Case dei lettori

Una casa eclettica e creativa in giallo e blu

Quando il nostro lettore Marko ha visto questo appartamento con vista sulle mura romane nella Capitale, non ha avuto dubbi: era la sua Casa, sì con la 'c' maiuscola. Anche se poi l'ha completamente rivoluzionata con tanto colore, soluzioni fai-da-te e piccoli oggetti di allegro design

«Nell’estate del 2024, con un po’ di malinconia, ho deciso di vendere la mia casa al mare in Salento» racconta Marko Morciano, fotografo, content creator e nostro lettore. «Dopo diversi tentativi andati a vuoto, ho trovato l’acquirente giusto che se n’è innamorato proprio come era successo a me».

Chiuso quel capitolo, Marko inizia la ricerca di un nuovo appartamento a Roma «in un mercato sempre più folle e costoso. Dopo diverse visite deludenti, un giorno, mentre ero al telefono e navigavo distrattamente sui siti immobiliari, è apparso un annuncio: un appartamento in vendita proprio nel condominio dove stavo vivendo temporaneamente, ospite di un amico. Appena entrato, ho capito che era la casa giusta. Il parquet, la luce, la vista aperta sulle mura romane, nessun palazzo di fronte, solo spazio. Non potevo desiderare di meglio».

La casa era vuota, come Marko avevo chiesto: solo la cucina bianca e un grande armadio argentato «orrendo ma utile. Il 10 aprile 2025 ho dato inizio al restyling, senza alcuna competenza tecnica ma con tanta creatività e una buona dose di follia. Ho deciso di fare tutto da solo, risparmiando il più possibile. La cucina l’ho trasformata da bianca e anonima a blu profondo: un blu deciso, come la mia scelta».

«Poi è stata la volta del bagno. Dopo prove, schizzi e mockup su Photoshop, ho scelto il bianco per le piastrelle e il pavimento, per dare luce a uno spazio cieco, aggiungendo però un tocco di colore: una parete gialla nella zona doccia. Il giallo, il mio colore del cuore, quello che nel 2014 avevo trasformato nel progetto artistico 'Ayellowmark', il profilo più giallo di Instagram, che mi aveva portato persino a New York nel 2018».

Il blu e il giallo sono diventati il filo conduttore della casa di Marko: un equilibrio perfetto tra energia e calma. «Molti oggetti li ho creati io: il lampadario della camera, la cornice dello specchio ondulata, il porta carta igienica e i porta asciugamano, i sottobicchieri... Il giorno dell’inaugurazione, gli amici sono rimasti senza parole. Ancora oggi, quando entro in casa, faccio fatica a credere di aver realizzato tutto da solo. Ci sono stati momenti di sconforto, certo, ma la determinazione è sempre stata la mia amica più grande!».

Foto del servizio @Marco Morciano

Ci vuole un fiore

Ci vuole un fiore (anche in cucina!): la carota selvatica

Questa rubrica nasce dall’incontro fra Alice e I Tempestas: ogni mese sceglieranno un fiore edulo, lei ne parla dal punto di vista botanico e loro lo usano come ingrediente per una ricetta. Qui scopriamo che i fiori della Carota selvatica, fritti in pastella e accompagnati dalla salsa ai mirtilli, sono un piatto super sfizioso!

Nel linguaggio dei fiori la Carota selvatica (Daucus carota) rappresenta la visione limpida, la capacità di vedere oltre ciò che appare. Comunemente detta anche ‘Merletto della Regina Anna’, fiorisce senza clamore disegnando nell’aria ombrelli bianchi come ricami. Nutre gli insetti e si inchina al vento con grazia antica: la Carota selvatica è infatti l’antenata della Carota che tutti conosciamo. Resistente, adattabile, generosa, è una delle prime piante che impariamo a riconoscere nelle passeggiate di campagna.

La sua infiorescenza, che sboccia da maggio a ottobre, è composta da piccoli fiori bianchi disposti a ombrello, spesso con un fiore centrale porpora che guida gli impollinatori. E se la sua bellezza incanta i margini dei campi, il suo sapore sa sorprendere anche in cucina; i fiori si possono aggiungere freschi alle insalate per portare eleganza e un tocco piacevole ai piatti, o friggere in pastella, trasformandoli in deliziosi bocconi croccanti. Puoi usarli per decorare vellutate e dolci (ma anche i tuoi piatti estivi), o tritarli per arricchire salse, burri aromatizzati.

Anche le foglie basali si consumano crude in primavera, mentre la radice, più chiara e meno dolce della Carota coltivata, si cuoce per aggiungerla a zuppe, stufati o creme. I semi, raccolti in autunno, sono ricchi di oli essenziali e si usano per preparare liquori digestivi, infusi e oli cosmetici.

La Carota selvatica in fitoterapia è poi apprezzata per le sue proprietà toniche, vitaminiche, depurative e cicatrizzanti. È utile anche per la salute della pelle, della vista e dell’apparato digerente. Forse non sapevi che l’estratto di radice entra nelle creme solari e nei prodotti antiossidanti, per la sua capacità di proteggere dai raggi UV e donare alla pelle splendore naturale. Insomma, si ha la conferma di ciò che le nostre nonne già sapevano: le carote, anche quelle selvatiche, fanno bene alla vista e all’abbronzatura!

LO SAPEVI CHE… La Carota selvatica è una pianta preziosa ma non va confusa con la tossica Cicuta (Conium maculatum), della stessa famiglia. Per distinguerle: la Carota selvatica ha spesso, non sempre, un fiore centrale porpora. Ha fusto verde e peloso, foglie profumate di Carota e una radice giallognola; la cicuta ha fusto liscio con macchie violacee, odore sgradevole e radice bianca e maleodorante. Nel dubbio, non raccoglierla: sicurezza e conoscenza vanno sempre di pari passo.

Frittelle di fiori di Carota selvatica

di @i_Tempestas ovvero Fabrizio Maggiulli e Giovanni Montenero, cook e book lovers » youtube.com/@i_tempestas

INGREDIENTI Per 12 frittelle: √ Q.B. olio di semi per friggere Per la maionese ai √ 12 fiori di Carota selvatica √ 100 g di farina 0 √ 150 ml di acqua frizzante fredda √ 1 pizzico di sale Kala Namak (sale nero) √ 1/2 cucchiaino di curcuma √ 1/2 cucchiaino di paprica affumicata mirtilli: √ 50 ml di latte di soia non zuccherato √ 100 ml di olio di semi di girasole √ 1 cucchiaino di senape delicata √ 1 cucchiaio di succo di limone √ 1/2 cucchiaino di sale Kala Namak √ 50 g di mirtilli occorrente √ padella per frittura √ carta assorbente √ termometro digitale √ frullatore a immersione

PROCEDIMENTO
1. Inizia dalla maionese: in un contenitore alto, versa il latte di soia, i mirtilli, la senape, il sale e il succo di limone. Inizia a frullare con un frullatore a immersione e versa l’olio a filo finché non si addensa. Assaggia e regola di sale o limone a piacere. Lascia riposare in frigorifero.
2. Prepara la pastella mescolando farina, sale e spezie. Aggiungi l’acqua frizzante fino a ottenere una consistenza fluida.
3. Lava delicatamente i fiori utilizzando una ciotolina con acqua fredda dove li immergerai più volte per poi asciugarli delicatamente.
4. Taglia lo stelo a 2 cm ed elimina le bratte.
5. Scalda l’olio a 160 gradi, immergi i fiori nella pastella e friggili fino a ottenere una bella doratura; ci vorrà un minuto, anche meno. Lascia sgocciolare su carta assorbente così da eliminare l’olio in eccesso.

TIPS & TRICKS
• Usa solo fiori sicuri e non trattati, raccolti lontano da fonti inquinanti.
• Ogni olio ha il suo punto di fumo e temperatura corretta per la frittura, leggi attentamente l’etichetta.
• Puoi sostituire i mirtilli con altri frutti di bosco o con del finocchietto. • Il sale Kala Namak serve per aromatizzare il piatto grazie al suo tipico odore di uovo; se non ce l’hai, usa quello normale.

News

Original 1227: la prima lampada snodata

È la luce da scrivania per eccellenza, ma è stata inventata negli Anni ’30 a partire da un sistema a molle usato per le sospensioni delle auto! Oggi si è evoluta seguendo le nuove tecnologie e diventando un oggetto irrinunciabile

Spesso succede che lo studio di un sistema in un campo si riveli prezioso anche per un altro: è quello che è successo per la prima lampada da tavolo che ha permesso di abbandonare il meccanismo dei contrappesi in favore di quello a molle.

È l’ingegnere George Carwardine a studiarla a partire dal 1929 e a commercializzarla con Anglepoise dal 1931: all’inizio è installata su treni e aerei da guerra mentre la versione domestica entra in commercio nel 1935.

Riscuote da subito un enorme successo in tutta Europa per il prezzo basso e perché consente di spostare la fonte di luce esattamente dove serve con un semplice gesto grazie al sistema di molle che mantengono in tensione i bracci metallici.

Da allora questo tipo di lampada, proposta da tante aziende, è presente in tutte le nostre case in versioni industrial o minimali, colorate o metal perché è l’oggetto più funzionale che esista per illuminare la scrivania!

ORIGINAL 1227
designer: George Carwardine
anno: 1931
Nata durante lo studio di un sistema a molle da usare come sospensioni per auto, questa lampada con bracci snodati permetteva di spostare facilmente la fonte di luce e mantenerne la posizione.

A cura di Elena Favetti

News

Talent scout di ottobre 2025

Cose, persone, suggestioni, mode che verranno e intramontabili evergreen. Scovati in giro, intercettati su Instagram o surfando nello ‘sconfinato-mondo-dell’Internet’...

CENTRINI INNAMORATI
Potenza della semplicità. Come la forza di questi ricami con cui Stefi racconta storie romantiche con ago e filo su tessuti, stoffe, asciugamani e centrini, tutti di recupero. @stefimanidilana

PUPAZZI!
Ambra ha una missione: trasformare i disegni dei bambini in pupazzi... Può bastare anche solo un’idea o un personaggio immaginario, che tra le sue mani diventano oggetti concreti e unici, con tutta la forza e l’autenticità dell’invenzione originale. @tiptissu

PROGETTARE CON L'AI
«Senza gli insetti la vita non sarebbe possibile. Ispirata dal loro incredibile contributo, ho creato diverse opere d’arte che celebrano questi piccoli eroi», racconta Charlotte. Una fusione poetica di tecnologia, emozione, natura e immaginazione. @charliemoon.art

CASE A SPASSO
Se hai la passione della maglia perché non prendere ispirazione da questo delizioso villaggio di lana a lavorazione jacquard che si esibisce su una tote bag invece che sul clas- sico maglione? Non è che una delle tantissime creazioni di Erika, dalla Corea con amore… Da scoprire sul suo poetico profilo. @erika_tokai

SOLUZIONI FURBE
I magneti per creare... spazio in più! Questi mini scaffali portaoggetti si fissano sia fuori che dentro il frigo, ma anche su ogni superficie metallica, dalla cucina al bagno. DoDuo su » Amazon

CANDY BOX
Bon bon, marshmallow, macaron, biscotti glassati… potevano avere colori diversi queste scatole disegnate e pensate per contenere dolci? Dal mondo a tinte pastello di Anna Roos. @annaroos.eu

testi di Giusi Silighini

Pareti e pavimenti

Sos pavimenti: come arredare con le cementine

Nicoletta Carbotti

Nicoletta Carbotti  •  Nicoletta Carbotti

Blogger CF Style

Diffuse a partire da metà Ottocento, le cementine erano ancora molto usate negli Anni ’50. I decori e le colorazioni accese, seppur bellissime, a volte rendono complicata la scelta degli arredi...

Le cementine esagonali sono tra le più diffuse in Italia. Generalmente si presentano di tre colori – nero, grigio caldo e bordeaux – e posate a comporre scacchiere o motivi ‘a fiore’. La loro estetica evoca scenari rétro, ma è possibile adoperarle (e dunque mantenerle) con successo anche con arredi contemporanei.

In una cucina, per esempio, puoi giocare con un colore guida, come il verde salvia, fresco ed elegante, per legare arredi lineari e monolitici attuali. Al contempo puoi lavorare con un colore più vigoroso, come il nero caldo, per sottolineare elementi di dettaglio o complementi.

Ci si può inoltre concedere superfici murarie più lavorate (per esempio a calce) o tessili a trama grezza (le tende in lino) per far dialogare le pareti con la pavimentazione ed enfatizzare un piacevole contrasto rispetto agli arredi dalle linee più attuali e pulite.

La palette ricalca le tinte base del pavimento, come il nero caldo e
il sabbia, e introduce un colore contemporaneo come il verde salvia che trova spazio sia negli elementi d’arredo sia nelle scelte decorative.

Ispirazioni

Décor estremo e tanta fantasia: un restyling di carattere!

In questa casa il décor (coraggioso!) e le soluzioni funzionali vanno a braccetto. Qui trovi ispirazioni per arredi fissi e quinte divisorie innovativi e di forte impatto

Dal progetto iniziale di un restyling light della cucina e del bagno, al total relooking dell’appartamento di 82 mq nel complesso residenziale di Barciński Park, nel cuore della città di Łódź in Polonia.

Le scelte fatte

Dopo aver visto il primo progetto, la coppia di committenti, con due figli piccoli, si è lasciata prendere la mano e... ha voluto la metamorfosi completa di tutti gli spazi! Le direttive? Cercare soluzioni di grande inventiva, mantenere la divisione interna e un uso massiccio del colore. La trasformazione a opera del team di architetti è un omaggio alla creatività: soluzioni décor e funzionali, come il mobile tv che diventa il séparé tra living e cucina, o l’ accento dato al corridoio con l’armadiatura monolitica color pesca.

Il tocco di stile

La palette punta sugli abbinamenti audaci di burgundy, azzurro polvere, pesca e verde salvia. Trait d’union tra le stanze, il retrogusto vintage degli arredi.

progetto WE’RE ARCHITECTS – styling e foto Follow The Flow Studio – testi Elisabetta Viganò

Biancheria e tessili

Tende: la nostra guida alla buona scelta

Salvano la privacy, modulano la luce, creano stili diversi. Pur avendo qualche detrattore, le tende restano un elemento d’arredo e di progettazione importante e versatile. Ecco qualche suggerimento per valorizzarle al meglio

Permettono di modulare la luce, salvano la privacy, si prestano a creare gli stili più diversi e nascondono i dettagli imperfetti... Pur avendo qualche accanito detrattore, le tende restano un elemento d’arredo e di progettazione importante e versatile, capace di offrire svariate soluzioni tecniche e con un alto ‘potere arredante’! Con l’aiuto di Michela Raimondi, titolare dell’omonima storica boutique di Milano gestita dalla famiglia dal 1972letendediraimondi.com), scopriamo come la tenda giusta può migliorare un ambiente e il comfort di chi lo abita.

LA TENDA ARRICCIATA È la formula più versatile e oggi tornano di tendenza i tendaggi arricciati abbondanti a tutta parete: se i soffitti sono bassi, slanciano e danno sensazione di altezza. Il dettaglio perfetto è la riloga nascosta da una veletta, mentre l’accostamento di due teli a 90 gradi crea un piacevole effetto sipario. • Per calcolare quanto tessuto serve per una tenda arricciata si usa la regola del 220%: se la finestra è larga 1 metro, il tessuto deve essere largo 220 cm, così si formano le giuste pieghe.

QUALCHE REGOLA DA CONOSCERE
• La riloga si fissa subito sotto il soffitto o sotto la modanatura. Deve superare in larghezza la finestra di almeno 20, 25 cm per lato, così si impacchetta la tenda liberando il vetro.
• La tenda può sfiorare il pavimento, può essere più corta di 1 o 1,5 cm massimo, o essere a strascico. Se però si sceglie di raccogliere i due teli ai lati legandoli, si deve calcolare un’abbondanza di 20 cm perché, una volta raccolta, la tenda si accorcia.

I TELI FINO A TERRA Oggi non si usano più le tende arricciate della lunghezza della finestra: si preferisce avere teli lunghi fino a terra. Hanno il vantaggio di coprire i piccoli difetti, come i cassoni e le corde delle tapparelle, i cardini...

PANNELLO TESO Se lo scopo è schermare i raggi diretti del sole o tutelare la privacy, una soluzione elegante e minimale è un unico pannello. Qui la tenda si impacchetta in alto, dietro la veletta di cartongesso. In alternativa, per finestre che si vuol tenere sempre schermate, per esempio in bagno o in un affaccio su strada, si può avere un effetto analogo con un pannello teso a vetro: permette di aprire la finestra senza spostare la tenda.

A PACCHETTO Le tende a pacchetto a vetro sono la scelta più comune e funzionale: i teli si fissano sul serramento e ogni telo si impacchetta singolarmente tirando dei fili che scorrono in anellini non visibili cuciti nel tessuto. Aprire la finestra è facile, e la soluzione è perfetta in cucina e in bagno, dove si arieggia spesso. Se si gioca con un telo fantasia, danno anche un tocco di stile.

PER ESIGENZE SPECIALI

a rullo Sono tende tecniche, usate soprattutto per avere un oscuramento totale dove non ci sono persiane o tapparelle; perfette quando è possibile far scomparire la barra superiore dietro un cartongesso. Da sapere: non si possono lavare, se non con panni umidi.

a bande verticali Creano un sistema che regola la luce muovendo le bande. Sono comode in luoghi come gli uffici e per vetri fissi; sono perfette per schermare un angolo lavanderia: muovendo le bande si regola anche il passaggio dell’aria.

plissettate La plissettatura permette di impacchettarle anche in spazi piccoli; sono ideali per situazioni architettoniche complesse come per esempio i lucernari. Su » mottura.com trovi queste tipologie di tende e molte altre per ogni tipo di progetto.

Testi di Costanza Filippi

Prima & Dopo

Prima & Dopo: un grande appartamento dall’allure francese

L’appartamento anni ’50 non aveva tratti interessanti da preservare. Perciò è diventato la cornice ideale in cui importare un gusto elegante e raffinato ma conviviale. Che comincia con una boiserie classica...

Benedetta e Andrea sono atleti attenti al benessere fisico e mentale, al cibo e alla natura: «Tutto questo doveva riflettersi nella loro casa» ci racconta la stylist Cristina Gigli. «Quando mi hanno contattata è iniziato un lungo lavoro di ricerca e confronto con loro e con l’architetto Antonello Feliciangeli (che ha curato la parte tecnica e la direzione lavori) perché l’appartamento li rispecchiasse al 100%». Benedetta ha una passione per lo stile francese: lo trova elegante e confortevole, così ha chiesto a Cristina di ricrearlo in questa casa Anni ’50 molto grande ma che andava riadattata, anche negli spazi, alle loro esigenze.

Le scelte fatte

La zona giorno ha subito le modifiche più ingenti: eliminati i disimpegni, il salotto si è ampliato e la cucina ha quadruplicato il suo spazio, separata dal pranzo con pannelli scorrevoli in ferro e vetro che creano un ambiente fluido, luminoso e conviviale.

Per avere più luce e connettere al meglio il terrazzo, che ora è un secondo living open air, qui tutte le finestre sono diventate portefinestre. Nella zona notte le stanze sono state ridimensionate per ricavare due camerette con bagno e una suite matrimoniale.

Il tocco di stile

Per ottenere un’allure francese Cristina ha disegnato boiserie e armadi di gusto rétro e dato a ogni stanza una nuance chiara e rilassante a contrasto con quelle scure ma avvolgenti di ingresso e cucina. Il tutto accostato a pezzi iconici di design in versione colorata che danno un raffinato tocco di leggerezza.

progetto tecnico arch. Antonello Feliciangeli – foto Giandomenico Frassi – testi Elena Favetti

Idee e soluzioni

Una piccola casa con geometrie di carattere, effetto eyeliner

Linee nere che tracciano grafismi decisi, colori presi dal panorama di sorrento, una scala sottile come una foglia: una casa che trova vie inedite per esprimere personalità

Nella Penisola sorrentina, immersa tra gli ulivi, c’è una piccola casa i cui muri spessi definiscono gli spazi in modo netto: i proprietari ne vogliono fare un luogo di vacanza che, senza distaccarsi dalla ruralità del contesto, si trasformi in un nido contemporaneo e possa accogliere oggetti e ricordi di famiglia. Ad aiutarli c’è l’architetta Valentina Autiero.

Le scelte fatte

Con la ristrutturazione la zona giorno open ha le aree relax, pranzo e cucina definite ma connesse, la camera da letto ha armadio e studio (ma anche uno spazio per lo yoga) sul soppalco; il bagno ha il ripostiglio in quota.

Il tocco di stile

I colori sono locali: il giallo sole di sofà, tavolo e pavimento e l’oliva di cucina e scala sono accostati a decori in black&white che creano grafismi decisi.

progetto Arch. Valentina Autiero (@valentina_autiero_architetto) – foto Carlo Oriente – testi Elena Favetti

Illuminazione

Punto luce: Cilia di di DavidPompa

Il paralume-riflettore orientabile è realizzato in palma intrecciata a mano: ecco una sospensione che unisce tradizione artigianale messicana e innovazione

La calda atmosfera che proveniva dallo stand di DavidPompa all’Euroluce 2025 mi ha attirata e fatto scoprire l’elegante sospensione Cilia, splendido incontro tra tradizione artigianale messicana e innovazione. L’immagine scultorea di tutta la collezione è il risultato dell’efficace unione tra gli elementi leggeri in alluminio della struttura e la matericità del paralume/riflettore orientabile, realizzato in palma intrecciata a mano (ogni filo viene accurata- mente essiccato, tagliato e intrecciato a mano, preservando una tradizione antica quanto la terra stessa). La luce emessa è morbida ed avvolgente e valorizza al massimo l’irregolarità di una lavorazione artigianale antica, rendendo ogni lampada speciale, unica e senza tempo.

dimensioni: ø cm 40x33h la versione singola (disponibile a sorgente/paralume singolo o doppio - anche nella versione ø cm 60).
materiale: palma intrecciata a mano - alluminio verniciato polvere nero.
sorgente: Led Integrato 3W - Lumen 380 - temperatura colore 2700K.
prezzo sospensione: € 890 + iva.
» davidpompa.com