Sopra i 100 mq

Arredare con la boiserie in legno alle pareti

Un appartamento in Brasile dove legno, pietra e luce sono i materiali naturali protagonisti. La zona giorno aperta permette di adattare gli ambienti alle esigenze del momento: nido per due o casa per tanti amici

Siamo a Gaspar, nello stato di Santa Catarina, in Brasile. Lo Studio Natan Hostins Design ha curato il progetto di una nuova casa per una giovane coppia: stilista lei, avvocato lui. Il loro desiderio era avere spazi fluidi, trasformabili, adattabili alle serate con gli amici come a quelle trascorse da soli...

LE SCELTE FATTE:
Lo Studio ha proposto un progetto che rivisita la planimetria originale spostando buona parte degli ambienti, così da sfruttare meglio l’illuminazione naturale e dare vita a un ‘percorso’ pratico da vivere.
Le pannellature in legno che rivestono la zona giorno (e ricompaiono in forma minore in camera), grazie a porte ‘invisibili’, uniscono o separano gli ambienti, secondo le necessità.

ZONA GIORNO:
Living, zona pranzo, cucina: la scansione del grande rettangolo che ospita la zona giorno è progettata seguendo le diverse funzioni ma rimane uno spazio unico e fluido, come volevano i proprietari. Il legno è il protagonista assoluto e lo vedremo tornare anche negli altri ambienti, in strutture tutte realizzate su disegno dello Studio Natan Hostins.

CUCINA:
Per chi vive la cucina come uno spazio da condividere in famiglia o con gli amici – è il caso della coppia che abita qui – la presenza di un’isola centrale è l’ideale. In realtà, serve meno spazio di quello che si può pensare: uno dei fattori fondamentali che si devono considerare è lo spazio utile per muoversi. In generale, attorno all’isola servono almeno 80 cm sui lati degli sgabelli, mentre bastano cm 50-60 sugli altri.

IL TOCCO DI STILE:
La casa è un inno alla natura: accanto al legno delle boiserie, le maxi lastre in grès porcellanato a pavimento che imitano il Ceppo di Gré formano la perfetta base neutra per arredi dalle forme essenziali, con qualche sapiente nota di colore qua e là.

Sfoglia la gallery e scopri tutta la casa.

Progetto Natan Hostins Design Office
Foto Ver.so Duo
Testi Claudio Malaguti

City guide CasaFacile: scoprire Pistoia

Con le @amiche_in_tournee, un gruppo di lettrici e digital creator che si sono conosciute sul profilo IG di CasaFacile, continuiamo il giro d’Italia a caccia di cose belle. Monica ci accompagna in questa città dal fascino antico...

Pistoia è una città d’arte, piena di storia, cultura e tradizioni. Famosa per i pulpiti gotici nelle sue chiese, capitale italiana della Cultura nel 2017, ha un centro storico riservato e accogliente. Il 25 luglio la Giostra dell’Orso anima Piazza Duomo nel giorno di San Jacopo, il Santo patrono. È un appuntamento atteso da tutti, con il palio conteso tra i 4 rioni della città.

Pistoia è considerata la piccola Santiago di Compostela, per il legame con il Cammino: proprio nella bellissima piazza Duomo è posizionato il cippo che indica la distanza da qui a Santiago e a Roma attraverso gli antichi percorsi.

Sulla piazza si affacciano la Cattedrale di San Zeno e il Battistero, dove è conservata una reliquia di San Giacomo che rende la città meta di pellegrinaggio; di fianco si erge la torre campanaria alta oltre 60 metri. Ed è proprio il campanile, insieme alla chiesa della Madonna dell’Umiltà, a dare vita all’inconfondibile skyline di Pistoia.

L’EVENTO DA NON PERDERE
Pistoia è Capitale del Libro 2026. Con lo slogan ‘La lettura è un’avventura’ ci invita a viaggiare dentro noi stessi, a immaginare scenari nuovi da costruire insieme. Per tutto l’anno, eventi, incontri e spettacoli nei luoghi più affascinanti di questa bella città. Se vuoi conoscere il programma dettagliato, visita il sito pistoiacapitaledellibro2026.it

IL PIATTO SPECIALE: IL CARCERATO
Per la vera storia di questo piatto devi fermarti alla Locanda del Capitano, in via di Stracceria 5/7. È la tipica trattoria toscana il cui titolare, Checco, sarà lieto di narrarti che è una ricetta nata nel carcere di Santa Caterina, che si trovava vicino ai macelli: la facile reperibilità degli scarti suggerì ai cuochi del carcere l’idea di una zuppa a base di avanzi di vitello e pane raffermo.

ARCHITETTURA
L’Ospedale del Ceppo, un complesso del 1277 oggi sede della Usl di Pistoia, deve il suo nome alla leggenda di un ceppo miracolosamente fiorito in inverno che indicò dove costruirlo. Ispirato all’Ospedale degli Innocenti di Firenze, ha una splendida loggia realizzata da Benedetto e Santi Buglioni e Giovanni della Robbia, con un fregio in terracotta invetriata che illustra le 7 opere della Misericordia, intervallate dalle figure delle Virtù.

DOVE MANGIARE

Fiaschetteria La Pace via dei Fabbri 5/7
In una delle viuzze più caratteristiche della città, a pochi passi da piazza della Sala, è una trattoria deliziosa. Tavolini e sedie di recupero: in inverno trovi le coperte per scaldarti se vuoi mangiare all’aperto; d’estate incontri il negoziante dell’attività di fronte seduto a gustare una birra ghiacciata.

Gelateria Pasticceria Il Taba Dolce di Latte - via Sestini 29 a/b
Un angolo di delizie, dove gustare una selezione di gelati dai sapori unici, tra i quali il gusto ‘brigidino’ fatto con i tradizionali biscotti a base di anice. Da non perdere la colazione del sabato e della domenica, per la varietà di brioche e per il sorriso contagioso di Emiliano, il titolare.

FARE ACQUISTI

Dogliosi 1923 via dei Fabbri 14
Nel cuore del centro storico, dove le botteghe tradizionali si intrecciano con i tavolini dei ristoranti, questo negozio da oltre 100 anni racconta una storia di gusto e innovazione, un mix di elementi moderni e dettagli artigianali per una esperienza che invita a scoprire bellezza, funzionalità e originalità.

Bistrot Brocante chez Melì via Bruno Buozzi 25
Bistrot per pause rigeneranti, brocante dove trovare porcellane, mobili e pezzi originali che vengono dai mercati della Provenza, fioraio per composizioni top! Melissa nel suo spazio offre esperienze sensoriali.

La Brocca Interni via Carratica 27
Varcando l’ingresso di questo negozio si percepiscono il gusto elegante e la scelta stilistica di ogni elemento di décor. I proprietari si dedicano alla progettazione e realizzazione di arredi e alla decorazione per interni ed esterni, con un’attenzione particolare per il loro laboratorio di metalli dal quale sono partiti nel 1984.

DOVE DORMIRE

Palazzo Puccini via Massena 18
Una dimora storica aperta all’ospitalità nell’anno 2010: le nove camere, che per la maggior parte sono affrescate, conservano dettagli d’epoca e sono accessibili dallo scalone d’onore. Una nota di merito va alla luminosa sala per le colazioni e all’elegante salotto.

UNA CURIOSITÀ

I confetti ‘birignoccoluti’
Detti anche ‘a riccio’, sono i dolci della tradizione cittadina. Nel 1325, le Istorie Pistoiesi raccontano che Filippo Tedici, passato poi alla storia come traditore della città, uccide la moglie facendole mangiare un confetto avvelenato. E sono delle star, tanto da comparire anche nel film Casanova di Fellini! Li trovi da Bruno Corsini, in piazza San Francesco 42.

A cura di Monica Di Felice @raccontamiunatavola

 

Architetti & Designer

Architetti & Designer: Raffaella Mangiarotti

Raffaella Mangiarotti ha realizzato tantissimi progetti tra cui la lampada Dandelion che fa parte della collezione permanente del MoMA di New York. In quest'intervista ci racconta di un'antica passione e di un sogno. Leggete qui!

Tre domande per raccontare lo stile di Raffaella Mangiarotti.

Si può dire che il suo tratto è lontano dal decorativismo, ed elegantemente femminile?
«Sì, al décor fine a se stesso preferisco il ‘decorum’, che in latino indica tutto ciò che è appropriato, misurato, una qualità estetica e morale che dona armonia e compostezza all’oggetto stesso. Non come ornamento aggiunto, ma come conseguenza naturale della sua costruzione, delle proporzioni, del suo equilibrio. In questo senso, l’eleganza non è mai un gesto intenzionale, ma un esito».

Ci sono dei materiali con i quali preferisce lavorare, che la ispirano maggiormente?
«Il legno, la pelle e il tessuto. In parte è un fatto biografico. Mia nonna aveva una fabbrica di scarpe e, durante gli studi in architettura, ho seguito anche un percorso di specializzazione come stilista e modellista di calzature all’Arsutoria School di Milano. Ho imparato a costruire le scarpe a mano, a capire la pelle attraverso il taglio, la cucitura, la tensione. Mi piacerebbe poter lavorare un giorno su una collezione di borse e scarpe...».

Nella sua professione e come ricercatrice al Politecnico di Milano ha studiato il rapporto tra progetto e sostenibilità. Come è cambiato in questi anni il concetto di sostenibilità?
«Nel 2000 ho fatto un dottorato sulla sostenibilità e sono stata in Germania perché in Italia era un tema poco esplorato. Oggi finalmente è entrata nella pratica del progetto. Sostenibilità in primis significa progettare meno e meglio, per far durare il prodotto nel tempo».

Un progetto imminente:
«Quest’anno presenterò due lampade per Ikea of Sweden, che usciranno ad aprile. È una collaborazione stimolante. Come quella con Lapalma, con cui ho sviluppato un dialogo che unisce pensiero, prodotto e allestimento.

Progettare a volte significa modificare le tipologie consolidate, cercando di renderle empatiche ed emozionali. Raffaella Mangiarotti

Fai il test e scopri il tuo stile d’arredo

Qual è lo stile che ti rappresenta davvero? Rispondi a poche domande su colori, materiali e atmosfere: scoprirai lo stile che più ti somiglia e troverai consigli pratici su come ricrearlo a casa tua

Non sai quale stile di arredamento scegliere per la tua casa?
Sia che tu ami ambienti luminosi e ordinati oppure spazi caldi e ricchi di dettagli, questo quiz ti aiuta a capirlo in modo semplice e immediato. Rispondi alle domande su colori, materiali e atmosfere e scopri lo stile – o il mix di stili – che più ti rappresenta, con idee pratiche per portarlo subito a casa tua.


Che atmosfera cerchi in una casa?

A. Elegante e luminosa
B. Calda e avvolgente
C. Colorata e sensoriale
D. Essenziale e rilassante
E. Accogliente e autentica
F. Decisa e contemporanea

Quale pavimento ti fa sentire “a casa”?

A. Parquet posato a spina
B. Parquet nodato e vissuto
C. Cementine colorate
D. Parquet chiaro e naturale
E. Cotto o pietra
F. Parquet industriale

Quali colori ti attraggono di più?

A. Bianchi + nuance sofisticate
B. Toni profondi e avvolgenti
C. Colori vivaci e caldi
D. Neutri chiari e delicati
E. Toni polverosi e naturali
F. Accenti scuri e toni neutri

Scegli un elemento iconico che non può mancare in casa

A. Boiserie
B. Camino
C. Tappeti e lanterne
D. Stufa moderna
E. Stufa in maiolica
F. Porte in ferro e vetro

Che tipo di arredi preferisci?

A. Mix vintage + moderno
B. Classici in legno
C. Bassi e informali
D. Minimal e funzionali
E. Rustici e avvolgenti
F. Design deciso e materico

Quale tipo di illuminazione ti ispira di più?

A. Sospensioni scenografiche o chandelier eleganti
B. Lampadari in stoffa e ottone
C. Sospensioni etniche o lanterne colorate
D. Lampadari in legno chiaro
E. Sospensioni in materiali naturali come il rattan
F. Illuminazione di design e minimale

Quale tipo di tessuto preferisci per i rivestimenti (divani, tende, cuscini)?

A. Tessuti pregiati, velluti o damascati
B. Tweed, lana e tessuti robusti
C. Pattern etnici o ricamati
D. Cotone o lino nei toni chiari
E. Fibre naturali morbide e texture calde
F. Tessuti tecnici o materiali innovativi

Quale elemento d’arredo consideri indispensabile?

A. Un grande specchio decorativo
B. Una libreria ben fornita
C. Oggetti di artigianato
D. Un divano minimal e comodo
E. Sedie in legno naturale e morbidi plaid
F. Un pezzo di design iconico

Segna le lettere corrispondenti alle tue risposte e scopri qui sotto il tuo stile!

Maggioranza di risposte A
Il tuo stile è: FRANCESE!
Ami lo stile elegante ma mai rigido, gli ambienti luminosi, raffinati e pieni di dettagli discreti in equilibrio tra passato e presente.
Scopri qui come arredare in stile francese

Maggioranza di risposte B
Il tuo stile è: BRITISH!
Cerchi comfort, calore e atmosfere vissute. Ami il legno, i tessuti importanti e una casa che racconta storie.
Scopri qui come arredare in stile british

Maggioranza di risposte C
Il tuo stile è: MAROCCHINO!
Creativo, sensoriale e amante del colore. La tua casa è un viaggio, fatto di pattern, luce e artigianato.
Scopri qui come arredare in stile marocchino

Maggioranza di risposte D
Il tuo stile è: NORDICO!
Ami la luce, l’ordine e il comfort quotidiano. Pochi elementi, scelti con cura, per vivere meglio.
Scopri qui come arredare in stile nordico
 

Maggioranza di risposte E
Il tuo stile è: ITALIANO COUNTRY!
Ami uno stile autentico e rassicurante, i materiali naturali, i colori morbidi e gli ambienti che "sanno di casa".
Scopri qui come arredare in stile italiano country

Maggioranza di risposte F
Il tuo stile è: ITALIANO CONTEMPORANEO
Ami lo stile deciso e materico, il design, i contrasti e gli spazi dal forte carattere.
Scopri qui come arredare in stile italiano contemporaneo

 

 

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Come arredare in stile italiano contemporaneo

Di cosa parliamo quando parliamo di stili riferiti alla casa? Palette colore, materiali, finiture, forme degli arredi sono gli elementi chiave. Qui analizziamo un mood molto amato, lo stile italiano contemporaneo, per imparare a riconoscerlo e a ricrearlo

Lo stile italiano contemporaneo è deciso, essenziale e profondamente legato alla materia. È uno stile che non cerca l’effetto decorativo, ma costruisce l’atmosfera attraverso superfici, volumi e contrasti. Ricrearlo in casa significa puntare su pochi elementi forti, scelti con attenzione, capaci di dare personalità allo spazio.

Si parte dal pavimento. Il parquet industriale a listellini crea una base grafica e materica allo stesso tempo. La posa compatta e irregolare aggiunge ritmo e profondità, diventando un elemento visivo importante anche in ambienti minimal.

Le pareti non sono semplici sfondi. Superfici tridimensionali, talvolta trattate in colori scuri, danno carattere agli spazi e sostituiscono la decorazione tradizionale. L’effetto è sofisticato e contemporaneo, soprattutto se bilanciato da arredi dalle linee pulite.

Gli arredi seguono una doppia anima. Da un lato, elementi metallici neri dal design minimale – tavolini, strutture, librerie – dall’altro divani massicci e confortevoli, affiancati da pezzi di design vintage che aggiungono identità e profondità. È il dialogo tra rigore e comfort a rendere questo stile autentico.

I tessuti giocano un ruolo silenzioso ma fondamentale. Tattili, corposi, mai decorativi, servono a scaldare l’ambiente e a bilanciare la forza dei materiali duri. Cuscini, tappeti e rivestimenti diventano superfici da toccare, non solo da guardare.

La palette cromatica resta sobria ma intensa. Neutri caldi fanno da base a tinte naturali più profonde come verde bosco, marrone e giallo spento. Usati con misura, questi colori rafforzano il legame con la natura e danno equilibrio agli spazi più essenziali.

A definire l’architettura interna sono le porte in ferro e vetro. Trasparenti ma decise, separano gli ambienti senza togliere luce, diventando veri elementi di design e rafforzando il carattere contemporaneo della casa.

Il risultato è uno spazio elegante e attuale, dove ogni scelta è consapevole e ogni materiale racconta una storia di design, funzionalità e cultura del progetto.

Checklist pratica: come ricreare lo stile italiano contemporaneo a casa tua

✔ Pavimenti
Parquet “industriale” a listellini
Superficie materica e grafica

✔ Pareti
Superfici 3D
Colori anche scuri per dare carattere

✔ Arredi
Strutture e complementi in metallo nero
Divani massicci e confortevoli
Pezzi di design vintage come accento

✔ Tessuti
Materiali tattili e corposi
Colori neutri e naturali

✔ Colori
Base neutra
Verde bosco, marrone e giallo come accenti

✔ Porte e dettagli
Porte in ferro e vetro
Linee pulite e decise

 

A cura di Elena Favetti

Come arredare in stile italiano country

Di cosa parliamo quando parliamo di stili riferiti alla casa? Palette colore, materiali, finiture, forme degli arredi sono gli elementi chiave. Qui analizziamo un mood molto amato, lo stile italiano country, per imparare a riconoscerlo e a ricrearlo

Lo stile italiano country parla di case accoglienti, di materiali veri e di atmosfere rustiche che sanno di quotidianità e tradizione. È uno stile rassicurante, mai ostentato, dove ogni elemento sembra scelto per durare nel tempo e per essere vissuto davvero. Ricrearlo in casa significa puntare sulla naturalezza, sui colori morbidi e su arredi che trasmettono comfort.

Il punto di partenza è il pavimento. Cotto o pietra sono materiali iconici dello stile country italiano: superfici materiche, irregolari, capaci di dare carattere agli ambienti e di scaldarli immediatamente. Sono pavimenti che raccontano il passare del tempo e che diventano sempre più belli con l’uso.

Gli arredi seguono la stessa filosofia. Linee morbide, volumi accoglienti e legno come materiale protagonista, scelto in finiture chiare o leggermente colorate. Tavoli importanti, credenze, sedute comode: tutto contribuisce a creare un’atmosfera informale, dove nulla è rigido o eccessivamente costruito.

La palette cromatica è delicata e polverosa. Rosa antichi, terracotta chiari e azzurri spenti si alternano a neutri caldi, creando ambienti luminosi e rilassanti. Sono colori che si ispirano alla natura e al paesaggio italiano, perfetti per pareti, arredi o tessili.

I tessuti aggiungono profondità e comfort. Lino tinta unita o bicolor, tende leggere e cuscini morbidi si affiancano a wallpaper a righe, usate con discrezione per dare ritmo senza appesantire. Il risultato è uno spazio elegante nella sua semplicità, mai rustico in modo eccessivo.

Tra gli elementi più caratterizzanti ci sono le porte. Quelle da fienile, in legno grezzo e metallo, diventano veri protagonisti, ideali per separare gli ambienti con personalità e un tocco autentico.

L’illuminazione completa l’atmosfera. Lampade in tessuto diffondono una luce morbida e calda, perfetta per sottolineare il lato accogliente dello stile country. E al centro della casa, la stufa in maiolica: decorativa, funzionale e profondamente legata alla tradizione, è un elemento che scalda lo spazio e lo rende immediatamente familiare.

Il risultato è una casa che profuma di semplicità e di casa vera, dove ogni dettaglio contribuisce a creare un senso di benessere quotidiano.

Checklist pratica: come ricreare lo stile italiano country a casa tua

✔ Pavimenti
Cotto o pietra naturale
Superfici materiche e vissute

✔ Arredi
Mobili in legno dal gusto rustico
Linee morbide e accoglienti
Finiture chiare o leggermente colorate

✔ Colori
Palette neutra e polverosa
Rosa, terracotta e azzurro spento

✔ Tessuti e pareti
Lino tinta unita o bicolor
Wallpaper a righe, usata con moderazione

✔ Porte
Porte da fienile in legno grezzo e metallo

✔ Illuminazione e dettagli
Lampade in tessuto per luce calda
Stufa in maiolica come elemento iconico

 

A cura di Elena Favetti

Sostenibilità digitale: come un sito può ridurre l’impatto ambientale

Se diciamo “sostenibile" pensiamo subito ai materiali e ai processi produttivi non inquinanti? Ma oggi la sostenibilità passa anche dal modo in cui navighiamo online! Qui ti raccontiamo un esempio di restyling che alleggerisce il consumo di risorse digitali mentre si propongono soluzioni per arredare camerette che sanno evolvere e crescere insieme ai figli

Quando parliamo di sostenibilità pensiamo subito a materiali certificati, durata nel tempo, filiere responsabili, più raramente ci soffermiamo su un aspetto che ormai accompagna ogni scelta d’arredo: il digitale. Eppure anche un sito web ha un impatto ambientale, fatto di server, consumi energetici, dati trasferiti e tempi di navigazione.

Che cos’è la sostenibilità digitale? Perché ci riguarda?
Negli ultimi anni, il tema della sostenibilità digitale ha iniziato a entrare nel dibattito progettuale come una naturale estensione di un approccio più consapevole all’abitare. Un sito ben progettato, intuitivo e “leggero” non migliora solo l’esperienza dell’utente, ma riduce anche le risorse necessarie per farlo funzionare! Sempre più aziende anche nel settore arredo stanno ripensando i propri spazi digitali in questa direzione. Tra questi c’è Nidi, che ha recentemente rinnovato il proprio sito trasformandolo in un progetto editoriale e informativo, oltre che in una piattaforma tecnologicamente avanzata.

Un esempio interessante di come il digitale possa essere coerente con i valori di responsabilità, durata e attenzione al futuro (non per nulla parliamo di un brand che si occupa di design per l’infanzia e l’adolescenza!). Accanto all’attenzione per materiali, processi produttivi e longevità dei prodotti, il nuovo spazio online di Nidi racconta anche l’impegno sul fronte digitale: un sito pensato per consumare meno risorse, facilitare la navigazione e accompagnare famiglie e progettisti in modo chiaro e consapevole nelle scelte.

Tra le novità principali troviamo un configuratore integrato con video AI (più intuitivo, integrato direttamente nelle pagine prodotto e supportato da video dinamici, realizzati tramite intelligenza artificiale generativa, che rendono immediata la comprensione delle soluzioni), uno store locator evoluto, la ricerca intelligente e la nuova sezione sulla sostenibilità. Prossimamente sarà aggiunta anche un’area ispirazione per supportare famiglie e rivenditori nella scelta delle camerette.

Curiosità tecnica: che cosa significa “modalità headless”?
Parliamo di nuove architetture digitali: i siti sviluppati in modalità headless (letteralmente "senza testa") separano la parte visibile dall'utente (frontend) da quella tecnica che gestisce i contenuti (backend). Il risultato è una piattaforma più efficiente, veloce e flessibile, capace di ridurre in modo significativo il consumo di energia durante la navigazione. Una scelta tecnologica che diventa anche scelta culturale.

Come cambia il nostro modo di navigare sui siti di arredo?
Per chi si occupa del mondo casa, sia che si tratti di arredare una cameretta, ristrutturare o semplicemente informarsi, questo è un cambio di prospettiva importante. La sostenibilità non è più solo una caratteristica dell’oggetto finale, ma attraversa tutto il percorso: dall’ispirazione alla progettazione, fino alla navigazione online. Oggi abitare in modo più responsabile significa anche questo, scegliere con attenzione come ci informiamo, non solo che cosa scegliamo.

News

Sentimental Value: quando la casa diventa una storia da raccontare

Nel nuovo film di Joachim Trier in uscita il 22 gennaio nelle sale italiane, la casa è quasi un "personaggio" vero e proprio che accompagna un padre e una figlia nel complesso tentativo di ricucire il loro rapporto. Quando parliamo del “valore” delle nostre case spesso non facciamo riferimento al mercato immobiliare, ma a quella ricchezza invisibile degli spazi che abitiamo. Come preservare il valore emotivo di una casa? Qui trovi qualche riflessione a tema e tanti consigli utili

Ci sono case che non si dimenticano. Non perché siano perfette, ma perché custodiscono tracce: di chi le ha abitate, di ciò che è successo tra quelle mura, di emozioni sedimentate nel tempo. “Sentimental Value”, il nuovo film di Joachim Trier in uscita il 22 gennaio 2026 nelle sale italiane, ruota proprio attorno a questo concetto sottile e potentissimo, il valore invisibile degli spazi che viviamo. Attraverso la memoria e la sua identità una casa può davvero diventare “estensione” delle relazioni familiari?

La casa come archivio emotivo

Nel cinema – come nella vita – la casa è spesso molto più di uno sfondo. Il regista Joachim Trier ha raccontato che ha fatto un vero e proprio 'casting' per trovare la location giusta per il film, visitando un centinaio di case prima di decidere.
La casa è un contenitore emotivo, un archivio silenzioso di gesti quotidiani, conflitti, affetti. Ogni stanza trattiene qualcosa: una luce del mattino, un rumore familiare, un mobile che “è sempre stato lì”. Infatti, quando si parla di ristrutturazioni o di traslochi, uno degli ostacoli più grandi non è tecnico, ma emotivo. Lasciare una casa significa fare i conti con ciò che rappresenta: un tempo passato, una “versione” di noi stessi, una fase della vita che si chiude.

Abitare è una scelta, non solo una condizione

Abitare non è solo occupare uno spazio, ma scegliere come viverlo. Decidere cosa conservare, cosa trasformare, cosa lasciare andare. Un tema molto attuale, soprattutto oggi, quando le case cambiano funzione e ritmo: diventano anche luoghi di lavoro, rifugi, spazi ibridi.
In questo senso, l’abitare contemporaneo è sempre più una pratica consapevole. Non si tratta solo di “arredare bene”, ma (come spesso raccontiamo qui su CasaFacile) di costruire ambienti che rispecchino chi siamo ora, senza cancellare del tutto ciò che siamo stati.

Il valore che non si vede (ma si sente)

C’è un valore che non compare nelle planimetrie né nei rendering: è quello sentimentale. Fatto di imperfezioni, stratificazioni, dettagli inaspettati. È il motivo per cui alcune case ci fanno sentire subito a nostro agio e altre no, anche se sono più nuove o più grandi. Anche quando si interviene su una casa – rinnovandola, adattandola, rendendola più funzionale – è possibile “ascoltare” ciò che già esiste: la luce, i materiali, le proporzioni, le tracce del passato, così da non snaturarla.

Una lezione che parla anche di noi

Il film “Sentimental Value” ci ricorda che la casa è uno specchio silenzioso delle relazioni e delle emozioni che la attraversano. E forse, uscendo dal cinema, viene spontaneo guardare la propria casa con occhi diversi: non solo come spazio da migliorare, ma come luogo che racconta una storia. La nostra personalissima storia.

 

COME PRESERVARE IL VALORE EMOTIVO DI UNA CASA? ECCO QUALCHE CONSIGLIO PRATICO! 

  • Conserva almeno un elemento “chiave”
    Un pavimento, una porta, un mobile, una parete con una finitura originale: mantenere un elemento riconoscibile aiuta a non perdere il legame con la casa com’era.
  • Intervieni per strati, non per sottrazione totale
    Meglio aggiungere, reinterpretare, alleggerire piuttosto che azzerare. Le case più interessanti sono quelle in cui convivono varie epoche.
  • Asseconda la luce naturale
    La luce è spesso ciò che rende una casa familiare. Prima di cambiare tutto, osserva come entra nelle stanze e valorizzala con colori, tende e arredi adatti.
  • Scegli materiali che “invecchiano bene”
    Legno, pietra, ceramica, tessuti naturali: materiali che migliorano con il tempo contribuiscono a creare continuità emotiva!
  • Non nascondere tutte le imperfezioni
    Un segno sul pavimento, una nicchia irregolare, una parete non perfetta possono diventare dettagli di carattere, non difetti da eliminare.
  • Lascia spazio agli oggetti che raccontano una storia
    Fotografie, libri, ricordi di viaggio, pezzi ereditati: sono loro a rendere una casa davvero abitata, non credi?

 

Come arredare in stile marocchino

Di cosa parliamo quando parliamo di stili riferiti alla casa? Palette colore, materiali, finiture, forme degli arredi sono gli elementi chiave. Qui analizziamo un mood molto amato, lo stile marocchino, per imparare a riconoscerlo e a ricrearlo

Lo stile marocchino è un invito a rallentare e a lasciarsi avvolgere dall’atmosfera. È fatto di luce, colori intensi, superfici decorative e arredi pensati per vivere gli spazi in modo informale. Ricrearlo in casa significa puntare su pochi elementi chiave, capaci di trasformare anche un ambiente neutro in un luogo caldo e accogliente.

Il punto di partenza sono i pavimenti e le superfici. Cementine colorate e piastrelle smaltate cangianti sono uno degli elementi più iconici: raccontano una tradizione artigianale fatta di pattern, riflessi e colore. Usate su pavimenti, alzate o pareti, diventano protagoniste e danno subito identità allo spazio. Anche una piccola superficie è sufficiente per creare l’effetto.

Gli arredi seguono una logica informale. Sedute basse, componibili e facilmente spostabili invitano alla convivialità e al relax. Divani bassi, pouf e cuscini creano zone morbide, da vivere senza rigidità, perfette per il soggiorno ma anche per una veranda o una zona relax.

Il colore è l’anima dello stile marocchino. Giallo sole, terracotta, turchese e verde acqua convivono con naturalezza, creando ambienti energici ma equilibrati. Il segreto è usarli come accenti, lasciando respirare lo spazio e alternandoli a superfici più neutre.

A dare profondità arrivano tappeti e tessili. Motivi geometrici, intrecci e texture ricche vestono pavimenti, divani e pareti, sovrapponendosi tra loro. Non serve coordinare tutto: la bellezza sta proprio nella varietà e nella stratificazione.

Gli accessori completano l’atmosfera. Metalli lavorati, lanterne, vassoi e oggetti intarsiati riflettono la luce e aggiungono un tocco prezioso. Accanto a questi, tavolini bassi in legno diventano superfici pratiche e decorative, perfette per appoggiare tè, libri o candele.

Infine, le porte a grata. Usate come divisori, ante o semplici elementi decorativi, creano giochi di luce e ombra e rafforzano il carattere esotico dell’ambiente senza appesantirlo.

Il risultato è una casa accogliente e sensoriale, che parla di viaggi, artigianato e convivialità, dove ogni dettaglio contribuisce a creare atmosfera.

Checklist pratica: come portare lo stile marocchino in casa tua

✔ Pavimenti e superfici
Cementine colorate
Piastrelle smaltate cangianti per pareti o dettagli

✔ Sedute
Divani e sedute basse
Pouf e moduli componibili

✔ Colori
Giallo sole
Terracotta
Turchese e verde acqua

✔ Tessili
Tappeti con motivi geometrici
Cuscini e tessuti stratificati

✔ Accessori
Metalli lavorati e intarsiati
Lanterne, vassoi e piccoli oggetti decorativi

✔ Arredi e dettagli
Tavolini bassi in legno
Porte a grata come divisori o decorazione

A cura di Elena Favetti

Calendario 2026: tutti gli eventi, le fiere e le design week nel mondo

Simona Ortolan

Simona Ortolan  •  Il pampano

Blogger CF Style

Un viaggio intorno al mondo, seguendo il design e il mondo dell'arredo. Nel 2026 le città si trasformano in palcoscenici creativi, tra installazioni, mostre, fiere e appuntamenti che anticipano tendenze e nuovi modi di abitare. Abbiamo raccolto qui tutte le occasioni da segnare subito in agenda perché capaci di sorprendere, ispirare e raccontare il design di oggi (e di domani), dal Salone del Mobile (e Fuorisalone) di Milano alle altre città che ospitano eventi e design week imperdibili

GENNAIO
Heimtextil - Francoforte - Dal 13 al 16 gennaio 2026
Paris Déco Off - Parigi - Dal 14 al 17 gennaio 2026
Maison & Objet - Parigi - Dal 15 al 19 gennaio 2026
Shoppe Object Paris - Parigi - Dal 17 al 19 gennaio 2026
Paris Design Week 2026 - Parigi - Dal 15 al 19 gennaio 2026
Milano Home 2026 - Milano - Dal 22 al 25 gennaio 2026
imm Cologne - Colonia - Dal 20 al 23 gennaio 2026
DesignTO Festival - Toronto - Dal 23 all’1 febbraio 2026
Klimahouse - Bolzano - Dal 28 al 31 gennaio 2026

FEBBRAIO
Oslo Design Fair - Oslo - Dall’1 al 3 febbraio 2026
Shoppe Object New York - New York - Dall’1 al 3 febbraio 2026
Madrid Design Festival - Madrid - Dal 5 febbraio all’8 marzo 2026
Ambiente - Francoforte, Germania - Dal 6 al 10 febbraio 2026
ABCasa Fair - São Paulo - Dall’8 all’11 febbraio 2026
NOMAD - St. Moritz - St. Moritz - Dal 12 al 15 febbraio 2026
Design Week-End Courmayeur - Courmayeur - Dal 12 al 15 febbraio 2026

MARZO
DW! Sao Paulo Design Week 2026 - São Paulo - Dal 5 al 15 marzo 2026
Matter and Shape - Parigi - Dal 6 al 9 marzo 2026
Collectible Brussels - Bruxelles - Dal 12 al 15 marzo 2026
Mia Photo Fair - Milano - Dal 19 al 22 marzo 2026
Design Shanghai - Shanghai - Dal 19 al 22 marzo 2026
Art Basel Hong Kong - Hong Kong - Dal 27 al 29 marzo 2026

APRILE
Expocasa - Martina Franca - Dal 9 al 12 aprile 2026
MiArt - Milano - Dal 17 al 19 aprile 2026
Milano Design Week - Milano - Dal 20 al 26 aprile 2026
Salone del Mobile 2026 - Milano - Dal 21 al 26 aprile 2026
Eurocucina e Salone Internazionale del bagno - Milano - Dal 21 al 26 aprile 2026
Bogota Design Festival - Bogota, Colombia - Dal 22 al 25 aprile 2026
Design Doha Biennial - Doha - Dal 12 aprile a fine giugno 2026

MAGGIO
DesignMarch - Reykjavík - Dal 6 al 10 maggio 2026
Biennale Arte - Giardini e Arsenale, Venezia - Da 9 maggio al 22 novembre 2026
EdilExpoRoma - Roma - Dal 14 al 17 maggio 2026
ICFF - New York - Dal 17 al 19 maggio 2026
Clerkenwell Design Week - Londra - Dal 19 al 21 maggio 2026
Lisbon Design Week - Lisbona - Dal 27 al 31 maggio 2026
Berlin Design Week - Berlino - Dal 28 al 31 maggio 2026

GIUGNO
San Francisco Design Week - San Francisco - Dall’l al 11 giugno 2026
3 Days Of Design - Copenaghen - Dal 10 al 12 giugno 2026
Design Week-End Ostuni - Giugno 2026 (in definizione)
Art Basel - Basilea - Dal 18 al 21 giugno 2026
NOMAD Hamptons - Hamptons, USA - Dal 25 al 28 giugno 2026

LUGLIO
PAD Saint-Tropez - Saint-Tropez - Dal 2 al 5 luglio 2026
Taiwan International Interior Design Expo - Taipei - Dal 9 al 12 luglio 2026

AGOSTO
Shoppe Objet New York - New York - Dal 2 al 4 agosto 2026
Index Plus - New Delhi - Dal 7 al 9 agosto 2026
Helsinki Design Week - Helsinki - Dal 28 agosto al 6 settembre 2026

SETTEMBRE
Homo Faber 2026: An Island of Light - Venezia Dall’1 al 30 settembre 2026
Lake Como Design Festival - Como - Dal 12 al 20 settembre 2026
London Design Festival - Londra - Dal 12 al 20 settembre 2026
Cersaie - Bologna - Dal 21 al 25 settembre 2026
Marmomac - Verona - Dal 22 al 25 settembre 2026
Vienna Design Week - Vienna - Dal 25 settembre al 4 ottobre 2026
The Venice Glass Week - Venezia - Dal 12 al 20 settembre 2026

OTTOBRE
Salone dell’Alto Artigianato - Venezia - Dall’1 al 4 ottobre 2026
Designblock - Praga - Dal 7 all’11 ottobre 2026
EDIT Napoli - Napoli - Dal 9 all’11 ottobre 2026
Venice Design Week - Venezia - Dall’9 al 18 ottobre 2026
Dutch Design Week - Eindhoven - Dal 17 al 25 ottobre 2026
Milano Arch Week - Milano - Ottobre (date da definire)
Design Miami/Paris - Parigi - Dal 20 al 25 ottobre 2026
Frieze London - Londra - Dal 14 al 18 ottobre 2026

NOVEMBRE
Architect@Work Milan - Milano - Dal 11 al 12 novembre 2026
Dubai Design Week - Dubai - Novembre (date da definire)
Seoul Design Festival - Seoul - Dal 26 al 29 novembre 2026
Design Mumbai - Mumbai - Dal 25 al 28 novembre 2026

DICEMBRE
Design Miami - Miami - Dall’1 al 6 dicembre 2026
DesignTide Tokyo - Tokyo - Dicembre (date da definire)