Architetti & Designer

Architetti & Designer: Nina Zupanc

La sua è stata definita ‘eleganza punk’ perché dietro l’apparentemente innocua passione per rosa, oro e forme morbide si nasconde un animo da ribelle del design!

Slovena di nascita ma molto legata all’Italia perché è al Salone del Mobile che spesso ha presentato i suoi progetti e da anni collabora con varie aziende italiane, Nika Zupanc negli anni scorsi ha lasciato il segno anche con installazioni di grande impatto presso il Superstudio Più e negli spazi della Galleria Rossana Orlandi, ‘templi’ del mondo del design.

Si può dire che tutto è iniziato al Salone Satellite del 2008, con una lampada rosa... «Sì, con Lolita ho cominciato la mia opera di ribaltamento del significato del colore rosa, un gesto audace nel 2008. È stata concepita per giocare con le emozioni di chi la usa e ha rotto un tabù, estrapolando il rosa dal suo contesto tipico: il colore dell’amore, riservato spesso alle ragazze. Così oggi, quando vedo che il rosa si è in qualche modo liberato, che non è più collegato a un certo significato e risulta neutro rispetto al genere, sono felice, perché sento che anch’io ho contribuito a questo risultato».

Come definirebbe il suo stile? «Non ho un linguaggio formale di riferimento, amo lavorare con le ‘icone’ di ogni tipo – per storia, materiale o funzione – e sovvertirle con la mia idea di eleganza. Alleno il mio cervello a operare come un filtro visivo che raccoglie riferimenti da ogni ambito della nostra cultura, riflessi attraverso la più ordinaria realtà quotidiana».

‘Rompere le regole’ è il titolo del suo libro. Oggi, nel design, come si rompono le regole? «Portando qualcosa di nuovo e affrontando temi che non sono ancora presenti, per tentare di rendere la società migliore, più aperta e inclusiva. Desidero che i miei progetti sfidino il sobrio, il razionale e il pragmatico per dare voce a tutto ciò che è intuitivo, eclettico e intimo».

testi di Claudio Malaguti

Case degli architetti

Un appartamento in stile nordico dove tutto è progettato su misura

Come semplificare la vita quotidiana di una famiglia di quattro persone? Coniugando estetica a funzionalità, in puro stile essenziale, morbido... nordico! Quello seguito dall'interior designer Mariarosaria Schettini per la sua elegante casa olandese che vi presentiamo qui

«La mia storia inizia con un cambio di vita e di carriera: dopo una laurea in Ingegneria e un lavoro decennale nel mondo del marketing, ho scelto di seguire la mia vera passione». A scriverci è Mariarosaria Schettini, interior designer italiana che vive e lavora all'estero. «A Copenhagen ho fondato il mio studio (CPH interior design). Qui ho potuto approfondire e affinare uno stile personale, ispirato profondamente al design nordico».

Nel 2024 Mariarosaria si è trasferita ad Amsterdam, dove continua la sua attività. «Il primo progetto di cui mi sono occupata in Olanda è stato quello del nostro appartamento di 90 mq ad Amsterdam Oost. Il progetto della mia casa è stato studiato e sviluppato con un unico obiettivo: quello di accogliere e semplificare la vita quotidiana di una famiglia di quattro persone, creando un rifugio calmo e rilassante dal caos urbano».

Ogni scelta, spiega l'interior designer, è stata guidata dall'idea di un'estetica essenziale ma calda, in cui forma e funzione convivono in armonia. «Lo stile è ispirato al design nordico, con linee morbide, colori neutri e materiali naturali» dice Mariarosaria. «Nella zona giorno ho scelto linee tondeggianti per la cucina, per trasmettere una sensazione di morbidezza, e materiali naturali come legno e pietra».

«Uno degli aspetti fondamentali su cui mi sono concentrata è lo 'storage': vivere in 90 mq con 2 bimbi piccoli significa dover ottimizzare ogni centimetro. Per questo, tutto è stato progettato su misura, inclusa la lunga panca contenitore, che è utilizzata come seduta nella zona pranzo, e si estende fino alla zona living, diventando mobile della tv».

Anche la scelta dell'arredo, continua l'interior designer, risponde a un'idea di equilibrio tra forma e funzione: divani e poltrone sono bassi e comodi, per favorire una convivialità informale e rilassata, tipica dello stile nordico.

Le 3 camere da letto sono state progettate per rispondere alle esigenze pratiche senza sacrificare l'estetica. «Le due stanze dei bambini, di cui una di soli 6 mq, sono state ottimizzate con storage su misura, per contenere giochi, libri, vestiti e oggetti quotidiani. Entrambe sono state decorate con carte da parati che raffigurano paesaggi di campagna e naturali, nei toni del verde, per creare un'atmosfera bucolica e rilassante, in continuità con il legame con la natura che attraversa la casa».

Nella camera da letto padronale, infine, gli spazi sono stati ottimizzati posizionando il letto al centro della stanza, e creando simmetria tra un armadio su misura posizionato sul lato sinistro, e una lunga cassettiera che funge anche da scrivania/home office, posizionata sotto la finestra sul lato destro. «Anche qui, il mood è semplice e naturale, con pareti beige e toni del verde, che richiamano la natura e trasmettono calma» conclude Mariarosaria.

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Talent scout di maggio 2025

Giusi Silighini Giusi Silighini

Cose, persone, suggestioni, mode che verranno e intramontabili evergreen. Scovati in giro, intercettati su Instagram o surfando nello ‘sconfinato-mondo- dell’Internet’...

CURIOSE CREATURE
Metti Sue e Jo, due romantiche sorelle inglesi che vivono di fronte al mare, sulla costa. Prendi materiali di scarto e una grande maestria nel trasformarli con ago e filo in curiosi e teneri animaletti… @madebyswimmer

REAL FARMVILLE
Se anche voi siete stati addicted di Farmville online, impazzirete per questa fattoria da tavolo in cui far crescere erbette e germogli per i vostri piatti. Arriva in kit di montaggio completo di casetta e semi, alberelli e optional vari. @zznelsonz

MANIFESTO
«Disegno il mattino alle 6 quando cantano i merli», racconta Cecilia. Poesia illustrata: ‘Una cosa ti volevo dire: non smettere mai di fiorire! La casa, gli amici, l’amore, la nonna, la vita, la luna, i sogni, i pensieri, la tavola, il buio, la notte, il tempo che passa, i giorni, la macchina, il cielo, la pioggia…’ @cecilia.valli

TROMPE-L’OEIL
Si chiamano ‘vasi tascabili’ perché, anche se piatti, sono adatti per contenere piccoli fiori freschi. Il tratto naïf che sottolinea le forme è realizzato dopo la prima cottura con pastelli a olio per ceramica (e quindi cotti nuovamente): l’effetto così sembra quello di un disegno su carta e ogni pezzo è unico. @cedarsun_ceramics

PIEGHE D’AUTORE
Sono ispirati ai drappeggi degli abiti dell’antica Grecia, ma con tutto lo spirito della Pop Art. Gli oggetti in resina lucida modellati a mano dal laboratorio milanese Studio X colpiscono per la loro tattilità e la fluidità del design. @studioxitaly

PULIZIE GLAM
Le influencer del pulito la adorano e da anni hanno eletto The Pink Stuff (sottotitolo ‘Miracle cleaning paste’) prodotto top per tutte le superfici e lo sporco più ostinato. Di sicuro piace il rosa, e anche il suo profumo!» caddys.it

A cura di Giusi Silighini

News

10 scelte in casa che non rifarei (e 10 soluzioni)

Dal grès effetto legno all’armadio davanti al letto, dalle luci fredde al piano cottura a gas, ecco 10 scelte che in tanti, tornando indietro, non rifarebbero. Ce le avete raccontate in un sondaggio su Instagram e noi siamo partiti da lì per suggerire le soluzioni alternative di cui restare soddisfatti

1. Il grès effetto legno
Lo si sceglie pensando alla praticità ma ha spesso un effetto freddo e poco accogliente. In realtà oggi esistono parquet molto resistenti per bagno e cucina, per esempio il prefinito a 3 strati, pretrattato con finiture a base di oli vegetali e cere naturali posato sigillando ermeticamente gli incastri. Grazie ad alcune lavorazioni superficiali come il ‘taglio sega’, il parquet risulta più duro e meno scivoloso.

2. I serramenti color legno
Le finestre hanno un grande impatto sull’aspetto della casa e se sono incorniciate da serramenti pesanti condizionano molto l’ambiente e le scelte di arredo. Per questo è meglio sceglierli bianchi o, se non è possibile sostituirli, ridipingerli nella parte interna. Gli infissi bianchi oggi non ingialliscono e sono disponibili in una ricca gamma cromatica: dai bianchi caldi (come il RAL 9010) che scaldano la luce naturale delle stanze orientate a Nord ed Est, ai bianchi freddi e luminosi (come il RAL 9016), perfetti per stanze orientate a Sud e Ovest e per aumentare la percezione di igiene in bagno e cucina.

3. Le luci fredde
Scegli sempre lampadine che emettono una luce calda e simile a quella del tramonto: devono avere una ‘temperatura di colore’ espressa in Kelvin (e riportata con la sigla K sulla confezione) compresa tra i 2.700 e 3.300 K.

4. Il frigo troppo piccolo
Oggi ci sono modelli combinati che, grazie a nuove tecnologie isolanti, regalano fino a 30 litri di capacità in più mantenendo la larghezza standard di 60 cm. Ci sono poi modelli più alti e larghi 70, 75 e 78 cm che, rubando pochi cm in più alla cucina, offrono nuovi spazi ben organizzati per conservare maggiore quantità di cibo. Un frigo combinato largo 78 cm ha una capacità di oltre 550 litri, 228 in più rispetto al classico modello largo 60 cm.

5. Il piano cottura a gas
Passa a un piano a induzione con limitatore di potenza, che richiede una presa elettrica senza dover aumentare la potenza del contatore da 3 kW. Oltre a ridurre i tempi di cottura e le dispersioni, scalda con precisione sfruttando più livelli di potenza e zone di cottura estensibili per adattarsi anche a pentole grandi.

6. La lavatrice a vista in bagno
Scegli un mobile lavabo con una base che accolga anche una lavatrice da incasso; se hai anche l’asciugatrice il modulo ideale è a colonna.

7. Il lavello in acciaio
L’alternativa ideale è in pietra sinterizzata, composta da granito, vetri minerali e ossidi naturali in più cromie. Igienico e facile da pulire, resiste a graffi, macchie e alte temperature ed è inattaccabile da germi, batteri e prodotti chimici per la pulizia.

8. Le finestre senza apertura a vasistas
Gli infissi con doppio sistema di apertura, a battente e a vasistas, permettono l’apertura parziale per aerare le stanze rapidamente anche quando piove. E ci sono finestre che consentono il ricambio d’aria automatizzato.

9. Il battiscopa che sporge
Sostituiscilo con un battiscopa filomuro, installato incassando i listelli con speciali profili a filo della parete, senza sporgenze. Si posa anche con profili luminosi segnapasso.

10. L’armadio davanti al letto
Se a tutta parete o in legno scuro l’armadio è davvero imponente. Se non ami le ante a specchio, ridipingile come la parete o rivestile con una carta da parati che simuli una tenda dietro a cui si nasconde un giardino.

Testo di Paolo Manca

Pareti e pavimenti

Sos pavimenti: come arredare con il marmo beige

Nicoletta Carbotti

Nicoletta Carbotti  •  Nicoletta Carbotti

Blogger CF Style

Giallini o beige, più o meno venati, sono i marmi e i graniti molto diffusi negli Anni ’70 in Italia e ancora molto presenti nelle nostre case. Qui spunti utili per mantenerli e valorizzarli

Questi pavimenti suggeriscono spesso l’uso di uno stile nordico o di matrice minimal, con colori, tessili e materiali naturali e chiari. Non è però l’unica strada percorribile.

Puoi giocare – e divertirti – di più con un materiale che parla il linguaggio degli Anni ’70 ma che asseconda anche scenari d’arredo più contemporanei come, per esempio, quello del ‘Dopamine Decor’: un approccio progettuale che mira a creare ambienti capaci di stimolare felicità e benessere.

Elemento chiave di questo stile è la scelta di colori accesi e vibranti per arredi e complementi. Una cucina color vinaccia su una parete finita a resina color terracotta può essere l’incipit di un ambiente che si completa con accenti crema, in linea con il pavimento. Suggerirei poi arredi scultorei e monolitici che bene dialogano con l’estetica dei graniti e, in generale, dei marmi.

La palette colore è calda e avvolgente, si appoggia sulla tonalità crema del pavimento e si scalda per cogliere l’intensità del terracotta e l’energia del vinaccia. Opta per sfumature leggermente polverose e desaturate

Mise en place

Come allestire 4 tavole e zone pranzo… artistiche!

Gli arredi della sala da pranzo e gli accessori per apparecchiare la tavola sono elementi con cui puoi costruire uno stile unico. Dove trovare l’ispirazione? Noi siamo partiti da 4 opere di artisti contemporanei: fanno sognare e... dettano il ‘mood’!

Moderno morbido
‘Pear and Lilies’ dell’inglese Alfie Caine [@alfie_caine] accosta interni minimal abitati da oggetti in disordine alla vista su paesaggi rilassanti. Ci ha ispirato una sala da pranzo in moka e verde, con materiali e texture 3D e arredi importanti ma dalle linee snelle.

Etno-pop in maxi color
‘Lunch in Frogtown’ di Hilary Pecis [@hilary_pecis] ben rappresenta l’estetica dell’artista californiana che dipinge interni con fantasie etniche, resti di cene e colori pop. Noi l’abbiamo ripresa su mobili e accessori a tinte forti con decori che sanno di pranzi estivi vivaci.

Jap style, in relax
La giapponese Fumi Koike [@fumi_koike] con le illustrazioni ci fa entrare nella sua casa fatta di comfort e tradizione. La nostra sala da pranzo ne ricrea l’atmosfera con linee essenziali, tanto legno e un tocco di blu, chic e super rilassante.

Ispirazione Fifties
‘Harbour view from Birchgrove’ dell’artista australiano Richard Claremont [@richard_ claremont] coglie un attimo di vita nella cucina vista mare di un amico... E ci ha fatto pensare a una zona pranzo Anni ’50 in azzurro e rosso dalle linee sinuose.

La madia, un must
Fino a poco tempo fa considerata un arredo superato e superfluo, in realtà è fondamentale per tenere accanto al tavolo tutto quello che serve per apparecchiarlo, dalle tovaglie ai piatti, dai bicchieri alle posate, che saranno sempre protetti dalla polvere e a portata di mano. Utilissimi gli organizer per avere tutto in ordine.

Scegliere il tappeto
La regola base è che deve essere abbastanza grande da accogliere sia il tavolo sia le sedie, anche quando si spostano per potersi sedere. Quindi si calcola un’abbondanza di 70/80 cm per lato oltre il piano del tavolo. Meglio sceglierli della stessa forma del tavolo, ma per l’ovale va bene anche un tappeto rettangolare.

La giusta illuminazione
La luce per il pranzo deve scendere dall’alto e, che sia a sospensione o ad arco, deve essere centrata sul piano per illuminarlo tutto. Se il tavolo è tondo basta una lampada, se è ovale o rettangolare meglio installarne due distanti circa 80 cm tra loro. La fonte luminosa va a cm 75 dal top, per non abbagliare chi è seduto.

A cura di Elena Favetti

Prima & Dopo: lo spazio s’inventa con gli armadi a scomparsa

Come guadagnare metri quadri e luce in un classico 2 locali? Eliminando corridoio e stanze piccole, in favore di nuovi spazi per living e studio in cui le armadiature definiscono gli ambienti

«Con Beatrice è stato un vero colpo di fulmine. Ci ha contattate dopo averci studiate su Instagram» dice l’architetta Linda Greco, «e noi ci siamo innamorate del grande entusiasmo con cui guardava al mondo e alla sua nuova casa».

Le scelte fatte

L’obiettivo era rendere gli ambienti più ampi e conviviali, più funzionali e luminosi. «Tolte le rigide partizioni iniziali e il lungo corridoio abbiamo creato un ampio living da vivere in compagnia o anche da soli in totale relax, oltre a camera con angolo cabina e lavanderia che si aggiunge al bagno esistente» spiega l’architetta.

I volumi dell’area servizi e della stanza da letto danno vita a una zona giorno a T che ha nel corpo centrale salotto e pranzo e nelle due ali cucina e studio, a vista ma... non troppo! Lo studio non solo si può chiudere con una porta tessile, ma sulla parete di fondo ha un letto per gli ospiti sul soppalco in cartongesso, che sotto accoglie una libreria per lo studio e un armadio.

Il tocco di stile

I colori e le finiture scandiscono gli spazi: il verde sottolinea il volume di pranzo- cucina e camera-armadio, il rosso la nicchia del soppalco, il giallo senape il bagno, mentre il crema avvolge le pareti e persino il pavimento; e il linoleum da terra raggiunge le ante dei mobili su misura in betulla.

Cristina Gigli ha curato lo styling per il servizio fotografico con tessili dalle texture 3D e dai pattern grafici, più oggetti scultorei che completano gli arredi vintage collezionati da Beatrice e acquistati nel mercatino dove fa volontariato.

progetto: Studio Falù
foto: Giandomenico Frassi
testi: Elena Favetti

Design e praticità per un bagno moderno

La nostra lettrice sta ristrutturando il vecchio bagno e ci chiede aiuto: è possibile unire efficienza ed estetica anche in piccoli spazi? Sì, con un occhio attento anche ai dettagli. Scopri qui le soluzioni migliori per creare una vera e propria oasi di benessere, igiene, comfort ed eleganza

Cara CasaFacile, ti scrivo da un appartamento nel cuore di Bologna, alle prese con l'entusiasmante-frustrante ristrutturazione del mio bagno. Dopo anni di onorato servizio, i vecchi sanitari e le piastrelle hanno deciso di andare in pensione, lasciandomi con un foglio bianco e mille interrogativi. Lo spazio non è il mio migliore amico. Il bagno, pur essendo funzionale, non è certo un ambiente ampio e vorrei sfruttare al meglio ogni centimetro disponibile. L'igiene (facile!) è una mia priorità assoluta. Sono stanca di passare ore a pulire angoli nascosti e incrostazioni difficili da rimuovere. Esistono soluzioni che semplifichino la pulizia dei sanitari, in particolare del WC? Infine, vorrei dare al mio bagno un aspetto moderno ed elegante, cerco qualcosa di pratico, funzionale ma anche bello da vedere e che duri nel tempo. Secondo te mi serve la bacchetta magica della fata madrina?
A presto
Martina

 

Cara Martina, ci sono soluzioni più pratiche rispetto alla ricerca della fata madrina, vediamole insieme!

Praticità ed estetica si sposano

Il bagno deve essere sicuramente un luogo dove efficienza ed estetica convivono. Geberit interpreta questa esigenza proponendo anche mobili lavabo sospesi con cassetti capienti e design compatto, perfetti per liberare spazio a pavimento e creare un senso di maggiore ariosità. Interessanti anche i lavabi ad incasso su piani dalle profondità ridotte o mobili contenitori verticali che sfruttano l'altezza senza ingombrare. L'obiettivo è coniugare praticità e un'estetica curata, e Geberit offre diverse linee che rispondono a questo principio.

Pulizia semplice, igiene totale

Per non impazzire durante le pulizie ci sono le innovazioni smart. Un WC senza brida con tecnologia TurboFlush (brevetto Geberit) assicura una pulizia impeccabile con un risciacquo potente ed efficace, raggiungendo tutta la superficie della ceramica e offrendo prestazioni fino a 10 volte migliori rispetto ai requisiti standard. Già presente nella serie ONE e Acanto e nei wc smart AquaClean, Geberit introduce l’innovativa tecnologia TurboFlush anche in iCon, la serie di ceramiche Geberit più venduta in Italia. Un altro vantaggio? Il sedile rimovibile, un dettaglio che fa una grande differenza nella pulizia quotidiana. Le geometrie semplici e lineari dei sanitari Geberit contribuiscono ulteriormente a semplificarci la vita anche in bagno.

Design ed eleganza, anche nei dettagli!

Infine, per coniugare funzionalità, estetica e durata nel tempo, la chiave è scegliere materiali di qualità. La scelta di forme pulite e lineari crea un ambiente raffinato che non passa mai di moda. Un dettaglio che può fare la differenza è la scelta della placca di comando del WC: Sigma40 ha una profondità di soli quattro millimetri, è estremamente sottile rispetto alla categoria e si contraddistingue per la forma panoramica, la superficie omogenea e il look minimalista. Disponibile con i tasti squadrati o tondeggianti, può essere scelta in vari materiali (dall’acciaio inox spazzolato al vetro) e in vari colori moderni, dal lava al grigio, dal nero all’ottone.

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‘Mario Giacomelli. Il fotografo e il poeta’: la lirica della luce a Palazzo Reale

Simona Ortolan

Simona Ortolan  •  Il pampano

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Dal 22 maggio al 7 settembre 2025, Palazzo Reale di Milano ospita la mostra 'Mario Giacomelli. Il fotografo e il poeta', un viaggio nell’universo poetico del grande maestro della fotografia italiana.

L’esposizione a Palazzo Reale, parte delle celebrazioni per il centenario della nascita del grande fotografo, raccontando il legame profondo tra immagine e parola. Un omaggio all’arte che trasforma la realtà in emozione, una tensione lirica che attraversa ogni scatto di Mario Giacomelli e una luce che non si limita a illuminare ma a svelare l’anima delle cose.

A questa poetica dello sguardo è dedicata la mostra 'Mario Giacomelli. Il fotografo e il poeta', allestita a Palazzo Reale di Milano dal 22 maggio al 7 settembre 2025 e curata da Bartolomeo Pietromarchi e Katiuscia Biondi Giacomelli.

La mostra milanese dialoga idealmente con quella gemella, 'Mario Giacomelli. Il fotografo e l’artista', ospitata a Palazzo delle Esposizioni di Roma, offrendo due percorsi complementari per riscoprire un autore che ha saputo unire fotografia, pittura, poesia e scultura in una visione profondamente umana.

A Milano, il percorso si apre con le serie Per poesie e Favola, verso possibili significati interiori, introducendo il visitatore nella dimensione simbolica e spirituale dell’artista. Seguono i lavori ispirati a Giacomo Leopardi e quelli dedicati alla poesia di Sergio Corazzini, tra i vertici più intensi della sua produzione. Il tema dell’amore e della memoria emerge nelle serie Passato e Caroline Branson da Spoon River, mentre il dialogo con Francesco Permunian rivela un Giacomelli capace di fondere sogno e realtà, luce e ombra. Il percorso si conclude con le opere della maturità, tra cui Ninna nanna e Felicità raggiunta, si cammina, vertici di un linguaggio fotografico sempre più essenziale e poetico.

Un allestimento immersivo accompagna lo spettatore tra immagini, parole e suoni, fino alla riproduzione della camera oscura del maestro, cuore pulsante del suo processo creativo. Con il suo bianco e nero assoluto, Mario Giacomelli continua a raccontare la vita come poesia: fragile, intensa, irripetibile.

 

Promossa dal Comune di Milano e prodotta da Palazzo Reale e Archivio Mario Giacomelli, con la collaborazione di Rjma progetti culturali e Silvana Editoriale, l’esposizione fa parte delle iniziative per il centenario della nascita dell’artista e rientra nel programma dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026.

 

Dal 22 maggio al 7 settembre 2025
Palazzo Reale Milano
Piazza Duomo 12
info: palazzorealemilano.it

Ispirazioni

Casa piccola? Copia il décor di questo trilocale new vintage

Una palette luminosa, soluzioni salvaspazio e l’arte di creare uno stile con cose poco costose ma molto pensate. E tutto è da copiare!

Trasformare gli spazi coniugando funzioni ed estetica in un equilibrio armonioso. Era questa la mission di Andrea, che qui ha trovato il ‘contenitore perfetto’ dove costruire la sua quotidianità con il compagno Alfio.

Dopo tre cambi casa, la coppia ha deciso di acquistare un appartamento da modellare in base ai propri desideri e a un dinamico stile di vita.

Le scelte fatte

Lo studio di interior di Andrea, Store Design Studio, ha curato la ristrutturazione, ridisegnando gli spazi: la cameretta è diventata il living (e stanza ospiti). Abbattendo l’anticamera è stata ampliata la cucina e la camera padronale ora ospita uno spazio working.

Il tocco di stile

Gli elementi contemporanei si accostano a dettagli classici. Gli arredi vintage sono stati restaurati e la palette sfoggia un gusto rétro dove vince un luminoso verde salvia.

Ricrea la stanza cozy

1. I plant hanger, i cachepot sospesi intrecciati a macramè, sono la scelta furba (e di stile) per tenere le piante in camera anche se non hai spazio. Di ispirazione boho chic, si abbinano ai tessuti neutri dal corda all’écru e con la testata in rattan.
2. La mensola a scomparsa, che Andrea ha dipinta di bianco come le pareti della stanza, decora la parete del letto. Appesa alta, sopra la testata, è la scelta di stile perfetta per i piccoli spazi. Usala per quadri, vasetti, candele e piccoli oggetti che parlano della tua vita.
3. Non sai deciderti sulla lampada da abbinare ai comodini in stile? Sceglila mini e wireless, così la potrai portare ovunque in casa. Si accende sfiorando la calotta e ha tre intensità di luce regolabili al tatto. La finitura ottone è perfetta per dare un tocco vintage alla stanza boho.

progetto Storie Design Studio
foto Marta D’Avenia
testi Elisabetta Viganò