È la luce da scrivania per eccellenza, ma è stata inventata negli Anni ’30 a partire da un sistema a molle usato per le sospensioni delle auto! Oggi si è evoluta seguendo le nuove tecnologie e diventando un oggetto irrinunciabile
Spesso succede che lo studio di un sistema in un campo si riveli prezioso anche per un altro: è quello che è successo per la prima lampada da tavolo che ha permesso di abbandonare il meccanismo dei contrappesi in favore di quello a molle.
È l’ingegnere George Carwardine a studiarla a partire dal 1929 e a commercializzarla con Anglepoise dal 1931: all’inizio è installata su treni e aerei da guerra mentre la versione domestica entra in commercio nel 1935.
Riscuote da subito un enorme successo in tutta Europa per il prezzo basso e perché consente di spostare la fonte di luce esattamente dove serve con un semplice gesto grazie al sistema di molle che mantengono in tensione i bracci metallici.
Da allora questo tipo di lampada, proposta da tante aziende, è presente in tutte le nostre case in versioni industrial o minimali, colorate o metal perché è l’oggetto più funzionale che esista per illuminare la scrivania!
ORIGINAL 1227 designer: George Carwardine anno: 1931
Nata durante lo studio di un sistema a molle da usare come sospensioni per auto, questa lampada con bracci snodati permetteva di spostare facilmente la fonte di luce e mantenerne la posizione.
Cose, persone, suggestioni, mode che verranno e intramontabili evergreen. Scovati in giro, intercettati su Instagram o surfando nello ‘sconfinato-mondo-dell’Internet’...
CENTRINI INNAMORATI
Potenza della semplicità. Come la forza di questi ricami con cui Stefi racconta storie romantiche con ago e filo su tessuti, stoffe, asciugamani e centrini, tutti di recupero. @stefimanidilana
PUPAZZI!
Ambra ha una missione: trasformare i disegni dei bambini in pupazzi... Può bastare anche solo un’idea o un personaggio immaginario, che tra le sue mani diventano oggetti concreti e unici, con tutta la forza e l’autenticità dell’invenzione originale. @tiptissu
PROGETTARE CON L'AI
«Senza gli insetti la vita non sarebbe possibile. Ispirata dal loro incredibile contributo, ho creato diverse opere d’arte che celebrano questi piccoli eroi», racconta Charlotte. Una fusione poetica di tecnologia, emozione, natura e immaginazione. @charliemoon.art
CASE A SPASSO
Se hai la passione della maglia perché non prendere ispirazione da questo delizioso villaggio di lana a lavorazione jacquard che si esibisce su una tote bag invece che sul clas- sico maglione? Non è che una delle tantissime creazioni di Erika, dalla Corea con amore… Da scoprire sul suo poetico profilo. @erika_tokai
SOLUZIONI FURBE
I magneti per creare... spazio in più! Questi mini scaffali portaoggetti si fissano sia fuori che dentro il frigo, ma anche su ogni superficie metallica, dalla cucina al bagno. DoDuo su » Amazon
CANDY BOX
Bon bon, marshmallow, macaron, biscotti glassati… potevano avere colori diversi queste scatole disegnate e pensate per contenere dolci? Dal mondo a tinte pastello di Anna Roos. @annaroos.eu
La palette ricalca le
tinte base del pavimento,
come il nero caldo e
il sabbia, e introduce un
colore contemporaneo
come il verde salvia che
trova spazio sia negli
elementi d’arredo sia
nelle scelte decorative.
Diffuse a partire da metà Ottocento, le cementine erano ancora molto usate negli Anni ’50. I decori e le colorazioni accese, seppur bellissime, a volte rendono complicata la scelta degli arredi...
Le cementine esagonali sono tra le più diffuse in Italia. Generalmente si presentano di tre colori – nero, grigio caldo e bordeaux – e posate a comporre scacchiere o motivi ‘a fiore’. La loro estetica evoca scenari rétro, ma è possibile adoperarle (e dunque mantenerle) con successo anche con arredi contemporanei.
In una cucina, per esempio, puoi giocare con un colore guida, come ilverde salvia, fresco ed elegante, per legare arredi lineari e monolitici attuali. Al contempo puoi lavorare con un colore più vigoroso, come il nero caldo, per sottolineare elementi di dettaglio o complementi.
Ci si può inoltre concedere superfici murarie più lavorate (per esempio a calce) o tessili a trama grezza (le tende in lino) per far dialogare le pareti con la pavimentazione ed enfatizzare un piacevole contrasto rispetto agli arredi dalle linee più attuali e pulite.
La palette ricalca le tinte base del pavimento, come il nero caldo e
il sabbia, e introduce un colore contemporaneo come il verde salvia che trova spazio sia negli elementi d’arredo sia nelle scelte decorative.
Sfoggia grande stile e originalità la stanza
padronale, dove il bicolore azzurro polvere
+ burgundy di pareti e soffitto diventa lo
sfondo non banale, per un mood vintage
contemporaneo. Innesti di decise
geometrie
dipinte fanno da
sfondo alla
stanza. Il grigio
perla dell’armadio
continua sulle
pareti con un
profilo 3D dipinto,
che amplifica
la profondità.
Lampada da parete Starling con paralume in vetro opale
[Westwing]. Lampada da tavolo
Contina in metallo nero [Nordlux].
Scrittoio Monsoon in legno di acacia [Fabryka Design].
I colori utilizzati in tutta la casa sono di [Brillux]. Rigore ed eleganza per il
tendone in lino stropicciato grigio polvere
che completa il mood con un gusto ‘tailor’
al maschile.
Lo scrittoio e la vetrinetta
Anni ’50 giocano con i tocchi moderni
delle lampade. Un’idea? Cambia il tessile letto
per dare un nuovo stile: a righe bianco e
azzurro, super trendy o grigio perla, chic.
Deciso il match in nero
con la soglia in grès terrazzo e la
porta che si apre sulla stanza
padronale. Binario Alfa magnetico con
faretti orientabili magnetici scorrevoli [Azzardo].
Nel living, il tavolo da
pranzo sfrutta la luce e l’affaccio
della finestra: la scelta del tavolo
rotondo è conviviale e salvaspazio. Applique a braccio Game
[House Doctor]. Lampada
Konko in metallo [Løftlight].
Sedie Nopp [Fameg]. Tavolo rotondo allungabile
in rovere [Woodica].
Un pannello/quinta realizzato
nello stesso laminato del
mobile tv veste la parete del
living. Attrezzato con le
mensoline, inventa una mini
libreria per i quadretti e i
tocchi green delle piantine.
Crea il tuo pannello décor
scegliendo tra le varie finiture,
le venature, gli intarsi e le
tantissime texture dei fogli di
laminato di legno (li trovi
anche online). Basta incollarli
al pannello e il gioco è fatto! Divano Vimle con fodera personalizzata [Ikea]. Applique a braccio
Game
[House Doctor]. Il tappeto è
simile al modello Algodão di [DDB Artesanato].
Tre in uno: mobile
tv attrezzato, quinta
sull’isola lavoro
della cucina, divisorio
nella stanza open
per separare la zona
living dalla cucina.
Il mobile bifacciale in
laminato di quercia
chiaro, realizzato su
disegno, è il fulcro
della stanza. Tutta
da copiare l’idea
di rivestire le casse
dello stereo con fogli
di laminato nella
stessa essenza del
mobile principale! Mobile tv in laminato H3730 St 10 Hickory [Egger]
disegnato da [WE’RE ARCHITECTS] e realizzato da [Wood Project].
Elegante e dinamico, il binomio color pesca
+ verde salvia dà accento alla cucina. I pensili
pesca nascondono la cappa e lo scolapiatti.
Arretrati nella nicchia disegnata dal sistema a
ponte della colonna frigorifero e degli spazi
storage, sono l’accento di colore che rimbalza
sull’armadiatura nel corridoio. I top in quarzo
e granito bianco dalla venatura tenue dei piani
di lavoro sono la scelta estetica e funzionale
per l’estrema resistenza e durevolezza. Studiato
il match con il bianco delle pareti, che porta
luce e alleggerisce la composizione. Binario Alfa magnetico con faretti orientabili magnetici scorrevoli
[Azzardo].
Cucina disegnata da [WE’RE ARCHITECTS] e realizzata
da [Wood Project], in mdf laccato color salvia; pensili in laminato
U830 ST9 Caramel Nude [Egger], top e paraschizzi in Noble Trend
[Technistone].
Il verde con
il bianco è perfetto
per le stanze dei
più piccoli: ispirato
alla natura, è un
match fresco che
rilassa, ancor di più
se unito a materiali
naturali come
il legno e il rattan. Sedia/seggiolone Tripp
Trapp in legno di faggio
tinto [Stokke]. Sospensione
Kappeland/Hemma in
rattan [Ikea].
Spazio alla fantasia!
Il lettino di legno
a capanna diventa
un piccolo rifugio
segreto: appoggia
un plaid o una
coperta a caduta
sopra le assi e
accendi la catena di
lucine. L’atmosfera
è pronta. Per i giochi
di tutti i giorni il
tappeto con pista per
le macchinine e il
tavolino con la mini
sedia. Solari le
tende in voile giallo
ocra: filtrano il sole
e creano una luce
dorata, quasi magica! Lettino Tipi in legno di
pino FSC [Smartwood].
La palette soft dal retrogusto vintage
scelta per la sala da bagno fa da sfondo
al rivestimento terrazzo della vasca con
schermo in vetro temperato trasparente,
alloggiata nella nicchia. Effetto 3D décor
per la parete con specchio retroilluminato
rivestita con piastrelle ovali rosa cipria.
A sorpresa il pavimento è in grès color
verde salvia, che riprende la palette colore
dell’appartamento. Il dettaglio di stile?
Il match in tinta verde dei maniglioni dei
cassetti della zona beauty/lavabo. Piastrelle terrazzo Stracciatella Nacar [Arcanatiles, cm 60x60].
Piastrelle Grande Resin Look in grès porcellanato verderame che riproducono
l’effetto materico della resina [Marazzi, cm 120x278]. Piastrelle ovali Grace O Blush
[Wow]. Rubinetteria [Omnires]. Radiatore City One [Terma].
La palette colore ispirata
al mood rétro punta sul
contrasto dato dal binomio
azzurro polvere +
burgundy e dal pesca con
il verde salvia. Il trait
d’union sono i tocchi di
nero, che scrivono gli
spazi con accenti grafici.
Scaldano le stanze i
bagliori dorati dell’ocra.
In questa casa il décor (coraggioso!) e le soluzioni funzionali vanno a braccetto. Qui trovi ispirazioni per arredi fissi e quinte divisorie innovativi e di forte impatto
Dal progetto iniziale di un restyling light della cucina e del bagno, al total relooking dell’appartamento di 82 mq nel complesso residenziale di Barciński Park, nel cuore della città di Łódź in Polonia.
Le scelte fatte
Dopo aver visto il primo progetto, la coppia di committenti, con due figli piccoli, si è lasciata prendere la mano e... ha voluto la metamorfosi completa di tutti gli spazi! Le direttive? Cercare soluzioni di grande inventiva, mantenere la divisione interna e un uso massiccio del colore. La trasformazione a opera del team di architetti è un omaggio alla creatività: soluzioni décor e funzionali, come il mobile tv che diventa il séparé tra living e cucina, o l’ accento dato al corridoio con l’armadiatura monolitica color pesca.
Il tocco di stile
La palette punta sugli abbinamenti audaci di burgundy, azzurro polvere, pesca e verde salvia. Trait d’union tra le stanze, il retrogusto vintage degli arredi.
progetto WE’RE ARCHITECTS – styling e foto Follow The Flow Studio – testi Elisabetta Viganò
LA TENDA ARRICCIATA. In questo progetto il dettaglio perfetto è la riloga nascosta
da una veletta, mentre l’accostamento di due teli
a 90 gradi crea un piacevole effetto sipario. Styling e foto Follow The Flow Studio.
LA TENDA CON RILOGA. Si fissa subito sotto il soffitto o,
come in questo progetto, sotto la
modanatura. Styling Cristina Gigli, foto Giandomenico Frassi.
LA TENDA A PACCHETTO. Se, come in questo
ingresso/salottino, si
gioca con un telo fantasia, le tende a pacchetto danno
anche un tocco di stile. Styling Laura Mauceri, foto Denise Bonenti.
LA TENDA A PACCHETTO TESO. Se lo scopo è schermare i raggi diretti
del sole o tutelare la privacy, una
soluzione elegante e minimale è un
unico pannello come in questa casa. Styling Grazia Caruso / Atypique Design Studio, foto Marta D’Avenia.
TENDA CON TELI FINO A TERRA. In questa
camera da letto
si è giocato con 2 teli sovrapposti,
uno filtrante e uno coprente per
modulare la luce giorno e notte. Styling Cristina Gigli, foto Giandomenico Frassi.
Salvano la privacy, modulano la luce, creano stili diversi. Pur avendo qualche detrattore, le tende restano un elemento d’arredo e di progettazione importante e versatile. Ecco qualche suggerimento per valorizzarle al meglio
Permettono di modulare la luce, salvano la privacy, si prestano a creare gli stili più diversi e nascondono i dettagli imperfetti... Pur avendo qualche accanito detrattore, le tende restano un elemento d’arredo e di progettazione importante e versatile, capace di offrire svariate soluzioni tecniche e con un alto ‘potere arredante’! Con l’aiuto di Michela Raimondi, titolare dell’omonima storica boutique di Milano gestita dalla famiglia dal 1972 (» letendediraimondi.com), scopriamo come la tenda giusta può migliorare un ambiente e il comfort di chi lo abita.
LA TENDA ARRICCIATA È la formula più versatile e oggi tornano di tendenza i tendaggi arricciati abbondanti a tutta parete: se i soffitti sono bassi, slanciano e danno sensazione di altezza. Il dettaglio perfetto è la riloga nascosta da una veletta, mentre l’accostamento di due teli a 90 gradi crea un piacevole effetto sipario. • Per calcolare quanto tessuto serve per una tenda arricciata si usa la regola del 220%: se la finestra è larga 1 metro, il tessuto deve essere largo 220 cm, così si formano le giuste pieghe.
QUALCHE REGOLA DA CONOSCERE
• La riloga si fissa subito sotto il soffitto o sotto la modanatura. Deve superare in larghezza la finestra di almeno 20, 25 cm per lato, così si impacchetta la tenda liberando il vetro.
• La tenda può sfiorare il pavimento, può essere più corta di 1 o 1,5 cm massimo, o essere a strascico. Se però si sceglie di raccogliere i due teli ai lati legandoli, si deve calcolare un’abbondanza di 20 cm perché, una volta raccolta, la tenda si accorcia.
I TELI FINO A TERRA Oggi non si usano più le tende arricciate della lunghezza della finestra: si preferisce avere teli lunghi fino a terra. Hanno il vantaggio di coprire i piccoli difetti, come i cassoni e le corde delle tapparelle, i cardini...
PANNELLO TESO Se lo scopo è schermare i raggi diretti del sole o tutelare la privacy, una soluzione elegante e minimale è un unico pannello. Qui la tenda si impacchetta in alto, dietro la veletta di cartongesso. In alternativa, per finestre che si vuol tenere sempre schermate, per esempio in bagno o in un affaccio su strada, si può avere un effetto analogo con un pannello teso a vetro: permette di aprire la finestra senza spostare la tenda.
A PACCHETTO Le tende a pacchetto a vetro sono la scelta più comune e funzionale: i teli si fissano sul serramento e ogni telo si impacchetta singolarmente tirando dei fili che scorrono in anellini non visibili cuciti nel tessuto. Aprire la finestra è facile, e la soluzione è perfetta in cucina e in bagno, dove si arieggia spesso. Se si gioca con un telo fantasia, danno anche un tocco di stile.
PER ESIGENZE SPECIALI
a rullo Sono tende tecniche, usate soprattutto per avere un oscuramento totale dove non ci sono persiane o tapparelle; perfette quando è possibile far scomparire la barra superiore dietro un cartongesso. Da sapere: non si possono lavare, se non con panni umidi.
a bande verticali Creano un sistema che regola la luce muovendo le bande. Sono comode in luoghi come gli uffici e per vetri fissi; sono perfette per schermare un angolo lavanderia: muovendo le bande si regola anche il passaggio dell’aria.
plissettate La plissettatura permette di impacchettarle anche in spazi piccoli; sono ideali per situazioni architettoniche complesse come per esempio i lucernari. Su » mottura.com trovi queste tipologie di tende e molte altre per ogni tipo di progetto.
Benedetta ama il gusto francese: come ricrearlo
in un appartamento degli Anni ’50? «Le ho proposto
di costruire una boiserie di stile classico alta 120 cm
lungo le pareti del salotto e su un lato della zona
pranzo» dice Cristina. Per dare continuità è dipinta in
un azzurro-verde chiaro che si ritrova nella carta
da parati dietro il tavolo. A completare, interruttori a
leva in ottone e applique in paglia di Vienna. Parquet posato a spina ungherese
[da De Masi], divano
angolare Extrasoft [Living Divani]
con cuscini Basile Ocre,
Jane e Atelier
di [Élitis], poltrone Luftballon
Lounge in rosa e grigio [Gebrüder
Thonet Vienna], sul tappeto Sahara
[Cassina], tavolino
Alanda ’18 [B&B Italia] con vasi Torri [Rina
Menardi], lampadari realizzati da
[Il Paralume Roma], appliques
Bikini [Servomuto].
Boiserie realizzata da [Falegnameria
Teknocoop] su disegno di Cristina
Gigli e dipinta con lo smalto nel
colore Light Blue 22 [Farrow & Ball].
Le piantine dell'appartamento di 195 mq di Benedetta e Andrea, istruttori e proprietari di una palestra di Gyrotonic.
Vivono in questa casa nel quartiere Parioli a Roma con le due figlie.
Dietro la zona giorno,
tantissimo spazio
era adibito a piccole aree di
servizio che a Benedetta
non servivano: sfruttandone
una buona parte, salotto,
pranzo e cucina sono
stati ampliati e messi in
comunicazione tra loro.
I toni pastello di pareti
e mobili sono perfetti con il
parquet che riprende quello
originale della zona notte.
L’ingresso è stato studiato da Cristina Gigli perché
si percepisse da subito l’ispirazione francese
della casa. In sostituzione del classico bianco,
su armadio, pareti e soffitti – impreziositi da
boiserie e cornici che lei stessa ha disegnato –
si posa un blu-grigio polveroso molto raffinato
che avvolge chi entra: abbinato al parquet
posato a spina ungherese, vibra grazie alla luce
che entra dalla portafinestra che si apre sul
terrazzo. Questa è stata ampliata per dare più
luminosità all’ambiente e rendere il salotto
esterno parte integrante dell’appartamento. Su pareti e soffitto smalto colore De Nimes 299 [Farrow
& Ball] che riveste anche l’armadio disegnato da Cristina Gigli e
realizzato da [Falegnameria Teknocoop]; sul mobile vintage con ante
e cassetti [da Spazio Ampio], vasi Roman [Polspotten] e Le Torri [Francesca Verardo] più libri [Phaidon];
tappeto Jaipur Wunderkammer [Jaipur Rugs],
lampadario in tessuto realizzato da [Il Paralume Roma], tende
Linten in garza di lino [Zimmer Rohde da JVD], appliques Soul bianche
[DCW éditions].
Il terrazzo è un vero salotto open air. Pavimento in listoni di
legno e frangisole Ultrashield Stilo [Déco], tappeto Disco
da esterno [Élitis], divano Agra outdoor e poltrone Mini
Tombolo [Living Divani da De Masi], tavolino Fusto Oval Coffee Table II
[Forma&Cemento], applique Camouflage,
design Piero Lissoni [Flos da Obor Illuminazione].
Il pranzo è tutt’uno con la
grande cucina poiché a
separarli c’è soltanto una
porta scorrevole in ferro
e vetro che lascia passare
luce e sguardo. Il verde
di parete e boiserie
che sale fino sul soffitto
arriva dalla wallpaper
botanica. Ad aggiungere
leggerezza ci sono
le sedie-icona colorate. Tavolo da pranzo Galileo ovale in
frassino tinto nero [Porro da Vitale Arredamenti], sedie CH24 in legno in diversi colori con seduta impagliata [Carl Hansen
& Søn da Vitale Arredamenti] e Czech in
legno laccato giallo [Gebrüder Thonet Vienna da Vitale Arredamenti], appliques Bikini [Servomuto], lampadari Flamingo [Vibia].
Carta da parati Palma con decoro panoramico di alberi [Les
Dominotiers da JVD], apparecchiatura realizzata con: piatti decorati [Bitossi Home] e
bicchieri This Side Up [Studio Kalff]. Torte realizzate da
[Benedetta Righi @manawa_lab e Giorgia di Bono @giorgiadbn].
La cucina era lunga e stretta,
preceduta da un grande
disimpegno e affiancata da
un bagno di servizio: con la
ristrutturazione tutto è stato
reso un unico ambiente,
affacciato sulla zona pranzo
di cui è il proseguimento. Cucina realizzata su misura
[Zampieri] con top in acciaio inox
[Barazza] e marmo di Carrara [da
De Masi], sgabelli Pelleossa
[Miniforms]. Porta scorrevole in
ferro e vetro Officina [ADL Design]. Sui fuochi, casseruola
Lily Granatina [Staub].
La cucina è tra le passioni di
Benedetta, che ha chiesto a
Cristina di crearne una con
isola che per materiali e
organizzazione richiamasse
quelle dei ristoranti. Ecco
allora piani di lavoro in acciaio
e marmo e colonne per
elettrodomestici e dispensa;
pavimento, pareti e soffitto
sono in resina verde. Rivestimenti in resina della
collezione Cementoresina a terra e
Cementoresina Wall a parete e
soffitto nel colore KK 51 [Kerakoll],
«Per i colori della camera matrimoniale
tutto è cominciato da un tessuto visto
in un negozio con il quale sono poi state
confezionate le tende» dice Cristina. Da
lì arriva non solo l’azzurro che riveste pareti,
soffitto e persino l’armadio che nel disegno
riprende la boiserie, ma anche il rosa scelto
per l’effetto scatola del bagno en suite. Armadio realizzato su disegno di Cristina Gigli da
[Falegnameria Teknocoop]; a parete placche interruttori in finitura
ottone spazzolato [Modelec].
La camera da letto
padronale era grande
ma male organizzata.
Ora è diventata una
vera suite con bagno
privato e anche qui
lo stile francese del
guscio è in equilibrio
perfetto con gli arredi
contemporanei.
Testata del letto Ovidio imbottita e rivestita in tessuto [Maxalto],
comodini Formosa Appoggiata con anta e cassetto e Formosa
Accucciata con anta [Minotti Italia]. Lampade a sospensione sui
comodini Odyssey Single LG [Schwung da Obor Illuminazione]; sul letto cuscino in tessuto stampato Tibet Print Powder
uguale a quello delle tende colorate e dell’applique accanto alla
finestra [Clarence House]. Lampadario Serpentine Light [Moooi]. Boiserie realizzata su disegno di Cristina Gigli da
[Falegnameria Teknocoop] e dipinta come le pareti con smalto in
colore Bone China Blue 107 [Little Greene].
Il bagno padronale non è stato ingrandito ma la
nuova disposizione della porta e dei vari elementi
ha permesso di sfruttarlo meglio, con una doccia
da 165 cm e con un mobile lavabo disegnato da
Cristina che regge due bacinelle. A dare charme,
il rosa terracotta della resina che riveste tutto. Mobile bagno dal profilo
stondato realizzato su misura da [Falegnameria Teknocoop] su disegno
di Cristina Gigli con lavabo da appoggio Ago3 [Antonio Lupi] e
rubinetti da parete [Fantini], specchio F.A. 33 Wall Mirror [Gubi], applique Clemente [Visual Comfort&Co. da Obor Illuminazione].
Rivestimenti in resina: Cementoresina sul pavimento e Cementoresina
Wall su pareti e soffitto, tutti nel colore KK 112 [Kerakoll].
La camera ospiti è diventata la magica stanza delle
bambine che per ora
dormono qui insieme.
Ritorna la boiserie ma in
chiave moderna: dipinta
nello stesso rosa
dell’armadio con le ante
in paglia di Vienna e
della libreria, è abbinata
a una wallpaper che
raffigura colorati animali
disegnati al tratto. Tavolino-gioco MuTable™ V2 [Stokke®], sospensione Nelson Saucer Bubble Pendant
Large Off White [Hay], carta da parati Bestiaire
Enchanté [Pierre Frey da JVD], applique Flowerpot terracotta
[&tradition]. Boiserie, armadio e librerie sono dipinte con
smalto nel colore rosa Masquerade 334 [Little Greene].
Gli arredi montessoriani erano una richiesta di Benedetta: Cristina le
ha proposto un letto a casetta e un tavolino-
gioco che aiutano a sviluppare la fantasia. E
sotto le finestre ha realizzato delle librerie
pensate per la crescita autonoma dei bimbi. Letto evolutivo Zero+ Dream in legno massello naturale
con sponde e tettino a casetta [Nabè, cm 96,5x201,5x141,5h],
tappeto Lytte Gobi Multicolor [Benuta, cm 140x200].
Armadio con ante in paglia di Vienna, libreria sotto la finestra e
boiserie realizzati su misura da [Falegnameria Teknocoop] su disegno
di Cristina Gigli.
Dove una volta c’era uno
studio è stata ricavata la
stanza dei giochi, che
all’occorrenza fa anche da
camera degli ospiti. Pochi
ma funzionali gli arredi: ci
sono un grande armadio
multitasking più un divano
letto, oltre all’iconica
sedia a dondolo di design. Boiserie e armadio con vani
divanetto e librerie realizzati su
disegno di Cristina Gigli da
[Falegnameria Teknocoop] dipinti
con smalto colore Lichen 19
[Farrow & Ball].
Anche nella stanza dei giochi, come
nella cameretta, il lampadario
è in carta di riso a forma di bolla:
leggerissimo, rende soft la luce,
proprio come il lino delle tende. Parquet posato
a spina ungherese [da De Masi],
sospensione Nelson Ball Bubble
[Hay], divano
letto Ghost [Gervasoni], sedia a
dondolo Eames Fiberglass Armchair
RAR [Vitra], appliques
ricamate da [Creazioni_Nadir].
Traslato di circa 150 cm
verso la cameretta per dare
agio alla stanza dei giochi,
ora il bagno delle bambine
punta su grigi e azzurri. Per
non risultare freddo, le
piastrelle sono decorate con
stelle in stile marocchino.
Che cambiamento rispetto
al grigio-beige di prima!
Il mobile lavabo stondato con le
ante cannettate, le due bacinelle
blu e la vasca ovale sono pensati
per rendere più facile l’uso del
bagno alle bambine ma strizzano
l’occhio al design e regalano
un carattere chic all’ambiente. Mobile bagno realizzato su disegno di Cristina Gigli da [Falegnameria Teknocoop] con lavabi
a bacinella Catino Tondo di [Ceramica Cielo] come gli specchi Oval, rubinetteria da parete nera [Fantini],
appliques Mini Glo-Ball [Flos]. Piastrelle in cemento Hex Star [Popham Design], sulle
altre pareti e a soffitto resina Cementoresina Wall nel colore KK 18 [Kerakoll].
L’appartamento anni ’50 non aveva tratti interessanti da preservare. Perciò è diventato la cornice ideale in cui importare un gusto elegante e raffinato ma conviviale. Che comincia con una boiserie classica...
Benedetta e Andrea sono atleti attenti al benessere fisico e mentale, al cibo e alla natura: «Tutto questo doveva riflettersi nella loro casa» ci racconta la stylist Cristina Gigli. «Quando mi hanno contattata è iniziato un lungo lavoro di ricerca e confronto con loro e con l’architetto Antonello Feliciangeli (che ha curato la parte tecnica e la direzione lavori) perché l’appartamento li rispecchiasse al 100%». Benedetta ha una passione per lo stile francese: lo trova elegante e confortevole, così ha chiesto a Cristina di ricrearlo in questa casa Anni ’50 molto grande ma che andava riadattata, anche negli spazi, alle loro esigenze.
Le scelte fatte
La zona giorno ha subito le modifiche più ingenti: eliminati i disimpegni, il salotto si è ampliato e la cucina ha quadruplicato il suo spazio, separata dal pranzo con pannelli scorrevoli in ferro e vetro che creano un ambiente fluido, luminoso e conviviale.
Per avere più luce e connettere al meglio il terrazzo, che ora è un secondo living open air, qui tutte le finestre sono diventate portefinestre. Nella zona notte le stanze sono state ridimensionate per ricavare due camerette con bagno e una suite matrimoniale.
Il tocco di stile
Per ottenere un’allure francese Cristina ha disegnato boiserie e armadi di gusto rétro e dato a ogni stanza una nuance chiara e rilassante a contrasto con quelle scure ma avvolgenti di ingresso e cucina. Il tutto accostato a pezzi iconici di design in versione colorata che danno un raffinato tocco di leggerezza.
progetto tecnico arch. Antonello Feliciangeli – foto Giandomenico Frassi – testi Elena Favetti
Il pavimento giallo effetto
seminato richiama quelli delle
case di famiglia dei
proprietari, per questo è stato
naturale posarlo qui. A dare
un twist contemporaneo ci
pensano le piastrelle grafiche
in bianco e nero scelte
insieme all’architetta, che
tornano in ogni ambiente con
declinazioni diverse: in cucina
lo troviamo nel paraschizzi,
in camera da letto è sulla
testiera, in bagno decora un
riquadro dell’area lavabo. Divano giallo [Poltrone
e Sofà].
Cucina [Scavolini],
sospensioni String Light
Cone [Flos], piastrelle Wires,
Street e Double White
[Mutina]. A terra, lastre
in grès Masterpiece [Lea
Ceramiche]. Sgabello
Stone [Kartell].
I proprietari di casa sono amanti di vino e
mixology, così per loro l’architetta ha
disegnato mobile bar pensile a
scomparsa. «È uno scrigno che, una volta
aperto, abbandona il rigore geometrico
nero in favore della versatilità del verde» ci
racconta. La parte centrale con specchio
sul fondo è dedicata alle bottiglie e ai
calici, le due scaffalature più piccole alle
estremità a bicchieri e utensili da barman.
L’anta in basso che ruota a 180° diventa
piano d’appoggio per preparare i cocktail;
quella superiore, si spiega a 270° e
ricorda l’insegna di un bar a bordo piscina.
Il verde degli ulivi
del giardino entra
nella zona dedicata
alla cucina che,
nonostante gli spazi
ridotti, riesce a
risultare ampia e
funzionale grazie alla
presenza del bancone
a penisola. Ma a dare
carattere è la scelta
di giocare con linee
nere per formare
diverse geometrie: la
zona tra basi e pensili
è sottolineata dalle
piastrelle black&white
che generano decori
di grande impatto. Il
nero è ripreso sul
top, sulle gole di
cassetti e ante e sulle
lampade con i fili
volutamente a vista.
«Nella zona pranzo
i colori sono ispirati
agli spicchi in vetro
cattedrale dell’oblò
con vista sul giardino
che filtrano una
luce multicolore»
racconta l’architetta
Valentina Autiero.
«Il tavolo giallo con
base plissettata e
top circolare, insieme
alle sedie trasparenti
viola, gioca in modo
cangiante con la luce
naturale». Tavolo Irem in legno e
acciaio [The Masie] con
sedie La Marie [Kartell]; lampade
Lampe de Marseille nera
[Nemo Lighting];
sospensioni String Light
Cone [Flos].
Le finestre per i proprietari dovevano
essere elementi grafici: sono state
rilaccate in blu notte. Quelle quadrate
sono diventate teche espositive: la parte
centrale tonda è in vetro (che richiama
l’oblò di fronte) mentre cornice e telaio
sono laccati blu notte, che dialoga con il
nero delle lampade. Tappeto Cap
[Amini]. Mobile tv Urbana
in metallo e legno laccato
[Hiro Design].
Dietro il letto c’è la testata con piastrelle
effetto cementina che nel decoro ricordano le
coperte patchwork delle nonne dei proprietari. Piastrelle effetto cementine Petal, Wires, Street e Square Black [Mutina]; sulla
mensola, lampada da tavolo Eclisse arancione [Artemide],
Lo spessore dei
muri perimetrali
ha permesso di
ricavare sotto
la finestra della
camera una
zona beauty con
tavolo e sedia
per truccarsi. Sospensione
Murano [Nova Luce su » westwing.it]. Sedia Irun [The Masie].
«Il soppalco,
ammorbidito nella
volumetria dalle
curve del soffitto a
volta e riscaldato
dalla pavimentazione
in parquet, si
configura in modo
autonomo rispetto
agli altri ambienti di
questa casa» ci
racconta l’architetta
Valentina Autiero.
Accoglie sia la cabina
armadio sia una
piccola zona home
office ma lascia
spazio libero per fare
meditazione e yoga. Sotto la scala a nastro,
realizzata su disegno
in lamiera d’acciaio presso-
piegata verniciata verde
oliva, appendiabiti nero
in metallo simile a Angui
Clothes Rack [Aytm]
e a Archie [Broste
Copenhagen]; sulla
cassettiera, lampada
Bourgie [Kartell].
Il bagno ha una finestra a oblò in vetro
cattedrale multicolore con vista sul
giardino che ha ispirato le scelte formali e
cromatiche del locale. Per esempio, la
doccia ha il vetro che disegna un arco e
richiama l’infisso. Una lunga mensola
con asola per gli asciugamani si sviluppa
sotto la finestra e ospita il lavabo a
bacinella; qui il top, rivestito con le stesse
piastrelle effetto seminato di pavimento e
parete, è impreziosito dal medesimo
decoro patchwork a fiori stilizzati della
testiera del letto. Per l’isolamento termico
è stata inserita una ‘controfinestra’ laccata
blu notte come quelle delle altre stanze.
In bagno: piastrelle in grès porcellanato effetto
seminato Masterpiece Siena [Lea Ceramiche], color
melanzana in doccia di [Florim] e sotto il lavabo
serie Margherita by Nathalie Du Pasquier [Mutina].
Rubinetterie lavabo e doccia [Bongio].
Linee nere che tracciano grafismi decisi, colori presi dal panorama di sorrento, una scala sottile come una foglia: una casa che trova vie inedite per esprimere personalità
Nella Penisola sorrentina, immersa tra gli ulivi, c’è una piccola casa i cui muri spessi definiscono gli spazi in modo netto: i proprietari ne vogliono fare un luogo di vacanza che, senza distaccarsi dalla ruralità del contesto, si trasformi in un nido contemporaneo e possa accogliere oggetti e ricordi di famiglia. Ad aiutarli c’è l’architetta Valentina Autiero.
Le scelte fatte
Con la ristrutturazione la zona giorno open ha le aree relax, pranzo e cucina definite ma connesse, la camera da letto ha armadio e studio (ma anche uno spazio per lo yoga) sul soppalco; il bagno ha il ripostiglio in quota.
Il tocco di stile
I colori sono locali: il giallo sole di sofà, tavolo e pavimento e l’oliva di cucina e scala sono accostati a decori in black&white che creano grafismi decisi.
progetto Arch. Valentina Autiero (@valentina_autiero_architetto) – foto Carlo Oriente – testi Elena Favetti
Il paralume-riflettore orientabile è realizzato in palma intrecciata a mano: ecco una sospensione che unisce tradizione artigianale messicana e innovazione
La calda atmosfera che proveniva dallo stand di DavidPompa all’Euroluce 2025 mi ha attirata e fatto scoprire l’elegante sospensione Cilia, splendido incontro tra tradizione artigianale messicana e innovazione. L’immagine scultorea di tutta la collezione è il risultato dell’efficace unione tra gli elementi leggeri in alluminio della struttura e la matericità del paralume/riflettore orientabile, realizzato in palma intrecciata a mano (ogni filo viene accurata- mente essiccato, tagliato e intrecciato a mano, preservando una tradizione antica quanto la terra stessa). La luce emessa è morbida ed avvolgente e valorizza al massimo l’irregolarità di una lavorazione artigianale antica, rendendo ogni lampada speciale, unica e senza tempo.
dimensioni: ø cm 40x33h la versione singola (disponibile a sorgente/paralume singolo o doppio - anche nella versione ø cm 60). materiale: palma intrecciata a mano - alluminio verniciato polvere nero. sorgente: Led Integrato 3W - Lumen 380 - temperatura colore 2700K. prezzo sospensione: € 890 + iva. » davidpompa.com
La zona living è il cuore della casa, occupa
interamente questo livello ed è scandita
da una lunga libreria su misura, disegnata
in stile british – cornici classiche, montanti
importanti, cappello modanato. Per
alternare la sequenza continua di mensole
(quasi otto metri lineari) si è scelto di
lasciarne libera una parte e di decorarla
con una ‘quinta’ di carta da parati:
un gesto progettuale che alleggerisce e
aggiunge profondità scenografica,
trasformando la libreria in un paesaggio.
Libreria realizzata su disegno di Atypique Design Studio da Falegnameria
Fallacara, wallpaper Les Jardins d’Akarâ [Ananbô], divani Pixel
[Saba Italia], tappeto Arcipelago [Kasthall], tavolino Bold [Mohdern
da Mohd], tazza [Rosenthal]. camino disegnato da SeT Architettura con
zellige [Mosaic Factory]. Sulla madia, lampada Snoopy [Flos da Mohd], quadro a destra di Lena Salvadori [Galleria L’Affiche], piantina
[I fiori nella rete]. Chandelier Crown Major, design Jehs + Laub [Nemo
Lighting]. Pianta Strelitzia Augusta [F.lli Ingegnoli].
Il salotto presentava un elemento critico:
un pilastro al centro, la prima cosa che
notavi entrando in casa. L’escamotage è
stato trasformarlo in risorsa decorativa:
attorno gli sono state aggiunte delle velette
ad arco – su progetto di Atypique Design Studio
e realizzate da SeT Architettura – e si è
costruito un secondo pilastro, integrato alla
libreria. Scrivania e armadio realizzati su disegno di Atypique
Design Studio da Falegnameria Fallacara, lampada da tavolo
Twist [Riflessi], quadro [Galleria L’Affiche]. Cuscini [l’Opificio].
Poltrona Bold [Mohdern], tavolino in pelle Silos
[Uniqka], sedia CH24P Exclusive Edition [Carl Hansen
& Søn], tutto da [Mohd]. Nella libreria, vaso Kora nero [Atipico
da Mohd], coppa Gio Ponti champagne [Sambonet],
sculture in marmo coll. The Village [Salvadori da Mohd].
Vaso color crema [Zara Home]. Colori: alle pareti Pearl Color
100, sulla scala Lamp Black 228, a soffitto Slaked Lime 105,
tutti di [Little Greene]. Per il verde, codice NCS S4010 G70Y.
Ispirata dalla casa della nostra direttrice
Francesca, Maria desiderava una vetrata
all’ingresso in grado di evocare la stessa
magia. L’idea iniziale si è tradotta in un
progetto che include una seconda vetrata
sotto la scala: così il collegamento tra
i piani non resta solo un vano tecnico, ma
apre un percorso di vetro che crea un
doppio gioco di trasparenze, moltiplicando
la luce e accompagnando il filo cromatico
dei verdi di libreria, scala e passaggi. Vetrate su
progetto di Atypique realizzate da [Easytek].
«Se nel salotto la trasformazione delle finestre
in portefinestre porta luminosità e apre un nuovo
punto di vista sul giardino, al piano seminterrato
le vetrate creano una connessione tra interno ed
esterno» commenta l’architetto Rolando Turchetto.
Il lavoro di ‘alleggerimento’ è stato completato
aggiungendo una parete di specchi incassati in
cornici di gesso curvate, dipinte come la parete. Madia [Westwing], teste di moro [Mohd], lampada Atollo [Oluce
da Mohd]. Tavolo e sedie [Bolia], caraffa e bicchieri [Zara
Home], lampada Donna Line 120 [Pholc da Mohd]. Specchi disegnati
da Atypique e prodotti da [Easytek]. Colore pareti Clay Mid 153 [Little
Greene].
La
cucina alterna
ante crema a
pensili canneté
in vetro verde.
Cucina [Veneta Cucine], sgabelli [Sklum],
sospensioni Kushi [Kundalini da Mohd]. Piattini,
lattiera e zuccheriera [Rosenthal],
bicchieri [Zara Home], alzatina [Sambonet].
Vetrata su progetto Atypique [Easytek].
Quello
che doveva essere il
classico disimpegno che
separa una cucina da
tre locali tecnici – bagno,
ripostiglio e dispensa –
è stato immaginato come
un piccolo mondo che si
accende oltre una vetrata,
alla sera. L’effetto così
è quello di un quadro. Al
suo interno, una carta
francese dalle pennellate
acquarellate e il tocco
verde della graniglia e
del battiscopa chiudono
il cerchio cromatico. Wallpaper Annam [Ananbô], graniglia [Mosaic
Factory].
Il secrétaire con alzata è un cassettone
a ribalta con specchiera e cimasa arcuata:
come la madia in salotto, proviene
dalla famiglia napoletana di Maria. Lampada Atollo [Oluce da Mohd].
In bagno, cementine
damier [Romano Pavimenti], rivestimento Superclassica
SCG Riviera [41zero42], rubinetteria [Ritmonio]. Mobile
curvo progettato da Atypique Design Studio e realizzato da
Falegnameria Fallacara. Specchio disegnato da Atypique e
prodotto da [Easytek]. Applique [Renzo Serafini]. Piantina
[I fiori nella rete].
Nella cameretta
dei bambini
una carta da parati
a tema marino
crea un ambiente
immersivo, tra
pareti acquamarina
e soffitto lime.
Il bagno riprende
l’estetica rétro
con un damier in
cementine e un
mobile su misura
che ripropone il
tema della curva. Lettini [La Redoute], parure letto
[Once Milano]. Wallpaper Above And Below Marine Life
[Harlequin]. Colore pareti Aquamarine Mid 284, a soffitto
Pale Lime 70 [Little Greene].
La camera padronale, pur piccola,
è ricca di dettagli decorativi:
la testiera in velluto, il copriletto
trapuntato, l’armadio con le
ante rivestite in tessuto naturale (vedi prossima immagine). Parure
matrimoniale, plaid e quilt trapuntato
[Once Salotti]. Comodini e lampada vengono
dalla famiglia di Maria. Colore alle pareti
Pearl Color 100 e Sunlight 135 [Little Greene]. Bello e prezioso il
tessuto di testiera e
cuscini, Woodland
Leopard di Schumacher.
Come portare alla modernità una villetta d'epoca? Quale stile darle? Sono le domande a cui ha risposto Grazia Caruso, che l’ha progettata con il suo Atypique design studio, e qui la racconta
Quando Maria e Fabio hanno scritto ad Atypique Design Studio, pieni di entusiasmo mi hanno raccontato di sentirsi parte della famiglia di CasaFacile. Da lettori affezionati, erano felici di aver acquistato una villetta – era il sogno di una vita che prendeva forma – simile a quella della nostra direttrice Francesca Magni. A noi di Atypique hanno affidato l’intera progettazione degli interni, mentre a SeT Architettura degli architetti Renato Serra e Rolando Turchetto il progetto architettonico e la direzione lavori.
Le scelte fatte
Abbiamo cercato di far vibrare la sua anima Anni ’20 proiettandola in uno stile dalle suggestioni francesi e british che intreccia materiali autentici (cementine, graniglia, zellige, cotto) e mobili su misura dal linguaggio rétro.
Il tocco di stile
Le wallpaper aprono scenari onirici tra librerie, vetrate e lettini di rattan. Entriamo?
styling e testi Grazia Caruso / Atypique Design Studio – foto Marta D’Avenia
Wall: il divano che arreda con intelligenza e misura
Non un semplice divano, ma un sistema di comfort e stile che si modella sul ritmo del vivere contemporaneo. Con Wall, Dàmeda ridefinisce il concetto di seduta componibile, fondendo ergonomia, funzionalità e sartorialità del design. Un progetto che trasforma il salotto in uno spazio fluido, personale e in costante evoluzione.
C’è un momento, nel vivere la casa, in cui il design smette di essere solo estetica e diventa esperienza. È il momento in cui ci si siede, si appoggia un libro, si chiacchiera, si riposa. È qui che Wall, il nuovo divano firmato Dàmeda, mostra tutta la sua intelligenza progettuale.
Pensato come un sistema e non come un semplice arredo, Wall si distingue per la sua componibilità flessibile: moduli che si combinano liberamente per creare configurazioni sempre diverse, capaci di seguire le esigenze del quotidiano e i cambiamenti dello spazio. Una libertà che parla di stile, ma anche di funzionalità.
Gli schienali trapuntati, dal disegno elegante e sofisticato, aggiungono un tocco sartoriale al living, garantendo al tempo stesso un sostegno ergonomico e una seduta rilassante. Il tavolino integrato, in legno di faggio tinto, è una di quelle idee semplici e geniali che cambiano la percezione dello spazio: una superficie d’appoggio discreta ma sempre utile, pensata per accogliere i piccoli gesti quotidiani con naturalezza.
L’anima di Wall è fatta di materiali autentici e duraturi: una struttura in legno massello multistrato di abete, imbottiture in poliuretano espanso indeformabile e cuscini in piuma d’oca per un comfort che si adatta, nel tempo, al corpo e al ritmo di chi lo vive. Il rivestimento in tessuto Luxury, una combinazione di cotone organico, lino e poliestere riciclato, è la scelta ideale per chi cerca un equilibrio tra estetica e sostenibilità, grazie anche alla sua facilità di pulizia e alla completa sfoderabilità.
La vera chiave di lettura di Wall sta nel suo nome: come una parete che definisce lo spazio, il divano diventa un confine fluido tra funzionalità e stile,tra relax e relazione. È un punto d’incontro, un luogo di equilibrio dove design e comfort dialogano in modo naturale, restituendo alla casa la sua centralità come spazio di vita. In un mondo in cui il vivere domestico è sempre più dinamico, Wall è il divano che accompagna la vita reale con misura, stile e consapevolezza.
Fondata nel cuore di Meda, nel distretto della Brianza, Dàmeda rappresenta oggi una delle realtà più interessanti nel panorama dell’arredo imbottito italiano. Nata dall’esperienza artigianale di Simone Barbieri e arricchita dalla direzione artistica di Francesco Librizzi, l’azienda unisce il savoir-faire della tradizione brianzola a una visione contemporanea del design. Wal ne è l’espressione più autentica: un progetto che parla la lingua della personalizzazione, dell’equilibrio e del comfort evoluto.