Vaso Momento JH41, in ceramica smaltata verde, di Hay [da Design Republic]. Mini vassoio
Moon in legno di betulla azzurro di [Normann Copenhagen] e sottopentola in pietra Groove Trivet di [Muuto], entrambi
da [Design Republic].
La sigla per le matite morbide è B,
seguita da un numero che ne indica la
morbidezza. Più è alto più la mina è morbida. Nastri adesivi washi tape [mt masking tape].
Con i carboncini e le matite morbide puoi disegnare a mano libera sui vasi dei pattern geometrici: qui ti spieghiamo come
Con i carboncini e le matite morbide disegna a mano libera sui vasi dei pattern geometrici: scacchiere e quadrettature imperfette li trasformeranno in opere d’arte. Noi abbiamo scelto vasi in biscuit. Se i tuoi sono di terracotta, dipingili prima con un fondo effetto gesso (va bene la cementite).
COME REALIZZARE I VASI DISEGNATI
difficoltà: media tempo: 40 minuti costo: 10 euro occorrente: √ vasi bianchi di ceramica biscotto √ carboncini e matite √ nastro adesivo washi tape √ vernice finale spray trasparente opaca come si fa: 1. Pulisci bene il vaso con un panno e l’alcol. Su fogli di carta fai delle prove di pattern: disegna scacchiere, reticolati e quadrettature poi scegli il decoro più adatto alla forma del tuo vaso. 2. Con il nastro washi tape dividi il vaso in sezioni dove realizzare i diversi pattern. 3. Partendo dal collo del vaso disegna con il carboncino il pattern a scacchiera. Man mano che procedi con il disegno togli il washi tape di riferimento. Prosegui con il decoro scendendo lungo la bombatura del vaso. 4. Con la matita decora il retro del vaso con un pattern quadrettato. Con la gomma cancella le imprecisioni e le eventuali sbavature. 5 Dai una mano di vernice spray finale trasparente su tutto il vaso per fissare il decoro, impedendo che la grafite crei sbavature.
A cura di Elisabetta Viganò e Cristina Dal Ben, interior stylist @wunderlab
Dal 18 al 22 giugno 2025 Ragusa diventa il palcoscenico di un evento che unisce architettura, design, arte e riflessione sul futuro delle nostre città. Il tema di quest'anno è la rigenerazione urbana dei centri storici
Dal 18 al 22 giugno 2025, Ragusa diventa il palcoscenico di un evento che unisce architettura, design, arte e riflessione sul futuro delle nostre città: Barocco & Neobarocco è il festival che ogni anno porta nel cuore del barocco siciliano un mix unico di bellezza, visione e creatività.
Il tema di questa edizione è "Rinascita: architettura e urbanistica nei centri storici”. Tra installazioni artistiche, mostre, talk con architetti e designer di fama internazionale e performance multimediali, la città si trasforma in un grande laboratorio a cielo aperto, dove passato e contemporaneità si incontrano.
Tra gli ospiti più attesi c’è Byoung Soo Cho, direttore della Biennale di Architettura di Seoul, con una riflessione poetica e provocatoria intitolata Neo Baroque and the Amusement of Mahk. Insieme a lui, architetti e visionari del calibro di Alfonso Femia, Daniele Kihlgren e Andrea Bartoli porteranno nuove idee su come trasformare le città, rispettandone l’identità e immaginandone il futuro. Vengono inoltre esposti i progetti degli studenti del Corso di design dell’Accademia di Belle Arti di Brera, coordinati dal docente Roberto Semprini.
Le installazioni da non perdere sono Super Barocco, l’opera di Carlo Coniglio, che trasforma la scalinata del Duomo di San Giorgio in un’installazione monumentale che riflette sul potere scenografico del barocco e sulla sua reinterpretazione contemporanea.
Wunderkammer, di Pietro Russo, è una stanza delle meraviglie che racconta un mondo fatto di oggetti, geometrie e suggestioni sospese tra design, arte e sogno. Nerosicilia ReDesign Tower e Sinfonia Vulcanica, firmate da Leonardo Talarico per NeroSicilia, sono un omaggio ai materiali e alla forza primitiva della terra, rielaborati in chiave architettonica e sensoriale. Human Square, la mostra fotografica di Cosmo Laera, indaga il rapporto tra le persone e lo spazio urbano, con scatti potenti che parlano di umanità e paesaggio.
Tra i momenti conviviali, la Cena Neobarocca del 20 giugno a Villa Fortugno e il Convivio a Ibla del 21 giugno, un’esperienza che unisce architettura, cucina e comunità in un’atmosfera unica.
Le mostre resteranno aperte fino al 29 giugno, permettendo a chi visita la Sicilia in estate di immergersi in un viaggio tra installazioni, bellezza e cultura.
Questa tavola è stata allestita da Monica Di Felice. Insieme a un’amica ha creato
@deafloraeventi, un progetto con cui organizza eventi e workshop
creativi inerenti all’accoglienza, nella zona di Firenze e dintorni.
I suoi pezzi sono: tovaglia confezionata con scampoli, tovaglioli fiorati
[Croff], posate [Zara Home], brocca e bicchieri [Maisons du Monde].
Non c’è pattern più versatile del celebre motivo a quadretti: qui si è usato il verde basilico, ma immagina le versioni giallo limone o azzurro mare...
Per Monica di @raccontamiunatavola il motivo Vichy è una fonte infinita di ispirazioni: «La sua capacità di abbinarsi armoniosamente a diversi stili di stoviglie e accessori lo rende un elemento versatile» dice.
Questa doveva essere una mise en place naturale, adatta ai pranzi di inizio estate: «Motivo per cui ho scelto di settare il verde comecolore predominante e di giocare con dettagli divertenti come icentrini all’uncinetto e le foglie di acero che prendono il posto di sottovasi e sottopiatti».
Tutto è pronto per un light lunch che celebra i sapori freschi, con prosciutto e fichi, accompagnati da una deliziosa bruschetta all’olio d’oliva!. Sedete insieme a noi?
I CONSIGLI DELLA LETTRICE Monica Di Felice @raccontamiunatavola
1. Sottopiatti naturali
Puoi usare le foglie di acero come alternativa ai classici sottopiatti. Se le stoviglie sono trasparenti, il gioco di sovrapposizione è più divertente rispetto a quello con la ceramica! 2. Sottovasi romantici
I centrini fanno capolino sotto i vasi in terracotta che ospitano bacche di gaultheria e piantine aromatiche. 3. Idea con la frutta
I fichi – ma anche le mele – possono essere utilizzati come segnaposto, ti basta mettere un nastrino con un’etichetta e legarli al picciolo. 4. Idea con i vasi
Se l’occasione è una cena all’aperto puoi aggiungere delle candele bianche alternate alle piantine. Gira al contrario alcuni vasi di coccio poi infila la base della candela nel foro di uscita dell’acqua. Simple&chic!
LA PROSSIMA TAVOLA POTREBBE ESSERE LA TUA! Scatta dall’alto e invia a [email protected] con oggetto ’Tavola’.
Nata per i ristoranti, la lampada ricaricabile di Zafferano è diventata un cult anche nelle nostre case. Ed è finita persino sul New York Times!
Si accende con un tocco, si può regolare l’intensità e scegliere la temperatura della luce, si ricarica sulla sua base a contatto, può essere usata anche all’esterno. Niente fili, la porti e la metti dove vuoi.
Sono stati forse questi gli ingredienti che l’hanno trasformata in pochissimi anni in un’icona, riconosciuta in tutto il mondo. Frutto del lavoro di un team di designer e tecnici, inizialmente veniva proposta a ristoranti e bar già clienti di Zafferano per calici e bicchieri, poi è riuscita persino a uscire vincitrice dalla pandemia: in un momento storico in cui tutti i locali avevano la necessità di aprire i dehors, lei permetteva di portare all’esterno la luce con grande facilità.
Un successo mondiale: il New York Times le ha dedicato una pagina con il titolo ‘La lampada che sta invadendo N.Y.’, in Cina ‘Poldina’ è diventato addirittura sinonimo di lampada ricaricabile e senza fili. Dai ristoranti è arrivata poi nelle nostre case anche grazie alla grande possibilità di personalizzazione che offre, con oltre 200 varianti!
Lo sapevi che... Dalla prima Poldina è nata un’intera famiglia che ora comprende anche la versione da terra, da parete e pure la sospensione!
designer: Federico de Majo (Venezia, 1955) con il team di Zafferano. produttore: Zafferano » zafferanoitalia.com prezzo: da € 119 per la versione micro (cm 27,5h). progettata nel: 2018 idea: una lampada da tavolo a batteria, portatile e ricaricabile, dotata di controllo touch. materiali: alluminio. segni particolari: è la lampada più presente in bar e ristoranti. curiosità: il nome si ispira a Polda, la cagnolina meticcia di Federico de Majo.
City guide CasaFacile scoprire Genova: Albaro e Boccadasse
Il ‘Palazzo dei televisori’ di Corso Italia 46. È il frutto del modernismo attratto
dal design Anni ’60 del biellese Piero Fiorio. C’è chi lo ama... e chi no!
Entrando da Salsedine Relais in
via al Capo di S.ta Chiara 68, a Boccadasse,
si è accolti da una scala in ardesia che porta
al piano con il soggiorno vista mare.
Se senti una voglia di focaccia
(i veri genovesi devono mangiarla
almeno una volta al giorno), a
Boccadasse trovi A Pestun’à cu-a sà in via
Via Boccadasse 9r.
Con le @amiche_in_tournee, un gruppo di lettrici e digital creator che si sono conosciute sul profilo IG di CasaFacile, cominciamo un giro d’Italia a caccia di cose belle. Questa è la prima delle loro ‘cartoline’ dalle città in cui abitano...
Albaro è il quartiere in cui a regnare erano le buone maniere delle famiglie aristocratiche di un tempo. Merita una visita per la varietà di architetture che presenta: dimore storiche, ville e case moderne che incroci scendendo dalla collina verso il mare, passando attraverso le viuzze piene di piccole costruzioni, di botteghe, di piazzette nascoste e delle creuze , i tipici viottoli stretti e ripidi che portano alla spiaggia e dove tutto parla di mestieri antichi, faticosi.
E mentre passeggi su Corso Italia, camminando a testa in su per sbirciare dentro la storia di quei muri e ammirando i balconcini sul mare illuminati da nastri di lucine, arrivi a Boccadasse e alla sua spiaggia...
Sì, Albaro è tutto questo: un equilibrio perfetto tra imponenza e semplicità che soltanto una tale perla di bellezza, mai snaturata, riesce a offrire.
ARCHITETTURA
Il ‘Palazzo dei televisori’: così viene chiamato dai genovesi l’edificio di Corso Italia 46. La sua realizzazione risale agli anni 1971-’74, all’interno della proprietà al Lido d’Albaro della famiglia di distillatori siracusani Inga. È il frutto del modernismo attratto dal design Anni ’60 del biellese Piero Fiorio. C’è chi lo ama... e chi no!
A FUGASSA
Se senti una voglia di focaccia (i veri genovesi devono mangiarla almeno una volta al giorno), a Boccadasse trovi A Pestun’à cu-a sà. È uno dei quei posti dove si deve andare. Quattro semplici muri, ceramiche bianche alle pareti, forno a legna, cementine e la semplicità dei migliori sapori liguri: farina, olio, sale e acqua.
DOVE MANGIARE Trattoria Osvaldo (via della Casa 2r). A Boccadasse, in una piazzetta non lontana dal mare, c’è una trattoria con volte di mattoncini rossi e cementine. In primavera ed estate si può cenare fuori, immersi nel fascino di gozzi, panni stesi, facciate colorate e ulivi.
Ceramatta (via Livorno 15). Cinzia Sciaccaluga nel suo laboratorio restaura, recupera e decora oggetti e mobili antichi, riportandoli all’originario splendore attraverso l’utilizzo di materiali ecologici e biocompatibili, pigmenti naturali e tempere antiche.
Bottega Genovese (via Giuseppe Parini 27). Nasce da un mix di idee: realizzare un luogo in cui contenere l’esperienza di progettare e accogliere tutti gli estimatori del vintage. Un po’ galleria d’arte e un po’ negozio; qui i confini sono fatti per essere varcati. Scelta vasta, collezioni ben selezionate di arredi, complementi e accessori iconici del periodo Anni ’50 - ’90.
La Strega del Castello (via Don Lorenzo Perosi 13c). Dopo gli studi di naturopatia ed erboristeria, nel 2018 Caterina dà vita a questo Profumificio artigianale dove crea profumi, anche personalizzati, per la persona e l’ambiente. Oggi il laboratorio accoglie la clientela in un luogo ricco di fascino e il concept store propone oggetti di gran gusto e stile per la casa. Bottega Genovese
DOVE FARE COLAZIONE Pasticceria Svizzera 1910 (via Albaro 9r). Nel palazzo che ospitò Lord Byron, nacque nel 1910 la pasticceria Svizzera. L’anno scorso, dopo un periodo di chiusura, la bottega storica riapre le porte, rilevata da una nota pasticceria genovese che ne salvaguarda l’unicità. Il fascino delle sue vetrine in legno di inizio ’900 invita a entrare per farsi conquistare dalla miriade di dolci, il tutto accompagnato da un buon caffè.
DOVE DORMIRE Salsedine Relais (via al Capo di S.ta Chiara 68, Boccadasse). Entrando nella proprietà, si è accolti da una scala in ardesia che porta al piano con il soggiorno vista mare. I pavimenti piastrellati, il camino in pietra, i soffitti arrotondati d’epoca si combinano con dettagli moderni.
LA CURIOSITÀ RAM Ritratti a metà(via Albaro 15r). Uno studio fotografico (che ha sede all’interno della profumeria Damiani ma è anche itinerante) in cui Marcella Marraro accosta le metà dei ritratti di persone legate fra loro da parentela ma anche amicizia, per creare immagini che rivelano inattese analogie... Nella foto sopra, Valeria D’Agata, autrice di queste pagine, e sua figlia Elisa!
Conosciute anche come ‘air plants’, le Tillandsie sono piante davvero fuori dal comune. Non hanno bisogno di terra per vivere, si nutrono dell’umidità dell’aria e si adattano con grazia a ogni spazio di casa. Leggere, poetiche, resistenti: scoprine con noi i super poteri!
Provenienza. Originarie perlopiù del Sud e Centro America, le Tillandsie sono piante epifite, perché crescono aggrappate ad alberi, rocce e perfino fili della luce, senza danneggiare le superfici ospitanti. Fanno parte della stessa famiglia dell’ananas (le Bromeliaceae) e si distinguono per la capacità unica di assorbire acqua e nutrienti direttamente dall’aria.
Cure speciali. Fertilizzale una volta al mese con un concime specifico per orchidee, diluito in acqua. Questo aiuterà la fioritura e lo sviluppo dei nuovi germogli. Se noti la presenza di foglie secche alla base, puoi rimuoverle delicatamente con le mani.
Curiosità. Una delle loro magie? Fioriscono una sola volta nella vita, con fiori che variano per forma, profumo e colore (vanno dal rosa al viola, dal blu al corallo…). Dopo la fioritura, però, non muoiono ma anzi si espandono: nascono infatti i ‘pups’ (polloni), piccole piante pronte a diventare nuove ‘air plants’! Vanno separate dalla pianta madre nel momento in cui raggiungono le dimensioni di un terzo rispetto a quella.
Posizione. Amano la luce, tanta luce! Scegli un posto luminoso ma al riparo dal sole diretto, che potrebbe seccarle troppo. Una finestra esposta a est o a ovest risulterà perfetta. In estate puoi anche portarle all’aperto: scegli una zona ombreggiata ma luminosa, per esempio sotto un albero o su un balcone ventilato.
Acqua. Solo poche attenzioni: immergile in acqua a temperatura ambiente per 10-20 minuti ogni 10-15 giorni. Se l’aria è molto secca, puoi vaporizzarle tra un bagno e l’altro (meglio con acqua piovana o del rubinetto fatta decantare 24 ore).
Supporto. Non hanno bisogno di terra né di vaso, quindi puoi sbizzarrirti nella scelta di dove sistemarle: su un pezzo di legno, dentro una conchiglia, appese con filo trasparente, su un sasso o in un contenitore in vetro aperto. L’importante è che l’aria circoli bene e che, dopo l’annaffiatura, possano asciugarsi del tutto.
Stile. Sono perfette per decorare pareti, librerie, mensole e centrotavola. Le Tillandsie non sporcano, non richiedono rinvasi e si adattano a ogni tipo di arredo. Puoi usarle per creare composizioni sospese, giardini verticali, oppure appoggiarle dove senti la mancanza di quel tocco di magia verde...
Varietà. Dalla classica Tillandsia ionantha con le sue punte colorate alla curiosa Tillandsia caput-medusae dalle foglie spiralate, fino alla regale T. xerographica, vera regina delle ‘air plants’. Una delle più particolari? La Tillandsia usneoides, detta barba di Mosè, che in natura cresce ricadente appoggiata ai rami degli alberi o… ai fili della luce!
Il suo creatore lo definiva essenziale, potenziale, spaziale, vitale, incommensurabile. Scopri in quanti modi si declina l'International Klein Blue
Creato dal’artista francese Yves Klein nel 1957, poi registrato come ‘International Klein Blue’ (IKB)... Il suo creatore lo definiva essenziale, potenziale, spaziale, vitale, incommensurabile. Non a caso è il blu preferito dagli architetti e i designer lo scelgono per dare forza al prodotto. È potente sul letto con la testata scenografica, sul tavolo in vetro, sui pezzi iconici. Una tonalità profonda, da scegliere e da dosare per l’intensità che dona a ciò su cui si posa.
1. ll letto Stone ha la testata in legno rivestita con gomma e tessuto [Noctis, cm 160x200].
2. Flowerpot, l’iconica sospensione disegnata nel 1968 da Verner Panton, qui con un nuovo pattern ispirato agli Anni ’70 [&Tradition, ø cm 37x27h].
3. Sottopentola Grid, in grès lucido [&Klevering, cm 19x19].
4. Un tubo di metallo colorato e un diffusore in vetro opalino per Hanging lamp N. 2, design Muller Van Severen [Valerie Object, cm 25x180h].
5. Manico extra large per la tazza Donut in ceramica [Petite Friture].
6. La sedia Beluga, venduta in kit da montare, è in plastica riciclata, in 8 colori che puoi anche mixare [Polimair].
7. Tavolo da pranzo Anouk, in vetro colorato trasparente [Westwing, cm 120x75h].
8. Bold, in materiale espanso rivestito in tessuto, design Big-Game [Moustache, cm 39x53x77,5h].
9. Della coll. L’ora del tè il vaso per confetture in vetro soffiato handmade [Casarialto, ø cm 8x14h].
10. Vaso a colonna coll. Torsi, di Objects of Common Interest per [Bitossi Ceramiche, ø cm 15x30h].
11. Blue Brush, opera di Arnaud Pfeffer stampata su cartoncino, in tre misure [Paper Collective, da cm 30x40].
12. Lampada-icona di Jean Prouvé in versione più piccola, Petite Potence, girevole in acciaio [Vitra, cm 104x30h].
13. Wiggle, vassoio/centrotavola in Dolomite [&Klevering da Rinascente, ø cm 32x6h].
14. Papavero blu dell’Himalaya [Promesse de Fleurs, il vasetto da cm 9].
15. Si ispira ai flaconi di vetro soffiato di Murano il vaso Venezia, in porcellana opaca, handmade [Jonathan Adler, cm 13x17,5h].
16. Poltrona della capsule collection Yuzu, design Claesson Koivisto Rune [Arflex, cm 84x84x65h].
17. Panca Bench, in mdf colorato con profilo naturale, in 7 colori e 2 misure [HKliving, cm 220x40x45h].
18. Tappeto Bleu Palmier, taftato a mano in lana nella regione di Aubusson dalla famosa Maison specializzata in arazzi [Pinton, cm 165x250].
19. Pouf modulare Arkad di Note Design Studio [Zilio A&C, cm 55x55x45h].
20. Plot si ispira alle forme del Brutalismo [Klevering, cm 40x45].
La settima edizione dell'evento open air si terrà il 19 giugno a Sassuolo (Modena). In gara tavole colorate ed eclettiche, preparate dai partecipanti. E in palette con il loro outfit! Ecco come iscriversi
Immaginate una piazza che si trasforma in una grande tavola a cielo aperto, dove ogni dettaglio – dalla tovaglia all’outfit, dai piatti alle decorazioni – è coordinato con una precisa sfumatura.
Giovedì 19 giugno, nella cornice di Piazza Garibaldi a Sassuolo (MO), torna A Cena con il Colore, l’appuntamento ideato da Ceramicolor – Federchimica, in collaborazione con il progetto editoriale Thesignofcolor. Un’occasione per vivere la città attraverso una cena all’insegna dell’armonia cromatica, dell’arte di decorare e della condivisione.
Giunto alla settima edizione, l’evento è diventato un punto di riferimento per chi ama esprimere la propria creatività anche nella mise en place. Più di 400 persone si ritrovano ogni anno per trasformare il centro storico in una tavolozza urbana, dove ogni tavolo è un microcosmo di stile, gusto e colore.
La formula è semplice: ogni tavolata (massimo sei persone) riceve un colore assegnato tra blu, giallo, rosso, verde, viola, azzurro o arancione. I partecipanti portano l'occorrente da casa: stoviglie, cibo, bevande, tovaglie, centrotavola, segnaposto, candele, fiori… tutto rigorosamente in palette. Anche l’abbigliamento deve essere in tinta, per un effetto scenografico di grande impatto.
L’obiettivo? Valorizzare la cultura del colore e il suo ruolo nell’industria ceramica, ma anche nel design d’interni, nell’allestimento e nell’arredo contemporaneo.
A condurre la serata sarà Carlotta Savorelli, speaker radiofonica e volto televisivo; a giudicare la gara il visual designer FM_Visualdesigner e la chef e formatrice Carlotta Lolli. Due le categorie in gara: Creatività per la miglior mise en place, outfit e stile decorativo; Food per l’originalità e qualità delle pietanze portate da casa.
Ai tavoli vincitori andrà un premio a sorpresa, svelato solo durante l’evento. Un incentivo in più per dare il meglio di sé tra tessuti, materiali, accostamenti cromatici e ricette creative.
“A Cena con il Colore” fa parte del più ampio progetto Thesignofcolor, nato nel 2016 come blog e oggi evoluto in un magazine digitale con contenuti che esplorano il colore attraverso arte, cibo, ceramica, comunicazione visiva, design e creatività.
Noi le scegliamo pensando che siano tutte bellissime, ma i gusti sono gusti. Delle case che trovi ogni mese su CasaFacile, di sicuro ce n'è una che preferisci: ecco il sondaggio per votare la tua preferita di Giugno!
“Il compito più difficile nella vita è quello di cambiare se stessi” diceva Mandela. E se oggi iniziassimo dalla casa? Questa settimana la dedichiamo a tutte le declinazioni della parola ‘rinnovare’, dalla ristrutturazione radicale al restyling più leggero: perfino il più piccolo twist nello stile dà subito i suoi frutti, ma ci proietta anche nel futuro...
COSA SONO LE DIGITAL WEEK?
Quattro settimane all'anno dedicate a quattro diversi temi, tutte da vivere, scoprire, guardare e commentare sui social e sul sito di CasaFacile.
DAL 16 AL 23 GIUGNO 2025: RINNOVARE!
Una settimana per RINNOVARE la vita (e la casa)
C’è chi non vede l’ora e chi invece mal sopporta i cambiamenti: indovina a quale gruppo appartiene la community di CasaFacile? Pronti, via!
COSA TROVERAI SUI SOCIAL DI CASAFACILE?
Soluzioni smart, progetti da copiare, prodotti selezionati per te e raccontati dal team di digital creator di CasaFacile. Ogni giorno su Instagram ti proporremo stories e reel per conoscere meglio tante novità a disposizione, sfatare vecchi miti e aiutarti a fare le scelte giuste per rinnovare i tuoi piccoli o grandi spazi.
Chi è ancora convinto che le mansarde siano energivore o soffocanti deve guardare il reel di @gucki.it che con VELUX racconta una casa ‘a cielo aperto’.
La tinta di stucchi e sigillanti può fare la differenza in un restyling: hai mai pensato alle fughe colorate? Scopri l’esistenza di un nuovo mondo con @la_nico_c e KERAKOLL nelle stories.
Mentre @ilpampano gioca con le moodboard, @buonbrunch si scopre devoto alla comodità del topper: cosa combineranno insieme a PERDORMIRE?
La bimba va a scuola e ha proprio bisogno di una nuova cameretta: mamma @dillidalliblog ci racconta il suo prima&dopo con NIDI.
Passante o a muro? Qual è la libreria dei tuoi sogni? @ilpampano ti aiuta con progetti e styling insieme a RIFLESSI.
Se pensi ai fancoil immagini polvere e rumore? Segui @homedecordetails con CORDIVARI DESIGN per scoprirli eleganti, colorati, silenziosi e sostenibili.
La porta blindata è il biglietto da visita della casa: @ilpampano l’ha trovata bella, hi-tech e soft budget con DIERRE.
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