Quante volte hai ricevuto in dono un bellissimo mazzo di rose e dopo un paio di giorni le hai trovate appassite? Ci vogliono poche e semplici attenzioni, eccole:
.Lava molto bene il vaso con acqua e candeggina.
. Taglia in diagonale 1,5 cm di gambo, tenendolo sempre immerso nell’acqua, servendoti delle cesoie o di un coltello affilato, puliti molto bene.
. Dopo il taglio, elimina le foglie che rimarrebbero sommerse mentre lascia solo quelle che fuoriescono dall’acqua.
. Se puoi, evita di togliere le spine. Le ferite accelerano l’invecchiamento.
. Riempi il vaso a metà con acqua fresca e aggiungi 1 cucchiaio di zucchero e una pastiglia di aspirina e sistemaci dentro le rose, controllando che tutti i gambi siano in acqua. Al posto dell’aspirina, puoi aggiungere 3 gocce di candeggina, pura e non profumata, per ogni litro d’acqua.
.Cambia l’acqua ogni 2/3 giorni, ripetendo il procedimento.
Decorazioni per Natale: le stelle in feltro fai-da-te
Stelle intagliate fai-da-te per decorare la tua casa per le Feste
Realizza decorazioni in feltro, questo materiale darà una texture morbida e calda ai tuoi addobbi. Bastano pochi minuti per realizzare le stelle intagliate in feltro, puoi usarle per creare bellissime ghirlande décor, per l'abbellire l'albero di Natale, i pacchetti regalo.
Fissale con qualche punto di ago e filo, o più semplicemente con spille da balia, a tende e coperte, darai un look festivo (e temporaneo) alla tua casa!
Occorrente
√ feltro di lana sottile √ forbici √ forbicine da ricamo √ ago e filo √ pennerello per il tessuto cancellabile √ colla per il tessuto
Come si fa
Stampa o fotocopia il template delle stelle. Ritaglia le dime, appoggiale sul retro del feltro, disegnane i contorni e ritagliale. Ogni stella è composta da 6 sagome uguali. Per intagliare con precisione le parti interne, utilizza le forbicine.
Con la colla per il tessuto fissa le estremità di ogni sagoma intagliata: metti una goccia di colla sul retro delle punte e con le dita schiaccia il feltro, creando una piega. Mantieni la posa per qualche secondo. Lascia asciugare la colla e ripeti su tutte le punte.
Appoggia sul piano di lavoro le 6 sagome di feltro e componi la stella. Fai coincidere al centro le punte superiori di ogni sagoma intagliata e cucile con piccoli punti nascosti. Puoi nascondere la cucitura incollando al centro di ogni stella una perlina di legno.
Per appendere le stelle cuci su una punta un filo di lana o di nylon.
Cucina formato XXL, qui nei giorni di festa è il quartier generale dove ci si riunisce per preparare i piatti tipici della tradizione. Tra i mobili di famiglia il tavolo è abbinato alle sedie DSR di Vitra, vestite per l’inverno con pelli di pecora.
Mensole e appendini aiutano a tenere tutto in ordine nell'ingresso. I bulbi di giacinto accolgono gli ospiti con il loro profumo. Idea da copiare: la scarpiera è trasformata in panca grazie a due semplici cuscini ed è comodissimo togliersi o mettersi le scarpe.
Le vecchie assi dei pavimenti, gli infissi
e le travi sono stati levigati e dipinti di
bianco. Le pareti trattate a gesso. Il vecchio camino sostituito da una
più moderna stufa a legna. Il crepitio del
fuoco rende irresistibile la stanza dedicata al comfort, arredata con
la poltrona scovata in un mercatino e con il tappeto berbero.
I pannelli di legno sbiancato nascondono con una quinta la scala che porta al primo piano. Durante i
lavori sono stati eliminati molti muri divisori interni per dare maggiore respiro agli ambienti.
La palette dei grigi più il bianco vestono il living tra soffici cuscini e tappeti avvolgenti. Sul tavolino marocchino [Tine K Home] un mix spaiato di candele profumate.
Affetti, ricordi, gesti simbolici che si ripetono, tradizioni e oggetti cari: la ricetta perfetta per il Natale in famiglia
In Finlandia una vecchia casa che ospitava anche una drogheria è stata trasformata in abitazione dalla famiglia della blogger Emilia Ruuskanen [il suo blog è Uusi Kuu che in finlandese significa 'luna nuova'].
Nell'attesa del Natale la casa si trasforma: la convivialità e la cura dei dettagli creano l’atmosfera.
Il cuore della casa è senz'altro la grande cucina: qui si trovava la vecchia drogheria e da questa stanza si gode la vista migliore dalle grandi vetrate. Tra i mobili, pezzi di famiglia, come il grande tavolo a cui Emilia ha abbinato sedie di design, c'è tanto bianco. Bianco sulle pareti, sulle vecchie travi del soffitto, sul parquet, sui mobili e sui pensili. Ma non freddo e glaciale. Si respira un’aria familiare scaldata con accessori di legno chiaro, paglia e vimini.
Nei giorni di festa la cucina diventa il quartier generale per la preparazione di dolci e bevande della tradizione come il glögg, il tradizionale punch di Natale dei paesi nordici (lo trovate già pronto anche da Ikea).
L'atmosfera di Natale si sussegue in tutte le stanze grazie al fuoco acceso e le candele sparse per tutta la casa creando piccoli angoli scenografici.
Bianco 'caldo'
Ti piace il tutto bianco ma temi un effetto freddo? Ecco come scaldarlo:
Scegli una palette di colori neutra. Gioca con il tessile caldo e avvolgente. Circondati di oggetti cari: addobbi, decori e cimeli di famiglia. Abbonda con il verde dei pinetti, con i rami e le bacche. Abbina al bianco una palette di grigi e scegli soffici cuscini e tappeti avvolgenti. Scalda il tutto con accessori in legno chiaro e fibre naturali. I colori dell'inverno si armonizzeranno perfettamente tra loro!
Con la realizzazione della nuova cucina e l’eliminazione dell’ingresso ‘chiuso’ (ora c’è una quinta vedo-non-vedo) il living è più ampio, funzionale e luminoso.
Il progetto: cucina e cameretta si scambiano, in questo modo tra l'ingresso e la zona cottura è stata creata una stanza lavanderia. Alle spalle della camera matrimoniale è stato realizzato il secondo bagno.
Molto luminosa, la cucina è organizzata a ‘elle’ sfruttando la zona sotto la finestra con l’area lavaggio. Per renderla essenziale
ed elegante, è stato scelto un modello con ante bianche opache prive di maniglia e
con top in pietra nera.
Dalla cucina si accede al locale passante adibito a lavanderia: oltre a lavatrice e lavatoio, c’è un’ampia armadiatura per detergenti, biancheria ma anche dispensa. Questo spazio si apre anche sul corridoio della zona notte. Nella foto a destra, il bagno principale, adesso leggermente rimpicciolito, ha mantenuto la vasca, ora sotto la finestra, ed è stato dotato di un grande mobile per il lavabo. Il tutto in un minimale bianco e nero [rivestimenti Marazzi].
Come ristrutturare un trilocale ricavando un bagno e una lavanderia in più
Il trilocale aveva la cucina nella zona notte e un ingresso troppo grande, non sfruttato. Gli architetti CF style Claudia Gigli e Anna Chiara Novelli di EmmeQ Studio hanno sviluppato e realizzato il progetto per venire incontro alle richieste della nostra lettrice di Roma.
IL PROGETTO: ● Abbattendo parte dei muri tra ingresso, soggiorno e cameretta e sfruttando lo spazio del vecchio ingresso, la zona giorno si è ingrandita ed è più luminosa. La zona relax è separata dall’ingresso con dei setti che schermano e creano un gioco di luci e ombre. ● La cucina ha preso il posto della cameretta ed è completata da un locale passante (verso il corridoio dell’area notte) in cui è organizzata la lavanderia. ● Il corridoio della zona notte è stato attrezzato con un’armadiatura a tutta altezza. ● La seconda camera occupa la zona che prima era della vecchia cucina. ● La stanza matrimoniale, ridimensionata, è stata dotata di un bagno privato sfruttando gli attacchi di quello già presente in fondo al corridoio, completamente ristrutturato.
Vuoi anche tu la consulenza di un architetto CF style qui trovi l'elenco completo.
Dotato di tecnologia elvox due fili plus, il videocitofono TAB 7 ha un ampio altoparlante per comunicare con massima chiarezza. È disponibile in bianco e in nero [Vimar, cm 18,4x2,42x16,58h prezzo su richiesta].
Dotato di display touch, il videocitofono TAB 7S dall’elegante profilo sottile e dall’ampio monitor a colori da 7” si gestisce da remoto grazie all’App Video Door e al Wi-Fi integrato [Vimar, cm 18,4x2,42x16,58h prezzo su richiesta].
Guida alla scelta: tutti i pro e i contro dei videocitofoni vivavoce con e senza Wi-Fi
Vuoi installare un videocitofono di ultima generazione con vivavoce ma non sai decidere se lo vuoi anche Wi-Fi? Scopri con noi i vantaggi indiscussi, i fattori da valutare e gli svantaggi di mettere in conto:
Il videocitofono vivavoce: cosa devi sapere
Vantaggi
Rapida, flessibile e precisa, la tecnologia sfruttadue soli fili per installare con massima semplicità impianti videocitofonici in villette e condomìni.
Perfetto anche per le ristrutturazioni in case d’epoca, per passare da un videocitofono basilare a uno più performante, senza ricorrere a opere murarie.
Le nuove postazioni interne, slim e dal disegn moderno, hanno ampi schermi a colori da 7”, con tastiera capacitiva retroilluminata e dalla grafica intuitiva (per la navigazione del menù e l’attivazione dei servizi) che, in alcuni modelli, ha il feedback acustico per la conferma audio dell’azione eseguita.
Fattori da valutare
Consente solo funzioni tradizionali, quali parla/ascolta, apertura della serratura, trasferimento di chiamata e alcuni servizi ausiliari come l’accensione della luce delle scale, l’esclusione della suoneria e la gestione delle chiamate intercomunicanti.
La gestione del menù di navigazione sul display può inizialmente non risultare pratica e intuitiva.
Svantaggi
Non possiede la funzione di videosegreteria.
Il videocitofono vivavoce con wi-fi integrato: cosa devi sapere Vantaggi
È il modello a due fili in versione connessa che, grazie a un’App, ti permette di gestire molte funzioni da smartphone e tablet, tra cui la visualizzazione dei videomessaggi lasciati in segreteria e la risposta a chi suona a casa, l’invio e ricezione di sms, l’apertura della serratura e le chiamate intercomunicanti.
Grazie a display touchscreen evoluti, consente il controllo delle funzioni dallo schermo tramite scorrimento e drag&drop tipico degli smartphone.
Può memorizzare molti messaggi di video segreteria – anche fino a 100 – e permettere anche di inviare e ricevere messaggi testuali da altri videocitofoni dello stesso modello.
Fattori da valutare
Se installi più di due videocitofoni nella stessa casa, può essere necessario un alimentatore ausiliario.
Serve il collegamento a Internet e alla rete Wi-Fi domestica, oltre a uno smartphone last generation e all’App di gestione.
Svantaggi
Il prezzo più alto è giustificato dalle numerose funzioni accessorie e dalla gestione da remoto.
La mitica poltrona prodotta da Knoll fu disegnata da Marcel Breuer in onore del pittore Vasilij Kandinskij nel 1925
Incubatore, laboratorio, scuola. Semplicemente Bauhaus. Scuola, punto di riferimento di tutto. Tantissimi insegnanti illustri che tra le due guerre impostano l’epoca moderna. E le lezioni non finivano mai. Marcel Breuer inventa questa icona, questa mirabile poltrona, per la residenza di Wassily Kandisky a Dessau (prima sede della scuola).
L’idea di partenza? Realizzare una poltrona con materiale facilmente reperibile e lavorare con riduzione di materiale per sedute, schienale e braccioli, usando strisce di cuoio.
Utilizza il tubo metallico da 20 millimetri, un must di quegli anni, pare ispirandosi alla propria bicicletta e chiamandola inizialmente B3 chair. Il miracolo è dato dal correre del tubo metallico, senza soluzione di continuità, a circoscrivere un volume cubico. Seduta, schienale e braccioli in cuoio completano questa poltrona-macchina, molto più comoda di quanto possa sembrare, giocando su gravità ed elasticità.
Il più lussuoso dei progetti può essere economico, il meno costoso può essere uno spreco, e io sono contrario allo spreco (Marcel Breuer)
Prima autoprodotta dallo stesso Breuer, in pieno spirito Bauhaus, è oggi prodotta da Knoll, che ne ha acquisito i diritti e ne firma ogni singolo esemplare.
Tra i molti riconoscimenti ottenuti da Wassily citiamo il MoMa Award nel 1968 e il ‘Work of Art’ Germania nel 1982.
Come tutte le icone, Wassily vanta da subito numerosissime imitazioni. Oltre alla versione in cuoio è disponibile anche una serie in cordura. Tutte in varie colorazioni classiche.
Anno di nascita: 1925 Progettista: Marcel Breuer Produttore: Knoll » www.knoll.com Prezzo: 1.750 euro più IVA Materiali: metallo e cuoio o cordura
È una delle novità Thun per il Natale 2017 l'orsetto Teddy 'travestito' da albero di Natale! In vendita con la sua scatola di latta [Thun, cm 11h € 29,90].
Si chiama Ettore il simpatico orso protagonista del completo lenzuolo-copriletto della collezione Trudi di Gabel [set lenzuolo-copriletto per letto singolo composto da lenzuolo, sottolenzuolo con angoli e federa, stampato in madapolam di puro cotone su balza lenzuolo e federa, cm 160x280, € 59,90].
Un colorato maglione da montagna caratterizza la versione Natale 2017 dell'orsetto Jumper di Lindt. 200 grammi di ottimo cioccolato al latte! [Lindt, cm 16,5h, € 7].
Viene davvero voglia di abbracciare l'orsetto sul cuscino Betulle, in feltro tagliato, applicato e ricamato a mano [Fazzini, cm
30x50 € 29,90; cm 40x40 € 37].
È opera dello scultore Juan Huerta, creatore di molte tra le più famose figure di animali di Lladrò, questo dolcissimo orsetto in porcellana [Lladrò, cm 8x12h € 80]. Esiste anche in versione seduta [cm 8x9h € 80].
I più classici dei peluche... pronti per una gita in montagna! A sinistra, l'orsetto con berretto e sciarpa [cm 25h], a destra quello con sciarpa [cm 40h]. Entrambi di [Fiorirà un giardino].
L'orsetto Kris porta una ventata di allegria, stringendo tra le zampine una ghirlanda natalizia e risplende grazie ai cristalli, verdi, rossi, neri e Clear Crystal. Fa parte della Swarovski Christmas Edition 2017 ed è disponibile solo quest’anno [Swarovski, cm 4h, € 79].
Esce oggi nelle sale Paddington 2, il film che ha come protagonista il dolcissimo orsetto very British. E in tutti noi si risveglia la passione per questi simpatici amici
Arriva finalmente al cinema Paddington 2, il film che vuole bissare il successo di critica e di pubblico del primo 'capitolo' e che racconta le avventure del divertente orsetto 100% British (cui presta la voce ancora una volta, nella versione italiana, Francesco Mandelli), con Hugh Grant nella parte del 'cattivo'.
Sull'onda del nuovo film e in previsione del Natale, è di nuovo orsetto-mania! D'altronde, come resistere alla tenerezza che ispira questo animale? Anche perché l'orso, «come tutte le cose belle, – è una frase del giornalista e scrittore Carlo Grande – non conosce confini o nazioni: ha dato i nomi alle stelle (Orsa Maggiore, Orsa Minore) e dorme con i nostri figli, sotto forma di peluche».
Nella gallery qui sopra trovi orsetti di tutti i tipi: dal peluche a quello in ceramica, da quello mini a quello maxi, da quello con cui giocare a quello... sul quale dormire! E c'è certamente l'idea regalo che cercavi per il prossimo Natale!
Due metri e mezzo supercapienti e puoi attrezzare un’intera parete a credenza! La struttura ha montanti color alluminio e frontali bianchi, che creano un effetto di grande leggerezza estetica. Qui potrai sistemare la scorta della spesa e gli attrezzi indispensabili in cucina. Personalizzabile al 100% grazie agli elementi modulari. Linea Modo [Mercatone Uno, cm 255x60x216h, €1.649].
La cappa scompare nel piano cottura e si solleva soltanto quando serve. In alluminio, HOO-B ha comandi touch control che funzionano a sfioramento e un motore che garantisce elevate prestazioni [Faber, 52 cm, da €2.300].
Carrello + vassoi Massoni, della linea Home, in acrilico trasparente, ha due piani rotondi che puoi sganciare e usare come vassoi [Guzzini, Ø cm 66x63,5h €165].
Ti senti soffocare dai pensili? Un’alternativa è il divisorio in acciaio Veberöd, al quale puoi appendere pentole e attrezzi da cucina. Nelle tasche inferiori c’è il posto per tovaglie e tovaglioli [Ikea, cm 85x45x180h €119,90].
La piantana multitasking Alfred ha la luce orientabile e pratici scaffali che puoi utilizzare per appoggiare libri, giornali e tutto ciò che vuoi avere a portata di mano [Karman, cm 35x23x175h, da €840].
In soli 180 cm, la cucina Soft trova spazio anche in un angolo tra porta e finestra
[Leroy Merlin, €470 la composizione in foto, esclusi elettrodomestici, miscelatore e lavello].
La cappa incassata nel soffitto Maris rimane completamente mimetizzata quando non utilizzata ed è perfetta se hai la cucina a isola. Ha il controllo elettronico tramite telecomando e l’illuminazione a led [Franke, cm 120 €1.537].
Il tavolo estraibile è nascosto nella base a due cestoni della cucina Infinity: è perfetto per
gli ambienti piccoli, perché quando non ti serve più, puoi rimetterlo al suo posto
[Stosa, base cm 60 da €136].
La finestra-balcone Gdl Cabrio ti offre un vero e proprio balcone... in mansarda! La parte superiore si apre a 45°, quella inferiore forma un parapetto sui tre lati. Ha maniglia di sicurezza anti- aperture involontarie [Velux, cm 99x256h €1.908 + Iva].
Moduli scorrevoli estraibili Convoy Lavido per la colonna dispensa della cucina Oyster. Ti permettono di avere tutto subito sott’occhio e di raggiungere facilmente ogni cosa [Veneta Cucine].
Le soluzioni smart scovate per te per sfruttare al massimo lo spazio disponibile nella tua cucina
La cucina è l'ambiente più vissuto della casa ed è spesso anche il più ‘affollato’. Tra mobili ed elettrodomestici, pentole e attrezzi, si rischia di non riuscire più a muoversi!
Come razionalizzare lo spazio in cucina?
Abbiamo scovato per te 10 piccole-grandi-soluzioni che ti aiuteranno a recuperare centimetri preziosi e a vivere meglio.
Nella gallery trovi:
una cucina completa in soli 180 cm perfetta per il monolocale o la casa di vacanza
le cappe aspiranti che scompaiono nel piano cottura o nel controsoffitto
un tavolo per 5 persone che, una volta usato, scompare in un gesto sotto il piano di lavoro della cucina
e poi: carrelli e lampade doppio uso... ma anche la finestra da tetto che si trasforma in balcone e ti permette di avere un piccolo sfogo all'aperto anche in una cucina in mansarda!
Dal 31 dicembre 2017 l’installazione delle valvole termostatiche su tutti i radiatori degli appartamenti con riscaldamento centralizzato sarà obbligatoria: ecco come funzionano e perché si risparmia
Abiti in un condominio con il riscaldamento centralizzato? Dal 31 dicembre 2017 diventa obbligatoria l’installazione di una valvola termostatica su ogni termosifone. Ma come funzionano queste valvole e perché consentono di risparmiare su consumi e spese per il calore?
Le valvole termostatiche consentono di variare la portata di acqua calda che circola nei radiatori e quindi il calore che i radiatori stessi forniscono alla stanza in cui sono installati. Nella maggior parte delle valvole la regolazione è numerata da 0 a 5 ma esistono anche valvole che si regolano da 0 a 10. Questo sistema di regolazione consente di scegliere una temperatura diversa per ogni stanza della casa in base alla sua funzione e al suo utilizzo. Per esempio se un locale viene usato raramente (ad esempio la stanza degli ospiti o il bagno di servizio) si potrà scegliere di tenerlo ad una temperatura di circa 17/18° C, mentre la camera da letto dei ragazzi mentre studiano nel pomeriggio si può tenere ad una temperatura di 21/22° C. Esistono anche delle valvole termostatiche programmabili in modo che nei singoli ambienti la temperatura possa cambiare a seconda delle ore del giorno. Con l’utilizzo di queste valvole, dunque, la regolazione dei singoli termosifoni e del calore dei singoli appartamenti viene resa ‘autonoma’ nel senso che, ad esempio se si sta lontano da casa per un viaggio o una vacanza per qualche giorno o settimana si possono chiudere o tenere al minimo le valvole in modo da non riscaldare l’appartamento ed evitare sprechi inutili di calore (e soldi).
Come funzionano le valvole termostatiche?
I gradi erogati dal radiatore aumentano di 5 in 5 a partire da 10 gradi del livello 1 segnato sulla valvola:
il livello 1 corrisponde a 10° C
il 2 a 15° C
il 3 a 20° C
il 4 a 25° C
il 5 al massimo calore che il termosifone può erogare
In pratica questo significa che,se tieni la valvola sul 3, una volta che nella stanza vengono raggiunti i 20° C il termosifone viene ‘isolato’ dall'impianto centrale interrompendo il riscaldamento di quell'ambiente fino a quando la temperatura sarà scesa e la valvola si riaprirà rimettendo il radiatore in attività.
Cos'è il contabilizzatore di calore?
Assieme alle valvole viene installato il contabilizzatore di calore (contacalorie o ripartitore) ossia un apparecchio che misura la quantità di calore effettivamente consumata. I modelli base devono essere letti una volta all’anno da un tecnico, mentre quelli più evoluti possono essere letti via wireless. Grazie all'installazione dei contabilizzatori i costi per il riscaldamento saranno divisi in due quote:
una quota fissa da pagare in base ai millesimi di riscaldamento dell’appartamento
una quota variabile che si calcola proprio in base al consumo effettivo rilevato dai contabilizzatori
Generalmente la quota fissa è del 30% e quella variabile del 70% e viene decisa dall’assemblea dei condomini.
Quanto costano le valvole termostatiche?
Il costo della singola valvola varia molto a seconda del modello scelto: in linea generale si può calcolare una spesa media di circa 120 euro a valvola. Per valvole e contabilizzatori si può usufruire della detrazione fiscale prevista dalla legge di stabilità annuale.
Con le valvole termostatiche si risparmia davvero?
Ovviamente l’investimento iniziale per l’installazione di valvole e ripartitori può raggiungere anche qualche migliaio di euro per un appartamento di circa 100 mq ma il risparmio successivo sulla quantità di calore esiste davvero dato che un utilizzo razionale della distribuzione del calore porta ad un risparmio di combustibile e quindi di soldi e di anidride carbonica dispersa nell’ambiente. In linea generale è stato calcolato che diminuire di un grado la temperatura dell’appartamento consente di risparmiare circa il 5% sulla bolletta annuale.
Come usare le valvole termostatiche per risparmiare?
Non coprire i radiatori con copricaloriferi o tendaggi perché impediscono una corretta distribuzione del calore e non consentono il corretto calcolo delle calorie da parte dei contabilizzatori.
Imposta temperature diverse nelle varie stanze in base al loro utilizzo: in soggiorno sono ottimali 21° C, così come nella stanza dei ragazzi, in cucina puoi scendere a 19° C soprattutto mentre cuoci i cibi su fuochi o nel forno, negli spazi di passaggio bastano 16/17° C.
Se la casa rimane vuota per qualche giorno non spegnere i termosifoni ma tienili al minimo (livello 1): così al rientro la casa non partirà da una temperatura troppo bassa che, per essere alzata molto richiede un dispendio energetico maggiore.
Per cambiare aria in casa tieni aperte le finestre pochi minuti più volte al giorno invece di una sola volta per un tempo prolungato così la temperatura delle stanze non fa in tempo ad abbassarsi troppo.
Quando il riscaldamento centralizzato viene spento apri le valvole al massimo (livello 5) così eviterai sbalzi di pressione o otturazioni.
La sera chiudi persiane e tapparelle in tutte le stanze (anche quelle che non utilizzi) per evitare dispersioni di calore.
Le valvole termostatiche sono obbigatorie per tutti?
L’installazione delle valvole non è obbligatoria per chi ha un impianto di riscaldamento autonomo (cioè l’appartamento ha una propria caldaia), ma anche nei casi in cui sia impossibile tecnicamente l’installazione o se si verifichi la non convenienza economica dell’installazione.
In questi ultimi due casi deve essere un tecnico abilitato incaricato con delibera dell’assemblea condominiale a produrre una perizia tecnica asseverata in cui si dimostrino le condizioni sfavorevoli all’installazione di valvole e ripartitori.
Chi invece deve installarle e non lo fa entro i termini stabiliti rischia una multa che varia da 500 a 2.500 euro per unità abitativa (più una sanziuone a carico del condominio) e una diffida ad eseguire l’intervento entro 45 giorni.
Le vecchie posate spaiate trovate ai mercatini cambiano look con un semplice fai-da-te in tinte fluo
La palette festosa dalle tinte neon accende la mise en place fai-da-te: sfumature di colore compaiono sulle vecchie posate scovate in un mercatino, i tovaglioli bonton di lino écru sono profilati con la passamaneria a micro pompon fluo.
Come dare un nuovo look alle vecchie posate
Occorrente
√ vecchie posate spaiate di metallo √ spray aggrappante acrilico per il metallo √ spray acrilico fluo √ nastro carta
Come si fa
Lavora all’aria aperta o in una stanza ben aerata e proteggi il piano di lavoro con un telo di plastica.
Con il nastro carta maschera le parti delle posate che non vuoi dipingere. Lascia liberi alcuni centimetri sul manico, per ottenere l’effetto sfumato.
Dai una mano di fondo con lo spray aggrappante e lascia asciugare.
Spruzza il colore fluo con movimenti incrociati. Stai a una distanza di 30 cm.