Animali domestici

Ciotole, cucce e accessori per cani e gatti

Una selezione di prodotti utili per gli amici a 4 zampe e i consigli giusti per accoglieri al meglio in casa

Ecco alcuni consigli su come accogliere a casa un amico a quattro zampe.

Allestisci uno spazio speciale, dedicato esclusivamente al tuo animale. Lascia che sia lui/lei a individuare la zona in cui si sente più al sicuro.

Lo spazio deve essere tranquillo e libero da complementi e oggetti di intralcio. Controlla che non ci siano cavi elettrici penzolanti e non posizionare piante in prossimità della sua area gioco.

Utilizza tessuti di facile pulizia: per la brandina, i cuscini o la cuccia, scegli solo prodotti sfoderabili e facilmente lavabili.

Regala al tuo pet qualcosa di morbido sul quale poter riposare: puoi usare anche una vecchia valigia, dividerla a metà e trasformarla in ‘lettino’. Ricordati però di sollevarla da terra con dei piedini in gomma per evitare che l’animale prenda freddo.

Lascia sempre a disposizione la ciotola per l’acqua: quella del cibo va tirata fuori solo al momento della pappa.

Aggiungi qualcosa che possa intrattenere e divertire: una scatola contenente dei giochi o una parete allestita ad hoc che incuriosisce e stimola la curiosità. Puoi anche installare a muro delle semplici mensole come le Lack di Ikea per creare una sorta di parete attrezzata a ‘palestra’ sulla quale sarà divertente saltare e muoversi.

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News

Ventura Future e Ventura Centrale: nuove location per il Fuorisalone 2018

Alessandra Barlassina

Alessandra Barlassina  •  Gucki

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Al Fuorisalone 2018, dal 17 al 22 aprile, ci saranno nuove location da visitare per scoprire i giovani designer e i materiali del futuro

Una grande novità è in arrivo per il Fuorisalone 2018 che si terrà a Milano dal 17 al 22 aprile. Niente più eventi a Ventura Lambrate, i giovani designer nordici cambiano casa e quest'anno si spostano nella zona tra Piazzale Piola e Viale Abruzzi.

Ventura Projects, l'organizzazione che cura l'evento più frizzante e vivace del Fuorisalone, quest'anno lascia Lambrate con una scelta forte dettata dalla volontà di offrire un progetto di curatela di altissima qualità - unico all'interno del panorama del Fuorisalone - e dall'aumento degli affitti.

Così durante il Fuorisalone 2018 per scoprire i designer di domani, le ricerche e le accademie dovremo visitare Ventura Future che si terrà in tre location: Loft, via Donatello 36, FuturDome, via Paisiello 6 e l'ex Facoltà di Farmacia in viale Abruzzi 42.

Oltre al nuovo appuntamento con Ventura Future, il Fuorisalone 2018 vedrà anche la seconda edizione di Ventura Centrale nella spettacolare location degli ex magazzini raccordati della Stazione Centrale (via Ferrante Aporti).

Non ci resta che segnarci in agenda le date del prossimo Fuorisalone: 17-22 aprile 2018!

Idee e tendenze

Come scegliere le luci giuste per ogni stanza

Non c'è niente di più importante che scegliere le luci giuste per ogni ambiente della casa. E non c'è niente di più difficile! Abbiamo chiesto a Davide Groppi, light designer, di... illuminarci

Famoso per le sue lampade ‘grafiche’ che trasformano la luce in linee e punti e la portano esattamente dove deve arrivare, Davide Groppi ha iniziato a inventare, costruire e vendere lampade nel 1988. Con la sua esperienza di light designer, qui ci aiuta a illuminare in modo corretto ogni stanza della casa.

La luce può valorizzare uno spazio mediocre, ma anche viceversa. Perciò va usata e amata con attenzione

Davide Groppi, light designer » davidegroppi.com

Come si crea atmosfera con la luce?

«La luce non è una scienza esatta. Io posso dare solo la mia visione personale. Penso che luce non significhi solo ‘fare luce’, ma anche raccontare una storia. Una storia fatta certamente di ‘visione’, ma anche di seduzione, mistero ed emozione».

Per gli interni, dopo tanto bianco c’è un ritorno al colore. Anche per la luce c’è una nuova tendenza?

«Credo che l’arrivo dei diodi luminosi abbia rivoluzionato il mondo di chi si occupa di illuminazione. Una tendenza può essere quella legata alla riduzione delle fonti e quindi, sotto un certo punto di vista, alla ‘invisibilità’ e alla magia delle lampade».

Quali sono i punti luce che non devono mancare?

«A me piace la luce sulle soglie, sui percorsi e sui tavoli. Mi piace definire le gerarchie degli spazi e delle funzioni con la luce. In un mio progetto non possono
mai mancare questi concetti».

Come si progetta l’illuminazione di una stanza?

«Considerando le destinazioni del luogo e cercando, con semplicità, di fare quello di cui si ha bisogno. È quasi banale. Bisogna illuminare solo o in modo particolare ciò che lo necessita».

Quali sono le nuove tendenze in fatto di luce?

«Come dicevo prima, oggi si cerca di utilizzare la luce in senso foto-grafico. Ovvero come scrittura e segno tracciato con la luce».

In che modo la luce può cambiare gli ambienti?

«Può drammaticamente rovinare un luogo se sbagliata o salvarlo se ben pensata. Occorre sperimentare».

Led e fluorescenza come convivono?

«Dipende da tanti aspetti, soprattutto tecnici. Direi che bisogna combinarne le tonalità e le intensità».

Come capire se un tipo di illuminazione è adatto alla nostra casa?

«Quando capiamo che è la luce di cui abbiamo bisogno. Quella che ci fa sentire bene quando entriamo in una stanza. Si può fare la prova nelle case degli altri: gli ambienti in cui ci si sente a proprio agio sono una guida, un esempio da copiare».

Qual è l’errore da evitare progettando l’illuminazione di una stanza?

«Non considerare le reali funzioni dello spazio. La luce va progettata in base ai bisogni e messa nei punti in cui ci serve davvero. E non deve ‘offendere’, infastidire».

Luce diretta, luce diffusa e luce indiretta: come si integrano?

«Per me sono gli ‘stati fondamentali della luce’. Sono gli ingredienti con i quali si creano tutti gli scenari, quelli che mi permettono di cercare la verità e quindi la bellezza».

News

Idee tecnologiche per dormire bene

Davide Cerruto Davide Cerruto

C'è il cuscino robot, la luce che simula l'alba, il materasso comandato da smartphone, il guanciale che si gonfia per non farti russare... Scopri come la tecnologia ti può aiutare a riposare meglio!

Dormire? Una questione per nulla scontata. Pensieri e preoccupazioni disturbano il sonno di milioni di persone, un esercito di non-dormienti che di notte si aggira per casa e di giorno si trascina in ufficio.

Per prima cosa metti in atto le strategie pratiche per arrivare rilassato in camera da letto - tisana, bagno caldo e soprattutto via il cellulare un'ora prima di andare a letto (se non lo spegni, anche il cervello rischia di rimanere acceso). Purtroppo non sempre sono sufficienti...

Se preferisci l’approccio ‘scientifico’, l'innovazione tecnologica ti viene incontro con tracker, sensori, app e smart bed per prepararti al meglio all’appuntamento con il materasso. Scopri i gadget per dormire meglio e svegliarti più riposato e in forma che mai.


Oggetti utili per un sonno hi-tech



Somnox. Quando eravamo bambini dormivamo abbracciati a bambole e pupazzi, oggi che siamo grandi c’è il cuscino robot. Somnox è un cuscino studiato apposta per farti addormentare. Come ci riesce? Emette suoni rilassanti che richiamano il battito cardiaco e il respiro umano, una tecnica scientificamente dimostrata per regolare la respirazione e accelerare il processo di rilassamento. Sarà lanciato sul mercato entro l'anno ma puoi già prenotarlo sul sito ufficiale.


Illumy. La mascherina per dormire di una volta, rivisitata in chiave smart. Illumy, così si chiama, utilizza un sistema di attenuazione e illuminazione di luci artificiali che agevolano il passaggio dal sonno alla veglia e viceversa. I due programmi precaricati, 'sunset' e 'sunrise', aiutano a ripristinare i ritmi naturali del corpo e si basano su tecnologie e studi sperimentati sulla stazione spaziale internazionale.


SE80 SleepExpert. Questo disco digitale alto 1 cm è una sentinella del sonno che monta la guardia ogni sera sotto il materasso per monitorare il tuo riposo. Rileva e analizza abitudini, respirazione e frequenza cardiaca ed è pure capace di distinguere le anomalie del respiro. Tiene traccia di tutto quanto in un diario del sonno, con grafici che descrivono l’andamento mensile e dispensa consigli per migliorare le tue performance.


SleepSense. Stesso concetto di sensore da materasso ma firmato Samsung, che analizza i dati del tuo sonno e te li invia via email per capire dove migliorare. Il sensore del colosso coreano ha il vantaggio di essere un oggetto IoT in piena compatibilità con il mondo Samsung, ad esempio l’app SmartThings che controlla termostati, luci e spegnimento di televisione e altri apparecchi che possono condizionare il buon andamento del tuo sonno. Da segnalare anche la sveglia “umana” Smart Alarm, che analizza i dati e sceglie il momento migliore per svegliarti ma con dolcezza.


SleepPhones. Il tuo compagno russa come un trombone? Altri rumori ti disturbano? La risposta è SleepPhones, una banda da mettere sulla fronte mentre dormi, che nasconde al suo interno un paio di cuffie per ascoltare, tramite app dedicata, musica di pianoforte, onde del mare o semplice rumore bianco per cadere in un sonno profondo. SleepPhones si collega a sorgenti musicali dotate di ingresso per jack da 3.5 mm ed è disponibile in versione con filo oppure wireless o con ricarica induttiva.


It. Svariate le funzioni monitor (con analisi che ti suggeriscono, ad esempio, a quale temperatura dormi meglio) all'interno di un sistema completo perché incluso “nell’hardware” c’è anche il materasso matrimoniale, che fornisce dati sul sonno di coppia e consente addirittura di aumentare o diminuire, via smartphone, il grado di rigidità di ciascun lato del letto.


Somneo. Un brusco risveglio può lasciarci di pessimo umore per metà mattina. La luce intelligente di Philips invece lavora sul concetto di gradualità per rendere il risveglio il meno traumatico possibile. Somneo simula infatti l'alba (o anche il tramonto, se fai fatica ad addormentarti) con una progressivo cambiamento di tonalità dal rosso tenue all'arancione fino al gran finale giallo brillante quando scocca l’ora X e tocca alzarsi davvero.



SleepCycle. Trasforma lo smartphone in uno sleeping tracker, basta avviarla e metterla sul comodino per avere il giorno seguente un report dettagliato (con tanto di grafici e diagrammi) sui movimenti notturni, così da raccogliere dati utili per capire come dormire bene. L’app distingue anche le varie fasi del sonno, leggero e profondo, così da programmare un risveglio soft in una finestra di 30 minuti.


Dohm. Un condizionatore di suoni è in pratica una sound machine che lavora al contrario, e cioè con l’obiettivo di attutire al massimo l’impatto sonoro circostante. Dohm è un enigmatico scatolotto che genera un rumore bianco continuo (caratterizzato da ampiezza costante su tutto lo spettro di frequenze) che induce il rilassamento e il passaggio repentino dalla veglia alle braccia di Morfeo. Ipnotico.


Smart Nora. Russare non fa bene né a te né al tuo partner, cerca di smettere per il bene di entrambi. Nora ti può aiutare: è un sistema composto da un sensore da comodino e da un meccanismo da posizionare sotto il guanciale, che interviene gonfiando e sgonfiando delicatamente il cuscino, e quindi facendo muovere la testa in modo da rilassare la gola e farti così smettere di russare.



News

Bollette: meglio pagare in posta o fare l’addebito in banca?

Quasi un italiano su 2 ama pagare ancora con il classico ‘bollettino’ la luce e il gas: scopri i risultati di una recente analisi sulle 'nostre' abitudini

Quanti sono gli italiani che scelgono di non mettersi più in coda alle Poste o in Banca per pagare in maniera tradizionale le bollette di luce e gas? Tanti, ma non tantissimi e, se guardate con attenzione i numeri, troverete alcune sorprese.

Secondo una recentissima analisi svolta da Facile.it su un campione di circa 30.000 contratti di utenze luce e gas stipulati nel 2017 attraverso il portale, quasi un italiano su due (42,50%) preferisce ancora usare il bollettino.

I dati, in qualche maniera, confermano quelli emersi nel 2016 da un’indagine di mUp Research secondo cui 8.000.000 di italiani continuano ad annotare le proprie spese casalinghe su un’agenda cartacea.

Tornando alle bollette delle utenze di casa, però, non mancano sorprese. La preferenza per il RID, ovvero l’addebito diretto sul conto corrente, aumenta con il crescere dell’età dell’intestatario del contratto e, ad esempio, fra gli under 25 a scegliere il bollettino è ancora il 46,89% del campione, mentre il minimo assoluto si registra fra gli over 65 con appena poco più di 1 persona su 3 (36,90%) che sceglie il bollettino.

Per comprendere il perché di questa differenza bisogna considerare diversi fattori. Il primo è di carattere tecnico; gli adulti intestatari di un conto corrente - necessario per pagare le utenze tramite RID – sono sicuramente più numerosi rispetto ai giovani.

Il secondo è di mera comodità; scegliere l’accredito diretto su conto corrente significa sia evitare le code per poter saldare tramite bollettino, sia il non dover ricorrere a strumenti di pagamento online, modalità certamente meno familiare alle fasce più anziane della popolazione.

Fermare l’analisi a questo livello, però, sarebbe troppo semplice e semplicistico. A spingere tanti utenti verso il RID è sovente anche una questione di risparmio perché se da un lato è vero che mantenere l’abitudine al pagamento con bollettino può in qualche modo consentire di tenere monitorate le spese, soprattutto proprio ai giovani che intestano a se stessi il primo contratto, dall’altro è altrettanto vero che diversi operatori del libero mercato offrono tariffe scontate a chi sceglie la domiciliazione della bolletta o anche, se preferite, impongono a chi paga con bollettino il pagamento di commissioni variabili, ma generalmente mai inferiori ad 1 euro.

Oltre a questo va considerato anche che, per legge, i fornitori esonerano chi opta per il RID dal deposito cauzionale previsto in caso di pagamento con bollettino.
Insomma, vantaggi e svantaggi, come in tante cose si mischiano e vanno calcolati attentamente a seconda delle proprie abitudini e necessità, ma numeri alla mano l’addebito diretto sembra sempre più economico e, ricordiamo, scegliere questo tipo di pagamento non impedisce di contestare eventuali errori in bolletta.

In ultimo un consiglio, grazie ai nuovi contatori installati in molti appartamenti è molto difficile che si verifichino discrepanze fra i consumi effettivi e quelli fatturati, ma prendere l’abitudine all’autolettura è di certo buona cosa.

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Giardinaggio

La pianta grassa a forma di cuore

Si chiama Hoya kerrii e ha le foglie dalla particolare forma a cuore: la trovi in commercio con il nome di ‘hoya luky heart’. Scopri i suoi fiori e come diventerà da adulta!

La hoya kerrii è conosciuta come pianta grassa a forma di cuore, ma in realtà appartiene alla famiglia delle Asclepiadiaceae, ribattezzata in alcuni garden center come "hoya lucky heart".

Attira tutti per il tenero messaggio d’amore che trasmette ma sai come si coltiva?

E’ venduta in molti negozi, confezionata nei vasetti in coccio rosso che spesso non presentano neanche il foro per la fuoriuscita dell'acqua e con le radici avvolte in una paglia che ne impedisce lo sviluppo.

E’ difficile che in queste condizioni possa crescere…!
Ti consigliamo di acquistarla più adulta, con un vaso e terriccio idoneo in un vivaio specializzato.

Come curarla

La Hoya è una pianta rustiche e non richiede accorgimenti particolari. La temperatura ideale in estate è di 27° , d’inverno non deve scendere sotto i 10°.

Vuole molta luce ma non il sole diretto.

Bagnare e vaporizzare regolarmente in estate evitando i ristagni d’acqua nel sottovaso.

Durante i mesi freddi bagnare solo quando il terriccio è asciutto.

Se il vaso è diventato troppo piccolo per contenere la pianta, cambialo aggiungendo un buon terriccio fertile mescolato a della sabbia grossolana per favorire il drenaggio dell'acqua di irrigazione.

Concimare ogni tre settimane nel periodo primavera-estate.

La sua fioritura

I fiori stellati, riuniti in infiorescenze ad ombrella alle ascelle delle foglie, sono cerosi, profumati e molto particolari che durano parecchio.

Soggiorno

13 divani letto e poltrone letto easy e chic

Poltrone e divani letto sono perfetti per il monolocale o per ospitare per la notte amici e parenti: ecco le scelte di CasaFacile

Vivi in un monolocale oppure ti capita spesso di dover ospitare qualcuno per la notte e non hai una seconda camera da letto? Il problema si risolve facilmente con una poltrona o un divano letto da tenere in soggiorno. Ovviamente oltre che comodo, soprattutto se lo devi usare tutti i giorni, deve essere anche bello, pratico e funzionale, facilmente utilizzabile perché da seduta si trasformi con un solo gesto in letto. Lo usi quotidianamente? Opta per supporti a doghe o in rete elettrosaldata e materassi con spessore di almeno cm 14 in modo da sostenere bene la schiena e non creare tensioni al corpo.

Ecco le nostre 13 proposte:

 

Urban Bed di Calligaris
è la comodissima poltrona che si trasforma in letto senza dover rimuovere i cuscini della seduta.

Halley coll. SofàSofà di Noctis
è il divano letto largo cm 177 con rivestimento in tessuto sfoderabile e lavabile dal bordo a contrasto color tortora e nasconde un letto da cm 140x190.

Santapouf di Campeggi
da ‘chiuso’ è una morbida seduta rivestita in lycra, ma contiene un comodo letto singolo autogonfiabile con materasso alto cm 20. Perfetto in caso di ospiti, la sua forma si ispira alle sculture a profilo continuo, ed è disponibile anche nel colore-trendy del 2018.

Camaleo di Twils
è il divano letto studiato per ambientarsi nel living e ha un letto estraibile ‘monoblocco’.

Tattomi di DePadova
con un solo gesto diventa poltrona, sedia a sdraio o letto. In schiuma di poliuretano espanso e dacron, si adatta alle forme del corpo.

Céline di Flou
ha la struttura a doghe montata su ruote che basta estrarre senza fatica per trasformare in letto il divano. Disponibile anche in versione poltrona [cm 130x120/216x95h], è completamente sfoderabile.

Slakt di Ikea
è il pouf a 4 strati pieghevole che diventa materasso e quando non serve più si infila sotto il letto dell'omonima collezione.

Chama di Lago
è il materasso in cotone ecologico che dalla vesrione poltrona diventa letto matrimoniale, letto singolo o chaise longue!

Trix Sottsass di Kartell
in poliuretano espanso rivestito in tessuto sfoderabile, è composto da tre elementi collegati da elastici che, ruotando, lo trasformano in pouf, chaise longue o letto.

Modem di Twils
è il pouf trasformabile Modem che diventa letto singolo semplicemente estraendo la parte inferiore. Rivestito in tessuto, pelle ed ecopelle, ha il cuscino rollò che rende più confortevole la posizione di seduta.

Papillon di Bonaldo
ha una forma che ricorda una farfalla: utilizzabile come divano, piano sonno e relax, ha il rivestimento in tessuto o pelle e il basamento in metallo cromato o verniciato.

Flash di Mussi
si apre come un libro per trasformarsi in un letto singolo o doppio (a seconda della dimensione del pouf di partenza, quadrata cm 95x95 o rettangolare cm 200x80): è completamente sfoderabile e disponibile in un’ampia gamma di tessuti.

Original di Intentions
è un 'sacco' che si adatta a tutte le posizioni e una volta steso al suolo può anche fungere da letto aggiuntivo grande 140x180 cm. Grazie alla fodera realizzata in nylon impermeabile e antisporco, può essere utilizzato sia all'interno che all'esterno.

 

Arredare

Il letto a scomparsa che sale sul soffitto

Schiacci un tasto e il piano del soppalco con il letto si alza e abbassa all'altezza che vuoi: così ha due stanze in una e non devi spostare i mobili

Vivi in un monolocale e vuoi sfruttare al massimo lo spazio a disposizione senza dover ricorrere a un divano letto da aprire e chiudere tutti i giorni? Abbiamo trovato la soluzione perfetta per te: un soppalco in legno salvaspazio che si può inserire anche in locali non particolarmente alti (meno di cm 320h) e, soprattutto una struttura che non richiede lavori in muratura (quindi se cambi casa lo smonti e lo porti via con te!).

Il letto a soppalco 

Rising di Cinius nasce proprio per i monolocali ma è perfetto anche per le camere dei ragazzi in cui si vuole sfruttare al massimo la superficie disponibile. Dato che il piano calpestabile è regolabile in altezza elettricamente, è semplicissimo da muovere verso il soffitto o verso il pavimento (a seconda che sia giorno o notte) e lascia libero accesso alla zona sottostante quando questo è sollevato completamente.

Come è fatto

Le colonne portanti lungo le quali si muove il piano partono dal pavimento e arrivano al soffitto, quindi il letto a soppalco Rising si può posizionare in un qualsiasi punto della stanza, anche al centro. Costituito interamente da legno massello di faggio lamellaresi realizza su misura
A supporto del materasso si utilizzano i tatami che sono: calpestabili, traspiranti, isolanti termoacusticamente e davvero facili da pulire. Per accedere al soppalco si può utilizzare la Scala Modulare a Cubi disponibile nell'altezza standard cm 120h, ma assolutamente realizzabile su misura e che è libreria/cassettiera. E per far salire o scendere il piano del letto basta schiacciare un bottone e fermarlo all'altezza desiderata, quindi non è necessario spostare i mobili nell'area sottostante per accedere ed usufruire del letto. Infine è disponibile sia in legno grezzo sia in vari colori e viene trattato con oli naturali.

Istruzioni per l'uso:

  • fai attenzione a non azionare il soppalco quando ci sono persone sopra
  • l'altezza ideale per il materasso è di cm17/20h max
  • progetta il soppalco in modo che il piano di appoggio sia più grande del materasso
  • l'altezza minima di cui tenere conto sotto il piano del soppalco è di cm 120h e l'altezza ideale è di cm 145h
  • è bene prevedere delle ringhiere di protezione (alte almeno 12 cm in più rispetto all'altezza del materasso) da installare lungo i lati non appoggiati ai muri 
  • la struttura, quando il soppalco è abbassato può sopportare fino a 400 kg, il motore viene testato per soipportare fino a 10.000 movimenti senza che sia necessaria la manutenzione ed eventualmente sono sostituibili.
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Letti a scomparsa

News

Salone del Mobile 2018: gli eventi tra Fiera e città

Il Salone del Mobile è tra gli eventi più attesi a Milano. Ecco tutti gli appuntamenti in Fiera e una grande installazione per la piazza del Duomo

Quest'anno il Salone del Mobile di Milano si terrà dal 17 al 22 aprile 2018.

Tra le novità annunciate c'è il primo Manifesto del Salone del Mobile.Milano,  è un atto di affetto nei confronti della città, il Salone non è solo una fiera, è un sistema di connessioni, creatività e innovazione
Ecco le parole fondamentali del Manifesto: impresa, qualità, progetto, sistema, giovani, comunicazione, cultura, Milano al centro.

Ieri alla conferenza stampa sono stati presentati gli eventi in programma: in fiera si terrà la 57esima edizione del Salone del Mobile che quest'anno sarà affiancato da EuroCucina, per un ambiente living-cucina sempre più integrato, FTK Technology For the Kitchen con elettrodomestici e tutta la tecnologia per la cucina del futuro, il Salone Internazionale del Bagno e il Salone Satellite, dedicato ai giovani designer.

I padiglioni a Milano Rho Fiera saranno aperti al pubblico con ingresso a pagamento solo nel weekend di sabato 21 e domenica 22 aprile, mentre l'unico evento che sarà sempre aperto e con ingresso libero sarà come sempre il Salone Satellite, entrata Cargo 4.

Per la promozione dei giovani designer e il loro incontro con le aziende, il Salone Satellite, quest'anno alla sua 21esima edizione, avrà come tema 'Africa/America Latina: Design Emergente' e sarà affiancato da una mostra dedicata alla creatività sudamericana, curata dai Fratelli Humberto e Fernando Campana, e una dedicata al continente africano, curata dal designer franco-marocchino Hicham Lahlou.

Il Salone del Mobile stringe ancora di più il legame con la città di Milano attraverso una grande installazione che verrà allestita nella piazza antistante Palazzo Reale, in piazza del Duomo. La mostra, curata dallo studio d'architettura Carlo Ratti Associati, indagherà i cambiamenti climatici e il riavvicinamento alla natura attraverso una spettacolare installazione che condurrà i visitatori in un percorso sensoriale nelle quattro stagioni. 

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40 idee regalo per San Valentino

Il 14 febbraio è la festa degli innamorati, qui trovi 40 idee regalo dai classici cioccolatini fino agli accessori più originali per la casa

San Valentino è la festa degli innamorati, un'occasione per fare piccoli (o grandi) regali ai nostri amati.

Si tratta di una festa antichissima, venne istituita nel 496 da papa Gelasio I a sostituzione di una precedente festa pagana. La storia di San Valentino narra che il santo avrebbe donato a una fanciulla povera una somma di denaro necessaria come dote per il suo sposalizio, un dono frutto di amore e finalizzato all'amore ha portato San Valentino a essere considerato il protettore degli innamorati.

Proprio il 14 febbraio del 1400 si ricorda la fondazione di Parigi, la città degli innamorati per antonomasia.

Sfoglia la gallery e scopri 40 idee per tutti i gusti e tutte le tasche. Ci sono regali dolci per i più golosi, accessori per la tavola, tazze, piatti, decorazioni per la casa come cuscini, lampade e tappeti e ancora fragranze d'ambiente, confezioni personalizzabili e tanto altro.