Consigli e soluzioni

Usa i vecchi vasi di plastica per realizzare le etichette per l’orto

Trasforma i vecchi vasi in plastica nera in etichette décor 'effetto lavagna' per le piante del tuo orto. Un'idea di riciclo creativo facile, veloce e molto utile!

Ti sarà capitato di venir tradita dalla memoria e confondere o dimenticare il nome di qualche pianta... Perché allora non provvedi a dotare di etichette quelle più ‘a rischio’ di anonimato?
Le etichette risulteranno utili anche quando verrà il momento di seminare e
di preparare le talee.
Bastano
un minimo di manualità e un po' di tempo da dedicare al fai-da-te per creare delle etichette decorative ma anche funzionali, recuperando i comuni vasi neri nei quali troviamo solitamente le piante che acquistiamo nei vivai.

OCCORRENTE

cartoncino e matita 
forbici da lamierino o comunque belle forti
vaso nero di plastica con superficie liscia 
canna di bambù di piccolo diametro o un comune bastoncino di legno
fustellatrice per fori tondi (come quella che si usa per le cinture)
pennarello indelebile a punta fine di colore bianco

COME SI FA

  • Disegna la sagoma dell’etichetta ispirandoti alla forma dalla fotografia che vedi qui sopra. Ti basta disegnarne soltanto metà, poi piega il cartoncino e ricalca l’altra metà, così che le due parti risultino perfettamente simmetriche,
    e ritaglia.
     
  • Lava bene il vaso per rimuovere i residui di terra, quindi adagia
    la sagoma
    dell’etichetta su un fianco e tracciane i contorni con la matita.  
  • Con le forbici ritaglia l’etichetta e rifinisci i bordi (eventualmente anche con un po’ di carta vetrata fine).  
  • Fai il foro con la fustellatrice dove inserirai la canna di bambù e con il pennarello a punta fine traccia una linea che segua il perimetro dell’etichetta, distante mezzo centimetro dal margine.
  • Scrivi poi il nome della pianta (in latino, se lo conosci, o quello ‘volgare’ in italiano).
  • Inserisci la canna nel foro dell’etichetta e mettila nella terra, accanto alla pianta.
Decorare

Crea dei vasi da appendere partendo da una noce di cocco

Trasforma una noce di cocco in un vaso sospeso per piante ricadenti con un semplice fai-da-te

Le tendenze d’arredo più attuali vedono il grande ritorno dei vasi sospesi (hanging vases in inglese, se vuoi cercare altre ispirazioni online).
Ma la nostra idea è di usare, al posto del classico vaso, la scorza del cocco!

È un sistema ecologico e molto cool che è anche un’ottima soluzione per sfruttare lo spazio in altezza e donare originalità agli ambienti, sia all’interno sia all’esterno.
L’estate è la stagione in cui si consuma con piacere questo delizioso frutto... quale occasione migliore per riciclarne la buccia esterna e creare piccoli vasi sospesi jungle style!

Per un effetto ancora più scenografico usa i tuoi vasi sospesi per contenere piante ricadenti.

OCCORRENTE

cocco intero 
cavatappi 
sega da ferro o seghetto alternativo 
cartavetro grana grossa 
mini-trapano
spago 
piantina ricadente e terriccio

COME SI FA

  • Con il cavatappi fai due o tre fori nella scorza del cocco e svuotalo dell’acqua contenuta all’interno (conservala, però, è ottima da bere ghiacciata o da aggiungere al pollo al curry).
  • Taglia a metà la dura buccia del cocco. Con il seghetto alternativo l’operazione sarà più semplice, ma ricorda di usare la lama da ferro per un taglio più preciso. 
  • Svuota l’interno dalla polpa e rifinisci i bordi passandoli su un foglio di carta vetrata.
  • Con il minitrapano fai tre fori equidistanti lungo la circonferenza della semisfera (dovrai passarci la corda, quindi falli proporzionati al suo diametro). 
  • Inserisci la corda e, per renderla più resistente e decorativa, arrotolala su se stessa per creare una sorta di cordoncino. 
  • Ripeti l’operazione per ciascuno dei tre fori e unisci le corde in alto, quindi fai un nodo. Il tuo vasetto di cocco adesso è pronto per ospitare la tua ricadente preferita!
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Progetti degli architetti

Restyling di una gelateria in stile nordico

Verde menta più bianco e antracite per un nuovo look dal mood scandinavo rendono unico e accogliente questo locale per famiglie

Lo stato dell’immobile prima dei lavori era caratterizzato da un arredo di tipo antiquato. I colori che erano stati adottati non valorizzavano il negozio e alla base di tutto non c’era una ricerca stilistica. Il nuovo proprietario aveva invece tutte le intenzioni di creare qualcosa di unico, che potesse fare la differenza: voleva un progetto che donasse un’immagine ben riconoscibile al marchio. E così è stato.

Abbiamo lavorato fin da subito alla ricerca di tutti quegli elementi che insieme avrebbero dato vita al nuovo stile. Il legno selezionato nella sua tinta più chiara, il grigio antracite che abbiamo utilizzato nei dettagli e il colore verde menta scelto per la parete di fondo. 

Lo stato di fatto

Come in ogni progetto però avevamo un limite, ed era quello imposto dai materiali già presenti all’interno del locale: il pavimento, i serramenti e il dehor. Non potevano essere sostituiti anzi dovevano essere accordati al nuovo. La definizione del moodboard è servita come guida per definire lo stile e per affrontare senza problemi tutte le scelte legate ai lavori di ristrutturazione e all’acquisto di complementi.

I lavori

Una fase molto importante del progetto è stata quella legata al restyling del bancone. Caratterizzato da uno stile ormai passato necessitava di un relooking. Si è così deciso di rivestirlo e modificarlo per poter accogliere tutta la strumentazione necessaria e per poter servire al meglio il personale operativo.

La scelta dei complementi è stata la parte finale, quella più divertente. Abbiamo selezionato degli oggetti che in termini di colore accompagnavo le scelte precedentemente fatte e in alcuni casi servivano a dare il colpo d’occhio. Inoltre ho proposto un’area gioco per i bimbi caratterizzata da elementi semplici in grado di intrattenere e coinvolgere tutte le fasce di età.

L’allestimento finale ha confermato l’importanza e la buona riuscita della progettazione iniziale. Senza quella non saremmo stati in grado di realizzare un ambiente così piacevole e accogliente.

Consigli e soluzioni

Come moltiplicare l’aloe vera

Segui i nostri consigli e impara a moltiplicare l'aloe vera, bastano piccole accortezze per ottenere nuove piante

L'aloe è una pianta facile da coltivare – anche in casa – ed è molto apprezzata sia per il suo valore ornamentale sia per il suo essere una sorta di piccola farmacia domestica!
Sempre pronta all’uso, ti basterà tagliare una bella foglia carnosa laterale (da piante di almeno 3-4 anni di vita) ed estrarre con un coltello il prezioso gel trasparente dalle molteplici proprietà cicatrizzanti e lenitive.

Se già coltivi l’aloe, in vaso o in piena terra in giardino, avrai notato che produce dei polloni alla base del cespo principale: devi eliminarli, perché rubano riserve nutritive alla pianta madre. Da ciascun pollone potrai facilmente ottenere una nuova pianta, con piccole accortezze.

Come moltiplicare le piante dell'aloe vera

OCCORRENTE

terriccio per succulente 
argilla espansa o lapillo vulcanico
vaso 
paletta

COME SI FA

  • Inserisci uno strato di materiale drenante (argilla espansa, lapillo o semplice ghiaia) sul fondo del vaso e riempi con apposita terra per succulente, o con un mix composto da 40% di sabbia di fiume, 40% di torba e 20% di buona terra da giardino.
  • Preleva il pollone dalla pianta madre esercitando una leggera forza con le mani per estrarlo dalla terra di coltivazione, quindi aspetta una settimana prima di procedere alla messa a dimora. In questo modo, appena le radici saranno a contatto con il terriccio e riceveranno un po’ d’acqua, si riprenderanno immediatamente.
  • Elimina eventuali foglie appassite e radici asfittiche, fai un foro d’invito nel centro della terra e inserisci la piantina, quindi bagna con moderazione. In seguito, somministra acqua una volta a settimana durante la stagione estiva ma ricorda di sospendere quasi completamente gli interventi durante la stagione invernale. Attenzione: se coltivi l’aloe all’aperto, innaffia al mattino presto o alla sera tardi, evitando le ore più calde e abbi l’accortezza di innaffiare direttamente la terra e non le foglie, che rischierebbero di trattenere l’acqua e avviare un dannoso processo di marcescenza, oppure essere interessate da gravi patologie fungine.
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News

Una mostra su Bruno Munari alla 10 A.M.ART Gallery di Milano

Fino al 23 giugno 2018, la Galleria 10 A.M.ART di Milano ospita una mostra dedicata a Bruno Munari uno degli artisti più significativi del panorama novecentesco italiano

'Creatore di forme' è la mostra dedicata a Bruno Munari dalla Galleria 10 A.M.ART di Milano. 

L’esposizione, curata da Luca Zaffarano, affronta la complessità della ricerca sperimentale di Munari, in particolare la sua costante indagine su come una forma possa trasformarsi in un’altra.

La mostra sarà visitabile dal 25 maggio al 23 giugno 2018 e sarà una rassegna di opere storiche, tra le quali una Macchina Aritmica del 1951, un esemplare di Concavo-Convesso (mai più esposto a Milano dopo l’antologica di Palazzo Reale del 1986) e una Macchina Inutile del 1956.

 

L'arte di Bruno Munari è una sfida creativa ancora valida. Per lui l’artista svolge una importante funzione sociale e l’estetica è condizione necessaria per comprendere meglio il nostro rapporto con il mondo e la natura”.

 

10 A.M. ART Gallery Milano - Via Anton Giulio Barrili, 31 - Milano

 

 

 

Prima & Dopo

Una casa romana con grandi vetrate, arredi rosa e decorazioni con i washi tape

Prima&dopo a casa della nostra blogger Anabella di My Washi tape. Un appartamento dominato da vetrate in stile coloniale che affacciano su un giardino tropicale e una grande terrazza.

L’appartamento è inserito in un contesto condominiale dotato di piscina e aree verdi. Il focus sono le grandi vetrate in stile coloniale che dissolvono il confine tra interno ed esterno e dominano tutta la zona living.

Dal soggiorno openspace si accede alla biblioteca che delimita la zona notte composta da camera matrimoniale, bagno e cameretta condivisa. All'esterno, affacciato sul terrazzo, c'è lo studio workroom di Anabella.

Before imageAfter image

L'intero mood della casa è costruito sulle nuance del rosa, nel salotto infatti spiccano il divano Fly e le sedute Nido di Vibieffe.

L'idea creativa?

Realizzare i quadri applicando i nastri adesivi MT Masking Tape su una tela, dei veri pezzi unici, come quelli creati da Silvia Raga. Oppure usarli per un'originale tovaglia per la tavola. Si inizia dal centro e si alternano dimensioni e colori. Le bolle d’aria si eliminano passando piano un righello.

La camera, a differenza delle altre stanze, non è molto grande. La stylist Cristina Gigli, ha pensato di rendere più scenografiche la cornice della porta e la testiera del letto. Sfoderati i washi tape si è passati subito all’azione. Con la linea Casa di MT Masking Tape si può davvero cambiare faccia a una stanza, la porta e la testiera del letto si sono arricchite di fasce dorate e rosa. Sbagli? Stacca e riprova!

prima e dopo casa anabellaAfter image

Anche in biblioteca i washi tape sono protagonisti con la linea, effetto carta da parati, della nuova linea con disegni storici di William Morris. Nella cameretta condivisa lo spazio è letteralmente diviso in due dal colore. Azzurro da un lato e rosa dall'altro.

 

Se vuoi saperne di più, guarda il video di questo prima&dopo sul sito di CasaFacile. 

 

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Fai-da-te con i washi tape

Mobili fai da te

Come fare una testiera del letto matrimoniale fai da te

Simona Ortolan

Simona Ortolan  •  Il pampano

Blogger CF Style

Realizza un mobile testata (o testiera) fai da te e posiziona il letto in centro alla stanza

Se come me hai una camera da letto molto grande ma non particolarmente luminosa, puoi creare una zona armadi senza chiudere visivamente lo spazio. Come? Realizzando un mobile basso che delimita lo spazio e diventa testata per il letto che in questo modo troverà posto al centro.

Puoi utilizzare librerie, scaffali o cassettiere, ti serve solo un po’ di fantasia e passione per il fai da te. Nel mio progetto ho usato le librerie basse Billy di Ikea.

Cosa ti serve se vuoi realizzarlo anche tu?

2 librerie Billy Ikea (80x28x106cm)
1 libreria Billy Ikea (40x28x106cm)
giunzioni a vite per mobili
1 pannello di faesite bianco da 3mm (230x29cm)
2 pannelli di masonite da 3mm (100x106cm)
chiodini (testa piccola)
3 tavole in multistrato (30x29x3cm)
6 mensoline metallo
3 tasselli + 6 viti
bolla
trapano
pennello
matita
rullo piccolo
scotch carta
smalto bianco
smalto green blue 81
smalto shaded white 201
washi tape MT beige
washi tape MT grigio scuro
washi tape MT nero slim

 

Step 1

Monta le liberie Ikea, posizionale in fila mettendo la più piccola in centro e fissale tra di loro. Come si fa? Fai un buco con il trapano nei fori che si usano per i ripiani della Billy e fai la stessa cosa nel corrispondente dell’altra libreria. Usa le giunzioni a vite per unire i due mobili. Ripeti l’operazione anche con l’altra libreria.

Step 2

Quando i mobili sono fissati tra loro, inchioda al retro delle librerie i pannelli di masonite.

Step 3

Posiziona le tre tavolette in legno nella posizione che preferisci, prendi la misura con una matita e fissale con 1 mensolina in metallo e una vite.
Posiziona il mobile nella posizione corretta e, con l’aiuto della bolla e della matita, prendi la misura in cui forare il muro per fissare l’altra mensolina in metallo. Fora il muro, fissa il mobile e per ultima cosa, posiziona e inchioda il pannello bianco in faesite sopra.

Step 4

Il mobile testata è in posizione, ora non ti resta che decorarlo. Prima cosa dai un paio di mani (anche tre) di smalto bianco sui pannelli in masonite. Con lo scotch di carta crea le zone da dipingere con i colori e procedi con rullo e pennello nelle parti più piccole. Sistema i washi tape e il gioco è fatto!

 

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Consigli e soluzioni

Perché scegliere le peonie arbustive

Scopri le varietà più belle delle peonie arboree caratterizzate da fiori giganti e grandi dimensioni

Le peonie arbustive si differenziano da quelle erbacee per il fatto che lignificano. Questo significa che possono diventare di dimensioni importanti e che richiedono una potatura a fine stagione.

Sebbene la maggior parte delle peonie appartenga alle erbacee, i fiori delle varietà arboree si fanno ammirare per fascino e complessità e i cespugli possono raggiungere dimensioni notevoli.
La robusta armatura di legni nodosi delle arboree permette loro di sostenere senza problemi una moltitudine di enormi corolle – già di per sé uno spettacolo – ma splendide sono anche le foglie, verde scuro in estate e rosso-bronzo in autunno, con nervature marcate e dalle texture finissime.

Questa classe di peonie sa adattarsi perfettamente al clima continentale europeo e viene distinta in tre gruppi: Moutan, Rocki e Ibridi di Lutea,

Peonie ibridi di Lutea

Caratterizzati da una crescita rapida e vigorosa, hanno una fioritura più tardiva e dai colori gialli o screziati di molte varietà.

Peonie Rocki

Si riconoscono facilmente per le macchie porpora alla base dei petali e sono tra le più belle delle arboree. Formano arbusti vigorosi ed espansi, alti anche 3 m. Originarie di habitat ombrosi e umidi, hanno dato origine a molte varietà
ben distinguibili per portamento, fogliame, fioritura tardiva e anche
per
l’ottima resistenza alle basse temperature.

Lavastoviglie

Come scegliere il detersivo giusto per la lavastoviglie

Pulire efficacemente e salvaguardare la lavastoviglie. Questo è quello che deve fare un buon detersivo.

Liquido, in polvere o in pastiglie? Puoi usarli tutti, anche se per una resa ottimale devi tener conto di programma e temperature. Un buon detersivo per lavastoviglie ti fa risparmiare tempo, fatica e anche acqua (se usiamo bene la lavastoviglie).


IL DETERSIVO LIQUIDO è più indicato nei lavaggi brevi a basse temperature, perché non si addensa, e tende a sciogliersi facilmente.


IL DETERSIVO IN POLVERE è il più efficace quando si lava alle alte temperature e ha un buon potere sgrassante.


LE TABS sono concentrate e predosate, ma richiedono programmi di lavaggio piuttosto lunghi e temperature abbastanza elevate per sciogliersi bene. Sono proposte anche con formulazioni che integrano, insieme al detersivo, sale, brillantante e anticalcare.


I DETERSIVI BIO, mediamente più costosi ma privi di sostanze nocive e inerti. Sono costituiti da tensioattivi di origine vegetale senza soda caustica, profumi sintetici e enzimi, rapidamente biodegradabili e molto efficaci a basse temperature.

 

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News

Una mostra dedicata a Ron Arad al Vitra Museum di Basilea

Dall'8 giugno 2018 al Vitra Schaudepot di Basilea apre una mostra monografica dedicata ai progetti più iconici e al lavoro di Ron Arad dagli Anni '80 ad oggi

'Ron Arad: Yes to the Uncommon!' è la mostra monografica dedicata al designer Ron Arad dal Vitra Design Museum di Basilea, Svizzera.

La mostra, negli spazi del Vitra Schaudepot, dall'8 giugno al 17 ottobre 2018, racconterà il percorso creativo di Ron Arad attraverso i suoi progetti più iconici, bozzetti, fotografie e disegni dagli Anni '80 ad oggi.

Ron Arad è nato a Tel Aviv nel 1951 e dopo l'accademia d'arte di Gerusalemme si è laureato in architettura a Londra nel 1979 dove è iniziata la sua carriera che si è sempre contraddistinta per progetti non convenzionali, per un uso nuovo del metallo e sperimentazioni con il cemento, forme brutaliste e una ricerca costante di soluzioni insolite.

I progetti in mostra racconteranno come i confini tra arte, design e architettura si fondano anche nel lavoro di oggi dello studio Ron Arad Associates.

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Shopping tour a Basilea