Ristrutturare

I vantaggi della finestra saliscendi

Anche detta finestra 'a ghigliottina' ti permette di sfruttare lo spazio al meglio senza creare ingombri

Per non creare ingombri in prossimità della scrivania, puoi scegliere una finestra salvaspazio con scorrimento verticale delle due ante.

Dette anche a ghigliottina, le finestre saliscendi eliminano il tipico ingombro (e l’eventuale sbattimento) delle ante a battente, evitando gli spigoli sporgenti delle ante aperte e favorendo anche il ricircolo completo e razionale dell’aria. 

Le finestre a scorrimento verticale sono poco diffuse in Italia ma molto presenti in Centro e Nord Europa. Grazie a un sistema di contrappesi si aprono facilmente con pochissimo sforzo.
Questa apertura permette di sfruttare al massimo lo spazio davanti alla finestra senza doversi preoccupare degli ingombri delle ante a battente.

Esistono anche versioni delle finestre a ghigliottina con zanzariera incorporata (come nel modello nella fotografia in alto).

News

Il gusto della cucina umbra a Milano

Pentola o lavandino? Copia le originali idee d'arredo del bistrot-bottega dove puoi gustare e acquistare il buon cibo del territorio umbro

Per gli amanti del buon cibo umbro a Milano ha aperto PreTesto (viale Montenero angolo via Fratelli Campi), un bistrot&bottega che propone le specialità regionali come i 'frittini' o la Torta al Testo, una focaccia impastata e cotta su un piatto di ghisa, il testo appunto, e farcita.

Un luogo non solo dove mangiare ma anche dove acquistare prodotti delle aziende del territorio umbro
Grande attenzione è rivolta alla selezione di materie prime, salumi, formaggi e anche delle bevande tra birre artigianali e vini provenienti dalle cantine umbre. 

Il ristorante è caratterizzato da uno stile industriale con un muro in mattoni a vista dipinti di bianco, 'giardini pensili' di erbe aromatiche realizzati con pallet, tavoli in legno grezzo e uno scenografico lampadario moderno che contrasta con l'eleganza del soffitto decorato a gesso.
Nel bagno una soluzione divertente da copiare: tubature in rame a vista e grandi pentoloni in alluminio trasformati in lavandini.

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Shopping tour a Perugia

Arredare

8 idee per arredare lo spazio ufficio

Arredi e accessori che rendono pratico e accogliente il tuo angolo studio, adatti anche a uno spazio per lavorare insieme agli altri

 

HOME OFFICE
Se stai per lanciarti nell'avventura di lavorare in casa, questi arredi e oggetti da home office sono un buon inizio per la loro funzionalità e anche per gratificarti e circondarti di linee e colori confortevoli.

COWORKING

Come freelance capita anche di lavorare in due o più persone, allora queste proposte diventano adatte per creare un minimo di privacy per ognuno, compresa l'insonorizzazione (per esempio con dei separé imbottiti), la canalizzazione di più cavi, una lampada per le riunioni ecc. 

Oltre al classico co-working, in uno spazio preso in affitto o acquistato apposta, esistono altre necessità di organizzare workstation, per lavorare o studiare insieme:

  • Chi vive in co-housing può avere anche bisogno di attrezzare uno spazio comune operativo
  • Una coppia che vive e lavora in casa, può avere la stessa professione o due diverse occupazioni
  • Due o più figli, che dividono la camera e studiano al liceo o all'università, richiedono alcuni accorgimenti per potersi concentrare e non disturbarsi l'un l'altro

In tutte le diverse situazioni, il nostro consiglio è: progetta un intervento generale; altrimenti rischi di andare avanti per aggiunte e aggiustamenti che non soddisfano te e nessun altro. Puoi anche pianificare un budget in progress, acquista prima l'indispensabile e poi il resto, ma predisponi in modo da poterlo fare.

 

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Idee e tendenze

Come arredare uno spazio coworking

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Bon ton a tavola: come disporre i commensali per una cena importante

Le regole del galateo per organizzare i posti a tavola e non commettere errori

Le feste si avvicinano e gli inviti a cena si fanno sempre più frequenti, così abbiamo pensato di dare una ripassata alle regole del galateo per quel che riguarda la disposizione dei posti a tavola per pranzi e cene importanti.

Ecco le regole da seguire (illustrate nei disegni della gallery):

  • Se la tavola è quadrata e i commensali sono quattro, la padrona di casa siederà alla sua destra il signore e alla sua sinistra il marito per l'alternanza di genere.
  • Se il tavolo è da 6/8 persone in coppia, se seguite la regola anglosassone , il padrone di casa avrà a destra la signora più importante e alla sua sinistra la seconda per importanza di ruolo. L'ospite di maggior riguardo per età, ruolo o perché ha una minore confidenza, siederà alla destra della padrona di casa. Gli altri commensali, di conseguenza, nel rispetto dell'alternanza.
  • Alla latina, invece, la padrona di casa occupa il posto centrale, alla sua destra si siede l'invitato d'onore e poi si procede secondo regole e ragionamento.

Testo e illustrazioni tratti dal libro Ritratto di Signora di Laura Pranzetti Lombardini e Silvia Zavattini (Gribaudo, 200 pagine, 16,90 euro).

Fai da te

Le regole del galateo per apparecchiare la tavola

Vuoi organizzare una cena in grande stile? Ecco tutto quello che devi sapere per una mise en place perfetta!

Vuoi sapere tutte le regole previste dal bon ton per apparecchiare una tavola in maniera impeccabile? Ecco tutto quello che devi sapere sulla disposizione dei vari elementi e su come si servono cibi e bevande.

BICCHIERI 
In alto, al centro, al limitare del bordo del piatto, apparecchiate il bicchiere dell'acqua, poi quello del vino bianco e infine rosso di media grandezza, se previsto dal menu. Anche qui si va secondo logica: quella della sete e quella del palato per accompagnare i cibi.

VINI
[...]. Il vino bianco va servito freddo, quello rosso messo almeno un'ora prima in un decanter di vetro a ossigenarsi. Anche l'acqua va versata nella caraffa perché non devono essere portate le inestetiche bottiglie in plastica  su una tavola. L'anello salvagoccia è da dimenticare, ancor peggio un tovagliolo di carta annodato al collo della bottiglia. Sembra impossibile ma avviene. La signora che partecipa a un pranzo elegante non toccherà bottiglie o caraffe poiché ci sarà il gentiluomo a fianco che provvederà. Il bicchiere va riempito non oltre la metà. Se decidete di pasteggiare con un prosecco o un metodo champenoise, apparecchiate solo con due bicchieri di cui uno e dell'acqua. mai coprire con la mano il bicchiere se non gradite più vino, basta un piccolo cenno o lo sguardo.

POSATE
Si dispongono ai lati del piatto, secondo l'ordine in cui vanno usate. Ricordate che si mettono quelle utili, per cui, se nel menu non è prevista una minestra o una vellutata, il cucchiaio sarà superfluo.
- Un punto saldo non così scontato: la lama del coltello va sempre verso l'interno e... il coltello non deve essere mai avvicinato alle labbra, ma usato per tagliare uova o cibi morbidi. In caso di pesce, non va utilizzato un coltello normale e in mancanza di quelli appositi a paletta, potete aiutarvi con il pane.
- La forchetta va tenuta con i rebbi in su quando è nella mano destra, mentre nella mano sinistra in giù perché nella destra avrete il coltello per tagliare.
- Il cucchiaio va avvicinato alla bocca di lato, senza rumori e le ultime cucchiaiate di minestra vanno raccolte inclinando leggermente il piatto non verso di voi, ma verso il centro del tavolo.

PANE
Va servito in tavola al momento del secondo e ritirato prima del dolce con gli eventuali sale e pepe, olio e aceto.

TOVAGLIA, TOVAGLIETTE, RUNNER
A voi la scelta nella consapevolezza che una tovaglia a tinta unita, non certo stampata, è la copertura più elegante. Tutte le altre coperture, come anche i soli sottopiatti, sono sicuramente contemporanei e possono essere divertenti se curati nei particolari.

TOVAGLIOLO
È il primo a sparire dalla tavola e l'ultimo ad apparire prima di alzarsi. Va apparecchiato a destra e con la mano va spiegato e appoggiato sulle gambe. La signora, prima di bere, si pulisce gli angoli della bocca cercando di non lasciare segni di rossetto. A fine pasto va appoggiato a sinistra, non piegato, per segnalare che avete terminato. [...]. Un'apparecchiatura col tovagliolo nel bicchiere o a foggia di coniglietto o uccellino sono l'antitesi dello stile. I tovaglioli di carta sono adatti per pranzi all'aperto o feste per bambini. In tutti gli altri casi è sempre elegante il tovagliolo in stoffa che, nel Medioevo, era segno di ricchezza: i signori potevano permettersi di farli lavare, pratica costosa.

CENTROTAVOLA
Fiori non profumati, frutta o verdura in stile Arcimboldo, un oggetto d'argento, delle candele non profumate ecc. possono andare bene per completare e connotare di originalità un'apparecchiatura, basta che non ingombrino troppo o tolgano la vista ai commensali. [...].

BRINDISI
[...]. Si alzano i calici o le coppe che non dovrebbero toccarsi anche se il tintinnio è molto conviviale. Evitate di dire 'Cin cin' e magari brindate a qualcuno o qualcosa, sempre più efficace per sottolineare la gioia. Prima di iniziare un brindisi, controllate che tutti abbiano il bicchiere in mano. Mai di plastica!

Testo e illustrazioni tratti dal libro Ritratto di Signora di Laura Pranzetti Lombardini e Silvia Zavattini (Gribaudo, 200 pagine, 16,90 euro).

Ristrutturare

Bow window, bay window, garden window: scegli la tua veranda!

Sogni da sempre un angolo tutto per te dove leggere, esercitare il tuo pollice verde e rilassarti? Scegli la finestra giusta per realizzare un 'effetto' veranda

Un sogno realizzabile soltanto a seguito di un ‘Permesso di Costruire’ o di una ‘Segnalazione Certificata di Inizio Attività’ (SCIA), in quanto la sua realizzazione comporta modifiche alla sagoma e alla volumetria dell’edificio.
Entrambe le autorizzazioni vengono rilasciate dall’Ufficio Tecnico del Comune soltanto (tranne rare eccezioni) se l’ampliamento delle superfici finestrate è previsto per una casa unifamiliare, non viene richiesto per il fronte strada e se vengono rispettati i limiti di distanza tra i fabbricati prospicienti e attigui. Condizioni poste anche per autorizzare altri due ampliamenti volumetrici, noti come ‘garden window’ e ‘bow window’.

Le differenze tra bow window, bay window e garden window

 

BOW WINDOW

Noto anche come finestra ‘a bovindo’, è meno sporgente (ma altrettanto suggestivo!) perché segue un percorso semicircolare o ‘ad arco’ aggettante dal profilo della facciata. 

BAY WINDOW

È la finestra-veranda a pianta semipoligonale che, grazie a un’ampia sporgenza, recupera spazio abitabile sufficiente ad annettere una seduta interna, per creare l’angolo con vista più intimo e luminoso della casa.

GARDEN WINDOW

Dalla pianta rettangolare che richiama la chiusura di un balcone, la finestra-giardino è una struttura aggettante (rispetto alla facciata dell’edificio) che viene dotata di un davanzale interno, per ricreare una poetica mini-serra indoor dove disporre (ed esporre!) con creatività tanti vasi con le piante preferite.

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Ispirazioni

Il bello di avere una veranda

News

Abbonamento regalo con il biglietto in 3D!

Un gioco, una decorazione, una piccola scultura di carta: scegli che cosa riceverà il destinatario del tuo dono

Idee regalo per Natale e per il 2018, ecco qui la proposta che farà felici tutti!

Tu regali un abbonamento, chi lo riceve può scegliere liberamente quale rivista ricevere (ovviamente c’è anche CasaFacile!) e in più avrà anche un biglietto originale in 3D personalizzato con i tuoi auguri.

AbboNatale è davvero l'abbonamento con il regalo intorno!

Puoi scegliere il ‘taglio’ silver o gold (con prezzi differenti, da 14,90 a 19,90 euro) e soprattutto il tipo di biglietto 3D in cartoncino che verrà inviato al destinatario del regalo: una casetta pop up che si apre in automatico, un albero di Natale da montare con tanti addobbi pendenti dorati, un pupazzo di carta ecologica fai-da-te che con gli accessori inclusi puoi trasformare in renna, in Babbo Natale, in diavolo o in angioletto!

La preziosa scultura di carta (tutte le opzioni proposte vengono realizzate a mano in Italia) sarà accompagnata dal tuo nome e dal codice univoco per attivare l’abbonamento entro un anno.

Attenzione! Se vuoi essere sicuro che il regalo venga ricevuto entro Natale, fai il tuo acquisto prima del 14 dicembre 2017!

Informazioni e acquisti su www.abbonamenti.it/abbonatale

Case dei lettori

Una mansarda piena di luce

Una giovane coppia appassionata di musica ha arredato questa mansarda con mobili artigianali di falegnameria: tutti da copiare!

Benvenuti nella luminosa mansarda di Francesca, una lettrice 27enne che ci scrive dalla provincia di Pistoia per raccontare le scelte d'arredo della sua casa: un appartamento sottotetto su misura per una coppia giovane. «Vi leggo da sempre, Casa Facile è il mio appuntamento fisso in edicola. Lo scorso anno, dopo il matrimonio, io e Filippo ci siamo trasferiti in un appartamento in  mansarda di nuova costruzione, pieno di luce e colmo delle nostri passioni!».

Idee per mobili artigianali

«Quello che rende speciale la nostra casa sono i mobili, la maggior parte dei quali costruiti dal mio babbo, tappezziere in pensione con la grande passione del legno. Per noi ha creato pezzi unici su misura, funzionali e di altissima qualità. Quello che più amiamo di questi arredi è proprio l'aspetto artigianale che li rende unici, e arricchiti di un enorme valore affettivo.

Sono realizzati dal mio babbo:

  • il tavolo allungabile del soggiorno  in legno massello di castagno 
  • la scaletta-lampadario in legno massello
  • la credenza in castagno e vetro opaco, nel disimpegno
  • la poltrona e la libreria nell'angolo lettura, entrambe in legno massello di castagno, macchiate con finitura di ciliegio
  • In camera da letto, la balena appesa al muro è un regalo di nozze di una coppia di amici, anch'essa artigianale.
  • la cassettiera in abete trattata con la tecnica giapponese Shou Sugi Ban, che consiste nel bruciare il legno per renderlo più resistente all'umidità e agli attacchi dei parassiti. Questa tecnica conferisce al legno una finitura brunita e opaca. I frontali dei cassetti, infatti, non sono stati verniciati di nero, ma semplicemente bruciati con una fiamma.


Infine, il divano è prodotto artigianale di un'azienda di tappezzeria della nostra zona (Michelozzi). 

La cornice di castagno dello specchio è stata recuperata da un vecchio quadro e restaurata.

Il nostro studio è una stanza della musica. Io e Filippo ci siamo conosciuti grazie alla comune passione per la musica; suoniamo insieme in una band da circa 10 anni, e nella nostra casa non poteva mancare una stanza dedicata a questa grande passione. In giro per casa ci sono sempre le sue chitarre, i miei bassi e gli ukulele, che suoniamo entrambi».

Cucina

La cucina con le ante in grès porcellanato

Texture materica e alte prestazioni abbinate a linee contemporanee: questo il total look ‘ceramico’ proposto da LiberaMente di Scavolini

Le ante della cucina LiberaMente di Scavolini sono formate da sottili lastre in grès porcellanato qui nel colore Open space Kerlite; il mood minimale è abbinato alla purezza delle linee e alla praticità d'uso: le ante hanno profilo a gola, ossia sono prive di maniglia e la presa è ricavata nello spessore dell'anta stessa. Scopri le qualità del materiale e gli abbinamenti perfetti per creare la tua cucina très chic.

il grès porcellanato è un materiale composto da una miscela
di materie prime naturali (come rocce granitiche, argilla, sabbia e pigmenti ceramici) che viene macinata a umido, trasformata in granulato e compattata,
per poi essere sinterizzata a 1.300°C in forni ibridi e lavorata in lastre sottili. Questo processo produttivo dà vita a un prodotto ad altissima resistenza e di grande impatto visivo (può imitare anche altri materiali, come pietra e marmo), perfetto per ante e top delle cucine. La sua superficie, igienica e antibatterica, ha bassissima porosità e risulta ben impermeabile ad acqua e vapore acqueo. Inoltre è ultraresistente a graffi, abrasioni, calore e urti. Senza dimenticare che è un materiale ecologico, che si può riciclare e il cui ciclo di lavorazione non rilascia sostanze nocive nell’ambiente.

Come si pulisce: per eliminare macchie provocate da sostanze grasse e alimentari in genere, usa una spugna bagnata e detergenti neutri, o sgrassatori diluiti con acqua calda. Dopo è consigliabile risciacquare e asciugare con un panno in microfibra. Vuoi evitare che si formino incrostazioni? Elimina le macchie quando sono ancora fresche, non lasciarle seccare.

Fai da te

Il tappeto a esagoni all’uncinetto

Come realizzare un tappeto a mattonelle esagonali all'uncinetto, con le istruzioni di una esperta del crochet

Realizzato da Samanta Fornino per il libro "Uncinetto, complementi d'arredo: 22 progetti con filati king size", il tappeto costruito con gli esagoni è pensato per la camera da letto, o per arricchire qualche angolo del soggiorno.

È un fai da te di grande effetto: potrete fare accostamenti di colore diversi e dare al tappeto la forma che più vi piace. Gli esagoni che formano il tappeto sono cuciti tra loro alla fine, dopo essere stati preparati singolarmente. Aumentando il numero degli esagoni, aumenteranno anche le dimensioni del tappeto.

Qui, in esclusiva per i lettori di CasaFacile, il progetto di Samanta Fornino. Potete seguirla anche su Instagram @followthecrochet

Occorrente

Uncinetto n. 10
Forbici
Ago

Filati

Katia Filati Peru Senape 250 g
Katia Filati Peru Grigio 250 g
Katia Filati Peru Grigio scuro 250 g
Katia Filati Peru Panna 250 g

Come si fa il tappeto

Avviare un cerchio magico.
Giro 1 Lavorare 3 catenelle (vanno a sostituire la prima ma), 1 ma, 2 catenelle,*2 ma, 2 catenelle* (ripetere ** per 4 volte). Si avranno nel
cerchio magico 6 coppie di ma intervallate da 6 piccoli fori.
Chiudere con una mbss nella terza catenella della prima ma.

Giro 2 Lavorare 3 catenelle (vanno a sostituire la prima ma), 1 ma nella sottostante ma, 1 ma nel primo foro sottostante, 2 catenelle e 1 ma nello stesso foro, *lavorare 2 ma nelle 2 ma sottostanti, 1 ma nel foro, 2 catenelle e una ma nello stesso foro* (ripetere ** per 4 volte).
Chiudere con una mbss nella terza catenella della prima ma.

Giro 3 Lavorare 3 catenelle (vanno a sostituire la prima ma), 2 ma nelle 2 sottostanti ma, 1 ma nel primo foro sottostante, 2 catenelle e 1 ma nello stesso foro, *lavorare 4 ma nelle 4 ma sottostanti, 1 ma nel foro, 2 catenelle e una ma nello stesso foro* (ripetere ** per 5 volte). Lavorare una ma nella ma sottostante. Chiudere con una mbss nella terza catenella della prima ma.
Giro 4 Lavorare 3 catenelle (vanno a sostituire la prima ma), 3 ma nelle 2 sottostanti ma, 1 ma nel primo foro sottostante, 2 catenelle e 1 ma nello stesso foro, *lavorare 6 ma nelle 6 ma sottostanti, 1 ma nel foro, 2 catenelle e una ma nello stesso foro* (ripetere ** per 5 volte). Lavorare due ma nelle due ma sottostanti. Chiudere con una mbss nella terza catenella della prima ma.

Confezione

Fare tre esagoni di ogni coloreper un totale di 12 esagoni.
Una volta completati tutti i dodici esagoni cucire gli esagoni con il colore scuro come mostrato nel disegno.

Variante

Lavorare gli esagoni utilizzando il filo doppio.

Guarda anche
Complementi d'arredo

Il pouf fai da te all’uncinetto