Condominio

L’amministratore risponde: l’assemblea può essere convocata tramite il sito del condominio?

Il nostro esperto amminstratore fa chiarezza sui vari metodi di convocazione delle assemblee condominiali che devono rispettare precisi parametri di legge per essere validi

La convocazione dell’assemblea condominiale può essere inviata tramite la sola comunicazione sul sito internet del condominio?

No. La convocazione dell’assemblea deve rispettare modalità precise stabilite dalla legge e non può essere affidata soltanto a strumenti digitali come il sito web del condominio, pur se previsti dal regolamento condominiale.

Lo ha chiarito il Tribunale civile di Lecce con la sentenza n. 2237 del 15 luglio 2025, annullando una delibera assembleare perché l’avviso di convocazione era stato pubblicato solo nelle aree riservate del sito internet del condominio. I giudici hanno ribadito che le modalità di convocazione sono tassative e non si possono modificare nemmeno con una delibera assembleare o con il regolamento.

Gli artt. 66 e 72 delle disposizioni di attuazione del Codice civile stabiliscono che la convocazione è valida solo se inviata tramite raccomandata, posta elettronica certificata (PEC), fax oppure consegna a mano purché la ricezione sia documentata, per esempio con la firma per ricevuta.

Ogni altra forma di comunicazione (come la pubblicazione sul sito del condominio
o l’invio di una semplice e-mail) può avere valore informativo o preparatorio, ma non è sufficiente a garantire la regolare convocazione dell’assemblea.

Amministrazioni Tasca @amministrazionitasca

Shopping

Shopping: i fantastici 4 di febbraio 2026

Mariana Bettinelli

Mariana Bettinelli  •  Interior Notes

Blogger CF Style

Questo mese i fantastici 4 sono selezionati da Mariana Bettinelli digital creator CF style (@interior.notes) nel laboratorio tipografico artigianale Officina Typo di Modena

Officina Typo, in via Pietro Giardini 464 a Modena, utilizzando tecniche artigianali di stampa realizza poster e tanti altri oggetti di design, valorizzando il bello del fatto a mano e dei ritmi lenti...

Tea towel Nostra Patria, 100% cotone [cm 50x70 € 18].
Poster Pomodoro di Silvano Babini [cm 35x50 €35].
Grafica Sogni di Silvano Babini, 50 copie numerate [cm 50x50 €65].
Stampa Love di Gina Paolini, tiratura limitata di 50 copie [cm 50x50 €45].

CasaFacile di Marzo 2026: l’editoriale della direttrice

Ogni mese la direttrice Francesca Magni ci introduce al numero in edicola con un editoriale. Scopri quello di marzo... conosci il Danshari? Un nuovo modo di fare decluttering!

Fatico a sbarazzarmi degli oggetti perché mi ricordano persone, luoghi, epoche, o mi proiettano in attività a cui un giorno potrei dedicarmi. Questo appiccicare significati alle cose rende inesorabile l’accumulo! Così periodicamente affronto un mobiletto o una cassettiera e quando riesco ad alleggerirmi, ne traggo un sollievo immenso. Come essermi rimessa in ordine anche dentro...
Nonostante questo, ho sempre diffidato dei metodi alla Marie Kondo e dei libri sul tema. Finché ho letto Hideko Yamashita che propone il Danshari, un decluttering basato su 3 pilastri: rifiuta (dan) le cose non necessarie; getta (sha) gli oggetti inutili; staccati (ri) dal desiderio del superfluo. Il libro è minuziosamente prescrittivo, guida a liberarsi delle cose fin dentro al frigo e tra i documenti, prospetta sedute di pulizie ossessive muniti di taglierino per rimuovere le etichette dalle bottiglie, mostra come pulire l’intercapedine dell’asse del wc (sfogliare per credere), insegna che in bagno lo spazzolino da denti deve restare solo al centro della scena e alla fine di ogni riordino assicura che tutto questo... porterà fortuna!
Serve uno shift culturale per leggere questo testo intitolato appunto ‘Meno cose, più fortuna’ (Giunti): in Giappone fortuna non è il ‘caso’, è un’energia buona da coltivare e proteggere attraverso rituali e comportamenti. Alleggerirsi renderebbe più liberi, propensi a cogliere occasioni, quindi più potenzialmente fortunati. Immagino sguardi perplessi mentre leggete: nemmeno io so se ho davvero capito questo libro, ma confesso che ha finito per travolgermi con i rituali che raccomanda, con le foto della casa di Yamashita, con la forza delle pulizie più umili – chi ha visto ‘Perfect days’ sa di cosa parlo).
Anche per noi occidentali liberarci del superfluo è un’operazione al confine tra necessità ed esercizio esistenziale. È un gesto che ci fa sentire meglio, ma a cui spesso dobbiamo costringerci. E forse è proprio qui che il libro la sa lunga: le routine che propone per ogni angolo della casa ci trascinano nell’infinitamente piccolo (scrostare un rubinetto, disporre esteticamente le tazze nella credenza, spolverare il robot aspirapolvere...!) per farci ritrovare, con effetto paradosso, qualcosa di infinitamente grande. La sensazione di rimettere ordine al mondo, di rimettere ordine in noi stessi... Quanto alla fortuna, provateci e poi fatemi sapere!

Francesca Magni, direttrice

I portatovaglioli intagliati

Il video che stai cercando sarà online il 3 marzo alle 14:00
Torna a scansionare il QR code per vederlo!

Perché comprare CasaFacile di marzo 2026?

Perché è pieno di idee! Qui ti raccontiamo che cosa troverai sfogliando il numero di marzo 2026, puoi comprarlo in edicola o in versione digitale con l'app CasaFacile

Le case di marzo 2026:

  • stile moderno in mansarda (da pag 40)
  • stile romantico mix&match (da pag 56)
  • stile urban senza pareti (da pag 74)
  • stile cabane con materiali naturali (da pag 98)
  • stile vintage soft con la palette rosa e viola (da pag 134)

I progetti prima&dopo

  • come recuperare lo spazio sprecato e dire “ciao corridoio!” (da pag 98)
  • come aggirare i pilastri con un trucco (pag 116)
  • come schermare la luce senza le classiche tende (pag 118)

Le idee da copiare

  • la porta vetrata salva privacy e salva luce (pag 48)
  • l’amaca in soggiorno come angolo relax (pag 100)
  • la boiserie dipinta di nero che dà carattere (pag 58)
  • la cucina stile cottage senza pensili (pag 66)
  • il soffitto dipinto (quasi) come le pareti (pag 139)

Le soluzioni smart: ecco come...

  • ricavare la doccia nel vano finestra (pag 113)
  • risolvere con una porta salvaspazio non scorrevole (pag 155)
  • dividere lo spazio senza alzare muri (da pag 77)
  • spostare un punto luce con effetto décor (pag 137)
  • trovare una pittura per esterni che resista anche al mare (pag 155)
  • scegliere le piante giuste per una cucina con molta luce (152)

Le guide allo stile: ecco come...

  • scoprire tanti stili (e top) diversi per la nuova cucina (da pag 120)
  • progettare un angolo lettura comodo e trendy (pag 38)
  • apparecchiare una tavola primaverile in stile nordico (pag 150)
  • usare (o osare) bene il colore viola melanzana (pag 140)
  • arredare con gusto se a pavimento c’è la palladiana nera (pag 129)

Il focus del mese per illuminare bene la tua casa

  • i trucchi da light designer (pag 89)
  • quali lampade scegliere per il soggiorno (pag 90)
  • come illuminare la cucina (pag 91)
  • sospensioni, abat-jour e applique per la camera da letto (pag 92)
  • i faretti wireless per l’armadio e le luci da scrivania (pag 93)
  • quali luci scegliere per il corridoio (pag 94)
  • le lampade giuste per lo specchio del bagno (pag 95)
  • i diversi attacchi delle lampadine per non sbagliare acquisto (pag 96)

Ma su CasaFacile di marzo 2026 trovi anche…

  • la guida insolita di Savona e una mostra da non perdere! (pag 16)
  • l’intervista alla designer Julie Richoz (pag 29)
  • la storia della sedia Cone Chair di Verner Panton (pag 28)
  • le tazzine da caffè mini-mug senza manico e senza piattino (pag 37)
  • i consigli per la casa a misura di gatto (pag 130)
  • lavabi e sanitari coloratissimi (da pag 124)
  • i portatovaglioli di carta realizzati con l’intaglio (pag 148)
  • le nostre selezioni shopping di sedie apri-chiudi, quadri e panche imbottite (da pag 31)
  • le vasche da bagno freestanding (pag 125)

 

Trovi CasaFacile in edicola dal 4 marzo 2026 e puoi comprarlo anche in versione digitale con l'app dedicata

 

Progetti degli architetti

Un progetto per sfruttare al massimo un bilocale

Questo mini appartamento in un sottotetto aveva zona giorno/notte più cucina separata e ripostiglio. Rivedendo gli spazi, l'architetto ha ricavato la camera, e il living ospita comodamente l'angolo cottura.

Un monolocale mansardato degli Anni ’70 con cucina a parte, in stato di totale abbandono: un nostro lettore lo scova a Milano e decide che può essere un buon investimento se messo nelle mani giuste per una ristrutturazione che lo ridisegni. L’ambiente principale ospita sia la zona giorno sia l’area notte e ci sono una cucina separata e perfino un ripostiglio... L’architetto CF style Alice Palese capisce subito che qui c’è una grande possibilità di riorganizzare gli spazi che oltretutto prendono luce e aria da ben tre portefinestre che danno su altrettanti balconi.

La soluzione

Le richieste: avere la camera isolata dal soggiorno e un bagno luminoso con una grande doccia. La soluzione? Trasformare cucina e ripostiglio in un unico ambiente da adibire a stanza da letto e organizzare la zona cottura nel living, che comunque rimane di grandi dimensioni (35 mq) e, vista la sua conformazione, consente di tenere separate le aree relax e cucina-pranzo. In camera, nell’angolo dove c’era lo sgabuzzino viene realizzato un armadio su misura ad angolo con le ante che seguono l’andamento del tetto; laccato in verde cachi, insieme al parquet in rovere cognac e ai dettagli gialli regala calore ed eleganza all’ambiente. La stessa punta di verde la si ritrova nel bagno, che prende luce dalla finestra in falda posta sopra la doccia da cm 150x90. Una nuova nicchia nell’ingresso (cm 120x100) ospita la lavanderia in un armadio a muro.

BUDGET*

  • Demolizioni pareti e pavimenti, rimozione piastrelle €3.000
  • Costruzioni tramezzi e massetto per posa impianti e nuovi rivestimenti €5.000
  • Fornitura e posa serramenti interni ed esterni €10.000
  • Fornitura e posa rivestimenti in bagno €3.000
  • Fornitura e posa sanitari e rubinetterie €2.000
  • Fornitura e posa parquet €4.500
  • Lavori di falegnameria e arredi fissi realizzati su disegno €6.000
  • Nuovo impianto elettrico €4.000
  • Nuovo impianto idraulico €3.500

Totale (iva esclusa) €41.000

 

* il preventivo si riferisce a questo progetto; l’immobile si trova a Milano.

Progetti degli architetti

40 mq: come ricavare una stanza in più con pareti scorrevoli

In un piccolo appartamento di 40 mq un intervento di riorganizzazione degli spazi ha reso la casa più funzionale per una famiglia di quattro persone. É stato possibile anche ricavare un ambiente extra per dare autonomia ai figli, come? Con un sistema di ante a scomparsa

Un piccolo appartamento affacciato sul Mar Ligure: la proprietaria vuole rendere la casa più accogliente e funzionale per lei, suo marito e i loro due figli, ottimizzando al massimo ogni metro quadro e creando spazi vivibili per una famiglia di 4 persone. L’impianto di partenza ha l’ingresso su un soggiorno lungo e stretto che da un lato ha una piccola cucina e dall’altro, dopo il disimpegno, presenta la camera matrimoniale e il bagno. Ma tutto risulta poco fruibile e i ragazzi non riescono ad avere uno spazio tutto loro. L’intervento dell’architetta CF style Manuela Marconi è infine risultato risolutivo.

LA SOLUZIONE:
Il progetto parte da un’idea semplice ma decisiva: trasformare la vecchia cucina in camera matrimoniale sfruttando parte dell’area di ingresso, per liberare la zona più ampia e luminosa della casa e realizzare un grande soggiorno con angolo cottura che viene anche illuminato da due grandi finestre. Ora che il living ha assunto dimensioni ben più generose, nella parte dedicata al salotto è stata ritagliata una zona separabile con tre ante scorrevoli realizzate su misura, che quando serve trasformano questa zona in camera da letto per i ragazzi. I letti sono a castello con ribalta e di giorno, chiusi nel mobile, non risultano assolutamente visibili. Si crea così un ambiente flessibile, da aprire totalmente per farlo divenire parte integrante della zona giorno o da tenere chiuso con i pannelli, garantendo privacy e autonomia ai due figli.

BUDGET*
Demolizioni tramezzi in muratura, vecchi rivestimenti e porte €2.500
Costruzione nuovi tramezzi in muratura €3.200
Impianto idrico sanitario per bagno e cucina €4.500
Impianto elettrico €4.900
Fornitura e posa piastrelle per bagno e cucina €2.800
Fornitura e posa pavimento in parquet flottante €3.700
Fornitura e posa nuove porte €3.400
Fornitura e posa ante scorrevoli soggiorno €1.800
Tinteggiatura pareti e soffitti più opere di finitura €5.700
Totale: €32.500 iva esclusa

 

*Il preventivo si riferisce a questo progetto; l’immobile si trova in provincia di Genova.

 

Di Elena Favetti

Camera

Quanto spazio lasciare attorno al letto: le misure minime per una camera comoda

Muoversi attorno al letto, aprire con agio armadi e cassettiere, allestire un angolo scrivania: ecco le misure indispensabili da lasciare attorno e tra i mobili. Conoscerle ti auterà a progettare meglio lo spazio

Non basta scegliere un bel letto o un armadio capiente: per vivere lo spazio in modo davvero confortevole è fondamentale rispettare le giuste distanze tra arredi e pareti. Solo così muoversi attorno al letto sarà naturale, aprire ante e cassetti non diventerà un ostacolo quotidiano e anche un piccolo angolo scrivania potrà trovare posto senza sacrifici.
Spesso si tende a riempire la stanza pensando soprattutto alle dimensioni dei mobili, dimenticando lo spazio “di respiro” necessario intorno. Eppure sono proprio le misure minime a fare la differenza tra una camera bella ma scomoda e una stanza funzionale, armoniosa e facile da vivere ogni giorno.

Tutte le misure da considerare in camera da letto:

PORTA
Deve essere larga 80 cm. Ai lati lascia 10 cm perché quando è aperta non finisca contro l’armadio e 40 cm dalla cassettiera perché non sia di ostacolo entrando.

FINESTRA
Se è ad almeno 85 cm da terra consente di posizionare sotto una scrivania o una panca contenitore.

ARMADIO
Quello classico ha una profondità minima di cm 60: se ha le ante a battente, per aprirle totalmente e muoverti servono circa 110 cm, se le ha scorrevoli bastano cm 70.

CASSETTIERA
Di solito è profonda 50 cm quindi per aprire con agio i cassetti serve uno spazio libero di almeno 80 cm.

SCRIVANIA
Profonda di solito 50-60 cm è servita da una sedia che deve permettere il passaggio alle sue spalle mentre una persona è seduta: lascia circa 75 cm.

POLTRONA
La posizione ideale è nell’angolo, ad almeno 80 cm dal letto per far passare davanti qualcuno mentre si è seduti.

Di Elena Favetti
Disegni Sofia Marella

 

Icone del design

Schienale e braccioli pieghevoli: la rivoluzione del divano Maralunga

Scopri la storia del divano con schienale e braccioli pieghevoli: un’invenzione nata 50 anni fa che ha rivoluzionato comfort e design

L’idea di rendere schienale e braccioli pieghevoli risale a più di 50 anni fa. Il prototipo fu realizzato inserendo la catena di una bicicletta nell’imbottitura. E pare che tutto sia cominciato da un gesto di stizza... Ecco la storia che ha rivoluzionato i divani!

La storia del divano Maralunga:
Designer: Vico Magistretti
Anno: 1973
La versione originale di questo divano era in pelle come era d’uso negli Anni ’70 ma successivamente, anche per avvicinare un pubblico più ampio, sono entrati in catalogo vari tessuti e tantissimi colori che rivestono i modelli standard a due e tre posti, le versioni maxi e anche le poltrone.

Narra la leggenda che gli schienali reclinabili del Maralunga nascano da un pugno tirato sul divano da Cesare Cassina, patron dell’azienda per la quale Magistretti lo stava studiando: non soddisfatto del prototipo, colpisce lo schienale facendolo piegare... Questo gesto fa accendere una lampadina nella testa del designer, che trova l’idea geniale alla base del progetto.
In realtà Magistretti stesso dichiarò: «Nasce da un bracciolo con un cuscino attaccato. Guardandolo e facendolo oscillare ho pensato di fare un cuscino mobile di testata per un divano e ho scambiato uno sguardo con Cesare Cassina. Era nato il divano Maralunga». Come meccanismo per muovere lo schienale inserisce la catena di una bicicletta nell’imbottitura e... il gioco è fatto! Oggi il meccanismo è più complesso e brevettato, ma l’idea ha ispirato un genere di divani in grado di assecondare le esigenze di comfort di chi li usa, adattandosi senza sforzo.

Scopri la gallery dei divani con schienali e braccioli pieghevoli.

A cura di Elena Favetti

Mise en place

Come decorare la tavola usando arance e limoni

Una mise en place vitaminica: interi, a metà o a rondelle: arance, limoni, pompelmi e mandarini diventano protagonisti di una tavola rifinita... a colpi di oro e pois!

C’è un modo semplice e sorprendente per portare luce e carattere in tavola: puntare sugli agrumi. Interi, a metà o a rondelle, arance, limoni, pompelmi e mandarini diventano dettagli decorativi pieni di energia, capaci di trasformare l’apparecchiatura in un piccolo scenario chic. Tra riflessi dorati, pois e tocchi grafici, la mise en place si veste di freschezza e stile, perfetta per stupire con naturale eleganza.

Questa tavola è di Michela di Pietrantonio, lettrice di CF appassionata di tablescaping, l’arte di allestire la tavola come fosse un’architettura, un paesaggio. Insieme alla sorella Laura, Michela condivide sul profilo IG @laura.dipietrantonio una ricerca fatta di stagioni, ricorrenze e piccoli gesti creativi. L’ispirazione qui è mediterranea e luminosa: arance e limoni diventano un centrotavola informale e il verde intenso delle foglie fa il paio con quello dei tovaglioli, animato da un motivo a pois. L’oro di piatti e posate non porta formalità, ma aumenta il tasso di luce e riflessi vitaminici! Replichiamo insieme questo mood?

I CONSIGLI DELLA LETTRICE:
Michela di Pietrantonio @laura.dipietrantonio

  • Centrotavola verde. Usa limoni, arance, mandaranci, lime, pompelmi, mandarini, cedri. Presentali interi o tagliati a metà su un letto di foglie e rami, poi aggiungi qualche piccola margherita. Quindi tagliane qualcuno a rondella per dare un tocco di colore ai tumbler trasparenti.
  • Forme e dimensioni. Prediligi un runner di forma allungata per i tavoli rettangolari e centrotavola tondeggianti per i tavoli rotondi.
  • Suggerimenti extra. Scegli una palette composta al massimo da 4 colori, accendi le candele solo per le cene dopo il tramonto, inserisci l’oro come elemento di rottura e aggiungi un piccolo agrume come segnaposto.

LA PROSSIMA TAVOLA POTREBBE ESSERE LA TUA
Scatta dall’alto e invia a [email protected] con oggetto ’Tavola’.

 

A cura di Grazia Caruso