La Collezione Natale 2025 Woodland Tales di Ichendorf Milano porta in tavola la poesia della natura invernale e il fascino delle fiabe e aiuta Paideia, la Fondazione che si dedica a sostenere la crescita e il benessere dei bambini con disabilità e delle loro famiglie. https://shop.fondazionepaideia.it/prodotto/teiera-woodlands/
Aggiungi un tocco unico e divertente alla tua tavola con questo set di 4 cucchiaini dorati, ciascuno inciso con una parola speciale: PRETTY, SYMPA, CUTE e CURIOUS. Aiuta Paideia, la Fondazione che si dedica a sostenere la crescita e il benessere dei bambini con disabilità e delle loro famiglie. https://shop.fondazionepaideia.it/prodotto/set-4-cucchiaini-dorati/
Scopri la magia dell’attesa con il calendario dell’avvento: 24 finestrelle, ognuna con un delizioso cioccolatino al latte, per regalare ogni giorno un momento di dolcezza. Gesti di pace in ogni situazione, in ogni contesto, non solo a Natale. Un piccolo gesto quotidiano per vivere con EMERGENCY la possibilità di costruire la pace, un morso alla volta, un giorno alla volta. https://shop.emergency.it/prodotto/calendario-avvento-emergency/
L’Orsetto di Pace di EMERGENCY è un pezzo d’artigianato davvero unico, realizzato completamente a mano da donne afgane che lavorano all’interno del progetto creativo Silkroad Bamiyan. Acquistandolo, le sostieni nel loro lavoro e ci aiuti a raccogliere fondi https://shop.emergency.it/prodotto/orsetto-di-pace-dallafghanistan/
Le stampe sostenibili con le poesie di Er Pinto aiutano Greenpeace (se acquisti 4 stampe, anche diverse, non paghi le spese di spedizione) https://shop.greenpeace.it/
Le 6 matite illustrate da Federica Bordoni sono speciali perché aiuteranno a riscrivere il futuro delle donne di Pangea. https://pangeaonlus.org/prodotto/le-matite-di-pangea-illustrazione-di-federica-bordoni/
5 matite di grafite e 1 matita con mina colorata magenta
Il corpo delle matite è colorato e riporta parole ispirazionali: Forza, Speranza, Amore, Libertà, Rinascita, Sogno
L'agenda Convivium contiene 12 ricette in italiano e inglese curate da grandi chef. Per ogni agenda venduta, il 30% del ricavato sarà devoluto a Mission Bambini a sostegno dei progetti per la prevenzione, la diagnosi e la cura delle cardiopatie congenite nei bambini nei Paesi più fragili del mondo e per la creazione di uno spazio di accoglienza presso l’ospedale Niguarda di Milano per le famiglie costrette a trasferirsi per le cure. https://regalisolidali.missionbambini.org/prodotto/agenda-convivium/
Questo portapranzo a due livelli con due scomparti separati (coperchio in bambù, un separatore, cucchiaio, coltello, forchetta e elastico per chiuderlo) sostiene l'ospedale pediatrico Meyer di Firenze https://www.fondazionemeyer.it/prodotto/lunch-box/
Acquistando questi prodotti di artigianato africano (nella foto cucchiai da insalata) sostieni le attività di Amani for Africa che offre ogni giorno opportunità e alternative concrete a migliaia di bambini e giovani costretti a vivere sulla strada nelle grandi metropoli, nelle zone rurali e di guerra https://regalisolidali.amaniforafrica.it/
Acquistando questi prodotti di artigianato africano (nella foto zuccheriere) sostieni le attività di Amani for Africa che offre ogni giorno opportunità e alternative concrete a migliaia di bambini e giovani costretti a vivere sulla strada nelle grandi metropoli, nelle zone rurali e di guerra https://regalisolidali.amaniforafrica.it/
Il verde sta bene su tutto, parola di Legambiente! Regala un originale astuccio in juta e cotone (contiene 5 pezzi dalla finitura naturale: una gomma, un temperamatite, una penna in cartone riciclato, una matita e un righello in legno). https://shop.legambiente.it/prodotto/astuccio-il-verde-sta-bene-su-tutto/
Le cover per il computer (di diverse taglie) e il tappetino yoga sostengono le attività di OXFAM Italia: sul sito trovi tantissime altre proposte interessanti https://shop.oxfam.it
Anche i cuscini (disponibili in tante fantasie e colori diversi) e le pantofole sostengono le attività di OXFAM Italia: sul sito trovi tantissime altre proposte interessanti https://shop.oxfam.it
La sartoria sociale PRISM, società benefit milanese che impiega persone in difficoltà e rifugiati offrendo loro opportunità di lavoro e di riscatto, collabora con Emergency che offre cure mediche e chirurgiche gratuite alle vittime della guerra e della povertà. Nasce così una capsule pronta da mettere sotto l’albero: cappotto, mantella e kimono, disponibili nei negozi Emergency di Milano, Torino e Firenze. https://www.prismofficial.it/
Matite e cubi piantabili, candele profumate e borracce eco-sostenibili: tante idee originali per sostenere il programma “Case del Sorriso” di Fondazione CESVI che offre ai bambini più vulnerabili del mondo accoglienza, protezioni, autostima e la possibilità di costruire una vita migliore. https://regalisolidali.cesvi.org/
Acquistando il portapane in tessuto sostieni le buone cause di Medici con l’Africa Cuamm tra cui la costruzione della Scuola per ostetriche di Bossangoa in Repubblica Centrafricana e ti unisci al loro impegno per proteggere la salute di mamme e bambini nell’Africa sub-Sahariana. https://regalisolidali.cuamm.org
Cerchi un modo originale per trasportare i tuoi dolci fatti in casa? Con questo portatorte in tessuto sostieni le buone cause di Medici con l’Africa Cuamm tra cui la costruzione della Scuola per ostetriche di Bossangoa in Repubblica Centrafricana e ti unisci al loro impegno per proteggere la salute di mamme e bambini nell’Africa sub-Sahariana. https://regalisolidali.cuamm.org
I Dottor Sorriso sono presenti nei reparti pediatrici di 22 ospedali in tutta Italia: con uno scherzo, un gioco, una magia strappano un sorriso ai bimbi in un momento delicato come la degenza ospedaliera, alleviano le preoccupazioni dei genitori e consentono al personale medico di operare con più serenità. Sostienili acquistando la tazza o altri prodotti che trovi qui https://natale.dottorsorriso.it/
La casetta del pensiero felice può essere utilizzata come chiudi pacco, come centrotavola o segnaposto, come decorazione per la casa, come portacandela a led... Riceverai in omaggio anche la shopper di carta per confezionare il tuo regalo che sostiene Telethon nella ricerca sulle malattie genetiche rare. https://shop.fondazionetelethon.it/casetta-del-pensiero-felice-rossa/
L'aquilone è facile da montare e regalerà momenti felici in libertà oltre a sostenere Telethon nella ricerca sulle malattie genetiche rare. https://shop.fondazionetelethon.it/aquilone/
Chi va sano... va lontano! è il gioco per tutta la famiglia che permette di scoprire tante curiosità sul nostro corpo e sul mondo che ci circonda, e di capire l'importanza delle buone abitudini per una vita sana e piena di energia! Con questo gioco Clementoni è al fianco di AIRC: l'azienda ha ideato e donato questo gioco affinchè la Fondazione possa distribuirlo sui propri canali a sostegno della ricerca oncologica. https://shop.airc.it/gioco-clementoni-chi-va-sano-va-lontano
Con le illustrazioni e lo spirito goliardico di Sio, Dado, Fraffrog e Giacomo Bevilacqua, il gioco nasce per sensibilizzare sull'importanza di trovare uno stile di vita equilibrato tra i nostri piatti preferiti, ma un po' meno salutari, e le abitudini più sane. Dai più valore al tuo Natale, scegli di regalare gioia a chi ami e di sostenere la ricerca sui tumori che colpiscono bambini e adolescenti con AIRC. https://shop.airc.it/gioco-che-pizza
"I bambini sognano la pace": un libro pieno di filastrocche, racconti, lettere, disegni... che parlano al cuore di tutti contro la guerra dalla parte della pace. (La Fondazione Terra Santa è l'istituzione culturale che fa capo alla Custodia francescana di Terra Santa)
https://www.tsedizioni.it/shop/i-bambini-sognano-la-pace/
Tutti i prodotti di Geneticamentediverso.it sono realizzati o confezionati da realtà sociali italiane in cui persone disabili o con svantaggio lavorano in laboratori artigianali di inclusione lavorativa. L’obiettivo è dare un lavoro dignitoso e retribuito al maggior numero di persone possibile. Qui trovi tante proposte regalo: https://geneticamentediverso.it/chi-siamo-portale-dei-regali-solidali/
La Pigotta è una bambola speciale, unica, diversa da tutte le altre. Ogni Pigotta adottata sostiene l’UNICEF nel suo compito importante di raggiungere ogni bambino in pericolo, ovunque si trovi, portando vaccini, alimenti terapeutici, costruendo pozzi, scuole e portando assistenza. https://regali.unicef.it/content/14-pigotta
Questo Natale lasciati ispirare dalle palline per l'albero di Peter Pan ODV: scegliendo un dono per te o per chi ami contribuisci all’accoglienza dei bambini malati di cancro che, da tutta Italia e non solo, devono spostarsi a Roma per ricevere le cure necessarie. https://www.peterpanodv.it/natale/
Avrei potuto regalarti qualcosa di cui non hai bisogno, e invece ho scelto di aiutare qualcuno che ha bisogno davvero...
Ecco il senso della campagna di regali della Comunità Papa Giovanni XXIII fondata da don Oreste Benzi. Puoi regalare un mese di biberon di latte per un bimbo malnutrito, una busta della spesa con generi alimentari utili a cucinare un pasto per tutta la famiglia, una capretta che garantisce l’avvio di una piccola attività ad una mamma che così può sfamare i propri figli.
https://shop.apg23.org/128-avrei-potuto-regalarti
Sculture artistiche o panettoni? Entrambi: un manto di cioccolato fondente o al latte avvolge un delizioso panettone con canditi di Sicilia e burro di montagna. Firmato da un grande pasticcere scultore Adolfo Stefanelli, è scelto da Hope per sostenere le attività a favore dei bambini vicini e lontani, in Italia, India, Ucraina, Palestina, Myanmar. https://donisolidali.hopeonlus.org
Dai più significato al Natale 2025 scegliendo un regalo che fa bene non solo a chi lo riceve. Nella nostra gallery trovi tante proposte per sostenere associazioni e realtà solidali che contribuiscono a costruire un mondo più equo, più accogliente, più sostenibile. Un mondo più umano.
Quando acquisti un dono da un'organizzazione non-profit, da cooperative sociali o da progetti etici, non stai solo facendo felice una persona cara, stai compiendo un gesto che ha un impatto concreto. Anzi, più impatti concreti! Eccone alcuni.
SOSTIENI PROGETTI MERITEVOLI
Ogni acquisto contribuisce direttamente a finanziare iniziative sociali, ambientali o umanitarie. Che si tratti di sostenere la ricerca, aiutare i meno fortunati, o proteggere il nostro pianeta, il tuo regalo diventa parte di qualcosa di molto più grande.
PROMUOVI UN'ECONOMIA ETICA
Scegliendo prodotti artigianali, equo solidali e sostenibili, incoraggi pratiche lavorative dignitose e il rispetto per l'ambiente.
DONI UN'EMOZIONE, NON SOLO UN OGGETTO
Un regalo solidale porta con sé la storia del bene che genera, trasformando un semplice oggetto in un messaggio di speranza e altruismo.
Nella gallery trovi tante idee per rendere questo Natale non solo gioioso, ma anche generoso e consapevole. Ciascuno di noi può fare la differenza con le sue scelte!
Ghirlande di Natale: accoglienza e stile in un solo gesto
Portano fortuna, profumano di festa e trasformano subito l’atmosfera: le ghirlande sono il dettaglio beneaugurale più amato del Natale 2025.
Con l’avvicinarsi delle festività, le ghirlande tornano protagoniste non solo come semplice decorazione, ma come simbolo di fortuna, protezione e accoglienza. Sono il primo dettaglio che si nota entrando in casa e, per questo, diventano un vero augurio visivo. Naturali o artificiali, minimal o super decorative, si adattano a qualsiasi stile: perfette sulla porta d’ingresso per dare il benvenuto agli ospiti, ma bellissime anche appoggiate sul camino, appese a una parete o trasformate in centrotavola per illuminare le cene delle feste.
Ecco una selezione di ghirlande pronte da acquistare per dare alla casa un tocco festoso, accogliente e… fortunato!
Dai alla tua casa un twist natalizio: scegli la ghirlanda che ti rappresenta di più! Le tendenze spaziano dai rami di pino ed eucalipto per un mood nordico e rilassato, alle bacche rosse e pigne per un classico che non passa mai di moda. Per chi ama un look contemporaneo, invece, arrivano versioni più essenziali fatte di metalli, forme pulite e luci sottili integrate nella struttura. Dettagli piccoli ma d’effetto che trasformano ogni ghirlanda in una piccola scenografia capace di creare atmosfera con eleganza.
Tutti vorremmo imparare a liberarci di tutte le cose inutili (non solo gli oggetti!) accumulate negli anni, vivere la casa come motivo di orgoglio e non di frustrazione, smettere di perdere tempo a cercare oggetti e ottenere molto più spazio e più tempo per noi, giusto? Ecco qui sotto alcuni consigli di una Professional Organizer, gli altri li trovate nel suo nuovo libro...
Volete mettere “a dieta” la vostra casa e organizzarla meglio?
Ci sono almeno 8 cose che dovete sapere...
La disorganizzazione ha un costo altissimo: ci fa perdere spazio, soldi, tempo. Ecco un buon motivo per iniziare: non possiamo più permettercela!
Il disordine influisce pesantemente sull’umore e sulle relazioni familiari («la casa è il nostro corpo più grande», scriveva Gibran). Impostare nuove abitudini va quindi a vantaggio della serenità di tutti.
Una casa disorganizzata è come un corpo in sovrappeso: le diete “lampo” funzionano a breve termine ma poi si torna subito ad accumulare chili di troppo. Bisogna cambiare routine e stile di vita.
Attenzione alla trappola del “nascondere”: comprare nuove scatole o armadi più grandi vuol dire tamponare un problema, non risolverlo.
La soluzione? Ammettere il problema, diventare consapevoli e pianificare il cambiamento, proprio come quando organizziamo un viaggio che rimandiamo da tanto tempo.
«Chi fa da sé fa per tre» non vale se stiamo riorganizzando la nostra casa: tutti i suoi abitanti devono collaborare.
La regola delle cinque esse (metodo giapponese applicato dal brand Toyota negli anni ‘60) sono un buon inizio: SCARTARE ciò che non ci serve. SISTEMARE ciò che abbiamo conservato. SPAZZARE con cura i nostri ambienti. SISTEMATIZZARE, rendere standard le operazioni ripetitive SOSTENERE, applicare il metodo anche ad altre zone della casa
Conoscete la regola del tre tocchi? Per prendere un determinato oggetto di uso comune devono bastare tre passaggi (esempio, aprire un’anta e poi un cassetto), ma se ne occorrono di più significa che l’organizzazione va migliorata.
Con dicembre alle porte, le candele dell’Avvento diventano un piccolo rito di atmosfera: un gesto che accende la casa e accompagna, settimana dopo settimana, verso il Natale.
Ceri a colonna dalle tonalità morbide, set numerati, mini-candele profumate, pensati per trasformarsi in veri oggetti d’arredo. Che siano raccolte in una corona tradizionale o allineate su un vassoio contemporaneo, le candele dell'Avvento portano una luce gentile che dialoga con i materiali della casa.
Ecco una selezione di candele dell’Avvento da scegliere per dare alla casa una luce nuova: discreta, elegante e decisamente natalizia.
Perfette sul tavolo del living o sul davanzale, queste candele creano un angolo che cambia insieme al ritmo dell’attesa: ogni accensione diventa un invito a rallentare, a godersi il calore delle feste e a fare spazio a un’atmosfera più raccolta!
Rivestimento trapuntato in pelle o tessuto (qui turchese) per Rencontre, che grazie all’imbottitura a doppia densità accoglie il corpo in modo ottimale
[Roche Bobois].
Pare che prima di giungere al progetto definitivo della celebre Egg™ Lounge Chair, il designer Arne Jacobsen ne abbia plasmato la monoscocca usando rete metallica e gesso nel suo garage... Il risultato? Quella forma allora così avveniristica è ancora oggi attualissima
Quando ad Arne Jacobsen viene chiesto di realizzare con la Fritz Hansen una poltrona lounge per la hall del SAS Royal Hotel di Copenhagen per dare vita a un ambiente che avesse un’atmosfera rilassata ma sofisticata, intima ed esclusiva, l’oggetto al quale il designer si ispira da subito è l’uovo.
Sì, perché nella sua forma al tempo stesso perfetta e simbolica l’uovo è accogliente e rassicurante. Fa evolvere così il concetto della bergère eliminando la distinzione tra seduta, schienale e braccioli e dando vita a una monoscocca che letteralmente abbraccia chi ci si siede. Non solo: l’altezza dello schienale ‘con le orecchie’ e la base girevole consentono di isolarsi, voltandosi, dal resto del locale.
Il successo è stato tale da ispirare ancora oggi tantissime aziende che hanno disegnato e prodotto poltrone lounge avvolgenti e girevoli con posizioni relax in cui accoccolarsi come... un pulcino nell’uovo.
EGG CHAIR designer: Arne Jacobsen anno: 1958
Naturale evoluzione della classica bergère, questa poltrona formata da una monoscocca avvolgente su base a razze è ancora oggi prodotta in parte artigianalmente dalla Fritz Hansen, l’azienda per la quale il grande designer danese la ideò quasi 70 anni fa. È talmente perfetta che non è stata cambiata di una virgola.
Questa rubrica nasce dall’incontro fra Alice e I Tempestas: ogni mese sceglieranno un fiore edulo, lei ne parlerà dal punto di vista botanico e loro lo useranno come ingrediente per una ricetta. Qui scopriamo la Yucca: sapevi che i suoi scenografici fiori possono diventare l'ingrediente inatteso di una gustosa ciambella?
Nel linguaggio dei fiori, la Yucca parla di protezione e forza. È il fiore della resilienza silenziosa, che cresce fiero nei paesaggi aridi e sa resistere a ogni sfida. Osservandola, si ha la sensazione che nulla la possa piegare. Né il vento, né il sole, né... la dimenticanza!
Originaria delle terre assolate del Nord America e del Nuovo Messico, la Yucca ha trovato casa anche nei nostri giardini mediterranei e sui balconi cittadini. A Milano per esempio la si incontra spesso, intrepida e spartana tra i vasi di città. Una presenza non solo estetica: è una compagna forte e discreta, sa adattarsi al freddo invernale come al sole cocente d’agosto. E poi arriva il momento della fioritura, e tutto cambia.
Tra giugno e settembre, dalle rosette di foglie rigide ed eleganti si alza uno stelo centrale alto e deciso, da cui si schiudono fiori bianchi o crema, a campana, a volte screziati di rosa. Sbocciano come una promessa, uno slancio verticale di bellezza che stupisce chi li incontra. Non soltanto incantano per la loro forma robusta e l'apparenza cerosa, ma attirano anche falene, farfalle e preziosi impollinatori notturni.
E proprio i fiori della Yucca, così scenografici e solenni, sono commestibili. Una volta raccolti possono essere lessati, saltati in padella, aggiunti a zuppe o frittate. Hanno un sapore delicato, leggermente erbaceo, e una consistenza carnosa e piacevole. Sono ottimi anche da friggere in pastella, per preparare un antipasto dal gusto esotico e inaspettato.
Ma la Yucca offre molto di più. Le popolazioni indigene delle Americhe la conoscono da secoli: con le sue foglie fibrose si realizzavano corde, cesti, tessuti; con le radici ricche di saponine, invece, si producevano saponi naturali. Le stesse radici, una volta lavorate, sono tuttora consumate in cucina sotto il nome di manioca, alimento base nei paesi tropicali.
LO SAPEVI CHE… La Yucca ha anche un forte potere simbolico: utilizzata nei riti di purificazione dalle popolazioni native americane, oggi è particolarmente apprezzata in fitoterapia per le sue proprietà antinfiammatorie e depurative. Coltivarla è semplice: le bastano luce, irrigazione non eccessiva e un vaso profondo dove possa affondare le sue radici robuste. Testi di Alice Delgrosso
Ciambella ai fiori di Yucca, limone e mandorle
di @i_Tempestas ovvero Fabrizio Maggiulli e Giovanni Montenero, cook e book lovers » youtube.com/@i_tempestas
ingredienti
Per uno stampo da 24 cm: √ 270 g di farina tipo 2 √ 70 g di farina di mandorle √ 220 g di zucchero di canna chiaro √ 320 ml di latte di mandorla √ 100 ml di olio di semi di girasole √ 60 ml di succo di limone√ scorza grattugiata di 1 limone non trattato √ 1 bustina di lievito per dolci √ 1 pizzico di sale √ 1 cucchiaino di estratto di vaniglia (facoltativo) √ 10-12 fiori freschi di Yucca (edibili, vanno però privati del pistillo che può risultare amaro e leggermente sbollentati) √ zucchero a velo per decorare occorrente √ planetaria con accessorio frusta oppure frullino elettrico √
procedimento
1. Pulisci con cura i fiori di Yucca rimuovendo i pistilli centrali. Sbollenta i petali in acqua per 1-2 minuti, scolali e tamponali con delicatezza. Tieni da parte.
2. In una ciotola capiente, unisci farina tipo 2, farina di mandorle, zucchero di canna, lievito e sale. Mescola bene. In un altro recipiente, emulsiona latte di mandorla, olio, succo e scorza di limone, ed eventualmente la vaniglia.
3. Versa gli ingredienti liquidi in quelli secchi e mescola usando la planetaria con l'accessorio frusta oppure un frullino elettrico fino a ottenere un impasto ben liscio.
4. Versa metà dell’impasto in uno stampo da ciambella oliato e infarinato. Distribuisci metà dei petali di yucca, poi copri con il resto dell’impasto. Decora la superficie con i petali rimasti.
5. Cuoci in forno statico a 180 °C per circa 40-45 minuti, facendo la prova stecchino verso la fine per controllare il livello di cottura.
6. Lascia raffreddare completamente, quindi sforma la ciambella e infine spolvera con zucchero a velo.
TIPS & TRICKS • Quando spegni il forno, apri leggermente lo sportello e posiziona un canovaccio ripiegato più volte tra la parete del forno e il vetro. La torta raffredderà lentamente senza subire sbalzi termici e manterrà la sua forma perfetta. Dopo 20 minuti rimuovi lo stampo. • Lascia raffreddare completamente su una gratella, così la torta non subirà danni sul fondo, spesso causati dal vapore del raffreddamento.
Nel cuore di Milano, lo showroom Ditre Italia ha ospitato 'Beyond Design', un ciclo di incontri pensato per esplorare le radici e le trasformazioni del progetto contemporaneo.
Ci sono domande che non cercano una risposta immediata, ma aprono orizzonti e dibattiti. La seconda tappa di 'Beyond Design', il ciclo di incontri ideato da Ditre Italia per indagare le radici e le evoluzioni del progetto contemporaneo, si è aperta proprio così: con un interrogativo essenziale e semplice: 'Cosa resta del design?' A raccoglierlo, nello showroom di Via Solferino, sono stati Daniele Lo Scalzo Moscheri, architetto e Art Director del brand, e Nicolas Ballario, curatore e divulgatore culturale, protagonisti di un dialogo che ha attraversato secoli di creatività e trasformazioni sociali.
Il pubblico si è trovato immerso in un percorso che parte dal Rinascimento - con Leonardo da Vinci, Brunelleschi, Michelangelo - e arriva al Novecento di Gio Ponti, Achille Castiglioni ed Ettore Sottsass. Una linea del tempo che rivela come il design non sia un esercizio di stile né un movimento isolato, ma una memoria viva, in continua evoluzione. L’eredità non si conserva: si trasforma.
Lo Scalzo Moscheri ha riportato al centro la natura intima, quasi artigianale, del progettare. "Disegnare significa tradurre l’eredità in futuro", ha raccontato, ricordando come ogni oggetto sia il risultato di una responsabilità: quella di unire funzione, bellezza e significato con una cura che parte dal dettaglio e arriva alla visione complessiva. La sua riflessione è chiara: ciò che distingue il vero design non è l’estetica fine a se stessa, ma il coraggio delle idee e la capacità di leggere la società attraverso gli oggetti. Oggi, in un tempo dominato dall’immagine veloce e dalla riproducibilità istantanea, questa responsabilità rischia di affievolirsi. Ed è qui che l’Autore invita a rallentare: il design non è un gesto superficiale, ma un atto antropologico.
La conversazione ha poi toccato una dimensione sorprendentemente umana. Stimolato da una domanda del pubblico, Ballario ha aperto una finestra su quei luoghi in cui la bellezza sembra non avere il permesso di entrare: gli ospedali. "Sembra che gli ultimi non abbiano diritto al bello", ha osservato. Un’affermazione che è diventata un invito collettivo a ripensare il design come un gesto democratico, inclusivo, profondamente sociale.
Mentre il primo talk - con Nika Zupanc e Domitilla Dardi - aveva inaugurato questo percorso indagando i 'mondi nascosti' dietro gli oggetti, il secondo appuntamento ha ampliato la riflessione, ponendo le basi per un dibattito che non si esaurisce in una sola serata. Lo Scalzo Moscheri ha concluso con un pensiero che suona come una promessa:“Forse non resteranno tutti gli oggetti, ma resterà il modo di guardare le cose.”
Questo secondo incontro conferma la natura di 'Beyond Design' come laboratorio culturale aperto alla città: uno spazio dove il progetto viene letto non solo come disciplina tecnica, ma come racconto, responsabilità e prospettiva. Un percorso che proseguirà il prossimo anno, ampliando ulteriormente lo sguardo sulle connessioni tra memoria, innovazione e visione del futuro.
Una palette calda, intensa
ed elegante ma con un
accento freddo sui piccoli
dettagli murali e sui pezzi
d’arredo principali. Un
‘crescendo’ cromatico che
non ha età e si adatta
anche all’inserimento di
alcuni pezzi più vintage.
Usatissimo negli Anni ’70 e ’80, il parquet a mosaico è resistente e si può riparare facilmente, essendo costituito da tanti piccoli elementi. Arredalo così
Generalmente realizzato con legni scuri o rossicci, ha un aspetto variegato, ricco di sfumature che possono mettere in difficoltà quando si deve scegliere l’arredamento. Poiché di solito è molto scuro, puoi far leva sulla sua intensità per dare vita a una stanza molto cozy, dallo stile caldo, intenso e raccolto che punta sul senso del ‘nido’ combinando colori avvolgenti e arredi che trasmettono un senso di relax.
Parti da qui per un piccolo soggiorno o una camera ospiti che si animeranno intorno a un imbottito ben proporzionato, con un disegno elegante e morbido. Affida l’illuminazione a corpi scultorei dai colori intensi, uniti a piccoli complementi sempre dai toni forti. Impreziosisci poi l’ambiente con un décor dal colore beige o crema abbinato a fasce o tagli di colore in blu balena e rosso borgogna. E per i tessili, tende in una nuance fredda e tappeti luminosi e morbidi completano l’interno.
Il living è il manifesto dello stile
eclettico che fonde note jap,
echi Déco e la scelta di una palette
raffinata dai toni neutri. Soft
l’apertura sulla cucina azzurro
polvere e terracotta, con il
decoro delle piastrelle vintage.
Un vero coup de théâtre nel living è
la parete disegnata ad arco rivestita
dalla wallpaper con un volo di gru...
Il profilo di stucco che incornicia
l’opera ricrea un ‘effetto affresco’ che
dà profondità. Sofisticata la palette
colore: poltrona terracotta, tavolini nei
toni del marrone, applique a ventaglio
burgundy che ricordano gli ombrellini
delle geishe. Un mix riuscito di pezzi
di design e vintage che rendono
protagonista – e originale – la stanza.
Wallpaper Tancho variante
colore Sage [Maison C,
in pannelli larghi cm 76,2].
Poltrona Peggy in legno di
frassino verniciato e tessuto
colore ruggine [Pols Potten].
Lampade a parete Matin, by
Inga Sempé [Hay]. Coffee-table
della coll. Okrugli [Kononenko].
Affacciata sul living,
la zona cucina gioca
con l’elegante
accostamento del
bicolore azzurro chiaro
di basi e pensili e
il terracotta delle
piastrelle lucide di
sfondo. Le linee
arrotondate della
boiserie, che disegna
una fascia decorativa
sulla parete del living,
si ritrovano anche nel
paraschizzi del piano
di lavoro. Scelta di stile
e salvaspazio il tavolo
rotondo, circondato da
quattro poltroncine
imbottite vintage style.
Lampada a sospensione
Nelson Bubble Saucer [Hay].
Tavolo rotondo Nattavaara in
legno di olmo [Jotex]. Poltroncine
imbottite Henry [Pols Potten].
Piastrelle: a parete Sweet
Bars Collection, a pavimento
Tesserae Collection – Play Two
Duna [tutte Wow].
Anche un bagno mini può avere... un
grande stile! «Osa con il colore e le
grafiche» dice l’interior Yana, che ha
trasformato il mini bagno di servizio
in uno scenografico spazio décor.
Il
verde bosco del soffitto arricchito dal
cornicione rimbalza sul mobile lavabo
e fa coppia con la wallpaper foliage
fantasy: specifica per il bagno, resiste
all’acqua e all’umidità. È di grande
effetto l’abbinamento con le piastrelle
a greche diagonali, che allungano la
prospettiva della stanza. Wallpaper vinilica foliage
[TheO wallpapers]. Piastrelle in grès
porcellanato Marmorea Intensa 20 – Deco Greige
Tale [Fioranese Ceramica].
Un effetto camouflage per
l’armadiatura guardaroba
a tutta parete in corridoio, dipinta
come la boiserie. Il tocco chic
da cui prendere ispirazione? Gli
inserti décor in paglia di Vienna
con le maniglie in ottone e la
graziosa nappina in seta dorata. Wallpaper Arlequin
della coll. Classics & Série Limitée [PaperMint
Paris].
La wallpaper di ispirazione Anni ’30
avvolge la stanza in un abbraccio.
Lo stile Déco che riecheggia nelle forme
arrotondate della boiserie, della testata
a semicerchio e dello specchio, è
stemperato dalle applique di design color
terracotta, dalla cassettiera in rattan e
dalla lampada a campana in un elegante
rosa cipria. Il tocco inaspettato (100%
da copiare!) è la tenda con décor botanico.
Puoi mantenere lo stesso colore di base e
osa mixando le fantasie dei tessuti.
Lampade da parete Type 75 Mini Wall colore Sienna
[Anglepoise]. Lampada da
tavolo Pantop rosa cipria [Verpan].
Letto, cassettiera e comodino [Westwing].
Con i toni neutri dei crema e beige sono perfetti i tocchi di color terracotta e rosa cipria. Wallpaper 1925 Traditional variante colore beige
[PaperMint Paris].
Gioca con i toni neutri
del beige/tortora la
stanza degli ospiti
decorata dalla boiserie
alta che profila
la testata in paglia di
Vienna. Per dare
un tocco più vintage la
cornice in legno del
letto è stata dipinta
con una vernice effetto
anticato.
Si ispirano
ai tessuti dei kimono i
tendoni alla finestra
e nella nicchia con
l’angolo guardaroba.
I bagliori dorati dei
disegni tornano nelle
applique di design
e nella sospensione
in carta a fiore. Letto in legno Jones con
testata in paglia di Vienna
[Westwing], applique NH
[Artemide],
coffee-table Rainbow
Table [Diza Collection].
Sospensione in carta a fiore
[Zara Home]. Cuscino [Fabric
17]. Coperta [Misia Paris].
Torna l’allure Déco nella salle d’eau padronale
con i dettagli dorati della rubinetteria. Per la
zona lavabo vince la taglia XL con la doppia vasca
d’appoggio, il mobile sospeso su misura e la maxi
specchiera. La palette neutra, dove il tortora è
abbinato al verde salvia, gioca con il rivestimento
del pavimento con piastrelle dal mood vintage.
Copia l’idea: per evitare il total look la vasca in
muratura, nella nicchia, è rivestita con piastrelle
dello stesso tono verde salvia delle pareti,
ma con una differente texture simil cannettato. Per il pavimento sono state posate piastrelle della coll.
Wow Tesserae Suit Ona [Wow, cm 11x11]. Rivestono le pareti le piastrelle
della coll. Fayenza Square variante colore Fern [Wow].
LA PALETTE. Il crema delle pareti fa
coppia con il tono tortora
più scuro sulla boiserie,
creando effetti di luce e
ombra. Dal mood rétro i
tocchi di azzurro della
cucina e il salvia acceso
dai bagliori dorati
della stanza da bagno. A
contrasto la ‘scatola’
burgundy dell’ingresso.
Come si possono mixare lo stile jap, gli arredi nordici e i tocchi forti di wallpaper iper décor? Entriamo in questo appartamento a Cracovia e scopriamolo insieme!
Dal progetto iniziale, una ristrutturazione finalizzata all’affitto, alla decisione di Tetiana e Mykhailo di tenere l’appartamento di 73 mq nel business district di Cracovia come pied-à-terre per la famiglia. «Ci siamo innamorati del nuovo stile: un mix che mette insieme la nostra passione per l’arte, il vintage e l’Oriente» ci racconta con entusiasmo Tetiana.
Le scelte fatte
La primaria fonte di ispirazione per l’architetto Yana Molodykh nel decidere il mood della ristrutturazione è stato il Museo dell’Arte e della Tecnologia Giapponese Manggha, a Cracovia.
Il tocco di stile
Il retrogusto dello stile jap vive in ogni stanza, mixato a suggestioni e pezzi vintage, dettagli Déco e oggetti d’arte. Audace l’uso dei pattern ornamentali delle wallpaper e i tocchi forti di colore dell’ingresso dipinto a scatola burgundy e del bagno jungle.
RICREARE LA STANZA JAPANDI
1. La wallpaper è sempre un’ottima soluzione per dare accento a una parete. Osa in grande: il volo di gru, tema classico dell’iconografia giapponese, è incorniciato da una scenografica posa ad arco. Facile, con stile!
2. Il mood nordico del tappeto Beni Ourain, la poltrona vintage rossa, i tavolini di design e le applique plissettate giocano tutti con i colori delle lacche, in un rimando molto preciso al mondo giapponese.
3. Scegli toni neutri, che facciano da sfondo, per la parete e gli altri arredi, come il divano grigio perla e il pouf tessile. Una palette dai colori così decisi ha bisogno di una base soft per creare il giusto equilibrio.
SPUNTI DA REPLICARE
1. Un effetto camouflage per l’armadiatura guardaroba a tutta parete in corridoio, dipinta come la boiserie. Il tocco chic da cui prendere ispirazione? Gli inserti décor in paglia di Vienna con le maniglie in ottone e la graziosa nappina in seta dorata.
2. Per gli amanti dello stile rétro, il dettaglio che non può mancare sono le prese e gli interruttori vintage a farfalla, in porcellana. Bianchi, neri, colorati o decorati, sono l’idea da copiare per dare stile agli impianti elettrici lasciati a vista.
3. Le classiche applique da parete con sfera in vetro opale e plafoniera nera sono il match perfetto con il mood e la grafica vintage della wallpaper.
DETTAGLIO PERFETTO
√ il gioco dei toni cioccolato
√ collezioni a contrasto
√ sovrapposizioni décor
√ il mix tra sacro e profano
1. Per arredi e accessori crea una palette nei toni del cioccolato, dal dark al latte, al gianduia. Abbina lacche decorate a superfici opache o extra lucide a contrasto.
2. Gioca con i contrasti abbinando alla wallpaper grafica vasi a tema floreale, come le tipiche ceramiche di Delft. Un mix riuscito tra lo stile jap e il nordico più decorativo.
3. Sì, anche su una carta da parati di carattere come questa si possono appendere quadri. Puoi ispirarti a questo mix con il quadro floreale in stile fiammingo. 4 Accanto all’icona di legno a tema religioso, il design Anni ’80 della lampada a campana color cipria, disegnata da Verner Panton. Fa da raccordo la wallpaper Art Déco.
progetto Yana Molodykh/Yanamol Studio – foto Juliaya Kubishina – testi Elisabetta Viganò
Tra le mura del borgo storico di Sambuca,
in un’architettura primi ’900, questo
alloggio di 135 mq su 3 livelli era in stato di
abbandono. Studio Didea, coinvolto
nel progetto da Airbnb, ha ricucito il
presente al passato. Nel contesto di una palette calda e polverosa che evoca i colori del
borgo, l’elemento caratterizzante del progetto sono le scale autoportanti
in lamiera forata nei toni brillanti del rosso (nella foto) e del
verde (nella cucina) e il gioco di blocchi strutturali.
In una casa per affitti brevi guardaroba
semplici e piccoli scrittoi migliorano la vivibilità. Gli arredi su misura sono in multistrato di betulla
e in mdf laccato, le scale in lamiera verniciata,
i pavimenti in terra cruda [Matteo Brioni].
In bagno,
mobile lavabo Morphing Steel [Zucchetti Kos],
specchio Lindbyn [Ikea]; le
cementine preesistenti sono state rimosse, pulite e
riposizionate, le pareti della doccia sono in Terravista
Plus Liscio [Matteo Brioni].
Gli spazi
sono stati riconfigurati creando
ambienti fluidi, funzionali e intuitivi,
pensati per accogliere viaggiatori
da tutto il mondo in equilibrio
tra linguaggio contemporaneo e
identità del luogo. Tavolo Tense
e sedie Flow Chair di [MDF Italia].
In tutti i piani dell’edificio la
progettazione procede per
blocchi strutturali che inglobano
le scale e sono individuati da
un colore brillante, in questo caso
il verde. La cucina si inserisce
nel blocco come elemento a sé
ma fuso con la struttura. Inserita all’interno del volume artigianale
in lamiera realizzato da [Gold Group Parisi], la
cucina è B3 di [Bulthaup].
L’uso sapiente
degli specchi
permette di
sfruttare la luce
naturale come
elemento di
progettazione. La presenza dei colori brillanti sottolinea i passaggi e le scale, ma
costruisce anche un linguaggio estetico al tempo stesso pulito
e ‘caldo’.
La zona studio? Risolta facilmente con un'asse di legno. E la vista su Sambuca. «Il recupero
dell’esistente è già di per sé un atto
sostenibile» dice Nicola Andò, co-fondatore
di Didea.
Il Comune di Sambuca,
in provincia di Agrigento,
in una zona collinare
con vista sul Lago
Arancio, a una trentina di
chilometri dal mare di
Sciacca, propone un’asta
per case a 3 euro.
Sul sito » comune.
sambucadisicilia.ag.it si
possono vedere le case
in vendita.
Se ne parla da alcuni anni ma come approfittare dell’opportunità? Il primo consiglio è farsi seguire da un notaio nella lettura del bando e preventivare bene le spese. Nella gallery entriamo in una casa a 1 euro, rinata grazie a un progetto in perfetto equilibrio tra linguaggio contemporaneo e identità del luogo
Lanciata nel 2008 per il comune di Salemi, in provincia di Trapani, l’iniziativa delle case a 1 euro si è diffusa in molte parti d’Italia con l’idea di impedire lo spopolamento dei borghi più isolati. In pratica chi ha una casa in un borgo, magari seconda casa su cui paga l’Imu e non ha possibilità di utilizzarla né di manutenerla, può aderire all’iniziativa del Comune, che indice un bando con cui propone case a 1 euro. Il consiglio è di farsi seguire da un notaio per comprendere bene cosa richiede il bando e quali sono gli obblighi dell’acquirente. Il notaio controllerà nei pubblici registri che non ci siano ipoteche o pignoramenti.
DOVE SONO LE CASE A 1 EURO?
Molte si trovano in Sicilia, dove è nata l’iniziativa, ma ormai ce ne sono in tutta Italia, da Sud a Nord. Sul sito casea1euro.it è disponibile una mappa dei Comuni che le offrono e si può acquistare un ebook di guida. Anche i portali di annunci come Immobiliare e Idealista a volte le segnalano. Si tratta quasi sempre di case fatiscenti che richiedono ristrutturazioni importanti.
CI SONO ALTRI COSTI?
Anche se la casa viene acquistata a 1 euro, si devono pagare le imposte catastali e il notaio fa il preventivo preciso. «In linea generale si può dire che le imposte come seconda casa sono: imposta di registro 9% sulla rendita catastale rivalutata, imposta ipotecaria €50 e imposta catastale €50; come prima casa sono: imposta di registro 2% (con il minimo di €1.000) sulla rendita catastale rivalutata, più sempre imposta ipotecaria €50 e imposta catastale €50» spiega Francesco Santopietro, notaio a Milano.
Per fare un esempio, se il valore catastale è €20.000 si pagheranno €400 come prima casa e €1.800 come seconda, più le spese fisse di bollo e la parcella del notaio.
A volte il Comune chiede una polizza fideiussoria come impegno dell’acquirente a ristrutturare; la polizza deve durare fino alla fine dei lavori. Per valutare l’avventura di una casa a 1 euro, quindi, è necessario mettere a budget questi costi più un preventivo realistico per la ristrutturazione, sapendo che spesso si tratta di case in borghi senza servizi e a volte non facili da raggiungere.
CHE OBBLIGHI HA CHI COMPRA CASA A 1 EURO?
Si deve presentare un piano di ristrutturazione dettagliato, in genere entro un anno dall’acquisto, bisogna provare di avere la disponibilità finanziaria e rispettare il tempo entro cui completare i lavori, che in genere è di 3 anni.
LE CASE ALL’ASTA A SAMBUCA
Il Comune di Sambuca, in provincia di Agrigento, in una zona collinare con vista sul Lago Arancio, a una trentina di chilometri dal mare di Sciacca, propone un’asta per case a 3 euro. Sul sito » comune.sambucadisicilia.ag.it si possono vedere le case in vendita, fra le strade acciottolate del quartiere saraceno.
Si partecipa all’asta con offerte in busta chiusa, che vengono aperte e valutate da un giudice; è richiesto un deposito cauzionale di 5.000 euro, che verrà restituito nel caso in cui non si vinca l’asta; se si vince, il deposito sarà parte del pagamento.
Le foto della gallery mostrano una ristrutturazione proprio a Sambuca.
RECUPERARE È SOSTENIBILE!
Tra le mura del borgo storico di Sambuca, in un’architettura primi ’900, questo alloggio di 135 mq su 3 livelli era in stato di abbandono: solai crollati, umidità diffusa, impianti inesistenti. Studio Didea, coinvolto nel progetto da Airbnb, ha ricucito il presente al passato rispettando la grammatica originaria della struttura e disegnando nuovi spazi sviluppati su tre livelli, essenziali e aperti.
«Il recupero dell’esistente è già di per sé un atto sostenibile» dice Nicola Andò, co-fondatore di Didea «e qui abbiamo lavorato con artigiani locali e materiali del territorio, dando nuova vita a un’architettura vernacolare, espressione autentica di questo luogo, che ora può continuare a raccontare la propria storia attraverso l’esperienza dell’abitare».
IDENTITÀ RINATA
Gli ambienti a volte, le camere passanti e i solai in legno sono stati mantenuti, valorizzando l’identità tipologica dell’edificio. Ma gli spazi sono stati riconfigurati creando ambienti fluidi, funzionali e intuitivi, pensati per accogliere viaggiatori da tutto il mondo in equilibrio tra linguaggio contemporaneo e identità del luogo. La luce naturale è stata usata come elemento progettuale: di qui la scelta della lamiera filtrante per le scale, delle superfici traslucide per le porte interne e degli specchi.
MINIMALE MA ACCOGLIENTE
La presenza dei colori brillanti sottolinea i passaggi e le scale, ma costruisce anche un linguaggio estetico al tempo stesso pulito e ‘caldo’. Gli angoli funzione sono risolti con scelte essenziali: un materasso sul soppalco, un’asse su misura per la zona studio.
a cura di Costanza Filippi - progetto Studio Didea - foto Chiara Zalla