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‘L’aurora viene’: Baselitz e Fontana alla galleria Thaddaeus Ropac di Milano

Simona Ortolan

Simona Ortolan  •  Il pampano

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Dal 20 settembre al 21 novembre 2025, la Galleria Thaddaeus Ropac apre a Milano con una mostra che mette in dialogo Georg Baselitz e Lucio Fontana. Un incontro mancato che diventa oggi un confronto ideale tra due maestri della forma e dello spazio.

La Galleria Thaddaeus Ropac inaugura i suoi spazi milanesi con 'L’aurora viene', bipersonale che accosta le opere recenti di Georg Baselitz ai capolavori di Lucio Fontana. Le sculture monumentali e i dipinti degli ultimi dieci anni di Baselitz dialogano con un nucleo di lavori di Fontana dagli anni Trenta agli anni Sessanta, tra cui i celebri 'Concetti spaziali', le iconiche 'Attese' e una rara 'Fine di Dio' (1963-64), concessa in prestito dalla Fondazione Lucio Fontana.

La proposta di affiancare le opere di Lucio Fontana a opere di Georg Baselitz attiva un confronto ideale e sorprendente. Questo consente di indagare nel profondo le ragioni che sottendono le creazioni artistiche, mettendo in scena un immaginario e una sensibilità comune, sebbene svolta con modalità differenti. Questo progetto dimostra quanto il lavoro di Fontana sia ancora vivo e attuale e le opere di Baselitz che in molti casi evocano Fontana nel loro titolo sono state straordinarie alleate in tal senso (Silvia Ardemagni, Presidente della Fondazione Lucio Fontana)

Pur non essendosi mai conosciuti, i due artisti condividono un terreno comune: l’indagine sullo spazio, sulla materia e sulla possibilità che la distruzione diventi creazione. La cornice della mostra è quella di Palazzo Belgioioso, gioiello neoclassico progettato da Piermarini, che diventa scenario ideale per questa conversazione artistica tra corpo e cosmo, materia e infinito.

 

Da 20 settembre 2025 al 21 novembre 2025
Galleria Thaddaeus Ropac Milano, Piazza Belgioioso 2

Due alleate per il bucato, più tempo libero per te

Martina Zonno

Martina Zonno  •  Ispirando

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Il mio sesto senso è sicuramente la creatività che dà linfa al mio lavoro, ma dopo l’arrivo del mio bambino si è aggiunta la capacità di ottimizzare tempo ed energie. Una dote condivisa con tante professioniste mamme e anche... con le nuove lavatrici e asciugatrici Whirlpool con Tecnologia 6° SENSO. Ti spiego qui come riescono a semplificarti la vita!

Il mio progetto creativo più impegnativo ha rivoluzionato la routine quotidiana: da quando è arrivato il mio bimbo ogni giorno è una scoperta… e una macchia diversa! Ma grazie a Whirlpool ho trovato chi condivide il mio ‘sesto senso’ e sa ottimizzare tempo ed energia per permettermi di gestire al meglio la mia vita professionale e quella familiare.

La nuova lavatrice riconosce il tipo di bucato, dosa l’acqua, è precisa e delicata come me. E la sua 'amica' asciugatrice è altrettanto smart, capisce quanto sono umidi i capi, adatta intensità e durata e sa cancellare le pieghe… giusto in tempo per la mia call di lavoro!

Sono sempre al mio fianco, mentre leggo una storia e mentre lavoro alle mie creazioni. Finalmente tutti i nostri vestiti, anche quelli più delicati, sono sempre morbidi, puliti, trattati con cura. E io posso dedicarmi a ciò che conta di più.

Qui ti racconto tutti i vantaggi delle nuove lavatrici e asciugatrici Whirlpool 2025 che ho scoperto:

 

6° SENSO (= IMPARANO DA NOI!)
Le donne hanno il sesto senso? Le professioniste con figli sono campionesse indiscusse! Sicuramente il sesto senso è una caratteristica Whirlpool: grazie alla Tecnologia 6° SENSO lavatrice e asciugatrice ‘imparano’ e si adattano alle nostre esigenze, assicurando prestazioni superiori con risparmio di risorse e un impatto ambientale ridotto.

ADAPTIVEWASH & ADAPTIVEDRY (= NON DEVI PERDERE TEMPO)
Quante volte ti trovi a perdere tempo con le impostazioni di un elettrodomestico, magari giusto prima di una riunione importante? Ecco, questo non succederà con le nuove lavatrici e asciugatrici Whirlpool. Loro imparano le nostre preferenze, personalizzando i programmi in base ai nostri feedback che possiamo segnalare sull’app HomeWhiz. Ma non basta: la lavatrice utilizza dei sensori smart che rilevano il tipo di tessuto, il livello di sporco e le dimensioni del carico (ciclo SenseWash), l’asciugatrice rileva automaticamente il livello di umidità e secchezza dei capi, regolando di conseguenza le impostazioni. E quindi poi gestisce al meglio il grado di asciugatura, pieghe e la durata del ciclo sempre imparando dai nostri feedback. Il risultato? Più tempo libero! Che sollievo!

IRONTOUCH (= CIAO CIAO FERRO DA STIRO!)
Alzi la mano chi ama stirare! Io no. Ma con questa funzione l’asciugatrice mi consente di avere capi pronti da indossare, come appena stirati. Come fa? Con il rilascio controllato di vapore che distende le pieghe e riduce di molto la necessità di perdere tempo con il ferro da stiro.

SMART PAIRING (= LA COPPIA PERFETTA ESISTE!)
Whirlpool le fa… e le accoppia anche: lavatrice e asciugatrice si connettono fra loro tramite app: alla fine del lavaggio l'asciugatrice riceve i dettagli e suggerisce automaticamente il programma di asciugatura più adatto! Possiamo dire che si parlano fra di loro? Sì, dai.

ESTETICA (= NON NASCONDERLE!)
Finalmente non ci chiederemo più come ‘nascondere’ o mimetizzare gli elettrodomestici, la nuova gamma Whirlpool ha un design moderno che si integra in ogni ambiente domestico grazie alle sue linee pulite ed essenziali.

RISPARMIO ENERGETICO (= LA CLASSE A NON È ACQUA)
Non poteva mancare una bolletta più leggera: sapevi che la nuova gamma di lavatrici Whirlpool permette un risparmio energetico maggiore del 60% rispetto alla soglia minima per accedere alla classe energetica A? E la nuova gamma di asciugatrici Whirlpool è disponibile fino alla classe energetica A, un motivo in più per abbandonare serenamente l’ingombrante e perditempo stendibiancheria.

Decorare

4 sculture utili con gli oggetti che hai!

Il totem di ciotole, il tavolino brutalista, il portacandele pop: decorative ma anche funzionali, queste piccole opere nascono assemblando con fantasia oggetti comuni. Risultato? Un design fai-da-te divertente e utile!

IL TOTEM DI STOVIGLIE
difficoltà: facile
tempo: 30 minuti
spesa: 8 euro
occorrente:
√ piatti, ciotole e tazze di recupero √ colla bicomponente
√ nastro adesivo di carta √ alcol √ panno

1 Con il panno imbevuto di alcol pulisci a fondo i piatti, le ciotole e le tazze, per far sì che la colla faccia bene presa.
2 Impilando le diverse stoviglie fai una prova di composizione del totem. Bilancia bene tra loro le diverse forme.
3 Versa nella vaschetta data in dotazione con la colla una quantità uguale di componente A e B.
4 Mescola per 3 minuti, fino a ottenere una miscela omogenea. Applica la colla con la spatola e unisci le stoviglie.
5 Con il nastro adesivo tieni in posizione il totem di stoviglie, fino a quando la
colla sarà indurita.

LE ALZATINE DI BICCHIERI
Flûte, coppe di champagne, bicchieri da cognac, tumbler, calici, bicchierini da liquore, ma anche tazze di vetro e semplici bicchieri (spaiati o di recupero), danno vita a totem eleganti che puoi capovolgere a piacere e usare ‘sopra e sotto’. Abbina bicchieri di vetro trasparente e colorato quindi fissali utilizzando la colla bicomponente. Potrai utilizzarli come porta dolcini, porta fiori, porta candele, porta gioielli...

I PORTACANDELE POP
difficoltà: media
tempo: 30 minuti
costo: 6 euro
occorrente √ solidi, portauovo e piedini di legno √ smalto all’acqua per il legno √ pennello √ colla per il legno √ chiodini lunghi senza capocchia √ martello
come si fa
1 Con gli smalti colorati dipingi le forme di legno. Alterna le finiture lucida e opaca e lascia alcune forme di legno al naturale.
2 Crea i portacandele sovrapponendo le forme e fissandole con la colla per il legno.
3 Con il martello fissa un chiodino al centro delle sagome superiori del totem.
4 Fissa la candela infilzandola sul chiodino.

IL TAVOLINO BRUTALISTA
Con una cinghia a cricchetto lega due blocchi di cemento da edilizia. Sovrapponi un piano tondo o un grande vassoio e il tuo tavolino è pronto!

di Elisabetta Viganò e Cristina Dal Ben interior stylist » @wunderlab

Case dei lettori

Musica, arredi vintage e idee low cost: una casa da copiare!

Corridoi bui, stanze chiuse, carta da parati ovunque. Così si presentava l'appartamento anni '50 di Andrea quando l'ha visitato per la prima volta. Ma la sua 'visione' è stata vincente: oggi è un ambiente luminoso, perfetto per le sue passioni e per accogliere gli amici

Andrea è un grafico torinese appassionato di musica elettronica. «Quando ho visto per la prima volta questo appartamento degli anni '50 in Barriera di Milano era tutto tranne che perfetto, ma qualcosa mi diceva che poteva diventare la mia casa» racconta. «C’era luce, sì. C’era quel pavimento in graniglia verde all’ingresso che sembrava raccontare storie. Ma il resto era da ripensare: corridoi bui, stanze chiuse, carta da parati ovunque».

Andrea desiderava trasformare il suo appartamento in un ambiente aperto, luminoso, pieno di musica e libertà: per farlo ha scelto di affidarsi agli architetti di Progetto MAS+. Insieme hanno deciso di mantenere alcuni elementi originali della casa, come le porte in vetro smerigliato, la graniglia o le pareti lasciate grezze con i segni del tempo. Il corridoio è stato invece eliminato per creare un unico open space.

«All’inizio ero un po’ titubante, ma abbiamo trovato il giusto equilibrio. Ora la zona giorno è il centro della mia vita quotidiana: ci lavoro, ascolto musica, cucino, ricevo amici. Anche per gli arredi ho portato la mia visione: volevo pezzi con un’anima, trovati nei mercatini o online. Oggetti che da soli potevano sembrare fuori posto oggi parlano lo stesso linguaggio».

In camera da letto le pareti, liberate dalla carta da parati preesistente, sono state lasciate a 'grezzo' trasformando così una scelta economica in una scelta estetica d’impatto. II bagno rompe invece gli schemi con un design pop e vivace: piastrelle bianche 10x10 cm vengono esaltate da fughe colorate. «Un scelta di ironia e leggerezza» conclude Andrea.

Arredare è raccontare chi siamo davvero

Oggi vi sveleremo una parte della nostra storia, un viaggio che inizia dalle nostre radici abruzzesi, un intreccio di passato e futuro. E insieme scopriremo che cosa chiamiamo davvero ‘casa’, l’importanza della cura, del rispetto, del progettare arredi che rispecchiano ciò che siamo oggi e ciò che diventeremo domani…

Sì, abbiamo pensato di andare via dalla nostra terra. All’inizio ci siamo immaginati in posti diversi, in quelli che da lontano sembravano brillare di più… Ma cos’è che chiamiamo casa? La casa è per noi un insieme di scelte, affetti, sensazioni, ricordi, è un orizzonte… È il giardino della nonna, le cene con gli amici, è “arrivo per pranzo”, “aspettami per cena”, “incontriamoci al mare”, è “Ho fatto un dolce, ci vediamo?”. Allora abbiamo compreso che avevamo qui in Abruzzo tutto quello che ci faceva sentire a casa.

Non potevamo rinunciare alle montagne da cui si vede il mare, alle colline dolci che invitano a rallentare, ai borghi e alle piazze dove ci si incontra… E ai nostri sapori, a chi ti chiede sempre, con affetto, “si magnate?”, “hai mangiato?”.
Sì, perché da noi preparare e mangiare è importante, è prendersi cura.

Non potevamo rinunciare a tutto questo: i nostri progetti nascono proprio da qui. Le nostre ispirazioni, le scelte sono il frutto di ciò che sentiamo e amiamo.
Anche in Aran abbiamo trovato il nostro Abruzzo. Undici grandi impianti produttivi che hanno casa nella nostra regione. L’azienda ha ereditato il saper fare di questi luoghi, ha dato importanza alla cura, agli spazi che diventano contenitori delle cose che contano. Visitandola abbiamo visto l’efficienza dei sistemi, il rispetto dell’ambiente. E soprattutto i rapporti, i sorrisi, l’atmosfera, i volti, l’orgoglio, il “noi siamo una famiglia”.

È da tutto questo che nascono arredi e materiali capaci di rispondere alle esigenze di ognuno, per funzionalità, design e comfort.
Anche in Aran sanno che mentre si gira un ragù o si impasta una frolla, possono accadere cose straordinarie, perché la casa è un luogo di incontro dove si mettono insieme ingredienti, affetti, racconti e valori.

Arredare casa… per essere fedeli a se stessi

Viviamo nell'era del paradosso della scelta. Abbiamo tantissime opzioni a disposizione ma ci sentiamo spesso forzati a scegliere in base ad aspettative sociali, mode, automatismi. Ma davvero stiamo scegliendo liberamente ciò che desideriamo? O siamo condizionati a tal punto da non rendercene più nemmeno conto? Viviamo guidati da una specie di pilota automatico, perfino nelle scelte d’arredo.
Ma cosa vogliamo davvero per lo spazio più intimo, per la nostra casa?
Colori che fanno sorridere al mattino, luci che trasmettono serenità. A casa non c’è il dress code, non dobbiamo recitare una parte, possiamo finalmente vivere la nostra identità...

Arredare casa… è un atto rivoluzionario!

Quando scegliamo davvero per noi stessi, la casa diventa il nostro primo atto di ‘rivoluzione’ quotidiana. Ogni oggetto che scegliamo, ogni angolo che creiamo, ogni dettaglio che curiamo è un pezzo di storia che stiamo raccontando, innanzitutto a noi stessi. Una storia che racconta chi siamo e chi vogliamo diventare. Perché non portare questa autenticità ritrovata anche fuori dalla porta?

Arredare casa con chi ci aiuta a raccontare chi siamo.

Quando abbiamo conosciuto Aran e visitato le loro sedi abbiamo trovato il cuore del ‘made in Abruzzo’. Cura, affidabilità, attenzione all’ambiente e ai dettagli. E infinite possibilità di personalizzazione che davvero permettono di scegliere in totale libertà per creare spazi unici, dalla cucina, al living, alla zona notte, all’arredo bagno. Artigianato, design innovativo, tecnologie all’avanguardia si intrecciano nel ‘saper fare’ italiano, un prezioso talento, un’eredità che in Aran viene coltivata ogni giorno con passione.

Illuminazione

Punto luce: Plint di Massimo Colagrande per ILTI Luce

Una lampada dal design minimale e tecnico che ti aiuta a illuminare i particolari più belli della casa. Grazie a uno spot direzionabile e alla libertà di posizionamento

Non è facile trovare una lampada in grado di valorizzare i dettagli che rendono una casa speciale... Plint, disegnata da Massimo Colagrande per ILTI Luce, con il suo design minimale e tecnico che si integra in differenti contesti, ha uno spot direzionabile che produce un’illuminazione d’accento, altamente performante e personalizzabile, dalla grande libertà di posizionamento.

Il fascio di luce è orientabile di 90° e puoi regolarne l’intensità luminosa, ma ciò che lo distingue è la regolazione della sua ampiezza a seconda del soggetto da illuminare, resa possibile grazie all’ottica variable con zoom on-board (da 15° a 55°). E non temere, perché tutte queste personalizzazioni sono facili da impostare anche per chi non è esperto!

dimensioni: cm 18,7x7,5x12,7.
materiale: metallo in finitura Black.
sorgente: Led integrato 13 Watt, 900 Lumen.
temperatura colore: 2700K - 3000K - 4000K.
prezzo: da €449.
» iltiluce.com

Ispirazioni

Pietra e materiali naturali: un nuovo spirito di famiglia

Una casa che si salva dalla demolizione quando se ne scoprono i muri in pietra. Un progetto che rende protagonisti i materiali locali e il loro colore neutro caldo, mentre cesella gli spazi con soluzioni architettoniche ultra funzionali

Quando Mattia e Sofia hanno deciso pensare alla vecchia casa di famiglia di lui, un edificio Anni ’50 affacciato su un parco con grandi alberi, a Verona. Dato che era molto malandata hanno contattato le architette Irene Bonomi e Marta Vassanelli di MIArchitettura: «È stata una sorpresa scoprire che la casa era costruita in spessi muri di pietra locale: questo ha convinto tutti a non demolirla, ma piuttosto a rinnovarla recuperandone l’anima» raccontano.

Le scelte fatte

Per rendere il living più luminoso, fluido e connesso con il verde esterno, le zone giorno e notte sono state invertite: ora la prima è a sud, mentre le camere a nord sono più fresche. L’ingresso, spostato lungo la parete di confine con i vicini, fa anche da zona cuscinetto e isola dai rumori.

La zona giorno, come da richiesta, è un unico ampio spazio eventualmente modificabile in futuro, se e quando servirà; salotto e pranzo sono separati da cucina, bagno e scala della taverna da un sistema di pannelli fissi e mobili in legno laccato che danno vita a scenari variabili. Sempre in tema di flessibilità, anche la stanza delle bambine ora è un unico locale che potrà essere diviso in due un domani, se servirà.

Il tocco di stile

Per rinnovare la casa senza perderne l’atmosfera originale alcune pareti sono state scoperte lasciando la pietra a vista e a terra si sono posati un terrazzo veneziano e un parquet in rovere che, insieme ai rivestimenti dei muri, danno un tocco materico e raw agli ambienti.

progetto Studio MIArchitettura - foto Marta D’Avenia - testi Elena Favetti

Sei architetto o interior designer? Vieni a Cersaie 2025: con Biancorosso & CasaFacile imparerai a comunicare il tuo talento

Il 23 e 24 settembre, in occasione del Cersaie di Bologna, Biancorosso e CasaFacile invitano architetti e interior designer a un’esperienza esclusiva: 'Parla come arredi', una consulenza gratuita per imparare a comunicare al meglio il tuo business e il tuo talento progettuale. Leggi qui e non mancare!

Ogni progetto parla, ma non tutti comunicano allo stesso modo. Al Cersaie 2025, Biancorosso Design e CasaFacile presentano 'PARLA COME ARREDI – L’importanza della comunicazione per il tuo business' un format pensato per architetti e interior design che oltre a progettare spazi, vogliono dare voce al proprio talento. Come funziona? Leggi qui!

Come si partecipa?

  • Se sei architetto, interior designer o interior stylist, registrati e partecipa al quiz interattivo sul sito di Biancorosso Design e scopri qual è il tuo archetipo di comunicazione, ovvero che stile hai nel comunicare il tuo lavoro.
  • Vieni il 23 e 24 settembre a Bologna a Cersaie allo Stand di CasaFacile per scoprire la descrizione dettagliata del tuo profilo e ritirarare alcuni gadget esclusivi e personalizzati oltre ad un abbonamento digitale gratuito a CasaFacile!

Partecipa alle mini consulenze gratuite per gestire al meglio la tua comunicazione e approfondire il lato visivo e narrativo del tuo lavoro:
_il 23 settembre ci sarà Alessandra Barlassina (@gucki.it) Digital Creator del team di CF esperta di comunicazione social e di design: potrai analizzare con lei il tuo modo di raccontarti e avere consigli pratici per migliorare;
_il 24 settembre la fotografa Ilaria Corticelli (@ilariacorticellicreativeph) ti aiuterà a focalizzarti meglio sulla parte fotografica indispensabile per comunicare in modo efficace il tuo lavoro progettuale.

  • E CasaFacile ti svelerà un nuovo progetto che ha in serbo per tutti i professionisti della progettazione!
Idee e tendenze

Tendenza: gentilezze ordinarie

Una selezione di 3 immagini scovate in giro per il web e raggruppate in trittici da Giorgia Bimbatti, la nostra Art Director. Fotografi, artisti, illustratori, typo designer: i loro lavori ispirano e fanno pensare. Questo mese il tema è... Gentilezze ordinarie

Gentilezze ordinarie si riferisce a piccoli gesti di cortesia e attenzione che si possono fare quotidianamente, contribuendo a creare un ambiente positivo e relazioni più cordiali.

A Villa Colucci già dalla facciata intuiamo quanto l’ospitalità sia un gesto delicato, cortese, un invito a stare bene. Il curato restauro della villa ottocentesca vede l’arte in ogni stanza non come semplice decorazione ma parte integrante dell’atmosfera. Ogni angolo racchiude qualcosa da scoprire, dove design, storia e artigianalità si fondono in modo naturale e invitante.

Luciana Pivato con il suo vassoio di ceramica dipinto a mano, ci ricorda che portare la colazione a qualcuno è un gesto che può trasformare un risveglio ordinario in un momento speciale.

Helene Appel ritrae fedelmente l’ordinario elevandolo ad arte e riflessione. Aiuta lo spettatore a porre l’attenzione in maniera diversa a ciò a cui è ormai assuefatto.

A cura di Giorgia Bimbatti

Bagno e lavanderia

Misure: quanto spazio serve per il bagno?

Da quello per gli ospiti al padronale, scopri gli spazi minimi necessari per arredare il bagno e configurare al meglio tutti gli elementi

Per allestire il bagno devi ricordare queste misure: per vaso e bidet affiancati servono cm 130 di larghezza e 60 liberi davanti; la doccia minima è 70x70 cm, la vasca 70x170 cm. Per il lavabo calcola 70 cm di larghezza, per il lavamani 50 e lasciane 60 davanti.

BAGNO PADRONALE
Se il locale è rettangolare puoi sfruttare un lato e mettere la vasca sotto la finestra lasciando in linea sanitari e vaso, se è quadrato sfrutta due Pareti opposte così ti bastano cm 150x180. In un bagno da cm 270x190 ci sta il doppio lavabo, da cm 200x250 c’è spazio per vasca e doccia.

BAGNO CON LAVANDERIA
La lavatrice ha bisogno di cm 70x65. Il bagno è quadrato? Usa due lati e ci sta la doccia. È rettangolare? Lavabo e maxi doccia da 170 cm da un lato e colonna lavanderia più sanitari che si fronteggiano dall’altro, o sfrutta i lati corti con sanitari/lavabo + lavatrice e sulla parete opposta la vasca.

BAGNO OSPITI
È il servizio in più, da ricavare vicino all’ingresso o al soggiorno ed è dotato solo di lavamani e vaso (che può avere anche la funzione bidet o puoi dotare di idroscopino). Il più piccolo? Soli 1,5 mq!

Testi di Elena Favetti