Progetti degli architetti

Nuovi progetti: da bilocale a trilocale per la vendita

È difficile da credere, ma con un progetto mirato è stato possibile ricavare una camera in più e un piccolo studio, anche con questa metratura. È bastato eliminare l’ingresso e ridimensionare il living

In cerca di un appartamento da ristrutturare e rivendere, Armando si imbatte in un bilocale i cui spazi erano stati disegnati in modo poco funzionale, con un grande soggiorno servito da un ingresso enorme a discapito di cucina e camera matrimoniale fin troppo piccole e un ripostiglio inutilizzabile tanto è stretto.

Ma posizione, balconi e illuminazione naturale gli dicono che con il giusto progetto l’immobile potrebbe addirittura guadagnare una stanza, così contatta l’architetta CF style Caterina Scamardella che gli propone un’idea risolutrice.

La soluzione

Lavorando soprattutto sull’ex living e sull’ingresso la casa è stata letteralmente trasformata ed è stata aggiunta una stanza. Dove prima c ’era il salotto ora è stata ricavata la camera matrimoniale che gode anche della presenza di un balcone. E nella lunga nicchia dietro la porta ci sta un armadio a cinque ante.

Dove c’era la stanza padronale è stata creata la cameretta, anche questa con balcone. L’ingresso si apre direttamente sul soggiorno, che ora è un open space con una comoda zona cucina che si sviluppa a elle e ospita un tavolo rotondo per 4/5 persone e l’area relax-tv ben distinta.

Il vecchio bagno è stato un po’ allungato in modo da poter realizzare il disimpegno che accoglie il mobile lavabo, mentre il servizio è attrezzato con doccia, sanitari e lavatrice a spessore ridotto.

Infine, dove c’era la cucina è stato ricavato anche un piccolo studio che si può separare tramite un sistema di ante scorrevoli.

BUDGET*
(il preventivo si riferisce a questo progetto; l’immobile si trova a Novara).

Demolizioni pareti e pavimenti, compresi smaltimenti € 2.000

Realizzazione tramezzi in cartongesso € 3.000

Realizzazione controsoffitti in cartongesso € 2.500

Realizzazione intonaci e rasatura pareti € 5.000

Fornitura e posa pavimenti € 3.500

Fornitura e posa rivestimenti bagno € 1.000

Fornitura e posa porte interne € 1.600

Tinteggiature € 4.200

Fornitura e posa porta d’ingresso € 1.200

Fornitura e posa finestre € 11.000

Impianto elettrico € 5.500

Impianto idraulico (bagno + cucina) € 3.000

Predisposizione impianto climatizzazione € 1.500

totale (iva esclusa) € 45.000

Si ringrazia Horizon RE Investing S.r.l.

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Condominio

L’amministratore risponde: l’albero in giardino

Chi decide se un albero nel giardino condominiale è da abbattere? La parola al nostro esperto

Spiega Pietro Tasca, titolare di Amministrazioni Tasca: «Le aree verdi condominiali sono parti comuni, perciò le decisioni relative alla loro gestione e le spese per la manutenzione spettano a tutti i condòmini in base ai millesimi di proprietà.

Quindi anche la decisione di abbattere un albero compete all’assemblea, a meno che la pianta non sia pericolante. Se rappresenta un imminente pericolo per la sicurezza (di persone, edifici o cose), l’amministratore ha il dovere e il potere di intervenire immediatamente, ai sensi dell’art. 1135 comma 2 del Codice Civile, che gli consente di compiere atti di conservazione delle parti comuni.

Dovrà valutare il pericolo, anche ricorrendo a un esperto (agronomo, perito) per una perizia che attesti lo stato di pericolosità dell’albero e intervenire tempestivamente procedendo all’abbattimento o alla messa in sicurezza.

Solo successivamente, l’amministratore dovrà convocare l’assemblea per informare i condòmini dell’intervento effettuato, della spesa sostenuta e chiederne la ratifica.

Ci vuole un fiore

Ci vuole un fiore (anche in cucina!): la Bougainvillea

Questa rubrica nasce dall’incontro fra Alice e I Tempestas: ogni mese sceglieranno un fiore edulo, lei ne parlerà dal punto di vista botanico e loro lo useranno come ingrediente per una ricetta. Qui scopri le proprietà della Bougainvillea e come utilizzare i coloratissimi petali per preparare una limonata fresca e dissetante!

Il suo significato nel linguaggio dei fiori è accoglienza e prosperità: non a caso viene spesso scelta per adornare ingressi, giardini e terrazze. Con i suoi rami spinosi e flessuosi, si arrampica sui muri assolati trasformandoli in cascate di colore. Pochi sanno, però, che sotto la sua veste ornamentale si nasconde una pianta che ha molte proprietà...

Originaria del Brasile, arrivò in Europa nel XVIII secolo grazie a una spedizione botanica capitanata dal navigatore Louis Antoine de Bougainville. A farla conoscere fu una coppia di naturalisti, tra i quali Jeanne Baret, prima donna a circumnavigare il mondo travestita da uomo. Fu lei a custodire e tramandare l’erbario che conteneva anche questa meraviglia tropicale.

Rustica e generosa, ama il sole e le estati lunghe. In cambio, regala fioriture spettacolari da giugno a settembre. In Italia cresce rigogliosa nelle zone costiere, in particolare nelle isole Eolie, dove si arrampica su muretti e pergolati creando scenografie incantevoli.

Quelli che chiamiamo comunemente ‘fiori’ sono in realtà brattee: foglie sottili e colorate che circondano piccoli fiori bianchi, quasi invisibili. Ma sono proprio quelle brattee ad avere un potenziale tutto da riscoprire.

In cucina, la Bougainvillea si presta a piccole magie quotidiane. Qualche petalo impreziosisce un’insalata estiva, un dessert delicato, un infuso profumato, un cocktail floreale. Se raccolte da una pianta non trattata, quattro o cinque brattee colorate bastano per preparare una tisana dal gusto leggero e gradevole, utile per calmare lo stomaco, depurare il fegato e lenire piccoli dolori articolari.

Aggiunte a una ‘detox water’ con limone e cetriolo, trasformano anche un semplice bicchiere d’acqua in un gesto di cura – bello da vedere, buono da bere.

La Bougainvillea è impiegata nella medicina tradizionale messicana come rimedio naturale contro le infezioni, per migliorare la respirazione, regolare la pressione e sostenere la digestione. I suoi fiori vengono anche utilizzati in cosmesi al fine di purificare e favorire l’ossigenazione della pelle.

LO SAPEVI CHE… In natura esistono oltre 300 varietà di Bougainvillea. Le più comuni sono la Bougainvillea spectabilis, dai fusti spinosi e brattee rosa intenso o lilla, e la Bougainvillea glabra, più precoce nella fioritura e adatta anche alla coltivazione in vaso. Grazie alle ibridazioni, oggi si trovano in una gamma davvero sorprendente di colori: dall’arancione al giallo, dal bianco al viola intenso.

Limonata alla Bougainvillea e Lime

di @i_Tempestas ovvero Fabrizio Maggiulli e Giovanni Montenero, cook e book lovers 

ingredienti
Per 2 bicchieri: √ 500 ml di acqua √ una manciata abbondante di petali freschi di Bougainvillea non trattati √ 2 cucchiai di zucchero di canna √ 1 lime (solo succo) √ fette di lime e petali interi per decorare

occorrente
√ spremiagrumi √ colino √ bicchieri da cocktail √ caraffa

procedimento
1. Porta a ebollizione l’acqua, aggiungi i petali e lascia in infusione 15-20 minuti coprendo con un coperchio.
2. Filtra e poi aggiungi lo zucchero mescolando bene. Lascia raffreddare.
3. Aggiungi il succo di lime e versa nei bicchieri con ghiaccio.
4. Decora con petali freschi e fette di lime.

TIPS & TRICKS
• Se vuoi ottenere un colore ancora più brillante, aggiungi il lime solo a infuso freddo.
• Puoi sostituire il lime con del limone oppure aggiungere zenzero fresco.
• Usa questa base per dare vita a un cocktail fresco e originale, basterà aggiungere una spruzzatina di vodka o Martini direttamente nel bicchiere.

News

Sei un host a Milano e provincia? Partecipa al Premio OspitaMI 2025

Torna la 3ª edizione del Premio Achille Castiglioni Design&Ospitalità, per case in home sharing che esprimono il buon gusto e l’arte di vivere italiani. Invia la tua candidatura!

Cura dei dettagli, scelte estetiche e attenzione al comfort: se anche tu hai fatto di questi tre elementi il 'vanto' della tua casa in home sharing puoi candidarti entro il 30 settembre  - la data è stata prorogata - per il Premio Achille Castiglioni Design & Ospitalità (PACDO), promosso dall'associazione OspitaMI in collaborazione con la Fondazione Achille Castiglioni, e giunto alla terza edizione.

Il Premio è rivolto a tutti gli host di Milano e provincia che hanno scelto di rendere unici i propri spazi con arredi e dettagli di design capaci di raccontare una storia, e trasformare il soggiorno in un’esperienza memorabile.

Lo scopo è valorizzare l’accoglienza turistica internazionale in appartamenti arredati con buon gusto e che abbiano soluzioni architettoniche ed estetiche studiate nei dettagli; promuovere informazioni in tema di design per accrescere la sensibilità estetica degli host e dei loro ospiti.

Perché partecipare?

Perché l'impegno per aver curato la tua casa o la tua stanza destinata all'affitto breve va premiato! O perché il tuo allestimento è molto particolare e apprezzato dagli ospiti. E per vincere uno dei premi in palio.

Come candidarsi e cosa si vince

Ci si può iscrivere al premio fino al 30 settembre tramite il form sul sito di PACDO. A ottobre verranno selezionati i 5 finalisti, che riceveranno un biglietto per le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 offerto da Airbnb e avranno l'opportunità di un servizio fotografico professionale realizzato da Pietro Rainoldi, fotografo ufficiale del PACDO, che trasformerà ogni casa in protagonista di una mostra fotografica inaugurata proprio durante la cerimonia di premiazione.

Ci saremo anche noi di CasaFacile!

Anche quest’anno la direttrice Francesca Magni farà parte della giuria e assegnerà un premio speciale alla casa più accogliente. Il vincitore riceverà un abbonamento annuale a CasaFacile e la pubblicazione del proprio annuncio sulla rivista. Se vuoi candidarti scarica il regolamento completo a questo link. In bocca al lupo!

 

Soggiorno

13 librerie perfette per… leggere, lavorare, guardare una serie tv

Non è semplicemente questione di quanto spazio abbiamo a disposizione ma di quello che dobbiamo metterci: solo libri o anche tv, scrivania e oggetti? Trova qui la libreria per te

100% libri

Per accogliere libri di varie dimensioni, dai tascabili ai volumi d’arte alle collezioni di riviste, queste librerie devono avere vani di grandezza diversa. Metti i libri più pesanti in basso e verifica con il rivenditore quale peso portano i vari piani in modo da non riempirli troppo facendoli imbarcare.

libri+home office

Se lo spazio per una scrivania vera e propria in casa non c’è, puoi inserirla in un modulo della libreria: basta una ribalta se fai poco smart working, o un vero scrittoio, magari con cassetti e un piano di almeno cm 80x45, per lavorare con comodità anche con il portatile.

libri+oggetti

Hai vasi, accessori e piante oltre ai libri? Sui ripiani a giorno tieni oggetti facili da spolverare, quelli preziosi e delicati vanno dietro ante a vetro al riparo dalla polvere. Divertiti a creare composizioni décor come quelle delle stylist!

libri+televisore

Inserire la tv nella libreria aiuta a mimetizzarla (non a tutti piace averla a vista). Le soluzioni sono tante: appesa a una boiserie, appoggiata sulla base o fissata alla struttura, l’importante è che sia possibile orientarla in direzione di chi sta guardando con un sistema o un braccio apposito, oppure con un piedistallo girevole.

Testi di Elena Favetti

Mise en place

Party time: una tavola a pattern geometrici

Pattern molteplici purché geometrici. È questo il dress code di una tavola estiva che crea lo stile con una palette ‘succosa’... come frutta di stagione!

Beatrice Sannino, @beatricesanninobea su Instagram, ci racconta questa sua tavola esplosiva: «Nasce in una giornata di giugno così piovosa e grigia da sembrare novembre. Mi sono chiesta: quali sono i colori dell’estate? E quali pattern la rappresentano? Così ho iniziato a combinare forme geometriche e tinte vibranti, seguendo l’istinto più che un disegno preciso. Il risultato è stato un inno visivo alla stagione che aspettavo». Noi ci siamo divertiti a seguire il filone, incrociando righe, scacchi e diagonali!

I CONSIGLI DELLA LETTRICE
Beatrice Sannino @beatricesanninobea

1. Colori Scegli una palette solare e vitaminica – giallo, arancione, blu cielo, rosa fragola: colori che evocano subito l’estate. Usa questi toni a contrasto... senza paura!

2. Geometrie Cerca pattern con strisce, cerchi, quadri e zig-zag: mescola e sovrapponi tra loro anche grafiche diverse, con piatti, tovaglioli o segnaposto.

3. Tovaglia Rompi le geometrie con un tovagliato dai soggetti naturali e sinuosi, che abbia però un fondo bianco per ‘staccare’.

4. Verde Per bilanciare l’energia del colore, inserisci elementi naturali: un fiore fresco, un rametto di rosmarino, un frutto di stagione posato sul piatto. Io qui ho utilizzato pochi rametti di menta.

5. Menù Scegli qualcosa di fresco e semplice: fette di anguria zuccherina ma anche melone, insalatone di pasta fredda, pomodori alla caprese. Aromatizza l’acqua con fette di limone o come preferisci.

LA PROSSIMA TAVOLA POTREBBE ESSERE LA TUA!
Scatta dall’alto e invia a [email protected] con oggetto ’Tavola’.

A cura di Grazia Caruso

Pareti e pavimenti

Sos pavimenti: come arredare con il marmo rosso

Nicoletta Carbotti

Nicoletta Carbotti  •  Nicoletta Carbotti

Blogger CF Style

Bello, elegante e riflettente. Ma per il colore così intenso e la sua marezzatura abbinarlo è difficile. Prova con i nostri suggerimenti!

Arabescato orobico. È il nome di uno dei più diffusi marmi rossi, che è spesso presente nelle case Anni ’70 e ’80. Prezioso e dal colore intenso, è caratterizzato dalle venature che si sviluppano sulla lastra intera e creano disegni splendidi, ma anche difficili da gestire quando si tratta di accostargli mobili e colori.

Il suo rosso, invece, è la base su cui appoggiare arredi dai toni neutri e altri in tonalità complementari. Lo stile può essere rétro o contemporaneo, basta scegliere pezzi di carattere per bilanciare il disegno complesso del pavimento e optare per linee pulite e minimali, anche con pattern di grande dimensione.

Poiché questo marmo ha venature lunghe, conviene optare per mobili con piedini che, sollevati da terra, permettono al disegno di correre in libertà, e per tappeti dal disegno sfilacciato, capaci a loro volta di assecondare il movimento naturale delle venature.

Icone del design

Spaghetti chair, la sedia con le stringhe

Può una sedia ‘da bar’ diventare un’icona esposta nei musei del design? È quello che è successo alla Spaghetti Chair. Il suo tubolare in pvc avvolto attorno alla struttura in acciaio dà vita a schienale e seduta super comodi! E quell’idea ha fatto scuola...

La sua prima versione, chiamata Odessa, è del 1962, quando Belotti la disegna per il dehors di un albergo. Ma è solo quando è ‘scoperta’ da Enrico Baleri che la Spaghetti viene rielaborata per addolcirne le linee di seduta e schienale, poi messa in commercio come primo prodotto della neonata azienda Alias.

Baleri capisce la genialità di Belotti nell’aver creato una seduta in acciaio che, grazie all’elasticità del tondino in pvc, risulta leggera e comoda.

Presentata a New York nel 1979, fa il boom di vendite ed entra nella collezione del MoMA (e poi anche del Triennale Design Museum). Lo scopo del designer era stato raggiunto: dare a più persone possibile una sedia bella, pratica e comoda con materiali innovativi e democratici.

E questo è il concetto che ha ispirato altre aziende negli anni successivi a produrre sedute in&out in metallo e ‘stringhe’ di materiale sintetico, anche riciclato.

SPAGHETTI CHAIR
designer: Giandomenico Belotti
anno: 1979
Realizzata inizialmente da Pluri, nel suo concept definitivo fu commercializzata, e lo è tutt’ora, da Alias. Belotti e Baleri (designer e socio fondatore dell’azienda) partirono dal primo modello total black e con pvc trasparente, per realizzare poi un’intera famiglia di Spaghetti che comprende sgabelli e poltrona, anche in materiali inediti come il cuoio.

Testi di Elena Favetti

Illuminazione

Punto luce: lampade per l’esterno La Spazio

Questa lampada reinterpreta la classica lanterna tradizionale portando, negli spazi all’aperto, una contemporaneità misurata e calda

La nuova collezione di lampade per l’esterno La Spazio ha attirato la mia attenzione perché reinterpreta la classica lanterna tradizionale portando, negli spazi all’aperto, una contemporaneità misurata e calda.

Interessante è come Riccardo Attimonelli disegna per Il Fanale una lampada dove il ferro – sottoposto a più verniciature per garantirne la protezione nel tempo – appare ‘leggero’.

Merito dell’effetto creato della traforatura su ferro, che dà vita a una texture di forme ottagonali che vanno diradandosi verso il basso e avvolgono il diffusore in vetro, filtrando la luce.

Nelle sue tre versioni – a parete, sospesa e montata su palo – La Spazio ben si colloca in un terrazzo o in un patio, ma diventa anche un’alleata preziosa per segnare un percorso nel verde.

dimensioni: ø cm 23x70,5h (la lampada).
materiale: ferro nero opaco RAL 9005 - diffusore vetro bianco.
sorgente: lampadina 1 x Max 15W Led E27 - Protezione IP65.
prezzo: a partire da €3.172.
» ilfanale.com

News

Talent scout di agosto 2025

Cose, persone, suggestioni, mode che verranno e intramontabili evergreen. Scovati in giro, intercettati su Instagram o surfando nello ‘sconfinato-mondo- dell’Internet’...

COME QUADRI
«L’ago è il mio pennello» racconta di sé Sila Gur. Le sue creazioni sembrano pitture a olio, così realistiche che devi avvicinarti molto per capire che è un ricamo. Incredibile, soprattutto, la riproduzione di capelli e tessuti. @jolly_hoops

DA COLLEZIONE
Oltre al tema cocktail, ci sono deliziose grafiche come torta di compleanno, hotdog, aironi&fenicotteri, corse d’auto e cagnolini… così belli che è un peccato usarli. E che spesso sono sold out! @oneandonlypaper

POPCORN ON FIRE
È così divertente vedere (e sentire!) i chicchi di mais scoppiettare e assistere alla loro trasformazione. Se poi succede attorno a un fuoco o sul bbq, è pura magia. » TwentySevenUK su Etsy

MICRO BORSE JAP
Il ricamo Kogin è uno dei principali stili dell’antichissima tecnica Sashiko. Questi mini capolavori sono opera di Tomomi Kobayashi, artista che lavora ‘in piccolo’ creando oggetti quotidiani. @itomomi39

ONDA SU ONDA
Mike si definisce ‘un artista visivo che gioca nella vita quotidiana’. Per farlo gli basta poco: ritagli di cartoncino, filo blu a formare il mare, fil di ferro per muoverlo. Scopri tutti i suoi mini progetti dinamici su @ma.mike.mg

CAMPANELLE DIY
Non ce n’è una uguale all’altra, e la cosa bella è che attraverso workshop on demand Diana ti guiderà a modellare, decorare e assemblare le tue campane di argilla fai-da-te. @dianafayt

Testi di Giusi Silighini