Claudio e Gabriella, avvocato lui e
amministratrice di iFlat Sicilia lei, hanno
ristrutturato questo attico nel cuore di
Palermo, che affittano per brevi periodi.
Cerca online ‘iFlat Rooftop Le Cupole’. Sopra il tavolo acquistato su » deghi.it,
vassoio giallo Trendig [Ikea, non più in produzione, lo
trovi su eBay] e tazze [Pantone]. Sedie verdi
vintage Anni ’80, design Anna Castelli Ferrieri [Kartell],
panchina Amore [Slide].
Con le tonalità dominanti di blu e gli sprazzi
di colore, l’effetto che fa la grande terrazza che incorona la
casa è di far sentire al mare, più che sui tetti di Palermo, chi
per un po’ ci si intrattiene... «È di certo uno dei plus più
apprezzati dagli ospiti» dice Gabriella. Sedute vintage simili al modello
Acapulco II [Beliani] e tavolino
Magna Graecia in terracotta [Seletti].
Attorno al tavolo da pranzo Saarinen
[Knoll su shop.mohd.it], sedie vintage Anni ’70, modello Radiofreccia, design Gastone Rinaldi per Rima [le trovi su Pamono e
eBay]. Lenzuolo originale del 1992 del ‘Comitato dei lenzuoli di Palermo’, simbolo della protesta civile seguita agli attentati a Falcone e Borsellino. Libreria nera
Billy [Ikea].
Eliminati i tramezzi
che dividevano la cucina dalla zona
giorno, è stato ricavato un grande
spazio dove la luce corre libera tra
le zone, complice anche l’apertura
vetrata della terrazza, qui a sinistra
in alto. Questo è il contenitore
perfetto per collezionare pezzi di
design con spirito eclettico.
Senza partizioni, le zone cucina, living e zona
pranzo si susseguono in modo fluido. Unico
elemento di differenziazione, il pavimento: in
cucina, al parquet si sostituisce un più pratico
grès effetto marmo. Il turchese del divano
rimbalza sui blu di frigorifero, armadio e scale. Divano [Gienne Group], contenitori Lego [su » amazon.com cm 50x18x25h]. Orologio-contenitore a parete giallo [Ikea PS 1995, non più in produzione],
piatto Tema e Variazioni [Fornasetti].
Cucina [Sira Cucine] con cappa [Elica]. Frigorifero [Smeg]. Foca decorativa proveniente da una giostra ’Anni 70. Lettere Metalvetica e mug in porcellana I-Wares I-Mug. Tutto [Seletti]. Tazze caffè Pantone su » pantone.com.
«La carta da parati all’ingresso
ha una storia divertente» –
raccontano Claudio e Gabriella.
«Nasce da un errato acquisto:
l’abbiamo comprata online e
pensavamo di aver fatto l’affare
del secolo, salvo poi scoprire
che in realtà l’avevamo pagata
poco perché l’offerta era per
un singolo rotolo, piccolissimo.
Così, per completare la parete
ne sono serviti altri 8, pagati a
prezzo pieno!». Ma siamo felici
della nostra scelta, è davvero
il dettaglio decisivo che ha dato
un nuovo aspetto all’ingresso,
perfetta con parquet e scala blu. Carta da parati Fornasetti Frutto Proibito [Cole&Son su » fornasetti.com]. Sopra lo scaffale Callax [Ikea], lampada Wonder [Seletti].
Come nella zona giorno, anche in
camera con la ristrutturazione
sono riemerse in parte le splendide
tavole affrescate del soffitto. Nel
tutto bianco, non stonano assieme
alle note pop delle locandine dei film
e della luminaria che proviene da
un allestimento del Festino di Santa
Rosalia, patrona di Palermo. Se cerchi luminarie
d’autore, visita il profilo IG @domenicopellegrinoartista.
La seconda camera da letto, più
piccola rispetto all’altra, è comunque
luminosa grazie alla presenza di
una portafinestra e di una romantica
finestrella sopra la testiera del letto.
Gli arredi sono volutamente minimal
e vista l’impossibilità di trovare posto
ai comodini, si è optato per una
console dalla minima profondità.
Se non riesci a trovarli
vintage, su » etsy.com
c’è la possibilità di
scaricare, per modiche
cifre, piccoli poster
simili a questi, da
stampare e appendere.
Salendo dalla scala si arriva in un
piccolo spazio soppalcato, allestito
come un mini-living con vista verso la
terrazza (il divano letto diventa uno
spazio notte in più). Divanetto letto Nio con motivo
pied-de-poule [Maisons du Monde]. Ai lati della porta
che conduce in
bagno c’è una
raccolta di ex voto,
veri e décor.
Se ti piace l’idea di una scritta
al neon personalizzata, guarda siti
come » insegnaneon.com e
» neonsfeer.it.
In questo spazio c’è anche il bagno:
bellissimo lo schienale del lavabo, in
maioliche del ’500 ritrovate con i lavori! Sospensione
Daily Glow Toothpaste [Seletti].
Un appartamento all’ultimo piano di un palazzo nel centro di Palermo rinasce grazie a una coppia di design lovers e a una terrazza panoramica
Quando hanno comprato sono dovuti partire da zero, ricostruendo persino tetti e solai. «Questo però ci ha permesso di avere a disposizione un foglio bianco su cui disegnare...» dicono i giovani proprietari. Il risultato rispecchia al 100% Claudio e Gabriella, il cui mantra è: «creatività, stile e divertimento».
Le scelte fatte
Nel recupero di alcune strutture sono stati ritrovati fregi del ’700 e tavole affrescate a soffitto: per valorizzarli si è scelto il bianco alle pareti. La vecchia scala a chiocciola è stata sostituita con una lineare più comoda, così la terrazza ora è diventata parte integrante della casa.
Il tocco di stile
Questi ambienti ospitano anche le grandi passioni della coppia: arredi e oggetti di design, vintage, memorabilia e ultra-décor.
Geberit si unisce alla Fondazione Museo della Scuola Grande di San Marco e della Sanità per sostenere “Il cielo sopra il portego” di Michele De Lucchi. L’installazione trasforma lo storico ospedale Ss. Giovanni e Paolo in uno spazio dove arte e cura si incontrano. Un invito a riscoprire il ruolo del design e della bellezza nel benessere quotidiano.
Geberit torna a Venezia, portando arte e design nello storico Ospedale Ss. Giovanni e Paolo. L’azienda sostiene infatti 'Il cielo sopra il portego', l’installazione site-specific di Michele De Lucchi realizzata da AMDL CIRCLE in collaborazione con Fondaco Italia, per la Fondazione Museo della Scuola Grande di San Marco e della Sanità.
La scultura architettonica sospesa, composta da listelli di legno blu oltremare, dialoga con il plastico originale del progetto di Le Corbusier per il nuovo ospedale (1963-1970). Collocata nella maestosa sala d’accoglienza Portego delle Colonne, l’opera invita chi osserva a riflettere sul legame tra arte, bellezza e salute, trasformando lo spazio in un luogo di contemplazione e conforto.
L’installazione crea un varco simbolico verso il cielo e richiama la tradizione degli ospedali come luoghi culturali, dove architettura e arte dialogano con la vita quotidiana. 'Il cielo sopra il portego' rientra nel programma 'Nel segno della Cura', che mette in relazione cura ospedaliera, studio, arte e storia, valorizzando il patrimonio culturale e umano del passato per ispirare il presente.
L’opera sarà visitabile fino al 31 ottobre 2025, offrendo a veneziani e turisti un’esperienza unica dove arte, architettura e design si fondono per creare armonia, conforto e ispirazione, riscoprendo il valore della bellezza nel quotidiano.
Il 30 ottobre, in una Charity Dinner saranno battute all’asta sculture aeree ricavate dalla scomposizione in moduli della grande installazione. Parte del ricavato, verrà utilizzato per acquisire soluzioni innovative di Telecardiologia e Intelligenza Artificiale nel trattamento dei pazienti seguiti dal reparto di cardiologia dell’Ospedale Civile di Venezia.
1. STILE BOUTIQUE HOTEL
Mobile bagno Seventy • Form in frassino laccato Malva e top in marmo Rosso Levanto opaco con lavabo soprapiano Giove,
specchiera Marte retroilluminata e mensola Iceberg [Ideagroup, cm 150x50x50,5h].
Pink is the new black:
posato sulle superfici
in versione cannettata
si accompagna allo
scintillio dell’oro, da
osare anche sul grès. [Progetto Studio Pisk - foto Giandomenico Frassi].
Con la vasca e il lavabo rétro
che danno un tocco luxury
sono ideali rivestimenti preziosi
in verde chiaro che si
sposano con dettagli silver
rigorosamente cromati [Progetto Studio Pisk - foto Giandomenico Frassi].
Lavabo a console Civitas dalla linea rétro in ceramica fissato sulla struttura Quadra in metallo cromo con ripiano per riporre gli asciugamani
[The Art.ceram, cm 90x50x85h].
2. STILE HAMMAM
In un mix fra terra e cielo,
la palette di azzurri e
mattone si completa
con rubinetteria e
profili oro satinato
di impronta moderna. [Progetto L2 Studio - stylng Cristina Gigli - foto Paolo Fusco].
Mobile bagno Ho.Me Plus 45 sospeso in laccato Ceruleo opaco con lavabo Consolle Olly 86 in Tekno bianco e specchio Light Tonda con
luce Led perimetrale [Arbi Arredobagno, cm 135x45x41,3h].
Box doccia Luce con vetro battente e telaio minimal con vetro trasparente
e profili in finitura Oro O101, dove la cerniera diventa elemento funzionale [Disenia, ø cm 140x90x205h].
Scaldasalviette JJ, una mensola
scaldante in alluminio riciclabile qui in colore bianco; è elettrico a bassissima tensione e si può mettere anche nella doccia [Tubes, cm 60x22h].
Il verde e giallo dei decori delle
piastrelle va a braccetto
con la pietra e il legno biondo
dalle texture tridimensionali,
più i metalli in silver in
un’elegante sfumatura scura. [Progetto arch. Flaminia Murino - styling Cristina Gigli
foto Francesca Maiolino].
Mobile bagno Miko sospeso in decorativo Rovere Gold con gola Flat Titanio, top in grès porcellanato Calacatta Oro con
lavabo Monolith integrato e specchio Ikon con luce Nanda in nero opaco [Scavolini, cm 140x52x50h].
Box doccia Quna QN in finitura Brillante lucido, con vetro temperato di sicurezza da 6 mm e una porta scorrevole con vetro fisso
in linea [Provex, cm 120x200].
3. STILE ILLUSIONISTA
L’effetto scatola in
terracotta è bilanciato da
rivestimenti terrazzo in
blu ripresi dal mobile lavabo.
E i metalli rosé danno un
prezioso tocco di classe. [styling Cristina Gigli - foto Serena Eller]
Mobile bagno Almond con struttura in alluminio abbinata alla base con cassetto
e alla console in Tekno Colore Blu Lapponia e a specchio, mensola arrotondata e faretto Ellipse maxi [Arbi Arredobagno, cm 106x50x88,8h].
La tappezzeria che simula un
bosco dà il la ai toni di questo
bagno ‘green’: la palette di
verdi importanti che colorano
doccia e radiatori si fa light con
rubinetti cromati e tessili gialli. [Progetto Studio Pisk - foto Giandomenico Frassi].
Box doccia Walk In Firma con laterale
fisso e aletta centrale girevole in vetro trasparente con profili, cerniere e sostegno in alluminio Verde Comodoro su piatto Linear en pendant [Ibra Showers by Arbi
Arredobagno, cm 80x140x200h].
Elegante come quello di un boutique hotel, che richiama gli hammam marocchini o con colori che modificano la percezione dello spazio: partendo dalle case realizzate dalle nostre stylist, abbiamo individuato questi trend per dare stile al bagno. E ti aiutiamo a declinarli a casa tua
Stai pensando di rinnovare il bagno ma non ha ancora trovato uno stile che ti 'assomigli' o che renda unica la tua casa? Ecco 3 suggerimenti per rendere la stanza una piccola oasi di relax e di design!
1. MOOD BOUTIQUE HOTEL
Sono i dettagli ricercati a caratterizzare questo stile: effetto marmo alle pareti, vasche avvolgenti da centro stanza, finiture preziose e tessili morbidissimi.
2. EFFETTO HAMMAM
Maxi docce e rivestimenti multicolor che richiamano il Marocco: abbinati a pietra raw e tessili in lino creano un mood raffinato con brio ma 100% relax.
3. TOCCO ILLUSIONISTA
Per riproporzionare un bagno troppo alto o troppo stretto si gioca con colori e decori: un effetto scatola abbassa il soffitto, la wallpaper paesaggio ‘sfonda’ le pareti.
Guarda tutte le soluzioni nella nostra gallery in alto e lasciati ispirare!
In questo quadrilocale con giardino a Roma vivono Luigi e Carlotta: la coppia ha affidato la ristrutturazione all'architetta Flaminia Murino. Nella foto, una prospettiva del living con cucina open. Divano realizzato in opera su disegno di Flaminia Murino e rivestito
con malta ecologica [Soloeco, tavolino
marocchino acquistato da [Mario Lo Giuro],
parquet in rovere naturale Slim Genuine [Stile], cuscino
a losanghe in lino Effluvio [The House of Lyria]. Vaso turchese stampato in 3D [Menia, da L’ora del tè], sospensione in rattan Kappeland/Hemma [Ikea],
radiatori Tesi 3 [Irsap]. I colori delle pareti: Elephant’s
Breath 229 (scuro) e Pointing 2003 (chiaro), entrambi [Farrow & Ball].
Nel living, divano e tavolino marocchino creano
un’atmosfera mediterranea molto discreta,
bilanciata dal parquet in rovere naturale oliato
e dal mobile a tutta parete, fatto su misura.
«La struttura del divano è stata realizzata con
pannelli di fibrocemento, materiale resistente
e leggero, rivestita con malta ecologica color
sabbia dall’aspetto materico: una soluzione assai
pratica da posare e più adatta a una casa di
città rispetto alla muratura, di cui assicura il
medesimo fascino» precisa l’architetta.
Un unico ambiente, due mood
differenti: luminoso e aperto
il living affacciato sul giardino,
intima e accogliente la zona
cucina-pranzo caratterizzata
dall’isola con fornelli integrati
dal colore scuro e dal tavolo
in noce. L’arco ribassato segna
il confine in modo soft. E
incornicia la vista del giardino.
La parete attrezzata a tutta altezza di fronte al
divano è stata disegnata da Flaminia Murino con
uno scopo funzionale: ‘raddrizzare’ visivamente
il muro diagonale e rendere lo spazio più regolare.
«Per lo schienale che fa da sfondo alla televisione
ho scelto un legno cannettato che alleggerisce
la struttura e dà movimento all’ambiente» spiega
l’architetta. Il motivo a listelli è stato usato anche
per nascondere la scala di fianco all’ingresso che
porta al piano interrato trasformato in lavanderia. Parete
attrezzata realizzata su disegno da [Falegnameria artigiana Rep].
Per rendere accogliente e intima la
cucina, Flaminia Murino ha puntato sulle
sfumature del marrone: dalla tonalità
scura del basamento del bancone fino al
tortora delle ante laccate e al noce dello
schienale alto che dà vita a uno sfondo
uniforme per i pensili. Abbinando nuance
e texture differenti, l’ambiente risulta
intimo ma allo stesso tempo acquisisce un
ritmo e una personalità davvero unici. Cucina con isola MH6 [Modulnova], tappeto Jaipur Wunderkammer [Jaipur Rugs]. Sul tavolo in noce vasi in ceramica Hydor ed
Ecos [Onofrio Acone], sedie in juta [Manufactori da De Masi].
Per esaltare la vista sul giardino, l’architetta Murino ha scelto una soluzione originale: il letto in muratura si appoggia a una pedana che forma un ampio bow window, da cui si può accedere all’area verde. I comodini diventano i gradini per salire alla piattaforma, che ospita anche un mini angolo per lo smart working. Ci si sente su un palcoscenico dove il confine tra interno ed esterno quasi si annulla!
Letto e comodini realizzati
in opera su disegno e rivestiti
in malta ecologica [Soloeco],
parure letto Soffio [Fazzini], plaid Zacinto [The
house of Lyria], sedia
in juta [Manufactori, da De
Masi]. Sulla mensola:
lampada in ottone lavorato
Bamboo Lamp [Doing Goods] con paralume Fauna
Formosa [La Corallina],
tutto da [L’ora del tè].
La carta da parati dai piccoli disegni di trattori
personalizza la camera del figlio: è applicata
sopra una fascia verde acqua che riprende il tono
dell’armadio su misura. Lettino a casetta Kelly [Sklum],
tavolino MuTable regolabile a 4 altezze diverse [Stokke], seggiolina a forma di orsetto [Zara Home], carta
da parati Vintage tractor [Casadeco-Decoforhome]. Alle
pareti, il colore è Mizzle 266 [Farrow & Ball].
Il bagno padronale, collegato alla camera di
Luigi e Carlotta, è un invito
al relax in stile marocchino, molto amato dai
padroni di casa. Le cementine che rivestono
la doccia e la nicchia arrivano direttamente da
Marrakech e sono abbinate al pavimento
in resina color sabbia che le mette in risalto.
Nell’ingresso alla doccia ritorna il motivo
dell’arco, mentre il lavandino è realizzato in
pannelli di fibrocemento rivestiti in malta
ecologica, usata anche per il divano nel living.
Cementine marocchine [da Yann], lavabo realizzato in opera su
disegno rivestito con malta ecologica [Soloeco ]. Sospensione Vertigo [Petite Friture], panca Weekday
[Hay], cesta in fibra naturale [J-line by Jolipa da L’ora del tè].
Il secondo bagno, realizzato ex novo di fianco
alla camera di Giulio, è stato progettato a
partire dal pavimento in cementine marocchine
a motivi geometrici. La fascia in resina a
parete riprende il blu cobalto delle piastrelle,
come il rivestimento di lavabo e vasca, in
malta ecologica. La scelta dello stesso colore
anche per l’interno del lavabo dà vita a una
fascia continua avvolgente, super scenografica.
Lo specchio con cornice in bronzo lavorata,
poi, aggiunge un accento prezioso all’ambiente.
Cementine esagonali marocchine [da Yann], specchio marocchino
acquistato da [Mario Lo Giuro » cosedeglialtrimondi.it], asciugamani
Nettare [Fazzini]. Il piano lavabo, realizzato su progetto
è stato rivestito in malta ecologica [Soloeco].
Una giovane coppia innamorata dello stile marocchino. L’architetta ne ha assecondato i gusti puntando su materiali naturali e su soluzioni urban style
Quando hanno deciso grande appartamento con giardino a Roma, Luigi e Carlotta hanno voluto fin da subito che avesse un sapore mediterraneo, per vivere tutti i giorni le atmosfere dei luoghi ai quali sono affezionati. «Come i padroni di casa, anch’io amo questo stile» racconta Flaminia Murino, l’architetta che ha curato la ristrutturazione. «Trasportarlo in una casa di città è stata una sfida, vinta senza inutili stravolgimenti».
Le scelte fatte
L’attenzione è andata agli elementi caratteristici degli interni mediterranei, come le strutture in fibrocemento che si sono utilizzate sia per il divano nel living sia per il letto in camera, mixate a finiture più ‘urban style’ come il parquet in rovere chiaro.
Il tocco di stile
L’alternanza di spazi luminosi ad altri più intimi, ottenuti con i colori scuri, che dà ritmo ed eleganza alla casa.
progetto Arch. Flaminia Murino - styling Studio Cristina Gigli - foto Francesca Maiolino - testi Chiara Sessa
Torna 'Out of the box', il concorso di Fondazione Querini Stampalia di Venezia e Viessmann Climate Solutions Italia. Quest'anno la sfida è per i videomaker, chiamati a cimentarsi con il tema 'Quiet Home: storie di energia silenziosa'
Come si racconta il suono del futuro? E soprattutto, come si può trasformare il silenzio in un’esperienza estetica e di benessere, dentro e fuori le nostre case? A queste domande prova a rispondere la terza edizione di Out of the box, il concorso creativo promosso dalla Fondazione Querini Stampalia di Venezia insieme a Viessmann Climate Solutions Italia, che quest’anno sfida i videomaker a cimentarsi con il tema 'Quiet Home: storie di energia silenziosa'.
Dopo due edizioni dedicate all’illustrazione, il progetto cambia linguaggio e abbraccia il video come strumento di narrazione visiva. L’obiettivo è indagare un aspetto spesso trascurato della sostenibilità: il paesaggio sonoro. In un mondo dominato dal rumore e dalla frenesia, il silenzio diventa un lusso progettuale, un ingrediente essenziale per costruire ambienti domestici capaci di favorire concentrazione, benessere e armonia.
Il concorso invita i partecipanti – professionisti e appassionati del video, senza limiti di nazionalità – a realizzare brevi opere della durata massima di 3 minuti, in formato verticale. Il filo conduttore: immaginare e raccontare un’energia “buona”, pulita e silenziosa, che restituisca valore agli spazi abitativi.
Il legame con il design e l’architettura è immediato: il suono non è solo effetto, ma materia progettuale. Ingegneri acustici, sound designer e aziende come Viessmann stanno lavorando per integrare nelle tecnologie di climatizzazione sistemi che non solo consumino meno, ma siano anche più silenziosi, capaci di accompagnare la vita quotidiana senza disturbarla. Una forma di comfort che non riguarda solo l’aria e la temperatura, ma anche l’equilibrio sonoro degli ambienti.
La giuria, composta da esperti di audiovisivo, sound design e comunicazione ambientale, valuterà le opere inviate entro il 5 dicembre 2025. La premiazione avverrà a febbraio 2026 nella suggestiva cornice della Fondazione Querini Stampalia, storica istituzione veneziana che da oltre 150 anni coniuga patrimonio, architettura contemporanea e sperimentazione culturale.
Reinterpreta
in chiave moderna la classica sedia safari la poltroncina Twain in massello di faggio, sedile e schienale inclinabile in tessuto e braccioli in cuoio [Magis, cm 67x67x83h].
Ci sono tante suggestive foto
di bellissime case e giardini con dettagli utili
per prendere ispirazioni e idee nel libro ‘The
House Romantic: curating memorable interiors
for a meaningful life’ di Haskell Harris (Abrams).
Sedute e madie in stile granny, tavolini da giardino incantato, carte da parati con maxi
fantasie pop o rétro. La dolcezza ha conquistato il design
Anche i più fedeli cultori del minimalismo hanno una comfort zone più soft, poetica e sentimentale. Se ami conservare i mobili e i cimeli di famiglia, se raccogli oggetti che evocano la bellezza della natura, allora immergiti in questa suggestiva atmosfera neo-romantica.
Che ispira i designer con sedute e madie in stile granny, tavolini da giardino incantato e originali lampade corolla, tutto con spirito fresco e attuale.
Lasciati catturare dalle carte da parati con maxi fantasie pop o rétro, dai vasi con volant e dai piatti che sembrano usciti da un antico erbario: sfoglia la nostra gallery!
50 anni fa un’intuizione ha trasformato il nostro modo di scrivere e disegnare conquistando artisti, designer e milioni di persone
Durante un viaggio in Giappone, Alberto Candela, allora amministratore delegato di Fila, scopre una punta sintetica con una tecnologia innovativa: consisteva in un sistema a microscopici spicchi che facevano uscire l’inchiostro senza interruzioni, come un pennino tradizionale, ma senza il rischio di gocciolare o macchiare.
Candela chiede allo studio di progettazione Design Group Italia di creare un nuovo involucro. Ispirandosi alla forma del pennello, Marco Del Corno e il suo team pensano a una penna sottile e circolare, con un cappuccio insolitamente corto dotato di dentini; il tappo si incastra perfettamente sul retro, in modo da non rischiare di perderlo e poterlo chiudere quando non in uso.
TrattoPEN viene lanciata sul mercato nella primavera del 1976 ed è un successo, tanto da vendere in 4 giorni 4 milioni di pezzi! Nel 1979, insieme al ‘fratello’ TrattoCLIP, riceve il Compasso d’Oro. Fa anche parte della collezione del MoMA di New York.
designer: Marco Del Corno, fondatore di Design Group Italia, studio di progettazione di disegno industriale e grafico.
produttore: FILA - Fabbrica Italiana Lapis ed Affini » fila.it
prezzo: € 1,35.
progettata nel: 1975
idea: realizzare non una semplice penna ma un ‘nuovo modo di scrivere’, una penna-pennarello in grado di scrivere in ogni posizione.
segni particolari: oggi viene proposta in ben 30 colori. Ancora oggi made in Toscana.
la famiglia si allarga: nel 1977 viene introdotto TrattoCLIP, caratterizzato dalla clip e dal pennino incamiciato in una ghiera, entrambi in metallo.
più funzionale: vi siete mai chiesti perché il tappo ha i ‘dentini’? Nati per esigenze di produzione durante l’assemblaggio, servono per evitare che la penna rotoli sulla scrivania e cada.
Fino all’11 gennaio 2026 i Musei civici di Domodossola ospitano la mostra 'Fuori dai confini della realtà': un viaggio nel Novecento tra Klee, Chagall, Picasso e altri maestri che hanno infranto le regole della razionalità.
Palazzo San Francesco a Domodossola diventa il palcoscenico di 'Fuori dai confini della realtà. Tra Klee, Chagall e Picasso', grande mostra dedicata all’arte del Novecento e al suo slancio visionario. L’esposizione, curata da Antonio D’Amico con la collaborazione di Stefano Papetti e Federico Troletti, sarà visitabile fino all’11 gennaio 2026. In mostra le opere di Pablo Picasso, Paul Klee, Marc Chagall, Osvaldo Licini, Fausto Melotti e Gastone Novelli, che attraverso pittura, ceramica e vetro hanno ridefinito i confini dell’immagine, liberandola dalla logica e restituendole una dimensione spirituale e fantastica.
Tra i lavori esposti spiccano l’acquerello Baumgruppe (1931) di Klee, le tele di Chagall come Suonatore di violino e Composition au cirque, e le ceramiche e i vetri di Fausto Melotti e Pablo Picasso, nati anche dalle collaborazioni veneziane con la Fucina degli Angeli. Una sezione speciale è dedicata a Osvaldo Licini, con i celebri Notturni e l’Amalassunta, opere che hanno segnato l’arte italiana del Novecento.
Il percorso si concentra anche sul legame tra Italia e Svizzera, confine culturale e geografico che ha favorito scambi e contaminazioni, alimentando nuovi linguaggi e movimenti, dal Dadaismo all’astrazione. La mostra si inserisce infatti all’interno della 5^ edizione dell’esposizione Italo Svizzera che si terrà dal 13 al 22 settembre 2025 proprio a Domodossola.
Musei civici 'Gian Giacomo Galletti', Palazzo San Francesco - Domodossola (VB)
Dal 2 al 5 ottobre, Orticolario trasforma Villa Erba a Cernobbio in un Eden primordiale. Natura, arte, design e cultura si incontrano in un evento unico, tra installazioni, incontri e novità sorprendenti.
La quindicesima edizione di Orticolario torna dal 2 al 5 ottobre 2025 nella suggestiva cornice di Villa Erba, sul Lago di Como, e lo fa con un tema che evoca l’origine del mondo e la potenza indomita della natura: 'Eden'. Non un paradiso ordinato, ma un luogo primordiale, selvaggio e misterioso, che invita a guardare ciò che ci circonda con occhi nuovi, come fosse la prima volta.
Quest’anno il cuore dell’evento sarà ancora una volta il padiglione centrale, che accoglierà il pubblico con 'DZONOT', l’installazione ideata da Jonathan Arnaboldi e Matteo Pellicanò: un’opera immersiva che gioca con contrasti di luce e ombra, tra ordine e caos, e che si propone come metafora di un Eden mai addomesticato. A dialogare con questo spazio saranno altre esperienze inedite, come 'Una passeggiata nel bosco' curata da Marco Gramaglia, Laura Storero e Davide Bacci, pensata per far riscoprire il valore delle piante alimurgiche, o l’allestimento onirico 'E quindi uscimmo a riveder le stelle' di Mantero Seta che trasformerà l’atrio di Villa Erba in un cielo tessile da attraversare con lo sguardo.
Grande attesa anche per l’ospite d’onore, la chef Antonia Klugmann, che con la sua visione legata al foraging e alla cucina etica porterà nel giardino di Orticolario un modo nuovo di pensare al cibo e al rapporto con la terra. Attorno a lei, una fitta rete di incontri, workshop e performance animerà le giornate dell’evento: dal confronto con esperti e ricercatori al coinvolgimento dei bambini, protagonisti di laboratori creativi gratuiti pensati per coltivare una relazione autentica con il mondo naturale.
Tra le novità più attese figurano le nuove aree tematiche. AREA sarà uno spazio di sperimentazione culturale e artistica, dove linguaggi diversi dialogano in chiave contemporanea. Il Mercato di Orticolario offrirà invece un viaggio nei sapori e nelle eccellenze biologiche, mentre lo spazio Olistica, curato da Margherita Sartori, accoglierà pratiche di benessere come yoga, naturopatia e ipnosi. Non mancherà la Zona Tecnica, dedicata al giardinaggio pratico e ai consigli degli esperti per chi desidera mettersi alla prova.
Accanto a queste novità, il Concorso Internazionale 'Spazi Creativi' darà voce a progettisti e paesaggisti che proporranno sette giardini tematici ispirati al tema dell’Eden, in gara per la prestigiosa 'Foglia d’oro del Lago di Como'. L’evento si arricchisce di una vasta esposizione, che spazia dalle piante più rare e insolite alle creazioni di artigianato artistico e design, con oltre 250 realtà accuratamente selezionate.
Orticolario non è soltanto un appuntamento per appassionati di giardinaggio, ma un’esperienza che intreccia natura, arte e cultura, trasformando il parco ottocentesco di Villa Erba in un Eden vivo e pulsante. Un evento che ha anche una forte vocazione sociale: grazie al 'Fondo Amici di Orticolario', i proventi sostengono associazioni e progetti dedicati alla valorizzazione del paesaggio e alla solidarietà locale.
Il lettori di CasaFacile avranno l'occasione di visitare Orticolario 2025 pagando il biglietto intero 18 euro anziché 22 euro! Basta acquistare il biglietto sul sito di Orticolario utilizzando il coupon sconto presente su CasaFacile di Settembre, ora in edicola.
Coppedè è un gioiello architettonico
all’interno del quartiere Trieste, tra
piazza Buenos Aires e via Tagliamento. Deve il
nome al geniale architetto Gino
Coppedè, che lo progettò tra il 1915 e
il 1927.
Con le @amiche_in_tournee, un gruppo di lettrici e digital creator che si sono conosciute sul profilo IG di CasaFacile, continuiamo il giro d’Italia a caccia di cose belle. Questo mese tocca a Beatrice Sannino portarci a spasso per la sua Roma, zona Trieste-Coppedè
Più che un quartiere vero e proprio, Coppedè è un gioiello architettonico all’interno del quartiere Trieste, tra piazza Buenos Aires e via Tagliamento. Questo suggestivo complesso di edifici si sviluppa intorno a Piazza Mincio, il suo cuore pulsante, e deve il nome al geniale architetto Gino Coppedè, che lo progettò tra il 1915 e il 1927.
L’ingresso a questa zona è un’esperienza scenografica: si passa sotto un monumentale arco che collega i Palazzi degli Ambasciatori, con un imponente lampadario. Da qui, ci si immerge in un mondo fatto di ville di gusto eclettico e dettagli sorprendenti, come La Fontana delle Rane, entrata nella storia anche per un aneddoto curioso: si racconta che i Beatles, dopo un concerto al Piper Club, vi abbiano fatto il bagno vestiti!
PERCHÉ SI DICE... Non c’è trippa per gatti Siamo a Roma, agli inizi del ’900. Il sindaco Ernesto Nathan (1907-1913), taglia dal bilancio comunale la spesa per la trippa destinata ai gatti randagi del Campidoglio. Si dice per indicare che non c’è speranza, che non ci sono risorse, che qualcosa è impossibile.
DOVE TROVARE... Il maritozzo con la panna Pasticceria Natalizi, via Po 124 Il suo nome deriva da ‘marito’... si narra che nel Medioevo i fidanzati lo regalassero alle future spose. Nato come panino dolce con miele e uvetta, oggi è soffice, tagliato a metà e farcito con abbondante panna montata. È senza dubbio il simbolo della colazione romana.
ARCHITETTURA Il Mausoleo di Santa Costanza, in via Nomentana 349, è un capolavoro dell’architettura paleocristiana del IV secolo. Fatto costruire da Costantina, figlia dell’imperatore Costantino, si distingue per la pianta circolare e gli straordinari mosaici. Qui arte e spiritualità si fondono in equilibrio perfetto. Merita di certo una visita.
L’EVENTO DA NON PERDERE
Da settembre a giugno: ogni weekend, il cortile della Chiesa Argentina in via Tagliamento 6 ospita il mercato di Corte Coppedè. Tra le eleganti architetture Liberty, artigiani, antiquari e mercanti offrono il meglio dell’handmade, della moda e delle eccellenze italiane. Un appuntamento ricco di fascino. » mercatinocortecoppede.it
MANGIARE Marziali 1922, piazza Caprera 8 Un angolo tranquillo e accogliente, un raffinato ristorante-bistrot all’interno di un palazzo elegante: soffitti alti e un pavimento in piastrelle d’epoca che si integrano ai tavoli e sedie Fifities. Piatti della tradizione con un tocco attuale.
PAUSA RINFRESCANTE La Casa del Cremolato, via di Priscilla 18 La Gelateria De Angelis (o Casa del Cremolato) è un’istituzione, di questo quartiere e non solo: è famosa per il suo cremolato, specialità rinfrescante nata quasi per caso nel 1966, quando Umberto De Angelis dimenticò delle fragole nel congelatore dando vita a una straordinaria delizia ghiacciata! Dal 2008 è Mario, figlio di Umberto, a continuare la tradizione di famiglia.
FARE ACQUISTI Spazio 5 Arredamenti, via Nemorense 86/AQuando il design incontra l’emozione: qui ogni spazio è interpretato come espressione personale. Il team giovane e competente accompagna il cliente attraverso un percorso progettuale fatto di icone e di proposte contemporanee.
Serena de Fiore Slow Couture, via Anapo 29 (Villa Ada) Su appuntamento, Serena ti accoglie nel suo atelier per una ‘slow fashion shopping experience’ tra caffè, dolcetti e capi Made in Italy sostenibili e curati in ogni dettaglio. Bellissimi i dettagli e le scelte décor, dal séparé dietro il quale provarsi gli abiti alla vivace wallpaper.
Libreria Tra le Righe, viale Gorizia 29Un bistrot-libreria accogliente dove il profumo del caffè si mescola a quello della carta stampata. Qui è possibile sfogliare e acquistare libri, sorseggiare una bevanda calda e partecipare a eventi, letture e incontri pensati per creare connessioni e ispirare la comunità del quartiere (un ampio reparto della libreria è dedicato ai bambini). Qui davvero le storie prendono vita, ogni giorno.
DORMIRE Domus Picta, via Principe Amedeo 168
Questo B&B è una vera chicca: carattere funky ed eleganza délabré. Ex studio d’artista, conserva pareti spogliate con cura da strati di vernice per rivelare l’autenticità degli interni primi ’900. Dipinti e arredi ne esaltano lo stile.
UNA CURIOSITÀ Piper Club, via Tagliamento 9
Uno dei locali più iconici della musica e della cultura pop italiana: aperto nel 1965 in un ex garage, divenne un punto di riferimento per i giovani. Decorato con opere di Warhol, Schifano e altri artisti dell’epoca, fu il trampolino di lancio per Patty Pravo (che fu detta ‘la ragazza del Piper’) e ospitò i concerti di Pink Floyd, Bob Dylan, Beatles, Rolling Stones... Dagli Anni ’70 è una discoteca.