Il paralume-riflettore orientabile è realizzato in palma intrecciata a mano: ecco una sospensione che unisce tradizione artigianale messicana e innovazione
La calda atmosfera che proveniva dallo stand di DavidPompa all’Euroluce 2025 mi ha attirata e fatto scoprire l’elegante sospensione Cilia, splendido incontro tra tradizione artigianale messicana e innovazione. L’immagine scultorea di tutta la collezione è il risultato dell’efficace unione tra gli elementi leggeri in alluminio della struttura e la matericità del paralume/riflettore orientabile, realizzato in palma intrecciata a mano (ogni filo viene accurata- mente essiccato, tagliato e intrecciato a mano, preservando una tradizione antica quanto la terra stessa). La luce emessa è morbida ed avvolgente e valorizza al massimo l’irregolarità di una lavorazione artigianale antica, rendendo ogni lampada speciale, unica e senza tempo.
dimensioni: ø cm 40x33h la versione singola (disponibile a sorgente/paralume singolo o doppio - anche nella versione ø cm 60). materiale: palma intrecciata a mano - alluminio verniciato polvere nero. sorgente: Led Integrato 3W - Lumen 380 - temperatura colore 2700K. prezzo sospensione: € 890 + iva. » davidpompa.com
La zona living è il cuore della casa, occupa
interamente questo livello ed è scandita
da una lunga libreria su misura, disegnata
in stile british – cornici classiche, montanti
importanti, cappello modanato. Per
alternare la sequenza continua di mensole
(quasi otto metri lineari) si è scelto di
lasciarne libera una parte e di decorarla
con una ‘quinta’ di carta da parati:
un gesto progettuale che alleggerisce e
aggiunge profondità scenografica,
trasformando la libreria in un paesaggio.
Libreria realizzata su disegno di Atypique Design Studio da Falegnameria
Fallacara, wallpaper Les Jardins d’Akarâ [Ananbô], divani Pixel
[Saba Italia], tappeto Arcipelago [Kasthall], tavolino Bold [Mohdern
da Mohd], tazza [Rosenthal]. camino disegnato da SeT Architettura con
zellige [Mosaic Factory]. Sulla madia, lampada Snoopy [Flos da Mohd], quadro a destra di Lena Salvadori [Galleria L’Affiche], piantina
[I fiori nella rete]. Chandelier Crown Major, design Jehs + Laub [Nemo
Lighting]. Pianta Strelitzia Augusta [F.lli Ingegnoli].
Il salotto presentava un elemento critico:
un pilastro al centro, la prima cosa che
notavi entrando in casa. L’escamotage è
stato trasformarlo in risorsa decorativa:
attorno gli sono state aggiunte delle velette
ad arco – su progetto di Atypique Design Studio
e realizzate da SeT Architettura – e si è
costruito un secondo pilastro, integrato alla
libreria. Scrivania e armadio realizzati su disegno di Atypique
Design Studio da Falegnameria Fallacara, lampada da tavolo
Twist [Riflessi], quadro [Galleria L’Affiche]. Cuscini [l’Opificio].
Poltrona Bold [Mohdern], tavolino in pelle Silos
[Uniqka], sedia CH24P Exclusive Edition [Carl Hansen
& Søn], tutto da [Mohd]. Nella libreria, vaso Kora nero [Atipico
da Mohd], coppa Gio Ponti champagne [Sambonet],
sculture in marmo coll. The Village [Salvadori da Mohd].
Vaso color crema [Zara Home]. Colori: alle pareti Pearl Color
100, sulla scala Lamp Black 228, a soffitto Slaked Lime 105,
tutti di [Little Greene]. Per il verde, codice NCS S4010 G70Y.
Ispirata dalla casa della nostra direttrice
Francesca, Maria desiderava una vetrata
all’ingresso in grado di evocare la stessa
magia. L’idea iniziale si è tradotta in un
progetto che include una seconda vetrata
sotto la scala: così il collegamento tra
i piani non resta solo un vano tecnico, ma
apre un percorso di vetro che crea un
doppio gioco di trasparenze, moltiplicando
la luce e accompagnando il filo cromatico
dei verdi di libreria, scala e passaggi. Vetrate su
progetto di Atypique realizzate da [Easytek].
«Se nel salotto la trasformazione delle finestre
in portefinestre porta luminosità e apre un nuovo
punto di vista sul giardino, al piano seminterrato
le vetrate creano una connessione tra interno ed
esterno» commenta l’architetto Rolando Turchetto.
Il lavoro di ‘alleggerimento’ è stato completato
aggiungendo una parete di specchi incassati in
cornici di gesso curvate, dipinte come la parete. Madia [Westwing], teste di moro [Mohd], lampada Atollo [Oluce
da Mohd]. Tavolo e sedie [Bolia], caraffa e bicchieri [Zara
Home], lampada Donna Line 120 [Pholc da Mohd]. Specchi disegnati
da Atypique e prodotti da [Easytek]. Colore pareti Clay Mid 153 [Little
Greene].
La
cucina alterna
ante crema a
pensili canneté
in vetro verde.
Cucina [Veneta Cucine], sgabelli [Sklum],
sospensioni Kushi [Kundalini da Mohd]. Piattini,
lattiera e zuccheriera [Rosenthal],
bicchieri [Zara Home], alzatina [Sambonet].
Vetrata su progetto Atypique [Easytek].
Quello
che doveva essere il
classico disimpegno che
separa una cucina da
tre locali tecnici – bagno,
ripostiglio e dispensa –
è stato immaginato come
un piccolo mondo che si
accende oltre una vetrata,
alla sera. L’effetto così
è quello di un quadro. Al
suo interno, una carta
francese dalle pennellate
acquarellate e il tocco
verde della graniglia e
del battiscopa chiudono
il cerchio cromatico. Wallpaper Annam [Ananbô], graniglia [Mosaic
Factory].
Il secrétaire con alzata è un cassettone
a ribalta con specchiera e cimasa arcuata:
come la madia in salotto, proviene
dalla famiglia napoletana di Maria. Lampada Atollo [Oluce da Mohd].
In bagno, cementine
damier [Romano Pavimenti], rivestimento Superclassica
SCG Riviera [41zero42], rubinetteria [Ritmonio]. Mobile
curvo progettato da Atypique Design Studio e realizzato da
Falegnameria Fallacara. Specchio disegnato da Atypique e
prodotto da [Easytek]. Applique [Renzo Serafini]. Piantina
[I fiori nella rete].
Nella cameretta
dei bambini
una carta da parati
a tema marino
crea un ambiente
immersivo, tra
pareti acquamarina
e soffitto lime.
Il bagno riprende
l’estetica rétro
con un damier in
cementine e un
mobile su misura
che ripropone il
tema della curva. Lettini [La Redoute], parure letto
[Once Milano]. Wallpaper Above And Below Marine Life
[Harlequin]. Colore pareti Aquamarine Mid 284, a soffitto
Pale Lime 70 [Little Greene].
La camera padronale, pur piccola,
è ricca di dettagli decorativi:
la testiera in velluto, il copriletto
trapuntato, l’armadio con le
ante rivestite in tessuto naturale (vedi prossima immagine). Parure
matrimoniale, plaid e quilt trapuntato
[Once Salotti]. Comodini e lampada vengono
dalla famiglia di Maria. Colore alle pareti
Pearl Color 100 e Sunlight 135 [Little Greene]. Bello e prezioso il
tessuto di testiera e
cuscini, Woodland
Leopard di Schumacher.
Come portare alla modernità una villetta d'epoca? Quale stile darle? Sono le domande a cui ha risposto Grazia Caruso, che l’ha progettata con il suo Atypique design studio, e qui la racconta
Quando Maria e Fabio hanno scritto ad Atypique Design Studio, pieni di entusiasmo mi hanno raccontato di sentirsi parte della famiglia di CasaFacile. Da lettori affezionati, erano felici di aver acquistato una villetta – era il sogno di una vita che prendeva forma – simile a quella della nostra direttrice Francesca Magni. A noi di Atypique hanno affidato l’intera progettazione degli interni, mentre a SeT Architettura degli architetti Renato Serra e Rolando Turchetto il progetto architettonico e la direzione lavori.
Le scelte fatte
Abbiamo cercato di far vibrare la sua anima Anni ’20 proiettandola in uno stile dalle suggestioni francesi e british che intreccia materiali autentici (cementine, graniglia, zellige, cotto) e mobili su misura dal linguaggio rétro.
Il tocco di stile
Le wallpaper aprono scenari onirici tra librerie, vetrate e lettini di rattan. Entriamo?
styling e testi Grazia Caruso / Atypique Design Studio – foto Marta D’Avenia
Wall: il divano che arreda con intelligenza e misura
Non un semplice divano, ma un sistema di comfort e stile che si modella sul ritmo del vivere contemporaneo. Con Wall, Dàmeda ridefinisce il concetto di seduta componibile, fondendo ergonomia, funzionalità e sartorialità del design. Un progetto che trasforma il salotto in uno spazio fluido, personale e in costante evoluzione.
C’è un momento, nel vivere la casa, in cui il design smette di essere solo estetica e diventa esperienza. È il momento in cui ci si siede, si appoggia un libro, si chiacchiera, si riposa. È qui che Wall, il nuovo divano firmato Dàmeda, mostra tutta la sua intelligenza progettuale.
Pensato come un sistema e non come un semplice arredo, Wall si distingue per la sua componibilità flessibile: moduli che si combinano liberamente per creare configurazioni sempre diverse, capaci di seguire le esigenze del quotidiano e i cambiamenti dello spazio. Una libertà che parla di stile, ma anche di funzionalità.
Gli schienali trapuntati, dal disegno elegante e sofisticato, aggiungono un tocco sartoriale al living, garantendo al tempo stesso un sostegno ergonomico e una seduta rilassante. Il tavolino integrato, in legno di faggio tinto, è una di quelle idee semplici e geniali che cambiano la percezione dello spazio: una superficie d’appoggio discreta ma sempre utile, pensata per accogliere i piccoli gesti quotidiani con naturalezza.
L’anima di Wall è fatta di materiali autentici e duraturi: una struttura in legno massello multistrato di abete, imbottiture in poliuretano espanso indeformabile e cuscini in piuma d’oca per un comfort che si adatta, nel tempo, al corpo e al ritmo di chi lo vive. Il rivestimento in tessuto Luxury, una combinazione di cotone organico, lino e poliestere riciclato, è la scelta ideale per chi cerca un equilibrio tra estetica e sostenibilità, grazie anche alla sua facilità di pulizia e alla completa sfoderabilità.
La vera chiave di lettura di Wall sta nel suo nome: come una parete che definisce lo spazio, il divano diventa un confine fluido tra funzionalità e stile,tra relax e relazione. È un punto d’incontro, un luogo di equilibrio dove design e comfort dialogano in modo naturale, restituendo alla casa la sua centralità come spazio di vita. In un mondo in cui il vivere domestico è sempre più dinamico, Wall è il divano che accompagna la vita reale con misura, stile e consapevolezza.
Fondata nel cuore di Meda, nel distretto della Brianza, Dàmeda rappresenta oggi una delle realtà più interessanti nel panorama dell’arredo imbottito italiano. Nata dall’esperienza artigianale di Simone Barbieri e arricchita dalla direzione artistica di Francesco Librizzi, l’azienda unisce il savoir-faire della tradizione brianzola a una visione contemporanea del design. Wal ne è l’espressione più autentica: un progetto che parla la lingua della personalizzazione, dell’equilibrio e del comfort evoluto.
Una selezione di 3 immagini scovate in giro per il web e raggruppate in trittici da Giorgia Bimbatti, la nostra Art Director. Fotografi, artisti, illustratori, typo designer: i loro lavori ispirano e fanno pensare. Questo mese il tema è... Riparare
I sinonimi sono diversi a seconda del contesto: aggiustare, accomodare, sistemare, raccomodare, o rabberciare, restaurare, ripristinare, rimettere a nuovo o, nel caso di danni o errori, correggere, rimediare, risarcire, sanare.
_Barbara Long rende omaggio alla cucina della madre irlandese, ricca di porcellane e tazze di tè, rammendando il lino inamidato con gesso e cellulosa. La texture creata contrasta con la delicatezza del lino, in un’allegoria della complessità della vita domestica.
_ Ememem trasforma in arte le buche dell’asfalto. Fa emergere il colore nella monotona tonalità urbana attraverso il ‘Flacking’ termine da lui inventato (dal francese flaque, pozzanghera): con disegni e mosaicati rende l’idea che sia l’asfalto l’errore da riparare e non il buco.
_ Maria Klaassen-Andrianova pianta una bandiera sulle Dolomiti: ‘è tempo di poesie invece che di manifesti’. Un invito a sanarci.
Il soggiorno cambia ruolo
in base alle necessità:
è salotto, poi cucina, poi
pranzo per due o per
cinque, poi camera degli
ospiti grazie al divano
letto. Archiplan Studio ha
riorganizzato gli spazi
con arredi multifunzione
pratici e facili da usare. Daybed
Sigmund [da Design Republic] con cuscini [Gisella Beltrami e
Marimekko] più plaid [HKliving], quadro Dripping [Luigi Coppola].
Qui i mobili contemporanei, accanto alle icone del
design, convivono in perfetto equilibrio con gli
arredi realizzati su misura. Questi ultimi hanno un
doppio scopo: contenere oggetti e funzioni e
ampliare lo spazio. È geniale, in questo senso, la
libreria girevole che ha la schiena rivestita a
specchio e che muovendosi crea scenari sempre
diversi. I colori scelti? Una palette neutra e
naturale che, senza sporcare l’ambiente, ne
diventa parte integrante, per dare risalto a oggetti
e accessori che possono variare nel tempo. Sedia rivisitazione della Capitol Complex Office di Cassina.
Sulle mensole, sculture [Riccardo Monte] e vasi [Asa Selection
e HKliving];
sopra il tavolino in lamiera e marmo [AMArchitectrue], vassoio
[Riccardo Monte] e vaso [Maisons du Monde]. Tappeto Sentiero
di Margherita [Carpet Edition].
La zona pranzo, organizzata accanto alla cucina, è composta
da una lunga panca che serve un tavolo in legno e ferro,
tutto progettato da Archiplan Studio. Quando ci sono ospiti
basta ruotare le gambe della base, aprire a libro il piano
e il tavolo diventa comodo per 5 persone da far sedere sulle
sedie icona Bertoia e Plia (che è appesa in camera da letto)
e sullo sgabello con seduta in acciaio intrecciato.
Sul tavolo, vasi handmade [Amoraw Studio] e piatto
Passato Imperfetto & Futuro Perfetto [Luce di Carrara],
cuscino [Marimekko], sedie Bertoia [Knoll] e Plia
[Anonima Castelli], sgabello in acciaio con sedile
intrecciato [Caspal], luce Lampe de Marseille [Nemo].
A Milano gli spazi privati all’aperto sono
preziosi e questo cortile piccolo ma curato
con amore dai suoi abitanti è un vero
gioiello in cui crescono rigogliosi edera,
banani e bambù. Così con il bel tempo
non è inusuale fare due chiacchiere tra vicini
seduti nel salottino en plein air che
Alessandra ha allestito con arredi di design
pieghevoli che si possono riporre appesi
all’interno quando non vengono usati. Divanetto, poltroncina
con tavolino, tutti pieghevoli,
della serie Mehari in tessuto
canvas removibile [Campeggi
Design], plaid verde Summer
[Fazzini]
e cuscino a fiori [HKliving].
Quando è ora di mangiare basta
aprire il mobile per mettere in luce la
cucina XS ma completa. Realizzata
su disegno di Archiplan Studio, ha le
ante che rientrano ai lati per lasciare
lo spazio libero e muoversi con agio.
Sulla parete accanto, la colonna con
il frigo è rivestita in acciaio satinato
come la cucina, a contrasto con
la betulla. Grazie a una scaletta che
scompare nella colonna si accede facilmente all’armadio
superiore che arriva fino al soffitto. Nella cucina realizzata su disegno di Archiplan
Studio: tagliere in legno carbonizzato
[Riccardo Monte], pentola in terracotta
[Muubs], piastre a induzione Ordine
da appendere quando non si usano [Fabita].
L’unico arredo conservato della casa è
l’armadio che riempiva la parete di fondo
della camera da letto. Sfruttando l’altezza
disponibile, Archiplan Studio ha disegnato e
fatto realizzare un soppalco su misura che,
quando serve, diventa letto in più servito da
una scaletta mobile.
In camera da letto lo spazio è studiato
al centimetro anche sulla parete opposta al soppalco,
dove la nicchia accanto alla finestra è stata
trasformata in libreria con profili e ripiani
nella stessa betulla della boiserie, che
qui diventa anta di chiusura del mobile. Letto in tubolare di ferro laccato [Xam], comodino in alluminio
fuso Kira [Gervasoni], applique Mini Glo Ball [Flos], lampada
verde Takku [Artemide], lenzuola Soffio verde [Fazzini], plaid a
scacchi Ala [Anno su » finnishdesignshop], vaso a specchio
[HKliving]. Appesa, sedia pieghevole Plia [Anonima Castelli].
Il bagno è lungo e stretto:
lavabo e sanitari compatti
sono in linea e la doccia
occupa il fondo del locale,
sfruttandone tutta la
larghezza di 154 cm. Per
renderlo luminoso e
visivamente più ampio, la
parte alta del muro di
confine con la camera è
stata dotata di una
vetrata che fa passare la
luce, pavimento e pareti
sono rivestiti in resina
color cemento e i pensili
sono a specchio. Lavabo sospeso [Azzurra
Ceramica] e sanitari della coll.
Astra [Ceramica Flaminia].
Pensili in legno con ante a
specchio realizzati su misura.
Mantenendo un’estetica minimal ed elegante, tutti gli arredi qui sono studiati per cambiare configurazione secondo le esigenze. «La versatilità è uno stile di vita» dice la proprietaria. E in 40 mq ha fino a 5 posti letto...
All’ombra del Bosco Verticale si nasconde una casa di ringhiera vecchia Milano con un cortile piantumato che è un vero gioiello. Per Alessandra è stato un colpo di fulmine, al punto che ha fatto del bilocale a piano terra la sua base per quando deve rimanere a Milano per lavoro.
Le scelte fatte
Anima poliedrica e amante del Brutalismo così come dell’arte del ’700, Alessandra ha voluto mantenere le altezze e gli infissi originali. Archiplan Studioha progettato per lei spazi minimali ma accoglienti, funzionali e trasformisti, che in appena 40 mq offrono fino a 5 posti letto grazie ad arredi e a soluzioni su misura.
Il tocco di stile
Il guscio neutro dà risalto ad alcuni oggetti del cuore, come il quadro che arriva dalla casa della nonna o la sedia Plia dall’ufficio del padre.
progetto Archiplan Studio – styling Deborah Piana Agostinetti – foto Helenio Barbetta – testi Elena Favetti
Comfort e stile in ogni ambiente con il catalogo ‘Lo stile è di casa’ di Iper La grande i
Con l’arrivo dell’inverno, la casa torna al centro dei nostri momenti di benessere. Il nuovo catalogo 'Lo stile è di casa' di Iper La grande i, è un invito a riscoprire il piacere di vivere gli spazi con stile, calore e qualità accessibile.
C’è una stagione in cui la casa diventa rifugio, abbraccio e promessa di relax. Con l’arrivo dell’autunno e dell'inverno cresce il desiderio di spazi accoglienti, di tessili soffici e di piccoli dettagli che fanno la differenza. È da questa idea di comfort quotidiano che nasce 'Lo stile è di casa', il nuovo catalogo firmatoIper La grande i: un viaggio tra proposte pensate per trasformare ogni stanza in un ambiente elegante, funzionale e pieno di calore.
Fino al 9 novembre 2025* in tutti i punti vendita Iper La grande i, sarà possibile lasciarsi ispirare da una selezione di prodotti che raccontano la bellezza di una casa vissuta e curata nei dettagli. Ogni articolo è pensato per unire design, qualità e convenienza, con l’obiettivo di offrire a tutti la possibilità di creare un ambiente armonioso e pieno di benessere.
Tra le proposte più irresistibili, le trapunte matrimoniali Megan, soffici e avvolgenti, perfette per affrontare le notti più fredde con stile e a un prezzo speciale. Accanto a loro, i completi letto in cotone 100% o microfibra, sia in tinta unita che in fantasia, ideali per portare colore e personalità alla camera. Non possono mancare le parurecopripiumino coordinate che permettono di rinnovare il letto con un semplice gesto, scegliendo tra tante tonalità moderne ed eleganti. Per chi cerca un sonno davvero rigenerante, il guanciale Aloe Soft con trattamento all’Aloe Vera e certificazione Oeko-Tex è la scelta ideale: naturale, fresco e incredibilmente confortevole. E per i momenti di puro relax, non mancano plaid e cuscini in tante grammature e nuance: perfetti per scaldarsi sul divano, leggere un libro o dare un tocco decorativo a ogni angolo della casa.
Ma 'Lo stile è di casa'non si ferma al comfort del living e della camera da letto. La collezione propone anche accessori e complementi per la cucina, come utensili, barattoli, vassoi, tovaglie e tessili coordinati, pensati per unire funzionalità e design, rendendo lo spazio più organizzato e moderno. Non mancano neppure i complementi per il bagno, come set coordinati di asciugamani, tappeti, accessori per il lavabo e soluzioni salvaspazio, tutti realizzati con materiali di qualità e declinati in palette moderne e raffinate.
Con il nuovo catalogo 'Lo stile è di casa', Iper La grande i, rinnova la propria promessa: rendere il comfort un lusso quotidiano, accessibile a tutti. Perché la bellezza del vivere bene comincia sempre da ciò che ci circonda e da come scegliamo di renderlo nostro.
*Catalogo valido dal 13 ottobre al 9 novembre 2025 in tutti i punti vendita Iper La grande i ad esclusione di Monza Maestoso.
Frigorifero cross door (o 4 porte) Silenzioso, HRH4P73BX Total no frost è
nelle finiture Inox, Black inox e Vetro nero
o bianco. Ha la funzione Eco/Holiday per
ridurre i consumi quando non è utilizzato e
usa la tecnologia Inverter per migliorare le
prestazioni [Cromberg, cm 91x69x190h].
Ogni zona ha la sua temperatura e il suo grado di umidità, ed è importante che ogni tipo di cibo – crudo o cotto, fresco o surgelato – venga riposto nel punto giusto
Ecco come riporre i cibi in frigo e freezer in base ripiani e temperature.
TERMOSTATO generale: 4 °C
RIPIANI
In alto: uova, formaggi, affettati e salumi sottovuoto. In mezzo: carne, pasta e verdure cotte, affettati e salumi non sottovuoto. In basso: carne e pesce crudi, in generale i cibi crudi da cucinare. Nei cassetti: frutta e verdura fresche tenendole separate tra loro.
PORTA 8-10°C In alto: burro da conservare in un contenitore chiuso e yogurt. Al centro: salse, sughi e barattoli che si consumano in fretta. In basso: bottiglie di acqua, vino, bibite e succhi di frutta.
FREEZER -19°C In alto: ghiaccio, gelati e cibo surgelato confezionato. Al centro: verdure e piatti già cucinati, sigillati in sacchetti appositi. Nel cassetto: carne e pesce da cucinare, già porzionati e in sacchetti ermetici.
Le regole per non sprecare cibo e energia
• Non riempire troppo il frigo o consumerà più energia per mantenere il freddo.
• Controlla le scadenze: tieni davanti i cibi che scadono prima.
• Sistema le tipologie di prodotti in modo ordinato e sempre nello stesso posto così trovarli sarà immediato e il frigo non rimarrà aperto troppo a lungo.
• Se cucini qualcosa che poi va messo in frigo o in freezer, prima di riporlo devi aspettare che si raffreddi (altrimenti il condensatore impiegherà più tempo ed energia per mantenere all’interno la temperatura giusta) e metterlo in un contenitore a chiusura ermetica per evitare la proliferazione dei batteri.
• D’estate il termostato va a 3 °C: con il caldo il frigo si raffredda di meno.
La scelta cromatica fondamentale di questa casa è il verde, nelle
sue varie declinazioni. Verde acqua scuro per i divani, una versione desaturata per soffitti e
porte della zona giorno (e in altri ambienti), confetto nella camera delle bambine. Sopra i divani realizzati su
disegno di [Nap Atelier] e rivestiti di velluto, cuscini [Nap Atelier],
tra i quali Tea Salvia con disegno geometrico.
Tappeto Scope Mindscape [cc-tapis], coffee table Tulip [Knoll]
e sedia pieghevole Ninfea, design Gio Ponti per Reguitti, fine Anni
’50 [la trovi sui siti di design vintage]. Sopra la
credenza, lampada Kitta Ponn in ceramica [Aromas del Campo].
In soggiorno, la zona conversazione ha una
disposizione classica, con i due grandi divani
disposti uno di fronte all’altro. In una casa
che si rifà agli Anni ’30-’40, non può mancare
un bel parquet a pavimento. In cucina
e nel corridoio ci sono dei nuovi pavimenti, in
sintonia con lo spirito della casa. Nel living,
invece, il parquet in rovere posato a spina
italiana con fascia e bindello è stato mantenuto
e portato a nuovo splendore con una lamatura. A parete,
opere del pittore riminese Mauro Moscatelli, applique in ottone e vetro
in stile Art Déco [su » 1dibs.com].
Nel corridoio c’è una splendida ‘passatoia’ in
grès porcellanato con decoro in toni pastello
che strizza l’occhio all’amata estetica Déco. Libreria Krossing
[Kriptonite] e tavolino Candy [Nap Atelier, ø cm 80x75h].
A pavimento, lastre in grès One_08 [41zero42, cm 120x120]. Sulla console, lampada Bilia di Gio Ponti [FontanaArte].
La cucina, comunicante con il soggiorno,
ospita anche la zona pranzo. Il mood
qui è decisamente Déco: da tavolo e sedie
di modernariato italiano, alla struttura
della cucina – realizzata artigianalmente
su disegno di Nap Atelier – che riprende
le superfici cannettate tipiche delle case
borghesi del ’900 attualizzandole con
la tinta azzurro pastello, al lampadario che
seppur contemporaneo richiama per forme
e colori il Postmodernismo Anni ’80. Tavolo e sedie Anni ’50 disegnati da Ico
Parisi [ne puoi trovare altri esemplari su » pamono.it],
cucina realizzata su disegno di [Nap Atelier]. Sulla
parete, lampada Applique Black [Nap Atelier] e,
a soffitto, sospensione Helio [Utu Lamps].
Per aumentare lo spazio contenitivo, in
un angolo è stata sistemata una libreria Globe con le ante in vetro a ribalta. Libreria modulare
Globe [di diverse misure ed essenze su » 1dibs.com].
Il codice colore di porte, cucina e soffitto è NCS -
3010 G. Sono state utilizzate pitture [Sigma Coatings].
In camera da letto è
protagonista la carta da parati in stile Liberty. Verso
il basso, la boiserie
in tinta unita attenua
la... vertigine décor! Letto ‘fiore’ realizzato su
disegno da [Nap Atelier],
tessile [Society Limonta].
Accanto, tavolino Bloomy
[Moroso] e applique Cone
[Warm Nordic].
Passatoia Lines [cc-tapis].
wallpaper Siri
[Boråstapeter]. Codici
colore boiserie: verde
NCS - S 3010 G20Y, verde
scuro NCS - S 6010 G10Y.
pitture [Sigma Coatings].
Wallpaper Decor
Imperial [Pierre Frey].
Mobile lavabo canneté
su disegno di [Nap Atelier];
a parete e a pavimento
piastrelle Pixel 41
[41Zero42]. L’icona tra gli specchi sagomati? È F.A. 33 di Gio Ponti, disegnato nel 1933 per FontanaArte (su » gubi.com).
La cameretta delle bambine più grandi è un
accordo di cromie confetto e dettagli rétro.
Anche qui torna il velluto, in un verde che
rimbalza sul soffitto, nella struttura dell’armadio
e nei tavolini che fanno da comodini. Gli è
stato accostato un rosa delicato, quasi pesca, in
un abbinamento di colori di grande tendenza. Lettini singoli realizzati su disegno di [Nap Atelier], lenzuola e trapuntino in velluto [Fazzini]. Tavolini Zig Zag e Tip Tap
[Polspotten]. I codici colore: rosa a parete
NCS - 2010 Y80R, verde soffitto e armadio NCS - S1510 G. pitture [Sigma Coatings].
La scelta di un armadio su misura ha
consentito di sfruttare appieno lo spazio di lato
alla porta, sia in larghezza sia in altezza: la
struttura a ponte incornicia la porta e ingloba,
tenendolo nascosto alla vista, il climatizzatore. L’armadio, rivestito
con wallpaper Willow Boughs disponibile in 13 varianti di colore [Morris & Co.].
Colori basic per il bagno che serve la
camera delle due figlie: blu per pavimento
e mobile lavabo, bianco per rivestimento
a parete e vasca e il punto di rosso di una
tenda. A smuovere l’insieme ci pensa
la carta da parati floreale in stile Liberty,
che richiama il mood della stanza e di altri
ambienti della casa. Il mobile lavabo è stato realizzato su disegno di [Nap
Atelier]; lavabo Milk Extreme [Nic Design]. Asciugamani
[Society Limonta]. Piastrelle a pavimento, a parete e
sulla vasca [41Zero42]. wallpaper Arbutus [Morris & Co.].
Per valorizzare ambienti con una storia, seguirne il mood con arredi e scelte décor coerenti è la strada più naturale. Qui, materiali, forme e mobili parlano la stessa lingua
Siamo a Milano, in una tra Lambrate e Città Studi, in una zona residenziale con parchi e aree verdi. La zona ideale dove crescere dei bambini... Ed è anche questo il pensiero che ha guidato Maria Laura e Francesco nello scegliere un appartamento con tutto il fascino delle abitazioni d’epoca – ambienti spaziosi, alti soffitti, stucchi e dettagli d’epoca – che però aveva bisogno di una revisione della distribuzione degli spazi e di un ammodernamento.
Le scelte fatte
Il lavoro di ristrutturazione è stato affidato a Nap Atelier. Si sono invertite le zone giorno e notte e si sono mantenute, ove è stato possibile, strutture ed elementi originari.
Il tocco di stile
È il ‘mash up’ tra Art Déco e influenze attuali, con qualche tocco vintage, oltre a un deciso uso di colore e décor.
progetto Nap Atelier – styling Laura Mauceri – foto Denise Bonenti – testi Claudio Malaguti
Libri con immagini che fanno
sognare e ispirano idee décor. Nicolò Castellini
Baldissera e Guido Taroni in ‘Inside Milan’ (Vendome
Press) ci portano nelle dimore di artisti, stilisti
e famiglie storiche della città. Splendidi palazzi e
giardini segreti in un’opera che documenta
l’evoluzione degli stili: è il libro di Enrico Morteo e
Orsina Simona Pierini ‘Nelle Case. Milan Interiors
1928-1978’ (Hoepli). Con ‘Ingressi di Milano’ di
Karl Kolbitz (Taschen) anche le entrate delle case
d’autore tra il 1920-1970 sono diventate iconiche.
Rilettura di un classico per Jil Sander, la stilista tedesca che per la prima volta si
affaccia sul mondo del design d’interni, nella sedia S 64 P Serious coll. JS. Thonet in legno laccato, paglia di Vienna e pelle [Thonet, cm 58x62x82h].
Piccoli universi dalla classe innata. Sono gli interni milanesi, unici e riconoscibili per quell’eleganza misurata e mai scontata
Vuoi ricrearne il fascino senza tempo degli interni milanesi? Non possono mancare le linee dei pezzi iconici dei maestri: il divano di Luigi Caccia Dominioni, il tappeto di Gio Ponti, la cassettiera di Mendini, l’Arco dei Castiglioni. E il mix di vetri, pattern e luci è il tocco che fa la differenza!
Paralumi in vetro nel lampadario Arco in metallo finitura ottone [Maytoni, ø cm 35x54h].
Piastrella in graniglia Cuba con decoro Cienfuegos [MIPA, cm 20x20].
Prezioso il pannello Poyagi della coll. DeFrames in acciaio con finiture ossidate e smaltate [DeCastelli, cm 100x200h].
Di Luigi Caccia Dominioni il divano San Siro e il pouf Cilindro [Azucena, cm 270x86x77h e ø cm 38x44h].
Motivi grafici nel cuscino Normandie [Johanna Gullichsen, cm 40x40].
La coppa Gio Ponti Labirinto in porcellana è ispirata ai disegni del grande architetto [Ginori 1735, ø cm 21,5x11,5h].
È reclinabile la poltrona Digamma di Ignazio Gardella [Santa & Cole, cm 70x80x95h].
Un pattern di Gio Ponti nel tappeto Incroci in lana tibetana annodata a mano [Amini, da cm 300x250].
Frassino e noce canaletto nel mobile bar Tylsa [Porada, cm 180x55x155h].
Giochi di geometrie e colori nei vasi Taper in vetro [SkLO, da ø cm 19x25h].
Libri con immagini che fanno sognare e ispirano idee décor. Nicolò Castellini Baldissera e Guido Taroni in ‘Inside Milan’ (Vendome Press) ci portano nelle dimore di artisti, stilisti e famiglie storiche della città. Splendidi palazzi e giardini segreti in un’opera che documenta l’evoluzione degli stili: è il libro di Enrico Morteo e Orsina Simona Pierini ‘Nelle Case. Milan Interiors 1928-1978’ (Hoepli). Con ‘Ingressi di Milano’ di Karl Kolbitz (Taschen) anche le entrate delle case d’autore tra il 1920-1970 sono diventate iconiche.
SOLUZIONE 1: VEDO-NON VEDO. Questa cucina è
Poetica, con ante delle colonne in Pet
microdecor Pearl Gold e ante di basi e
pensili a telaio in Frassino Pecan;
zoccolo e gola finitura Titanio e top in
Cosmolite Starwhite; piano snack
circolare con base Haiku in impiallacciato
Frassino Pecan [Scavolini]. Per isolare la cucina
dal living c’è il sistema
Freepass con doppia
anta da cm 68 cad in
laccato opaco grigio
Matera, abbinato al
sistema Parete Fluida
centro stanza che può
avere doppio affaccio. Il top è
in Cosmolite® formato
da minerali riciclati
pre-consumo
dell’industria di
estrazione della pietra.
Super igienico, resiste
a acidi, urti, calore
e si pulisce facilmente.
I contenitori modulari di Poetica sono
sovrapponibili, per
sfruttare l’intera
altezza di un locale
(qui fino a cm 270). Le ante spesse 23
mm hanno un telaio
sottile in massello di
Frassino e un pannello
centrale impiallacciato
nella stessa essenza:
l’ispirazione è rétro ma
l’effetto è moderno.
SOLUZIONE 2: CUCINA IN LINEA. Questo modello è Wega con ante delle colonne e
dei pensili in laccato Blu Cipro,
frontali dei casssetti delle basi e
boiserie in laminato Rovere
Canapa, top e alzata paraspruzzi
in Abitum Lincoln oro [Arredo3]. Le mensole delle boiserie sono
completate da barre in metallo
anticaduta per alloggiare piatti
e stoviglie in tutta sicurezza.
Questa cucina ha una
configurazione lineare a parete con struttura in acciaio verniciato
a polvere colore standard Verde Celadon con moduli forno, cassetti
e lavastoviglie pannellata, più top e alzatina in quarzo Cloudburst;
mensole C-Shaped in metallo colore white [Very Simple Kitchen]. L’acciaio
delle strutture è inox o
riciclato; la verniciatura
a polvere lo rende
molto resistente all’uso. Il sistema a
blocchi è davvero
funzionale perché ti
consente di
riorganizzare con
una differente
conformazione la
cucina in caso di
trasloco, ovviamente
apportando le giuste
variazioni al piano di
lavoro. Il plus?
Questo modello puoi
configurarlo on line.
SOLUZIONE 3: CUCINA A PENISOLA. Questo modello è
Petty, con frontali delle basi in Pet
finitura Grigio più quelli di colonne e
pensili finitura Bordeaux, top, alzata
e fianco Emperador Plamky, mensole
in colore Bordeaux e zoccolino nero.
Lavello in acciaio inox a doppia vasca e
fuochi in linea con cappa downdraft
a scomparsa nel piano di lavoro [Di Iorio]. Il pensile sopra il lavello è alto
cm 57,6 e ha un’unica anta basculante
push-pull: questo rende l’apertura molto
funzionale e la chiusura facile perché
il bordo del frontale è a portata di mano.
Questa cucina è
Color Trend, con frontali di ante
e cassetti di basi e pensili in
laccato opaco Rosa Cipria
abbinati alle ante delle colonne
in laccato opaco Lavaredo,
colore ripreso su zoccolini, gole
e vani a giorno; la penisola con
piano in Rovere Sahara e gamba
W Leg in metallo richiamano la
boiserie sotto la finestra [Stosa]. Il sistema a
boiserie è perfetto sia per
completare la cucina
con mensole e contenitori
agganciati, sia per servire
la zona living facendo
da libreria e da credenza. I cestoni sono ideali perché
quando li apri hai tutto in vista.
Attenta a non caricarli troppo,
si rischia di deformare le guide.
SOLUZIONE 4: CUCINA A ISOLA. Margo con ante di colonne e
basi più fianchi dell’isola in
rovere sabbiato Piombo, top in
marmo Emperador lucido;
pensili e basi isola Levitas con
con ante telaio in alluminio
Champagne e vetro extrachiaro
trasparente; maniglie
Giro Champagne [Euromobil]. I lavelli integrati nel
top sono più igienici: non hanno
i giunti, in cui si forma la muffa.
Questa cucina è
Penelope, con basi e top
dell’isola in HPL Blu Berta
Ker opaco, piano snack
in HPL Rovere Rubra Alevè
con basamento centrale in
metallo verniciato
Titanio come gole e zoccolini;
colonne laterali in Grigio
Smart e centrali a giorno
retroilluminate nella finitura
Maggese Ker [Aran Cucine]. Le linee arrotondate
dell’isola rendono la cucina
molto conviviale e con
il banco snack così grande
non serve un altro tavolo.
Nelle case piccole è una necessità, in quelle grandi una scelta legata a gusto e abitudini. La nostra rassegna di cucine a vista propone più schemi di progettazione. Inclusa un’idea vedo-non vedo...
VEDO-NON VEDO
La cucina open è bella ma richiede ordine e quando si preparano pranzi o cene non sempre si riesce a tenerlo. Il trucco? Una parete-contenitore a colonne con le ante centrali che celano un portale da tenere aperto o chiuso in base alle esigenze del momento. Bello, no?!
IN LINEA
Se lo spazio è poco la cucina deve essere compatta: per evitare che sia visivamente incombente sono perfette mensole in tinta con la parete e boiserie leggere da abbinare a basi, colonne e pensili colorati.
PENISOLA
Per integrare perfettamente la cucina nel living scegli elementi contenitori negli stessi materiali e colori per avere un total look; se invece vuoi creare un filtro con la zona salotto, sfrutta il banco snack.
ISOLA
Puoi installare un blocco operativo di grandi dimensioni? Per ‘alleggerirlo’ senza fargli perdere importanza, sono ideali linee curve, colori a contrasto e vetrine su pensili e basi.