Dagli
oggetti ai mobili, dai tessuti all’architettura.
Un ventaglio creativo completo nella mostra
“The Shakers: a World in the Making” fino
al 28 settembre al Vitra Design Museum di
Weil am Rhein [» design-museum.de].
Quando nel 1774 i rappresentanti inglesi di una chiesa libera, gli Shaker, emigrarono nelle colonie americane, nessuno poteva prevedere la loro dirompente influenza nel mondo dell’arredo...
Quando nel 1774 i rappresentanti inglesi di una chiesa libera, gli Shaker, emigrarono nelle colonie americane, nessuno poteva prevedere la loro dirompente influenza nel mondo dell’arredo...
All’interno delle loro comunità autonome idearono mobili, oggetti, utensili ed edifici basati su funzionalità e purezza di forme.
Lasciati ispirare dal loro stile così attuale con mobili e complementi essenziali che nascono dal legno in tutte le sue essenze, dal metallo e dai tessuti grezzi. Con quel tocco unico del fatto a mano che sa scaldare ancora le nostre case.
Per accentuare la
sua immagine pop, il divano
è disponibile nei tre colori
bianco, nero e rosso. Courtesy @Centro Studi Poltronova, Serena Eller Vainicher
Il prototipo venne presentato
nel 1966 alla galleria Jolly di
Pistoia alla mostra
‘Superarchitettura’, in quel
contesto di reazione alla
‘superproduzione,
superconsumazione,
superinduzione al consumo, del
supermercato, del superuomo’,
Superonda suscitò subito
l’interesse di Poltronova.
Archizoom nacque
a Firenze ispirandosi
a un gruppo di
progettisti radicali
londinesi, Archigram,
che attraverso un
linguaggio ironico
aveva l’obiettivo
serio di denunciare
la crisi culturale
che stava vivendo il
mondo occidentale. (In piedi, Andrea Branzi con Paolo Deganello e le sorelle Morozzi,
1967. Foto Dario Bartolini. Courtesy Centro Studi Poltronova).
Una provocazione, un gesto politico, un simbolo di un nuovo modo di concepire il progetto architettonico: ancora convinti che Superonda sia nato nel 1967 semplicemente come arredo?
Un arredo ‘efficace nel gettare il panico’, così lo descriveva Ettore Sottsass, allora art director di Poltronova. Una provocazione, un gesto politico più che un divano, simbolo di un nuovo modo di concepire il progetto architettonico. Archizoom è stato un gruppo di progettisti d’avanguardia attivo dal 1966 al 1974, rappresentanti di quella che sarà poi chiamata Architettura Radicale.
Il punto di partenza è il rifiuto per il moralismo di cui accusano la generazione precedente: ribaltando le convenzioni e portando il kitsch a nuova bandiera, dichiarano la loro sfida estetica e ideologica. La ricerca radicale rompe con il design funzionalista e vira verso espressioni artistiche e concettuali, spingendo verso un uso più libero e autonomo dello spazio.
Infatti Superonda non è solo un divano – il primo senza scocca – è letto singolo e chaise longue. Ed è anche scultura, stimola la creatività e la fantasia dell’utente sfidando le convenzioni del tradizionale salotto borghese.
Realizzata su disegno delle progettiste, la cucina
è il cuore della casa. La scena è però tutta per la wallpaper
Fornasetti di [Cole & Son], che richiama gli aranci
che costeggiano la via sottostante l’appartamento. Cucina e dispensa realizzate
su misura da [Massimo Rinaldi Arredamento in coll. con Valentino
Arredamenti]. Frigorifero [Smeg].
Sorpresa! La dispensa in realtà è una porta che conduce alla camera ospiti: lì prima c’era la cucina. Privacy garantita. Portavivande vintage da [Mobilia Secondamano]. Stampa [Desenio].
«Era chiaro che i proprietari precedenti avevano
dedicato molta cura al design Anni ‘70: allora
ho deciso che dovevo salvarlo!» ci racconta Lia.
Tra i tanti dettagli mantenuti ci sono le piastrelle
sagomate. «Sono state tolte una a una, quindi
riposizionate in modo da non interrompere la
continuità del pavimento». Anche il camino,
le mensole e i profili di legno scuro (così come
gli zoccolini) sono stati ‘adottati’ senza
essere verniciati di bianco per mascherarli. Sedie Baltsar [Ikea].
«Per gli esterni e
per gli interni ho
fatto la stessa
scelta: arredi
leggeri, resistenti
e facili da pulire»
dice Lia. Questa è
la zona ‘aperitivo
al tramonto’.
«Quando ho visto le piastrelle dell’ex cucina, dove
ora c’è la camera ospiti, le ho subito immaginate
come quinta perfetta per un letto» ricorda Lia. «Per
evitare l’effetto nonna, con l’architetta Francesca
abbiamo fatto molta attenzione a mantenere il resto
del design pulito, minimalista e moderno». Il
pavimento è stato invece rinnovato: al posto delle
ceramiche esagonali adesso c’è un grès molto più
contemporaneo che smorza l’eccessivo stile ‘granny’. Cubo contenitore
Eket [Ikea], pavimento in grès [Laminam].
Il campanile che domina la visuale fuori dalla finestra è quello della chiesa di San Siro di Nervi. Un dolce risveglio! Lampada stile vintage [Maisons du Monde].
L’idea della casa giocosa prosegue anche
in questa stanza con la porta ‘travestita’
da specchio che dà accesso al secondo
bagno. «Si è rivelata l’elemento ideale
per mantenere la convivenza fra ieri e
oggi» spiega la proprietaria. «Il passato
nella cornice di legno scuro, materiale
che caratterizza lo zoccolo perimetrale
di tutta la casa; il nuovo perché il bagno
è stato completamente rifatto, con
dettagli oro che adoro!».
Dietro la porta a specchio (nella immagine precedente) si nasconde un bagno
décor con lastre di grès dalle venature
dorate e rubinetteria gold. Anche
il pavimento ha un effetto luccicante
che Lia definisce ‘disco-dramatic’!
Non si vede, ma c’è: a lato della doccia
alloggia una mini lavanderia. Pavimento in grès
Pixel oro [Laminam], lastre
Calacatta Oro [Lea Ceramiche],
rubinetteria Fleur [Bongio].
«La nostra casa a Brooklyn, dove viviamo
tutto l’anno, è molto tradizionale» dice Lia,
che oggi è consulente di viaggi e di design
(prima era avvocato). «In Italia volevamo
fuggire dalla routine e la pianta di questo
appartamento lo conferma: il living è al
centro e la zona notte e i servizi gli ruotano
intorno». La camera matrimoniale segue
lo stile minimal e low cost: una sobrietà
dettata anche dalla scelta di avere amici
ospiti quando la famiglia si trova negli
States e non usa la casa per le vacanze. Letto,
tessuti e comodino [Ikea],
lampada Tab Table [Flos],
stampa grande [Desenio].
Questa stanza era la più piccola
dell’appartamento e la più buia. Dopo
la ristrutturazione, grazie al bianco
burroso delle pareti e al giallo come
colore d’accento, si è letteralmente
illuminata. «Adesso brilla di una luce
morbida, allegra, calda e invitante»
dice Lia. I lettini erano in origine un unico
modello a castello, ora diviso in due. Lampadario e
letti [Leroy Merlin], pupazzi polpi [Ikea], stampe
[Estelle Designs su » etsy.com].
Una coppia di New York innamorata del capoluogo ligure. Un appartamento con una forte personalità. Un progetto che ha mantenuto il divertente design vintage. Con nuove stanze e porte segrete...
Casa ‘Ligurlia’ (sì, l’hanno chiamata proprio così, giocando sul nome della proprietaria) è una dimora per le vacanze estive e anche un luogo del cuore. Lia e Roberto vivono a Brooklyn, New York, con le due figlie Siena e Paloma ma hanno sempre sognato un appartamento a Genova, città natale di lui. Cercavano stanze piene di luce naturale, uno spazio all’ aperto e un mood insolito e divertente.
Le scelte fatte
Lia si è subito innamorata del design originale e giocoso degli Anni ’70, che ha cercato di preservare e valorizzare con i lavori di ristrutturazione guidati dall'architetta Francesca Cacici, che che ha condiviso la visione e ha supervisionato ogni dettaglio.
Il tocco di stile
Gli arredi arrotondati, i colori rétro, la vista sul campanile. «Con questo progetto ho trovato la casa dei sogni, un’amica come Francesca e ho superato il test per diventare cittadina italiana!» dice Lia.
progetto Lia Capri Minkoff e Francesca Cacici – foto Manuela Borsi – testi Sara Peggion
Fino al 27 settembre, a Piano di Sorrento c’è ‘Estate Blu 2025’, rassegna culturale che offre una varietà di eventi tra cui musica, teatro, danza, poesia, cabaret, concerti... Tutti gli eventi si tengono all’aperto, con vista sul Golfo di Sorrento.
Con le @amiche_in_tournee, un gruppo di lettrici e digital creator che si sono conosciute sul profilo IG di CasaFacile, continuiamo il giro d’Italia a caccia di cose belle. Questo mese Maria Cristina ci guida nella splendida Sorrento
Sorrento, eleganza mediterranea e dolce far niente... È il luogo dove la bellezza non ha bisogno di ostentazione: si svela tra balconi fioriti, maioliche antiche e scorci rubati al mare.
Qui la vita scorre lenta, cullata dal profumo di limoni e dal suono leggero delle onde. È la patria di quell’arte tutta italiana di godersi il tempo senza fretta: un caffè vista Vesuvio, un libro sfogliato all’ombra di un giardino segreto, una passeggiata tra botteghe che profumano di legno e storia.
Sorrento ha una sua raffinatezza naturale, perché qui ogni casa racconta di luce, memoria e piccole gioie quotidiane. Un invito continuo alla Dolce Vita, fatta di bellezza semplice e autenticità sospesa tra cielo e mare, tra il blu e l’azzurro.
DOVE TROVARE... I FOLLOVIELLI Deia, in via Cavoniello 10.
I follovielli, o follarielli, sono dolcetti tipici della Costiera Sorrentina: foglie di fico o limone ripiene di uva passa aromatizzata con mosto, agrumi e liquori, poi passate in forno. Il nome deriva dal latino follis – sacchetto – e racconta una storia antica di riti contadini e sapori intensi. Oggi si trovano nelle botteghe artigianali, come la storica Deia di Piano di Sorrento, specializzata in dolci fatti a mano con ingredienti locali.
ARCHITETTURA
Immerso nella quiete del centro storico, il Chiostro di San Francesco è un angolo di raffinata bellezza, dove architettura medievale e gotica si fondono con elementi barocchi e naturali. L’atmosfera sospesa nel tempo lo rende un luogo in cui convivono arte, spiritualità e natura.
L’EVENTO DA NON PERDERE
Fino al 27 settembre, a Piano di Sorrento c’è ‘Estate Blu 2025’, rassegna culturale che offre una varietà di eventi tra cui musica, teatro, danza, poesia, cabaret, concerti... Tutti gli eventi si tengono all’aperto, con vista sul Golfo di Sorrento.
DOVE MANGIARE Vrasa via Santa Maria della Pietà, 30
Vrasa non è soltanto un ristorante, è una tradizione. La vrasera era l’antica fonte di calore e di raccolta nelle case di una Napoli d’altri tempi: un fuoco alimentato dalla legna, luogo di condivisione per le famiglie. Vrasa richiama il termine brasa, che ci collega alla brace degli asadores (griglierie) spagnoli e a cibi semplici ma autentici. Qui, un orto rigoglioso fornisce ingredienti freschi ogni giorno, mentre carni selezionate, pescato locale e frutti del giardino si incontrano sulla brace.
PER LA COLAZIONE D’Anton Design & Bistrot piazza Sant’Antonino 3-4
Nel cuore elegante della città, D’Anton Design & Bistrot è un rifugio estetico dove la colazione diventa un rituale di bellezza e gusto, tra arredi di design, profumo di caffè e dolci super fragranti.
DOVE FARE ACQUISTI Bazar La Minervetta, via Capo 17
Trovi souvenir unici, oggetti di design e artigianato d’autore. Il Bazar La Minervetta è uno scrigno di meraviglie: ceramiche, tessuti pregiati ed elementi d’arredo Mediterranean style... Per portarsi a casa un pezzo di Sorrento!
Siniscalchi, corso Italia 182
Una piccola bottega in centro, dove da generazioni si realizzano sandali su misura, semplici o decorati, da scegliere e provare sul momento. Qui si respira ancora l’aria dell’artigianato vero: cuoio naturale, lavorazione a mano, perfetta personalizzazione. È un vero classico della costiera, che non si può perdere.
Rosalinda Acampora, piazza Sant’Antonino 9
Rosalinda è una ceramista nota per le sue ceramiche dipinte a mano con motivi vivaci e ispirati alla tradizione locale e alla natura, rivisitati con grande maestria. Le sue opere artigianali uniscono colori brillanti e forme tipiche della cultura sorrentina, espressione autentica dell’arte del territorio. Rosalinda Ceramiche.
DOVE DORMIRE Palazzo Ammone, Dimora Dominova, via Padre Reginaldo Giuliani, 16
Una tipica casa sorrentina che incarna lo spirito della città, dove tradizione e comfort si fondono. L’atmosfera calda e accogliente di questa dimora, con i suoi dettagli architettonici, regala un’immersione nel fascino sorrentino.
UNA CURIOSITÀ Sedil Dominova, all’incrocio tra le via San Cesareo e via Padre Reginaldo Giovanni È il secondo ‘sedile’ (seggio) della città, rispetto al medievale Sedile di Porta. Risale al XIV secolo, qui si riunivano i nobili che amministravano Sorrento. Merita una visita: all’interno si ammirano affreschi di pregio con disegni architettonici che fingono quinte prospettiche e gli stemmi delle antiche famiglie sorrentine.
Questo mese, i fantastici 4 sono selezionati dal nostro vice caporedattore Claudio Malaguti nella nuova VD Boutique di Vincenzo Dascanio a Taormina (Me)
A Taormina, in piazza San Domenico di Guzmán 5, Vincenzo Dascanio ha aperto la sua VD Boutique, punto di riferimento per l’home-decor, l’alta artigianalità e il design d’autore. Sarà attiva fino a ottobre (questi e tanti altri oggetti anche sul sito).
1. PIATTO DECORATIVO in ceramica artigianale A mare Amare [ø cm 24 €38].
2. VASSOIO SMERLATO in metallo laccato color celeste, medium [ø cm 40,6x5,1h €190].
3. TESTA DI MORO Selva bianca, fatta a mano [ø cm 30x22h €805].
4. CANDELA PROFUMATA Gold Coast, all’ambra con note di sequoia, contenitore in ceramica riutilizzabile [184 g, ø cm 7,5x9h €23].
Tra le succulente più apprezzate, l’Aloe vera non può mancare in casa. Richiede poche cure e sa ripagarti con la sua bellezza e alcuni vantaggi per la salute
Provenienza. Originaria dell’Africa e diffusa anche in Sudamerica e Asia, l’Aloe vera è una succulenta che sa vivere in condizioni estreme. Oggi è coltivata anche in Europa, soprattutto indoor. Le sue lunghe foglie carnose racchiudono un gel dalle proprietà straordinarie, conosciute sin dai tempi dell’Antico Egitto, quando veniva addirittura chiamata ‘pianta dell’immortalità’.
Cure speciali. Non ha bisogno di concimazioni frequenti: una volta all’anno, a fine inverno o inizio primavera, con un fertilizzante per piante grasse. Se la usi per scopi erboristici, evita prodotti chimici e scegli concimi biologici.
Posizione. Ama il caldo e la luce. In casa scegli un posto molto luminoso, vicino a una finestra esposta a sud o a est, ma senza sole diretto per troppe ore. In primavera ed estate portala all’aperto, in giardino o sul terrazzo, in una zona protetta dal vento e ben esposta. Attenzione al freddo: mai esporla sotto i 5 °C!
Da sapere… Il gel nelle foglie è ricco di vitamine, minerali e aminoacidi. È cicatrizzante, lenitivo, antinfiammatorio e idratante. Usalo su scottature e punture di insetti, sulla pelle irritata. O per impacchi beauty ai capelli secchi o sfibrati.
Come e quando tagliare le foglie. Taglia solo quelle più esterne e grandi, meglio se da una pianta di almeno 3 anni. Smetti di annaffiarla una settimana prima del taglio, così il gel risulterà più concentrato.
Acqua. L’Aloe odia gli eccessi. Annaffiala soltanto quando la terra è ben asciutta, quindi ‘dimenticala’ per le settimane successive! Se invece senti che il terreno è ancora umido, aspetta. Il rischio maggiore per una corretta crescita è il ristagno d’acqua alla base delle foglie, che può causare pericolosi marciumi radicali.
Terriccio. Predilige un terreno ben drenante. Usa un mix per piante grasse o succulente. Ogni 2-3 anni rinvasa l’Aloe in un vaso più grande, meglio se in terracotta, materiale che offre traspirazione e stabilità. La primavera è il periodo ideale per fare questa operazione.
Come moltiplicarla. Se la tua Aloe è felice, vedrai spuntare dei polloni, piccole piantine alla sua base. Quando queste raggiungono almeno 8-10 cm di altezza, puoi separarle con delicatezza e coltivarle in vasi più piccoli. Così la tua pianta madre avrà più spazio per crescere… e tu avrai tante Aloe in più, da usare o da regalare!
Stile. Dal portamento elegante e dalle foglie scultoree, arreda con gusto ogni angolo di casa. Messa sul comodino, rilascia ossigeno e assorbe sostanze tossiche, migliorando la qualità dell’aria nella stanza.
Ogni mese pubblichiamo sul giornale una mise en place a cura della community. Ma le immagini che arrivano in redazione sono molte di più! Così, su Instagram vi abbiamo chiesto di scegliere tra 3 tavole 'inedite' a tema floreale. Ecco come è andata e... aspettiamo le vostre nuove proposte!
Ogni mese su Casa Facile pubblichiamo una tavola realizzata da voi della community. I mesi sono solo 12, ma le tavole che meriterebbero la pubblicazione sono decisamente di più. Per 'correre ai ripari' abbiamo lanciato un gioco su Instagram chiedendovi di scegliere la preferita tra 3 tavole floreali.
And the winner is... la mise en place di @catnoir_roma! Che incanta con la sua palette calda e armoniosa, dove il runner dai motivi etnici in arancio e rosa si fonde con la delicatezza del lino verde salvia della tovaglia.
È un trionfo di ceramiche di Caltagirone che spiccano sulla tovaglia immacolata la freschissima tavola in giallo e blu di @giudittastradesign, al secondo posto.
Anche la mise en place dal sapore vintage di @raccontamiunatavola è piaciuta tantissimo! Gioca sui toni del giallo e del blu, ma qui a fare la differenza sono i motivi Toile de Jouy.
Votate la vostra tavola preferita e ricordate che la prossima scelta per la pubblicazione sul giornale potrebbe essere la vostra!
Scattate dall’alto e inviate a [email protected] con oggetto ‘Tavola’. Aspettiamo i vostri scatti! In particolare, stiamo cercando mise en place adatte alla stagione autunno/inverno.
Horshoe Set: nella borsa in tela di cotone, 2 paletti
d’acciaio e 4 ferri arancioni e blu per il classico
gioco del lancio dei ferri di cavallo [Shinola € 110].
Questi giochi open air, tra classici in stile fashion e in versione travel, inneggiano allo spirito di squadra conquistando chi cerca leggerezza, divertimento puro e... l’immancabile punta di sana competizione!
Le ore estive più lente possono trasformarsi in sfide epiche tra amici e in famiglia. Questi 8 giochi open air, tra classici in stile fashion e in versione travel, inneggiano allo spirito di squadra conquistando chi cerca leggerezza, divertimento puro e... l’immancabile punta di sana competizione.
Con Yellowstone Cornhole miri, lanci e segni quando il sacchetto entra nel foro o rimane sulla piattaforma [Elakai, cm 60x122 da € 194].
Flying Dutchman Super Ship è un aquilone fatto a mano in bambù e nylon rinforzato anti-strappo [Haptic Lab, cm 86x91 da € 58,54].
Horshoe Set: nella borsa in tela di cotone, 2 paletti d’acciaio e 4 ferri arancioni e blu per il classico gioco del lancio dei ferri di cavallo [Shinola € 110].
Il set Beer Bowling include 2 bocce e 10 birilli posizionabili perfettamente grazie alla maschera-guida [Brass Monkey da € 42].
XXL Mega Mikado è il gioco Shangai in versione large, composto da 33 bastoni lunghi 150 cm [Uber Games € 119, con borsa per il trasporto].
Calciobalilla in acciaio verniciato RS3 Sulfur Yellow, fornito con 7 palline delle quali 2 silenziose [RS Barcelona, cm 151x128x92h da €3.782].
Flying Dutchman Super Ship è un aquilone fatto a mano in bambù e nylon rinforzato anti-strappo [Haptic Lab, cm 86x91 da € 58,54].
Il Set Bocce Antique White comprende borsa, cesto, 8 bocce e 2 boccini in resina [Business & Pleasure, cm 44x25x27h € 219].
Nel Ping Pong Set 2 racchette, 3 palline e una rete retrattile da 169 cm applicabile a tavoli spessi fino a 6 cm [Printworks € 75].
Dal 23 ottobre 2025 al 1° marzo 2026, il Museo della Ceramica di Savona celebra i cento anni dell’Art Déco con una grande mostra dedicata allo stile 'Albisola 1925'. Oltre 300 manufatti storici dialogano con le opere contemporanee di Andrea Salvatori.
Il Museo della Ceramica di Savona inaugura 'Nel tempo del Déco. Albisola 1925', la prima grande esposizione dedicata al linguaggio che trasformò la tradizione ligure in una delle espressioni più riconoscibili dell’Art Déco. Curata da Donatella Ventura e Stella Cattaneo, la mostra racconta la nascita e il successo dello stile sviluppato nelle botteghe di Albissola Marina e Albisola Superiore negli anni Venti, in dialogo con il gusto internazionale dell’epoca.
Oltre 300 pezzi provenienti da collezioni pubbliche e private ( tra cui opere di Manlio Trucco, Casa dell’Arte, Alba Docilia e Mazzotti) ricostruiscono l’evoluzione di un linguaggio decorativo che si diffuse in tutta Italia, dalle tinte vivaci ai motivi floreali stilizzati, dalle fenici ai limoni, sempre caratterizzati da contorni netti e segni grafici incisivi. Accanto al percorso storico, una sezione è dedicata ad Andrea Salvatori, artista e ceramista faentino, che per la prima volta si presenta anche come collezionista. Le sue opere ispirate ai codici del Déco dialogano con una selezione di ceramiche della sua raccolta privata, mai esposta prima.L’esposizione non solo riscopre un capitolo centrale delle arti decorative italiane, ma sottolinea l’attualità dello stile Albisola 1925, ancora oggi reinterpretato dalle botteghe del territorio.
Dove: Museo della Ceramica di Savona, via Aonzo 9 Quando: 23 ottobre 2025 – 1° marzo 2026
Il nuovo progetto del bilocale di 55 mq a Milano a cura dell'architetto Roberta Pradella. 1. Nel disimpegno
c’è un mini
ripostiglio
nell’angolo, chiuso
da una tenda. 2. La cucina ha preso il posto della camera ed è aperta sul living. 3. Nel bagno stretto
la doccia trova
la giusta
collocazione
sotto la finestra.
Quando si parla di ridisegnare gli ambienti di una casa si pensa a costruire o abbattere pareti. Qualche volta però l’idea giusta è pensarle 'out of the box'. Così l’architetto Pradella ha ricavato spazio inatteso. Vedere per credere
Un bilocale con un ingresso fin troppo grande che oltretutto separa la cucina dal soggiorno e il bagno dalla camera: la proprietaria chiama l’architetta CF style Roberta Pradella perché ridisegni gli spazi in base alle sue esigenze.
Le richieste? Un’ampia zona living con angolo cottura, la camera in cui inserire il suo armadio a 5 ante e possibilmente anche un piccolo ripostiglio.
La soluzione
Viene eliminato il tramezzo tra il soggiorno e la vecchia camera e questa viene scambiata con la cucina che così adesso risulta aperta sul living, con il tavolo da pranzo a fare da filtro con l’area relax.
Ridimensionando l’ingresso e con un gioco di pareti oblique e nicchie si amplia la stanza matrimoniale che ora può ospitare l’armadio (eliminando con l’assenso dell’amministratore la colonna di caduta dei rifiuti in disuso), si crea il disimpegno del bagno, si dà vita a un mini ripostiglio chiuso da una tenda e si nasconde alla vista la colonna frigo della cucina.
La camera spostata sul retro gode di molta tranquillità e di un balconcino. Il bagno ora ha una forma più regolare ed essendo largo solo 120 cm ha i sanitari compatti e la doccia sotto la finestra; in più, pareti e pavimento sono finiti in resina grigio-tortora, il rivestimento adottato in tutta la casa.
IL BUDGET*
Demolizione tavolati, porte interne, serramenti, sanitari e
rivestimenti ceramici, trasporto in discarica e relativi oneri € 6.500
Realizzazione nuovi tavolati e integrazione parziale intonaci € 7.800
Assistenze murarie agli impianti: elettrico, idraulico e condizionamento € 5.200
Impianto elettrico: revisione ed integrazione con sostituzione di frutti
e placchette € 4.800
Impianto idraulico per la creazione del nuovo bagno, degli attacchi per la
nuova cucina e solo predisposizione impianto di condizionamento. Fornitura in opera di pavimento in resina € 15.900
Fornitura e posa di nuovi serramenti, porte interne e solo nuovo pannello
interno porta blindata € 13.800
Tinteggiature pareti e soffitti € 4.900
Totale (iva esclusa) 58.900
*(il preventivo si riferisce a questo progetto; l’immobile si trova a Milano)