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Romantici letti a baldacchino

Chi vuole un letto speciale sceglie il baldacchino! Ne esistono di moderni e ispirati alla natura, da coordinare alla biancheria e ai cuscini per un risultato elegante e comodo

In camera, nulla crea più intimità di un letto a baldacchino: d'estate circondato da tulle (anti-zanzare); d'inverno scaldato da plaid, piumini e cuscini in armonia con lo stile e il materiale del letto.

Il baldacchino è perfetto per le coppie innamorate e per tutti coloro che amano dare centralità al letto e al dormire!

Qui sopra hai una selezione di 3 modelli moderni e uno molto poetico, in ferro e ispirato ai rami del bosco: chi ci dorme ha la sensazione di stare in una casetta sull'albero!

In più, se hai questa vena naturale, ti suggeriamo altri letti a baldacchino artigianali e costruiti con assi di riuso e rami secchi trovati nel bosco da Alessandro Mora, scoprili nel suo sito.

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10 regole contro l’inquinamento in casa

Ecco dei gesti semplici e quotidiani per allontanare da casa l'inquinamento

Ti chiudi la porta alle spalle e pensi di essere nella tua oasi di benessere, e può esserlo a patto di intervenire su alcune insidie nascoste, pensa per esempio alla rumorosità o ad alcuni agenti chimici.  

Siamo infatti un po' tutti preoccupati per i livelli di CO2 nel mondo e per le polveri sottili in città, ma è bene anche informarsi sul tipo di inquinamento che subiamo dentro casa.

Ecco perché una coppia di architetti di Pavia, Monica Samori e Enrico Bernuzzi ha pensato di stilare questo decalogo, semplice e diretto, che loro stessi applicano in casa 

COME DIFENDERTI DALL'INQUINAMENTO INDOOR

1. divieto assoluto di fumo in casa
2. effettua una corretta manutenzione degli impianti di riscaldamento
3. usa con parsimonia prodotti per la pulizia e deodoranti,
4. apri le finestre almeno 2-3 volte al giorno per 5 minuti
5. evita temperatura e umidità elevate
6. utilizza la cappa quando cucini
7. passa frequentemente l’aspirapolvere
8. rimuovi immediatamente eventuali muffe
9. evita il più possibile processi di combustione
10. rimuovi se possibile i tappeti

Monica e Enrico citano anche (da 'la Repubblica Salute') una ricerca americana, del 2016, che ha identificato 45 elementi sospesi negli ambienti; del Ministero della salute il Ministero dell'Ambiente che definisce come inquinamento indoor la presenza nell'aria degli ambienti interni, di inquinanti chimici, fisici o biologici non presenti, naturalmente, nell'aria esterna.

Tra gli agenti chimici principali ci sono il fumo di tabacco, l'amianto o le fibre minerali sintetiche comunemente utilizzate negli isolamenti degli edifici, e gli insidiosi composti organici volatili tra cui la formaldeide, utilizzata nella produzione di alcuni tipi di truciolati e compensati (con i quali vengono realizzati buona parte dei mobili), oltre a tessuti e moquette.

Tra gli agenti biologici, come batteri o virus, sono rilevanti le muffe e gli acari che, anche nelle case più pulite, con facilità si possono annidare in tappeti, cuscini e materassi.

Infine ci sono gli agenti fisici, in particolare il radon, un gas naturalmente presente in natura, radioattivo, che se presente ad alte concentrazioni negli ambienti chiusi può rivelarsi pericoloso per la salute. Senza sottovalutare gli effetti dei campi elettromagnetici e del rumore

Le conseguenze possono essere varie, anche serie, a partire da dermatiti, fastidi agli occhi e alla gola, tosse e frequenti mal di testa.

Senza andar nel panico, la coppia di professionisti (molto ecologici), consiglia di iniziare a seguire le loro 10 regole. Se vuoi saperne di più, hanno uno studio e un sito Superbacana! che si occupa di interior design low cost.

 

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Cedolare secca 2018: le novità per chi affitta

Viene confermata per il 2018 la tassazione agevolata per i proprietari di casa: scopri se e quando conviene affittare casa con la cedolare secca

Il mercato degli immobili italiani dati in locazione per molti anni è stato caratterizzato da una vera e propria piaga; gli affitti in nero e non registrati. Per cercare di fare emergere quanto più possibile queste situazioni, senza dubbio in parte legate anche ai costi molto alti che un proprietario di casa doveva sostenere e che arrivavano a erodere in maniera sostanziale il suo guadagno sulla casa affittata, qualche tempo fa è stato introdotto un nuovo regime fiscale che può essere applicato a discrezione del proprietario: la cedolare secca.

I vantaggi che questa tassazione agevolata porta con sé sono molti, ma vanno ben chiariti anche i limiti che essa impone soprattutto ora che, per la gioia di molti piccoli proprietari immobiliari, la cedolare secca è stata confermata anche nella manovra di bilancio 2018.

Le differenze tra affitto a libero mercato o a canone concordato

Cerchiamo di fare chiarezza: la prima decisione che il proprietario deve prendere, se intende avvalersi dei benefici della cedolare secca, è se l'affitto seguirà il regime del mercato libero (il proprietario sceglie autonomamente l'importo) o il cosiddetto canone concordato (legato, quindi, a valori minimi e massimi definiti in ciascuna area del nostro Paese).

Nel primo caso potrà godere dell'aliquota del 21%, nel secondo addirittura del 10%. Entrambe le tassazioni sono comunque molto inferiori a quella Irpef progressiva e legata al reddito generalmente applicata in precedenza che comunque, è bene ricordarlo, tutt'ora non è stata abolita e, se lo si vuole, rimane sempre valida.

Se si opta per il canone concordato si ha quindi un importante risparmio fiscale ma, di contro, si dovrà accettare di “guadagnare” meno in relazione al canone di affitto. Sia che si scelga il mercato libero sia quello concordato, però, fate attenzione.

Non occorre pagare la tassa di registro o imposta di bollo

La cedolare secca agisce come se fosse un sostituto di imposta e, quindi, non devono essere pagate ulteriori addizionali come tasse di registro o imposta di bollo. Ricordatelo perché se le pagherete, ahi voi, non vi verranno restituite in nessun caso.

Calcola velocemente quale cedolare secca ti conviene

Siete ormai convinti di voler godere della cedolare secca, ma siete in dubbio fra canone concordato o regime libero? La soluzione è semplice: fatevi due conti. Calcolate il valore annuale del vostro affitto desiderato, verificate quali siano i valori dei canoni concordati nella vostra zona e applicate la proporzione del 10% per il regime calmierato e quella del 21% per il libero. Questo vi consentirà di fare la vostra scelta in assoluta serenità.

Attenzione al reddito e alle detrazioni

Ricordate anche che se scegliete il regime di canone concordato non solo non potrete variare il costo dell'affitto per tutta la durata del contratto, ma non potrete nemmeno adeguare il canone in base agli aggiornamenti definiti dall'Istat. In ultimo, se quello derivante dalla casa in affitto è il vostro unico reddito, dovrete rinunciare anche alle detrazioni fiscali di spese mediche, ristrutturazioni e simili che, invece, potranno essere applicate nel caso in cui abbiate un altro reddito oltre a quello che deriva dall'affitto oggetto di cedolare secca. Buona scelta!

 

Case dei lettori

Casa con ‘trucco’: le pareti scorrevoli

Stile minimale, pareti scorrevoli, ambienti funzionali: una lettrice ha ristrutturato questo appartamento nel centro di Trapani

Una lettrice racconta la storia di questa casa, ristrutturata da lei nel centro storico di Trapani, con scelte di stile sobrie e ingenose. A cominciare dalle pareti scorrevoli...

Il progetto: ricavare uno studio e uno spazio per ospiti

«Qualche anno fa ho comprato un piccolo appartamento alla Giudecca, antico quartiere nel centro storico di Trapani. Nonostante il quartiere fosse abbastanza degradato, due furono i motivi principali che mi spinsero a fare quell’investimento: la casa era molto luminosa ed aveva una distribuzione degli spazi funzionale. Aveva bisogno di un leggero consolidamento strutturale e di un progetto che rispondesse alle mie esigenze e dialogasse con la mia personalità.
La distribuzione degli spazi mi suggeriva che oltre a realizzare la mia casa, all’interno di essa avrei avuto anche la possibilità di realizzare uno spazio in cui poter ospitare possibili viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo, in pieno stile Airbnb.
Inoltre nella parte che sarebbe diventata la mia abitazione avrei voluto uno spazio da poter usare come studio senza sacrificare le dimensioni della cucina né perdere spazio nella zona living. Volevo degli ambienti minimalisti con finiture che non snaturassero l’identità della casa.
Esaltare la luce naturale, usare pavimenti monolitici che rafforzassero il concetto di minimalismo e progettare partizioni mobili per cambiare configurazione agli ambienti.
Con queste premesse nasce il progetto della mia casa che mi piace definire “un esperimento di felicità”».

Cucina e cabina armadio nascoste da pareti scorrevoli


«La particolarità di questo appartamento sono le pareti: le pareti in legno scorrevoli (una nasconde la zona cucina nella zona living e la cabina armadio nella camera da letto). L'altra parete che caratterizza l'appartamento è forata che nella zona living crea movimento e nel bagno porta luce!

Una sensazione di leggerezza si avverte varcato il portone che dà accesso all’appartamento, lo stesso che provai quando quel giorno di qualche anno fa entrai per la prima volta in questo luogo…allora fu la luce a colpirmi, oggi è la luce e l’essenzialità che emana».

Decorazioni di Natale crochet: palline all’uncinetto

Segui il nostro tutorial e impara a fare sfere all'uncinetto per decorazioni natalizie fai-da-te

Le decorazioni fatte a mano restano le più belle e preziose. Natale è il momento perfetto per misurarsi con progetti fai-da-te.

Segui il nostro tutorial passo passo per realizzare le sfere all'uncinetto. Le puoi appendere all'albero di Natale come palline oppure metterle in un piatto decorativo e lasciarle in mostra sui mobili di casa. 

L'idea in più? Trasformale in segnaposto per la tavola di Natale, un regalo gradito e realizzato a mano per ogni invitato.

Palline all'uncinetto

Occorrente

√ palle di plastica o di vetro trasparenti ø cm 6 √ cotone per uncinetto bianco n. 5 √ uncinetto n. 1,5 √ forbicine da ricamo

Come si fa

  • 1°-4° giro: segui lo schema.
  • 5° giro: per i triangoli, ripeti 12 volte *1 m.b., 9 cat. e puntando sulle 9 cat. fare 1 m.b., 1 mezza m.a., 1 m.a., 1 doppia m.a., 1 tripla m.a.* Ripeti fino all’8° giro.
  • 9° giro: avanza con m.bsm sulla cat dell’8° giro e ripeti l’archetto di 11 cat, 1 m.b.
  • Inserisci la sfera trasparente all’interno del lavoro a uncinetto. 10° giro: archetto di 20 cat., 1 m.b.
  • Chiudi passando un filo di cotone negli archetti e tira bene.

Scarica qui gli schemi:

Giardinaggio

Come far rifiorire le orchidee

Perché la tua orchidea non fiorisce? Ecco alcuni consigli per darle una ‘spintarella’!

Sono diversi i fattori che inducono l’orchidea a produrre nuovi fiori, ci vuole: umidità, fertilità del suolo, irrigazione, luce, lo sbalzo termico e la temperatura giusta. Prova i nostri consigli:

COSA FARE NEL PERIODO AUTUNNO-INVERNO

• In autunno, per circa 20 giorni, le orchidee devono essere messe in piena luce, sul davanzale esterno durante le giornate più soleggiate: i raggi solari, solo in questa stagione, non sono più così intensi da bruciare le foglie.

• Per far spuntare nuovi steli che porteranno i fiori, è fondamentale creare uno sbalzo termico in modo da far sentire all’orchidea ‘un brivido di freddo’: se la temperatura diurna è ancora intorno ai 10°-15°C, lasciala fuori al sole per circa due settimane, ritirandola in casa solo la sera. Oppure tienila per un mese in un ambiente non riscaldato (vani scale, ecc.).

• In casa, evita le posizioni vicino a fonti di calore (caloriferi, camini ecc.) e spifferi.

• In questo periodo, bagnala poco usando la tecnica dell’immersione del vaso in acqua per qualche minuto.

• Aggiungi ogni 15 giorni un concime liquido specifico, ricco di fosforo e potassio. Lo trovi nei garden center.

• Durante la fioritura sospendi la somministrazione di fertilizzante.

• I nuovi steli, che nasceranno alla base della pianta, si allungheranno durante tutta la stagione fredda e in condizioni ideali, fioriranno tra Natale e marzo.

Buona fortuna!

N.B. Queste cure per far fiorire l’orchidea sono valide nel periodo autunnale che precede la fioritura. In estate la pianta non va esposta al sole e deve essere innaffiata con regolarità.

Piante da giardino

Cura delle piante prima dell’inverno

Prima che arrivi il freddo, controlla bene i tuoi alberi: potrebbero aver bisogno di qualche attenzione particolare!

Le piante in esterno, sul terrazzo e in giardino, hanno bisogno di qualche cura prima che giungano le prime gellate.

Attenzione a muschi e licheni sulla corteccia

Hai presente quello strato di vegetali che cresce sulla corteccia degli alberi esposti a nord? E’ molto bello da vedere ma se la pianta è anziana e ha un valore botanico, i licheni e i muschi potrebbero dare riparo a larve e uova d’insetti che, insinuandosi nelle fessure, potrebbero danneggiare l’albero. Rimedio: Chiedi consiglio al tuo giardiniere oppure strofina con forza la corteccia colpita con una spazzola da bucato in nylon.

Taglia l'edera che sale sul tronco

Si è avvinghiata al tronco della tua pianta preferita? Con una cesoia, taglia le sue ramificazioni principali e aspetta che secchino prima di rimuoverle dalla corteccia.

Il sostegno per le piante giovani

Sia in giardino, sia sul terrazzo, gli alberi più giovani possono aver bisogno di un tutore che aiuti la loro stabilità. Se è già presente dal momento del trapianto, controlla i legacci di ancoraggio: non devono essere troppo stretti o causare dei punti di frizione sulla corteccia. Buon giardinaggio!

Perle di legno per realizzare stelle décor

Stelle in legno da appendere in casa e sull'albero, da usare in tavola come segnaposto e persino come sottopentola delle feste

Tra i decori più classici di Natale ci sono sicuramente le stelle. Se non vuoi rinunciare agli addobbi più tradizionali scopri con noi questo semplice fai-da-te.

Le perle di legno al naturale, dipinte di rosso o multicolore, inventano stelle décor da appendere sulla porta, sull’albero di Natale, da usare in tavola come idea segnaposto o come chiudipacco.

Sottopentola décor: durante le feste porta in tavola i piatti caldi, le stelle di perline di legno saranno anche perfette come sottopentola!

Stella in perle di legno bicolore:

  • Infila sul filo di ferro da fiorista (ø mm 2) 1 perla rossa e 6 naturali
  • Quindi ripeti per altre 9 volte
  • Sagoma il filo di ferro con le mani per creare una stella a 5 punte
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Il concept del nuovo showroom Franke

Nel cuore di Brera, lo showroom Franke racconta un nuovo modo di vivere la cucina

Milano, Brera, via Pontaccio 18: nel cuore della capitale italiana del design, il nuovissimo showroom di Franke racconta lo spirito dell'azienda. Qui elettrodomestici, lavelli e piani lavoro sono il lato tecnico, ipertecnologico e performante che rende possibile vivere la cucina in tutte le sue dimensioni, da quella gourmet a quella conviviale fino a quella emozionale. Un ambiente luminoso e chiaro strutturato come un lounge bar e al tempo stesso come spazio per showcooking, ha per protagonsita un bancone-scultura (in acciaio, ça va sans dire) che domina lo spazio, circondato da sgabelli in sughero e metallo che invitano a sostare. Attorno a questo "cuore" accogliente, il visitatore fa un viaggio nel mondo dei prodotti Franke, l'azienda svizzera fondata da Hermann Franke nel 1911 per la lavorazione dell'acciaio, che in più di un secolo di storia si è trasformata in punto di riferimento tecnologico ed emozionale per chi ama e "usa" la cucina a tutti i livelli.

Carlo Colombo e il progetto dello showroom Franke

Curato dall'architetto Carlo Colombo, che da anni collabora con l'azienda, lo showroom integra una gigantografia del fotografo milanese Pietro Baroni, che fa parte di una collezione di immagini di cucine del mondo. Anche grazie a questa scelta artistica, lo showroom ricrea un ambiente intimo e domestico in cui gli elettrodomestici sono protagonisti e "motore" di tutto ciò che avviene in cucina. Dietro il lungo bancone isola, una cucina perfettamente funzionante ospiterà showcooking ed eventi (il primo per l'inaugurazione tenuto dallo chefBruno Barbieri).

I prodotti Franke esposti nello showroom di Milano

Si possono vedere lavelli e miscelatori, elettrodomestici, worktops e macchine per il caffè professionali della divisione Coffee Systems. Le cinque macrocollezioni Frames by Franke, Mythos, Crystal, Maris e Smart, protagoniste dello showroom, sono affiancate dalle creazioni icona firmate Faber - l’azienda che ha inventato la cappa nel 1955 – e dai miscelatori KWC e Mamoli, tutte realtà appartenenti al Gruppo Franke.

 

 

Mettere in ordine

5 idee per organizzare lo spazio sotto il letto

Anche se non hai un letto con contenitore puoi utilizzare al meglio lo spazio a disposizione: segui i consigli della professional organizer

C’è tanto spazio sotto i letti… allora sfruttiamolo! Ecco come recuperare spazio anche se non hai un letto con contenitore.

Sotto al letto si forma sempre un sacco di polvere, quindi prima di riporre qualunque cosa assicurati di dare una bella pulita e di farlo regolarmente, diciamo almeno una volta al mese.

Per lo stesso motivo, devi utilizzare solo contenitori che evitino alla polvere di insinuarsi al loro interno.

Secondo il Feng Shui, l’antica disciplina cinese che insegna ad organizzare e valorizzare lo spazio abitativo in modo armonico a beneficio dell’equilibrio fisico e mentale, non è proprio il massimo occupare con oggetti la superficie sotto al letto, perché questo impedirebbe all’energia di fluire correttamente durante il sonno. Ma sempre lo stesso Feng Shui ci insegna anche a non accumulare oggetti e confusione soprattutto intorno al letto…

Quindi se abbiamo poco spazio cerchiamo di trovare un compromesso sensato. Dobbiamo sfruttare lo spazio sotto al letto per mettere cose che ci occorrono davvero, magari non di quotidiano utilizzo o da usare nell'immediato, ma di reale utilizzo, non certo roba a casaccio che forse un giorno ci servirà o, peggio, cianfrusaglie che non abbiamo il coraggio di buttare.


Ecco 5 idee per organizzare lo spazio sotto il letto!

  1. Se vivi in un monolocale (quindi sfruttare bene lo spazio sotto al letto è proprio di vitale importanza) o comunque se hai il letto “in vista”, cerca di evitare l’effetto “confusione”: utilizza contenitori piacevoli da vedere e che in qualche modo contribuiscono ad arredare casa e si abbinano allo stile del tuo appartamento.
  2. I contenitori in plastica vanno bene sotto il letto matrimoniale per riporre la biancheria da letto o il cambio stagione, ma anche in camera dei bambini per riporre ad esempio i giochi o anche i libri che non ci stanno in libreria, oppure i cd per chi ancora ama collezionarli o ancora l’attrezzatura sportiva.
  3. I contenitori a rotelle sono molto pratici soprattutto se devi utilizzare spesso il loro contenuto: ti evitano un bel po’ di fatica. L’unica accortezza è verificare che l’altezza del tuo letto e sufficiente per accoglierli. Considera almeno 30 cm.
  4. Un’alternativa al contenitore con le rotelle sono i cassetti con le rotelle. Questa soluzione è consigliata soprattutto per chi ha voglia di cimentarsi con un po’ di fai da te. Puoi recuperare dei cassetti da una vecchia cassettiera, acquistare 4 rotelle per ciascun cassetto e fissarne una ad ogni angolo nella parte inferiore. Considera però uno svantaggio: i cassetti in alto sono aperti, quindi usali per riporre oggetti che possono impolverarsi senza problemi.
  5. Lo spazio sotto al letto è perfetto per riporre quanto utilizzi durante la tua sessione di fitness. Pesi, tappetino, corda per saltare o quegli attrezzi per addominali che poi si ripiegano su se stessi occupando pochissimo spazio.

L’idea in più

Se lo spazio non ti manca, ma vuoi un’idea per vedere il tuo letto sotto una “nuova luce”, puoi posizionare delle luci led sotto al letto, magari riutilizzando quelle di Natale, in modo da creare un’atmosfera soffusa. Questa soluzione è ideale per la stanza dei bambini perché è divertente e aiuta a superare la paura del buio. Nella camera matrimoniale è bello creare un'atmosfera più calda e romantica.