Piante da appartamento

Cissus, il rampicante elegante

Alice Delgrosso Alice Delgrosso

Chiamato anche ‘vite d’appartamento’, il Cissus è una pianta facile da coltivare e sorprendentemente adattabile. Perfetta se cerchi un verde generoso, fidato e resistente: non ti deluderà!

Provenienza Il Cissus, o Cisso che dir si voglia, arriva dalle zone tropicali di Centro e Sud America. Parente della vite, fa parte della famiglia delle Vitaceae. In natura cresce come liana e si attacca ai supporti con i suoi viticci. Alcune varietà (come la Jubilee o la Ellen Danica) sono apprezzate per la forma delle foglie e la crescita rapida.

Cure speciali Concimalo ogni 3-4 settimane in primavera e estate. Pota le punte se vuoi ottenere un effetto più compatto e rigoglioso. E ricordati di ruotare il vaso ogni tanto così da farlo crescere in modo uniforme.

Posizione Ama la luce brillante ma filtrata. Posizionalo vicino a una finestra ben esposta – la migliore è Sud o Ovest – ma senza sole diretto. Tollera anche ambienti in penombra, ma crescerà più lentamente. Teme gli sbalzi di temperatura e le correnti d’aria fredda, preferisce un clima interno costante, tra 18 e 27 °C.

Varietà Il Cissus discolor è un vero gioiello tropicale, con foglie vellutate screziate di verde, viola e argento. Il Cissus quadrangularis, noto anche per le sue proprietà officinali, ha fusti spessi e angolosi davvero particolari. Se invece hai poca luce o vivi in una zona fredda, il Cissus antarctica è la scelta ideale.

Acqua Annaffia con regolarità in primavera ed estate, lasciando asciugare i primi 2-3 cm di terriccio tra un’annaffiatura e l’altra. In inverno riduci le dosi, ma non lasciare mai il terreno completamente secco. Attenzione ai ristagni che possono causare marciume radicale: il Cissus è particolarmente sensibile!

Terriccio Predilige un terreno leggero, ben drenato e ricco di sostanza organica. Puoi usare un terriccio universale mescolato con perlite e un po’ di fibra di cocco. Rinvasalo ogni due anni circa, a inizio primavera, scegliendo un vaso leggermente più grande (circa 4 cm di diametro in più).

Come moltiplicarlo Si moltiplica facilmente per talea: taglia un rametto lungo circa 10 cm che presenta almeno due nodi, lascialo asciugare per un giorno e poi mettilo in acqua o direttamente in un piccolo vaso con terra umida. Dopo qualche settimana inizieranno a spuntare le radici.

Stile A cascata da una mensola, arrampicato su un graticcio, in una ciotola sospesa o lasciato libero in un angolo luminoso: il Cissus sa essere sempre discreto, raffinato e versatile. Riempie lo spazio con leggerezza e porta un aggraziato tocco country, adatto anche ad ambienti meno moderni o dal mood un po’ jungle.

News

Ottobre 2025: vota la casa del mese

Noi le scegliamo pensando che siano tutte bellissime, ma i gusti sono gusti. Delle case che trovi ogni mese su CasaFacile, di sicuro ce n'è una che preferisci: ecco il sondaggio per votare la tua preferita di Ottobre!

Coming Soon
sondaggio case OTTOBRE 2025
Stile NEO-RÉTRO 90 ( 37.34 % )
Stile POP VINTAGE 33 ( 13.69 % )
Stile NEW ART-DÉCO 53 ( 21.99 % )
Stile MODERNO 7 ( 2.9 % )
Casa PRIMA & DOPO 43 ( 17.84 % )
Stile MINIMAL 15 ( 6.22 % )
In edicola

CasaFacile di Ottobre 2025: l’editoriale della direttrice

Un giornale di arredo non è semplicemente un giornale, ma un luogo in cui riconoscersi... Ti aspettiamo in edicola!

Un anziano davanti alla tv, una famiglia a tavola, un pentolino sul fornello. Mi è capitato nel centro di Cagliari, nei carrugi di Carloforte, nei vicoli di Napoli, scorci privati offerti ai passanti attraverso porte aperte e finestre che nessuno si è preoccupato di schermare con una tenda. Succede nei paesi nordici; in Svezia e Danimarca si usa anche lasciare sulla finestra una lampada che si accende all’imbrunire, per fare compagnia a chi va per strada nel buio. Sono le case che, da dentro, si prendono un po’ cura anche di chi sta fuori.

La curiosità per gli arredi che mi fa buttare l’occhio è subito superata dalla gratitudine: le case che non si nascondono mi sembrano un gesto di generosità. Mi chiedo ogni volta cosa le renda possibili, se la cultura (in Olanda le tende aperte nascerebbero storicamente dal bisogno di mostrare che non si ha nulla da nascondere) o il contesto (più facile avere porte e finestre aperte dove ci si sente al sicuro); e chiedo a me stessa: io lo farei?

La prima cosa che ho comprato nella casa nuova sono state le tende per le finestre sulla strada. Ma dal lato del giardino per anni la casa è stata senza veli. Quando postavo foto su Instagram, regolarmente qualcuno mi scriveva «Ma come fai a vivere senza tende?!» e qualcun altro «Anche tu come me odi le tende!». Più di un elemento di arredo e più di una necessità pratica: le tende sono un accessorio che protegge o rivela, a seconda del modo in cui noi ci poniamo verso l’esterno, e per questo hanno un’inconscia valenza simbolica.

Nella scelta di schermare le finestre sulla strada e lasciare libere quelle all’interno, ho messo in scena il mio modo di relazionarmi con l’esterno: proteggermi rispetto alla massa indistinta di passaggio e accogliere persone anche estranee, ma in qualche modo ‘selezionate’ – quelle che si affacciano sul mio giardino. Anche ora che ho le tende, da quel lato le tengo aperte: la sera, col favore della luce artificiale, i vicini possono osservare lo svolgersi delle nostre vite.

Ognuno di noi sul tema chiudersi/mostrarsi ha approcci diversi, tutti legittimi. Ma anche chi ama proteggere al massimo la propria privacy, su una cosa di solito è d’accordo: poter sbirciare nelle case degli altri dà un piacere molto speciale. Io personalmente mi sento accolta. Mi emoziona anche un po’, quel non chiudermi fuori, e mi mette subito nell’atteggiamento di dover ricambiare un invito...

Francesca Magni, direttrice

In edicola

CasaFacile: il numero di Ottobre 2025

È in uscita il nuovo numero di CasaFacile. Ecco cosa trovi al suo interno!

COSA C’È DI NUOVO

  • News & Trend
  • Talent Scout
  • Cartoline da... Napoli
  • Lo shopping del mese
  • Tendenza: Milano style!
  • Architetti & Designer
  • Icone del design
  • Icone & figli

SCUOLA DI STILE

Ispirazioni Anni ’30: estro decorativo
♫ “Suonare Suonare” Premiata Forneria Marconi

Spazi tailor-made, lusso semplice
♫ “Non arrossire” Giorgio Gaber

In una villetta a Milano: décor moderno
♫ “Milano Baby” Fabri Fibra, Joan Thiele

FOCUS — CUCINA A VISTA

Soluzioni per chi la ama (...e per chi no). Più la guida agli elettrodomestici per cuocere e conservare.

PRIMA & DOPO

  • Importare uno stile: gusto francese
  • 1 ristrutturazione, 2 progetti, maxi cucina o cabina?

IDEE E SOLUZIONI

  • Geometrie che danno carattere: effetto eyeliner
  • Letti ‘on demand’, a ciascuno il suo
  • Tende: noi diciamo sì! La nostra guida alla scelta
  • Dimmi che pavimento hai... come arredare con le cementine

DÉCOR E VERDE

  • Intrecciare soluzioni smart e décor: color block
  • Piatti decorati a mano
  • La tavola delle memorie
  • Ci vuole un fiore (anche in cucina!). La Carota selvatica
  • Allena il tuo pollice verde: Cissus, massima versatilità
Case dei lettori

Taranto: una casa affacciata sul mare con arredi in blu

«Volevo che il mare entrasse anche dentro casa, per questo il blu è diventato il colore dominante degli interni» spiega la nostra lettrice Valeria. A Taranto, sua città natale, ha progettato la casa dei suoi sogni: un appartamento anni ’90 super luminoso, con la zona giorno open space in dialogo con la terrazza

Valeria è un’architetta con una formazione classica e uno spirito artigiano. «Ho un'esperienza di 15 anni di falegnameria e lavorazione del ferro: prima di fondare il brand di arredi per infanzia Kiddin avevo una società di progettazione e realizzazione di arredi con materiali di recupero».

Dopo anni da 'expat' a Milano, Valeria è tornata a vivere a Taranto, la sua città natale. È qui che ha progettato e realizzato la casa dei suoi sogni, che condivide con il compagno e il figlio Elia, di 3 anni. «Cercavo un appartamento vista mare che fosse non solo da guardare, ma da vivere: lo abbiamo trovato in un quartiere quartiere residenziale affacciato su una delle baie più suggestive della provincia, Tramontone».

«Volevo che il mare entrasse anche dentro casa, per questo il blu è diventato il colore dominante degli interni» spiega Valeria. «L’appartamento di 110 mq, un classico anni ’90 molto luminoso al quinto piano di un complesso residenziale, è stato completamente ridisegnato nella distribuzione e nelle funzioni. La zona giorno è ora un ampio open space che dialoga con la terrazza affacciata a sud, mentre la zona notte con i servizi è orientata a nord».

Nella zona giorno la cucina blu ha un'isola attrezzata per preparare i pasti vista mare; la zona pranzo è decorata con carta da parati Aquatic Creatures di Riccardo Capuzzo. La libreria-mobile del soggiorno, progettata dalla proprietaria, è realizzata artigianalmente con struttura in ferro smaltata e ripiani contenitori in multistrato di pino cileno.

Valeria ha studiato nei dettagli anche l'illuminazione, con lampade a sospensione su tavolo e isola, e le applique laterali della libreria, edizioni limitate di Servomuto. «Il mare entra anche nella cameretta di mio figlio, dove ho scelto uno dei pezzi iconici della serie Kiddin: il letto peschereccio, un letto a castello su ruote con timone e gavone porta-giochi, pensato per sognare e navigare».

Tutto l’appartamento è pavimentato in parquet di rovere a grandi listoni posati a correre, mentre sono stati mantenuti gli infissi originali in pino massello, per preservare l’autenticità costruttiva dell’immobile.

«Questa casa è per me e la mia famiglia un rifugio accogliente, un luogo di condivisione dove ospitare amici e vivere momenti conviviali, sempre con il mare come compagno quotidiano».

Foto di Pierfrancesco Lafratta

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Anniversari di design (e non solo) 2025

Quali aziende di prodotti per la casa festeggiano un anniversario nel 2025? Raccoglieremo qui tutti i compleanni più importanti!

30, 50, 60, 90, 100! No, non stiamo dando i numeri! Vogliamo festeggiare i compleanni a cifra tonda delle aziende che da tanti anni producono mobili, complementi di design e prodotti di uso quotidiano che arredano le nostre vite: dal divano al caffè, dai prodotti per la pulizia alle lampade, dai giocattoli ai tessili per la casa.

Sfoglia la gallery, troverai un prodotto iconico per ciascuna azienda!

Artek - 90 anni

Fondata a Helsinki nel 1935 da Alvar e Aino Aalto, Maire Gullichsen e Nils-Gustav Hahl con l'obiettivo di "vendere mobili e promuovere una moderna cultura dell'abitare attraverso mostre e altri mezzi educativi", Artek è ancora oggi sinonimo di chiarezza, funzionalità e semplicità. La collezione comprende mobili, illuminazione e accessori progettati da maestri finlandesi e importanti designer internazionali. L'azienda celebra il suo 90° anniversario riproponendo una selezione di classici in omaggio ad Alvar Aalto, tra i più grandi designer e architetti finlandesi. Dalla sedia 'X-Leg', descritta dal Museum of Modern Art di New York come "una delle più raffinate tra tutte le creazioni di Alvar Aalto" al divisorio per ambienti 'Screen 100'.

Azzurra Ceramica - 40 anni

Nata nel 1985 dalle famiglie Rossini e Serraglini di Civita Castellana (Viterbo), l'azienda di ceramiche celebra 40 anni di design, tecnologia e sostenibilità. Dall’artigianato del primo stabilimento di Attigliano alla flessibilità delle lavorazioni su misura, negli anni '90 Azzurra apre nuovi impianti e punta all’export: oggi si afferma in più di 100 Paesi. L’anniversario è stato celebrato anche al Cersaie 2025 di Bologna con un nuovo logo e una limited edition del lavabo Nativo con il decoro Atmosfera disegnato da Alessandro Mendini.

Caleffi - 50 anni

È leggera, calda, aiuta a dare uno stile alla camera da letto. E porta benissimo il suo mezzo secolo di vita. Nel 1975 l'imprenditore Camillo Caleffi, che fino a quel momento produceva cuscini e sacchi piuma morbidi e colorati, decise di ripensare il prodotto e di avviare una produzione industriale di trapunte. L'idea di puntare su disegni e fantasie nuove e contemporanee fu della moglie Rita Federici, direttore creativo del brand. Oggi le trapunte Caleffi sono ancora made in Italy e realizzate con grammature differenti per ogni esigenza di tepore.

Candy - 80 anni

Fondata nel 1945, Candy festeggia ottant’anni di storia ripercorrendo l’evoluzione della casa italiana tra tecnologia, design e vita quotidiana. Il marchio, che ha realizzato la prima lavatrice progettata e prodotta in Italia (la Modello 50), ha accompagnato il cambiamento delle abitudini domestiche con soluzioni sempre più funzionali. Per l’anniversario, la mostra An Archive of Possible Machines alla Fabbrica del Vapore di Milano (31 ottobre – 9 novembre 2025) racconta otto decenni di innovazione attraverso lo sguardo del fotografo Mattia Balsamini, mentre il progetto 80 di vivere italiano con il Centro Pecci di Prato esplora i legami tra arte contemporanea e vita quotidiana.

Ceramiche Keope - 30 anni

Fondata nel 1995 a Casalgrande (Reggio Emilia), l'azienda del Gruppo Concorde celebra 30 anni di ricerca e design made in Italy. Oggi i suoi pavimenti e rivestimenti in gres porcellanato raggiungono circa 100 Paesi, raccontando un percorso fatto di innovazione tecnologica, attenzione all’ambiente e cura del dettaglio. Anniversario anche per Moov, la collezione effetto cemento nata nel 2015 che ha ridefinito lo stile metropolitano. Oggi si rinnova con Moov Up: superfici vellutate, nuove cromie e decori tridimensionali che trasformano il cemento in materia sofisticata e universale.

Desiree - 30 anni

Rigore formale, equilibrio materico e ricerca funzionale. Sono i capisaldi dell'estetica del brand Desiree, che nel 2025 celebra 30 anni all’interno di Gruppo Euromobil. Un passaggio che ha permesso a Desiree di crescere e di entrare in un mondo dove design e arte si contaminano. Tante le collaborazioni con alcuni dei più importanti designer internazionali: Roberto Gobbo, Setsu & Shinobu Ito, Jai Jalan, Marc Sadler, Tobia Scarpa, Matteo Thun & Antonio Rodriguez. Tanti anche i prodotti iconici: dai divani Tuliss (di Jai Jalan), Kara (di Marc Sadler) e Rito (di Matteo Thun & Antonio Rodriguez) al letto Shellon (di Setsu & Shinobu Ito).

Dierre - 50 anni

Fondata nel 1975 dai fratelli Alessandro e Vincenzo De Robertis, Dierre nasce in Piemonte come piccola azienda specializzata in stampi per porte di sicurezza. In pochi anni amplia la produzione fino a coprire l’intero ciclo industriale della porta blindata, unendo tecnologia e cura artigianale. Oggi è il principale produttore italiano di porte blindate, con oltre 70 brevetti depositati e una gamma che spazia dalle porte interne ai portoni per garage, dalle casseforti ai sistemi tagliafuoco. L’azienda conta 650 dipendenti, otto stabilimenti in Italia e uno in Portogallo, e realizza ogni anno circa 200 mila porte di sicurezza. Presente in oltre 20 Paesi, continua a investire in ricerca, digitalizzazione e sostenibilità, con nuovi impianti fotovoltaici e sistemi intelligenti per la gestione e la manutenzione dei prodotti.

Faber - 70 anni

Fondata nel 1955 a Fabriano dall'ingegnere Abramo Galassi, Faber ha segnato una svolta nel mondo della cucina realizzando, nel 1958, la prima cappa aspirante modernamente intesa. Da allora il marchio ha continuato a innovare nel campo del trattamento dell’aria domestica, con soluzioni che migliorano la qualità della vita e rispettano l’ambiente. Con oltre 30 milioni di cappe installate nelle case di tutto il mondo, oggi è il brand di riferimento per la categoria cappe all’interno di Franke Home Solutions e leader di mercato nella produzione di cappe da cucina, con una gamma completa che include modelli a incasso, sospesi, ceiling, verticali, T-Shape, piani aspiranti e sistemi avanzati per la purificazione dell’aria.

Geminiano Cozzi - 260 anni

Nel cuore della Venezia del Settecento nasceva un sogno: trasformare la luce in porcellana. Era il 1765 quando Geminiano Cozzi fondò la sua manifattura, dando vita a creazioni leggere e preziose che conquistarono le corti europee. Oggi, a 260 anni di distanza, il marchio celebra un’eredità di arte e bellezza con la collezione Rosa Rosae, omaggio alla grazia del Settecento veneziano e alla scultura di Antonio Canova. Tra decori floreali e farfalle che sembrano prendere vita, la porcellana veneziana continua a raccontare un’eleganza senza tempo, sospesa tra memoria e rinascita.

Le Creuset - 100 anni

L'azienda nasce nel 1925 a Fresnoy-le-Grand, nel nord della Francia, dall’intuizione di due industriali belgi che decidono di fondere tecnologia e arte dello smalto per creare pentole in ghisa vetrificata dal colore unico. La prima cocotte, arancio Volcanique, diventa subito un’icona. In un secolo di storia, Le Creuset ha introdotto linee in gres, alluminio e acciaio e un’ampia gamma di utensili e accessori. Il marchio, oggi presente in oltre 500 negozi nel mondo, continua a produrre ogni pezzo nella fonderia originale. Per celebrare il centenario presenta Flamme Dorée, una collezione in edizione limitata che rinnova l’iconico arancione con riflessi dorati.

Marazzi - 90 anni

Fondata ufficialmente nel 1935, Marazzi ancora oggi è sinonimo di eccellenza nel mondo. Dal 1927, quando Filippo Marazzi lasciò la bottega di spezie di famiglia per aprire la prima fabbrica di piastrelle a Sassuolo, il marchio ha saputo trasformare la ceramica in un linguaggio universale. Negli anni ha intrecciato innovazione e creatività: dalla collaborazione con Giò Ponti e Alberto Rosselli negli anni ’60 fino alle contaminazioni con moda e arte firmate da Paco Rabanne e Nino Caruso. Dagli anni ’80 la crescita internazionale ha portato la ceramica italiana in 146 Paesi, mentre Il Crogiolo, laboratorio creativo allora e oggi, continua a sperimentare tra memoria e futuro.

MCZ - 50 anni

Nel 2025 MCZ celebra 50 anni di innovazione e design nel settore del riscaldamento domestico. Nata nel 1975 come piccola realtà artigianale, l’azienda è oggi un punto di riferimento internazionale per soluzioni di comfort sostenibile, con prodotti che uniscono tecnologia, estetica e rispetto per l’ambiente. L’anniversario non è solo un traguardo di storia aziendale, ma anche un momento per valorizzare la cultura del benessere domestico, con collezioni che trasformano le stufe e i camini in veri protagonisti dello spazio living.

Provex - 50 anni

Nel 2025 Provex festeggia il traguardo dei 50 anni di attività, un anniversario che racconta una storia fatta di passione, ricerca e continua evoluzione. Nata come realtà artigianale, l’azienda ha saputo crescere fino a diventare un punto di riferimento nell’arredo bagno di design, con collezioni che uniscono estetica e funzionalità. Il percorso di questi cinquant’anni testimonia un impegno costante nel migliorare il comfort quotidiano, interpretando lo spazio bagno come un ambiente da vivere e non solo da utilizzare

USM Haller - 60 anni

USM Modular Furniture celebra i 60 anni del suo sistema USM Haller, dando il via ai festeggiamenti per un'icona del design che dal 1965 continua a rivoluzionare il concetto di arredo modulare. Per celebrare questo traguardo, USM ha ideato un nuovo LookBook che raccoglie 100 configurazioni originali, nate da un numero infinito di possibilità offerte dal sistema.

Vimar - 80 anni

Nel 2025, Vimar celebra 80 anni di innovazione e stile, un percorso iniziato il 1° maggio 1945 a Marostica, in una ex fabbrica di cappelli. Fondata da Walter Viaro e Francesco Gusi, l’azienda ha saputo coniugare tradizione e modernità, diventando un punto di riferimento nel settore dell’elettrificazione e dell’home automation. Oggi, con oltre 1.300 collaboratori e una produzione al 90% in Italia, Vimar continua a puntare su design, sostenibilità e tecnologia, offrendo soluzioni che arricchiscono gli ambienti domestici con un tocco di classe e funzionalità.

 

Condominio

L’amministratore risponde: quando si convoca l’assemblea

È valida una convocazione arrivata soltanto due giorni prima dell'assemblea? No, risponde il nostro esperto. E qui spiega perché

Risponde Pietro Tasca, titolare di Amministrazioni Tasca: «Secondo l’art. 66 delle Disposizioni di Attuazione al Codice Civile, l’avviso di convocazione va comunicato ai condòmini almeno cinque giorni prima della data fissata per la prima convocazione e alcuni regolamenti di condominio potrebbero richiederne di più.

La comunicazione deve avvenire con modalità che garantiscano la prova dell’avvenuta ricezione (posta raccomandata, pec, fax, consegna a mano con firma per ricevuta), per garantire a tutti i condòmini il tempo per prendere visione dell’ordine del giorno, decidere se partecipare o farsi rappresentare e anche prepararsi per la discussione degli argomenti.

Se la convocazione arriva con meno di cinque giorni di preavviso, o meno di quanto previsto dal regolamento, la delibera assembleare è annullabile.

Un condòmino assente o dissenziente (o un condòmino presente che abbia fatto mettere a verbale la sua opposizione al difetto di convocazione) può impugnare la delibera davanti al giudice entro 30 giorni dalla data della delibera (per i presenti e dissenzienti) o dalla data di ricezione del verbale (per gli assenti)».

Ergonomia e design nordico: la nuova postazione completa per l’Home office

Scandinavian Design presenta la combinazione perfetta di comfort e stile per lo studio e lo smart working: la sedia HÅG Capisco Puls e la scrivania regolabile ErgoDesk. Design funzionale e materiali sostenibili pensati per il benessere quotidiano.

Ci sono angoli della casa che, più di altri, raccontano la nostra quotidianità. Lo spazio per lo studio o il lavoro è uno di questi, una zona in cui concentrazione, creatività e comfort dovrebbero convivere in equilibrio. Questo però non sempre accade, perché una sedia troppo rigida o una scrivania non adatta trasformano ore di impegno in stanchezza e tensioni.

Per rispondere a queste esigenze, Scandinavian Design propone una soluzione completa che mette al centro ergonomia, sostenibilità e design scandinavo: la sedia HÅG Capisco Puls by Flokk e la scrivania ErgoDesk che favoriscono la concentrazione e migliorano la qualità del tempo trascorso alla scrivania. Una sedia progettata per far muovere il corpo anche quando si è seduti a una scrivania regolabile, capace di adattarsi alle diverse esigenze della giornata.

Una sedia che invita al movimento, una scrivania che segue i tuoi ritmi: la postazione firmata Scandinavian Design porta benessere e stile negli spazi dedicati allo studio e al lavoro.

La HÅG Capisco Puls by Flokk è una vera icona del design scandinavo. Ideata dal designer Peter Opsvik, con la sua seduta a sella e il meccanismo di oscillazione inBalance® incoraggiano il movimento, migliorano la circolazione e aiutano a prevenire i dolori posturali. Regolabile in ogni dettaglio, si adatta a tutte le corporature ed è perfetta anche per ambienti condivisi, dalla cameretta allo studio. Una seduta che accompagna tanto gli studenti durante le ore di studio quanto i professionisti in smart working.

Accanto a lei, la scrivania ErgoDesk che grazie al piano regolabile, permette di  passare dal lavoro seduti a quello in piedi con un gesto naturale, seguendo i ritmi del corpo e mantenendo viva l’attenzione. Linee pulite, dimensioni compatte e materiali certificati la rendono una scelta elegante e duratura, capace di integrarsi armoniosamente in qualsiasi ambiente domestico.

Il risultato è una postazione che non solo migliora la postura, ma cambia la percezione del tempo trascorso alla scrivania: la circolazione è stimolata, i dolori si riducono, la concentrazione dura più a lungo. È un arredo che lavora insieme a chi lo utilizza, rendendo più leggere le ore di impegno quotidiano.

C’è anche un valore aggiunto che racconta la filosofia del Nord: la sostenibilità. La sedia è realizzata fino al 95% con materiali riciclati ed è completamente riciclabile, mentre la scrivania nasce in Europa con componenti a basso consumo e materiali certificati. Entrambi i prodotti sono garantiti 10 anni, a conferma della filosofia scandinava che unisce design e responsabilità.

La sedia HÅG Capisco Puls by Flokk e la scrivania ErgoDesk, sono disponibili su scandy.it e presso i rivenditori autorizzati. Fino al 30 novembre è attiva una promozione esclusiva che permette di acquistare i prodotti con una sconto del 10%.

Riscaldamento e clima

4 angoli relax con camini e stufe che arredano

Grazie a tecnologie smart e rivestimenti di design, camini e stufe oggi reinterpretano il focolare con stili diversi. E questo è il momento per progettarli! Qui abbiamo composto 4 angoli relax per chi ama la spettacolarità di un fuoco a legna o la praticità di un fuoco a pellet

Nella gallery in alto vi proponiamo 4 composizioni per 4 angoli relax davanti al caminetto. Qui le proposte di stufe, in base alle vostre esigenze, alle dimensioni degli ambienti, alla necessità di ridurre i consumi.

Il camino rétro che scalda la casa
Con cornice Capital in Maiolica lavorata a mano con decori in cristallina Argento [cm 143x10x81h], il camino ha focolare a legna MC 120/48 [cm 126,5x64x48h] su cui si può installare Multifuoco® System che, grazie a un sistema di canalizzazione con tubi flessibili di diametro ridotto, permette di riscaldare altri ambienti, anche su piani diversi [Piazzetta].
Ideale per... Una maxi visione del fuoco e calore in più stanze

Il camino urban salvaconsumi
Con rivestimento in Bianco Mediterraneo levigato opaco e piano in pietra Medea fiammata [cm 303x99x90h €2.800] il camino a legna ha il focolare Ecomonoblocco S66 3D [cm 58x74x159h €5.650] che, grazie al sistema VDF®, assicura tiraggio perfetto e riduce i consumi. In versione ermetica preleva dall’esterno l’aria per la combustione, senza prendere ossigeno alla stanza [Palazzetti].
Ideale per... Contenere le spese

La stufa pop style super efficiente
In classe energetica A+ per assicurare ottimi rendimenti e bassi consumi, la stufa a pellet TUA 6 2S è dotata di un ventilatore interno che diffonde il calore aumentando il comfort. A renderla un elemento d’arredo è il pannello frontale protettivo Splash, intagliato per consentire alla fiamma di creare giochi di luce e disponibile in altre 8 varianti decorative [Unical, cm 42,6x51,8x82,7h.
Ideale per... Chi ama il design ironico e cerca alte prestazioni

La stufa mix&match salvaspazio
Profonda appena 27,5 cm per stare anche in corridoio, Alea è la stufa a pellet rivestita in acciaio Bordeaux, con ventilatore silenzioso per distribuire in modo ottimale l’aria calda. A tenuta stagna e in classe ambientale 4 stelle, preleva ossigeno dall’esterno riducendo i consumi e le emissioni inquinanti e assicurando un comfort termico perfetto [MCZ, cm 67,5x27,5x95,5h].
Ideale per... Misure ristrette e basse emissioni

A cura di Paolo Manca

News

Case, scuole, comunità: l’architettura sociale di Adriano Olivetti

Fino al 26 ottobre l’Asilo Garbagnati di Cermenate (Co) ospita la mostra “Architetture olivettiane”. Fotografie, disegni e documenti ripercorrono quattro progetti simbolo realizzati a Ivrea

Fino al 26 ottobre 2025 l’Asilo Garbagnati di Cermenate (Como) apre le porte al pubblico con la mostra “Architetture olivettiane”, terzo appuntamento del ciclo di quattro esposizioni dedicate alla valorizzazione e al recupero di questo edificio, considerato uno dei capolavori del Razionalismo architettonico firmato da Cesare Cattaneo.

La mostra racconta un capitolo affascinante della storia italiana del Novecento, legato alla figura di Adriano Olivetti, imprenditore che non fu solo industriale ed editore di successo, ma anche un promotore instancabile di interventi urbani e architettonici.

Nel territorio di Ivrea Olivetti diede vita a un laboratorio a cielo aperto, coinvolgendo alcuni tra i più importanti architetti del suo tempo e sperimentando soluzioni abitative e scolastiche che ancora oggi rappresentano un punto di riferimento per qualità, innovazione e visione sociale.

Il percorso espositivo, curato da Daniele Boltri ed Enrico Papa, si concentra su quattro edifici selezionati dal volume Architetture olivettiane a Ivrea. I luoghi della residenza e i servizi della comunità. Quattro opere diverse ma unite da un’idea comune: mettere l’architettura al servizio delle persone, delle famiglie, dei bambini, della comunità.

Il visitatore incontra per prime le case per famiglie numerose progettate da Luigi Figini e Gino Pollini tra il 1939 e il 1941. Queste abitazioni nascono dall’intento di Olivetti di offrire soluzioni dignitose e accessibili agli operai, con case ampie, dotate di orto-giardino e spazi pensati per la vita familiare. Un modello abitativo che univa qualità architettonica e attenzione sociale, segnando un passo avanti nel concetto di edilizia popolare.

Si passa poi alla sorprendente “Talponia”, nome con cui gli eporediesi ribattezzarono la grande unità residenziale ovest progettata da Roberto Gabetti e Aimaro Isola tra il 1969 e il 1971. L’edificio, semicircolare e incassato nel terreno, ricorda una collina scavata: una forma insolita che dialoga con il paesaggio e che offriva soluzioni flessibili agli interni, capaci di adattarsi a diverse esigenze abitative. Era la risposta dell’azienda alla crescente domanda di alloggi temporanei da parte di dipendenti e collaboratori internazionali, e ancora oggi colpisce per originalità e modernità.

La terza tappa conduce nella scuola materna di Canton Vesco, realizzata da Mario Ridolfi e Wolfgang Frankl nel 1954. La scelta dei materiali, come la pietra locale diorite, e la cura dei dettagli, dai lucernari alle schermature in legno disegnate su misura, raccontano la ricerca di una qualità architettonica che andasse oltre la semplice funzione. Una scuola pensata come luogo accogliente e stimolante, capace di integrare spazi interni ed esterni.

Infine, la mostra presenta la scuola elementare di Canton Vesco, progettata da Ludovico Quaroni e Adolfo De Carlo a metà degli anni Cinquanta. L’edificio fu concepito come fulcro del quartiere, in sostituzione della piazza, e traduceva in architettura i più innovativi principi pedagogici del tempo. Una grande aula comune al centro, spazi speciali e aree all’aperto ne facevano un esempio di scuola moderna, tanto da essere selezionata per la XII Triennale di Milano.

Attraverso fotografie, disegni e documenti, la mostra permette di immergersi in questa stagione unica dell’architettura italiana, in cui l’impresa privata, guidata da una visione illuminata, seppe incidere profondamente sulla vita sociale e urbana. “Architetture olivettiane” è anche un tassello del più ampio progetto di recupero dell’Asilo Garbagnati, che mira a restituire nuova vita a un edificio simbolo e a trasformarlo in un centro di attività culturali e formative.

La mostra sarà visitabile ogni sabato e domenica, dalle 14.30 alle 18.30, con ingresso libero. Info: Archivio Cattaneo