Materiali

Schiuma, lattice o molle? Cosa c’è dentro ai materassi

Esternamente sembrano tutti uguali, ma è l’interno che fa la differenza. Al contrario di un tempo, oggi i materassi sono composti da strati di materiali diversi con funzioni diverse. Scoprile

Devi cambiare il materasso? Molle insacchettate, schiume tecnologiche e di lattice accolgono il corpo e lo sostengono in vari modi e l’effetto è moltiplicato dai gusci, dall’imbottitura e dalla fodera di chiusura. Quindi è fondamentale scegliere quello più adatto a noi in base alle nostre caratteristiche fisiche e allo stile di vita. Per questo è necessario confrontarsi in negozio con personale esperto e, soprattutto, provare il materasso stendendosi per alcuni minuti (ideale sarebbe per un almeno quarto d’ora). Qui la nostra guida.

NANO-MOLLE

Insacchettate e indipendenti tra loro, sostengono il corpo in tutte le posizioni che assume durante il sonno, accogliendolo e supportandolo e senza che il movimento si trasmetta al resto del materasso. E offrono traspirabilità. Per chi soffre di dolori lombari e cervicali.
Il materasso Deluxe ha 7 zone di portanza differenziate e due strati di Memory Foam Breeze Blue, è traspirante e assorbe il calore in eccesso [DaunenStep].

FOAM + GEL

Il cuore in Gravityfoam ad alta densità garantisce sostegno strutturato e stabilità, il Memory riduce i punti di pressione e la tecnologia Aquapore Gel garantisce traspirabilità. Per chi soffre di mal di schiena e dolori articolari.
Il materasso: Bi-pore da cm 160x 200x30h cm con Aquapore Gel [Altrenotti].

VISCO MIND® + WATERFOAM

Il primo è automodellante e offre un’ottima aderenza del corpo al materasso, diminuendo i punti di pressione sbagliati, il secondo è una schiuma di poliuretano espanso traspirante ed elastico. Per chi è caloroso e/o soffre di allergie.
Il materasso: Revive Memory 2.0 ha rivestimento in fibre eco-sostenibili che garantiscono l’igiene ed è antiallergico [Perdormire].

LATTICE + PAGLIA

La struttura deriva dalla corteccia del caucciù e sostiene il corpo senza punti di pressione, il cuore in paglia è ad alta traspirabilità, preserva il calore proveniente dal corpo ed elimina l’umidità. Per chi è molto stressato e ansioso, perché ha un effetto calmante.
Il materasso: Foglia Paglia della Linea Cura ha l’imbottitura in pura lana vergine [Pedano].

SCHIUME

Di nuova generazione, si abbinano in strati diversi per garantire sostegno, traspirabilità, freschezza e recupero fisico. L’imbottitura in Comfort-Tech, composta da InfraCycle™, favorisce l’ossigenazione dei tessuti del corpo e il rilassamento muscolare. Per chi fa sport e ha una vita dinamica.
Il materasso: Xtra Pure Solid White ha alta portanza (Firm) e rivestimento traspirante [Ennerev].

LATTICE

La struttura che mixa quello naturale a quello sintetico offre supporto anche a persone dalla corporatura importante e la struttura bialveolata favorisce una ventilazione continua. Per chi soffre il caldo e per chi ha un peso importante.
Il materasso: Ecoluna ha 7 zone di portanza differenziata e imbottitura anallergica [Dem].

LE FODERE Sceglile asportabili così le puoi lavare periodicamente in lavatrice, solitamente a 30-40 °C, ma segui fedelmente quello che trovi sull’etichetta per non sbagliare.
DOPO L’ACQUISTO
Il materasso si deve assestare quindi è bene ruotarlo testa-piedi e capovolgerlo sopra-sotto per i primi mesi, poi dopo 6 mesi basta farlo 2 volte l’anno.

Testi di Elena Favetti

Prima & Dopo

Prima & Dopo: la casa al mare di 70 mq ‘rinasce’ in verde petrolio

Un appartamento di famiglia in liguria è stato ristrutturato usando colore e piastrelle come elementi architettonici (anche per mimetizzare un pilastro). Risultato: un’atmosfera fresca ma accogliente in ogni stagione

Restaurare, conservando e valorizzando l’esistente, nuovi? Questo il dilemma di Wanda, quando ha ereditato la casa al mare che era stata dei nonni e poi dei genitori e in cui lei aveva passato weekend e vacanze fin da bambina.

Nel dubbio, ha chiesto aiuto a Vanessa Pisk: «Vedevo sempre le sue case su CasaFacile e su Instagram e l’ho chiamata perché mi aiutasse a trovare la strada giusta» racconta. «Ora posso dire che ho fatto bene, perché la casa che lei e il suo team sono riusciti a far (ri)nascere è bellissima e tutta la famiglia la adora!».

Le scelte fatte

«Abbiamo valutato subito la ridistribuzione degli spazi e in particolare lo scambio di bagno e 167 cm cucina per rendere l’appartamento più comodo da vivere», dice Vanessa. «Ci è sembrato naturale aprire la cucina sul soggiorno e realizzare una portafinestra per collegare questa zona al terrazzo».

Il living, adesso più ampio, mantiene zone funzionali precise che però si parlano, grazie anche alla scelta di usare un colore forte, il verde petrolio (è il preferito di Wanda) per sottolineare alcuni elementi architettonici, come il pilastro rimasto a vista, la trave e il controsoffitto per l’impianto di riscaldamento e raffrescamente canalizzato. Questo colore torna sul tavolo, su alcune pareti e sulle porte.

Il tocco di stile

I dettagli fanno da trait-d’union con lo stile originario dalla casa: le piastrelle diamantate, le porte a vetri, le maniglie di Gio Ponti, perfette con arredi e quadri di famiglia.

a cura di Studio Pisk @vanessapiskstudio - progetto tecnico Studio Geometra Marco Maini – foto Giandomenico Frassi – testi Elena Favetti

Organizzare la cucina: soluzioni pratiche e intelligenti per vivere meglio ogni giorno

Organizzare la cucina non riguarda solo l’estetica: significa progettare uno spazio pratico, funzionale e accogliente, in cui ogni elemento è pensato per semplificare la vita quotidiana. Dalla pianificazione iniziale alla scelta degli accessori più intelligenti, fino alle soluzioni salvaspazio, ogni decisione contribuisce a creare una cucina su misura, efficiente e destinata a durare nel tempo.

Organizzare una cucina significa progettare il cuore della casa per renderlo funzionale, armonioso e capace di adattarsi alle esigenze quotidiane. Che si tratti di un ambiente open space o di un angolo cottura, partire da una buona progettazione è fondamentale. Prima ancora di scegliere i materiali o le finiture, è importante analizzare lo spazio disponibile e suddividerlo in zone funzionali: cottura, preparazione, lavaggio, conservazione e servizio. Questo approccio, noto anche come 'triangolo di lavoro', migliora il flusso delle attività e rende ogni gesto più efficiente.

Non meno importante è l’ordine quotidiano: una cucina ben organizzata è più semplice da mantenere pulita. Ridurre il disordine visivo, limitare gli oggetti sul piano di lavoro, e adottare la regola del 'pulisci mentre cucini' sono accorgimenti semplici ma efficaci. Anche la scelta di materiali facili da pulire e resistenti, come quelli impiegati nelle cucine Ar-Tre, contribuisce a rendere la manutenzione più rapida e meno stressante.

Una cucina funzionale non può prescindere da una dotazione di accessori intelligenti, piccoli dettagli che fanno la differenza. Cassetti organizzati con divisori regolabili, cestoni attrezzati, sottopensili modulari e ripiani estraibili sono fondamentali per sfruttare ogni centimetro disponibile. Gli accessori trasformano gli interni dei mobili in spazi personalizzati dove ogni utensile ha il suo posto.

Le proposte Ar-Tre includono portaposate, elementi estraibili anche per angoli difficili, sistemi per la raccolta differenziata, portabottiglie, portapiatti e ripiani magnetici removibili. Tutti accessori pensati per migliorare l’ergonomia e rendere la cucina più comoda da usare ogni giorno. Anche l’illuminazione gioca un ruolo chiave: luci LED sotto pensili o all’interno di colonne rendono visibile ogni zona di lavoro, migliorando sia la funzionalità che l’estetica.

La cucina è sempre più il centro della vita domestica, e Ar-Tre ha risposto alle esigenze contemporanee con Space, la sua innovativa modularità pensata per ottimizzare ogni centimetro senza rinunciare allo stile. Con basi più alte (fino a 81,5 cm escluso zoccolo), top più profondi (64 cm), zoccoli ribassati e volumi contenitivi ampliati fino al 20%, Space rivoluziona il concetto di cucina moderna.

Non si tratta solo di numeri: queste soluzioni migliorano la postura durante l’uso, aumentano la superficie di lavoro e offrono maggiore capienza per stoviglie, provviste e accessori. La modularità Space è disponibile per le collezioni Sky, Up Design, Fly Evo/Flo Evo e I Naturali, garantendo libertà compositiva e continuità estetica, sia in ambienti minimal che più tradizionali.

Dietro ogni cucina Ar-Tre c’è una filosofia precisa: unire la tradizione artigianale italiana all’innovazione tecnologica. Con oltre 50 anni di esperienza e una produzione 100% Made in Italy, l’azienda offre soluzioni su misura che combinano estetica, funzionalità e durata. Materiali selezionati, finiture impeccabili, controllo qualità rigoroso e un’ampia gamma di accessori sono solo alcune delle caratteristiche che rendono le cucine Ar-Tre un investimento nel tempo.

News

Talent scout di luglio 2025

Cose, persone, suggestioni, mode che verranno e intramontabili evergreen. Scovati in giro, intercettati su Instagram o surfando nello ‘sconfinato-mondo- dell’Internet’...

UN SOLE IN CASA
Un design nato dall’idea semplice di Thomas Vincent, una sfera tra tanti strati acrilici. Quando è illuminata, anche se è immobile, ha riflessi che trasmettono un senso di movimento. In 4 formati e 8 colori. @bangoibanga

CONCERTO D’ESTATE
Una cicala al tramonto improvvisa un’aria al violino per le formiche sue ospiti, che portano doni... Una miniatura di Lito, artista giapponese che crea un mondo gentile su piccole foglie. @lito_leafart

PACCHETTI… DI PANE
Una carta regalo iperrealistica con un divertente effetto trompe-l’oeil che riproduce pagnotte e baguette come appena sfornate. I dettagli sono così precisi da sembrare veri. @tsujio_ippei

IMPRECISIONI CHIC
Guardi le sue creazioni e ti sembra di vederla, Didem Firat, ceramista turca, con il pennello in mano e quel tratto volutamente tremolante a decorare piatti e ciotole in un modo unico e speciale. @didemfiratceramics

SARDINE ABUSIVE
«Le sardine sono abusive perché stanno dentro alle scatolette dei filetti di sgombro!»: parola di Flavia, la simpatica artista romana nota come ‘la rompipallet’, che… crea ‘cose inutili ma belle in legno riciclato’. @la_rompipallet_roma

SALVA-LIBRI
Si chiama ‘My Book’, è una tasca portalibro che… «Proteggerà le tue letture del momento e del cuore con stile, ovunque tu vada!» spiega Lucia, la sua creatrice. @ricominciodaqui._

A cura di Giusi Silighini

Idee e tendenze

Tendenza: Agro

Una selezione di 3 immagini scovate in giro per il web e raggruppate in trittici da Giorgia Bimbatti, la nostra Art Director. Fotografi, artisti, illustratori, typo designer: i loro lavori ispirano e fanno pensare. Questo mese il tema è... Agro

'Agro’ può indicare una vasta area rurale o essere aggettivo per dire aspro, acido, acre, pungente, o per riferirsi a un comportamento brusco o severo.

Marta Russo @santa_carta costruisce ExVoto di carta pesta e spesso lo fa ringraziando la sua terra natia, avvolgendo i suoi cuori con le carte con cui sono stati avvolti gli agrumi.

Anna Bonito @annathepug, mette in scena con tratto semplice e ironico il lato pugente – e agro! – della vita.

@enigmatriz non rivela il suo nome e prende immagini che vengono dal nostro passato collettivo per riscriverne alcuni tratti con il sistema di codifica per computer ASCII (American Standard Code for Information Interchange): un codice in cui a ciascun carattere è assegnato un valore numerico, che permette ai computer di scambiare informazioni in modo standardizzato.

Testi di Giorgia Bimbatti

Ci vuole un fiore

Ci vuole un fiore (anche in cucina!): la Salvia officinalis

Questa rubrica nasce dall’incontro fra Alice e I Tempestas: ogni mese sceglieranno un fiore edulo, lei ne parlerà dal punto di vista botanico e loro lo useranno come ingrediente per una ricetta. Questo mese tocca alla Salvia, un’aromatica che tutti usiamo in cucina ma che riserva anche altre sorprese: da provare la maschera per il viso!

Nel linguaggio dei fiori, la Salvia simboleggia la salvezza, la guarigione, l’antica saggezza. Arbusto aromatico e tenace, cresce sotto il sole, dove le sue foglie vellutate brillano di riflessi argentei e i suoi fiori azzurro-violacei si offrono al volo degli insetti con elegante generosità.

La Salvia officinalis, insieme alle numerose varietà ornamentali, è una pianta che profuma l’aria, nutre la terra e ha anche effetti rilassanti. Robusta e adattabile, cresce bene anche in vaso o sul balcone, purché riceva abbondante luce e poca acqua. Le sue radici hanno bisogno di spazio per espandersi, mentre il suo aroma deciso preferisce non essere mescolato ad altri profumi.

“Chi ha la Salvia in giardino non ha bisogno del medico” recita un antico proverbio che custodisce un’eredità di saperi millenari. Regina indiscussa dell’orto medicinale, vanta innumerevoli proprietà: le sue foglie sono ricche di oli essenziali, antiossidanti e acido rosmarinico.

Favorisce la digestione, calma l’intestino, allevia i dolori mestruali. In fitoterapia è apprezzata per la sua azione tonica, antisettica e antinfiammatoria, mentre in ambito cosmetico viene utilizzata per rinforzare i capelli, tonificare il cuoio capelluto e purificare la pelle.

Vuoi un trattamento semplice e naturale? Prepara una maschera viso purificante mescolando i fiori freschi con un po’ di argilla e acqua: un piccolo rituale che dà nuova luce. E come ogni pianta generosa, della Salvia nulla va sprecato...

I suoi fiori edibili, bellissimi e profumati, sbocciano da maggio ad agosto e portano grazia in cucina. Puoi usarli per arricchire insalate e risotti, decorare formaggi e dolci oppure friggerli in pastella per un antipasto sorprendente. Una tisana preparata con i suoi fiori freschi è un gesto semplice ma potente: calma i nervi, aiuta a ritrovare il ‘centro’. Aggiungili anche a zuppe, pane, focacce, o usali per profumare un olio casalingo… i modi per utilizzarli sono infiniti, proprio come i benefici di questa pianta.

Gnocchi con Crema di anacardi alla salvia

di @i_Tempestas ovvero Fabrizio Maggiulli e Giovanni Montenero, cook e book lovers » youtube.com/@i_tempestas

INGREDIENTI
Per 4 persone: √ 800 g di patate farinose √ 150 g di farina 0 (dipende dalle patate) √ 1 pizzico di sale fino
Per la crema: √ 180 g di anacardi al naturale bolliti 10 min. √ 180 ml di acqua √ 20 g di lievito alimentare in scaglie √ 1 cucchiaio di succo di limone √ 1 pizzico di sale √ 6 foglie grandi di Salvia fresca √ 5 g di polvere di barbabietola rossa (per dare il colore)
Per completare:
√ olio extravergine d’oliva √ pepe nero a piacere √ foglioline e fiori di Salvia

OCCORRENTE
√ schiacciapatate √ spianatoia√ rigagnocchi o forchetta √ frullatore

PROCEDIMENTO
1. Lessa le patate con la buccia in abbondante acqua. Quando saranno morbide, scolale, pelale e schiacciale ancora calde. Lasciale intiepidire.
2. Su un piano infarinato, unisci un pizzico di sale alle patate e la farina poca per volta. Impasta delicatamente fino a ottenere un composto omogeneo e soffice, ma non appiccicoso. Dividi l’impasto, forma dei filoncini e taglia a tocchetti. Se vuoi, rigali con una forchetta o un rigagnocchi.
3. Frulla gli anacardi con l’acqua, il lievito alimentare, il succo di limone, il sale e le foglie di salvia fino a ottenere una crema liscia e profumata.
4. Tuffa gli gnocchi in acqua salata bollente e scolali appena vengono a galla direttamente nella padella in cui avrai scaldato la salsa frullata. Mescola e manteca per un minuto. Servi aggiungendo una macinata di pepe nero e qualche fiore di salvia.

TIPS & TRICKS • Se, dopo averle bollite, le patate contengono troppa acqua, schiacciale con una forchetta su una leccarda e passale in forno per 15 minuti a 200 °C, il risultato sarà assicurato! • Usa solo la farina che serve, anche meno di 150 g: otterrai gnocchi che si sciolgono in bocca. • Se non vuoi bollire gli anacardi, in alternativa puoi lasciarli in ammollo 6 ore in acqua fredda. • Puoi non utilizzare la barbabietola se vuoi una salsa di colore neutro.

Idee e soluzioni

Un mini loft con soppalco, terrazzo e tanto… blu!

Nel cuore di Praga, un monolocale in affitto diventa il manifesto delle case taglia piccola. Vincitore di un premio per gli alloggi a basso costo, mette insieme praticità ed estetica e offre tante soluzioni

Mini, ma con una grande personalità. L’appartamento di soli 32 mq (più soppalco di 12 mq) nel centro di Praga ha vinto il premio Interiér Roku 2023 nella categoria ‘Interni Privati Residenziali a basso costo’: per farlo diventare come è ora, infatti, sono stati spesi poco più di 12mila euro!

Originalità e praticità sono i punti di forza del progetto nato dalla matita di Jakub Žoha. «Non volevo progettare un classico monolocale con la zona notte subito a vista dall’ingresso» racconta l’architetto.

Le scelte fatte

Il soppalco è la soluzione salvaspazio per dividere zona giorno e notte, mantenendo ariosa una mini casa. Il design basic del soppalco, fatto di due lastre d’acciaio a incastro rette da un pilastro a colonna, è potenziato dal blu Klein.

Il tocco di stile

Il tricolore della bandiera ceca – blu, bianco, rosso – rimbalza sugli arredi: un mix di pezzi di design e mobili recuperati per... stare nel budget!

progetto Ing. Arch. Jakub Žoha, Studio New Architecture – foto Iveta Kulhavá – testi Elisabetta Viganò

Shopping

11 accessori indispensabili per un picnic sull’erba

Quale stagione migliore per organizzare un pranzo open air con amici e parenti? Ecco una piccola guida al kit base facile, con qualche sorpresa glam!

Dalla borsa termica compatta che sembra di paglia al romanzo da leggere d’un fiato, dallo sgabello pieghevole in pelle alla radio super tecnologica, fino all’immancabile ombrellone... Qui trovi tutto quello che serve per coccolarsi e vivere al meglio un’esperienza en plein air!

  • Piatti colorati estivi di carta, set 40 pezzi [Shein Home, € 11,98].
  • Set da 4 posate con impugnatura in ceramica [Shein Home, € 6,48].
  • Set da 6 ciotole in ceramica [Shein Home, € 22,98].
  • ‘Lunch Box’, romanzo che parla di connessioni umane [Gallimard su Amazon, € 19,50].
  • Ombrellone a pagoda con custodia per il trasporto [Mirlo, ø cm 240x250h € 756].
  • SongBook, radio a batteria con autonomia di 10 ore [Tivoli Audio, cm 30,5x12,6x22,7h € 449].
  • Barbecue portatile a carbonella, Nomad [Leroy Merlin, cm 36x27,4x29,4h € 24,90].
  • Borsa termica in tessuto idrorepellente [Reisenthel, cm 22,5x18,5x12h € 22,95].
  • Lyman, sgabello pieghevole in pelle e metallo [Sebago, cm 41,2x41x41h € 120].
  • Fiaschetta in acciaio inox [Georg Jensen, € 66].
  • Tovaglia impermeabile Vichy con sacca porta-tovaglia [Les Jardins de la Comtesse, cm 140x280 € 45,90].
Illuminazione

Speciale Euroluce: 42 nuove lampade di tendenza

Sperimentano materiali inediti e sfruttano le potenzialità dei Led per rivisitare i canoni estetici e ottimizzare l’efficienza. Ecco una gallery con le novità dell'illuminazione che uniscono forma e tecnologia

Scultoree, nomadi, componibili, ironiche, poetiche e tecnologiche per resistere all’esterno. Qui abbiamo selezionato 42 nuovi modelli di luci divisi per tipologia, per chi cerca funzionalità ma anche... emozione pura!

SOSPENSIONI

  • Gocce ha struttura in polimero rosso lava glossy e sfera Midnight Grey opaco [Italamp, ø cm 16x22x46h].
  • In alluminio, Perla è composta da una sezione a 6 bracci e da una a 3 bracci combinabili in 2 configurazioni diverse [Linea Light Group, cm 100x87,2x50-350h].
  • In alluminio, Tier ha un riflettore superiore e una sorgente Led nella parte inferiore [A-N-D].
  • Le night Birds Mini sono in vetro lavorato a mano raffigurante la forma delle ali in più fasi di volo [Brokis, da cm 29x11,7h da €603 l’uno].
  • La struttura di Bianca Twist effetto ottone sostiene le sorgenti luminose tubolari a Led, di tre misure diverse per creare un effetto elicoidale [Contardi, cm 115x 115x114h €3.500].
  • La luce a Led emessa da ogni braccio di Asteria è percepibile sia dall’alto sia lateralmente [Foscarini, misure e prezzo da definire].
  • Waves ha cavi in acciaio e corpo in metallo verniciato. Qui è nella finitura oro ma è disponibile anche in bianco e nero [Ideal Lux, ø cm 94,2x45,1x209,3h].
  • La fonte di luce di SHHH! è nascosta all’interno delle cuffie antirumore e si diffonde attraverso la lampadina [Ingo Maurer].
  • Fragment Line permette di regolare il tono della luce in base alle esigenze, variandola da calda a fredda [Bomma, cm 140,4x12,5x24,2h prezzo su richiesta].
  • A Led, Dune è in ottone e ceramica lavorata a mano con terre naturali ricche di ossidi colorati [Il Fanale].
  • In due altezze, Tratto ha struttura in metallo e diffusore in vetro [KDLN, cm 29x29x70-110h].

DA TERRA

  • Realizzata in alluminio Bender Floor 120 ha la fonte luminosa a Led dimmerabile per regolarne l’intensità. È disponibile in 15 colori e nelle 2 temperature di colore 2700K e 3000K* [Axolight, ø cm 22x120h].
  • Qui in colore bianco, Ginger ha base e corpo luce in metallo verniciato a polveri [Ideal Lux, ø cm 10x32x215,5h].
  • Lucy ha la struttura in metallo cromo lucido e la base laccata nel colore verde ma disponibile anche in rosso e nero [CPRN, cm 30x22,5x181h].
  • A batterie ricaricabili Parrot Light Blue: autonomia di 8 ore a piena potenza e fino a 100 ore a luminosità ridotta [Grau, ø cm 28x98-14Oh].
  • Pensata per l’outdoor, Bloom ha un indice di protezione IP65, che ne indica la resistenza agli agenti atmosferici estremi [Contardi, da cm 9,4x9,2x62h].
  • Gilda ha la struttura slanciata in champagne opaco, la base in metallo bianco lucido fino e il paralume in cristallo lavorato a mano [Italamp, ø cm 25x135h].
  • Paletto da giardino Pantarhei con calotta in terracotta e stelo in ottone anticato dalla patina vissuta, due materiali che si evolvono con il passare delle stagioni. È l’ideale per giardini, terrazze e camminamenti perché la distribuzione della fonte luminosa è ottimizzata per evidenziare anche i percorsi e le superfici [Il Fanale, ø cm 14x93h].
  • Piantana Decor Corolle con diffusore in vetro e struttura in metallo verniciato arancio [Ledvance, ø cm 27x141h].
  • Lampada da esterno con stelo ad arco Berlin Out, dotata di struttura nero opaco e riflettore nel colore verde inglese [Oluce, cm 40x144x206h].

DA PARETE

  • Allumette Applique ha il diffusore in PMMA, materiale plastico, e struttura in metallo [Foscarini].
  • La struttura di Clos è in metallo French Gold e il vetro è color bronzo [Cangini & Tucci, ø cm 18x20x58h].
  • La Spazio ha il diffusore in vetro bianco rivestito da una lamiera metallica forata con pattern ottagonale [Il Fanale, cm 61,5x23x125,2h].
  • Bonne Nuit nella finitura ottone ha una luce fissa e una orientabile [Ideal Lux, cm 22x6,5x 6h].
  • Sistema di iIlluminazione a binario Race of Lights. Il kit di base è composto da 2 elementi rettilinei, 1 elemento curvo, 3 corpi illuminanti e 1 alimentatore [Davide Groppi].
  • Bang Small nel colore Corten è in acciaio trattato e verniciato a polvere [Slamp, ø cm 22x22x20h].
  • Applique modulare Fra Tac componibile con moduli leggerissimi in alluminio verniciato. qui nel colore grigio ma disponibile anche in oro. Basta cambiare il supporto per trasformarla in una lampada a sospensione tutta da creare [Martinelli Luce, cm 11,5x14x89,9h].
  • La sorgente luminosa di Petit è una striscia a Led inserita in un lungo tubolare in alluminio verniciato bianco [Zava, cm 120x13h].
  • Carmel nasconde la fonte luminosa sotto i diffusori circolari in vetro artistico traslucido, disponibili in 3 misure diverse e nelle tonalità bianco, verde, blu cobalto e marrone terracotta [Marset, ø cm 22, 28 e 38].
  •  Struttura in metallo nella finitura champagne lucido per Clip, con diffusore in vetro nella finitura ametista [Italamp, ø cm 46x9x64h].

DA TAVOLO

  • Oggi a Led, Sintesi può assumere più posizioni per orientare la luce [Artemide, cm 13,5x27x50h].
  • Pose Task Light High-Gloss Indigo può regolare l’angolo e l’intensità della luce emessa [Tom Dixon, ø cm 35x41h].
  • In sughero ed eco-plastica, VitaD Table si connette alla App dedicata per visualizzare l’apporto di vitamina D ottenuto in base al tempo di esposizione [Nature Light, cm 11x15x30h].
  • Ocean Cay è wireless e permette di variare la tonalità di luce, da fredda a naturale a calda [Zafferano, ø cm 8x28,4h].
  • Con Bon Jour Unplugged regoli la tonalità della luce passando in 3 step da bianco molto caldo a bianco nitido [Flos, ø cm 13,1x27h]
  • Ricaricabile, Diamond ha il diffusore in acrilico effetto cristallo molato [Ideal Lux, ø cm 11x12h].
  • Posi ha steli di altezze diverse dotati di diffusori in tecnopolimero con finitura satinata di forma cilindrica, conica e circolare [Luceplan, il set da 3 fiori ø cm 25x 46h].
  • A batterie ricaricabili, Brillina ha un comando touch sulla base per l’accensione, lo spegnimento e la variazione di luminosità [QU, ø cm 12x29h].
  • Dimmerabile, Grammoluce è fornita con tre sfere in vetro borosilicato di dimensioni e pesi diversi [Martinelli Luce, ø cm 40x46h].
  • In alluminio spazzolato, Intimate Strangers qui è in finitura alluminio con base verniciata arancio [Fabbian, cm 13x4x35h].
  • In lega di zinco e vetro, Barcarolle emette una luce calda [Ambientec, ø cm 11,6x17,1h].
  • Qui in vetro verde pavone, Rook è dimmerabile [Tonelli, ø cm 25x40h].

A cura di Paolo Manca

Ispirazioni

Una villetta d’epoca riscrive lo stile brutalista

Una villa di inizio ’900 si apre all’esterno grazie a un inedito living verandato in stile brutalista... Per stemperare la forza del cemento, colori accesi e arredi vintage e di design!

Siamo ai confini del nucleo urbano verso la campagna novarese. È qui che Vincenzo e Marika hanno recuperato una villa del 1910, ridisegnandola secondo le proprie esigenze con un progetto dello Studio Grillo Vasiu che ha ‘aperto’ la casa verso l’esterno realizzando una zona verandata dallo stile particolare.

Le scelte fatte

Al piano terra della casa, completamente rivisto per mettere ordine al caos distributivo degli ambienti dovuto ai tanti cambi d’uso succedutisi nei decenni, è stata ricavata una veranda – chiusa da vetrate scorrevoli che si possono aprire completamente verso il giardino – di chiara impronta brutalista: soffitto in calcestruzzo retto da tre pilastri in cemento.

Una scelta che si rifà alla tradizione del ‘béton brut’ di Le Corbusier e alle sue Unités d’Habitation di Marsiglia, che dagli Anni ’50 fanno scuola quando si parla di cemento a vista usato per realizzare opere d’architettura d’interni.

Nello stesso ambiente trovano spazio anche un camino in acciaio e, sul lato opposto del piano, una scala a chiocciola – anch’essa in cemento – che collega i due piani: elementi che esaltano il mood ‘hard’ di tutta la casa.

Il tocco di stile

Davanti a strutture così importanti ed evidenti, la scelta è stata di accostare arredi in stile vintage, molto amati dai padroni di casa, pezzi di design e tanto colore. Con il contributo della nostra stylist Deborah Piana Agostinetti si è riusciti ad ammorbidire la ruvidità del cemento!

progetto Grillo Vasiu Studio - styling Deborah Piana Agostinetti - foto Helenio Barbetta - testi Claudio Malaguti