Mise en place

Una tavola d’atmosfera per un pranzo di fine estate

Una mise en place che profuma di sole e di vento, fatta di righe naturali, tessuti marinari e spighe dorate. Così la bellezza dell’estate si prolunga all’ombra di una veranda...

«Quando allestisco una mise en place mi sento la regista di un film: attraverso scelte di colori, materiali, ambientazioni guido il commensale dentro il mio racconto» ci dice Silvia Perrotta, mente creativa di @le_tavole_di_elettra.

Anche questa nasce così, consumando un pranzo sotto la veranda di una casa al mare: righe che riportano alla mente sdraio, teli da spiaggia, tende leggere, lettini e cabine balneari; e materiali naturali come bambù e rafia sfrangiata. Ma il dettaglio (da rubare!) che rende tutto più estivo e iconico sono i mazzi di spighe riarsi dal sole...

I CONSIGLI DELLA LETTRICE

1. Tovaglia-telo La tovaglia somiglia molto a un telo da spiaggia: righe, tessuto grezzo, punto di turchese come quello del piatto piano che riporta alle acque cristalline del mare.

2. Fiori secchi Li ho utilizzati come centrotavola per ricreare la sensazione del caldo rovente delle giornate estive. Il gioco è alternare le spighe con altri elementi floreali e non.

3. Sottopiatti Sfrangiati, in rattan, ricordano un po’ un cappello o il tetto di una capanna. Il mood si fa ancora più convincente se li abbini a posate dal manico di bambù.

4. Menù a tema Prediligi cibi freschi e prettamente estivi come per esempio un bel carpaccio di anguria: tagliala a fette molto sottili e condiscila con feta, cipollotto, semi di papavero e una colata di miele, olio evo e sale.

A cura di Grazia Caruso

LA PROSSIMA TAVOLA POTREBBE ESSERE LA TUA!
Scatta dall’alto e invia a [email protected] con oggetto ’Tavola’.

Shopping

Shopping: i fantastici 4 di settembre 2025

Veronica Iani

Veronica Iani  •  Casa_per_caso

Blogger CF Style

Questo mese i fantastici 4 sono selezionati dalla nostra blogger Cf Style Veronica Iani nel concept store 'La Maison' di Riccione (RN)

In un’antica villetta di viale F. Corridoni 22 a Riccione, La Maison propone complementi d’arredo dal sapore provenzale e pezzi unici artigianali.

1. CUSCINI TRALEE in velluto di cotone stampato e cotone [Haomy, cm 45x45 €34].

2. VASSOIO QUEEN FLOWER in mdf con rivestimento impermeabile e piedini in gomma [Lisa Corti, cm 45x43,5h €170].

3. TAZZA ALFABETO in porcellana con animale e iniziale [Yvonne Ellen, €24].

4. TAGLIERI BOOK in Noce Canaletto, Rovere e Frassino [KnIndustrie, cm 27x17,6x2,5h €52 cad].

Piatti dipinti a mano

News

Cosa vedere al Lake Como Design Festival 2025

Dal 14 al 21 settembre 2025 il design è di scena a Como. Il tema di quest’anno è “Fragments”, con appuntamenti dedicati a Aldo Rossi e Ico Parisi. E una Contemporary Design Selection

Dal 14 al 21 settembre 2025 torna a Como il Lake Como Design Festival, giunto alla sua settima edizione. Il tema di quest’anno è 'Fragments', un concetto che interpreta la frammentazione come occasione di memoria, rigenerazione e rinascita.

Tre gli appuntamenti principali: le mostre dedicate a Aldo Rossi e Ico Parisi, e la nuova edizione della Contemporary Design Selection, curata da Giovanna Massoni.

La prima mostra, Aldo Rossi. Architettura per frammenti, a cura di Chiara Spangaro con la Fondazione Aldo Rossi, sarà ospitata negli spazi della ex chiesa di San Pietro in Atrio a Como. L’esposizione presenta disegni, fotografie, testi e documenti che testimoniano il ruolo del frammento nella ricerca teorica e architettonica di Rossi dagli anni Sessanta in poi. L’allestimento è concepito come un ambiente aperto, che favorisce un dialogo diretto con i materiali e le opere presentate.

Parallelamente, il festival segna l’inaugurazione della nuova sede dell’Archivio Design Ico Parisi in via Diaz 11 a Como. Per l’occasione, verrà presentata la serie pittorica Crolli edificanti – Tavole di provocazione, realizzata tra gli anni Settanta e Ottanta e mai esposta prima in città. Si tratta di grandi tele che, attraverso immagini frammentate di oggetti quotidiani, riflettono su un’idea critica e paradossale dell’abitare contemporaneo.

Il terzo evento in programma è la Contemporary Design Selection, che si svolgerà lungo il “Chilometro della Conoscenza”, un percorso immersivo tra ville storiche e giardini sul lago di Como.

L’open call 2025 ha invitato designer, artigiani, architetti e artisti da diversi paesi a esplorare il potere evocativo del frammento attraverso tre prospettive: la fragilità, intesa come estetica della rottura e della trasformazione; l’atto rigenerativo, che trasforma scarti e residui in nuove forme; e la memoria, intesa come archivio vivo di storie, tecniche e culture.

Le opere selezionate comprendono esperienze individuali e collettive provenienti dall’Europa, dall’Asia, dal Medio Oriente e dalle Americhe. Molti progetti riflettono su questioni urgenti, dal trauma della guerra alla crisi ambientale: dai tappeti autobiografici delle tessitrici di Jaipur Rugs ai totem luminosi di Adelie Ducasse e alla resina 'curativa' di Yunju Jung.

Completano il programma gli Studio Visit, che aprono al pubblico atelier, archivi e gallerie del territorio, e i tour dedicati all’architettura razionalista di Como, rafforzando il legame tra il festival e il contesto urbano e paesaggistico che lo ospita.

Per informazioni, www.lakecomodesignfestival.com

Cersaie 2025: incontriamoci al Café della Stampa!

Dopo il successo dello scorso anno, torna al Cersaie di Bologna, l’incontro firmato CasaFacile al Caffè della Stampa. Il 23 settembre alle 16, l'architetta Nicoletta Carbotti e la redazione di CasaFacile ti invitano al talk 'Il bagno felice. Dedicarsi del tempo'

Il bagno è uno degli spazi più vissuti della casa, ma anche uno dei più complessi da progettare: in costante equilibrio tra stile e funzionalità, tecnologia e armonia, cercando di affermarsi come luogo del benessere. Come conciliare tutto questo senza rinunciare a ciò che ci fa stare davvero bene?

Ne parleremo con una rassegna disincantata e semiseria, fatta di esempi concreti, riflessioni e spunti per scoprire come questo ambiente possa diventare molto più di un luogo tecnico. Un rifugio intimo, dove i gesti quotidiani si trasformano in piccoli rituali di cura.

Vieni a trovarci all'incontro 'Casa Facile Café: Il Bagno felice, dedicarsi del tempo'. Nicoletta Carbotti, architetta e creator del nostro team e la redazione di CasaFacile, ti aspettano al Cersaie 2025, il Salone internazionale della Ceramica per l'Architettura e dell'Arredobagno di Bologna.

L'evento è aperto al pubblico e si terrà il 23 settembre alle ore 16 al Café della Stampa, nel mall 29/30. Ti aspettiamo per sapere fino a che punto saprai mettere in discussione le tue convinzioni, o anche solo le tue abitudini.

I 'Café della Stampa' sono un format che Cersaie 2025 realizza insieme alle più importanti case editrici per approfondire, attraverso il dialogo tra le testate e gli esperti, tematiche di attualità in termini di design, architettura, wellness e urbanistica nell'ambito della ceramica e dell'arredobagno.

Il Salone, giunto alla 42esima edizione, ti aspetta a Bologna dal 22 al 26 settembre 2025. Un appuntamento che coinvolge aziende leader e professionisti internazionali del mondo del design e della progettazione, un'anteprima sulle future tendenze e soluzioni innovative nel campo delle superfici, dell'arredo del bagno e delle finiture per lo spazio architettonico.

Cersaie 2025, il Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno

Dal 22 al 26 settembre torna alla Fiera di Bologna l'appuntamento internazionale con le aziende leader nel design delle superfici, dell'arredobagno e delle finiture per lo spazio architettonico.

Il Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno, trasformerà nuovamente Bologna nel punto di riferimento mondiale del settore. Un’esperienza ricca e stimolante, capace di unire visitatori e professionisti: prodotti innovativi e di alta qualità, opportunità di networking con realtà leader a livello internazionale e un calendario fitto di eventi culturali e formativi.

Dal 22 al 26 settembre 2025, la fiera giunta ormai alla 42ª edizione, sarà un'occasione per scoprire un ecosistema articolato di prodotti di design all'avanguardia, pensati per soddisfare le esigenze di progettisti, contractors, interior designer e operatori del trade di tutto il mondo.

Cersaie 2025 dà il benvenuto ai visitatori con un porticato scenografico firmato da Dario Curatolo, rivestito da macro-immagini che raccontano la ceramica attraverso forma, colore, tecnologia e funzionalità, celebrandone la bellezza.

L’edizione 2025 introduce anche una nuova disposizione: quattro padiglioni sono dedicati all’arredobagno, affiancati da otto spazi per piastrelle e lastre ceramiche. A questi si aggiungono il padiglione 19 con la 'Città della Posa', i padiglioni 31 e 32 per legno, marmo e finiture, e la Mall 37 con l'hub per le start-up tecnologiche.

La rassegna 'Costruire, Abitare, Pensare' ospiterà importanti architetti tra i quali Lina Malfona (con un focus sull’interazione tra architettura e paesaggio), Gloria Cabral (esperta di architettura sostenibile e recupero, con attenzione all’artigianato locale e all’economia delle risorse. CAN RAN arquitectura (studio portoghese noto per l’uso innovativo degli azulejos ceramici) e Ángela García de Paredes (premiata architetta madrilena, autrice di opere iconiche in Spagna e in Italia).

Cersaie 2025 dedica grande spazio ai giovani con la seconda edizione del Career Day della ceramica, dove 25 aziende incontreranno studenti e laureati per colloqui e orientamento professionale. Nella Mall del padiglione 37, sei start-up italiane e internazionali presenteranno soluzioni innovative in domotica, arredobagno, wellness, finiture e trattamento delle superfici, arricchendo la manifestazione con nuove prospettive tecnologiche.

Il programma culturale si arricchisce con il Bagno Architettura Lounge Let’s Talk (Galleria 21-22), le lectio magistrali al Palazzo dei Congressi, le conferenze a The Square e i consolidati Cafè della Stampa (Mall 29-30).

E il 23  e 24 settembre ci saremo anche noi di CasaFacile con due appuntamenti speciali!

Il 23 e 24 settembre la chiamata è per architetti e interior designer che vogliono far conoscere il loro lavoro. In collaborazione con Biancorosso Design, il servizio che assiste architetti e privati nella progettazione e nell'arredo (consegna e montaggio dei mobili incluso) proporremmo il quiz dal titolo 'Parla come arredi' e consulenze personalizzate per migliorare la propria comunicazione professionale.

Il 23 settembre ti aspettiamo alle ore 16 al Caffè della stampa (mall 29-30) con l'architetta Nicoletta Carbotti che parlerà del tema 'Il bagno felice: dedicarsi del tempo': in lotta costante tra stile e funzionalità, tra tecnologia e armonia, il bagno cerca di affermarsi come spazio per il benessere. Come fare a conciliare tutto? Una rassegna disincantata e semiseria di esempi ci permetterà di capirci di più...

Ti aspettiamo!

 

 

Piante da appartamento

Hoya: mini cure, maxi resa

Alice Delgrosso Alice Delgrosso

Detta anche ‘pianta di cera’ per l’aspetto delle foglie e dei fiori, è una tropicale affascinante, che conquista sempre più appassionati e collezionisti. Può arrampicarsi e scendere a cascata, stupendoti con fioriture profumate. Per ottimi risultati basta... ignorarla un po’!

Originarie delle regioni tropicali dell’Asia e dell’Oceania, le Hoya appartengono alla famiglia delle Apocynaceae (oltre 600 specie). Il nome deriva dal botanico Thomas Hoy. In natura crescono come rampicanti sugli alberi o in zone rocciose, in casa sanno abituarsi a vivere in vaso o sospese e si espandono con una notevolissima grazia.

posizione Ama il caldo e la luce. In casa mettila in un punto molto luminoso, vicino a una finestra esposta a sud o a est, ma evita il sole diretto per troppe ore. In primavera ed estate portala all’aperto, in una zona protetta dal vento e ben esposta. Non sottoporla a temperature sotto i 5 °C.

acqua Alle Hoya non ne serve molta, le loro foglie carnose sono ‘serbatoi’ che le rendono abbastanza autonome. Annaffia soltanto quando il terreno è per metà asciutto. In inverno riduci le annaffiature (anche ogni 2-3 settimane), in estate aumenta un po’ la frequenza ma tieni controllato lo stato di umidità del terriccio.

terriccio Scegli un terriccio ben drenante: perfetto un mix per epifite con perlite, fibra di cocco e corteccia. Rinvasala ogni 2-3 anni, soltanto quando le radici escono dal vaso.

come moltiplicarla La Hoya si propaga facilmente per talea: preleva uno stelo con almeno due nodi e fallo radicare in acqua o sfagno. Alla comparsa delle prime radici, trapianta in un piccolo vaso e aspetta: presto avrai una nuova piantina!

cure speciali Ama l’umidità, quindi nebulizza (senza bagnare i fiori) o usa un umidificatore. Concimala una volta al mese in primavera ed estate. Non tagliare i viticci, da lì nasceranno foglie e fiori. Evita di spostarla troppo: le Hoya adorano la stabilità.

fioritura I suoi fiori cerosi a forma di stella crescono in ombrelle spettacolari, spesso profumate di vaniglia, cioccolato o cannella. Per farle fiorire: tanta luce, un po’ di ‘stress’ invernale (meno acqua), no a rinvasi improvvisi. Alcune specie impiegano anni per fiorire, ma che spettacolo!

varietà La Hoya carnosa è la più diffusa, con foglie ovali e cerose e fiori rosa profumati. Molto amata è la Hoya kerrii, dalle foglie a forma di cuore. Scegli la Hoya pubicalyx se cerchi una varietà a crescita rapida. E se vuoi forme sottili e ricadenti, la Hoya linearis o la raffinata Hoya longifolia.

stile Appesa in una ciotola, arrampicata su un supporto, ricadente da una mensola, la Hoya aggiunge quel tocco tropicale alla casa. È un’amica verde discreta ma di fascino, che... saprà anche sorprenderti!

In edicola

CasaFacile di Settembre 2025: l’editoriale della direttrice

Un giornale di arredo non è semplicemente un giornale, ma un luogo in cui riconoscersi... Ti aspettiamo in edicola!

Mia cognata americana non ha avuto dubbi dal primo minuto: «È il Cat Distribution Center che te l’ha mandata, non puoi fare altro che accoglierla» ha sentenziato davanti alla gattina emaciata che ci ha chiesto aiuto con estrema determinazione e altrettanta dolcezza.

Non ho mai amato i gatti, ma per onestà devo riscrivere la frase: non ho mai conosciuto i gatti. Spesso non amare e non conoscere sono la stessa forma verbale. Frastornata, ho accolto gli eventi: mia cognata con i tre figli al seguito che porta la gattina dal veterinario e dà per scontato che sia entrata nella famiglia, nel nucleo al di qua dell’Oceano, ovvero a casa nostra!

Ripetendo a me stessa come un mantra “forse è tempo di uscire dalla comfort zone ed esplorare un mondo ignoto”, mi sono piegata all’idea che avrei potuto adottare un gatto.

Ho reagito come mio solito, contattando tutte le amiche gattare e moltiplicando il non piccolo numero con le follower su Instagram: non so niente di gatti, spiegatemi come si fa! E mentre lanciavo l’S.O.S. urbi et orbi, il pensiero n. 1 era: la mia casa è adatta a un gatto?

Non intendevo se un gatto avrebbe distrutto tende, divani e mobili in paglia: pensavo proprio se la mia casa fosse adatta o no. Era una specie di ossessione, ripetevo a tutti la stessa domanda, alle amiche, alle follower, al simpatico veterinario, alla sua assistente, a chiunque incontrassi.

Poi gli eventi sono precipitati. Sono comparsi tre gattini, probabilmente figli della gatta che nel frattempo era in cura dal veterinario, li abbiamo portati a Milano, si sono adattati alla nostra casa con la naturalezza di tre adolescenti in un luna park, abbiamo trovato due amorevoli famiglie adottive e io ho capito perché quella domanda mi assillava tanto: la mia casa sarà adatta a un gatto era un altro modo per chiedermi se io fossi adatta a un gatto. Se fossi pronta per lasciare invadere i miei spazi, il mio tempo, le mie abitudini da qualcosa di ignoto.

Mentre mando in stampa questo editoriale la risposta ancora non ce l’ho (devo rimandarvi ai social se volete scoprire il seguito della storia), ma c’è una nuova consapevolezza che vi lascio: a volte la nostra casa diventa l’alibi per fare o non fare qualcosa, e se accade è perché casa è un’altra forma per dire noi.

Francesca Magni, direttrice

News

Settembre 2025: vota la casa del mese

Noi le scegliamo pensando che siano tutte bellissime, ma i gusti sono gusti. Delle case che trovi ogni mese su CasaFacile, di sicuro ce n'è una che preferisci: ecco il sondaggio per votare la tua preferita di Settembre!

Coming Soon
sondaggio case SETTEMBRE 2025
Stile NEO MEDITERRANEO 41 ( 9.86 % )
Stile VINTAGE POP 163 ( 39.18 % )
Stile MINIMAL 102 ( 24.52 % )
Casa PRIMA & DOPO 27 ( 6.49 % )
Stile ECLETTICO 83 ( 19.95 % )
In edicola

CasaFacile: il numero di Settembre 2025

È in uscita il nuovo numero di CasaFacile. Ecco cosa trovi al suo interno!

COSA C’È DI NUOVO

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SCUOLA DI STILE

Progettare il relax, sapore marocchino
♫ “Summertime Blue” Norah Jones, John Legend

Arredare divertendosi: giochi di stile
♫ "Stranizza D'amouri" Carmen Consoli

Recuperare per rinnovare. Lo spirito della materia
♫ “Quasi a casa” CocaPuma

FOCUS — RIFARE IL BAGNO

Scopri 3 tendenze firmate CasaFacile

PRIMA & DOPO

  • Ridisegnare gli spazi: il valore della luce
  • Riorganizzare gli spazi, il living raddoppia

IDEE E SOLUZIONI

  • Calore + stile, camini e stufe che arredano
  • Scegliere la cucina
  • Dimmi che pavimento hai... arredare con le piastrelle rosate
  • Sedie ergonomiche: il modello giusto per ogni età

DÉCOR E VERDE

  • Selezionare col tempo. Solo cose belle!
  • Con gli oggetti che hai: sculture utili
  • Tavola: dolcezza di fine estate
  • Ci vuole un fiore (anche in cucina): il Fico di mare
  • Allena il tuo pollice verde: Hoya, mini cure, maxi resa