Il living della villetta di Stefano e Valeria, pubblicitario lui e counselor lei, vicino a Milano. Eliminati i pensili e dipinto
tutto in color petrolio il
soggiorno si è letteralmente
acceso! Sulle pareti idropittura codice
colore Q3.21.27 [Sikkens], sul tappeto
Lettera Rossa Chiusa annodato
a mano [Sirecom, cm 200x300],
divano e pouf della coll. T-Pad,
design Matteo Ragni, rivestito in
velluto C10 Gloss colore 006 categoria
K con cuscini arredo e plaid Fraser
[tutto di Twils]. Lampada Bloom
colore nero [Aldex su » luce24.it]. Sul pouf vassoio Blene
[Vical] e ciotola della collezione
Souvenirs de Voyage [Weissestal], calici da vino in
acciaio finitura oro di [OS Oak &
Steel England su » amazon.it].
Mensole laccate realizzate su misura
da [C.N. Arredamento Design].
La moodboard scelta da Vanessa Pisk: «Petrolio e burgundy sono perfetti stesi
in ampie campiture se li abbini ai
tocchi scintillanti di oro e ceramiche in
finitura lucida... Per non parlare dei
decori natalizi luminosi!» dice.
La planimetria della villetta disposta su due piani. La metratura totale è di 190 mq. In tutta la casa,
piante [F.lli Ingegnoli], parquet
lamato da [Paolo Colombo Parquet],
imbiancatura e posa tappezzeria
a cura di [Orlando Tancredi].
Il bianco totale del guscio,
pilastro e scala compresi,
rendeva il living anonimo e
senza distinzione, seppur
visiva, tra le diverse aree.
Con i colori proposti
da Studio Pisk ogni angolo
ora ha il giusto risalto. Sul pilastro, idropittura color
Adventurer 7 [Little Greene]; sul
tappeto BS Senape Bamboo Shaded
[Carpet Edition, cm 200x300],
poltrone vintage rivestite in tessuto
color senape acquistate su [» subito.
it] e tavolino Glossy color Verde
di Prussia [La Redoute] con alberi di Natale in legno
[da Vecchio Mio], tazza da tè con
piattino della collezione Souvenirs de
Voyage [Weissestal] e candela decorativa [Croff]. Sulla cornice del camino in
acciaio su misura [Kratki], luci Led
[Croff] e vasi in marmo Levi e in
ceramica Nohae [Vical]. Albero di
Natale, luci, decorazioni e
ghirlanda [Croff]. Sotto l’albero,
panettoni Milano Classico A.D. 1476
e Coccola [Loison].
La veranda, prima
scialba, ora diventa
una sala da pranzo
elegante, anche per
la presenza del
pianoforte a coda
che ha dettato
i colori di tavolo e
sedie. Tavolo Zeus in impiallacciato rovere tinto nero con piano a botte
[Ibfor, cm 310x110x75h] con sedie Wayne in velluto caramello
e metallo nero [Nv Gallery]. Pianoforte a coda [Steinway & Sons].
La mise en place gioca in bianco e nero tra geometrie e
paesaggi da sogno. Tovagliette tonde [Lefties], piatti piani e fondi Imperial Garden più
piatti dessert, coppette, zuppiera,
sottopiatto e alzata coll. Souvenirs de Voyage
design Simone Guidarelli, di [Weissestal] come i calici da vino Imperial i bicchieri Gem color quarzo
e le posate Sintesi vintage black, tovaglioli e
candele [Croff], vasi vintage Anni ’30 bianco e in vetro verde Geonix
[Kave Home], torte Principessa [Sant Ambroeus
Milano]. Lampada Dione colore nero di Aldex [su » luce24.it].
La zona pranzo della
cucina riprendeva
le nuance banali del
living e gli arredi si
perdevano. Con carta
da parati, colore e
un gioco di specchi,
ogni cosa acquista
il giusto peso e
l’ambiente si amplia,
pur divenendo
più avvolgente. Sul tavolo Niutin vetro con
base in acciaio [Kave Home] con sedie Nordie in tessuto grigio [La
Redoute], vassoio e bowl Sapoto con base in marmo
[Gejst] più bicchieri in vetro, tazzine con piattino,
piattino con scritta, posate in finitura oro, candela e tovaglioli
[Croff].
Nella nicchia, carta da parati Monsoon 2.0 Sabal color petrolio [Arte],
specchio Iodus rotondo finitura ottone [La Redoute],
lampada a sospensione Nabila 552.12 [Tooy]; sul sideboard vasi Iridyo in ceramica smaltata [La Redoute], Viparita bordeaux [Motel A Miio] e Levi in marmo
[Vical], calici da cocktail Martini in acciaio finitura oro [OS Oak & Steel
England su » amazon.it], vassoio Blene [Vical], con decanter e
bicchieri per Whisky Ekos [La Redoute]. Nella foto a destra, specchio vintage con cornice dipinta in colore
Adventurer 7 [Little Greene]; sull’isola torta [Grigoris The Bakery
Venezia] e panettone [Loison], su piatto e alzata [Weissestal].
La cucina, in bianco
totale, con l’isola
lunga e stretta
creava un effetto
doppio corridoio.
Sostituito il top che
era rovinato con un
piano in grès nero e
scelti i giusti dettagli,
ha cambiato aspetto!
Pareti e quinte dipinte con idropittura color petrolio codice Q3.21.27
[Sikkens] e color Adventurer 7 [Little Greene]; sul muro piatti Imperial
Garden, Garden of Grace e Oriental Dream della collezione Souvenirs
de Voyage, design Simone Guidarelli [Weissestal]. Top della
cucina in grès realizzato su misura da [C.N Arredamento Design]. Sul
piano cottura padella La Favolosa Padella colore rosso e
libro di ricette della Favolosa Padella, entrambi di [Cookut].
Il vano sotto la scala è stato trasformato in
una vera e propria casetta per giocare, con tanto di porta
e finta finestra che, ora, spicca bianca sul muro colorato. Accanto all’albero di natale con luci e decorazioni
di [Croff], poltroncina per bambini Strandmon in tessuto grigio [Ikea,
cm 56x62x71h].
Per la loro camera,
Valeria voleva un colore più soft rispetto a
quelli del living: Vanessa le ha proposto
un rosa caldo e avvolgente che fa da perfetto
trait d’union anche tra parquet e tessuto
del letto. Il tocco unico? Il decoro in wallpaper
che, come una luna piena, dà luminosità
alla stanza e crea un’atmosfera onirica... Sulle pareti
idropittura codice colore B1.04.58 [Sikkens], decoro tondo realizzato
con una vecchia wallpaper, il letto imbottito [Altrenotti] è vestito con
set lenzuola Trecento rosa più parure lenzuolo copriletto
Jungle Whisper burgundy, disegnato da Paolo Stella
e cuscino Isola bianco e burgundy, tutto di [Fazzini]; sul
comodino, lampada da tavolo Parola in vetro bianco [FontanaArte], candele di [Croff] come la stella luminosa.
Tanti mobili bianchi
allineati sui lati
lunghi e pareti grigie
non sono il massimo
per la stanza dei
bambini, che invece
hanno bisogno di
spazi per giocare e
colori che li aiutino
nello sviluppo
della loro creatività. Sulle pareti, idropittura codice colore Q9.28.53 [Sikkens]; letto
reversibile Kura in pino [Ikea] vestito con
lenzuola color petrolio e plaid Bouclè color verde petrolio [Fazzini].
Stella decorativa [Ikea], decori luminosi di [Croff], mobiletto
contenitore Tronco color Indian Red [Queeboo]
con lampada da tavolo ricaricabile Lorosae [Nemo], tappeto
CD02 Cornice Blu con punto Rosso [Carpet Edition, cm 170x240].
Abbinando burgundy, senape e petrolio, Vanessa Pisk ha dato brio e personalità a una villa fuori Milano. Scopri come sono state utilizzate queste nuance avvolgenti e come hanno trasformato lo stile dell'abitazione
Un vero colpo di fortuna: quando Valeria e Stefano decidono che il trilocale in cui abitano è troppo piccolo per loro, si imbattono in questa villetta degli Anni ’70 alle porte di Milano ristrutturata una decina di anni prima. Non ci sono grossi lavori da fare perché i materiali sono di pregio e tanti arredi realizzati su misura.
Dopo l’acquisto, però, l’insieme risulta un po’ troppo anonimo e da appassionata lettrice di CasaFacile Valeria non ha dubbi: «Ho subito pensato che Vanessa Piske il suo team potessero aiutarci a dare più personalità a questi ambienti per renderli davvero nostri» ci racconta.
Le scelte fatte
«Gli spazi erano già divisi piuttosto bene», dice Vanessa, «quindi il nostro è stato un lavoro di restyling sia degli ambienti sia di alcuni mobili nelle parti rovinate (come il bancone della cucina) o che creavano pesantezza». Insieme a Valeria optano per una palette con nuance importanti ma avvolgenti e raffinate per la zona giorno: il verde petrolio, con cui sono state rivestite quasi tutte le pareti e i controsoffitti, abbinato a un caldo burgundy posato su elementi fissi come il pilastro centrale e le quinte della cucina. Il tutto esaltato da tocchi senape sui tessili. Nelle camere i toni si fanno più soft: un rosa caldo nella matrimoniale, un blu polveroso in quella del figlio Matteo.
Il tocco di stile
Nella veranda affacciata sul giardino tutto parte dal pianoforte a coda di Stefano che detta l’uso del nero per il tavolo abbinato a sedute color miele en pendant con il parquet in rovere.
A cura di Studio Pisk - foto Giandomenico Frassi - testi Elena Favetti
Due tubi d’acciaio saldati a formare una linea curva continua che è base, seduta e schienale allo stesso tempo: ecco la geniale sedia a sbalzo che ha rivoluzionato il mondo del design, nata in quel magnifico laboratorio di idee che fu il Bauhaus...
«Perché quattro gambe quando due sono sufficienti?» dice l’artista Kurt Schwitters nel 1927 quando vede le prime sedie a sbalzo alla mostra Werkbund al Weissenhof di Stoccarda. Sedie al plurale perché in quell’occasione ne sono presentate 3: una di Mart Stam, una di Marcel Breuer e una di Mies Van Der Rohe... E per determinarne la paternità ci fu un processo vinto dal meno noto, Stam.
Pare infatti che la primissima versione egli l’abbia realizzata nel 1925 per la moglie incinta, alla quale voleva regalare una sedia comoda, resistente ma leggermente molleggiata e che l’abbia creata con tubi del gas collegati da flange idrauliche eliminando, di fatto, le gambe posteriori e usando fasce di cuoio per seduta e schienale.
La Cantilever, o S 33, è ancora oggi prodotta – da Thonet – e dopo quasi 100 anni continua a ispirare designer e aziende che l’hanno riformulata cambiandole spesso declinazioni, materiali e colori.
CANTILEVER designer: Mart Stam anno: 1926
Il primo prototipo fu fatto con tubi del gas, il primo schizzo della versione definitiva fu realizzato sul retro del cartoncino di un invito di nozze: forse il segreto di un’icona sta proprio dietro la creatività pratica del suo ideatore.
La cucina ha linee pulite e una grande isola impreziosita dal rivestimento in legno. Grazie al sistema domotico By-me Plus di Vimar si possono controllare anche i consumi energetici e i carichi dei singoli elettrodomestici.
Il camino è il cuore 'caldo' della casa: ha un design moderno e minimalista. La serie di placche scelta per tutta la casa è 'Arké fit' di Vimar, nelle versioni total look grigio metal e nero.
Legno, luce naturale e tecnologia smart si incontrano in una residenza immersa nel verde delle Alpi Orobiche. Una casa pensata per semplificare la vita quotidiana, ridurre gli sprechi e vivere meglio dentro e fuori
Immersa nel verde delle Alpi Orobiche, questa residenza privata racconta un modo di abitare semplice e contemporaneo, dove natura, comfort e tecnologia convivono senza eccessi. Il progetto, firmato dall’architetto Sabrina Oprandi, nasce dal desiderio dei proprietari di vivere in uno spazio accogliente, luminoso e facile da gestire, capace di offrire benessere ogni giorno.
La casa si sviluppa su due livelli, seguendo l’andamento naturale del terreno: al piano principale c'è la zona giorno affacciata su un grande terrazzo, mentre la zona notte mansardata è pensata come un rifugio più intimo e raccolto. Le grandi vetrate sono uno degli elementi chiave del progetto: lasciano entrare la luce, aprono lo sguardo sul panorama e mettono in comunicazione interno ed esterno. Gli ambienti sono ariosi, pensati per muoversi liberamente e per vivere la casa senza barriere.
Al centro, una scala in legno a sbalzo collega i due piani con leggerezza, diventando un dettaglio di design che arreda senza appesantire. Una scelta che unisce funzionalità ed estetica, in perfetto stile contemporaneo. Il protagonista degli interni è il legno di larice, utilizzato per rivestimenti, travi e dettagli. Un materiale naturale che scalda gli ambienti e richiama la tradizione delle case di montagna, reinterpretata in chiave moderna. Le tonalità calde, ispirate ai colori della terra, contribuiscono a creare un’atmosfera rilassante e accogliente. Il camino, dalle linee essenziali, è il cuore della zona giorno: un elemento semplice ma capace di trasformare la casa in un luogo in cui sentirsi subito a proprio agio, soprattutto nelle stagioni più fredde.
In questa abitazione la tecnologia è presente in modo discreto. Le soluzioni Vimar aiutano a rendere la vita quotidiana più comoda e sostenibile, senza complicazioni. Grazie al sistema domotico By-me Plus, è possibile gestire luci, temperatura, tende e tapparelle, controllare i consumi energetici e usare gli elettrodomestici in modo più consapevole. Il risultato? Una casa che si adatta ai ritmi di chi la vive e aiuta a ridurre gli sprechi.
Con l’app View, tutto è controllabile anche da smartphone, in modo semplice e intuitivo, sia in casa sia a distanza. Il sistema di antintrusione By-alarm Plus e la videosorveglianzaElvox TVCC permettono di tenere sotto controllo l’abitazione in ogni momento. I videocitofoni Tab 5S Up in finitura nera e la targa Pixel completano l’impianto con un design pulito, perfetto per una casa moderna. Tutte le funzioni sono integrate in un’unica app, per una gestione semplice e immediata.
Anche gli elementi più piccoli sono stati scelti con attenzione. Le placche Vimar Arké fit, nelle versioni total look grigio metal e nero, sono sottili e filo muro: quasi invisibili, si integrano perfettamente con le superfici e lasciano spazio ai materiali e alla luce.
L'ALBERO SOSPESO è fatto di ghirlande
legate tra loro a una
certa distanza con
nastrini, con la prima
in alto appesa al
soffitto. Insieme,
creano la silhouette
dell’albero.
Tappeto Boujaad vintage nei toni del blu [Herringbone]. Tavolino con vassoio rimovibile Gladom, colore verde chiaro [Ikea, ø cm 45x53h
€ 15]. Cuscini [African Jacquard].
LA TAVOLA MIX & MATCH. Tovaglioli in lino colorati
e piatti rosa [Designers
Guild]. Candelabri di vetro
colorato, li trovi da [La
Redoute], da [Nordic Nest]
e da [Maison Flâneur].
LETTO NEW AFRO STYLE. Copriletto con pattern
zebrato in blu [African
Jacquard]. Testa trofeo
di leone realizzata a mano
in canna e rafia, simile da
[Malawi Cane Interior].
Trovi le teste trofeo in
cartapesta o in peluche da
[Smallable] e da [SoHome].
Ecco un’idea decisamente inedita: addobbi e pacchi regalo fai-da-te che portano sotto l’albero i pattern vivacissimi dei tessuti africani a stampa wax. Siamo abituati ad associarli all’estate, ma guarda come ravvivano l’albero e la tavola...!
PALLINE SUPERCOLOR
Total look per i regali avvolti nei tessuti afro e le palline supercolor. Per realizzarle taglia dei quadrati di tessuto in misura di ogni pallina. Bagna il tessuto, avvolgilo attorno alla pallina poi fissalo con un elastico. Quando il tessuto è asciutto annoda un nastro sull’elastico e infila i ganci.
MAXI DÉCOR SUL CAMINO
L’allestimento green sul camino è realizzato con una composizione di rami verdi e fiori di amaranto su supporti di rete. Per realizzare la calza della Befana disegna la sagoma della calza sul rovescio del tessuto wax e ritaglia a 5mm dal bordo. Realizza anche l’altra faccia della calza. Sovrapponi le due sagome, diritto su diritto, e cuci. Lascia una piccola apertura, inserisci la fettuccia, termina la cucitura e rivolta la calza al diritto.
LA GHIRLANDA
Come base usa una ghirlanda di rami di salice intrecciati, quindi fissa con il filo di ferro da fiorista sottile i rametti di asparago e bambù artificiale, le felci e i rami di tuia, di pino o abete, a scelta. Procedi in senso orario, senza lasciare spazi vuoti. Appendi con il filo di nylon e i nastrini le palline decorate.
FLOWER ART
Usa un filo di nylon con una catenella per fissare al soffitto con un gancio una sfera realizzata con la rete per i polli. Rivestila infilando nelle maglie rami verdi e fiori di ortensia essiccati, dipinti in diverse tonalità di rosa con la vernice spray all’acqua. Fissa tutto con il filo di ferro. Crea un match con la tavola allestendo un festone con gli stessi rami.
TAVOLA MIX & MATCH
Multicolor la mise en place che gioca con i colori e le fantasie dei tessuti africani. Abbina tovaglioli di lino in palette e un mix di candelabri di vetro di tutte le forme e colori che creano un centrotavola a correre. Via libera ai bicchieri spaiati e a tante palline décor. Divertiti a realizzare le candele lisce o torchon utilizzando avanzi di cera colata negli stampi.
LETTO NEW AFRO STYLE
Su una base neutra (la stanza in total white è la tela ideale) gioca con le tante fantasie dei tessuti wax per vestire il letto. Scegli la tua palette – qui vincono i toni del blu con il rosso – quindi mixa i pattern. Se sai cucire divertiti a realizzare un copripiumino double-face, un copriletto imbottito o tanti cuscini. Sono tutte idee regalo super originali!
Il progetto di ristrutturazione è stato curato dallo Studio Fōntego. Divani su [Westwing], cuscini
[The house of Lyria] e [l’Opificio]. Libreria nera [Tylko],
tappeto Overshadow – Vibrant [Karpeta], candele
[Lunaria Candles]. Sul carrello, pandoro [Hausbrandt],
vaso [Federica Bubani]. Per una stufa simile a quella in
questa casa, guarda Stonecase di [MCZ].
Questa armadiatura verde ha più
funzioni: accoglie cucina, bagno e
ripostiglio e divide lo spazio tra
ingresso (che si trova alle spalle) e
living, segnando l’inizio della scala
che scende al piano terra.
La cucina, profonda 120 cm,
è attraversata da una finestra
passante che fa comunicare tutto
con l’ingresso terrazzato. Cucina realizzata su progetto
di Fontego Architettura, sedie Skin, design
Archirivolto [Calligaris]. Alberi (anche origami),
decorazioni e lucine [Vertecchi]. Sul
piano della cucina, pandoro e panettone
[Hausbrandt], spumante Wildbacher Rosè
Brut VSQ [Col Sandago] e birra Winter Beer
2025 [Theresianer]. Mug Natale [Ilaria.I].
Se vuoi copiare il verde della cucina, il codice
colore è NCS s4020-g10y.
Per le Feste, la CF stylist Cristina
Gigli ha immaginato una tavola
che unisce natura e poesia: il verde
del progetto dialoga con il rosso
intenso della tovaglia, in un gioco di
rimandi tra interni e paesaggio.
Piatti sagomati, tovaglioli decorati
e posate dorate si alternano in
un ritmo allegro ma raffinato, mentre
rametti d’ulivo, bacche e piccole
lucine creano un filo luminoso che
percorre tutta la mise en place.
Le candele accese riflettono la luce
nei bicchieri. Tovaglia Venaria [Borgo delle Tovaglie],
piatti Stars e tovaglioli [Les-Ottomans],
piattini Profumo, Grazie dei fiori green e
Santa Claus [Ilaria.I], bicchieri [Ichendorf].
Candele [Lunaria Candles], vasi Cesare
e Augusto [Federica Bubani]. Ghirlande led
e decori [Vertecchi]. Torta [Officina Dolce].
Ci troviamo proprio
all’ingresso, alle spalle
della cucina. Prima è
stato costruito il volume
murario del bagno e poi
si è rivestito esternamente
con una falegnameria su
misura.
Il piano terra in origine era un garage
seminterrato su due lati, che perciò
risultava buio e difficile da destinare
alla zona giorno. Quindi, nonostante
il contatto diretto con il giardino, si è
scelto di ricreare qui un’area più
intima, dedicata alla zona notte, con
l’ingresso e la scala di collegamento
al piano superiore. La zona giorno,
spostata su, trova sfogo esterno in
una terrazza sopraelevata, creata
ex novo, più luminosa e in dialogo
con il paesaggio circostante. Letto artigianale,
comodino Componibili
Classic [Kartell],
lampada Matin Table
Lamp Polished brass
[Hay]. Teiera Lucky Star
[Mariage Frères], tazza
[Ilaria.I], carte
regalo [Tassotti]. Tende
Steelcut 3 [Kvadrat]. Il
pavimento della camera
è stato trattato con il
cementoresina KK 114
Desert Peach [Kerakoll].
Qui un tempo asciugava il fieno. Oggi un sapiente progetto di recupero sfrutta la luce per la zona giorno. E disegna gli spazi con volumi architettonici da scoprire
Immerso nella luce morbida delle colline fiorentine, un fienile dell’800 diventa la casa di Carla e Leonardo, grazie al progetto ideato dall’architetto Francesco Busi di Fontego Architettura.
Le scelte fatte
L’intervento ha ribaltato la distribuzione originaria: la zona giorno sale al piano superiore, dove un tempo si asciugava il fieno, mentre le camere trovano quiete al piano terra. Fulcro della casa è un grande volume verde in legno che nel living accoglie cucina, bagno e armadi, disegna i percorsi tra ingresso e salotto e costeggia con grazia la scala.
Il tocco di stile
Il colore del progetto è un verde ispirato alle sfumature delle foglie degli ulivi e dei cipressi che girano attorno alla casa. Ad accendere tutto c’è lo styling di Cristina Gigli che porta il tocco magico del Natale che si avvicina.
Una selezione di 3 immagini scovate in giro per il web e raggruppate in trittici dalla nostra Art Director Giorgia Bimbatti. Fotografi, artisti, illustratori, typo designer: i loro lavori ispirano e fanno pensare. Questo mese il tema è... ATTESA
È Il tempo che trascorre mentre si attende la venuta di qualcosa (l’avvento). Lo stato d’animo di chi attende è fatto di ansia, speranza o aspettativa.
@studiosoph Sophia Holt mette in luce lo stato d’animo: apparentemente sembra tutto statico, ma... ‘Rilassati, nulla è sotto controllo’.
@dittoecho Nelle ambientazioni di interni di Sophie Edell non ci sono mai persone ma ci sembra come se da un momento all’altro dovesse suonare il citofono o passare qualcuno. Resti a guardare sperando di scorgere una pantofola spuntare nella scena.
@andrearovai_ceramiche La pittrice e artigiana Andrea Rovai, con il suo poggiapentola di ceramica, l’accenno di quel viso che ci sembra di riconoscere e il profumo del caffè nell’aria, ci riporta al momento di stasi che precede o viene dopo l’ospitalità, quel momento in cui l’attesa si fa più dolce, tirando le somme con se stessi o con qualcuno di intimo.
Boules di vetro soffiato colorato [Ecliss Milano]. Stellina in ceramica con scritta
benaugurale [Giovelab]. Tovagliolo in organza color pesca [Lisa Corti]. Portatovagliolo con ramage dorato [Zara Home].
Forbici dorate [Say Paper]. Bigliettino di auguri illustrato [All the Ways to Say]. Cartoncini colorati [Paper & People].
Incarta i doni ispirandoti all’arte dell’origami e al furoshiki, la tecnica giapponese di avvolgere gli oggetti con riquadri di stoffa. Così anche il pacchetto diventerà parte del dono!
CONFEZIONI INEDITE Occorrente:
√ carte da regalo decorate √ forbici √ nastro adesivo e biadesivo √ elastico √ nastrini √ portatovagliolo décor
Come si fanno: PACCO 1 Realizza al centro del foglio di carta delle pieghe a fisarmonica e fissale sul retro con il nastro adesivo. Avvolgi il regalo, mettendo le pieghe sul davanti quindi infila un bigliettino e altri decori.
PACCO 2 Appoggia la scatola regalo al centro del tovagliolo disposto in diagonale. Avvolgila portando le punte del tovagliolo al centro, tirale bene e fermale con un elastico. Infila il portatovagliolo dorato e ripiega i lembi del tovagliolo fissandoli nell’elastico, creando un bocciolo.
PACCO 3 Avvolgi il regalo con la carta, la parte superiore deve essere lunga il doppio del regalo. Fissa la carta alla base e lungo il lato con il nastro biadesivo. Con le mani schiaccia la carta ai lati, nella parte superiore, e arrotolala ripiegandola. Inserisci un nastro tra le pieghe e annoda con un bel fiocco.
di Elisabetta Viganò e Cristina Dal Ben interior stylist @wunderlab
Lo stile siciliano
è quello di Ornella
Pinio @ornellapn:
«I tovaglioli sono
stati ricamati
a mano da mia
nonna, i piatti
appartenevano
alla prozia… Basta
aprire un vecchio
baule per trovare
ispirazioni e
mixare pezzi di
famiglia con
dettagli nuovi». Il
segnaposto
è semplice ma
d’effetto: un
piccolo intreccio di
Rincospermo
con stelline di
carta riciclata.
Calici [Villeroy&Boch],
posate [Tognana],
sottopiatti [AD Trend].
Questa è di Serena
Villa Alicata
@e_tantifioridililla:
«Ho scelto di usare
tovagliette diverse
– in realtà quelle a
quadri sono
tovaglioli – perché le
tavole di Capodanno
di solito accolgono
molte persone e non
sempre si dispone
di un coordinato
completo. Se poi si
vuole dare ancora
più atmosfera al
centrotavola, basta
aggiungere delle
candele per tutta la
lunghezza». Piatti
[Ikea], posate [Pozzi
Milano], bicchieri con
bordo ora [Kasanova],
tovaglia [Action].
Hai già deciso la tua mise en place delle feste? Qui ti diamo tre suggestioni per il pranzo natalizio e per il cenone che saluta il 2025. Dalla Sicilia all'Alto Adige, scopri quanti dettagli si possono mixare per un effetto classico e un po' wow!
Abbiamo scelto di raccontare la tavola delle Feste con tre suggestioni per due momenti diversi. La prima è una mise en place imbandita su un vecchio copriletto all’uncinetto dove si alternano candele, tralci verdi e pigne di Caltagirone, simbolo di prosperità. Ci siamo ispirati allo stile siciliano di Ornella Piniom@ornellapn: «I tovaglioli sono stati ricamati a mano da mia nonna, i piatti appartenevano alla prozia… Basta aprire un vecchio baule per trovare ispirazioni e mixare pezzi di famiglia con dettagli nuovi». Il segnaposto è semplice ma d’effetto: un piccolo intreccio di Rincospermo con stelline di carta riciclata.
Nella seconda va in scena la tradizione della tombola. Intorno, rami di abete, lucine e mandarini, con le tovagliette segnaposto, perfette nel caso in cui non si abbia il classico servizio coordinato per tutti gli ospiti. Sono il tocco inatteso che dà brio alla tavola. Ci siamo ispirati alla tavola di Serena Villa Alicata @e_tantifioridililla: «Ho scelto di usare tovagliette diverse – in realtà quelle a quadri sono tovaglioli – perché le tavole di Capodanno di solito accolgono molte persone e non sempre si dispone di un coordinato completo. Se poi si vuole dare ancora più atmosfera al centrotavola, basta aggiungere delle candele per tutta la lunghezza». Piatti [Ikea], posate [Pozzi Milano], bicchieri con bordo ora [Kasanova], tovaglia [Action].
La terza è la tavola Thun, classica in tartan, con il set aperitivo con forme natalizie e piatti in porcellana Thunland.
Guarda la gallery e scopri come riproporre gli stili sulla tua tavola natalizia! (a cura di Grazia Caruso)
LA PROSSIMA TAVOLA POTREBBE ESSERE LA TUA.
Scatta dall’alto e invia a [email protected] con oggetto 'Tavola'.
Con le @amiche_in_tournee, un gruppo di lettrici e digital creator che si sono conosciute sul profilo IG di CasaFacile, continuiamo il giro d’Italia a caccia di cose belle. Paola Dreina ci regala gli indirizzi giusti per visitare la ‘piccola Parigi’
Torino è conosciuta come ‘la città magica’. Questa reputazione è dovuta alla presenza di antiche tradizioni esoteriche. La città ospita infatti vari luoghi emblematici legati al mistero e all’occulto, a partire dalla Mole Antonelliana: il Museo Nazionale del Cinema al suo interno include una sezione dedicata alla magia. Torino è poi famosa per i suoi eleganti palazzi storici, tra i quali spiccano Palazzo Reale, che fu residenza dei Savoia, e Palazzo Madama dall’affascinante architettura che combina elementi medievali e barocchi. La città offre una combinazione unica di cultura, storia e bellezze architettoniche... non è un caso che sia detta la ‘piccola Parigi’!
L’EVENTO DA NON PERDERE
Fino all’11/1/2026 Luci d’Artista – nato nel 1998 come percorso espositivo di arte contemporanea – trasforma le tradizionali luminarie natalizie in vere e proprie opere d’autore. Pensate per celebrare le Festività, queste installazioni sono diventate un simbolo dell’inverno torinese: creatività, luce e spazio urbano. » lucidartistatorino.org
DOVE TROVARE... GLI AGNOLOTTI Guscio, via Vincenzo Gioberti 27/C
Sono il piatto simbolo della cucina piemontese, una pasta ripiena nata dall’esigenza contadina di recuperare e valorizzare gli avanzi degli arrosti domenicali. Il nome si lega al gesto tipico delle sfogline che, per chiudere i piccoli quadrati di pasta, danno un ‘pizzicotto’ con le dita: tocco semplice ma fondamentale, che racchiude il sapore della tradizione. » gusciotorino.it
ARCHITETTURA Casa Scaccabarozzi, nota come ‘La Fetta di Polenta’, è tra le costruzioni più curiose e affascinanti della città, nel cuore del quartiere Vanchiglia, in via Giulia di Barolo 9. Costruita nel 1840 su commissione di una società di costruttori in cui figurava Alessandro Antonelli, l’architetto della Mole Antonelliana, deve il suo soprannome al caratteristico colore giallo e alla forma stretta, slanciata con pianta trapezoidale-triangolare.
DOVE MANGIARE Ristorante Urbani, via Saluzzo 3
Dal 1930 la famiglia Urbani è sinonimo di ristorazione. Un’atmosfera incantevole che ti trasporta in un mondo da favola. L’ultima creazione di Emanuela Urbani è Urbani Maison, un salotto, un luogo ricco di tanti dettagli e oggetti da collezione che ha selezionato e raccolto nel tempo. » ristoranteurbani.it
PER LA COLAZIONE Caffè Platti, corso Vittorio Emanuele II, 72
Uno dei simboli dell’eleganza sabauda, aperto tra il 1870 e il 1875. Qui il tempo sembra essersi fermato: boiserie in legno, specchi, lampadari e atmosfere vintage. Puoi gustare la pasticceria mignon, i celebri tramezzini torinesi, torte artigianali e un caffè servito proprio come una volta. » platti1875.com
FARE ACQUISTI Le stoffe di Dario, corso Palestro (tutti i giorni tranne la domenica, lun-ven 7-15; sab 7-19)
I mercati rionali di Torino, come quello di corso Palestro, sono luoghi vivaci. La bancarella di Dario, con tessuti scelti nelle telerie artigianali locali, si fa notare per la qualità e l’ampia offerta di fantasie. Visitarla è un’esperienza culturale. @le.stoffe.di.dario
Libreria Fuori Dal Tempo, via Montebello 2H
Una piccola libreria indipendente, un luogo magico dove l’amore per i libri si fonde con il fascino del vintage. A due passi dalla Mole Antonelliana, è arredata con oggetti vintage che donano un tocco di nostalgia e forte carattere all’ambiente, un’atmosfera invitante e intima. @libreriafuoridaltempo
Unomi Laboratorio di ceramica, via Principe Amedeo 52
Vicino a piazza Vittorio c’è un vero ambiente dell’anima, dove l’arteterapia si fonde con l’arte della ceramica. È la passione di Cristina che dal 2000 crea oggetti e accessori unici in ceramica, porcellana e ceramica raku. Corsi e laboratori per adulti e bambini. » unomi.it
DOVE DORMIRE Nocciole Tostate Maison, via Massena 18
All’interno di un palazzo di metà ‘800 a pochi passi dal centro e vicino alla stazione di Porta Nuova, la vecchia sede dell’Ascom è stata trasformata in spazio abitativo. Qui si trova un accogliente b&b di 50 mq, arredato con pezzi di recupero e oggetti d’arte. @noccioletostatemaison
UNA CURIOSITÀ I ‘torèt’
Passeggiando per le vie di Torino, ci si imbatte spesso nei ‘torèt’, le fontanelle pubbliche che oggi sono tra i simboli più amati della città. Di colore verde, si riconoscono per la forma a colonnina e per il getto d’acqua che sgorga dalla bocca di un toro – da cui deriva il loro nome. Sono oltre 800, sempre attivi e gratuiti. Se vuoi scoprirli tutti c’è anche un’app, I Love Toret. » ilovetoret.it
A cura di Paola Dreina @noccioletostatemaison
‘Christmas’ di Le Essenze di Elda: la fragranza per ambienti dedicata alle feste
Le Essenze di Elda presenta 'Christmas', il profumatore per ambienti pensato per accompagnare la casa durante le festività. Una fragranza che unisce note dolci e vellutate a un carattere intimo e accogliente, interpretando con equilibrio le atmosfere del periodo natalizio.
Il periodo natalizio è fatto di rituali, sensazioni e dettagli che trasformano gli ambienti in luoghi più caldi e accoglienti. È in questo contesto che Le Essenze di Elda introduce 'Christmas', il nuovo diffusore stick per ambienti pensato per portare tra le pareti domestiche un’atmosfera morbida, luminosa e profondamente evocativa.
La fragranza nasce da una composizione olfattiva che intreccia cocco, vaniglia, frangipane e fiori bianchi, un equilibrio di note dolci e vellutate che interpreta lo spirito delle festività con un approccio elegante e discreto. L’effetto è quello di un profumo che avvolge gli spazi con un senso di serenità, richiamando la dimensione intima del Natale: le luci soffuse, le riunioni in famiglia, i gesti che si ripetono ogni anno e che definiscono la stagione più emozionale del calendario.
Il diffusore 'Christmas' è proposto in bottiglia in vetro da 250 ml e fa parte della linea di profumatori per ambienti che nel tempo hanno arricchito l’offerta del brand, oggi composta da 18 linee e circa 170 referenze. Un prodotto che racconta la crescita, la visione pionieristica della fondatrice Elda Zanoli e l’evoluzione di un’azienda italiana diventata leader di settore. La proposta natalizia 'Christmas' riflette questa evoluzione: una fragranza studiata per interpretare un momento dell’anno ricco di significati, con la cura formulativa che ha reso Le Essenze di Elda un marchio riconosciuto nel panorama italiano dei profumatori per bucato e per ambiente.