Mestoli, palette, spatole e fruste: tutti gli utensili da avere in cucina per preparare manicaretti dalla colazione alla cena
Quello degli utensili da cucina è un mondo tutto da scoprire e in continua evoluzione. Sapevi, per esempio che esiste una paletta sagomata perfetta per preparare le omelette? E che per scolare i gnocchi senza rischiare di rovinarli ne esiste una specifica? Allo stesso modo di spatole ce ne sono tantissime ognuna specifica per una funzione: da quella angolare per le farciture a quella piatta per stendere la glassa sulle torte... Insomma, che tu sia alle prime armi o una chef provetta qui trovi 24 utensili di cui non potrai fare a meno. Perfetti per guarnire, preparare e servire, questi accessori in plastica, acciaio e legno possono essere tenuti in perfetto ordine nei cassetti sotto il piano di lavoro oppure appesi a una barra tra basi e pensili per averli sempre a portata di mano.
Scopri nella gallery a cosa serve ciascuno di loro e attenzione: leggi sempre sulla confezione il migliore metodo per mantenerli sempre in splendida forma.
Book of me è un diario creativo per ritrovare equilibrio e sperimentare la fantasia
La creatività fa bene, noi di CasaFacile l'abbiamo sempre sostenuto. Realizzare qualcosa con le proprie mani dà soddisfazione e positività.
Book of me è un diario creativo per trovare la strada verso la felicità. Rosy Mercurio, l'autrice del libro, dopo essersi laureata con una tesi sperimentale sull'uso dello scrapbooking come forma autobiografica, ha fatto dello scrap un modo di vivere e raccontare di sé.
Il progetto è nato in rete e ora continua sulla carta:
Il Book of me è un oggetto in grado di raccogliere tutto ciò che mi regala felicità, lasciando fuori ansie e frustrazioni, lacrime e malinconie. Un luogo fisico e insieme mentale, quasi una “stanza”solo per me dove potermi rifugiare in momenti di sconforto o di difficoltà creativa. Un mondo in cui tuffarmi per ritrovare ogni giorno l’energia giusta per creare, un posto sicuro e pieno di cose belle in cui lasciare libero il mio “spirito bambino”, ovvero la parte di me che si nutre di creatività.
Il libro ci guida in un percorso creativo con piccole attività e lavori da realizzare, diventa un momento da prendersi per sé per fare il pieno di energia e liberarsi dallo stress quotidiano. Trovate Book of me [ed. Vallardi] - che entra direttamente nella lista delle idee regalo per Natale - nelle librerie e nei punti vendita Zodio.
Basi e colonne della cucina Maestrale di Scandola sono in abete grafite, la penisola e la boiserie in abete ardesia: due finiture che rendono questo modello decisamente trendy.
Il piano di lavoro è in pietra Ice Quarzite finitura sabbiata, con inserito a filo il piano cottura con griglie in ghisa. La maxi-cappa a isola su misura è composta da corpo aspirante in acciaio e pianale in doghe: le fessure tra doga e doga possono essere attrezzate con ganci, oppure barre scorrevoli in acciaio alle quali appendere utensili e pentole di uso quotidiano.
Spesso in versione classica, ora il legno si veste a nuovo grazie a finiture contemporanee che rendono Maestrale di Scandola ultramoderna
Il legno è davvero un materiale intramontabile: c'è chi lo associa alle cucine in stile classico ma, come in questo caso, nel modello Maestrale di Scandola, grazie a speciali lavorazioni e finiture come l'abete ardesia e grafite, diventa più attuale e contemporaneo che mai. Qui trovi tutte le informazioni sulla natura del materiale e come mantenerlo sempre in splendida forma.
Il legno è un materiale vivo (quindi richiede molta attenzione) ma molto duttile perché si adatta a qualsiasi stile d’arredo: può essere rifinito in molti modi (sottoposto a sbiancatura, verniciatura, oliatura…) ed è proposto in tante essenze diverse tra loro. Le ante in legno sono molto durevoli, perché piccole ammaccature, graffi e segni di usura si possono facilmente riparare.
Come si pulisce: aloni, macchie, unto e umidità si eliminano con acqua e detergente neutro da passare con un panno morbido seguendo sempre il senso della venatura. È importante asciugare subito. Non usare candeggine o solventi perché possono rovinare seriamente la superficie. Se il legno è opaco, meglio evitare anche cere e prodotti per la lucidatura.
Gaultheria procumbens ‘Gaulthier Pearl’. Copia l'idea: Un vecchio vaso di zinco, una elegante etichetta in juta con la scritta realizzata a stencil... basta poco per un tocco shabby-chic! Foto Plantipp
Inserisci in giardino o sul terrazzo anche le piante da bacca, è il momento giusto: fioriscono in primavera,si trasformano in frutti in estate e vestono di colori i rami nelle stagioni fredde
Non ci sono soltanto i fiori: quando il grigiore incombe, e l’esplosione di vitalità dell’estate è ormai un pensiero sbiadito, bacche e frutti ti riconciliano con l’autunno e ti accompagnano col sorriso fin dentro l’inverno.
Può sembrare un paradosso, ma uno dei segreti per avere un bel giardino tutto l’anno consiste proprio nel non farsi... distrarre dai fiori! La maggior parte delle persone, infatti, concentra i propri sforzi sulle vistose fioriture primaverili e al massimo sulle macchie di erbacee perenni che faranno capolino in estate, trascurando completamente l’autunno. Bisogna fare uno sforzo e provare ad andare con la mente oltre le pirotecniche fioriture in scena tra aprile e giugno: dopo, che cosa resta? Se non sei stata previdente, molto poco; se, al contrario, hai progettato bene, ti attendono ancora tanti occasioni per farti sorprendere dal tuo dehors. Prendi spunto dai nostri consigli e dalla nostra selezione per ravvivare il tuo angolo verde con una cascata di frutti e bacche.
7 bacche per riempire di colore giardini e terrazzi
GAULTHERIA PROCUMBENS
Bell’arbusto nano sempreverde, in genere non si alza più di 20 cm ma tende ad allargarsi e formare cespuglietti molto decorativi: per esempio, è perfetto come ricadente da un vasetto vintage. Caratteristiche le bacche, rosse e immancabili in ogni composizione floreale autunnale (e puoi usarle anche per dolci e tisane!), ma sono belle anche le foglie, lucide e aromatiche. Di grande classe la varietà ‘Gaulthier Pearl’ (foto nella gallery), candida alternativa con bacche enormi che spiccano accanto al fogliame verde scuro.
Sempreverde: sì
Dimensioni: 20x30 cm
Profondità vaso: 20 cm
Cultivar: Gaultier Pearl
VIBURNUM TINUS 'SPIRIT'
Pianta sempreverde dalla lunga fioritura invernale-primaverile. Produce infiorescenze piatte, formate da una moltitudine di fiorellini bianchi dai boccioli rosati: l’effetto bicolore è molto gradevole. Le bacche bluastre sono la ‘ciliegina’ di una pianta eccellente e versatile, ottima anche come siepe informale dal portamento morbido. Inoltre, il viburno tino produce un fogliame splendido e foltissimo, con foglie non troppo grandi, lucide e lanceolate, color verde tenero da giovani e più scure a maturità. Se devi metterlo in vaso, scegli una cultivar compatta.
Sempreverde: sì
Dimensioni: 150x100 cm
Profondità vaso: 40 cm
Cultivar: Eve Price, Spirit
ROSA RUGOSA
Troppo poco utilizzate dagli architetti del verde, le rugose sono rose paesaggistiche sane e di grande fascino, del tipo che vorremmo sempre in qualunque giardino: sono poco esigenti, resistono alle malattie, producono prima fiori profumati poi mazzetti di bacche rosse, detti cinorrodi, a forma di caraffa. Inoltre, prima di cadere, il fogliame diventa completamente giallo e crea un effetto autunnale davvero scenografico. La cultivar ‘Alba’ arriva al massimo vigore in 2-5 anni e produce grappoli di cinorrodi enormi.
Sempreverde: no
Dimensioni: 150x150 cm
Profondità vaso: 40 cm
Cultivar: Alba
SKIMMIA JAPONICA
Pianta sempreverde mediamente rustica dal bel fogliame lucido, preferisce un terreno acido o subacido. Produce numerosissimi piccoli fiori in primavera, che poi danno vita a grappoli di grosse e brillanti bacche, rosse o bianche. In questi ultimi anni sono stati prodotti ibridi decorativi sempre più attraenti. Difficilmente supera il metro di altezza se coltivata in vaso, che comunque dovrà essere profondo non meno di 40 cm.
Sempreverde: sì
Dimensioni: 100x100 cm
Profondità vaso: 40 cm
Cultivar: Madonna, Sensation
RICINUS COMMUNIS
È proprio ‘quel’ ricino, pianta tossica e famigerata dalla quale si ricava l’olio un tempo tanto temuto. Detto questo, è in realtà una pianta dal fascino esotico spettacolare: ha grandi foglie bronzate e palmate, fusti rossicci e capsule rosse spinose molto decorative. Il Ricinus communis ha origine africana, è quindi abituato ad altri climi e fatica molto a sopravvivere al nostro inverno, se non viene ricoverato, ma si coltiva anche come annuale da seme e negli anni ne sono state ricavate cultivar compatte e ornamentali.
Sempreverde: no
Dimensioni: 150x150 cm
Profondità vaso: 40 cm
Cultivar: Carmencita, Impala
MELI DA FIORE
Prova a piantare un melo ornamentale, ce ne sono di splendidi – per esempio il Malus ‘Coccinella’ che vedi in foto – e... preparati ad avere un sacco di visitatori volanti! In primavera, i meli si ricoprono completamente di fiori bianchi o rossi e a fine estate sono carichi di centinaia e centinaia di meline, che gli uccelli apprezzano per molti mesi. Ma puoi anche farci una gustosa marmellata, se preferisci. Ricorda soltanto una cosa: il melo si merita un grande vaso dedicato o, meglio ancora, una spalliera.
Sempreverde: no
Dimensioni: 300x200 cm
Profondità vaso: 60 cm
Cultivar: Coccinella Courtarou, Golden Hornet
HYPERICUM
L’Iperico è forse più conosciuto come pianta officinale (è la famosa Erba di San Giovanni). In realtà, ne esistono moltissimi ibridi ornamentali, splendidi, e i suoi rami colmi di bacche perfette sono tra i pezzi più pregiati delle composizioni floreali. In giardino gli iperici da bacca sono arbusti compatti e ben ramificati, con un elegante fogliame color verde brillante. Si ricoprono di fiori gialli a inizio estate, per poi produrre centinaia di bacche lucide e colorate, a mazzetti, che possono essere bianche, rosa, salmone, rosse... Un raggio di pura luce in giardino!
La sedia da esterno Amable ha vinto il German Design Award 2018
Il prestigioso premio europeo German Design Award 2018 è stato assegnato a Paola Lenti per la sedia Amable disegnata dal designer spagnolo Victor Carrasco.
La sedia è stata presentata in occasione del Fuorisalone 2017 e fa parte della collezione da esterno dedicata all'arredo di zone pranzo e relax. Il German Design Award è uno dei più prestigiosi riconoscimenti del mondo del design e viene riconosciuto a progettisti e aziende che hanno saputo esprimere creatività ma anche qualità e funzionalità.
Amable, disponibile in una vasta gamma di colori, è caratterizzata da una seduta imbottita asportabile e riposizionabile realizzata in corda di filato Rope cucita a spirale, un tipo di lavorazione esclusivo di Paola Lenti.
Biomattone: canapa e calce disponibili in varie misure. Combinati con una struttura a telaio portante, fungono da
tamponamento e isolamento nelle
murature perimetrali di edifici nuovi o
esistenti. equilibrium-bioedilizia.it
CMF Greentech crea prodotti per
l’edilizia green dagli scarti della
lavorazione di canapa, paglia di grano
e polveri dello smaltimento dei frigoriferi. cmfgreentech.com
I vantaggi dell'impiego della fibra di canapa nell'edilizia sostenibile: proprietà antisismiche e a basso impatto ambientale
La canapa, quando viene impiegata nell’architettura sostenibile, puo’ essere considerata come un ponte tra l’inquinante edilizia tradizionale e la bioedilizia a basso impatto ambientale. Che cosa vuol dire? Impiegando i suoi derivati, si risparmia circa il 90% dell’acqua utilizzata per il cemento e si riducono le emissioni di CO2 nell’aria. In più, non si usano materiali isolanti tossici, come le fibre artificiali vetrose.
Si possono costruire case abitabili in breve tempo e perfettamente isolate con pannelli in canapa, privi di formaldeide e con un ciclo produttivo che esclude la filiera del petrolio.
Con un miscuglio industriale di acqua e canapa, nascono mattoni, intonaci, massetti, cappotti e isolanti per nuovi e vecchi edifici. A differenza dei mattoni tradizionali, quelli con la canapa si posano a secco e si smaltiscono con facilità.
E i costi? Sono vicini a quelli dell’edilizia tradizionale, ma un po’ più alti. In compenso, garantiscono qualità costruttiva, benessere abitativo, durata dei materiali e risparmio energetico.
La canapa è anche antisismica: l’ENEA ha in progetto un kit antisismico composto da pannelli in fibra di canapa che sono in grado di contenere il crollo provocato dalle scosse. Il sistema brevettato rende i muri degli edifici, sia nuovi sia già esistenti, più sicuri e isolati grazie all’uso innovativo della fibra di canapa. » enea.it
Dagli scarti della lavorazione della canapa si realizzano prodotti usati in bioedilizia. Sfoglia la gallery e scoprine alcuni.
Le ante total black della cucina Aspen di Doimo Cucine hanno il telaio in alluminio, sul quale vengono applicati i frontali in
Fenix NTM® nero opaco: entrambi i materiali sono resistenti e leggeri allo stesso tempo. A contrasto con il total black, il banco snack e il piano d’appoggio sulla zona operativa sono in massello di quercia spesso 40 mm.
il piano di lavoro, così come l’alzatina paraspruzzi, sono in Fenix NTM® nella stessa finitura delle ante; lo zoccolo da cm 13, le gole e l’elemento a giorno in laccato opaco nero.
A parete sta bene la collezione Bas-Relief in
grès porcellanato, prodotta artigianalmente che gioca sul tema del bassorilievo [Mutina, cm 18x26,8 e cm 18x54].
Il total black della cucina risulta ancor più raffinato, unito a colori polverosi come il grigio cemento 2009 e il verde salvia 1071 [cartella colori Wilson & Morris].
Le superfici solide e allo stesso tempo setose definiscono il carattere raffinato e conviviale della cucina Aspen di Doimo Cucine
La cucina Aspen di Doimo Cucine qui è in versione total black: le ante in Fenix NTM® hanno il telaio in alluminio. La superficie di questo materiale è davvero unica, morbida e setosa al tatto ma ultraresistente. Ecco tutto quello che devi sapere su questo materiale.
Il Fenix NTM®è un materiale nanotecnologico innovativo, dalle altissime prestazioni. La parte esterna delle lastre, è trattata con resine di nuova generazione, indurite e fissate attraverso il processo di ‘Electron Beam Curing’: questo permette alla superficie stessa di poter essere rigenerata termicamente da eventuali micrograffi superficiali (basta mettere sulla parte graffiata un pezzo di carta assorbente inumidita, quindi posizionarvi sopra il ferro da stiro caldo a 120°C per non più di 10 secondi e infine risciacquare la zona riparata con acqua tiepida e un panno in microfibra). Setoso e morbido al tatto (quindi estremamente piacevole), opaco e anti-impronte, questo materiale è antimuffa e idrorepellente; ha un’altissima resistenza al calore secco, ai solventi acidi, ai reagenti di uso domestico, ad abrasioni, strofinamenti e urti. Presenta un’alta attività di abbattimento della carica batterica.
Come si pulisce: per la manutenzione quotidiana ti basta passare sulla superficie un panno umido con acqua calda, un detergente neutro o un classico sgrassatore.
Ecco le differenze: la Cannabis Sativa tende a crescere molto (a volte oltre i 4 mt. di altezza) con foglie sottili e gemme poco appariscenti dall’aroma meno marcato rispetto alla Cannabis Indica che, invece, presenta foglie robuste e compatte. Lungo i fusti sono ammassate tutte le infiorescenze di questa varietà, con gemme molto pesanti e globose.
Sei abile con ago e filo? Acquista i tessuti di canapa a metraggio. Puoi confezionare cuscini, borse e tovaglie indistruttibili. Tessuti e sacco [All’Origine, cm 48x127h
da €19].
Con gli scarti ottenuti dalla filiera della canapa, la startup Kanesis ha sviluppato il filamento HempFilament (HF) adatto
per la stampa in 3D. Si realizzano oggetti di ogni genere. Per
saperne di più kanesis.eu/it
Le 1000 virtù di una pianta preziosa: la fibra di canapa è utilizzata nella filiera agroindustriale: dal tessile, all’alimentazione agli accessori per la casa. Una materia prima 100% italiana (che puoi coltivare!)
La canapa (Cannabis) è una pianta dai molteplici utilizzi, molti dei quali sono andati persi nel corso degli anni, per una politica repressiva nei confronti di alcune varietà ad alti contenuti di THC (delta-9-tetraidrocannabinolo) usate a scopo "improprio".
Noi qui parliamo invece della canapa industriale che, negli ultimi anni, grazie anche al fatto che l’opinione pubblica è sempre più informata, viene coltivata per essere largamente impiegata in molti settori. È infatti una eco-risorsa straordinaria: cresce con pochissima acqua e senza l’uso di prodotti chimici, e ‘assorbe’ più CO2 di un bosco.
In Italia con la nuova legge n. 242 del 12/2016 gli agricoltori possono coltivare solo sementi certificate con contenuto di THC non superiore allo 0,2%. Inoltre è obbligatoria la conservazione del cartellino identificativo e la fattura dei semi acquistati.
I suoi semi e il suo olio sono veri superalimenti, tra i più ricchi di proteine e preziosi nutrienti. Se ne ricavano anche oli combustibili. Viene inoltre utilizzata in bioedilizia e la sua fibra, che ha un impatto ambientale minore rispetto al cotone, si trasforma in tessuti anallergici, resistenti e sostenibili.
Vantaggi dei tessuti in canapa: sono molto resistenti, assorbono l’umidità del corpo e disperdono il calore. Non sono soggetti ad acari, muffe e tarme e hanno una maggiore protezione ai raggi UV. Il tessuto crea, a contatto con la pelle, un micromassaggio che favorisce la circolazione sanguigna. Resta morbido quando si lava in lavatrice, non fa grinze e non si stira!
I suoi principi aiutano a lenire il dolore in certe patologie e, dalla parte legnosa, si ricava della carta, utile per contrastare il fenomeno della deforestazione. Vuoi saperne di più sulla canapa? Visita www.canapaindustriale.it
Per chi non vuole rinunciare alla cabina armadio anche in spazi contenuti, ecco un sistema versatile chiuso con ante a soffietto [Giessegi, prezzo su progetto].
Nelle camerette il problema è sempre quello di tenere in ordine e avere più spazio libero per il gioco. Con
il sistema componibile di armadi e cassettiere Loop è più facile avere tutto
a posto e a portata di mano » http://www.nidi.it
Ideale anche per corridoi e ingressi il sistema di armadi Poker, qui in versione ad ante scorrevoli in rovere laccato
[Alf DaFrè, cm 440x50x255h,
prezzo su richiesta].
Personalizza con scatole e carta profumata la cabina armadio, l'armadio e anche il sistema guardaroba dei piccoli
Le cabine armadio e gli armadi più versatili sono già dotati di un'attrezzatura efficiente... eppure hai spazio e modo di personalizzarli con le grucce glam, le scatole in materiali pregiati e perfino della carta decorata, per foderare i cassetti, che effonderà il tuo aroma preferito.
Se possiedi già delle scatole diverse, rivestile tutte con la stessa carta per un effetto coordinato. E se le ante del tuo armadio sono bianche, scegli anche per l'interno accessori tutti chiari (comprese le fodere copri cappotti e giacche) per avere continuità armoniosa tra interno e esterno. Se l'all white ti spaventa, scegli un'altra tinta ma attieniti a una palette di sfumature oppure opta per il contrasto tra una tinta chiara e una scura. Sono semplici accorgimenti, ma ogni volta che aprirai il tuo armadio ti sembrerà di entrare in una elegante boutique!
Per Teresa Lanceta, artista catalana, intrecciare tappeti è un esercizio di confronto fra culture: i grafismi dei ‘rug’ marocchini si smontano e ricompongono in chiave moderna. (‘Adios al rombo’, Biennale d’Arte, Venezia)
Teresa Lanceta tesse dal 1972. Per l’artista, i tessuti artigianali sono soprattutto lo straordinario esempio di un’antica arte, all’origine della trasmissione del costante arricchimento di un linguaggio estetico. Profondamente influenzata dalle scoperte tessili fatte in Marocco, Lanceta espone accanto alle sue opere un tappeto marocchino originale per spiegare la genealogia in cui si inserisce la sua opera.
Nel tentativo di riprodurre dei tessuti trovati in un bazar, l’artista entra in contatto con un’arte ancestrale collettiva, regolata da un insieme di norme e frutto di un sistema di pensiero, talvolta in contrasto con i codici occidentali.
Così, mentre nell’arte tradizionale marocchina ricoprire integralmente una superficie con un solo motivo è la risposta formale a un determinato ordine universale, Lanceta vede negli spazi vuoti un mezzo per ordinare e chiarificare.
Questo ‘scontro’ tra culture la induce a una costante reinterpretazione e adattamento dei motivi tradizionali. Dopo vent’anni di pratica, l’artista prende le distanze dai suoi primi modelli per arricchirli con il proprio linguaggio.