Il living della mansarda all'ombra del Bosco Verticale di Milano. Qui abitano Sergio Gobbi, architetto e co-titolare del brand di accessori tessili Pijama, e i suoi 2 figli. Divano Söderhamn [Ikea],
poltrona, cuscini e tappeto [Pijama], panca Quaderna 710
[Zanotta].
Il living è sempre pronto a cambiare configurazione
grazie al divano modulare che può diventare sofà
più due poltrone e alla seduta a sacco rivestita con
tessuto Pijama. La zona pranzo è un’esplosione
di pezzi di design, dal mobile contenitore modulare
al tavolo e alle sedie in bianco e giallo. Anche la
panca per la tv è un’icona: è la Quaderna, del 1973.
All’inizio Sergio aveva optato
solo per le tende interne, in
seguito ha aggiunto anche le
schermature esterne per
avere più comfort termico in
tutta la casa. In cucina ci
sono tapparelle soft, nelle
altre stanze a lamelle rigide.
Sono state installate in
una sola giornata di lavoro. Tavolo 25 [Desalto], sedie All Plastic Chair [Vitra],
sospensione Unfold [Muuto], mobile [USM Modular Furniture].
«Il mio posto del cuore è la cucina. Passo qui un
sacco di tempo con i bambini sia a colazione sia a
merenda. Cuciniamo insieme su questo piano
che è sotto le finestre, luminosissimo, e a volte ci
sembra quasi di stare all’aperto» racconta Sergio.
Quando il sole è ‘troppo’ la tenda rende la luce
più soft. Di notte si fa buio totale con la tapparella.
Cucina in laccato bianco e marmo di Carrara con top in acciaio disegnata da
Sergio, coniglio-gioco bianco [Qeeboo], finestra a bilico elettrica in
legno bianca [cm 114x140] di [Velux]. Il parquet a listoni posati nel senso
della larghezza della casa è in rovere
americano. Già presente, è stato
restaurato e integrato dove si è reso
necessario per la nuova distribuzione
degli spazi; infine è stato scurito per
renderlo omogeneo al colore delle travi.
Quando il sole è ‘troppo’ la tenda rende la luce
più soft. Di notte si fa buio totale con la tapparella. Tenda filtrante plissettata manuale
[cm 114x140] e tapparella Soft [cm 114x140] di [Velux].
Il bagno padronale aggiunge
al parquet a listoni piani
e rivestimenti in marmo di
Carrara. Protagonista la
vasca installata proprio sotto
la finestra... per momenti
di relax vista cielo.
Nella
camera matrimoniale il
letto è addossato a una
boiserie in cartongesso che
serve da testiera e anche
come mensola, e sembra
‘uscire’ dalla parete con
i mattoni originali lasciati a
vista ma dipinti in bianco. La tenda interna oscurante plissettata
filtra la luce naturale e crea atmosfera, ma aiuta
anche a riparare l’ambiente dal caldo e dal freddo. Letto
matrimoniale [Moormann].
La stanza dei bambini è stata
organizzata con arredi
modulari che sfruttano al
massimo lo spazio disponibile
anche in altezza. I letti sono
compatti da cm 70x160 e le
librerie basse sono anche
facilmente accessibili a Lisa e
Michele. Lettini,
librerie e tessili [Ikea]. Finestra a
bilico elettrica in legno bianca [cm
114x140] con tenda oscurante
plissettata [cm 114x140] e
tapparella elettrica a lamelle rigide
[cm 114x140] di [Velux].
Il bagno dei bambini
è
organizzato con una doccia
sotto la finestra e sanitari
compatti dato che l’ambiente
è largo soltanto 95 cm. La
finestra elettrica si apre
facilmente con la app ogni
volta che si vuole arieggiare. Lavabi, sanitari, vasca e
docce [Ceramica Flaminia] e rubinetti
[Dornbracht].
«Qualunque attività in casa diventa più piacevole se c’è tanta luce naturale» dice Sergio, che qui vive (e gioca!) coi suoi bambini
Siamo a Milano all’ultimo piani di una palazzina dei primi ’900 ‘all’ombra’ del Bosco Verticale: un sottotetto, già precedentemente abitato, è stato ristrutturato da Sergio allo scopo di trasformarlo nella casa per la sua giovane famiglia.
Il punto di forza? Le grandi finestre in falda che consentono alla luce di entrare in abbondanza e dare vita a spazi in evoluzione.
«Ho sempre amato vivere nelle mansarde perché c’è la possibilità di avere luce zenitale, che è molto più profonda, penetra negli ambienti e soprattutto è mutevole durante l’arco della giornata» dice.
Le scelte fatte
La casa è stata totalmente ridisegnata per ottenere una grande zona giorno più 3 camere e 2 bagni ma preservando elementi importanti come le travi originali lasciate a vista. Ai lucernari esistenti ne sono stati aggiunti di nuovi per moltiplicare la luce.
Il tocco di stile
Il parquet che corre in tutta la casa e richiama nella finitura le travi del tetto.
progetto Sergio Gobbi e Studio Bartolomeo Fernandez Architetti foto Andrea Segliani testi Elena Favetti
La proprietaria di questa casa su 4 livelli a nord di Parigi è Lucie Socrate, interior designer. Vive qui con il marito Damien e le due figlie. Per copiare la parete
luminosa e a righe del living, dipingi tre fasce con i colori
terracotta rosato,
giallo e verde e fissa
sopra i tubi neon. Coppia di divani New York in tessuto verde bosco [Quinti], con
cuscini [Ma Poésie]. Sul tappeto [Them], tavolini Plec [RS Barcelona] con portacandele [Fleux]. Sulla parete neon colorati Neon Tube [Hay].
La sala da pranzo gioca con la carta da parati ironica che ricorda gli scarabocchi dei bambini e con arredi di design. Wallpaper Asana [Bien Fait], tavolo Tulip [Knoll] con sedie in rattan vintage Cesca [Le Bon Coin]. Lampada PH5 [Louis Poulsen]. Sulla
credenzina danese vintage [Selency], scultura Bearbrick [Artoyz].
Ecco alcuni spunti da replicare:
dai luce al pavimento di
graniglia (qui nella palette
giallo Napoli, nero e tortora)
con il bianco gesso iper
arioso delle pareti e del
soffitto. Il consiglio da
rubare è aggiungere tocchi
fuori dal coro, come la
lampada di design colorata. Se hai un pavimento
importante dagli più accento
con la specchiera
barocca XXL.
«Desideravo una stanza
accogliente come un
abbraccio da dedicare
alla zona tv e al relax»
racconta Lucie. La
decisione vincente è
stata dipingere pareti,
pavimento, soffitto
(e anche il calorifero!)
di un tenue giallo
che si accordasse alle
travi lasciate a vista. I tocchi di stile: il tappeto
a pelo alto, dalle
geometrie super
colorate realizzate
con la tecnica del
tufting, diventa un
quadro. Basta lui per
decorare la stanza. • Il tavolino in vetro curvato fumé
è sempre un’ottima
scelta che si adatta
a tutti gli stili. Divano Togo verde foresta
[Ligne Roset], sospensione Bump [Foscarini].
Anche uno spazio dalle tinte neutre come bianco e
legno chiaro, che troviamo nella stanza coworking
di Lucie e Damien, può essere personalizzato. Lucie
ha vivacizzato una postazione dipingendo sulla
parete una geometria ad arco color pesca, che crea
l’effetto di una nicchia. Il colore entra con la sedia
di design fucsia Bold
Chair [Moustache]. Piano da lavoro in
rovere sbiancato [Rabatherm].
Il pouf balloon ergonomico giallo è la nota ironica dello spazio co-working dei proprietari. Pouf Ballon regular in tessuto giallo [Bloon Paris]. Piano da lavoro in
rovere sbiancato [Rabatherm].
Il bagno
minimal
convive con
il rubinetto
dorato e lo
specchio
e l’applique
rétro. Copia l'idea di non rinunciare alla doccia se hai solo la vasca: una parete di cristallo divide senza chiudere anche gli spazi più piccoli.
In camera da letto la wallpaper illustrata a tema
Africa è stata decisiva per
la palette. Lucie ha usato
il colore protagonista, il verde
foresta, per le pareti e l’ha
accostato al terracotta, una
sfumatura del rosso, suo
colore complementare. Il
miele del legno crea armonia. La nicchia
color terracotta,
attrezzata
con mensole e
comodini
sospesi, diventa
testata letto. Cassettiera [General Store Paris],
tappeto [Them], tela [Bishopparigo].
La cabina
armadio rivestita con la
wallpaper inscena un murales. Carta da parati L’Afrique [NLXL], poltroncina
[Andrea House], tavolino [La Redoute], cuscino
[Ma Poésie].
La stanza delle bambine è
stata pensata come una
pagina bianca, da disegnare
con gli accessori e tocchi
décor. Ecco perché la scelta di
dipingerla di bianco, a scatola,
con una striscia di colore giallo
fluo che decora la porta, il
pavimento, le pareti e il soffitto.
Nota questi tocchi di stile. • I trofei super colorati sono
realizzati in carta con
la tecnica dell’origami.
• Il letto strizza l’occhio ai daybed senza testata, così
diventa spazio gioco. • Il tappeto oversize
rotondo disegna un’isola
gioco nella stanza. Lampada a sospensione Cirque in alluminio tornito [Louis Poulsen], tappeto Clover in iuta [Westwing]. Animali trofeo paper art, li trovi simili da [Paper Jungle].
Accanto alla finestra Lucie ha fatto
realizzare una box in compensato dipinto
che ingloba il piano scrivania. Le pareti
interne rosa con la wallpaper confetti
multicolor creano un piccolo angolo un
po’ magico per disegnare e giocare.
Via i tramezzi e i molti divisori che
disegnavano le stanze del primo piano, ne
è risultato uno spazio dalla metratura
importante. Pensare però di destinare 18
mq alla stanza degli ospiti era troppo.
Lucie ha deciso di frazionare parzialmente
l’ambiente con un divisorio in listarelle
di legno, così da schermare la zona letto
e ricavare un accogliente salottino. Mobile contenitore [Ikea] con ante [Plum Living],
tavolo rotondo Nordi in vetro e legno [Sklum], sedie Edition [Sklum], ssospensione Pale [Georges Store]. Tappeto [Them], vaso Kebbu 3 [Ibkki].
Think pink e non solo. Yellow, green, red… Lucie ci insegna a usare e (d)osare le nuance, giocando con vernici e carte da parati secondo il proprio gusto
È il biglietto da visita di Lucie, la grande casa-manifesto ristrutturata a Enghiens-les-Bains, poco a nord di Parigi. Dopo aver lasciato il lavoro presso una maison di moda, Lucie si è dedicata all’interior design.
Già a prima vista la casa soddisfaceva le aspettative sue e di Damien: a pochi passi dal centro, su tre livelli e una distribuzione classica, con la bella scala al centro.
Le scelte fatte
Per dare luce e rendere fluidi gli spazi, Lucie ha fatto aprire una finestra che era stata chiusa, ha ampliato i bagni, abbattuto i divisori unendo cucina e sala da pranzo, ha allargato il living e recuperato il sottotetto.
Il tocco di stile
«Un disinvolto uso del colore è il mio marchio di fabbrica», racconta Lucie. «L’ho portato in ogni stanza, abbinando wallpaper giocose, pezzi di design e arredi vintage, ricercando una originalità, non l’eccentricità».
progetto Lucie Socrate e Caroline de Villaucourt styling Bettina Lafond foto Frenchie Cristogatin testi Elisabetta Viganò
Disegnata per Alessi dallo studio Medum, questa lampada di ispirazione giapponese è un vero gioco da... tavolo! Scopri come comporla
Capita spesso che ‘il gioco’ diventi ispirazione per la creazione del design più poetico e ingegnoso ed è quello che è avvenuto con la lampada portatile Tsumiki disegnata per Alessi dallo studio Medum.
Come i solidi del gioco giapponese, i tre volumi che costituiscono la lampada – testa, stelo e base – grazie alla tecnologia di accoppiamento magnetico si possono comporre liberamente.
Questa evoluzione della statica lampada da tavolo ne genera una dalla grande versatilità, capace di rispondere a esigenze di illuminazione molto diverse tra loro tutte da scoprire.
dimensioni cm 11x16,4x33,7h. finiture nero, bianco, rosso/arancio e blu. sorgente Led integrato 3,5 Watt; regolazione dell’intensità della luce con interruttore touch. Ricaricabile con cavo USB-C; autonomia media 10 ore. prezzo € 179. » alessi.com
Il 22 e 23 marzo si aprono le porte di 750 luoghi esclusivi in tutta Italia. Un'occasione unica per esplorare palazzi storici, ville d'epoca e laboratori artigianali con un focus su design, architettura e sostenibilità
Il 22 e 23 marzo 2025 tornano le Giornate FAI di Primavera, l’appuntamento annuale che celebra l’arte, la cultura e il paesaggio italiano attraverso l’apertura straordinaria di 750 luoghi in 400 città.
Organizzate dal Fondo per l’Ambiente Italiano (FAI), queste giornate offrono la possibilità di accedere a siti spesso inaccessibili o poco conosciuti, contribuendo alla tutela del patrimonio culturale con una donazione libera. In 32 edizioni l'evento ha attirato più di 13 milioni di visitatori: l'edizione 2025 coincide anche con il cinquantenario del FAI.
Un viaggio tra design, architettura e storia
Il calendario per gli appassionati di architettura e design d’interni sarà particolarmente ricco. A Roma, tra le aperture da non perdere, c'è la visita alla Fondazione Marco Besso in un palazzo quattrocentesco con maestosi arredi lignei, una biblioteca di oltre 70.000 volumi e un prezioso Salotto Cinese. Sempre nella Capitale sarà visitabile Palazzo della Valle, sede di Confagricoltura dal 1948, con i suoi affreschi e un apiario sperimentale sul tetto.
A Milano, occhi puntati sulla Scuola Militare Teuliè, esempio di architettura napoleonica, mentre a Firenze la splendida Villa Vittoria, progettata da Gio Ponti e Tommaso Buzzi, offrirà una lezione di eleganza ottocentesca.
Per gli amanti delle dimore storiche, Venezia apre le porte di Palazzo Dolfin Manin, sede della Banca d'Italia, affacciato sul Canal Grande e decorato con affreschi e soffitti riccamente intagliati.
A Torino sarà possibile visitare l’attuale Palazzo della Prefettura, firmato dagli architetti Amedeo di Castellamonte, Filippo Juvarra e Benedetto Alfieri, con i suoi saloni affrescati e arredi d’epoca che raccontano la maestria artigianale italiana.
Artigianato e design: le eccellenze italiane
Oltre ai palazzi storici, le Giornate FAI permetteranno di scoprire anche laboratori artigianali e luoghi legati alla produzione artistica. A Vervò, in Trentino, il maestro Ferruccio Marinelli svelerà i segreti della produzione delle tradizionali stufe a olle, mentre a Brescia il Centro Culturale MITA ospiterà la straordinaria collezione di tappeti antichi della Fondazione Tassara, un vero tesoro tessile.
A Spilimbergo, in Friuli, riflettori accesi sulla Scuola Mosaicisti del Friuli, eccellenza riconosciuta a livello internazionale, dove sarà possibile ammirare mosaici che uniscono tradizione e innovazione.
Sostenibilità e patrimonio naturale
Non solo arte e design: le Giornate FAI di Primavera offrono anche percorsi all’aperto dedicati al rapporto tra architettura e paesaggio.
Tra gli itinerari più suggestivi spiccano la passeggiata lungo l’Acquedotto medievale di Gubbio e la visita alla Cascata delle Due Rocche a Corleone.
Per chi ama l’agricoltura e la biodiversità, a San Mauro Forte sarà possibile esplorare la Piana del Melograno e del Mandorleto, con oltre 2.000 piante in fiore.
A Bacoli apre il suggestivo Faro di Capo Miseno, situato in posizione strategica all'estrema sommità nord del Golfo di Napoli, da cui si ammirano le isole di Procida, Ischia e Capri.
Scoprire e sostenere il patrimonio italiano
Partecipare alle Giornate FAI di Primavera significa non solo visitare luoghi straordinari, ma anche contribuire attivamente alla loro conservazione.
Gli iscritti al FAI avranno accesso prioritario e aperture dedicate. Per tutti gli altri, sarà un’opportunità per lasciarsi ispirare dalla bellezza e dal valore storico-artistico di edifici e paesaggi unici.
Per l’elenco completo dei luoghi visitabili e per maggiori informazioni, consulta il sito ufficiale www.giornatefai.it.
Fuorisalone 2025: ti aspettiamo sulla nostra Floating Home!
Sei pronto a 'tuffarti' nella design week milanese con noi? Dall'8 al 13 aprile CasaFacile trasformerà una storica chiatta dei Navigli in un luogo magico dove i piccoli spazi e i grandi sogni si incontrano. Vieni a trovarci: qui aggiorneremo tutti i nostri eventi CF!
Ti abbiamo portato in giro per Milano su un tram dei sogni (possibili!), ti abbiamo fatti salire all’ultimo piano del Grattacielo Pirelli e ora... ti aspettiamo nella nostra casa galleggiante sul Naviglio!
Per la Milano Design Week 2025, con il tocco speciale di Studio Pisk, trasformeremo una chiatta (usata fino agli Anni ’50 per trasportare materiale edilizio) in uno spazio magico capace di unire gli opposti: una casa che è intima e privata ma anche luogo di accoglienza, un interno protettivo ma in perfetto dialogo con l’esterno.
CasaFacile ti aspetta in Ripa di Porta Ticinese 61 per celebrare il design bello e possibile!
UN ALLESTIMENTO SPECIALE
Quella che fino agli Anni ’50 è stata una chiatta per il trasporto di materiale edilizio oggi è una location esclusiva sui Navigli.
Lo spazio è suddiviso in tre aree: due giardini d’inverno vetrati realizzati da [Square Garden], uniti da una zona porticata.
Studio Pisk li ha trasformati in una ‘Floating Home’ con uno spazio di accoglienza e un dehors che rappresentano le funzioni delle case di oggi: stanze private, stanze da aprire e luoghi di dialogo con l’esterno.
Con una palette colore tutta da scoprire, racconteremo come fare di soli 37 mq una vera casa!
Avremo una cucina che parla di un’azienda familiare di lunga e sapiente tradizione italiana [Di Iorio Cucine]; letto e divani in stile contemporaneo, versatili e accessibili, che raccontano un progetto speciale e molto ‘smart’ di vendita on line [Divani.Store]; e con [Velux] esploreremo la nuova frontiera delle finestre per tetti 2 in 1 e 3 in 1 che moltiplicano la luce naturale (e il benessere) riducendo l’impegno di installazione. E poiché non sappiamo concepire la casa senza piante, godremo di un allestimento verde tutto da scoprire a cura di [Floricoltura Bariani Agostino].
WORKSHOP, TALK E... ECCO COSA FAREMO!
Dall’8 al 13 aprile sulla Floating Home saranno giorni intensi: la mattina saremo aperti per visite libere e tutti i pomeriggi ci sarà un’attività speciale (PRENOTATI QUI!).
GLI ORARI DI APERTURA: martedì 8, mercoledì 9, giovedì 10 ore 10.30-19 venerdì 11 e sabato 12 ore 10.30-20.30 domenica 13 ore 10.30-18
MARTEDÌ 8 aprile - ore 15 Paste fatte ad arte
Elena Formigoni alias @cucinama svela il segreto delle sue paste coloratissime e piene di creatività e insegna i trucchi per realizzarle. Avvertenza: sono facilissime, ci possono riuscire proprio tutti, imprecisi inclusi!
MARTEDÌ 8 aprile - ore 17 L’architettura è un mestiere da uomini...?
Da Gae Aulenti a Franca Helg a Cini Boeri; Alessandra Barlassina @gucki, appassionata storica del design, ci incanterà portandoci nella mente delle più importanti progettiste milanesi del dopoguerra.
MARTEDÌ 8 aprile - ore 14.30/18.30 Una frase da incorniciare!
Il calligrafo Alfredo Sannoner scrive per voi una frase da incorniciare! [In collaborazione con Cross Pens].
MERCOLEDÌ 9 aprile - ore 17 Il divano al centro: strategie per la zona relax perfetta
A ogni divano serve lo sfondo migliore, come un quadro a cui serve una cornice… Per esaltarne le forme, dare importanza al colore, valorizzare il tessuto. Francesca Vizzari di Pistacchio&Caffè ti guiderà fra strategie di scelta e trucchi décor per progettare un angolo che regala ogni comfort, incluso quello visivo! [In collaborazione con Divani.Store].
GIOVEDÌ 10 aprile - dalle 10.30 alle 18 I Tarocchi del Design – appuntamento per architetti e progettisti
Sei un architetto? Non perderti l’appuntamento con Biancorosso Design che propone un gioco divertente ma serissimo: i Tarocchi del Design per analizzare (e migliorare) il tuo stile di progettazione e il tuo rapporto con i clienti. E per chi partecipa ci sarà un gadget speciale. Compila il quiz per garantirti l'accesso all'esperienza.
GIOVEDÌ 10 aprile - ore 11 Un caffè con la redazione!
La direttrice Francesca Magni @balmarose e la redazione di CasaFacile ti aspettano per un caffè [offerto da Hausbrandt] e per la visita guidata alla Floating Home di CasaFacile.
GIOVEDÌ 10 aprile - ore 17 Dilemmi décor: la parete dietro al letto
La parete del letto è tra gli angoli della casa che mettono più in difficoltà: basta un solo colore a completarla? Meglio una carta da parati? Specchi sì o no? Che mensole e luci scegliere? Francesca Vizzari @pistacchio_e_caffe coinvolgerà il pubblico in un appassionante gioco di styling (e restyling) fino a trovare la risposta giusta per te.
VENERDÌ 11 aprile - ore 15 Gara di 'mise en place'
Le @amiche_in_tournee, un gruppo di lettrici di CasaFacile diventate digital creator, si sfideranno tra loro e sfideranno il pubblico in una gara di mise en place: vieni a giocare con l’arte creativa di apparecchiare la tavola e fotografarla!
VENERDÌ 11 aprile - ore 17 Mi gioco la carta della luce…
Perché diciamo sempre che la luce naturale è importante? L’architetto Nicoletta Carbotti @la_nico_c coinvolgerà il pubblico in un gioco di carte pieno di sorprese… E ogni partecipante tornerà a casa con una buona idea della luce! [In collaborazione con Velux]
SABATO 12 aprile - ore 11 Un caffè con la redazione! La direttrice Francesca Magni @balmarose e la redazione di CasaFacile ti aspettano per un caffè [offerto da Hausbrandt] e per la visita guidata alla Floating Home di CasaFacile.
SABATO 12 aprile - ore 15 La casa (e la cameretta) dei sogni: baby progettisti al lavoroWorkshop per bambini da 5 a 11 anni accompagnati
Come sarebbe la casa se la progettassero i bambini? Nel laboratorio creativo di Simona Ortolan @ilpampano si potrà ritagliare, incollare e mixare materiali colori e fantasia per dare forma agli spazi più incredibili.
DOMENICA 13 aprile - ore 11 La casa (e la cameretta) dei sogni: baby progettisti al lavoroWorkshop per bambini da 5 a 11 anni accompagnati
Come sarebbe la casa se la progettassero i bambini? Nel laboratorio creativo di Simona Ortolan @ilpampano si potrà ritagliare, incollare e mixare materiali colori e fantasia per dare forma agli spazi più incredibili!
Il proprietario di questa mansarda di 45 mq a Milano è Tommaso, socio del Futura Listening Bar sui Navigli (@futura.listeningbar). «È incredibile come, pur
essendo affacciata su una
strada trafficata, questa
casa sia silenziosissima»
racconta Tommaso. «Non solo:
il doppio affaccio Est-Ovest
la rende luminosissima
tutto il giorno». Sul mobile
verde con ante e cassetti Idåsen
[Ikea],
lampada da tavolo Shogun
[Artemide],
manifesto incorniciato Vasarely
[Galleria L’Affiche], vaso-scultura
in cemento [I+I Collection], vaso
Gelée [Ichendorf].
Per isolare la camera da
letto prima c’era una parete
in legno che però non
faceva passare luce né aria.
Ora, grazie alla libreria a
giorno e al sipario in tessuto,
la separazione è soft e si ha
soltanto quando la si
desidera. Sempre per non
appesantire l’ambiente le
due nicchie che servono da
armadi, attrezzate con
ripiani, sono chiuse da tende
in lino. Sul divano Sörvallen [Ikea], plaid Trip 6 [Lanificio
Leo] e cuscini
Carrè Degradè, Rotondo, Bis e Carrè
[l’Opificio]. Dietro la
libreria a giorno Ivar dipinta in
bianco [Ikea],
tenda con tessuto Mild XL Algae coll. Windows
Fabrics [Sunbrella].
PRIMA. Ecco come si presentava il sottotetto quando Tommaso l'ha acquistato all'asta. Le pareti rivestite in spatolato
giallo oro, i mattoni a vista
e il soffitto perlinato in legno
soffocavano l’ambiente. Per
non parlare del pavimento...
Un grande tappeto è al centro
della zona conversazione: è
Tratto A Pois di [Tapis Rouge]. Poltrona vintage come
il tavolino [da Lorenzo Mottola]. Sul mobile tv [Kave Home]: vaso-scultura in cemento [I+I Collection],
manifesto incorniciato Simon
Hantai e scultura in ceramica con
elementi mobili di Luigi Belli [Galleria
L’Affiche], lampada da tavolo Nesso
[Artemide] e
vaso Gelée [Ichendorf]. Appendiabiti Another Green Cactus
[Gufram da Mohd].
Tommaso ha studiato
Grafica all’Accademia di
Brera, per questo la
stylist Elisabetta Viganò ha
pensato per lui a una tavola
dai tratti contemporanei
con piatti dalle pennellate
nere ‘addolciti’ poi da varie
sfumature di blu e azzurro
su tessili e bicchieri. La mise en place è realizzata con:
piatti Sphere Architecture, Umami I Gastèr e Umami III Gastèr, tutti di [Kiasmo]. Vassoio
a doppia altezza Rotary Tray [Vitra], bicchieri
Monsieur, coppetta della coll. Tutù e
brocca Tequila Sunrise [Ichendorf].
La luce della mansarda è
garantita anche dalla doppia
portafinestra dal lato della
cucina e da quella in falda in
camera. Sul tavolo
di recupero con sedia Panton Chair
colore Soft Mint [Vitra], brocca Cactus 4
in vetro borosilicato [Ichendorf];
sospensione Bunkeflo bianca e
applique Varmblixt arancione,
design Sabine Marcelis [Ikea]. Sedia in legno vintage.
PRIMA. La vecchia cucina in
muratura era organizzata
su due pareti: i 60 cm
tra i due blocchi di basi
e la caldaia sul fondo la
rendevano molto scomoda.
Adesso la zona operativa della cucina è a elle, con
un piano di lavoro in acciaio.
«Cucino tanto e qui non manca
nulla» dice Tommaso. «Le basi
sono perfette per dispensa,
pentole e stoviglie, le mensole
per i vetri; frigo e forno sono
accanto alla zona pranzo».
Sul top della cucina bianca realizzata su misura da [Massimo
Tassetto Falegname], tostapane Plissé verde
e contenitore Water House di [Alessi], piatti e
ciotola in bianco&nero [Kiasmo]. Sul piano cottura, bollitore
Il Conico [Alessi]. Sulle mensole Enhet in metallo
bianco [Ikea], bicchieri e brocca
[Ichendorf], caffettiera per espresso Pulcina [Alessi]
e teste di moro da [PalermoUno]. Sul pavimento
in SPC flottante clic Telmen2 beige [Leroy Merlin],
tappeto Wide Stripe Icon Grey Pear [Kasthall].
Il mobile di ingresso è vintage [da Lorenzo Mottola]. Copia l'idea di mettere una barra di acciaio con i ganci per appendere cappelli e cappotti! Nella nicchia dietro la tenda Tommaso ripone la biancheria e i cuscini. Lampada da
terra Callimaco [Artemide].
Perché risultasse
ampia e leggera, la
camera è stata
arredata con mobili
in rovere chiaro dal
design minimale.
La serigrafia sopra il
letto è una creazione
di Tommaso: si chiama
Texture Urbane. Letto Malm in rovere con cassetti [Ikea] con plaid, lenzuola e copriletto
Dialogo [Fazzini], cuscini [L’Opificio]; sui comodini
Eket [Ikea], lampade vintage.
PRIMA. Il soffitto rivestito in
perline e le travi scure
davano la sensazione
che il soffitto inclinato
fosse più basso del
reale: «Dipinto tutto in
bianco si è come
magicamente... alzato!»
dice Tommaso.
La finestra della camera da letto è a vasistas/bilico
manuale in legno bianco [cm 94x160]
con tenda combinata oscurante e filtrante plissettata
bianca [cm 94x160], tutto di [Velux]. In camera c’è
posto anche per un
angolo lettura con
sedia a dondolo. Dondolo Pelleossa [Miniforms]
con plaid [Lanificio Leo].
Può un sottotetto rustico e opprimente trasformarsi in una mansarda luminosissima? Sì, grazie all’uso sapiente del bianco che ‘amplia’ lo spazio e dà risalto alle scelte d’arredo
Era da qualche mese che Tommaso cercava la sua prima casa quando si è presentata un’occasione unica: una mansarda in vendita all’asta in un quartiere vivace di Milano. Il costo accessibile, la posizione e la metratura l’hanno convinto subito!
«Grazie a mia madre (la nostra ex direttrice Giusi Silighini, ndr) sono letteralmente cresciuto a pane e CasaFacile», ci racconta, «e anche se non sono un architetto ho subito capito che questo sottotetto, che sembrava una baita di montagna, aveva un grande potenziale».
Le scelte fatte
Il restyling è stato risolutivo ma a costi contenuti: pareti, travi e soffitti perlinati sono stati dipinti di bianco perché gli spazi si dilatassero; le vecchie piastrelle del pavimento sono state coperte da un materiale vinilico chiaro.
Questa scatola, ora luminosissima, è diventata lo sfondo perfetto per le icone di design che Tommaso ha acquistato negli anni in attesa della casa perfetta in cui inserirle.
«L’open space era già organizzato bene: il bagno accanto all’ingresso ‘nascondeva’ la cucina, di cui la zona pranzo è il naturale proseguimento, e per separare la camera dal salotto c’era una paretina in legno ora sostituita da una libreria a giorno e una tenda ‘sipario’ che si chiude per dare privacy» dice la nostra stylist Elisabetta Viganò.
Il tocco di stile
L’ambiente total white è come un palco su cui trovano posto i pezzi vintage ma anche arredi e complementi storici dai colori pop che danno una sferzata di energia.
a cura di Elisabetta Viganò foto di Giandomenico Frassi testi di Elena Favetti
Un grandissimo living, ottenuto
inglobando uno spazio attiguo: la missione era renderlo intimo
e accogliente. Ci si è riusciti con
un pavimento in lastre di grès
dai toni neutri e pareti di un grigio
luminoso (codice NCS S 2500-N),
perfetti con il miele del legno
delle travi. A spezzare l’uniformità,
arredi colorati e pezzi di design.
Il progetto di recupero di questo antico casale di inizio '900 è stato curato dalle cinque architette socie fondatrici
dello Studio Lascia la Scia di
Milano. Il loro profilo Instagram è @lascia_la_scia_architecture. Trovi poltrone blu vintage su
» pamono.com; per un divano giallo, guarda Loméo [La Redoute]. Tappeto
e tavolino [Casa Amar].
Al centro del living, il pilastro che regge il tetto è
stato integrato nell’ambiente dipingendolo di
grigio come le pareti ed evidenziandolo con due
linee di luce a Led. Colore e luce sono in grado di
addolcire una struttura: qui il pilastro quasi
‘brutalista’ convive con il legno della libreria – un ex mobile
da merceria – il cuoio della poltrona e il rame. Pavimento in grès porcellanato Blox [Imola
Ceramica]. Finestre blindate [Ginko]. Sul pilastro, luci a Led [WM Ledlight].
Con l’acciaio nero del lampadario e il policarbonato trasparente delle sedie si smorza il mood rustico della stanza. Lampadario Dear Ingo a 16 bracci, by Ron Gilad [Moooi], sedie
simili al mod. Silerton [Beliani].
Il nuovo ingresso della casa colonica con una porta alta
280 cm, realizzata per unire il vecchio
laboratorio alla casa padronale e dare
vita a un living pieno di luce, aperto
verso l’esterno. La ristrutturazione
è stata rispettosa anche all’esterno (si è
conservato il cornicione originale)
e attenta all’ambiente (sul tetto ci sono
i pannelli fotovoltaici).
La zona pranzo ha
un’aria monacale, ravvivata dagli inserimenti
moderni. L’antico banco da lavoro – con il piano
lucidato e le gambe che conservano tracce
di vernice – diventa un tavolo di grande impatto,
perfetto con le sedie trasparenti. Il suo legno
scuro è richiamato dalla piccola cassapanca e
dalla porta a doppio battente, che cela
un armadio. La porta grigia alla sua sinistra
viene da un convento di clausura: dietro c’è
un mini spazio palestra. Le travi del soffitto
sono in parte recuperate e integrate,
piallate e verniciate con una tinta mordente
per renderle uniformi con quelle nuove.
«Il progetto illuminotecnico
è rispettoso del minimalismo rustico della casa
e integra luci lineari ad altre in stile vintage»
raccontano le architette di Lascia la Scia. Per un vecchio tavolo da lavoro visita i siti » intondo.com e » etsy.com.
Per una vecchia insegna telefonica come quella nella foto, vai su » ebay.it e
La foto mostra ciò che si vede entrando in casa. Sulla parete c’è il vecchio forno, che è stato
restaurato e che, anche
se non è più utilizzato, dà
un tocco in più di fascino,
come le pareti di mattoni
riportati a vista. Da qui sulla
sinistra si va in soggiorno,
sulla destra si va in cucina. Per un
attaccapanni Anni ’60 in
acciaio vai su » intondo.com
e su » magazzino76.it. La
sedia è il mod. Eames Plastic
Armchair DAR [Vitra]. Alle
pareti, pittura grigia codice
colore NCS S 2500-N.
I mattoni sono uno dei
leitmotiv della
casa. Anche qui in
cucina, dove
troviamo eleganti
volte a botte. La
lampada è un
lavoro artigianale realizzato
con pezzi di recupero. Anche
la poltrona, proveniente da
una casa precedente, è stata
fatta rivestire dai proprietari.
In cucina l’ambiente è giocato tutto sul recupero: gli
elementi d’arredo o sono vintage o vengono
da precedenti case dei proprietari. A partire
dalla cucina. Il soffitto a voltine con inserti in
ferro è stato riportato all’antico splendore
grazie a una sabbiatura. È l’elemento che dà
carattere all’ambiente e ne accentua lo stile
rustico, che anche qui viene stemperato dalle
nuance neutre delle pareti, del pavimento e
del backsplash (che è realizzato con le stesse
lastre usate a terra, per dare continuità). Tavolo Tulip, design Eero Saarinen [Knoll], lampada
da terra Arco, design Achille e Pier Giacomo Castiglioni [Flos]. Cerchi sedie da cucina in stile vintage? Ne trovi tante
su » progettosedia.com. Stufa serie Jøtul F 105 CB [Jøtul].
Al piano superiore trovano
spazio una camera e un
bagno. La zona tra il corpo scale
e il corridoio è stata lasciata
con pietre e sassi a vista –
presenza che si ritrova anche
in camera – e a pavimento si
è ripristinato il cotto antico
originale della casa. Gli arredi
sono tutti di recupero: da
letto e comò lastronato inizi
’900 al divano Anni ’60 in
pelle. Accostamenti non banali
e riusciti, che rispettano il
mood d’altri tempi della casa. Un letto in metallo dei primi del ’900
(formato da due singoli accostati)? Lo
trovi su » ebay.it o » dimanoinmano.it.
Per un divano nordico come quello in
foto, vintage su » pamono.it e » 1stdibs.
com; per uno moderno, davvero molto
simile, c’è Landskrona [Ikea].
La doccia walk-in è la soluzione di più facile accesso e che ti permette anche di posare
un pavimento in continuità in tutto il bagno, per un’alta resa estetica
e pulizie più veloci. Attenzione alla posizione del soffione e alla corretta
inclinazione del pavimento, per evitare fuoriuscite d’acqua durante l’uso. Rubinetterie
[Bongio Rubinetterie], cementine
d’epoca acquistate
da [Bianchessi Materiali Antichi].
Al secondo piano sono stati rifatti soletta e tetto.
Qui sono state ricavate una camera per gli ospiti con
bagno e una cabina armadio. Gli spazi sono stati lasciati senza porte. Le travi
a vista in legno, integrate alle solette in cemento
armato, creano un’armoniosa commistione di antico
e moderno. Il pavimento in mattoni è stato posato
sopra il nuovo massetto, poi stuccato con malta
scura tra i giunti quindi trattato con cera naturale. Le antiche piastrelle in cotto sono state acquistate da [Bianchessi
Materiali Antichi]. Il letto è Gjöra di [Ikea], non più in produzione.
Come rendere attuale un vecchio casolare senza snaturarlo? Valorizzando le strutture originali, facendo entrare più luce e aggiungendo adrenalina con arredi colorati e insoliti
Tra le colline dell’Oltrepò Pavese, tra Pavia, Piacenza e Alessandria, sorge un’antica casa contadina immersa in un idilliaco scenario verde che offre tranquillità e armonia con la natura.
Una coppia di imprenditori milanesi, a capo di una realtà sartoriale a cavallo fra impresa e artigianato, se ne è innamorata al punto da impegnarsi in un importante progetto di recupero che l’ha resa nuovamente abitabile.
Le scelte fatte
La passione dei proprietari per gli oggetti, gli arredi e anche i luoghi con una storia da raccontare è diventata il fulcro del progetto. La ristrutturazione ha valorizzato il patrimonio storico della cascina, rispettando tutti gli elementi originali della struttura emersi durante la ristrutturazione.
Sono stati rifatti le solette e il tetto, così da recuperare anche il sottotetto che è stato adibito a zona ospiti. All’interno sono stati riportati a vista le pietre e i mattoni nascosti sotto vecchi strati di intonaco: sono da vero colpo di fulmine le voltine che danno carattere all’ambiente cucina!
Il tocco di stile
La forza del progetto? Essere riusciti a far convivere antico e nuovo, vintage e moderno. Come? Realizzando una ‘scatola’ dalle tonalità neutre che dà risalto al legno e ai materiali caldi e autentici della casa. E in cui trovano spazio arredi provenienti da viaggi e residenze precedenti, e anche oggetti recuperati e restaurati, di grande fascino.
progetto Lascia la Scia Architecture foto Marta D’Avenia testi Claudio Malaguti
Roborock F25 Series: la rivoluzione della pulizia smart che libera il tuo tempo
La serie Roborock F25 è una gamma di scope wet&dry che semplifica la pulizia dei pavimenti in modo intelligente ed efficiente. Grazie a tecnologie avanzate, garantiscono risultati eccellenti su tutte le superfici, anche nei punti più difficili da raggiungere, risparmiando tempo e fatica.
Nel mondo del design d’interni, l’equilibrio tra estetica e funzionalità è la chiave per uno spazio davvero armonioso. Ma se la bellezza di una casa dipende dai dettagli, la sua vivibilità si misura anche nella facilità di gestione della quotidianità. È qui che entra in gioco la gamma di scope wet&dry della serie Roborock F25, l’ultima innovazione nel campo della pulizia smart, pensata per chi desidera pavimenti impeccabili senza rinunciare al proprio tempo libero. La serie F25 è composta da diversi modelli progettati per soddisfare tutte le esigenze di pulizia, con diverse opzioni in base alle funzionalità e alla potenza. Tutti i modelli sono ideali per la pulizia di pavimenti sia bagnati che asciutti, offrendo prestazioni elevate su tutte le superfici.
Tecnologia e design: una sinergia vincente
La serie Roborock F25 ridefinisce il concetto di lavapavimenti, combinando potenza, intelligenza e praticità in un unico dispositivo. Il suo motore garantisce una forza aspirante di 20.000 Pa e una frequenza di pulizia di 450 giri al minuto, permettendo di eliminare lo sporco umido e secco con un solo passaggio. Il risultato? Una casa sempre splendente con il minimo sforzo. Un aspetto rivoluzionario è il sistema FlatReach® 2.0, che consente alla F25 di raggiungere anche gli angoli più difficili e di infilarsi sotto i mobili fino a 12,5 cm di altezza. Una soluzione ideale per chi ama un ambiente impeccabile senza dover spostare ogni volta tavoli e sedie.
F25: il modello perfetto per chi ama il comfort
Se nella pulizia domestica cerchi un alleato instancabile, la Roborock F25 è il modello su cui puntare. Oltre alla potente aspirazione e alla pulizia combinata, integra un’innovativa tecnologia di Autopulizia ad alta temperatura a 90℃che grazie ad un sensore rileva il livello di sporco in tempo reale. Il sistema DirTect® regola automaticamente il livello di pulizia in base allo sporco rilevato, ottimizzando l’efficienza e riducendo il consumo di acqua e energia. Un dettaglio che fa la differenza, sia in termini di performance che di sostenibilità.
Pensata per chi vuole godersi la bellezza degli interni senza preoccuparsi delle pulizie, la F25 è dotata di un rullo JawScrapers™ anti-groviglio con lame a denti di squalo, capace di catturare capelli e peli senza intasarsi. Inoltre, grazie alla batteria di lunga durata, offre fino a 60 minuti di autonomia, coprendo fino a 410 mq con una sola ricarica.
Roborock: innovazione per una casa senza pensieri
Dietro questa rivoluzione nella pulizia domestica c’è Roborock, azienda leader internazionale presente in oltre 170 Paesi e punto di riferimento per soluzioni di pulizia smart. Con più di 15 milioni di dispositivi venduti in tutto il mondo e un costante investimento in ricerca e sviluppo, il brand si impegna a trasformare la tecnologia in un valore aggiunto per il quotidiano, regalando agli utenti più tempo per ciò che amano davvero. In un’epoca in cui la casa è sempre più il rifugio del benessere, Roborock F25 rappresenta il connubio perfetto tra design e praticità. Perché un ambiente curato non è solo una questione di stile, ma anche di intelligenza nel semplificare la vita.
La foto del mese è della nostra lettrice Giuditta Strazzella, creativa
a tutto tondo: prima di essere un’insegnante è stata costumista,
scenografa, ceramista e designer di gioielli. Per questa tavola ha
scelto piatti [Tognana], tazze trasparenti con piattino [Trendglas Jena],
bicchieri verdi da [Lo Specchio Magico]. Il resto è vintage o artigianale.
La tovaglia ricamata della nonna ti sembra troppo classica? Puoi vivacizzarla con i fiori del momento. E aggiungere tanti elementi in nuance
Tutto è partito dal regalo di un grande mazzo di mimose: Giuditta ha subito tirato fuori dai cassetti la tovaglia di famiglia con ricamati quei fiori.
Nonostante il tema e il ricamo a punto pieno del tovagliato potessero suggerire uno stile classico, lei ha creato un mood informale aggiungendo splendidi anemoni bianchi – che con il loro fogliame verde scuro e gli stami neri creano sottolineature cromatiche sullo sfondo delle ‘ghirlande’ gialle – e con una serie di trucchi di styling che danno leggerezza.
1. Decentrare Se la tovaglia ha ricami in più punti, anziché creare un centrotavola che copre il ramage centrale, prediligi dei mazzetti da disporre in piccoli vasi che spargerai lungo tutto il tavolo.
2. Duplicare È di grande resa il rafforzamento del tema vegetale usando la stessa tipologia di fiore. Qui le mimose vere riprendono quelle ricamate! Quindi spezza con un altro elemento verde ad alto impatto, come degli anemoni che sottolineano e definiscono.
3. Mixare Metti insieme vari tipi e forme di piatti, di linee moderne, e diversi tipi di posate: hai notato che i coltelli hanno tutt’altro stile rispetto alle forchette e ai cucchiai? L’impugnatura in plastica ‘crystal’ sta benissimo con il taglio rétro degli altri pezzi. Infine, tazze trasparenti da zuppa e bicchieri ricavati da bottiglie tagliate (trovi nella shopping list il riferimento).
4. Cucinare Segui la linea del giallo e vai di ricette a base di limone e zafferano, ma anche ananas, zucca, uova. Chi rinuncerebbe a un piatto di carbonara o a una zuppa di patate e zafferano?
LA PROSSIMA TAVOLA POTREBBE ESSERE LA TUA!Scatta dall’alto e invia a [email protected] con oggetto ’Tavola’.
Una selezione di 3 immagini scovate in giro per il web e raggruppate in trittici da Giorgia Bimbatti, la nostra Art Director. Fotografi, artisti, illustratori, typo designer: i loro lavori ispirano e fanno pensare. Questo mese il tema è... charms e incantesimi
Charm significa incantesimo, scongiuro, ma anche amuleto magico, talismano. Ora indica il ciondolo porte-bonheur. I charms sono pezzi personalizzati ricchi di brio, ironia e autocitazione. Charmant!
@peapodcreations Emma Jones produce pezzi unici e irripetibili, rea- lizzati con tesori ritro- vati, meraviglie fatte a mano in scatole di latta riciclate. Li definisce ‘santuari da muro’. Qui Mr Darcy con Colin Firth dal titolo ‘Orgoglio e pregiudizio’.
@eleonora_fiori_studio Eleonora Fiori è Bijoux Designer. La collana ‘Scomposizione della Luce’ racconta di Rinascimento, di prime prospettive geometriche e di disegni scientifici che ne studiano la luce. Utilizza scarti di pelle, legno, metallo e pezzi vintage come spille e giocattoli, poi nobilitati di significato. Sul numero di aprile entreremo dove abita e dove li crea...!
@ulargui_escalona Paula Ulargui Escalona aggiunge incanto e consapevolezza all’industria fashion integrando la natura nei suoi capi, letteralmente!