Ispirazioni

La piccola casa-atelier con stanze versatili. E una scala pink!

Nascosto in uno storico palazzo di inizio ’900, un bilocale ‘compatto’ esplode di creatività e colore. E diventa la casa-laboratorio perfetta per la sua eclettica proprietaria

Fluidità e tinte decise sono le parole chiave di questa casa-atelier nel cuore di Piacenza. Siamo in un bilocale d’epoca cucito su misura delle esigenze e dei gusti eclettici della proprietaria. «Ho studiato fashion design e ho sempre amato le mini-metrature: a Milano, quando lavoravo nell’ufficio stile bijoux di Marni, vivevo in un monolocale-nido di 15 mq» racconta Eleonora Fiori.

Le scelte fatte

«In questo appartamento tutto è mobile e leggero: devo poter cambiare ogni giorno la collocazione degli arredi a seconda di come mi sento e ho persino rinunciato al divano per privilegiare tavoli e altri elementi utili al mio lavoro».

Il tocco di stile

Le illustrazioni e i gioielli creati da Eleonora diventano pezzi d’arredo: «Le mie ispirazioni attingono dal periodo vittoriano, si fondono ai colori pop Anni ’60 e al rigore delle geometrie Bauhaus» racconta la designer.

styling Francesca Davoli
foto Fabrizio Cicconi/Living Inside
testi Sara Peggion

Decorare

Realizza le uova rosse di Pasqua secondo la tradizione di Ischia

Un progetto d’effetto per decorare la tavola delle feste o come dono speciale per le persone a cui vogliamo bene.

Le ricorrenze sono un’ottima occasione per riscoprire riti antichi come quello delle uova rosse di Ischia. Una tradizione che rivive ogni anno nei giorni di Pasqua, che probabilmente risale alle origini greche di una delle più belle isole della mia regione, la Campania.

Cosa serve per realizzare le uova rosse

  • radici di robbia (Rubia Tinctorium)
  • uova
  • foglioline di prezzemolo o quadrifoglio
  • collant

Come si fa

Pesta le radici con un mortaio, mettile in acqua per una notte in una pentola bassa con le uova. Crea la decorazione posizionando sul guscio una fogliolina di prezzemolo o un quadrifoglio, copri con il collant, fai un nodo per tenerlo ben stretto. La mattina seguente porta l’acqua a ebollizione, poi lascia ancora in ammollo a fuoco spento. Quando l’acqua si sarà raffreddata, puoi tirare fuori le uova e ammirare il risultato. Le uova rosse sono perfette per decorare la tavola di Pasqua o come dono in un cestino primaverile.

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Idee per la tavola

Coniglietti segnaposto per la tavola di Pasqua

Ci vuole un fiore

Ci vuole un fiore (anche in cucina!): la Borragine

Questa rubrica nasce dall’incontro fra Alice Delgrosso e I Tempestas: ogni mese sceglieranno un fiore edulo, lei ne parlerà dal punto di vista botanico e loro lo useranno come ingrediente per una ricetta. È il turno della Borragine che, con le sue foglie e i fiori dalla tipica forma a stella, impreziosisce un piatto facile e gustoso

Un fiore a forma di stella, dal colore blu intenso e dal sapore sorprendente. La Borragine è una pianta che sa stupire: generosa, versatile e incredibilmente utile, cresce spontanea nei campi e negli orti, regalando benefici alla salute, alla cucina e anche al suolo in cui cresce.

Conosciuta in botanica come Borago officinalis, ha una lunga storia di usi e leggende. Il suo nome potrebbe derivare dal latino borra, riferimento alla caratteristica peluria ruvida delle foglie, ma una più suggestiva interpretazione lo collega al celtico borrach, coraggio. Si racconta che i soldati romani ne bevessero gli infusi prima della battaglia, convinti che infondesse forza e ardore, aiutandoli a mantenere saldo lo spirito.

È facile da riconoscere: ha grandi foglie ovali e ispide e fiori a cinque petali, inizialmente rosati e poi azzurro- violacei, che sbocciano dalla primavera fino a fine estate. È un vero paradiso per api e impollinatori e un’ottima alleata dell’orto: piantarla accanto ai pomodori aiuta a tenere lontani gli insetti nocivi!

E ha mille altre risorse: in erboristeria è apprezzata per le sue proprietà anti- infiammatorie e depurative, in cucina conquista con il delicato sapore di cetriolo.

Le sue foglie sono protagoniste di tante ricette tradizionali: dai ripieni per la pasta fresca in Liguria ai minestroni e alle frittate in Campania, fino alle celebri ‘erbette di campo’ della cucina contadina. I suoi fiori, eduli e decorativi, impreziosiscono poi insalate, frittelle e perfino cocktail. E non finisce qui.

Oltre al fascino estetico e alla versatilità in cucina, la Borragine è accompagnata da un’antica fama di pianta benefica per corpo e anima. Secondo Plinio il Vecchio era chiamata euphrosinum, ovvero ‘erba della gioia’, perché si credeva capace di scacciare la malinconia e di rallegrare lo spirito.

Insalatina di Riso Nero con Borragine

di @i_Tempestas ovvero Fabrizio Maggiulli e Giovanni Montenero, cook e book lovers

Ingredienti
Per il riso:
100 g di riso nero,
400 g di acqua
1 cucchiaino colmo di margarina
1 cucchiaino raso di sale fino

Per l'insalata:
100 g di foglie giovani di Borragine
80 g di fagioli cannellini bolliti
1 avocado
2 pomodori carnosi (per esempio i cuore di bue)
1 cipolla rossa
fiori di Borragine per decorare

Per il condimento:
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
succo di mezzo limone + zeste
1 cucchiaino di tahina
1 pizzico di peperoncino
sale qb. pepe nero

Occorrente:
1 o più ring per copiare l'insalatina
ghiaccio per la sbianchitura

Procedimento:
1. Sciacqua abbondantemente il riso sotto l’acqua corrente, uniscilo in pentola con l’acqua e il cucchiaino di sale. Porta a bollore a fuoco vivace e, non appena sarà raggiunto, abbassa la fiamma al minimo e cuoci per 40 minuti con coperchio ma non completamente sigillato. Di tanto in tanto mescola con un mestolo di legno.

2. Nel frattempo lava le foglie di Borragine e in una pentola metti a bollire dell’acqua. Prepara una ciotola con acqua e ghiaccio e adagiala non lontano dalla pentola d’acqua bollente. Sbollenta le foglie di Borragine per 30 secondi e, aiutandoti con un mestolo forato, tirale su e immergile nell’acqua gelata. Aspetta altri 30 secondi dopodiché sgocciola definitivamente, quindi asciuga con un canovaccio pulito. Questa tecnica prende il nome di sbianchitura.

3. Procedi a tagliare a cubetti pomodori, avocado e a rondelle la cipolla rossa, non troppo sottile.

4. Quando il riso sarà cotto, unisci la margarina e mescola con vigore. Lascia raffreddare.

5. Assembla il piatto con riso nero alla base del coppapasta poi avocado, fagioli, pomodoro, cipolla rossa e foglie di Borragine. Lascia riposare 5 minuti in frigorifero mentre prepari il condimento mescolando tutti gli ingredienti oppure frullandoli con il frullatore a immersione.

6. Riprendi il piatto, elimina il ring, aggiungi il condimento e decora con i fiori.

TIPS & TRICKS

• Per un gusto delicato che contrasti con il peperoncino, aggiungi al condimento un cucchiaino di sciroppo d’agave.

• Pressa delicatamente ogni strato con il dorso di un cucchiaio per compattare la torretta senza schiacciare troppo.

• Usa un riso ben asciutto e compatto, se è troppo umido gli strati superiori scivolano.

• Sfila il ring lentamente, sollevandolo piano e con un movimento leggermente rotatorio per non rovinare la forma.

Decorare

Come dipingere le uova di Pasqua con colori naturali e vegetali

Colora le uova pasquali con un semplice metodo fai-da-te adatto anche ai bambini: con mirtilli, barbabietole e curcuma e altri ingredienti vegetali otterrai tinte naturali e sorprendenti

Un progetto pasquale facile e naturale per uova colorate ed eleganti

Una delle cose che non mancano mai nelle tavole durante le colazioni o i pranzi di Pasqua, sono le uova, ecco allora un modo per dar loro un aspetto più colorato e rendere la tua tavola ancora più creativa.

Bastano pochi semplici step per tingerne i gusci in maniera del tutto naturale e poi saranno perfetti come segnaposto, centro tavola o raccolti tutti insieme dentro un grande barattolo o una ciotola di legno.

Quello che ti servirà

  • Uova precedentemente bollite e raffreddate (meglio se con guscio bianco)
  • Mirtilli
  • Acqua e un pentolino
  • Aceto bianco
  • Sale

Come procedere

  1. Metti in un pentolino una parte di mirtilli e due parti di acqua, aggiungi un cucchiaino di sale e lascia bollire per 15 minuti.
  2. Scola i mirtilli, aggiungi un cucchiaio di aceto bianco al liquido ottenuto e poi lascia raffreddare.
  3. Immergi le uova precedentemente bollite nell'acqua colorata: 15 minuti per ottenere un blu chiaro e un’oretta o più per ottenere una tonalità più scura.
  4. Lascia asciugare le uova sopra ad un canovaccio fin quando il guscio non sarà completamente asciutto.

Ricordati che per esaltare la bellezza di un centro tavola fatto con queste uova è meglio se ne utilizzi tipi diversi, quaglia e gallina per esempio, così da avere diverse dimensioni e lasciane anche qualcuno del suo colore naturale, in modo da avere tante sfumature diverse e armoniche tra loro.

Tinte vegetali per vari colori

Se poi ti va di sperimentare altri colori, ecco qualche suggerimento:

  • Il rosa lo ottieni con le barbabietole
  • Il marrone lo ottieni con il tè o le cipolle rosse
  • Il giallo con lo zafferano o le cipolle bionde o la curcuma
  • Il blu-viola con il cavolo cappuccio viola o i mirtilli

Anche i bambini apprezzeranno quest’attività e soprattutto metteranno in pratica alcune tecniche sulle tinture naturali. Buon divertimento!

Testi e foto di Valentina Daveri

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Pasqua, come riciclare i portauovo in cartone

Ispirazioni

Da ufficio a casa di charme con preziose pitture d’epoca

Un appartamento ritorna a splendere con un recupero che trae spunto dagli elementi storici per dare vita a un décor coraggioso: archi, nicchie e anche una parete rossa!

A guardare il soggiorno con le sue travi a vista, la parete rossa e le pitture d’epoca risulta difficile credere che, prima dei lavori, questo elegante appartamento al piano nobile di un palazzo nel centro di Sansepolcro fosse stato trasformato in un ufficio e suddiviso in tante stanzette.

Le scelte fatte

Stefano e Giulia ne hanno però intuito le potenzialità e con l’aiuto dell’architetto Krzysztof Stojalowski si è dato un nuovo ritmo agli ambienti, eliminando le tracce dei precedenti usi dell’appartamento e riportando a vista tutto quello che di storico e di bello questi spazi nascondevano.

Il tocco di stile

Tra gli elementi tornati protagonisti ci sono il soffitto a travi e le pitture ottocentesche che, come arazzi, personalizzano molte delle stanze. Tra quelli realizzati ex novo, la parete rossa e l’arco tra zona giorno e zona notte. E lo styling di Cristina Gigli ha dato il tocco finale, con arredi di grande linearità.

 

progetto: arch. Krzysztof Stojalowski
styling: Cristina Gigli
foto: Studio Daido
testi: Claudio Malaguti

Scegliere le tende: domande & risposte

Si può evitare di forare la finestra? Resistono tutte al vento? Posso usarle per dividere gli ambienti? Esistono senza cuciture? E di forme particolari? Qui rispondiamo a tanti dubbi frequenti con l’aiuto di Mottura, un’azienda italiana di eccellenza nel settore tende

Entri nella tua nuova casa, ti concentri sulla scelta degli arredi base, ma senti che manca sempre qualcosa. Le tende! Possibile che un elemento spesso considerato di dettaglio sia invece così importante per sentirsi “a casa”? Sì, le tende fanno davvero la differenza. E vanno scelte quindi con cura perché siano funzionali, pratiche ed esteticamente appaganti, sia che si tratti di tende arricciate, a rullo, a pacchetto, a pannello, per lucernari o per separazione ambienti.

Qui vogliamo rispondere ad alcune domande che i nostri lettori ci pongono frequentemente quando sono alle prese con la scelta delle tende da esterno e da interno per la loro casa, vediamo insieme le soluzioni che meglio rispondono a questi dubbi.

Esiste una tenda da esterni che resiste al vento?

Sì, Mottura ha due soluzioni per le tende da esterni in caso di vento. Il dispositivo Block Wind Device mette in tensione il telo della tenda mettendolo quindi in sicurezza (e proteggendolo dai danni) durante le raffiche di vento. Con TopBox xPro anche la discesa e la risalita della tenda sono garantite in caso di vento, grazie al sistema brevettato di tensionamento dei cavi. Così puoi goderti una protezione dal sole… che non ha paura del vento!

C’è una soluzione anche per finestre con forme particolari?

Certo, per esempio Starbox 4160 permette, in caso di applicazioni indoor, la realizzazione di sistemi anche a forma triangolare o trapezoidale con azionamento sia a caduta sia dal basso verso l’alto. Può essere applicata in modo verticale, inclinata, orizzontale. Non esiste una finestra che non possa avere la sua tenda Mottura dedicata e funzionale.

Si può chiudere una terrazza mantenendo la vista panoramica e la luce?

Con la tenda steccata con chiusura perimetrale in cristal si possono proteggere da vento e pioggia balconi, portici, terrazze e pergotende, senza rinunciare alla luce naturale e alla visibilità. Topbox 4115 è realizzata in PVC trasparente di alta qualità che crea una barriera protettiva (resiste anche al vento senza gonfiarsi) e non riduce la luminosità dello spazio.

Esistono tende di grande formato senza antiestetiche cuciture?

Le tende a rullo Mottura senza giunture permettono di abbinare estetica e funzionalità perché l’assenza di interruzioni visive dona eleganza e uniformità all’ambiente, oltre a evitare pieghe o blocchi che a volte possono verificarsi in tende con cuciture. Sono quindi perfette anche per sistemi motorizzati e disponibili in varie dimensioni (anche su misura), a effetto filtrante oppure oscurante.

E per chi volesse dividere un ambiente con le tende? Oppure creare una cabina armadio senza utilizzare le ante?

Sempre più persone utilizzano le tende non solo per schermare le finestre ma anche per creare ambienti apri-e-chiudi funzionali ed esteticamente gradevoli. In questi casi sono molto comodi i sistemi motorizzati che possono essere controllati tramite smartphone con bluetooth con l’app EasyMoT, garantendo così il massimo comfort senza l’utilizzo di ulteriori telecomandi. Si possono creare aperture laterali, centrali simmetriche o asimmetriche, e curve a 90° con un raggio di 30 cm. Un vero e proprio 'sipario' per vivere al meglio la propria casa.

Come si possono installare tende senza forare gli infissi?

Le finestre più moderne sono perfettamente isolanti quindi forarle significa alterare le loro caratteristiche (e spesso perdere anche la garanzia del produttore): meglio scegliere un sistema come Quickfix di Mottura che permette di installare la tenda senza forare il serramento. Nessun gancio o altro sistema di supporto a vista, Quickfix è semplice da installare e c’è un’ampia gamma di tessuti tra cui scegliere.

 

Mottura S.p.A. è un’eccellenza italiana che si occupa di tende dal 1963. Presente in oltre 70 Paesi del mondo, ha sviluppato gli aspetti tecnico-creativi che consentono di trovare il sistema perfetto per ogni tipo di abitazione, da quelle private al settore hospitality. Innovazione, qualità, tecnologia, alte prestazioni, materiali eco-friendly e assistenza al processo di vendita sono i capisaldi che rendono Mottura un top player del settore.

Icone del design

Pedal Bin, il bidone con il pedale

La trovata ha più di 80 anni: un secchio per i rifiuti col coperchio da aprire con un gesto del piede mentre si hanno le mani occupate. Ne abbiamo in casa tutti almeno uno, ‘figlio’ di quell’idea tanto semplice quanto geniale

È il 1939 e Marie, che gestisce un salone da parrucchiera a Copenhagen, chiede al marito metalmeccanico Holger Nielsen di realizzarle un cestino per i rifiuti. Lo vuole pratico e resistente, ma soprattutto comodo da usare mentre ha in mano scopa e paletta. Ed ecco che il marito crea per lei il primo bidone con pedale della storia!

I clienti di Marie lo trovano geniale e Nielsen ne produce alcuni pezzi al tornio finché le richieste crescono al punto da spingerlo ad aprire un’azienda per realizzarlo in serie. Il Pedal Bin ha successo negli studi medici, poi conquista gli ambienti commerciali, scolastici e infine domestici ed è lì che diventa un classico, tanto in cucina quanto in bagno, fino a finire esposto al MoMA di New York come esempio di design funzionale e senza tempo.

Non c’è dunque da stupirsi che quel concetto continui a essere riprodotto con fogge e misure diverse, e sempre con il prezioso pedale.

VIPP PEDAL BIN MODEL 15
designer: Holger Nielsen
anno: 1939
Il metalmeccanico Holger Nielsen aprì la ‘Holger Nielsen’s Metal Goods Factory’ per produrre in serie il secchio con coperchio e apertura a pedale inventato su richiesta della moglie. Alla sua morte la figlia ha rilevato l’azienda chiamandola VIPP proprio dal nome del bidone che continua a produrre in 5 misure diverse.

SHOPPING LIST

1. HDSono, da 24 litri, nella forma ricorda i classici bidoni dei vialetti americani, qui in verde dal mood rétro [House Doctor, ø cm 25,5x48h].

2. Il coperchio del bidone da 30 litri in metallo ha la chiusura soft [Obi Italia, ø cm 29x63h].

3. Pelican da 60 litri ha retro piatto e una forma arcuata, qui in azzurro polvere [Mizetto, cm 35,9x40,8x80h].

4. Rafa (30 litri) è in metallo verniciato a polvere verde oliva satin [Westwing, ø cm 33x66h].

5. Wonda Recycle Bin ha 2 secchi interni da 12 litri ciascuno per la raccolta differenziata [Mette Ditmer, cm 37x34,5x50,5h].

6. Super chic la pattumiera a pedale NewIcon da 30 litri qui nel nuovo colore Warm Copper [Brabantia, ø cm 29,3x67,9h].

7. Midler è il bidone da 30 litri in ferro colorato dal profilo millerighe [Sklum, ø cm 29x65,5h].

8. Pattumiera da 30 litri in acciaio smaltato crema [Zara Home, cm 27x27x64].

9. Acciaio inox e secchio interno in plastica per Delinea da 30 litri [Leroy Merlin, ø cm 30x63h].

Testi di Elena Favetti

Arredare

10 elettrodomestici da chef che danno stile alla tua cucina

Un tempo presenti nelle cucine professionali, oggi sono anche nelle nostre case. Ecco gli alleati hi-tech salvaspazio, salvaenergia e salvastile che rendono più efficace e semplice ogni tipo di preparazione

PER CUCINARE

Il forno elettrico cuoce in modo omogeneo lasciando i cibi fragranti con un cuore morbido, mentre il piano a gas abbrevia i tempi di cottura disperdendo meno energia grazie a nuove fiamme più dirette. E per eliminare all’origine fumi e odori ci sono il piano a induzione con cappa integrata o le silenziose cappe di design, potenti e iper-filtranti.

La cappa-lampadario Vogue assicura un’ampia superficie di aspirazione ed è dotata del sistema di filtrazione rigenerabile Carbon.Zeo, con carbone e zeolite [Falmec, ø cm 88,2x23,7h].

Il piano a induzione con cappa integrata 7170 è spesso solo 21 cm, per poter sfruttare lo spazio interno della base inserendovi fino a 3 cassetti. È in classe A+ [Silverline, cm 85x52].

La cappa da parete in classe A Beat XL Wall è larga 80 cm per adattarsi anche ai piani cottura più grandi. Silenziosa, ha una potenza aspirante fino a 720 m3/h [Faber, cm 80x35x108h].

Il forno a interfaccia digitale Mythos FMY 99 P XS ha un sistema di riscaldamento termoventilato che distribuisce il calore in modo uniforme assicurando cotture omogenee per dolci, pane, arrosti e verdure [Franke, cm 59,5x56,4x59,5h].

Il piano cottura a gas GOA 6423 WH ha 4 bruciatori Super Efficienti che, grazie a fiamme verticali, riscaldano in modo più rapido e diretto [Whirlpool, cm 59x51].

PER RAFFREDDARE

I frigoriferi si adattano a diversi spazi e vari tipi di spesa conservando gli alimenti  grazie a tecnologie smart che ne rispettano le qualità originarie. L’abbattitore di temperatura surgela ma sa anche cuocere e la cantinetta conserva i vini in un micro-clima ideale.

Il frigorifero side by side in classe A e da 616 litri SBS 90 Serie 7 mantiene tutti gli alimenti freschi grazie a zone specializzate e al cassetto speciale Humidity Zone [Haier, cm 90,5x72,6x177,5h].

Il frigo combinato B5RCNE406HXB ha un cassetto verduriera con 3 luci che si attivano per simulare il ciclo giorno-notte, così da mantenere intatte a lungo le vitamine degli alimenti [Beko, cm 60x66x206h].

L’abbattitore di temperatura multifunzione Life W30 surgela in tempi rapidi, raffredda vino e bibite, scongela, lievita impasti e cuoce a bassa temperatura [Coldline, cm 55,8x38,1x35,9h].

La cantinetta per il vino Veritas BI24, da incasso, conserva 24 bottiglie con temperatura e umidità controllate [Elica, cm 60x45h].

Il frigo sottopiano da 126 litri HA 859991674930 FF è dotato di 2 cassetti, balconcino portabottiglie, ripiani e reparto congelatore da 18 litri [Hotpoint Ariston, cm 59,7x54,5x81,9h].

Testi di Elena Favetti

Arredare

Speciale cucina: come progettarla, sceglierla, organizzarla

Devi comprare la cucina? Per progettarla parti da come la usi, affinché ti rispecchi e ti assecondi mentre prepari i cibi. Devi organizzarla in modo che ciò che ti serve sia vicino e in ordine lasciando libero il piano di lavoro, che rispetti il triangolo ergonomico (scopri cos’è voltando pagina) e che i materiali siano durevoli e facili da pulire...

PROGETTARE
Cosa sapere quando devi acquistare la cucina: materiali, dimensioni e attrezzature

La cucina meglio organizzata è quella che rispecchia il triangolo ergonomico: lavaggio, cottura e conservazione (frigo e dispensa) vanno messi ai vertici di un triangolo immaginario in modo che mentre prepari i cibi tu sia al centro e ti debba muovere il meno possibile.

Qui trovi tutti i nostri suggerimenti per organizzare gli spazi dentro e fuori i mobili per evitare di sprecare centimetri preziosi e tempo utile mentre ti dedichi alla preparazione dei tuoi piatti preferiti!

COLONNE Oltre a quelle da 60 cm ora ci sono profonde 75 per gli elettrodomestici di taglia XL. Per la dispensa, i ripiani a estrazione totale sono davvero super!

IL FORNO Grazie alle molteplici funzioni, comprese le microonde, è alleato irrinunciabile. È più comodo se incassato in una colonna in alto.

ZONA COTTURA Se non ami le cappe a vista o preferisci pensili solo contenitivi ci sono i piani che hanno la cappa integrata: una soluzione molto efficiente e salvaspazio; oppure ci sono quelle incassate nel top.

IL LAVELLO L’ideale è integrato nel top, nello stesso materiale: grès oppure un materiale tecnico come il Dekton e il Solid Surface, facili da pulire. La lavastoviglie va a non più di 40 cm di distanza.

IL BANCO SNACK Non è pensato solo per la colazione o un pranzo veloce ma, se della stessa altezza del top della cucina, diventa un piano di lavoro in più decisamente prezioso!

BOISERIE Oggi non è più una semplice fascia paraspruzzi ma si può attrezzare con barre a cui fissare mensole e accessori come il portarotolo e perfino le luci.

PENSILI CHIUSI Ideali per stoviglie di uso quotidiano: se hanno ante in vetro aggiungono valore estetico (e richiedono ordine).

ILLUMINAZIONE I Led da fissare sotto i pensili sono perfetti per illuminare al meglio il piano di lavoro.

SPALLA A VISTA? Organizzala con un modulo a giorno dotato di ripiani sui quali potrai tenere sia i libri di cucina sia delle piantine aromatiche. Basta una profondità di 20-30 cm.

NELL’ANGOLO Per la base scegli dei ripiani estraibili e sul top puoi tenere un vano aperto per la macchina per il caffè pronta all’uso.

ORGANIZZARE
Come sfruttare in modo utile lo spazio dentro (e fuori) i mobili

Parola d’ordine: non fare fatica! Quando cuciniamo non dobbiamo perdere tempo a cercare quello che ci serve: occorre avere tutto in ordine e sott’occhio per poterlo prendere facilmente e velocemente.

TRA BASE E PENSILE
Quest’area è preziosissima per non sprecare spazio e avere sotto mano ciò che serve. Sfruttala con: • una boiserie con ripiani e accessori per spezie, condimenti ma anche bicchieri, tazze e piante aromatiche • barre o binari da fissare al muro con ganci a cui appendere mensoline, accessori come il portarotolo e utensili come mestoli & Co.

CASSETTI E CESTONI
Sono strategici perché da aperti fanno vedere (e prendere) tutto il contenuto facilmente. Fai così: • non esagerare con le dimensioni (max cm 120 di larghezza) né con i carichi perché rischi di rovinare le guide (evita di tenerci le pentole in ghisa o pile di piatti pesanti); • usa sempre gli organizer, possibilmente flessibili, che aiutano a fare ordine; puoi già acquistarli insieme alla cucina così sono ‘su misura’; • meglio più cassetti non troppo alti (38-40 cm max) per suddividerne al meglio il contenuto.

L’ARMADIO ‘MAGICO’
È super funzionale: tiene in ordine stoviglie, accessori e piccoli elettrodomestici da usare direttamente qui, grazie alle prese elettriche presenti; il piano estraibile in acciaio ne fa un punto di lavoro in più molto igienico e pratico.

COLONNA ESTRAIBILE
Quante volte ritroviamo dopo anni la lattina di legumi o il barattolo della marmellata ormai scaduti sul fondo del mobile? Per evitare sprechi è bene che il cibo venga riposto in colonne dispensa con ripiani da estrarre totalmente così da vedere con facilità ciò che contengono e poter prendere tutto con agio.

MODULO ANGOLARE
Nelle cucine a L o a C, risolvere l’angolo non è sempre semplice se non usando dei ripiani estraibili e rotanti che ‘uscendo’ dal mobile facilitano la vista e la presa del contenuto. Si possono avere sia nelle basi sia nelle colonne: vedrai come ti semplificano la vita!

PREPARARE

Tutto quello che serve avere vicino a fuochi e lavello

Mentre lavi le verdure o hai la pentola sul fuoco non devi perdere tempo a cercare quello che ti serve per tagliare, scolare, condire, impiattare... Con piccoli ma fondamentali accessori e complementi ti semplifichi la vita!

PIANO DI LAVORO
Il top non va scelto solo per l’estetica ma per la sua durabilità e la resistenza all’uso: materiali sinterizzati e hi-tech come grès, Solid Surface e Laminam sono quasi inattaccabili e molto facili da mantenere; quelli naturali come legno e marmo richiedono più cura e più attenzioni.

LAVELLO
A una o due vasche, con o senza gocciolatoio? La scelta dipende dalle tue abitudini. Alcuni consigli: • qualunque tu scelga, meglio accessoriarlo con vaschette per scolare e taglieri in modo da semplificare la preparazione dei cibi; • meglio un modello integrato nel top o a incasso sul piano, più facili da pulire perché non hanno parti nascoste difficili da raggiungere.

PIANO COTTURA
Va ad almeno 30/40 cm dal lavello per lavorare con agio. Da sapere: • l’induzione riduce consumi e tempi di cottura, non scotta e quando non è in uso diventa un utile piano di lavoro in più; • i fuochi a gas sceglili con comandi frontali e griglie complanari per spostare le pentole trascinandole.

PIANO DI LAVORO
Il top non va scelto solo per l’estetica ma per la sua durabilità e la resistenza all’uso: materiali sinterizzati e hi-tech come grès, Solid Surface e Laminam sono quasi inattaccabili e molto facili da mantenere; quelli naturali come legno e marmo richiedono più cura e più attenzioni.

PRESE ELETTRICHE
Sul top e vicino ai fuochi sono utilissime: falle installare fin dall’inizio sia Schuko sia Usb, per i piccoli elettrodomestici e per caricare telefono e tablet.

IL CANALE ATTREZZATO
Su isola e penisola dietro lavello e fuochi devi avere ciò che ti serve per cucinare senza sparpagliarlo sul piano: ideale installare un sistema a ‘scatola’ a incasso con gli accessori per ospitare piatti, condimenti, aromatiche pronti all’uso.

SOTTO I FUOCHI
I cestoni sono perfetti per tenere a portata di mano pentole, coperchi e padelle. Se scegli il piano a induzione con cappa integrata ricordati che parte dei cassettoni non potrà essere utilizzata a causa dell’ingombro (seppur sempre minore) del motore di aspirazione.

LA POSIZIONE DEL FORNO
Mettilo ad almeno 45 cm di altezza, così lo usi senza piegarti; se inserito in una colonna larga 75 cm ci sta anche l’estraibile per tenere le teglie.

LA ‘BOISERIE’ FREESTANDING
L’alzata con due ripiani da installare sul top dietro il piano cottura serve per tenere vicino e sempre in ordine accessori e condimenti per la cottura... Basta allungare la mano per prenderli.

Testi di Elena Favetti

Idee e soluzioni

Un open space eclettico con una parete curva e tende al posto dei muri

Addossata all’abside di una chiesa, questa casa ha una parete curva che ha sfidato il progettista. La soluzione? Un gioco di stanze fluide con tendaggi e non muri. E la proprietaria dice: «Sono come un abbraccio»...

Lo spirito eclettico di Alessandra si ritrova in ogni angolo di questa casa davvero unica: «Uno spazio che mi somiglia, indipendente, versatile e pronto a nuove narrazioni» ci dice. E anche la sua storia è unica: siamo a Reggio Emilia e qui dormiva il pescivendolo della bottega al piano terra, in attesa dell’alba per ritirare la merce al mercato di S. Prospero. Non solo: una delle pareti, quella curva, è il retro dell’abside della chiesa adiacente!

Le scelte fatte

In origine gli spazi erano piccoli, mal distribuiti e bui, cucina e bagno poco funzionali. Così con l’architetto Andrea Vescovini (@ludens. ludens) si è deciso di abbattere tutto per rendere protagonista proprio l’abside e far fluire la luce senza più ostacoli. Il bagno è stato inserito in una ‘scatola’ e al posto delle pareti un sistema di tendaggi può separare le zone in modo versatile, come a teatro.

Il tocco di stile

Al cipria amatissimo da Alessandra è abbinato il nero che si dimostra caldo e super avvolgente!

Progetto arch. Andrea Vescovini
Styling Francesca Davoli
Foto Fabrizio Cicconi/Living Inside
Testi Elena Favetti