Il living dell'appartamento di Andrea, grafico appassionato di musica elettronica, a Torino. Il tavolo è di The Masie, le sedie di Ikea. Le porte a vetri smerigliate sono originali degli anni '50. Le immagini di questa gallery sono di Giulia Barbero.
L'angolo dedicato alla musica ha un dettaglio da copiare: i tubi del riscaldamento sono stati pitturati di blu. Al posto di camuffarli, Andrea e gli architetti di Progetto Mas+ hanno deciso di valorizzarli con il colore.
La parete dove si appoggia il letto è stata volutamente lasciata a grezzo: tolta la carta da parati precedente, è rimasto un originale effetto 'scrostato'.
Corridoi bui, stanze chiuse, carta da parati ovunque. Così si presentava l'appartamento anni '50 di Andrea quando l'ha visitato per la prima volta. Ma la sua 'visione' è stata vincente: oggi è un ambiente luminoso, perfetto per le sue passioni e per accogliere gli amici
Andrea è un grafico torinese appassionato di musica elettronica. «Quando ho visto per la prima volta questo appartamento degli anni '50 in Barriera di Milano era tutto tranne che perfetto, ma qualcosa mi diceva che poteva diventare la mia casa» racconta. «C’era luce, sì. C’era quel pavimento in graniglia verde all’ingresso che sembrava raccontare storie. Ma il resto era da ripensare: corridoi bui, stanze chiuse, carta da parati ovunque».
Andrea desiderava trasformare il suo appartamento in un ambiente aperto, luminoso, pieno di musica e libertà: per farlo ha scelto di affidarsi agli architetti di Progetto MAS+. Insieme hanno deciso di mantenere alcuni elementi originali della casa, come le porte in vetro smerigliato, la graniglia o le pareti lasciate grezze con i segni del tempo. Il corridoio è stato invece eliminato per creare un unico open space.
«All’inizio ero un po’ titubante, ma abbiamo trovato il giusto equilibrio. Ora la zona giorno è il centro della mia vita quotidiana: ci lavoro, ascolto musica, cucino, ricevo amici. Anche per gli arredi ho portato la mia visione: volevo pezzi con un’anima, trovati nei mercatini o online. Oggetti che da soli potevano sembrare fuori posto oggi parlano lo stesso linguaggio».
In camera da letto le pareti, liberate dalla carta da parati preesistente, sono state lasciate a 'grezzo' trasformando così una scelta economica in una scelta estetica d’impatto. II bagno rompe invece gli schemi con un design pop e vivace: piastrelle bianche 10x10 cm vengono esaltate da fughe colorate. «Un scelta di ironia e leggerezza» conclude Andrea.
Design è ricerca. Ricerca è design. Il programma LAB13 è un sistema sempre in evoluzione, aperto alle nuove tecnologie sia in termini di materiali che di soluzioni domotiche applicate al settore del mobile.
VOLARE - La linea elegante, la praticità d’uso, la sinuosità delle forme fanno di Volare un progetto estremamente versatile, iconico e sempre attuale che vanta a un tempo leggerezza, solidità e funzionalità.
BIJOU mette al centro del suo progetto il vetro e un materiale altamente tecnologico e all’avanguardia, quale il gres porcellanato lavorato in lastre sottilissime incredibilmente resistenti a calore, graffi, urti e qualsiasi tipo di usura, lasciando le sue proprietà e la sua bellezza inalterate nel tempo.
Oggi vi sveleremo una parte della nostra storia, un viaggio che inizia dalle nostre radici abruzzesi, un intreccio di passato e futuro. E insieme scopriremo che cosa chiamiamo davvero ‘casa’, l’importanza della cura, del rispetto, del progettare arredi che rispecchiano ciò che siamo oggi e ciò che diventeremo domani…
Sì, abbiamo pensato di andare via dalla nostra terra. All’inizio ci siamo immaginati in posti diversi, in quelli che da lontano sembravano brillare di più… Ma cos’è che chiamiamo casa? La casa è per noi un insieme di scelte, affetti, sensazioni, ricordi, è un orizzonte… È il giardino della nonna, le cene con gli amici, è “arrivo per pranzo”, “aspettami per cena”, “incontriamoci al mare”, è “Ho fatto un dolce, ci vediamo?”. Allora abbiamo compreso che avevamo qui in Abruzzo tutto quello che ci faceva sentire a casa.
Non potevamo rinunciare alle montagne da cui si vede il mare, alle colline dolci che invitano a rallentare, ai borghi e alle piazze dove ci si incontra… E ai nostri sapori, a chi ti chiede sempre, con affetto, “si magnate?”, “hai mangiato?”. Sì, perché da noi preparare e mangiare è importante, è prendersi cura.
Non potevamo rinunciare a tutto questo: i nostri progetti nascono proprio da qui. Le nostre ispirazioni, le scelte sono il frutto di ciò che sentiamo e amiamo. Anche in Aran abbiamo trovato il nostro Abruzzo. Undici grandi impianti produttivi che hanno casa nella nostra regione. L’azienda ha ereditato il saper fare di questi luoghi, ha dato importanza alla cura, agli spazi che diventano contenitori delle cose che contano. Visitandola abbiamo visto l’efficienza dei sistemi, il rispetto dell’ambiente. E soprattutto i rapporti, i sorrisi, l’atmosfera, i volti, l’orgoglio, il “noi siamo una famiglia”.
È da tutto questo che nascono arredi e materiali capaci di rispondere alle esigenze di ognuno, per funzionalità, design e comfort.
Anche in Aran sanno che mentre si gira un ragù o si impasta una frolla, possono accadere cose straordinarie, perché la casa è un luogo di incontro dove si mettono insieme ingredienti, affetti, racconti e valori.
Arredare casa… per essere fedeli a se stessi
Viviamo nell'era del paradosso della scelta. Abbiamo tantissime opzioni a disposizione ma ci sentiamo spesso forzati a scegliere in base ad aspettative sociali, mode, automatismi. Ma davvero stiamo scegliendo liberamente ciò che desideriamo? O siamo condizionati a tal punto da non rendercene più nemmeno conto? Viviamo guidati da una specie di pilota automatico, perfino nelle scelte d’arredo.
Ma cosa vogliamo davvero per lo spazio più intimo, per la nostra casa?
Colori che fanno sorridere al mattino, luci che trasmettono serenità. A casa non c’è il dress code, non dobbiamo recitare una parte, possiamo finalmente vivere la nostra identità...
Arredare casa… è un atto rivoluzionario!
Quando scegliamo davvero per noi stessi, la casa diventa il nostro primo atto di ‘rivoluzione’ quotidiana. Ogni oggetto che scegliamo, ogni angolo che creiamo, ogni dettaglio che curiamo è un pezzo di storia che stiamo raccontando, innanzitutto a noi stessi. Una storia che racconta chi siamo e chi vogliamo diventare. Perché non portare questa autenticità ritrovata anche fuori dalla porta?
Arredare casa con chi ci aiuta a raccontare chi siamo.
Quando abbiamo conosciuto Aran e visitato le loro sedi abbiamo trovato il cuore del ‘made in Abruzzo’. Cura, affidabilità, attenzione all’ambiente e ai dettagli. E infinite possibilità di personalizzazione che davvero permettono di scegliere in totale libertà per creare spazi unici, dalla cucina, al living, alla zona notte, all’arredo bagno. Artigianato, design innovativo, tecnologie all’avanguardia si intrecciano nel ‘saper fare’ italiano, un prezioso talento, un’eredità che in Aran viene coltivata ogni giorno con passione.
Una lampada dal design minimale e tecnico che ti aiuta a illuminare i particolari più belli della casa. Grazie a uno spot direzionabile e alla libertà di posizionamento
Non è facile trovare una lampada in grado di valorizzare i dettagli che rendono una casa speciale... Plint, disegnata da Massimo Colagrande per ILTI Luce, con il suo design minimale e tecnico che si integra in differenti contesti, ha uno spot direzionabile che produce un’illuminazione d’accento, altamente performante e personalizzabile, dalla grande libertà di posizionamento.
Il fascio di luce è orientabile di 90° e puoi regolarne l’intensità luminosa, ma ciò che lo distingue è la regolazione della sua ampiezza a seconda del soggetto da illuminare, resa possibile grazie all’ottica variable con zoom on-board (da 15° a 55°). E non temere, perché tutte queste personalizzazioni sono facili da impostare anche per chi non è esperto!
dimensioni: cm 18,7x7,5x12,7. materiale: metallo in finitura Black. sorgente: Led integrato 13 Watt, 900 Lumen. temperatura colore: 2700K - 3000K - 4000K. prezzo: da €449.
» iltiluce.com
La scoperta delle pareti
realizzate in blocchi
di pietra negli Anni ’50 ha
segnato il punto di partenza
per la ristrutturazione di
questa casa a Verona, che si è vestita
di materiali tradizionali
in chiave contemporanea. I proprietari, Sofia e Mattia, hanno ristrutturato con
lo studio MIArchitettura. Divano, poltrone, sgabello e
credenza sono pezzi di famiglia
recuperati e ritappezzati; sedia
taglia xs Baby Chair Pantone 377
[Seletti]. Pavimento in
terrazzo veneziano [Castegnaro].
La cucina ha basi bianche, top in legno e pensili oliva che richiamano
il verde del giardino. La parete di fondo è libera da pensili, così da
lasciare in vista la pietra recuperata. Sotto la finestra è stato ricavato
un bancone snack sfruttando la profondità della strombatura. Cucina [Ikea] realizzata su progetto di Studio MIArchitettura e customizzata da Mattia;
sul top, bollitore 9093 [Alessi], brocca in ceramica [Carta da Zucchero] e
tazze [Ce Ceramic], sgabelli Charles Ghost [Kartell].
Per separare la zona servizi dal living c’è una
parete in legno di frassino laccato a poro
aperto color bianco caldo, fatta fare su misura
con parti apribili e parti fisse. Sedie Eames Plastic Side Chair RE DSR [Vitra] e Victoria Ghost [Kartell], sospensione
Tatou 1 [Flos].
I due antoni
che chiudono antibagno e scala della taverna
sono pieni, quello della cucina è in vetro in
modo da lasciarla in comunicazione visiva e
permettere alla luce di fluire libera senza
che i rumori e gli odori riescano a passare
[Falegnameria Scolari]. La scala che va in
taverna è illuminata
dal basso con un
sistema progettato
da MIArchitettura
per far risaltare la
trama della parete.
Per dare
risalto all’involucro gli arredi
sono ridotti al minimo: sofà
verde e sedute in rattan di
recupero, rimessi in forma. La vecchia poltrona rivestita in tessuto foliage porta il verde in casa. Quadro dell’artista Antonio
Tamburro, infissi [Polari], parapetti in vetro [Tecnovetro].
Tutti gli arredi del living sono di famiglia e dialogano tra loro grazie all’abbinamento con pezzi dal design minimale, come questo mobile con vetrinetta.
La
libreria trasparente
scompare e fa risaltare
i libri e gli oggetti che
ospita, come la radio
vintage di Mattia. Sulla libreria Sound Rack
[Kartell]: in alto, portariviste
Accademia [Hiro Design] e, in
basso, svuotatasche [Terrazzo
Italia]; sedia in ferro e velluto
[Lapiega Wire Design].
Luci da tavolo nh 1217 e Yanzi
Table [Artemide].
In bagno come nel living
e in cucina il pavimento è in terrazzo
veneziano, mentre per le pareti è stato scelto
un rivestimento a base di calce e polveri di
marmo in nuance. I sanitari sono matt e
sospesi, la doccia è delimitata da un semplice
cristallo per aumentare la sensazione di
leggerezza. l
Lavabo Elle e sanitari
Enjoy finitura Talco [Ceramica Cielo], rubinetterie in
acciaio inox Z316 [Zazzeri], box doccia su disegno
[Tecnovetro] e rivestimento Segui il tuo Istinto [Giorgio
Graesan], illustrazione [Daniela Zito].
«Volevamo che la cameretta
fosse versatile», dice Sofia,
«e le architette ci hanno
proposto di creare un unico
ambiente predisposto
per essere diviso in due con
armadiature a soffitto,
così che le bimbe
un giorno possano avere
spazi autonomi». Parquet in rovere [Fiemme 3000 da Daldosso Pavimenti], sedie
e tavolino su disegno di MIArchitettura, tessili da [120 Mameli Strasse].
Nel bagno della zona notte, a terra c’è una resina
a base cementizia in una nuance di grigio
abbinata al rovere biondo del parquet e al rivestimento
delle pareti in calce e polveri di marmo. Rivestimento pareti Segui il tuo Istinto [Giorgio Graesan], lavabo e sanitari [Ceramica Cielo], stampa [Desenio].
Una casa che si salva dalla demolizione quando se ne scoprono i muri in pietra. Un progetto che rende protagonisti i materiali locali e il loro colore neutro caldo, mentre cesella gli spazi con soluzioni architettoniche ultra funzionali
Quando Mattia e Sofia hanno deciso pensare alla vecchia casa di famiglia di lui, un edificio Anni ’50 affacciato su un parco con grandi alberi, a Verona. Dato che era molto malandata hanno contattato le architette Irene Bonomi e Marta Vassanelli di MIArchitettura: «È stata una sorpresa scoprire che la casa era costruita in spessi muri di pietra locale: questo ha convinto tutti a non demolirla, ma piuttosto a rinnovarla recuperandone l’anima» raccontano.
Le scelte fatte
Per rendere il living più luminoso, fluido e connesso con il verde esterno, le zone giorno e notte sono state invertite: ora la prima è a sud, mentre le camere a nord sono più fresche. L’ingresso, spostato lungo la parete di confine con i vicini, fa anche da zona cuscinetto e isola dai rumori.
La zona giorno, come da richiesta, è un unico ampio spazio eventualmente modificabile in futuro, se e quando servirà; salotto e pranzo sono separati da cucina, bagno e scala della taverna da un sistema di pannelli fissi e mobili in legno laccato che danno vita a scenari variabili. Sempre in tema di flessibilità, anche la stanza delle bambine ora è un unico locale che potrà essere diviso in due un domani, se servirà.
Il tocco di stile
Per rinnovare la casa senza perderne l’atmosfera originale alcune pareti sono state scoperte lasciando la pietra a vista e a terra si sono posati un terrazzo veneziano e un parquet in rovere che, insieme ai rivestimenti dei muri, danno un tocco materico e raw agli ambienti.
progetto Studio MIArchitettura - foto Marta D’Avenia - testi Elena Favetti
Sei architetto o interior designer? Vieni a Cersaie 2025: con Biancorosso & CasaFacile imparerai a comunicare il tuo talento
Il 23 e 24 settembre, in occasione del Cersaie di Bologna, Biancorosso e CasaFacile invitano architetti e interior designer a un’esperienza esclusiva: 'Parla come arredi', una consulenza gratuita per imparare a comunicare al meglio il tuo business e il tuo talento progettuale. Leggi qui e non mancare!
Ogni progetto parla, ma non tutti comunicano allo stesso modo. Al Cersaie 2025, Biancorosso Design e CasaFacile presentano 'PARLA COME ARREDI – L’importanza della comunicazione per il tuo business' un format pensato per architetti e interior design che oltre a progettare spazi, vogliono dare voce al proprio talento. Come funziona? Leggi qui!
Vieni il 23 e 24 settembre a Bologna a Cersaie allo Stand di CasaFacile per scoprire la descrizione dettagliata del tuo profilo e ritirarare alcuni gadget esclusivi e personalizzati oltre ad un abbonamento digitale gratuito a CasaFacile!
Partecipa alle mini consulenze gratuite per gestire al meglio la tua comunicazione e approfondire il lato visivo e narrativo del tuo lavoro: _il 23 settembre ci sarà Alessandra Barlassina (@gucki.it) Digital Creator del team di CF esperta di comunicazione social e di design: potrai analizzare con lei il tuo modo di raccontarti e avere consigli pratici per migliorare;
_il 24 settembre la fotografa Ilaria Corticelli (@ilariacorticellicreativeph) ti aiuterà a focalizzarti meglio sulla parte fotografica indispensabile per comunicare in modo efficace il tuo lavoro progettuale.
E CasaFacile ti svelerà un nuovo progetto che ha in serbo per tutti i professionisti della progettazione!
Una selezione di 3 immagini scovate in giro per il web e raggruppate in trittici da Giorgia Bimbatti, la nostra Art Director. Fotografi, artisti, illustratori, typo designer: i loro lavori ispirano e fanno pensare. Questo mese il tema è... Gentilezze ordinarie
Gentilezze ordinarie si riferisce a piccoli gesti di cortesia e attenzione che si possono fare quotidianamente, contribuendo a creare un ambiente positivo e relazioni più cordiali.
A Villa Coluccigià dalla facciata intuiamo quanto l’ospitalità sia un gesto delicato, cortese, un invito a stare bene. Il curato restauro della villa ottocentesca vede l’arte in ogni stanza non come semplice decorazione ma parte integrante dell’atmosfera. Ogni angolo racchiude qualcosa da scoprire, dove design, storia e artigianalità si fondono in modo naturale e invitante.
Luciana Pivato con il suo vassoio di ceramica dipinto a mano, ci ricorda che portare la colazione a qualcuno è un gesto che può trasformare un risveglio ordinario in un momento speciale.
Helene Appel ritrae fedelmente l’ordinario elevandolo ad arte e riflessione. Aiuta lo spettatore a porre l’attenzione in maniera diversa a ciò a cui è ormai assuefatto.
Da quello per gli ospiti al padronale, scopri gli spazi minimi necessari per arredare il bagno e configurare al meglio tutti gli elementi
Per allestire il bagno devi ricordare queste misure: per vaso e bidet affiancati servono cm 130 di larghezza e 60 liberi davanti; la doccia minima è 70x70 cm, la vasca 70x170 cm. Per il lavabo calcola 70 cm di larghezza, per il lavamani 50 e lasciane 60 davanti.
BAGNO PADRONALE
Se il locale è rettangolare puoi sfruttare un lato e mettere la vasca sotto la finestra lasciando in linea sanitari e vaso, se è quadrato sfrutta due Pareti opposte così ti bastano cm 150x180. In un bagno da cm 270x190 ci sta il doppio lavabo, da cm 200x250 c’è spazio per vasca e doccia.
BAGNO CON LAVANDERIA
La lavatrice ha bisogno di cm 70x65. Il bagno è quadrato? Usa due lati e ci sta la doccia. È rettangolare? Lavabo e maxi doccia da 170 cm da un lato e colonna lavanderia più sanitari che si fronteggiano dall’altro, o sfrutta i lati corti con sanitari/lavabo + lavatrice e sulla parete opposta la vasca.
BAGNO OSPITI
È il servizio in più, da ricavare vicino all’ingresso o al soggiorno ed è dotato solo di lavamani e vaso (che può avere anche la funzione bidet o puoi dotare di idroscopino). Il più piccolo? Soli 1,5 mq!
Claudio e Gabriella, avvocato lui e
amministratrice di iFlat Sicilia lei, hanno
ristrutturato questo attico nel cuore di
Palermo, che affittano per brevi periodi.
Cerca online ‘iFlat Rooftop Le Cupole’. Sopra il tavolo acquistato su » deghi.it,
vassoio giallo Trendig [Ikea, non più in produzione, lo
trovi su eBay] e tazze [Pantone]. Sedie verdi
vintage Anni ’80, design Anna Castelli Ferrieri [Kartell],
panchina Amore [Slide].
Con le tonalità dominanti di blu e gli sprazzi
di colore, l’effetto che fa la grande terrazza che incorona la
casa è di far sentire al mare, più che sui tetti di Palermo, chi
per un po’ ci si intrattiene... «È di certo uno dei plus più
apprezzati dagli ospiti» dice Gabriella. Sedute vintage simili al modello
Acapulco II [Beliani] e tavolino
Magna Graecia in terracotta [Seletti].
Attorno al tavolo da pranzo Saarinen
[Knoll su shop.mohd.it], sedie vintage Anni ’70, modello Radiofreccia, design Gastone Rinaldi per Rima [le trovi su Pamono e
eBay]. Lenzuolo originale del 1992 del ‘Comitato dei lenzuoli di Palermo’, simbolo della protesta civile seguita agli attentati a Falcone e Borsellino. Libreria nera
Billy [Ikea].
Eliminati i tramezzi
che dividevano la cucina dalla zona
giorno, è stato ricavato un grande
spazio dove la luce corre libera tra
le zone, complice anche l’apertura
vetrata della terrazza, qui a sinistra
in alto. Questo è il contenitore
perfetto per collezionare pezzi di
design con spirito eclettico.
Senza partizioni, le zone cucina, living e zona
pranzo si susseguono in modo fluido. Unico
elemento di differenziazione, il pavimento: in
cucina, al parquet si sostituisce un più pratico
grès effetto marmo. Il turchese del divano
rimbalza sui blu di frigorifero, armadio e scale. Divano [Gienne Group], contenitori Lego [su » amazon.com cm 50x18x25h]. Orologio-contenitore a parete giallo [Ikea PS 1995, non più in produzione],
piatto Tema e Variazioni [Fornasetti].
Cucina [Sira Cucine] con cappa [Elica]. Frigorifero [Smeg]. Foca decorativa proveniente da una giostra ’Anni 70. Lettere Metalvetica e mug in porcellana I-Wares I-Mug. Tutto [Seletti]. Tazze caffè Pantone su » pantone.com.
«La carta da parati all’ingresso
ha una storia divertente» –
raccontano Claudio e Gabriella.
«Nasce da un errato acquisto:
l’abbiamo comprata online e
pensavamo di aver fatto l’affare
del secolo, salvo poi scoprire
che in realtà l’avevamo pagata
poco perché l’offerta era per
un singolo rotolo, piccolissimo.
Così, per completare la parete
ne sono serviti altri 8, pagati a
prezzo pieno!». Ma siamo felici
della nostra scelta, è davvero
il dettaglio decisivo che ha dato
un nuovo aspetto all’ingresso,
perfetta con parquet e scala blu. Carta da parati Fornasetti Frutto Proibito [Cole&Son su » fornasetti.com]. Sopra lo scaffale Callax [Ikea], lampada Wonder [Seletti].
Come nella zona giorno, anche in
camera con la ristrutturazione
sono riemerse in parte le splendide
tavole affrescate del soffitto. Nel
tutto bianco, non stonano assieme
alle note pop delle locandine dei film
e della luminaria che proviene da
un allestimento del Festino di Santa
Rosalia, patrona di Palermo. Se cerchi luminarie
d’autore, visita il profilo IG @domenicopellegrinoartista.
La seconda camera da letto, più
piccola rispetto all’altra, è comunque
luminosa grazie alla presenza di
una portafinestra e di una romantica
finestrella sopra la testiera del letto.
Gli arredi sono volutamente minimal
e vista l’impossibilità di trovare posto
ai comodini, si è optato per una
console dalla minima profondità.
Se non riesci a trovarli
vintage, su » etsy.com
c’è la possibilità di
scaricare, per modiche
cifre, piccoli poster
simili a questi, da
stampare e appendere.
Salendo dalla scala si arriva in un
piccolo spazio soppalcato, allestito
come un mini-living con vista verso la
terrazza (il divano letto diventa uno
spazio notte in più). Divanetto letto Nio con motivo
pied-de-poule [Maisons du Monde]. Ai lati della porta
che conduce in
bagno c’è una
raccolta di ex voto,
veri e décor.
Se ti piace l’idea di una scritta
al neon personalizzata, guarda siti
come » insegnaneon.com e
» neonsfeer.it.
In questo spazio c’è anche il bagno:
bellissimo lo schienale del lavabo, in
maioliche del ’500 ritrovate con i lavori! Sospensione
Daily Glow Toothpaste [Seletti].
Un appartamento all’ultimo piano di un palazzo nel centro di Palermo rinasce grazie a una coppia di design lovers e a una terrazza panoramica
Quando hanno comprato sono dovuti partire da zero, ricostruendo persino tetti e solai. «Questo però ci ha permesso di avere a disposizione un foglio bianco su cui disegnare...» dicono i giovani proprietari. Il risultato rispecchia al 100% Claudio e Gabriella, il cui mantra è: «creatività, stile e divertimento».
Le scelte fatte
Nel recupero di alcune strutture sono stati ritrovati fregi del ’700 e tavole affrescate a soffitto: per valorizzarli si è scelto il bianco alle pareti. La vecchia scala a chiocciola è stata sostituita con una lineare più comoda, così la terrazza ora è diventata parte integrante della casa.
Il tocco di stile
Questi ambienti ospitano anche le grandi passioni della coppia: arredi e oggetti di design, vintage, memorabilia e ultra-décor.
Geberit si unisce alla Fondazione Museo della Scuola Grande di San Marco e della Sanità per sostenere “Il cielo sopra il portego” di Michele De Lucchi. L’installazione trasforma lo storico ospedale Ss. Giovanni e Paolo in uno spazio dove arte e cura si incontrano. Un invito a riscoprire il ruolo del design e della bellezza nel benessere quotidiano.
Geberit torna a Venezia, portando arte e design nello storico Ospedale Ss. Giovanni e Paolo. L’azienda sostiene infatti 'Il cielo sopra il portego', l’installazione site-specific di Michele De Lucchi realizzata da AMDL CIRCLE in collaborazione con Fondaco Italia, per la Fondazione Museo della Scuola Grande di San Marco e della Sanità.
La scultura architettonica sospesa, composta da listelli di legno blu oltremare, dialoga con il plastico originale del progetto di Le Corbusier per il nuovo ospedale (1963-1970). Collocata nella maestosa sala d’accoglienza Portego delle Colonne, l’opera invita chi osserva a riflettere sul legame tra arte, bellezza e salute, trasformando lo spazio in un luogo di contemplazione e conforto.
L’installazione crea un varco simbolico verso il cielo e richiama la tradizione degli ospedali come luoghi culturali, dove architettura e arte dialogano con la vita quotidiana. 'Il cielo sopra il portego' rientra nel programma 'Nel segno della Cura', che mette in relazione cura ospedaliera, studio, arte e storia, valorizzando il patrimonio culturale e umano del passato per ispirare il presente.
L’opera sarà visitabile fino al 31 ottobre 2025, offrendo a veneziani e turisti un’esperienza unica dove arte, architettura e design si fondono per creare armonia, conforto e ispirazione, riscoprendo il valore della bellezza nel quotidiano.
Il 30 ottobre, in una Charity Dinner saranno battute all’asta sculture aeree ricavate dalla scomposizione in moduli della grande installazione. Parte del ricavato, verrà utilizzato per acquisire soluzioni innovative di Telecardiologia e Intelligenza Artificiale nel trattamento dei pazienti seguiti dal reparto di cardiologia dell’Ospedale Civile di Venezia.
1. STILE BOUTIQUE HOTEL
Mobile bagno Seventy • Form in frassino laccato Malva e top in marmo Rosso Levanto opaco con lavabo soprapiano Giove,
specchiera Marte retroilluminata e mensola Iceberg [Ideagroup, cm 150x50x50,5h].
Pink is the new black:
posato sulle superfici
in versione cannettata
si accompagna allo
scintillio dell’oro, da
osare anche sul grès. [Progetto Studio Pisk - foto Giandomenico Frassi].
Con la vasca e il lavabo rétro
che danno un tocco luxury
sono ideali rivestimenti preziosi
in verde chiaro che si
sposano con dettagli silver
rigorosamente cromati [Progetto Studio Pisk - foto Giandomenico Frassi].
Lavabo a console Civitas dalla linea rétro in ceramica fissato sulla struttura Quadra in metallo cromo con ripiano per riporre gli asciugamani
[The Art.ceram, cm 90x50x85h].
2. STILE HAMMAM
In un mix fra terra e cielo,
la palette di azzurri e
mattone si completa
con rubinetteria e
profili oro satinato
di impronta moderna. [Progetto L2 Studio - stylng Cristina Gigli - foto Paolo Fusco].
Mobile bagno Ho.Me Plus 45 sospeso in laccato Ceruleo opaco con lavabo Consolle Olly 86 in Tekno bianco e specchio Light Tonda con
luce Led perimetrale [Arbi Arredobagno, cm 135x45x41,3h].
Box doccia Luce con vetro battente e telaio minimal con vetro trasparente
e profili in finitura Oro O101, dove la cerniera diventa elemento funzionale [Disenia, ø cm 140x90x205h].
Scaldasalviette JJ, una mensola
scaldante in alluminio riciclabile qui in colore bianco; è elettrico a bassissima tensione e si può mettere anche nella doccia [Tubes, cm 60x22h].
Il verde e giallo dei decori delle
piastrelle va a braccetto
con la pietra e il legno biondo
dalle texture tridimensionali,
più i metalli in silver in
un’elegante sfumatura scura. [Progetto arch. Flaminia Murino - styling Cristina Gigli
foto Francesca Maiolino].
Mobile bagno Miko sospeso in decorativo Rovere Gold con gola Flat Titanio, top in grès porcellanato Calacatta Oro con
lavabo Monolith integrato e specchio Ikon con luce Nanda in nero opaco [Scavolini, cm 140x52x50h].
Box doccia Quna QN in finitura Brillante lucido, con vetro temperato di sicurezza da 6 mm e una porta scorrevole con vetro fisso
in linea [Provex, cm 120x200].
3. STILE ILLUSIONISTA
L’effetto scatola in
terracotta è bilanciato da
rivestimenti terrazzo in
blu ripresi dal mobile lavabo.
E i metalli rosé danno un
prezioso tocco di classe. [styling Cristina Gigli - foto Serena Eller]
Mobile bagno Almond con struttura in alluminio abbinata alla base con cassetto
e alla console in Tekno Colore Blu Lapponia e a specchio, mensola arrotondata e faretto Ellipse maxi [Arbi Arredobagno, cm 106x50x88,8h].
La tappezzeria che simula un
bosco dà il la ai toni di questo
bagno ‘green’: la palette di
verdi importanti che colorano
doccia e radiatori si fa light con
rubinetti cromati e tessili gialli. [Progetto Studio Pisk - foto Giandomenico Frassi].
Box doccia Walk In Firma con laterale
fisso e aletta centrale girevole in vetro trasparente con profili, cerniere e sostegno in alluminio Verde Comodoro su piatto Linear en pendant [Ibra Showers by Arbi
Arredobagno, cm 80x140x200h].
Elegante come quello di un boutique hotel, che richiama gli hammam marocchini o con colori che modificano la percezione dello spazio: partendo dalle case realizzate dalle nostre stylist, abbiamo individuato questi trend per dare stile al bagno. E ti aiutiamo a declinarli a casa tua
Stai pensando di rinnovare il bagno ma non ha ancora trovato uno stile che ti 'assomigli' o che renda unica la tua casa? Ecco 3 suggerimenti per rendere la stanza una piccola oasi di relax e di design!
1. MOOD BOUTIQUE HOTEL
Sono i dettagli ricercati a caratterizzare questo stile: effetto marmo alle pareti, vasche avvolgenti da centro stanza, finiture preziose e tessili morbidissimi.
2. EFFETTO HAMMAM
Maxi docce e rivestimenti multicolor che richiamano il Marocco: abbinati a pietra raw e tessili in lino creano un mood raffinato con brio ma 100% relax.
3. TOCCO ILLUSIONISTA
Per riproporzionare un bagno troppo alto o troppo stretto si gioca con colori e decori: un effetto scatola abbassa il soffitto, la wallpaper paesaggio ‘sfonda’ le pareti.
Guarda tutte le soluzioni nella nostra gallery in alto e lasciati ispirare!