Quando la tradizione si rinnova sull'onda della passione nasce Wave Murano Glass.
Sospesa tra modernità e tradizione, tra arte e scienza, Wave Murano Glass è la fornace di Murano guidata da Roberto Beltrami, Maestro soffiatore ma anche studioso di fisica.
La sua passione risale alla fanciullezza: volva diventare un inventore. Poi gli studi tra Italia e Stati Uniti, la voglia di sperimentare una tradizione antica rispettandola ma arricchendola anche di nuovi saperi, nuovi processi in un'arte che è rimasta praticamente immutabile per secoli. Forte di questa convinzione e pur senza legami familiari con l'isola, Roberto è diventato in poco tempo un innovatore, oltre che un punto di riferimento all'interno della tradizione vetraria muranese.
Riappropriarsi dei luoghi d’incontro e far ripartire gli eventi in modo sicuro. Questo vuole il progetto ‘StoDistante’ di Caret Studio di Firenze.
Per la Piazza Giotto di Vicchio, a pochi chilometri dal capoluogo toscano, Caret Studio ha pensato a tanti quadrati di vernice distanti 180 cm: indicano le posizioni da tenere e creano nuove prospettive.
L'installazione si propone come temporanea, per permettere la riattivazione di luoghi pubblici. Una volta terminata l'emergenza, la vernice sarà rimossa in modo da riportare la piazza cittadina al suo aspetto originario.
Da Artphotolimited.com in edizione limitata gli scatti dei divi diventano quadri da parete.
Ci sono Sophia Loren, Marcello Mastroianni e Brigitte Bardot. Ma anche i Beatles, Salvador Dalì e Giovanni Viola. Tutti rigorosamente in bianco e nero, tutti legati agli anni Sessanta e alla dolcevita. O giù di lì.
E possono diventare un quadro protagonista delle pareti di casa nostra.
L'iniziativa è di artphotolimited.com, sito specializzato nella stampa di foto in grandi formati. La novità è che oggi, strettamente in edizione limitata, sono disponibili gli scatti dello storico Archivio Farabola: per nostalgici e non solo.
Dallo studio Eoss Architettura una innovativa possibilità di accoglienza turistica.
Napoli, interdisciplinarietà e sostenibilità. Su questi principi basa la sua attività di progettazione di tensostrutture innovative Eoss Architettura Studio, nato da un'idea degli architetti Maria De Rosa e Beniamino Di Fusco nel 2010 proprio nel capoluogo partenopeo.
Caratterizzato da una lunga ricerca di nuovi concept e dalla sperimentazione in officina di nuove soluzioni di engineering outdoor shading system, lo Studio lancia oggi la KL- House, un'abitazione minima, ecosostenibile e dalla forma armonica che galleggia lieve sull'acqua come una lanterna thailandese, che si ispira un po' ai tipì indiani o alle iurta berbere.
Non più solo un rendering, ma in fase di installazione nella zona dei laghi di Castel Volturno e - perché no? - adatta ai glamping più esclusivi di tutto il mondo.
Con le sue vetrine affacciate su Corso Monforte e Visconti di Modrone, in uno degli angoli più trafficati della città di Milano, apre il nuovo Living Divani Gallery.
Le luci insieme al pavimento in lamiera lucida e le pareti, scompongono, riflettono e rifrangono da vari punti di vista la scena dominata da una nuvola di Carbon Frog.
La Carbon Frog è la variante “hi tech” extra leggera in fibra di carbonio ed intreccio in poliestere, evoluzione della celebre seduta Frog disegnata nel 1995 da Piero Lissoni.
Fa da contrappunto a terra il tavolo Notes di Massimo Mariani con piano in vetro trasparente, che sembra svanire nell’atmosfera eterea che lo circonda, accompagnato dalle poltroncine Maja D che rispondono alle esigenze del vivere quotidiano.
A Milano nasce Living Divani Gallery, non un semplice showroom ma uno spazio concepito come una galleria d'arte per mettere in risalto la sobrietà, l’essenza e la capacità evocativa del brand.
Con le sue vetrine affacciate su Corso Monforte e Visconti di Modrone, in uno degli angoli più trafficati della città di Milano, apre il nuovo Living Divani Gallery.
Concepito come un contenitore di pura astrazione che condensa la quintessenza della visione di bellezza del marchio, lo showroom costituirà il nuovo avamposto milanese di Living Divani, che si affianca allo spazio espositivo nella sede di Anzano del Parco. Gli arredi sono così presentati in chiave poetica e neutra, affinché ogni visitatore possa immaginarli nel suo ambiente di vita.
Da tempo desideravamo uno spazio tutto nostro su Milano, che potesse rappresentare ciò che è Living Divani oggi. Attraverso questo luogo vogliamo raccontare le mille sfaccettature del nostro design iconico, essenziale e sofisticato, invitando il nostro pubblico a vivere lo stile Living Divani. (Carola Bestetti)
L’ interpretazione dello spazio è affidata a Piero Lissoni, Art Director e principale designer del brand, che firma sia il concept generale dello spazio che il suo set up.
Non è uno showroom e non è un negozio. Adesso nasce tutto metallico con delle luci al neon molto museali, verrà aperto con questa faccia. Ma tra qualche tempo cambieremo la scenografia e mostreremo qualcosa di differente. È uno stage teatrale dove interpreteremo Living Divani. (Piero Lissoni)
Living Divani Gallery è quindi uno spazio evocativo con allestimenti in progress che si candida a nuovo luogo da visitare in città, offrendo suggestioni sempre diverse ai clienti, ai passanti e agli amanti del design.
Cena di fine estate? Servire la macedonia o un aperitivo alla frutta non è mai stato così bello con questo originale contenitore di ghiaccio frutta e foglie.
Queste ciotole di ghiaccio e frutta sono perfette per le feste in giardino, si scioglieranno lentamente appoggiate su un piatto da portata o direttamente sul prato. Sono colorate, botaniche e possono essere completamente personalizzate. Immagina fragole, fiori o perché no, in versione invernale con l’ago l’eucalipto.
Occorrente
2 recipienti meglio se in plastica ( uno grande e uno leggermente più piccolo)
2 pompelmi rosa
Foglie di alloro
Acqua
Come si fa
Per prima cosa versa 2 bicchieri d’acqua nella terrina grande e riponila in freezer per 24h . Servirà a creare la base della nostra boule.
Lava bene i pompelmi e le foglie di alloro. Taglia la frutta a fette.
Estrai il contenitore dal freezer e posiziona la terrina più piccola sul fondo ghiacciato ben centrata.
Aggiungi la frutta e le foglie intorno allo spazio, premendoli contro le pareti esterne in modo da poterli vedere poi attraverso il ghiaccio congelato.
Riempilo con acqua, assicurandoti di aggiungere un peso nel contenitore più piccolo in modo che non galleggi verso l'alto. Per dare tridimensionalità alla tua boule non riempire completamente i bordi e lascia che le foglie e alcuni pezzi di frutta emergano.
Lasciala nel congelatore tutta la notte.
Una volta congelato, rimuovi il recipiente più piccolo e più grande usando acqua calda. Versa l’acqua nel contenitore più piccolo e sollevarlo, quindi fai scorrere l'acqua calda all'esterno di quello più grande.
Durata: il tempo di tenuta è di circa un paio d’ore, ma bisogna calcolare la temperatura dell'ambiente e lo spessore della terrina stessa (quanto più grossa maggiore sarà la tenuta).
Fino al 20 settembre la decima edizione all'insegna di solidarietà, condivisione e design di classe.
Dal 5 al 20 settembre 2020 nel centro storico di Bergamo Alta ha preso forma il Landscape Festival dedicato a tutti e al futuro. Filo conduttore di questa edizione sono i valori condivisi come il paesaggio che unisce natura e cultura, le piante come portatrici di incontro e speranza, il design e la forza della comunità di Bergamo Città del Paesaggio.
Tanti appuntamenti gli da non perdere:
- In piazza Vecchia sono protagonisti i tavoli in legno massello, disegnati da Michele De Lucchi e 'apparecchiati' con piante autoctone come olmi, faggi, tigli, carpini, querce e ciliegi, con alla base erbacee perenni. Tutto, verrà messo in vendita su prenotazione e la raccolta fondi sarà destinata a finanziare la realizzazione di un giardino dedicato all’incontro tra le persone e la natura negli spazi esterni dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.
Landscape Webinar lezioni di paesaggio con i grandi protagonisti delle prime nove edizioni;
Landscape Call appuntamenti green diffusi per la città frutto di una call aperta, negli scorsi mesi, ai cittadini e al territorio;
Green Book un libro per raccontare la nascita, la storia e lo sviluppo del Festival attraverso le prime 10 piazze.
La XXVI edizione del Compasso D'Oro è stata celebrata per la prima volta nell'ADI Design Museum di Milano, che verrà ufficialmente aperto alla città a dicembre 2020. Ecco tutti i vincitori!
La giuria presieduta da Denis Santachiara e composta da Luca Bressan, Virginio Briatore, Jin Kuramoto, Päivi Tahkokallio ha annunciato i vincitori del XXVI Compasso d’Oro ADI.
Istituito nel 1954, il Premio Compasso d'Oro ADI è il più antico e autorevole premio mondiale di design. Nato da un'idea di Gio Ponti, dal 1958 l'ADI ne cura l’organizzazione, vigilando sulla sua imparzialità e sulla sua integrità. Viene assegnato sulla base di una preselezione effettuata dall'Osservatorio permanente del Design dell’ADI, costituito da una una commissione di esperti, designer, critici, storici, giornalisti specializzati e soci dell'ADI.
Ai 18 premi Compasso d’Oro, si aggiungono 9 premi Compasso d’Oro alla carriera, 3 premi Compasso d’Oro alla carriera internazionali e anche 3 premiCompasso d’Oro alla carriera del prodotto, assegnati a oggetti longevi e ai quali, un’attenta progettazione, ha garantito successo e durata nel tempo.
9 premi Compasso d’Oro alla carriera
I nove progettisti e teorici del design italiani premiati sono: Gilda Bojardi, Rossella Bertolazzi, Marco Ferreri, Carlo Forcolini, Carlo Molteni e Piero Molteni, Anty Pansera, Vanni Pasca, Eugenio Perazza e Nanda Vigo.
3 premi Compasso d’Oro alla carriera internazionali
I tre premi alla carriera per progettisti e teorici stranieri vanno a: Jasper Morrison, Emilio Ambasz e la coppia formata da Nasir e Nargis Kassamali.
3 premi Compasso d’Oro alla carriera del prodotto
Vincono: la lampada Arco disegnata nel 1962 da Piergiacomo e Achille Castiglioni e prodotta da Flos. La poltrona Sacco disegnata nel 1968 da Piero Gatti, Cesare Paolini e Franco Teodoro e prodotta da Zanotta. Terzo prodotto premiato è Nathalie, il capostipite dei letti tessili, disegnato da Vico Magistretti per Flou nel 1978.
18 premi Compasso d’Oro
Le parole chiave di questa edizione? Sviluppo, sostenibilità e responsabilità. Ecco i progetti premiati:
Enel X Juicepole/Juicebox, la stazione di ricarica per veicoli elettrici di Enel X. Design: Defne Koz, Marco Susani (Koz Susani Design)
Aero, il casco di Momodesign. Design: Paolo Cattaneo, Klaus Fiorino.
Spazio, la cappadiFalmec. Design: Francesco Lucchese (Lucchesedesign Studio).
Rua, sistema cucina di TM Italia. Design: Ruadelpapavero
Il mare a Milano, mostra immersivo/digitale diSanlorenzo. Design: Studio Neo.
Outcut, imbarcazione di Outcut. Design: Rocco Carrieri, Pietro Carrieri.
AK/25 rubinetterie diAboutwater (Boffi e Fantini). Design: Kim Paik Sun.
Hannes, la protesi di IIT Istituto Italiano di Tecnologia, INAIL Centro Protesi. Design: Lorenzo De Bartolomeis, Gabriele Diamanti, Filippo Poli (Ddpstudio).
Formula E Caliper freno pensato per le auto elettrichedi Brembo. Design: Brembo.
Arrangements lampada Led di Flos. Design: Michael Anastassiades.
E-Lounge arredo urbano connesso di Repower. Designer: Antonio Lanzillo & Partners.
Food for soul, progetto sociale diFood for soul. Design: Food for soul.
Ferrari Monza SP1 automobile firmata Ferrari.Design: Flavio Manzoni (Ferrari Design).
Brand Identity per Le Gallerie degli Uffizi. Design: Carmi e Ubertis Milano.
Chakra, arredi e complementi per ufficio di Universal Selecta. Design: Eugenio Pasta (R&D Universal Selecta).
D-Heart, l'elettrocardiogramma portatile di D-Heart. Design: Design Group Italia
Pieces of Venice. Il recupero di materiali di Venezia e della sua laguna per trasformarli in oggetti di Design, di Pieces of Venice (Benefit Company). Design: Luciano Marson.
Eutopia la sedia di Gomez Paz Design & Crafted. Design: Francisco Gomez Paz.
Menzione d'onore per la Vespa elettrica della Piaggio, per i rubinetti della collezione LifeSteel® di Fir Italia e il lavabo Intrecco di AntonioLupi.
I progetti premiati saranno esposti fino al 16 settembre 2020 all'interno della mostra gratuita 'Mettere Radici' ospitata nei nuovi spazi dell'ADI Design Museum in via Ceresio 7 a Milano.
Marta Bakowski è la designer scelta quest'anno da Maison Matisse.
Un designer all'anno per interpretare le opere del prozio Henri Matisse. È l'iniziativa di Maison Matisse, il brand fondato da due pronipoti del pittore francese.
Divani, paraventi, poltrone, tappeti, tavolini: mobili e oggetti decorativi ispirati a uno dei capolavori del grande pittore francese sono reinterpretati da un designer contemporaneo, realizzati artigianalmente e messi in vendita.
Come nel caso di questo colorato centrotavola, ‘rubato’ al dipinto di Matisse ‘La Musique’, e rivisto secondo la propria estetica da Marta Bakowski, la design scelta quest'anno dal brand.
Rimangono aperte fino al 3 novembre le funivie per salire sul Monte Bianco.
«Torniamo in alto, insieme»: è questo il motto – quanto mai attuale e simbolico – di Skyway Monte Bianco, la funivia che arriva a 3.466 metri per farci ammirare panorami unici. Ripartita seguendo tutte le regole per la sicurezza, è pronta ad avvicinarci ancora alla montagna e al cielo. Tre le stazioni dell’impianto, inaugurato nel 2015: Courmayeur/The Valley (1.300 m), Pavillon/The Mountain (2.173 m) e Punta Helbronner/The Sky (3.466 m).
Attualmente l'apertura è prevista fino al 3 novembre. Molte le esperienze 'in vetta': oltre al panorama incantevole, ristorante, mostre, una libreria e la possibilità di organizzare convegni di lavoro.