Tendenza: riparare
Una selezione di 3 immagini scovate in giro per il web e raggruppate in trittici da Giorgia Bimbatti, la nostra Art Director. Fotografi, artisti, illustratori, typo designer: i loro lavori ispirano e fanno pensare. Questo mese il tema è... Riparare
I sinonimi sono diversi a seconda del contesto: aggiustare, accomodare, sistemare, raccomodare, o rabberciare, restaurare, ripristinare, rimettere a nuovo o, nel caso di danni o errori, correggere, rimediare, risarcire, sanare.
_Barbara Long rende omaggio alla cucina della madre irlandese, ricca di porcellane e tazze di tè, rammendando il lino inamidato con gesso e cellulosa. La texture creata contrasta con la delicatezza del lino, in un’allegoria della complessità della vita domestica.
_ Ememem trasforma in arte le buche dell’asfalto. Fa emergere il colore nella monotona tonalità urbana attraverso il ‘Flacking’ termine da lui inventato (dal francese flaque, pozzanghera): con disegni e mosaicati rende l’idea che sia l’asfalto l’errore da riparare e non il buco.
_ Maria Klaassen-Andrianova pianta una bandiera sulle Dolomiti: ‘è tempo di poesie invece che di manifesti’. Un invito a sanarci.
Testi di Giorgia Bimbatti
Lusso semplice in 40 mq: spazi trasformisti, su misura
Mantenendo un’estetica minimal ed elegante, tutti gli arredi qui sono studiati per cambiare configurazione secondo le esigenze. «La versatilità è uno stile di vita» dice la proprietaria. E in 40 mq ha fino a 5 posti letto...
All’ombra del Bosco Verticale si nasconde una casa di ringhiera vecchia Milano con un cortile piantumato che è un vero gioiello. Per Alessandra è stato un colpo di fulmine, al punto che ha fatto del bilocale a piano terra la sua base per quando deve rimanere a Milano per lavoro.
Le scelte fatte
Anima poliedrica e amante del Brutalismo così come dell’arte del ’700, Alessandra ha voluto mantenere le altezze e gli infissi originali. Archiplan Studio ha progettato per lei spazi minimali ma accoglienti, funzionali e trasformisti, che in appena 40 mq offrono fino a 5 posti letto grazie ad arredi e a soluzioni su misura.
Il tocco di stile
Il guscio neutro dà risalto ad alcuni oggetti del cuore, come il quadro che arriva dalla casa della nonna o la sedia Plia dall’ufficio del padre.
progetto Archiplan Studio – styling Deborah Piana Agostinetti – foto Helenio Barbetta – testi Elena Favetti
Comfort e stile in ogni ambiente con il catalogo ‘Lo stile è di casa’ di Iper La grande i
Con l’arrivo dell’inverno, la casa torna al centro dei nostri momenti di benessere. Il nuovo catalogo 'Lo stile è di casa' di Iper La grande i, è un invito a riscoprire il piacere di vivere gli spazi con stile, calore e qualità accessibile.
C’è una stagione in cui la casa diventa rifugio, abbraccio e promessa di relax. Con l’arrivo dell’autunno e dell'inverno cresce il desiderio di spazi accoglienti, di tessili soffici e di piccoli dettagli che fanno la differenza. È da questa idea di comfort quotidiano che nasce 'Lo stile è di casa', il nuovo catalogo firmato Iper La grande i: un viaggio tra proposte pensate per trasformare ogni stanza in un ambiente elegante, funzionale e pieno di calore.
Fino al 9 novembre 2025* in tutti i punti vendita Iper La grande i, sarà possibile lasciarsi ispirare da una selezione di prodotti che raccontano la bellezza di una casa vissuta e curata nei dettagli. Ogni articolo è pensato per unire design, qualità e convenienza, con l’obiettivo di offrire a tutti la possibilità di creare un ambiente armonioso e pieno di benessere.
Tra le proposte più irresistibili, le trapunte matrimoniali Megan, soffici e avvolgenti, perfette per affrontare le notti più fredde con stile e a un prezzo speciale. Accanto a loro, i completi letto in cotone 100% o microfibra, sia in tinta unita che in fantasia, ideali per portare colore e personalità alla camera. Non possono mancare le parure copripiumino coordinate che permettono di rinnovare il letto con un semplice gesto, scegliendo tra tante tonalità moderne ed eleganti. Per chi cerca un sonno davvero rigenerante, il guanciale Aloe Soft con trattamento all’Aloe Vera e certificazione Oeko-Tex è la scelta ideale: naturale, fresco e incredibilmente confortevole. E per i momenti di puro relax, non mancano plaid e cuscini in tante grammature e nuance: perfetti per scaldarsi sul divano, leggere un libro o dare un tocco decorativo a ogni angolo della casa.
Ma 'Lo stile è di casa' non si ferma al comfort del living e della camera da letto. La collezione propone anche accessori e complementi per la cucina, come utensili, barattoli, vassoi, tovaglie e tessili coordinati, pensati per unire funzionalità e design, rendendo lo spazio più organizzato e moderno. Non mancano neppure i complementi per il bagno, come set coordinati di asciugamani, tappeti, accessori per il lavabo e soluzioni salvaspazio, tutti realizzati con materiali di qualità e declinati in palette moderne e raffinate.
Con il nuovo catalogo 'Lo stile è di casa', Iper La grande i, rinnova la propria promessa: rendere il comfort un lusso quotidiano, accessibile a tutti. Perché la bellezza del vivere bene comincia sempre da ciò che ci circonda e da come scegliamo di renderlo nostro.
*Catalogo valido dal 13 ottobre al 9 novembre 2025 in tutti i punti vendita Iper La grande i ad esclusione di Monza Maestoso.
Misure: come organizzare frigo e freezer
Ogni zona ha la sua temperatura e il suo grado di umidità, ed è importante che ogni tipo di cibo – crudo o cotto, fresco o surgelato – venga riposto nel punto giusto
Ecco come riporre i cibi in frigo e freezer in base ripiani e temperature.
TERMOSTATO generale: 4 °C
RIPIANI
In alto: uova, formaggi, affettati e salumi sottovuoto.
In mezzo: carne, pasta e verdure cotte, affettati e salumi non sottovuoto.
In basso: carne e pesce crudi, in generale i cibi crudi da cucinare.
Nei cassetti: frutta e verdura fresche tenendole separate tra loro.
PORTA 8-10°C
In alto: burro da conservare in un contenitore chiuso e yogurt.
Al centro: salse, sughi e barattoli che si consumano in fretta.
In basso: bottiglie di acqua, vino, bibite e succhi di frutta.
FREEZER -19°C
In alto: ghiaccio, gelati e cibo surgelato confezionato.
Al centro: verdure e piatti già cucinati, sigillati in sacchetti appositi.
Nel cassetto: carne e pesce da cucinare, già porzionati e in sacchetti ermetici.
Le regole per non sprecare cibo e energia
• Non riempire troppo il frigo o consumerà più energia per mantenere il freddo.
• Controlla le scadenze: tieni davanti i cibi che scadono prima.
• Sistema le tipologie di prodotti in modo ordinato e sempre nello stesso posto così trovarli sarà immediato e il frigo non rimarrà aperto troppo a lungo.
• Se cucini qualcosa che poi va messo in frigo o in freezer, prima di riporlo devi aspettare che si raffreddi (altrimenti il condensatore impiegherà più tempo ed energia per mantenere all’interno la temperatura giusta) e metterlo in un contenitore a chiusura ermetica per evitare la proliferazione dei batteri.
• D’estate il termostato va a 3 °C: con il caldo il frigo si raffredda di meno.
A cura di Elena Favetti
Un appartamento new art déco, con una passione per il verde
Per valorizzare ambienti con una storia, seguirne il mood con arredi e scelte décor coerenti è la strada più naturale. Qui, materiali, forme e mobili parlano la stessa lingua
Siamo a Milano, in una tra Lambrate e Città Studi, in una zona residenziale con parchi e aree verdi. La zona ideale dove crescere dei bambini... Ed è anche questo il pensiero che ha guidato Maria Laura e Francesco nello scegliere un appartamento con tutto il fascino delle abitazioni d’epoca – ambienti spaziosi, alti soffitti, stucchi e dettagli d’epoca – che però aveva bisogno di una revisione della distribuzione degli spazi e di un ammodernamento.
Le scelte fatte
Il lavoro di ristrutturazione è stato affidato a Nap Atelier. Si sono invertite le zone giorno e notte e si sono mantenute, ove è stato possibile, strutture ed elementi originari.
Il tocco di stile
È il ‘mash up’ tra Art Déco e influenze attuali, con qualche tocco vintage, oltre a un deciso uso di colore e décor.
progetto Nap Atelier – styling Laura Mauceri – foto Denise Bonenti – testi Claudio Malaguti
Tendenza Milano Style. Omaggio all’estetica meneghina
Piccoli universi dalla classe innata. Sono gli interni milanesi, unici e riconoscibili per quell’eleganza misurata e mai scontata
Vuoi ricrearne il fascino senza tempo degli interni milanesi? Non possono mancare le linee dei pezzi iconici dei maestri: il divano di Luigi Caccia Dominioni, il tappeto di Gio Ponti, la cassettiera di Mendini, l’Arco dei Castiglioni. E il mix di vetri, pattern e luci è il tocco che fa la differenza!
- Paralumi in vetro nel lampadario Arco in metallo finitura ottone [Maytoni, ø cm 35x54h].
- Piastrella in graniglia Cuba con decoro Cienfuegos [MIPA, cm 20x20].
- Prezioso il pannello Poyagi della coll. DeFrames in acciaio con finiture ossidate e smaltate [DeCastelli, cm 100x200h].
- Di Luigi Caccia Dominioni il divano San Siro e il pouf Cilindro [Azucena, cm 270x86x77h e ø cm 38x44h].
- Motivi grafici nel cuscino Normandie [Johanna Gullichsen, cm 40x40].
- La coppa Gio Ponti Labirinto in porcellana è ispirata ai disegni del grande architetto [Ginori 1735, ø cm 21,5x11,5h].
- È reclinabile la poltrona Digamma di Ignazio Gardella [Santa & Cole, cm 70x80x95h].
- Un pattern di Gio Ponti nel tappeto Incroci in lana tibetana annodata a mano [Amini, da cm 300x250].
- Frassino e noce canaletto nel mobile bar Tylsa [Porada, cm 180x55x155h].
- Giochi di geometrie e colori nei vasi Taper in vetro [SkLO, da ø cm 19x25h].
- Libri con immagini che fanno sognare e ispirano idee décor. Nicolò Castellini Baldissera e Guido Taroni in ‘Inside Milan’ (Vendome Press) ci portano nelle dimore di artisti, stilisti e famiglie storiche della città. Splendidi palazzi e giardini segreti in un’opera che documenta l’evoluzione degli stili: è il libro di Enrico Morteo e Orsina Simona Pierini ‘Nelle Case. Milan Interiors 1928-1978’ (Hoepli). Con ‘Ingressi di Milano’ di Karl Kolbitz (Taschen) anche le entrate delle case d’autore tra il 1920-1970 sono diventate iconiche.
A cura di Marta Mariani
Cucina a vista: 4 soluzioni per chi la ama (e per chi no)
Nelle case piccole è una necessità, in quelle grandi una scelta legata a gusto e abitudini. La nostra rassegna di cucine a vista propone più schemi di progettazione. Inclusa un’idea vedo-non vedo...
VEDO-NON VEDO
La cucina open è bella ma richiede ordine e quando si preparano pranzi o cene non sempre si riesce a tenerlo. Il trucco? Una parete-contenitore a colonne con le ante centrali che celano un portale da tenere aperto o chiuso in base alle esigenze del momento. Bello, no?!
IN LINEA
Se lo spazio è poco la cucina deve essere compatta: per evitare che sia visivamente incombente sono perfette mensole in tinta con la parete e boiserie leggere da abbinare a basi, colonne e pensili colorati.
PENISOLA
Per integrare perfettamente la cucina nel living scegli elementi contenitori negli stessi materiali e colori per avere un total look; se invece vuoi creare un filtro con la zona salotto, sfrutta il banco snack.
ISOLA
Puoi installare un blocco operativo di grandi dimensioni? Per ‘alleggerirlo’ senza fargli perdere importanza, sono ideali linee curve, colori a contrasto e vetrine su pensili e basi.
GUARDA NELLA GALLERY TUTTE LE SOLUZIONI PROPOSTE!
Testi di Elena Favetti e Paolo Manca
Madera di Flessya: l’eleganza del legno si reinventa tra design e sostenibilità
La nuova linea Madera di Flessya celebra la bellezza del legno in chiave contemporanea. Porte nate per chi ama l’estetica naturale e l’uniformità delle venature, ma con un’anima moderna, sostenibile e personalizzabile. Un equilibrio perfetto tra tradizione artigianale e tecnologia del design.
Il fascino autentico del legno incontra l’innovazione dei materiali nella nuova linea Madera firmata Flessya. Un progetto che nasce per valorizzare la materia viva del legno, reinterpretandola con una sensibilità contemporanea, accessibile e sostenibile.
Utilizzando il tranciato precomposto, le porte offrono la stessa raffinatezza delle finiture in essenza, ma con diversi vantaggi. Un materiale capace di replicare con sorprendente realismo le venature e le irregolarità del legno naturale, ma con una maggiore uniformità cromatica e una stabilità nel tempo che ne preservano la bellezza anche dopo anni di utilizzo.
Il risultato? Una superficie omogenea, luminosa e duratura, ideale tanto per ambienti residenziali quanto per progetti contract che richiedono coerenza estetica e qualità costante. Inoltre, il processo produttivo del legno multilaminare consente di ridurre gli sprechi e valorizzare ogni parte dell’albero, trasformando Madera in una scelta anche etica ed ecologica riutilizzando parti dell’albero che altrimenti verrebbero scartate. Madera offre anche un vantaggio economico significativo perché il legno precomposto consente di ottenere la resa di un legno naturale a un prezzo più accessibile rispetto al classico impiallacciato.
Le finiture disponibili - rovere ghiaccio, canaletto tortora, rovere bruciato e rovere nero - raccontano quattro sfumature di eleganza naturale. La linea di porte Madera è altamente personalizzabile come tutte le porte Flessya. È possibile scegliere una sola finitura per valorizzare il movimento naturale del legno oppure combinare più finiture sulla stessa anta, creando contrasti di toni chiari e scuri che rendono ogni porta un elemento d’arredo unico e originale.
Maniglie, vetri e inserti in alluminio si fondono armoniosamente con la struttura, mentre le cerniere a scomparsa e la serratura magnetica di serie definiscono un’estetica essenziale e raffinata, in perfetto equilibrio tra forma e funzione. All’interno, le ante sono tamburate con una struttura perimetrale in legno d’abete, che assicura leggerezza e resistenza.
Madera non è solo bellezza, ma anche versatilità progettuale. La linea propone numerose soluzioni di apertura: a battente, scorrevoli interne o esterne, complanari o salva-spazio per adattarsi con naturalezza a ogni esigenza architettonica. Ogni porta può inoltre essere realizzata su misura, così da adattarsi perfettamente a ogni ambiente.
Che si tratti di un loft urbano, di un appartamento minimalista o di una casa dal gusto più classico, Madera aggiunge calore, matericità e carattere, connettendo gli spazi con stile e personalità.
Gioco: il nuovo spazio della Triennale per bambine e bambini
Un ambiente a misura di famiglie, a ingresso libero, con arredi modulari in sughero e legno di abete. Il Piano Parco della 'casa' del design milanese si è rinnovato e invita i piccoli a inventare, costruire e progettare
All’interno del rinnovato Piano Parco della Triennale Milano è nato Gioco, uno spazio dedicato ai bambini e alle bambine di diverse età. Un ambiente aperto tutti i giorni, pensato per accogliere attività di esplorazione e creatività, ma anche momenti di calma e osservazione.
Il progetto architettonico è firmato da AR.CH.IT Luca Cipelletti, mentre gli arredi sono stati ideati dallo studio francese smarin, che da anni lavora sulla creazione di spazi flessibili e partecipativi.
Gli arredi di Gioco sono composti da blocchi modulari di sughero e legno di abete, materiali naturali scelti per la loro sostenibilità e qualità sensoriale. I moduli possono essere assemblati senza chiodi o viti, diventando di volta in volta sedute, lettini, pareti o strutture da gioco.
La modularità consente di trasformare rapidamente lo spazio: una zona per la danza può diventare un angolo di lettura o un rifugio tranquillo. L’ambiente si adatta così a diversi tipi di attività e incoraggia l’autonomia dei più piccoli.
Gioco rappresenta un passo nel percorso di rinnovamento della Triennale, che con il piano 2022–2026 e il Manifesto per le famiglie punta a rendere l’istituzione più inclusiva e accessibile. L’idea è quella di costruire un museo capace di dialogare con la vita quotidiana delle persone, in particolare con i nuclei familiari.
Lo spazio è aperto dal martedì alla domenica, dalle 10.30 alle 20.00, e accoglie famiglie e visitatori con una selezione di materiali, libri e strumenti che invitano al gioco e alla progettazione. È presente anche una biblioteca dedicata all’infanzia, con titoli illustrati e silent book, testi accessibili in CAA e libri tradotti nella lingua dei segni italiana.
Oltre alla fruizione libera, Gioco ospita laboratori e workshop curati dal dipartimento educativo della Triennale, insieme a attività didattiche per le scuole. Per prenotazioni e informazioni: triennale.org/famiglie
Design e resistenza in cucina: Glass 2.0 di Arredo3 si veste di nuove finiture
Il modello iconico Glass 2.0 si arricchisce con finiture rovere Nara e noce Alba. Un equilibrio perfetto tra materiali innovativi e sensazioni naturali, per una cucina che sa coniugare eleganza, resistenza e funzionalità.
L’autunno porta con sé atmosfere intime e sofisticate, ed è proprio questo spirito che si riflette nella nuova evoluzione di Glass 2.0, la cucina iconica firmata Arredo3. Già apprezzata per il design lineare e le soluzioni tecniche avanzate, oggi si arricchisce di finiture effetto legno - rovere Nara e noce Alba - realizzate in HPL stratificato ad alta resistenza. Un materiale che, grazie al trattamento a temperature elevate, offre robustezza superiore rispetto al legno naturale senza rinunciare all’estetica calda e accogliente delle sue venature.
Le tonalità scure e le trame verticali conferiscono carattere e profondità agli spazi, creando un gioco visivo raffinato e contemporaneo. L’abbinamento con superfici effetto pietra e marmo – tra cui spicca il nuovo piano di lavoro in Laminam travertino bianco – dona luminosità ed eleganza, permettendo di personalizzare l’ambiente con contrasti di grande impatto.
Oltre all’estetica, una cucina di qualità deve garantire funzionalità, ergonomia e durata nel tempo. Le ante di Glass 2.0 sono sostenute da un telaio in alluminio leggero e resistente, mentre le aperture push-pull e a gola mantengono linee pulite e un aspetto ordinato. Dettagli intelligenti come la barra portaoggetti Sign, con illuminazione a LED e accessori componibili, rendono lo spazio organizzato e confortevole, trasformando la cucina in un luogo pratico e piacevole da vivere ogni giorno.
Oggi la progettazione della cucina privilegia soluzioni accoglienti e personalizzabili, con palette calde, texture materiche e materiali resistenti ma semplici da mantenere. Sempre più spesso questo ambiente viene anche concepito come parte integrante della zona giorno, in continuità con il living.
Glass 2.0 si inserisce con naturalezza in questo scenario, trasformandosi in un elemento architettonico capace di connettere ambienti diversi con coerenza estetica. Le nuove finiture effetto legno donano profondità e calore, mentre l’eleganza delle superfici in pietra e marmo arricchisce la percezione di pregio. Il risultato è una cucina che non arreda soltanto, ma contribuisce a definire l’identità della casa, rendendola unica e personale, trasformando la quotidianità in un’esperienza di design.
