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Agosto 2025: vota la casa del mese

Noi le scegliamo pensando che siano tutte bellissime, ma i gusti sono gusti. Delle case che trovi ogni mese su CasaFacile, di sicuro ce n'è una che preferisci: ecco il sondaggio per votare la tua preferita di Agosto!

Coming Soon
sondaggio case AGOSTO 2025
Stile NORDICO 38 ( 16.45 % )
Stile NATURALE 60 ( 25.97 % )
Stile RÉTRO 12 ( 5.19 % )
Stile CONTEMPORANEO 42 ( 18.18 % )
Stile MODERNO 7 ( 3.03 % )
Stile COUNTRY 36 ( 15.58 % )
Casa PRIMA & DOPO 36 ( 15.58 % )
Architetti & Designer

Architetti & Designer: Marcel Wanders

È tra i designer più importanti della sua generazione e tra più prolifici, con oltre 2.000 progetti di interior e product design, caratterizzati dal Wanders’ touch...

Il suo è un tratto eclettico e fantasioso, irriverente a volte, sempre riconoscibile. Questo incontro è l’occasione per fare un bilancio del suo lavoro.

Dopo oltre 30 anni di attività come designer, a che punto della carriera sente di essere? «Ho chiuso il mio studio nel 2022, è stata una scelta di vita. L’idea era quella di fare meno, di avere un approccio più personale ai progetti e selezionare i lavori ai quali dedicarmi, libero anche dalla responsabilità dei circa 80 professionisti che lavoravano per e con me, nello studio».

Però ad aprile ha siglato una importante collaborazione... «Sì, con un grande studio di design cinese, CCD/Cheng Chung Design: abbiamo dato vita a una partnership che ci vedrà lavorare su progetti comuni, con uno staff super professionale. Allo stesso tempo continuerò a lavorare con alcuni dei brand per i quali ho sviluppato progetti in questi anni e ovviamente andrà avanti l’avventura di Moooi, il marchio fondato con Casper Vissers nel 2001. Ma non sento più il bisogno di fare chissà quante cose».

Con la maturità, pensa che una delle missioni del design sia renderci più felici? «La mia, la nostra missione è creare un ambiente d’amore, vivere con passione, realizzare i sogni più emozionanti. Gli oggetti risvegliano negli altri delle emozioni, ma ognuno ha un approccio differente. Io voglio mettermi in relazione con chi si interessa al mio lavoro, senza escludere nessuno. E creare il valore massimo che duri per il tempo più lungo possibile utilizzando il minimo di risorse. Se non crei valore, allora il tuo lavoro è inutile».

Intervista di Claudio Malaguti

Cameretta

Camerette per ragazzi: 4 progetti salvaspazio

Le camere dei nostri figli sono un piccolo mondo dentro il mondo più grande della casa: li ospitano non solo per dormire ma per molte attività quotidiane che variano con la loro crescita. Ecco perché richiedono una cura progettuale speciale. E arredi versatili, che sfruttino al meglio i metri quadri

1. LA CAMERA PER FIGLI UNICI CHE SI EVOLVE

Quando si passa dall’arredo ‘da piccoli’ ai sistemi componibili, occorre trovare una soluzione definitiva che sia in grado di seguire la crescita dai ragazzi. Cosa serve?

IL PROGETTO La forma a elle della stanza ha suggerito di mettere nella nicchia da cm 95x231 sotto la finestra il letto più la lunga libreria che, nella parte finale, copre la spalla della cabina angolare che completa l’armadio con ante battenti. Sul lato opposto un’ampia scrivania da cm 120 con mensole è comoda per due.

LA SOLUZIONE Un letto da usare anche come divano per il relax con gli amici e con cassettoni per i giochi [cm 199,3x91x40h], un armadio che sfrutti l’angolo con una cabina perché per gli accessori sportivi serve sempre spazio [cm 228,4x58/128,4x259,2h], una libreria per i pupazzi prima e i libri poi [cm 154,8x31,6x 259,2h], una scrivania per studiare anche in due [cm 120x 58x75h]. Composizione CM316 in nobilitato Cenere Wood e laccato Gardenia e Bianco [Giessegi].

2. LA CAMERA PER CHI STUDIA

Con la scuola secondaria e l’università serve sempre tantissimo spazio per libri ma anche per vestiti e accessori... E se la stanza è molto stretta come qui, come si fa?

IL PROGETTO La stanza da cm 450x230 sfrutta la parete lunga di fronte alla porta. Per farci stare tutto si inserisce un sistema armadio a ponte sopra un elemento doppio uso che con un gesto passa dalla configurazione scrivania a quella letto e sul lato corto una panca imbottita serve da divanetto per rilassarsi.

LA SOLUZIONE Bisogna ricorrere a un sistema lineare come Making Room che su un’unica parete contenga l’armadio, la libreria, la scrivania e il letto. In questa composizione l’elemento trasformabile Kali Board 90 [cm 216x85,3/95,2x102,3h] con letto singolo a scomparsa e scrittoio maxi che viene in luce con movimento basculante, è completato dal ponte con libreria e armadi sopra [Clei].

3. LA CAMERA PER DUE PREADOLESCENTI

È in questo periodo che i figli cominciano ad avere interessi e attività diverse quindi serve che ciascuno abbia spazi ben definiti almeno per contenere vestiti e accessori.

IL PROGETTO La stanza da cm 455x325 ha un intero lato lungo sfruttabile con una struttura a castello con i letti da una piazza e mezza più l’armadiatura sottostante, chiusa da ante scorrevoli, facilmente accessibile e semplice da tenere in ordine. Ognuno ha la sua scrivania, completata da una libreria dietro la porta.

LA SOLUZIONE Ottima la soluzione con i letti a soppalco Spaziobed Young Cabina Armadio messi in linea con parapetti a rete, compatti ma con armadiatura capiente, scala divisoria con cassetti e librerie a ponte sui letti per libri e oggetti personali [cm 126x452x 300h]. La scrivania Piuma è anch’essa in faggio massiccio [da cm 100x60x75h]. Tutto [Cinius].

4. LA CAMERA PER DUE BAMBINI PICCOLI

Nella fase in cui i bimbi vanno ancora all’asilo la stanza deve avere tanto spazio libero da dedicare al gioco, ma anche tanti contenitori per tutte le loro cose anche in vista della crescita.

IL PROGETTO La stanza rettangolare da cm 290x435 con un pilastro accanto alla finestra e la porta di fronte a questa, suggerisce di sfruttare il lato lungo con una struttura a soppalco che ospita i letti a castello, armadio, libreria e scala attrezzata. Così tutto il resto dello spazio è libero per il gioco.

LA SOLUZIONE Questa composizione è formata da: letto a castello Nuk con letto inferiore e cassettoni, protezione Paddy a ribalta e scaletta con cassetto e maniglia Shell, armadio con anta battente con maniglie Shell ed elemento estraibile più libreria Holly, tavolo Woody, pouf Cube, contenitori Tynn su ruote e tappeto Polar Bear [Nidi, su progetto].

testi di Elena Favetti - disegni di Sofia Marella

 

Illuminazione

Tutte le tonalità della luce bianca

Spesso se un ambiente non è accogliente è colpa della luce sbagliata. Ecco come orientarsi con la cosiddetta ‘temperatura di colore’ per scegliere la luce (calda o fredda) più adatta in ogni contesto

SCEGLI LA LAMPADINA GIUSTA
Per capire le temperature di colore delle luci di casa si fa riferimento ai valori espressi in gradi Kelvin (K) su una scala da 2.300K a 6.500K. Più bassi sono i gradi, più la luce è calda e adatta ad ambienti rilassanti. Via via che i gradi aumentano la luce diventa più brillante e fredda, consigliata dove servono precisione e attenzione.

Bianco molto caldo
Sul comodino e per creare angoli intimi intorno al divano.

Bianco caldo/neutro
Per la zona pranzo, dove serve equilibrio tra calore e luminosità.

Bianco diurno
Sul top in cucina dove ci vuole una luce chiara e nitida per agevolare il lavoro.

Bianco freddo
Troppo intenso per la casa, ma non per il box in cui è difficile parcheggiare.

Bianco caldo
Per dare un benvenuto caloroso e accogliente nell’ingresso e per le letture riposanti accanto alla poltrona.

Bianco neutro/nitido
Nella zona studio/lavoro per favorire la concentrazione e in bagno per truccarsi, radersi e pulire.

Bianco diurno freddo
Su balconi, terrazzi e giardini come illuminazione notturna sicura, al servizio di impianti antintrusione.

CRI: L’INDICE DI RESA CROMATICA
Noto come CRI, IRC o Ra, l’Indice di Resa Cromatica è utile da conoscere perché ci dice, su una scala da 50 a 100, quanto una lampada è accurata nel rendere in modo fedele i colori che illumina.

Più alto è il CRI, migliore è la qualità della luce e maggiore è la sua resa. Un CRI da 70-80 può far vedere i colori sbiaditi ed è accettabile in cantina, mentre in cucina servono luci con CRI da 90 in su che rendano giustizia al colore reale dei cibi.

A cura di Paolo Manca

Pareti e pavimenti

Sos pavimenti: come arredare con il marmo grigio

Nicoletta Carbotti

Nicoletta Carbotti  •  Nicoletta Carbotti

Blogger CF Style

I marmi sanno essere accattivanti ma a volte le venature troppo marcate possono spaventare. Stile nordico e colori eleganti sono gli alleati di un risultato perfetto!

Ho visto eliminare marmi splendidi solo perché avevano venature di carattere e una varietà cromatica che poteva rendere difficoltosa la scelta dell’arredo. Ma il marmo è un materiale generoso e con una vita lunghissima e si presta a molte interpretazioni nel corso della sua esistenza.

Un consiglio per approcciarsi alla scelta di mobili e complementi? Se la venatura è pronunciata e vigorosa, occorre indirizzarsi verso uno stile asciutto e minimale: il design nordico può davvero essere un ottimo alleato! Arredi dalle forme pulite e con leggere smussature possono essere la scelta giusta per ‘ammorbidire’ percettivamente l’insieme.

Il marmo grigio, in particolare, va ingentilito e ravvivato con colori eleganti ma accesi e con dettagli dai colori tenui e delicati. Un gioco di contrappunto e di equilibri che può aiutare a reinterpretarlo in chiave contemporanea.

La palette si appoggia sui toni del verde inglese, quindi una tonalità fredda e poco satura, sostenuta da accenti di rosa antico e dettagli in nero.

Icone del design

Il divano Togo, rivoluzione anni ’70

L’ispirazione? Un tubetto di dentifricio ripiegato! È con questa immagine in testa che Michel Ducaroy ha ideato il sofà che ha spiazzato la scena del design degli Anni ’70, anche grazie all’uso di materiali allora inediti, ma da quel momento imprescindibili

Grande appassionato di nuovi materiali e tecnologie, Michel Ducaroy nel 1973 presentò al Salon des Arts Ménagers del Palais de la Défense di Parigi questo strano divano monoscocca in schiuma di poliestere: senza piedini né braccioli, con la seduta ribassata che diventa schienale e soprattutto con un rivestimento trapuntato, rugoso e raggrinzito.

Una giuria di professionisti gli assegnò il premio René-Gabriel proprio per la grande innovazione che portava al mondo degli imbottiti. Non solo, il pubblico lo apprezzò tantissimo al punto da farne uno dei mobili più venduti degli Anni ’70!

Ligne Roset decise allora di realizzarne tante varianti – ancora in produzione – come poltrone, dormeuse e moduli da accostare. Una vera icona che negli anni ha ispirato altri divani dalle forme generose e compatte, tutti comodissimi.

TOGO
designer: Michel Ducaroy
anno: 1973
La schiuma di poliestere ha reso possibile a Ligne Roset la realizzazione di questo divano dalla forma primordiale che allo stesso tempo accoglie e sostiene il corpo in maniera ottimale. Diventato presto un must capace di adattarsi a case di stili diversi, ancora oggi è prodotto con la lavorazione originale che richiede 6 ore per realizzare ogni pezzo.

  • Yuki fa parte di una collezione dal mood pop: è rivestito in tessuto stretch con dettagli in lycra e imbottitura in poliuretano espanso [Egoitaliano, cm 180x90x87h].
  • Ispirazione Seventies per Nuria con struttura in legno, imbottitura in poliuretano espanso e rivestimento in velluto di ciniglia [La Redoute, cm 212x106x79h].
  • Rivestimento in pelle cognac trapuntata per N701 con imbottitura in schiuma, perfetta per accogliere e sostenere il corpo [Ethnicraft su » madeindesign.it, cm 140x91x76h].
  • Play ha struttura in legno, imbottitura in schiuma poliuretanica e fibre di poliestere e rivestimento in tessuto tecnico color ruggine [Maisons du Monde, cm 193x94x74h].
  • Il tessuto che riveste l’imbottitura in poliuretano su struttura in legno del tre posti
    Spencer è totalmente asportabile [Cattelan Italia, cm 198x102x74h].
  • Setup è rivestito in tessuto rosa Smile Flex trapuntato più seduta e schienale in mousse poliuretanica multi-densità su base metallica [Roche Bobois, cm 215x108x85h].

Testi di Elena Favetti

Illuminazione

Punto luce: Melt Portable Large Led di Tom Dixon

La collezione Melt, nata dalla collaborazione tra lo studio svedese Front e Tom Dixon, nella sua nuova variante wireless e scenografica si inserisce anche negli spazi all’aperto

Melt Portable Large Led ha un’affascinante aura magica che la caratterizza: il grande diffusore dalla forma organica sembra fatto di vetro soffiato liquido, che a lampada spenta riflette e cambia aspetto, mentre a lampada accesa rivela il suo interno con nuovi affascinanti riflessi.

Fornita di una treppiede come base d’appoggio ma anche di una funzionale cinghia per appenderla sia all’interno che all’esterno, io me la immagino agganciata a una trave, a trasformare con i suoi effetti di luce un accogliente pergolato, o anche a un albero, immersa nel verde per un’estiva serata molto speciale.

dimensioni: ø cm 50x57h.
materiale: policarbonato.
sorgente: Led Integrato 4,5 W - Lumen 500.
prezzo: da €952 per la versione opale.
» tomdixon.net

Materiali

Schiuma, lattice o molle? Cosa c’è dentro ai materassi

Esternamente sembrano tutti uguali, ma è l’interno che fa la differenza. Al contrario di un tempo, oggi i materassi sono composti da strati di materiali diversi con funzioni diverse. Scoprile

Devi cambiare il materasso? Molle insacchettate, schiume tecnologiche e di lattice accolgono il corpo e lo sostengono in vari modi e l’effetto è moltiplicato dai gusci, dall’imbottitura e dalla fodera di chiusura. Quindi è fondamentale scegliere quello più adatto a noi in base alle nostre caratteristiche fisiche e allo stile di vita. Per questo è necessario confrontarsi in negozio con personale esperto e, soprattutto, provare il materasso stendendosi per alcuni minuti (ideale sarebbe per un almeno quarto d’ora). Qui la nostra guida.

NANO-MOLLE

Insacchettate e indipendenti tra loro, sostengono il corpo in tutte le posizioni che assume durante il sonno, accogliendolo e supportandolo e senza che il movimento si trasmetta al resto del materasso. E offrono traspirabilità. Per chi soffre di dolori lombari e cervicali.
Il materasso Deluxe ha 7 zone di portanza differenziate e due strati di Memory Foam Breeze Blue, è traspirante e assorbe il calore in eccesso [DaunenStep].

FOAM + GEL

Il cuore in Gravityfoam ad alta densità garantisce sostegno strutturato e stabilità, il Memory riduce i punti di pressione e la tecnologia Aquapore Gel garantisce traspirabilità. Per chi soffre di mal di schiena e dolori articolari.
Il materasso: Bi-pore da cm 160x 200x30h cm con Aquapore Gel [Altrenotti].

VISCO MIND® + WATERFOAM

Il primo è automodellante e offre un’ottima aderenza del corpo al materasso, diminuendo i punti di pressione sbagliati, il secondo è una schiuma di poliuretano espanso traspirante ed elastico. Per chi è caloroso e/o soffre di allergie.
Il materasso: Revive Memory 2.0 ha rivestimento in fibre eco-sostenibili che garantiscono l’igiene ed è antiallergico [Perdormire].

LATTICE + PAGLIA

La struttura deriva dalla corteccia del caucciù e sostiene il corpo senza punti di pressione, il cuore in paglia è ad alta traspirabilità, preserva il calore proveniente dal corpo ed elimina l’umidità. Per chi è molto stressato e ansioso, perché ha un effetto calmante.
Il materasso: Foglia Paglia della Linea Cura ha l’imbottitura in pura lana vergine [Pedano].

SCHIUME

Di nuova generazione, si abbinano in strati diversi per garantire sostegno, traspirabilità, freschezza e recupero fisico. L’imbottitura in Comfort-Tech, composta da InfraCycle™, favorisce l’ossigenazione dei tessuti del corpo e il rilassamento muscolare. Per chi fa sport e ha una vita dinamica.
Il materasso: Xtra Pure Solid White ha alta portanza (Firm) e rivestimento traspirante [Ennerev].

LATTICE

La struttura che mixa quello naturale a quello sintetico offre supporto anche a persone dalla corporatura importante e la struttura bialveolata favorisce una ventilazione continua. Per chi soffre il caldo e per chi ha un peso importante.
Il materasso: Ecoluna ha 7 zone di portanza differenziata e imbottitura anallergica [Dem].

LE FODERE Sceglile asportabili così le puoi lavare periodicamente in lavatrice, solitamente a 30-40 °C, ma segui fedelmente quello che trovi sull’etichetta per non sbagliare.
DOPO L’ACQUISTO
Il materasso si deve assestare quindi è bene ruotarlo testa-piedi e capovolgerlo sopra-sotto per i primi mesi, poi dopo 6 mesi basta farlo 2 volte l’anno.

Testi di Elena Favetti

Prima & Dopo

Prima & Dopo: la casa al mare di 70 mq ‘rinasce’ in verde petrolio

Un appartamento di famiglia in liguria è stato ristrutturato usando colore e piastrelle come elementi architettonici (anche per mimetizzare un pilastro). Risultato: un’atmosfera fresca ma accogliente in ogni stagione

Restaurare, conservando e valorizzando l’esistente, nuovi? Questo il dilemma di Wanda, quando ha ereditato la casa al mare che era stata dei nonni e poi dei genitori e in cui lei aveva passato weekend e vacanze fin da bambina.

Nel dubbio, ha chiesto aiuto a Vanessa Pisk: «Vedevo sempre le sue case su CasaFacile e su Instagram e l’ho chiamata perché mi aiutasse a trovare la strada giusta» racconta. «Ora posso dire che ho fatto bene, perché la casa che lei e il suo team sono riusciti a far (ri)nascere è bellissima e tutta la famiglia la adora!».

Le scelte fatte

«Abbiamo valutato subito la ridistribuzione degli spazi e in particolare lo scambio di bagno e 167 cm cucina per rendere l’appartamento più comodo da vivere», dice Vanessa. «Ci è sembrato naturale aprire la cucina sul soggiorno e realizzare una portafinestra per collegare questa zona al terrazzo».

Il living, adesso più ampio, mantiene zone funzionali precise che però si parlano, grazie anche alla scelta di usare un colore forte, il verde petrolio (è il preferito di Wanda) per sottolineare alcuni elementi architettonici, come il pilastro rimasto a vista, la trave e il controsoffitto per l’impianto di riscaldamento e raffrescamente canalizzato. Questo colore torna sul tavolo, su alcune pareti e sulle porte.

Il tocco di stile

I dettagli fanno da trait-d’union con lo stile originario dalla casa: le piastrelle diamantate, le porte a vetri, le maniglie di Gio Ponti, perfette con arredi e quadri di famiglia.

a cura di Studio Pisk @vanessapiskstudio - progetto tecnico Studio Geometra Marco Maini – foto Giandomenico Frassi – testi Elena Favetti

Organizzare la cucina: soluzioni pratiche e intelligenti per vivere meglio ogni giorno

Organizzare la cucina non riguarda solo l’estetica: significa progettare uno spazio pratico, funzionale e accogliente, in cui ogni elemento è pensato per semplificare la vita quotidiana. Dalla pianificazione iniziale alla scelta degli accessori più intelligenti, fino alle soluzioni salvaspazio, ogni decisione contribuisce a creare una cucina su misura, efficiente e destinata a durare nel tempo.

Organizzare una cucina significa progettare il cuore della casa per renderlo funzionale, armonioso e capace di adattarsi alle esigenze quotidiane. Che si tratti di un ambiente open space o di un angolo cottura, partire da una buona progettazione è fondamentale. Prima ancora di scegliere i materiali o le finiture, è importante analizzare lo spazio disponibile e suddividerlo in zone funzionali: cottura, preparazione, lavaggio, conservazione e servizio. Questo approccio, noto anche come 'triangolo di lavoro', migliora il flusso delle attività e rende ogni gesto più efficiente.

Non meno importante è l’ordine quotidiano: una cucina ben organizzata è più semplice da mantenere pulita. Ridurre il disordine visivo, limitare gli oggetti sul piano di lavoro, e adottare la regola del 'pulisci mentre cucini' sono accorgimenti semplici ma efficaci. Anche la scelta di materiali facili da pulire e resistenti, come quelli impiegati nelle cucine Ar-Tre, contribuisce a rendere la manutenzione più rapida e meno stressante.

Una cucina funzionale non può prescindere da una dotazione di accessori intelligenti, piccoli dettagli che fanno la differenza. Cassetti organizzati con divisori regolabili, cestoni attrezzati, sottopensili modulari e ripiani estraibili sono fondamentali per sfruttare ogni centimetro disponibile. Gli accessori trasformano gli interni dei mobili in spazi personalizzati dove ogni utensile ha il suo posto.

Le proposte Ar-Tre includono portaposate, elementi estraibili anche per angoli difficili, sistemi per la raccolta differenziata, portabottiglie, portapiatti e ripiani magnetici removibili. Tutti accessori pensati per migliorare l’ergonomia e rendere la cucina più comoda da usare ogni giorno. Anche l’illuminazione gioca un ruolo chiave: luci LED sotto pensili o all’interno di colonne rendono visibile ogni zona di lavoro, migliorando sia la funzionalità che l’estetica.

La cucina è sempre più il centro della vita domestica, e Ar-Tre ha risposto alle esigenze contemporanee con Space, la sua innovativa modularità pensata per ottimizzare ogni centimetro senza rinunciare allo stile. Con basi più alte (fino a 81,5 cm escluso zoccolo), top più profondi (64 cm), zoccoli ribassati e volumi contenitivi ampliati fino al 20%, Space rivoluziona il concetto di cucina moderna.

Non si tratta solo di numeri: queste soluzioni migliorano la postura durante l’uso, aumentano la superficie di lavoro e offrono maggiore capienza per stoviglie, provviste e accessori. La modularità Space è disponibile per le collezioni Sky, Up Design, Fly Evo/Flo Evo e I Naturali, garantendo libertà compositiva e continuità estetica, sia in ambienti minimal che più tradizionali.

Dietro ogni cucina Ar-Tre c’è una filosofia precisa: unire la tradizione artigianale italiana all’innovazione tecnologica. Con oltre 50 anni di esperienza e una produzione 100% Made in Italy, l’azienda offre soluzioni su misura che combinano estetica, funzionalità e durata. Materiali selezionati, finiture impeccabili, controllo qualità rigoroso e un’ampia gamma di accessori sono solo alcune delle caratteristiche che rendono le cucine Ar-Tre un investimento nel tempo.