lampadario di Muuto fino alla vecchia damigiana scovata in cantina. L’appartamento, destinato all'affitto turistico, doveva essere dotato di ogni comfort: per questo abbiamo deciso di rinnovare completamente bagni e cucina. Per mantenere lo spirito rétro ho puntato sulle splendide piastrelle dalla forma esagonale di Tonalite, optando per un candido bianco dalle finiture particolari. Unica concessione al colore per il bagno in mansarda, dove si alternano a pavimento piastrelle in tre differenti colori neutri».
Idee fai da te per la camera da letto
«Anche in camera da letto non sono mancati i tocchi fai da te, primo fra tutti l’originale appendiabiti nato da un vecchio ramo contorto, semplicemente dipinto di bianco ed appeso a soffitto con un robusto cordino grezzo. E poi, quasi d’obbligo in terra di vini pregiati, le cassette di legno che un tempo contenevano le bottiglie sono diventate di volta in volta comodino, mensole e librerie. Infine, per rendere meno soffocante un soffitto troppo basso e ritrovare le giuste proporzioni, ho deciso di rinunciare al classico letto: un pallet ed una testata in OSB hanno dato nuovo carattere alla stanza».