Idee e tendenze

Quando il minimalismo ti conquista all’improvviso

Valeria Icardi Valeria Icardi

Ha scoperto il minimalismo e ora se devo scegliere preferisco circondarmi di piante che di oggetti. Ti racconto perché.

Qualche tempo fa ho visto su Netflix Minimalism: a documentary about the important things. Se non lo hai visto, guardalo.

Gli ideatori definiscono il Minimalismo come uno stile di vita che aiuta le persone a scegliere solo le cose che hanno davvero valore nella vita.

La loro filosofia mi ha letteralmente conquistata, così ho deciso di sperimentare partendo da quello che chiamano Project 333.

Consiste nello scegliere 33 capi (comprese scarpe, accessori...) e utilizzare solo quelli per 3 mesi.

Cosa ho capito:

  • 33 cose non sono poche
  • il mio armadio era finalmente ordinato
  • il tempo della scelta si riduce notevolmente

Da quell’esperimento qualcosa nella mia testa è cambiato e al mio cuore green il messaggio è arrivato forte e chiaro. Se devo scegliere tra un oggetto o una pianta quasi sempre vince la pianta ed ecco il perchè:

  1. Le piante d’appartamento ripuliscono l’aria da molti agenti inquinanti, ormai lo sanno tutti, dai!
  2. Creano un ambiente rilassante e accogliente, hai mai notato come, per magia, fanno prendere vita agli spazi?
  3. Mi piace vivere in un ambiente un po’ più vicino alla natura e dinamico, che cresce, cambia e si trasforma insieme a chi lo abita
  4. Spolverare le foglie della Maranta è un ottimo modo per disintossicarmi dai social
  5. Le piante sono la scusa perfetta per prendermi cura di me attraverso di loro

More plants less stuff è il motto del futuro, che ne pensi?

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Campana di vetro cattura stelle

Deborah Della Penna

Deborah Della Penna  •  More Time Studio

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Una campana di vetro, una fila di lucine, qualche foglia secca. Ecco gli ingredienti di un'idea décor nata ad Amsterdam e perfetta per custodire le stelle.

Come avere un cielo stellato a portata di mano senza dover ricorrere a un telescopio

Amsterdam, giornata piovosa. Ultimo giorno.

La mia mente vaga alla ricerca di cieli stellati, quelli così belli che sembrano dipinti. All’improvviso un’idea mi balena nella testa.

“Sarebbe bello poter avere a portata di mano un pugno di stelle da osservare nei momenti no o in giornate come queste” dico a me stessa.

Eccomi quindi alla ricerca di un contenitore speciale.

Nella mia testa inizio a disegnarne la forma e a elencare le caratteristiche fondamentali:

  • niente spigoli ma forme morbide
  • rigorosamente in vetro
  • completamente trasparente

Passeggiando per le stradine, una vetrina rapisce i miei occhi. È un piccolo negozio di complementi d’arredo e oggettistica, arredato nel pieno rispetto dell’amata filosofia Hygge. Superato l’ingresso, tra cordoncini di luci e morbide coperte, il profumo di cannella di una candela posta sull’iconico tavolino DLM (Hay) mi avvolge.

È circondata da bellissimi barattoli in vetro di ogni forma e dimensione ma, nella composizione, qualcosa “non torna”. Mi avvicino per guardare meglio ed eccola lì: una bellissima campana in vetro con base dorata. Proprio quella che la mia immaginazione aveva iniziato a disegnare pochi minuti prima!

Non so come, ma aveva trovato il modo di farsi notare nel mezzo di quella tribù fatta di tappi colorati e bordi rivolti verso l’alto. Non ci penso due volte, la prendo e vado spedita verso la cassa.

In hotel la sfilo con delicatezza dal sacchetto e l’avvolgo in un maglione. Il posto migliore della valigia è suo.

Il giorno dopo voliamo insieme verso casa, Milano. Una volta arrivata, la posiziono sul coffee table fronte divano. Prendo la mia sottile fila di lucine, una manciata di foglie secche (ne ho sempre una scorta grazie al parco vicino a casa) per aggiungere un pizzico di magia, et voilà: il mio cielo stellato è pronto ad accogliermi!

Vuoi provarci anche tu? Allora sappi che ne ho viste di altrettanto belle nel nuovo catalogo IKEA. Ti assicuro che, con un pizzico d’immaginazione in più, riuscirai a intravedere anche qualche costellazione!

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Tovagliette decorate con gli attrezzi da cucina

Daria Giovenzana Daria Giovenzana

Cinque diversi progetti per realizzare tovagliette fai da te pitturandole con gli strumenti con cui si fa la pasta in cucina.

Attrezzi da cucina utilizzati in maniera alternativa creano decori sulle tovagliette per intonare la tavola a diverse occasioni

In questo tutorial ti mostriamo come personalizzare delle tovagliette all'americana (ma puoi pensare in grande, ad una vera e propria tovaglia, perché no?) con degli oggetti comunemente usati in cucina. Perché quelle che spesso chiamiamo “macchie”, viste in un'altra prospettiva possono diventare elementi decor!

Prova a guardare nei cassetti della tua cucina, e lasciati trasportare dalla creatività…

Materiale occorrente

  • tovagliette all'americana in tinta unita
  • colori per stoffa
  • oggetti da cucina che possano essere usati per lasciare un'impronta (batticarne, bacchette per sushi, coperchi...)
  • piatto, pennello e rullo per distribuire il colore
  • acqua e straccio per pulire gli oggetti

Pulisci l'oggetto-timbro con un panno e dell'alcool. Prepara il colore e stendilo uniformemente sul piatto con un rullo o una spatola.

Fai sempre una prova di stampa su un pezzo di stoffa prima di lavorare sulla tovaglietta.

Realizza il decoro secondo il tuo gusto: puoi occupare tutta la superficie della tovaglietta o solo una parte, giocare con delle sovrapposizioni, avendo cura di far asciugare il primo strato prima di procedere con il successivo.

Questo tipo di decorazione funziona visivamente se la base è in tinta unita, perché in questo modo risaltano gli effetti grafici dati dalle impronte degli oggetti; per lo stesso motivo abbiamo scelto di realizzare delle decorazioni monocrome.

Per gli amanti del sushi non sarà difficile usare le classiche bacchette come timbro: un semplice segno grafico che combinato opportunamente crea effetti minimali e raffinati.

E quei bolli lasciati dal fondo delle bottiglie di vino? Non farti spaventare, gioca con bottiglie di diverse dimensioni e si creerà una texture movimentata e divertente…

La rotella per tagliare la pasta… un sottile zig zag dagli effetti sorprendenti.

Un incredibile effetto grafico è dato incrociando i segni lasciati da un riga-gnocchi: non ti ricorda un tessuto tartan?

E avresti mai detto che un batticarne potesse essere un oggetto ad alto tasso di decor?

Un modo divertente ed economico per personalizzare la tavola nelle più svariate occasioni; e se ci pensi bene, potrebbero essere il regalo perfetto per quegli amici appassionati di vino o di pasta fresca: perché utilizzi il loro strumento preferito… in modo completamente nuovo!

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Morning routine: 3 regole per realizzarla al meglio

Dalila Libutti Dalila Libutti

Tre consigli semplici da seguire per organizzare una routine del mattino che ti faccia cominciare al meglio la giornata, ogni giorno.

Riduce lo stress e ti aiuta ad avere più tempo per te stessa: è la routine del mattino, fatta di piccole coccole e dettagli preziosi per un risveglio a tutto relax

Quante mattine ti prepari in fretta e furia, bevi un caffè al volo e esci di casa più veloce della luce? Per dare una svolta alla tua routine, ti basterà seguire queste tre regole d’oro.

Goditi un dolce risveglio

Ogni mattina a darti il buongiorno sono l’allarme della sveglia a tutto volume e una luce troppo forte? Opta per una lampada con luce soffusa da tenere sul comodino o scegli una sveglia che si illumini gradualmente mentre si avvicina l’ora di alzarsi. In commercio ne esistono diverse che, oltre a simulare l’effetto di una vera alba, ti risvegliano con suoni naturali e rilassanti, come lo scorrere di un ruscello.

Dedicati a ciò che ami

Se alla sera non hai mai tempo, ritagliati uno spazio per coltivare le tue passioni al mattino. Che si tratti di meditare, praticare yoga o anche solo di sfogliare la tua rivista preferita, farlo prima di iniziare le attività della giornata ti aiuterà ad affrontarla con la carica giusta.

Innamorati della colazione

Una morning routine che si rispetti non può che includere una colazione lenta e abbondante. Al mattino non hai molto appetito? Risveglialo con una mise en place dai colori pastello, abbinando tazze e accessori diversi: l’effetto “acquolina in bocca” è assicurato!

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5 più uno libri sul lettering per i tuoi progetti creativi

Cristina Guareschi Cristina Guareschi

Una selezione di libri splendidi e curati per scoprire l'arte della calligrafia e del lettering, e applicarla ai tuoi progetti creativi.

Dalla calligrafia alle scritte illustrate, fatti ispirare da questi libri per inserire il lettering nei tuoi progetti creativi preferiti!

Se sei una crafter creativa o una persona che ama il fai da te, avrai sicuramente sentito parlare negli ultimi anni del Lettering e dei suoi molteplici utilizzi. Qui ti spiego come puoi trovare ispirazione e spunti interessanti nei libri che ti propongo, per cimentarti nel mondo del Lettering e utilizzarlo nei tuoi progetti DIY. Iniziamo!

1. CORSO DI CALLIGRAFIA - B. Calzolari, A. Salice

Con questo libro puoi avvicinarti alla calligrafia (che insieme alla Tipografia sono alla base del Lettering) e iniziare a conoscere l’anatomia delle lettere.

Il volume è composto da una parte introduttiva con cenni storici e da una seconda parte con i diversi alfabeti maiuscoli e minuscoli, scritti con differenti strumenti: dalla matita al pennino. Per ogni strumento sono mostrati degli esercizi specifici per memorizzare i movimenti della mano e del braccio e imparare tutte le tecniche base.

IMPARA E PRENDI ISPIRAZIONE PER... preparare gli inviti per un evento, creare segnaposti per una cena speciale o un workshop che terrai, creare il tag di una bomboniera, abbellire i pacchetti dei tuoi prodotti.

2. THE ART OF LETTERING - Stefan Kunz

Con questo volume puoi imparare le tecniche base per disegnare correttamente le lettere, imparare la differenza fra i diversi stili di font e combinarli insieme in un’unica scritta, consigli e trucchi per creare scritte tecnicamente corrette, esempi utili da prendere spunto per determinare il proprio stile e creare, creare, creare!

IMPARA E PRENDI ISPIRAZIONE PER... disegnare la tua parola dell'anno da tenere sempre in vista nel tuo studio, creare un poster per un evento, scrivere il tuo aforisma o mantra preferito, preparare delle cartoline di ringraziamento per i clienti che hanno acquistano da te.

3. EXTRAORDINARY HAND LETTERING - Doris Wai

L'autrice di questo libro ci mostra diverse tecniche e altrettanti strumenti per scrivere e decorare svariate superfici e oggetti, per creare qualcosa di unico per la propria casa ma soprattutto per eventi e matrimoni.

IMPARA E PRENDI ISPIRAZIONE PER... scrivere messaggi carini su piccoli oggetti come vasi e vasetti, cuscini, pezzi di legno, decorare il tableau mariage per un matrimonio sia su specchio che vetro, personalizzare piccoli oggetti in ceramica.

4. EVERYDAY IS EPIC - Mary Kate McDevitt

Se sei appassionata di bullet journal o ti piacerebbe iniziare, questo libro fa per te: fra scritte e illustrazioni super colorate ti darà la giusta ispirazione (e carica) per partire! Non è un manuale di Lettering ma una specie di diario di bordo creativo da compilare per celebrare tutti i giorni dell'anno, creato da un'illustratrice ed hand letterer famosa.

IMPARA E PRENDI ISPIRAZIONE PER... personalizzare il tuo diario o impostare il tuo bullet journal in modo originale con frasi buffe, piccole illustrazioni e scritte allegre dai colori vitaminici.

5. THE COMPLETE BOOK OF CHALK LETTERING - Valerie McKeehan

In casa hai una parete lavagna? Oppure una piccola lavagnetta che non sai mai come utilizzare? Qui tantissime le idee da cui prendere spunto: si parte dagli strumenti fondamentali per creare il tuo progetto, i vari tipi di font e come combinarli insieme, progetti tematici e tanti trucchetti! Molteplici ispirazioni per creare la tua lavagna personalizzata da mettere in cucina, nell’ingresso, nello studio… o dove vuoi tu!

IMPARA E PRENDI ISPIRAZIONE PER... scrivere una “to-do list” o la lista della spesa che puoi cancellare e riscrivere quante volte vuoi, lasciare messaggi carini alla tua famiglia, creare piccole frasi ispirazionali da lasciare vicino alla scrivania o semplicemente per riscoprire il rumore del gessetto sulla lavagna che ami tanto!

[bonus] 6. THE GOLDEN SECRET OF LETTERING – Martina Flor

Uno dei più recenti libri sul Lettering che merita davvero un posto nella tua libreria! Tradotto in 5 lingue, è considerato la bibbia del Lettering.

Se vuoi coltivare in modo più approfondito l'arte di disegnare le lettere, qui puoi trovare le tecniche specifiche su come disegnare correttamente tutto l’alfabeto, impararne l’anatomia, conoscere meglio i vari stili dei caratteri e la loro struttura, capire come disegnare una lettera a seconda dello strumento utilizzato, sapere come tracciare la tua scritta in vettoriale, scoprire come dare vita ad una carriera nel Lettering… Ogni argomento è trattato in modo chiaro con molti disegni d’esempio. Un libro sicuramente che racchiude tanti piccoli “segreti” (come suggerisce il titolo) di quest’arte.

IMPARA E PRENDI ISPIRAZIONE PER... disegnare correttamente sia a mano che in digitale scritte professionali che possano essere create per progetti editoriali professionali (copertine di libri, titoli di giornale, pubblicità…) oppure per creare dei prodotti personalizzati da vendere online.

E tu cosa vorresti imparare del Lettering? Come potresti inserirlo nei tuoi progetti DIY? Fammi sapere se ci sono altri libri che pensi potrebbero ispirarti!

Happy Lettering!

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Un minialbum dedicato a una casa che mi resterà nel cuore

Claudia Landoni Claudia Landoni

Una prima casa tanto amata e mai dimenticata, raccontata nelle pagine di un album scrapbooking da tenere per ricordo e come elemento di arredo.

Abito in una casa che ha superato i miei sogni e le mie fantasie, ma non dimentico quella che per me ha rappresentato una svolta importante nella mia vita

Nonostante io sia felicissima di essere dove sono, la casa che ho lasciato per trasferirmi qui ha significato tanto per me. Ho pianto mentre la stavo lasciando per sempre.

Quando era ancora casa, e non ancora magazzino di scatoloni, ho scattato alcune foto col proposito di raccoglierle in un piccolo scrapbook che mi ricordasse non solo com’era fatta, com’era organizzata, ma anche cosa ha significato per me.

La scelta di trasferirmi da Milano a Sanremo è stata importante, forse la prima grande scelta fatta solo pensando a cosa volevo veramente per Claudia, senza preoccuparmi che fosse gradita alle persone cui volevo bene.

La ricerca della casa non è stata semplice, perché avevo dei punti irrinunciabili: tanta luce, la cucina grande, la sala, la camera con cabina armadio, lo studio e due bagni. Appena ho visto quell’appartamento l’ho sentito casa e ho cominciato ad immaginare le modifiche necessarie per farlo diventare la mia casa.

La piantina dà un’idea dell’ottima distribuzione egli spazi, ma il mio album racconta l’allegria e la tranquillità che mi hanno accompagnato per quindici anni.

Parlo di sala, come usava una volta, perché quello era il luogo in cui stare con gli amici, intorno al tavolo che ci accoglieva in otto o sul divano o in poltrona a chiacchierare, niente televisione e niente libri, per non avere distrazioni e per non disperdere energie.

Il mio living era lo studio, lavoravo ancora, avevo bisogno di avere tutto a portata di mano, di concentrarmi, c’erano librerie che coprivano quasi interamente le pareti, la grande scrivania che ospitava anche il pc, ma non mancavano un divano e una poltrona comodissima per i momenti di relax davanti alla TV.

Nell’album, evidenti o nascosti, insieme alle fotografie ci sono anche dei mini racconti (ciò che nello scrapbooking si chiama journaling) che raccontano delle mie scelte, delle mie collezioni e di un pezzo importante della mia storia.

La particolare forma della base di cartone spesso, ulteriormente rinforzato dalla carta per scrapbooking incollata su tutte le facciate, dalle fotografie e dagli abbellimenti applicati con biadesivo spessorato, fanno sì che l’album possa essere trasformato in un elemento di home décor, appoggiato su un tavolino o una mensola, a ricordarmi che quella che sono è il frutto di tutte le esperienze passate e la mia casa di adesso deve qualcosa a tutte quelle in cui ho vissuto prima.

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Portabiancheria hippie fai da te per il bagno

Clara Battello Clara Battello

Bastano tessuto, filo, colori e un cesto per realizzare un festoso portabiancheria fai da te in stile un po' hippie per il tuo bagno.

Un portabiancheria hippie, allegro e colorato per dare un tocco spiritoso e originale al vostro bagno

Questo è un progetto semplice, alla portata di tutti e multiuso. Potrebbe diventare un contenitore perfetto per i vostri materiali craft o per i giocattoli dei bambini.

Materiale:

  • tessuto di cotone (non troppo spesso),
  • ago da lana,
  • lana e cotone colorati,
  • pastelli per tessuto,
  • fettuccia (o corda),
  • forbici,
  • cartoncino,
  • cesto di vimini (Ikea).

Procedimento:

  1. Prendete la misura della circonferenza del cesto, riportate la misura sul tessuto usandola come lunghezza.
  2. Tagliate un rettangolo alto circa 40 cm.
  3. Disegnate con i pastelli per tessuto un pattern, a pois.
  4. Per essere sicuri della distanza tra i pois potete fare dei piccoli puntini su tutta la lunghezza del tessuto.
  5. Fissate il colore sul tessuto con il ferro da stiro.
  6. Ripiegate uno dei lati lunghi di circa 3 cm creando il canaletto che servirà per chiudere il cesto.
  7. Unite i due lati aperti assicurandovi di cucire sul rovescio del lavoro.
  8. Inserite la fascia di tessuto ottenuta nel cesto e con l’ago da lana e la lana colorata iniziate a cucirlo usando il filo singolo, con dei punti a mano.
  9. Finito questo procedimento ripassate cucendo tutto il bordo del tessuto per rifinirlo e fissatelo usando il filo di lana doppio.
  10. Create dei decori a parte, nappine o pompon e decorate il vostro cesto.
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Una composizione di piante grasse succulente di carta

Segui le nostre indicazioni per realizzare una splendida composizione di piante grasse succulente di carta.

Realizza delle originali piante grasse succulente di carta per decorare la casa o un angolo del tuo ufficio. Carta, forbici e il gioco è fatto.

Un semplice e veloce fai da te per realizzare delle piante grasse in carta: perfette per decorare gli angoli più bui della casa o dell’ufficio. Per avere sempre un angolo green a portata di mano!

OCCORRENTE

  • Forbici, cutter e tronchesine
  • cartoncino colorato
  • un contenitore in legno (o una piccola cassetta della frutta o un vaso)
  • oasis
  • fil di ferro da fiorista
  • pistola e colla a caldo a bassa temperatura
  • modelli per realizzare le piante che puoi scaricare qui
  • muschio, lichene e sfagno

COME SI FA

In questo progetto è stata utilizzata una palette di colori a contrasto, ma puoi scegliere tu quella che meglio si adatta ai tuoi ambienti.

Riporta le sagome delle piante sul cartoncino colorato, ritaglia e assembla secondo il procedimento.

Pianta 1:

  1. ritaglia tutti gli elementi come il modello.
  2. Con il dorso delle forbici arriccia leggermente le foglie della pianta.
  3. Con la colla a caldo unisci a due a due secondo la grandezza i vari elementi.
  4. Partendo dai più piccoli fissali uno con l’altro al centro.

Pianta 2:

  1. ritaglia gli elementi sul cartoncino colorato.
  2. Allinea le 7 foglie e al centro fermale con del fil di ferro da fiorista.
  3. Piega le foglie al centro e aiutandoti con il dorso delle forbici curva le foglie e fissale con un punto di colla a caldo in modo da dare una forma leggermente circolare.
  4. Le foglie al centro dovranno invece essere fissate in modo che siano verticali.

Metti sul fondo del contenitore la spugna oasis e realizza la tua composizione di piante grasse e riempi gli eventuali vuoti con del muschio e lichene.

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Gabel: il mondo in un tessuto

Città, galassie e isole in un mare azzurro: quando si tratta di sognare Gabel fa sul serio e crea nuovi disegni per la collezione Planet facendoti viaggiare con la fantasia.

Prima di dormire c'è sempre un momento in cui la mente viaggia da un pensiero all'altro. Ricordi, desideri e sogni che ci conducono lontano, tra le acque calme di un mare d'agosto o tra gli astri che Galileo guardava con il suo cannocchiale. È quell'attimo che Gabel vuole ricreare con la nuova collezione di biancheria per la casa che cattura le meraviglie del pianeta e le riporta fedelmente su lenzuola e copripiumini, trapunte e copriletti.

 

Planet di Gabel è un album di fotografie del mondo stampate sulla tela, pronto ad accoglierti tra le sue braccia e a cullarti nel dormiveglia. Il suo sguardo si allarga alla maestosità di una galassia che sembra appena uscita dal famoso Big Bang (Galassia), allo spettacolo di una città come New York illuminata dai fuochi d'artificio (Stardust), alla pacifica visione di casette e cupole bianche immerse nelle acque azzurre del Mediterraneo (Santorini). Questi sono alcuni dei nuovi disegni che si aggiungono agli altri dove campeggiano fiori, scenari naturali e animali scelti per allietare la notte coi pensieri più belli e dolci.

 

Tutto è realizzato nel rispetto dell'ambiente, con stampe fotografiche su tessuti in puro cotone. L'intero ciclo produttivo è rigorosamente Made in Italy, dall'idea, al filato e alla confezione, per mantenere una qualità altissima, alcuni si illuminano di notte grazie a speciali pigmenti della stampa tradizionale, altri sono con stampa digitale, scegliendo sempre la produzione che risalta le caratteristiche del disegno. Gabel è un brand che garantisce qualità e sicurezza, e veste la tua casa di colori e immagini che sanno regalare un tocco magico al momento più bello: quello del riposo.

 

Buonanotte sognatori, buonanotte mondo! Scopri la collezione su www.gabelgroup.it.

Energia che guarda al futuro

Edison dialoga con il mondo dell'architettura collaborando con l'Innovation Design District e debuttando alla Biennale di Venezia. Insieme per promuovere un'energia green e attenta all'evoluzione degli stili di vita.

L'energia è il fulcro del nostro vivere quotidiano. Produrla nel rispetto dell'ambiente e utilizzarla in modo ottimale sono due delle sfide del nostro tempo. L'energia alimenta anche la smart home, cioè la casa che grazie alle nuove tecnologie e al web può essere gestita in modo intelligente, a tutto vantaggio di comfort, sicurezza e risparmio. Siamo abituati a pensare a questi progressi come qualcosa che ha origine oltreoceano, ma in realtà i primi segni di questa tendenza si sono manifestati in Italia nel lontano 1930 con la Casa Elettrica ispirata da Giò Ponti e realizzata dal Gruppo 7.

 

Presentata alla IV Esposizione Triennale Internazionale delle Arti Decorative e Industriali Moderne di Monza, è stata uno dei primi esempi di architettura razionalista in Italia, progettata inserendo nelle stanze i più moderni elettrodomestici, e nel 1932 fu citata dal Moma, il Museum of Modern Art di New York, tra le opere architettoniche più interessanti realizzate negli ultimi anni in Europa e negli Stati Uniti. Partner di questo progetto rivoluzionario fu Edison, che oggi come allora è interessata a partecipare al dibattito sull'evoluzione del concetto di casa e di abitazione.

 

Tra i principali operatori di energia in Italia e in Europa, impegnata nell'approvvigionamento, nella produzione e nella vendita di energia elettrica, quest'anno, Edison debutta alla Biennale di Venezia in occasione della 16ma Mostra Internazionale di Architettura, mettendo a disposizione il suo know-how e le sue competenze di eccellenza nei servizi energetici e ambientali. In particolare, Edison doterà la Biennale di Venezia di una soluzione “smart audit” in grado di gestire le risorse energetiche in modo ottimale grazie all’IoT e di proporre interventi di miglioramento per le principali strutture a maggior intensità energetica e impatto della Mostra.

 

“Noi siamo per un mondo dove le forme e gli spazi in cui viviamo non abbiano bisogno di altro che di energia naturale”, spiega Paolo Quaini, direttore Energy Services Market Division di Edison. “Per questo siamo alla costante ricerca di confronto con chi pensa, progetta e gestisce gli spazi e le funzioni, al fine di aiutare a concepirne dall’origine le migliori prestazioni energetiche. Le comunità energeticamente autosufficienti e l’edificio a energia positiva (che produce più energia di quanta ne consuma) sono l’obiettivo del nostro lavoro. Ma perché questo accada, occorre che comunità locali, architetti ed esperti di energia concepiscano contestualmente forme, funzioni e prestazioni”.

 

L'impegno di Edison non finisce qui: la società è protagonista anche dell'evoluzione della città di Milano e porta la sua energia nell’Innovation Design District (IDD), il laboratorio a cielo aperto in cui sperimentare la costruzione di un futuro sostenibile. Il distretto della città di Milano, compreso tra Porta Nuova e Porta Volta, è il luogo identificato per alimentare il dibattito sui nuovi modi di vivere la città e l’abitazione a partire dalla loro ideazione e progettazione, in collaborazione con esperti, architetti e designer. L’Innovation Design District è uno spazio dove esprimere tutto il potenziale dell'energia “smart” e dove confrontarsi in occasione di conversazioni, dibattiti ed eventi ispirati a mobilità sostenibile, smart city e smart living. L’energia di Edison alimenta anche l’intero perimetro dell’Innovation Design District, identificandone i gate d’accesso.

 

Ma non solo, Edison attraverso la propria energia contribuirà a rendere iconico l’Innovation Design District con un'installazione luminosa curata da Studio Boeri Architetti, con cui il pubblico potrà interagire, che sarà svelata durante la Design Week. “LightHenge è un’installazione di luce e suoni che rende scenografica e condivisa l’idea di energia urbana”, racconta l’architetto Stefano Boeri. “Di notte la piattaforma LightHenge diventa un accogliente satellite, che proietta nel cielo i suoi raggi di luce”.

 

Il progetto è formato da una base solida e da una proiezione immateriale, a cui si aggiunge durante il giorno un sottofondo sonoro. La prima è una piattaforma circolare di 8 m di diametro da cui si alza una piccola e fitta foresta di elementi a tronco di cono in Polistirene espanso sinterizzato (EPS). Alti da 40 cm a 3,5 m e slanciati in proporzione all'altezza, tra cui è possibile fermarsi, sedersi, staccare dal contesto. La proiezione immateriale, invece, è un'irradiazione di luce emessa ogni sera dall'estremità di ciascun cono. LightHenge si propone come metafora urbana e culturale in miniatura, piccola anticipazione astratta di città e di civiltà del futuro, capace di dar corpo, immagine e linguaggi a quel complesso principio universale che prende il nome di Energia.

 

In occasione della Design Week 2018, inoltre, Edison presenta il nuovo sistema di illuminazione al Museo Teatrale alla Scala, dove Edison ha portato la luce elettrica nel 1883. I visitatori della mostra Gioachino Rossini alla Scala potranno apprezzare per primi il risultato del nuovo progetto per cui sono stati impiegati oltre 100 metri di binari elettrificati a sospensione, 300 faretti sagomatori e oltre 30 metri lineari di strip.

 

L’estrema versatilità del sistema permetterà di modulare l’illuminazione degli spazi in base alle differenti esigenze a cui il Museo Teatrale risponde. Sarà infatti possibile intensificare le luci nei luoghi del Museo destinati a ospitare eventi musicali e manifestazioni culturali, mentre nei normali orari di apertura il criterio seguito agevolerà la fruizione delle opere e dei supporti multimediali in un’atmosfera magica e soffusa di voluta derivazione teatrale.

Scopri di più su www.edison.it.