Pilastri in casa? Ecco una ristrutturazione che li integra con soluzioni salvaspazio
Aggirare i pilastri con un trucco: zone di servizio 'passanti'. Lo spazio c'era ma era difficile da sfruttare per la presenza di pilastri. Il layout è stato ridisegnato integrandoli in modo diverso: ora c'è posto per capienti armadi. E le zone di servizio passanti recuperano altri metri quadri.
Una casa molto grande ma non risolta, perché i progetti precedenti non l’avevano resa funzionale.
Molti i limiti: dalla pianta irregolare alle pareti perimetrali non perpendicolari, dagli elementi strutturali a vista al lungo corridoio fino all’enorme ingresso. Ma l’architetto CF style Sara Edalatkhah ha trovato la giusta risposta alle richieste dei proprietari.
LA SOLUZIONE:
La principale esigenza era che la camera da letto matrimoniale e la cameretta
del bambino fossero collegate. Per ottenere questo, il bagno principale è stato reso comunicante con entrambe le stanze e da quella padronale vi si accede attraverso una cabina armadio passante: questo consente di ridurre al minimo lo
spazio del disimpegno dell’area notte. Risolto questo nodo fondamentale si è passati al resto dell’appartamento, che è stato reso più funzionale a partire proprio dai suoi limiti.
Il corridoio ora non c’è più e nell’ingresso ridimensionato il ripostiglio è più grande per contenere cappotti e accessori, la cucina è stata spostata nel living e ampliata; un gioco di nicchie non solo ingloba i pilastri ma accoglie armadiature e colonne elettrodomestici.
La zona giorno è addirittura triplicata e da essa si accede al grande terrazzo attraverso le portefinestre che sono state ampliate.
Infine, al posto della vecchia cucina è stata ricavata una terza camera-studio con un secondo bagno, entrambi accessibili dall’ingresso in modo da garantire a questi ambienti la giusta privacy.
BUDGET*
Demolizioni pareti e pavimenti, ampliamento finestre, asportazione sanitari compreso trasporto in discarica €12.400
Ricostruzione pareti in laterite €24.750
Realizzazione nuovo impianto idraulico per 2 bagni e cucina €9.300 Realizzazione nuovo impianto elettrico compresa domotica luci e serrande €16.900
Realizzazione nuovo impianto termico €9.000
Realizzazione nuovo impianto condizionamento canalizzato €10.000
Fornitura e posa pavimenti e rivestimenti €13.000
Realizzazione controsoffittature €8.400
Tinteggiature €7.000
Totale (iva esclusa) €110.750
* Il preventivo si riferisce a questo progetto; l’immobile si trova a Roma.
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Progetto a cura di Sara Edalatkhah architetto CF style di Roma - www.sara-edalatkhah.design
L’arte del Total Look: come arredare casa senza l’effetto ‘puzzle’
Hai mai sognato una casa dove tutto sembra trovarsi al posto giusto, come in un abbraccio accogliente? Il segreto non è la perfezione, ma l'armonia. Arredare in stile total look aiuta a scegliere un filo conduttore e lasciarlo correre libero di stanza in stanza. Dimentica le divisioni nette: è il momento di far dialogare il living con la camera da letto e la cucina con la lavanderia, creando un racconto visivo fluido che parla di te. Qui trovi qualche consiglio utile per far sì che stili, materiali e colori vadano d'accordo senza frammentazioni né monotonie
Il segreto per un’estetica di impatto è adottare un unico linguaggio materico e una palette coordinata che attraversi l’intera casa. Quando la cucina, il living, il bagno e la zona notte seguono una ‘regia’ stilistica comune, si genera un’armonia visiva rilassante che ha due vantaggi principali:
- Percezione spaziale: gli ambienti sembrano più ampi e preziosi perché l'occhio non incontra interruzioni visive nette.
- Semplificazione progettuale: si elimina lo stress di dover abbinare accostamenti complessi, affidandosi a un percorso fluido e guidato.
Qualche esempio pratico?
Decidere di avere il mobile soggiorno perfettamente coordinato alla parete attrezzata oppure la libreria con la stessa finitura della cucina. Tutto è personalizzabile per creare ambienti in cui riconoscersi evitando il freddo effetto catalogo.
Oltre l’arredo: progettare spazi da amare
Il concetto di fondo infatti non è solo estetico, ma emotivo. La casa deve essere uno spazio autentico, fatto per essere vissuto con naturalezza e ‘amato’ quotidianamente. Nella visione Scavolini ogni stanza parla la stessa lingua, ma conserva la propria identità e funzionalità specifica: dal cuore pulsante della cucina alla praticità dei sistemi laundry, fino all'intimità della zona notte.
Un unico partner per una casa davvero made in Italy
Passare dalla teoria alla pratica diventa più semplice quando si può contare su un unico interlocutore capace di interpretare l'intera gamma delle funzioni dell'abitare.
Quella di Scavolini è una storia di evoluzione costante: nata a Pesaro nel 1961 come realtà artigianale di cucine, l’azienda è oggi un punto di riferimento internazionale del Made in Italy. Nel tempo l’azienda ha ampliato la propria proposta introducendo collezioni bagno, sistemi living, cabine armadio e soluzioni per la zona notte, fino a sviluppare un vero concetto di home total look.
Scegliere un approccio integrato significa investire in un design che dura nel tempo, dove l'esperienza e la qualità produttiva si fondono per creare spazi dove ogni elemento è, per definizione, ‘fatto per essere amato’... evoluzione naturale della più amata dagli italiani.
Alternative alla TV in soggiorno: proiettori e schermi smart da scoprire
La TV... senza la TV. Come rendere bella la zona tv? Oggi la tecnologia aiuta a risolvere il ‘design dilemma’ per eccellenza: lo schermo nero!
Diciamolo: la tv è spesso il grande “dilemma estetico” del living. Anche nelle case più curate, quel grande schermo nero appeso alla parete o appoggiato sul mobile rischia di diventare un elemento ingombrante, soprattutto quando è spento.
La buona notizia? Oggi la tecnologia offre alternative sempre più smart, belle da vedere e perfette per chi vuole una zona giorno elegante senza rinunciare a film, serie tv e programmi on demand. Maxi-tablet wireless e proiettori di nuova generazione trasformano il modo di vivere l’intrattenimento domestico, con soluzioni immersive ma molto meno impattanti dal punto di vista estetico.
Maxi-tablet wireless: la tv che sembra un quadro
Tra le alternative più interessanti c’è il maxi-tablet smart, uno schermo versatile e senza fili che può essere spostato facilmente da una stanza all’altra. Può anche essere collocato su uno stelo dotato di ruote, grazie a una batteria integrata, si sposta ovunque per guardare la tv, giocare e fare videochiamate. Quando non viene usato può mimetizzarsi nell’ambiente mostrando immagini, fotografie o opere d’arte digitali, diventando quasi un complemento décor. Una soluzione ideale per chi ama gli interni minimal o vuole evitare il classico “effetto schermo nero”. In più, grazie alla connessione wi-fi e alle app integrate, permette di accedere facilmente alle piattaforme streaming e ai canali tv in diretta, senza bisogno dell’antenna tradizionale.
Proiettore smart ultra short throw: grande schermo senza distanza
Chi sogna l’effetto cinema può puntare sui nuovi proiettori smart Ultra Short Throw (UST), progettati per proiettare immagini di grandi dimensioni anche a pochissima distanza dalla parete. A differenza dei vecchi proiettori, non serve installarli lontano o fissarli al soffitto: basta appoggiarli su un mobile basso vicino al muro. Il risultato è uno schermo maxi e immersivo, ma con un impatto visivo molto più discreto rispetto a una tv tradizionale. Grazie a una tecnologia fondata su lenti speciali che consentono di collocarlo a soli 24,7 cm dal muro per proiettare un maxi-schermo da 90” (pari a cm 199,2x112,1h) e a 41,5 cm per schermi da 120”. Anche in questo caso basta collegarsi al wi-fi per usare Netflix, YouTube, Prime Video e le altre piattaforme di streaming.
Mini proiettori portatili: film e serie in&out
Sempre più diffusi anche i proiettori portatili smart, piccoli, leggeri e facilissimi da trasportare. Perfetti per improvvisare una serata cinema in camera da letto ma anche in terrazzo o in giardino. Molti modelli funzionano senza cavi, hanno casse integrate e si collegano direttamente alle app streaming. Una soluzione pratica e flessibile che trasforma qualsiasi parete in uno schermo. E se anche non venisse posizionato in modo ottimale è in grado di rilevare ed evitare ostacoli e correggere le distorsioni delle immagini.
Sfoglia la gallery per tutti i dettagli dei prodotti.
A cura di Paolo Manca
Sos pavimenti: come arredare con un pavimento in palladiana nera
Nicoletta Carbotti • Nicoletta Carbotti
Blogger CF Style
La palladiana nera è un pavimento scenografico e materico ma come integrarlo nell'arredo di casa? Da un elemento che può sembrare 'difficile' può diventare il cuore della casa: scopriamo insieme con i consigli dell'architetta Nicoletta Carbotti come valorizzarla con arredi leggeri, palette equilibrate e dettagli rétro dal gusto contemporaneo.
La palladiana nera è un pavimento composito fatto di frammenti di marmo nero di grande dimensione, lavorati in un impasto unico, posato e levigato.
Solitamente monocromatica ma a volte multicolore, la palladiana divide perché evoca scenari passati e talvolta suggerisce disordine visivo.
In verità può risultare attuale e sofisticata: non passa quasi mai inosservata e anche se può mettere alla prova lo sguardo per il suo disegno complesso o per il colore, è proprio nel nero intenso che risiede la sua forza.
Per accompagnarla senza soffocarla, serve un arredo che sottragga anziché aggiungere.
Lo stile Midcentury – o una sua rilettura contemporanea – offre un equilibrio prezioso: linee pulite e proporzioni misurate che dialogano con la sua ‘ricchezza’ senza entrare in contrasto. Il risultato è un’atmosfera dal sapore rétro, fatta di protagonisti nobili come legni caldi, pelli e tessuti strutturati, arricchita da pochi accenti decorativi, attuali, per lasciare spazio alla materia e alla linearità.
La palette colore incorpora al suo interno un verde oliva avvolgente, le tonalità dei legni scuri e infine una base neutra e calda come quella data dal beige capace di scaldare senza però appesantire.
A cura di Arch. Nicoletta Carbotti - architetta e creator CFstyle @la_nico_c
I profili Instagram 2026 da seguire se ami la casa, il design e la creatività
Ogni mese sulle pagine di CasaFacile la 'talent scout' Giusi Silighini seleziona per voi oggetti curiosi, artisti, creativi, maker, illustratori, designer, piccoli brand, suggestioni, mode che verranno e intramontabili evergreen. Insomma, tutti i profili Instagram che accendono, sorprendono e meritano un follow da parte della community di CF! Qui raccogliamo tutti gli spunti 2026 per chi vuole fare il pieno di idee creative e cerca una selezione sempre aggiornata di piccoli tesori scovati su Instagram con qualche sconfinamento anche sul web
I profili Instagram selezionati ad aprile 2026
RECUPERO CREATIVO
Come riciclare un vecchio, anonimo servizio di piatti in porcellana? Con decorazioni a mano che lo valorizzi, e il tema ‘Circus’ come fil rouge. Un’idea di Benedetta Faravelli. @benedettartist
LUCI IN MOVIMENTO
Hector, l’uomo forte del circo, vi strappe- rà un sorriso. Celeste è un’acrobata, perennemen- te sospesa a mezz’aria. E ci sarà un pizzico di mera- viglia ogni volta che, tiran- do il cordino, si accenderà
la luce. @brimblestudio
PICCOLI BOUQUET
«I fiori non devono per forza essere veri... Anzi, se sono ricamati con cura, attenzione e amore per i dettagli, ti resteranno accanto più di un solo giorno». Olena è una creatrice digi- tale per piattaforme social, ma qui abbandona del tutto l’AI per dedicarsi a una delicata arte
senza tempo. @olenadykun.ai
BIRDWATCHING
«Sopra un bastone, una roccia o una corda, uccelli rosa o blu, maculati o piatti, pettirossi o galline... Quando sono all’aria aperta, catturano tutta la mia attenzione. Naturale quindi averne così tanti nel mio laboratorio ceramico. Oggi li ho messi tutti insieme e li ho fotografati». Così Jacqueline racconta la sua passione. @bazedesign
SWEETBESTIARY
Flora è una «designer/creatrice di strava- ganti personaggi in argilla, realizzati a ma- no a Londra e ispirati alla natura e alla mia crescita personale». Tutti da scoprire e amare, aggiungiamo noi. @sweetbestiary
I profili Instagram selezionati a marzo 2026
OPERE VEGETALI
«Al mercato c’erano bucce ruvide, forme storte, colori non educati. Ciò che in quel momento la terra aveva da offrirmi...». Camilla si definisce ‘artista del verde’: frutta, fiori e verdure in legno, intagliate, stampate o da appendere. @pollice.nero
TAZZE ANTISTRESS
Immagina il suono e la sensazione. Una sfera di marmo che rotola nel manico della mug mentre gusti la tua bevanda preferita. E non vorrai più posarla. Prenotati: sono sempre sold out! @panthertownstudios
SEDIE PARLANTI
Su una poltrona aspettiamo, sogniamo, mangiamo, lavoriamo, piangiamo, ridiamo, crolliamo, speriamo, ci amiamo, dormiamo, ci baciamo... La collezione ‘Des chaises à dire’ gioca con le parole sedie (chaises) e cose (choses), da dire, appunto. E per ognuna c’è un messaggio. @camilleklarfeld
DÉCOR DA UFFICIO
Mariona è una super creativa. E questo è uno suoi lavori più riusciti (da 17 mln di visualizzazioni!)... Recuperata a bordo strada, con le sue mani d’oro e tre mesi di lavoro ha trasformato una sedia da ufficio abbandonata in un pezzo unico! Liberamente ispirata alle Eames riviste da Alvaro Catalán. @mariona.roma
SOTTOTERRA
Bitorzoluti, sgraziati, un aspetto quasi preistorico. Eppure i protagonisti di questo libro (carota, rafano, topinambur, fino al... rutabaga!) sono scrigni sorprendenti di ricette e storie. ‘Underground’, Guido Tommasi editore. @contorno_food_collective
HAPPY SHOPPING
Dimentica i noiosi carrelli per la spesa. Euge ha una cifra stilistica piena di colore e allegria. E i suoi ‘Changui’ su ruote, pieghevoli e con portabottiglie, sono talmente belli che saranno perfetti anche... in giro per casa! @amor_interior
I profili Instagram selezionati a febbraio 2026
LA TAZZA CON I CHARMS
Anche le mug si fanno belle! I decori prendono vita diventando ciondoli con tanto di sonoro, un leggero campanellino. Perfette per un tè con Alice, come tutte le poetiche creazioni di Deba Khan, variazioni sul tema tazze. @the.mudfairy
VIVERE AL POLO
Come si vive (e come si arreda una ‘cabin’) nel Grande Nord, con più di 50 giorni senza vedere il sole? Ce lo racconta Giulia, tutti i giorni su IG, e sul suo canale YouTube. E per chi ama leggere c’è anche il libro, ‘Ai confini del mondo’. @giuliaalpolo
RAVIOLI ANTISTRESS
Una pasta ripiena dai mille nomi, che in Polonia si chiamano ‘pierogi’. E Magda, artista della ceramica, ha iniziato a farli un giorno come forma di relax, quando era stanca... «Ancora oggi quando ho bisogno di una pausa, in 5 minuti faccio un pierogi!». Colorati o a pois. Come non amarli? @frajda_ceramika
ORIGAMI WABI SABI
L’arte della piegatura della carta e l’estetica Wabi Sabi per una bellezza ‘imperfetta’ e un risultato vissuto e personale. «Non avevo idea di aver bisogno di queste deliziose scatoline nella mia vita...» racconta Susanne. Un progetto super-creativo nato nell’ambito della Fodder Challenge. @mitkrearum
CESTI GLAM
Sono l’evoluzione delle tote bag, dalle quali derivano. Perfetti per giochi, libri e riviste, panni e asciugamani... portatutto, insomma! In poliestere stampato in più disegni e taglie, sono leggeri ma resistenti. @guymegides
S.O.S. ACQUA
Non sai mai se è troppa o troppo poca? C’è uno strumento prezioso che ti aiuta. Si chiama igrometro: lo pianti nella terra e una lancetta ti dice subito se la pianta ha sete o no. » Flintronic su Amazon
I profili Instagram selezionati a gennaio 2026
SOTTOBOSCO
«È la stagione in cui piccoli funghi volano via dalle mie pinze...», così commenta Nerys; in esile fil di ferro, e in tante forme come quelli veri, spuntano dal legno, edera e muschio e si mettono in cornice. @grow_and_gather
ADORABILI PORCELLINI
«Le iscrizioni per la lista d’attesa dei maiali sono temporaneamente chiuse.»... è scritto sul profilo di Nadya. Il successo di questi irresistibili maialini deve aver varcato molti confini! Davvero vien voglia di averli tutti, portafortuna da mettersi al collo @plushkly
GLAM PET
4 amiche (modaiole) per i 4 zampe. A Milano, la loro città, sono entrate nei salotti buoni del circuito pet friendly. La loro passione ha inventato il magazine (e blog) Pet-It Mag su tutto quello che fa tendenza nel mondo cani&gatti. E i loro post sono già cult! @petitmagmilano
SIGILLI PRIVATI
Dedicato a tutti quelli che amano prestare libri, ma odiano non vederseli restituire... Arriva l’ultima versione degli ex libris a timbro, gli embosser, che permettono di personalizzarli, con nome e motivi decorativi a rilievo su carta. » whisperingpages-italia.com
ARTE DELLA NATURA
Botanico, biogeoscienziato, autore e formatore in piante selvatiche commestibili e medicinali, Michaël si presenta così: una poetica foglia di ginkgo che danza nel vento. Seguilo su @cueilleurs_sauvages
CARTA-PESTI
Marea e i suoi anti-trofei (li chiama così): a ognuno ha dato un nome e sono tutti adottabili. Lei ad esempio è Zoe ed è pronta per cucire, infilare aghi, tessere poesie... Scoprili su @marta_marea_cavicchioni
City guide CasaFacile: alla scoperta di Savona
Cartoline da... Savona! Con le @amiche_in_tournee, un gruppo di lettrici e digital creator che si sono conosciute sul profilo Instagram di CasaFacile, continuiamo il giro d’Italia a caccia di cose belle. Questo mese Valeria D’Agata ci porta in Liguria, a Savona, sulla Riviera di Ponente
Savona è la 'Città dei due Papi', infatti ha dato i natali a due importanti Papi del Rinascimento, Sisto IV e Giulio II, qui si cresce a cappuccino e focaccia e dai forni a legna delle ‘sciamadde’, le antiche friggitorie, esce il profumo della farinata. E si fa il bagno in un mare che vanta ben 15 bandiere blu.
Savona, sulla Riviera Ligure di Ponente, negli anni ha valorizzato l’accoglienza senza trascurare il sapere (è candidata a Capitale italiana della Cultura 2027). Tra gli edifici storici più iconici, la fortezza di Priamar che domina su un lato il mare e sull’altro i carruggi, la Torretta con l’orologio, la Torre del Brandale che dal XII secolo primeggia sulla vecchia darsena, oggi polo della movida: qui, dove attraccano le navi da crociera, è un brulicare di localini con pesce fresco e buon vino.
"A ciù bonn-a mëxinn-a o l\’è o decòtto de cantinn-a"
La migliore medicina è il decotto di cantina (cioè il vino o le altre bevande ‘da cantina’).
IL CHINOTTO DI SAVONA - Dove trovarlo:
Il chinotto di Savona è Presidio Slow Food dal 2024. Un piccolo agrume, oggetto di una lunga lavorazione che dal suo stato amaro si trasforma in tante vere delizie per il palato: dalle bibite alle mostarde, dai canditi agli sciroppi aromatizzati, questi ultimi utili per preparare il famoso cocktail ‘spritzotto’.
Besio 1860 piazza Mameli 21R » besiodal1860.com
L’EVENTO DA NON PERDERE
‘Nel tempo del Déco. Albisola 1925’. Al Museo della Ceramica di Savona (via Aonzo 9), in mostra 350 manufatti di ceramica di Albisola degli Anni ’20 e ’30, provenienti in parte da collezioni private. Fino al 7/6. Per tutte le info » museodellaceramica.savona.it
ARTE & CULTURA
Il Teatro Sacco risale al 1785 ed è il più antico della città. Chiuso nel 1939, ha riaperto saltuariamente nel 1970, oggi è rinato per volontà del proprietario attuale e grazie al lavoro dell’Associazione S.A.C.C.O. che, con un ricco programma di iniziative, ha riacceso i riflettori sul palcoscenico.
PER LA COLAZIONE
Caffè Due Merli, via Maddalena 1
Tra le vie del centro storico, nei pressi di via Pia e di piazza della Maddalena, è il punto di riferimento per molti abitanti della zona e per i turisti che vogliono prendere un buon caffè con la cremina morbida (sì, proprio come quella che ci preparava la nonna mescolando con energia le prime gocce del caffè con lo zucchero, ve la ricordate?).
DOVE MANGIARE
Alalunga Pescatori, via Calata Pietro Sbarbaro 34
Se per pranzo ti arriva un languorino, un frittino di pesce fresco accompagnato da un gotto di vino bianco è l’ideale. Raggiungi il porto e fermati qui: il loro peschereccio si trasforma in una vera cucina mobile!
DOVE FARE ACQUISTI
Spazio blu, via Nostra Signora dell’Olmo 13
Il negozio di Elena e Umberto ha una personalità spiccata, a partire dalla scelta di colori e forme lineari. Mobili di modernariato (molti restaurati nel loro laboratorio), ma anche progetti di interior design.
Du-dù Sartoria, via Spinola 2
Una piccola sartoria di abiti per adulti e bambini, dal fascino rétro, con scaffali colmi di libri per i più piccoli, modelli vintage, figurini d’epoca... Francesca cura ogni elemento, dai rocchetti di filo colorato alle macchine per cucire, al
manichino che indossa l’ultimo abito confezionato.
Lesardine.com, via Caboto 7R
La bottega di Sara racchiude l’anima autentica di Savona. Tessili marinari, piatti decorati da pesci, collane marine e le borse, come quella detta Mandillo che, ispirata all’antica tradizione del fazzoletto con cui si trasportavano le arbanelle, i tipici vasetti di vetro per le acciughe, oggi diventa una sacca moderna, pratica ed elegante, ma legata alle sue radici.
DOVE DORMIRE
Casa Dell’Ulivo, via Garassino 1/11
Una mansarda ben arredata con una bella vista sui tetti e sul paesaggio circostante grazie a un romantico terrazzino. Si trova nel centro storico ed è la location perfetta per chi vuole visitare la città.
DA NON PERDERE
Monumento al Presidente Sandro Pertini, piazza Sandro Pertini
Si eleva nitida ed essenziale nel cielo la scultura dedicata a Sandro Pertini, davanti all’ex Ospedale San Paolo, ottocentesco edificio civile simbolo di un bel progetto di riqualificazione urbana. L’artista Gianni Lucchesi ha perfettamente restituito il valore delle parole dell’ex Presidente della Repubblica, che aleggiano eteree nel viale più frequentato della città.
A cura di Valeria D’Agata - @vale_dagata
SOS scorte in bagno: come trasformare l’accumulo in stile
C’è chi colleziona piante, chi libri e chi… carta igienica!? Se anche a casa tua vive un ‘accumulatore seriale’ sai bene che il confine tra una scorta prudente e il caos visivo è molto sottile. Ma sconfiggere la paura di restare ‘a secco’ senza rinunciare all'estetica è possibile con Kilometrica di Tenderly e qualche trucco di style-storage
1. Più quantità e qualità, meno ingombro
Il primo passo per un bagno ordinato è ridurre il volume delle scorte alla radice. La nuova Kilometrica di Tenderly è la soluzione definitiva per chi ama i grandi numeri ma odia il disordine: ogni rotolo contiene ben 500 strappi, ma grazie al nuovo formato più compatto occupa meno spazio. Meno rotoli in giro per casa, più carta a disposizione! Non solo: la carta è oggi ancora più morbida, garantendo quel comfort che tutti desideriamo.
2. Effetto boutique hotel
Per un bagno davvero curato, il primo consiglio è liberarsi del packaging originale. Una volta acquistata la confezione (facilmente riconoscibile a scaffale grazie al nuovo pack dai colori vivaci), togli i rotoli dalla confezione e trasferiscili in cesti di materiali naturali come il midollino o in eleganti sacchi di tessuto. L’effetto ‘boutique hotel’ è immediato e trasforma un oggetto d'uso comune in un dettaglio d'arredo.
3. Sfrutta le altezze e le nicchie
Se la scorta è abbondante, non deve occupare spazio a terra. Sfrutta le altezze con mensole poco profonde o mobiletti slim che scompaiono dietro la porta. E per i più audaci? Una nicchia illuminata può contenere i rotoli di Kilometrica ordinatamente impilati, trasformandoli in un elemento geometrico e materico inaspettato!
4. Usa la tecnica del budget visivo
Per rieducare un maniaco delle scorte prova questa strategia! In economia, il budget è una cifra che non puoi superare. Nell'arredamento, il budget visivo è lo ‘spazio estetico prestabilito’ che dedichi a un oggetto. Invece di contare quanti rotoli ci sono, stabiliamo dove devono stare. Se la scorta esce dai bordi o non permette di chiudere un’anta, significa che è stato… sforato il budget.
Scegli un elemento d'arredo che ti piaccia molto, come una grande cesta in feltro o un baule vintage in legno. Quello è il perimetro sacro: tutta la carta igienica che vuoi, finché la cesta sorride!
Grazie alle qualità di Kilometrica e ai trucchi di style-storage abbiamo risolto anche questa sfida… all’ultimo rotolo! Il budget visivo trasforma il conflitto da personale a spaziale: non stai dicendo al tuo partner “stai esagerando”, ma stai dicendo “lo spazio ha un limite fisico”. Il bagno non sarà più un deposito logistico e tornerà ad essere un luogo di benessere e relax.
Attacchi delle lampadine: guida completa alle sigle e alle misure per scegliere quella giusta
Si fa presto a dire lampadina, ma per scegliere occorre conoscere alcune sigle. La lettera corrisponde al tipo di attacco (a vite o a pin), mentre il numero indica la misura in millimetri... vi spieghiamo tutto qui
Gli attacchi collegano la lampadina al portalampada, garantendo stabilità e passaggio di corrente: scegliere l’innesto corretto quindi è fondamentale perché è il collegamento meccanico ed elettrico tra il bulbo e l’impianto di casa.
In ambito domestico, i più diffusi sono gli attacchi a vite Edison: E27 (quello grande con ø 27mm) e E14 (da 14 mm), compatibili con tecnologie Led, alogene o a risparmio energetico.
Per l’illuminazione d’accento si usano i faretti, spesso dotati di attacchi che infili e ruoti per bloccarli (GU10) per la rete a 220V o a bispina (G4) per la bassa tensione.
Esistono poi gli attacchi a T, tipici dei tubi fluorescentino Led (come T8 o T5), dove i pin sono posti alle estremità del cilindro; qui il numero indica il diametro del tubo in ottavi di pollice.
Le lampade fluorescenti compatte presentano invece innesti specifici, come il GRY10q. Se l’attacco della lampadina non coincide con quello del supporto, è possibile utilizzare pratici adattatori.
A cura di Yvan Zinzi
Hella Jongerius in mostra al Vitra Design Museum: design, materiali e poesia
Alessandra Barlassina • Gucki
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Al Vitra Design Museum una grande retrospettiva racconta oltre 30 anni di lavoro di Hella Jongerius: tra artigianato, industria e ricerca sui materiali, una mostra che invita a guardare gli oggetti con occhi nuovi. Fino al 6 settembre 2026
Ci sono oggetti che non gridano, ma raccontano.
È proprio da questa idea che nasce “Whispering Things”, la mostra che il Vitra Design Museum dedica a Hella Jongerius, tra le voci più interessanti del design contemporaneo.
Fino al 6 settembre 2026, il museo di Weil am Rhein ospita la prima grande retrospettiva dedicata alla designer olandese: un viaggio immersivo tra materiali, colori e processi creativi.
Da oltre trent’anni Jongerius lavora su una visione del design che unisce approccio critico e sensibilità poetica. La mostra parte proprio da una domanda attuale: come progettare in un mondo che ha già abbastanza oggetti?
La risposta è un invito a rallentare, osservare, dare valore alle cose. Non alla quantità, ma alla qualità e al significato. Il percorso espositivo riunisce oltre 400 opere tra mobili, tessuti, ceramiche, prototipi, collage e filmati, molti provenienti dall’archivio personale della designer, oggi custodito dal Vitra Design Museum come esperimenti sui materiali, studi sul colore, processi produttivi e
collaborazioni della designer con brand come IKEA, Vitra e KLM.
Tra i pezzi più affascinanti ci sono le ceramiche scultoree, i tessuti tridimensionali e le opere più recenti, dove i confini tra arte e design si fanno sempre più sottili.
non è solo una mostra di design.
Non solo una mostra ma un invito a ripensare il nostro rapporto con gli oggetti, con la casa e con il modo in cui scegliamo ciò che ci accompagna ogni giorno.
A cura di Alessandra Barlassina - @gucki.it
Britannic Explorer: il treno da sogno tra Cornovaglia, Galles e Lake District
Un treno da sogno che attraversa le campagne della Cornovaglia e del Galles fino al Lake District, tra atmosfere romantiche e carrozze di charme.
Si chiama Britannic Explorer ed è il nuovo treno notturno di lusso firmato Belmond: si parte dalla Victoria Station di Londra per un viaggio di almeno tre notti, ma la sensazione è quella di entrare in una dimensione sospesa, dove il tempo rallenta e il paesaggio diventa protagonista. Una casa elegante… su rotaie.
Gli interni, progettati dallo studio londinese Albion Nord, sono pensati come un racconto del paesaggio britannico: dalle dimore storiche ai boschi più selvaggi, tutto viene tradotto in colori, materiali e atmosfere che mescolano natura e un’eleganza leggermente eccentrica. Il risultato è un equilibrio molto riuscito tra comfort contemporaneo e fascino senza tempo.
C'è anche un po' di Italia su questo treno da sogno: i tessuti! La storica azienda veneziana Rubelli ha collaborato con il designer britannico Luke Edward Hall per creare i tessuti per gli interni che rivestono pareti, poltrone e testiere dei letti con colori vivaci e texture materiche, motivi capaci di evocare il romanticismo dei viaggi su rotaia.
Tutti i disegni sono stati inizialmente realizzati a mano da Hall e poi trasformati in pattern tessili grazie al lavoro degli artigiani Rubelli, in un processo che unisce creatività e alta manifattura.
Qui non si tratta solo di spostarsi, ma di vivere il tragitto: guardare il paesaggio dal finestrino, pranzare mentre scorrono le colline, fermarsi dentro un’atmosfera che ha il sapore di un’altra epoca. Un viaggio nel viaggio!
