Premio Design & Ospitalità a Milano: condividi la tua casa arredata con stile!
Possiedi una casa a Milano che affitti per brevi periodi e l'hai arredata con un occhio attendo al design e alla funzionalità? Allora leggi attentamente qui sotto e partecipa al bando, la scadenza per l'invio delle candidature è fissata per il prossimo 31 luglio!
Ancora una volta CasaFacile è partner del Premio Achille Castiglioni Design & Ospitalità, un premio concepito per onorare gli host milanesi che hanno scelto di arredare le proprie case in affitto con oggetti di design, al fine di migliorarne la funzionalità e l'estetica.
L'idea di creare il Premio è scaturita dalla collaborazione tra la Fondazione Achille Castiglioni e OspitaMi, un'associazione impegnata nella promozione dell'home sharing responsabile a Milano, che sostiene l'importanza di offrire un'accoglienza di qualità in un ambiente piacevole e funzionale, anche se temporaneo.
La prima edizione del Premio è stata nel 2019, con lo scopo di incoraggiare i membri di OspitaMi e tutti coloro che si dedicano all'home sharing a migliorare le abitazioni destinate ad accogliere ospiti provenienti da tutto il mondo, mantenendo vive le tradizioni italiane e la cultura del design.
Francesca Magni, direttrice di CasaFacile, farà parte della giuria e assegnerà un premio speciale alla casa più accogliente, dove gli ospiti si sentono davvero 'a casa'.
Se sei un host attento al design, puoi mandare la tua candidatura entro il 31 luglio; a ottobre ci sarà la proclamazione dei vincitori e inaugurerà anche la mostra fotografica delle abitazioni finaliste presso la sede della Fondazione Achille Castiglioni.
Arreda il soggiorno in stile eclettico
Bastano due poltrone di design in sweet pink per creare interni vivaci e contemporanei. Abbina poi tavoli e complementi pop!
Alterna rivestimenti colorati con pattern in stile Anni ’50 alle tinte neutre delle pareti e al legno chiaro per i pavimenti.
Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!
- Avvolgente la poltrona Doze [Muuto]
- Tessuto a telaio il cuscino Purple Baywatch [ColorTherapis]
- Linee curve nel tavolino Bee Good [Red]
- Morbidissimo il tappeto Savanna B [Karpeta]
- Con manici il vaso Le Grand Bleu [Insidy]
- Vetro balloton nella lampada Bloom [Il Fanale]
- Minimalista la madia Side [Caccaro]
- Anche da esterno il tavolo Fromme [Petite Friture]
- Alluminio lucido per la sedia Déjà-vu [Magis]
- In ceramica il vaso Vividness [Rhapsody Studio]
- Nire, specchio in metallo [Beliani su Leroy Merlin]
- Vaso di ceramica per la pianta Euphorbia [Botanicly]
- Cornice in marmo rosa Venezia del camino Ecomonoblocco MX78 [Palazzetti]
- Rosa turca e geranio africano per la nuova fragranza Lychee Rose [Millefiori]
- Piastrelle geometriche Backgammon [Your Tiles]
- Parquet in rovere con finitura Evo con effetto naturale [Unikolegno]
- Idropittura Renov’Mur Superlavabile bianco [V33]
Colori spregiudicati e arredi dal tratto vintage per la casa parigina
Nuove idee a tavola, parola d’ordine? Think pink!
A primavera inoltrata, questa tavola ci porta una ventata di fresche idee ‘sopra le righe’. Si inizia con i rosa (dai polvere ai sorbetto), fiori e... farfalle!
Eni Kaciqi ha iniziato a pubblicare le sue mise en place sulla pagina Instagram @eniabeni ai tempi del Covid, apparecchiando con quello che aveva già in casa, visto che negozi e aziende erano chiusi. Questo esercizio di stile è stato la molla per lanciare la sua attività di event stylist e ora si occupa soprattutto di questo. Per CasaFacile ha pensato a una mise in rosa, invasa da uno ‘sciame’ di fiori e farfalle che, insieme alle ceramiche rigate, svecchiano il servito smerlato della nonna.
I consigli di Eni Kaciqi
- Tavola primaverile. Usa il rosa, senza nessun timore. Occorre solo stare attenti a bilanciare toni vivi e toni spenti, per non farlo risultare banale. A me piace curare la palette e cercare un mix di cromie coerente.
- Abbinamenti insoliti. Le farfalle sono dei chiudipacco che pinzano posate e tovaglioli; i vecchi candelieri shabby diventano meno rétro se li abbini a posate cromate e runner moderni, così i piatti smerlati della nonna a quelli nuovi, a righe. La tovaglia verde salvia? Non è nient’altro che una tenda dismessa.
- Righe su runner ma anche fiori, stampati, ricamati, veri e non: amo il verde naturale ma spesso ci sono persone che chiedono tavole allestite con fiori secchi o artificiali... e allora perché non aiutarle con qualche proposta ad hoc?
- Per i tovaglioli. Ricamo e punto a giorno vanno assolutamente d’accordo!
La tua mise en place su CasaFacile
Architetti & Designer: John Pawson
È considerato il padre dell’architettura minimalista, ma preferisce dire che progetta spazi all’insegna di equilibrio e semplicità. Qui ci porta nel suo mondo.
Abbiamo incontrato John Pawson all’evento ‘Recovering Simplicity’, organizzato a Milano, all’Arena Listone Giordano, da Passoni Design, azienda che da oltre 70 anni produce sedute e arredi in legno e per la quale nel 2022 Pawson ha disegnato la sua prima sedia, Tacta. È stata l’occasione per fargli alcune domande sul suo lavoro.
Lei è considerato il padre del Minimalismo in architettura. Condivide questa definizione?
Minimalismo è una parola che può trarre in inganno. In realtà, durante la mia intera carriera – il suo primo progetto risale al 1981, ndr – ho seguito una mia idea di semplicità e di equilibrio. Direi anche di purezza. Dietro un risultato definito minimale c’è molto lavoro, molta applicazione.
Ha un progetto del cuore, tra i tanti che ha curato?
Di certo la nostra casa nella campagna delle Cotswolds, nell’Oxfordshire. Un progetto che mi ha impegnato per circa cinque anni e al quale ha partecipato anche mia moglie Catherine, nel senso che ho dovuto mediare tra i miei e i suoi desideri... Ma è la summa di ciò che intendo per buona architettura: rimuovere il superfluo, fino a quando ciò che rimane non può essere più migliorato con ulteriori sottrazioni. Ne sono risultati spazi che stimolano i sensi attraverso un’esperienza di qualità sotto il profilo della luce naturale ma anche dei materiali e delle proporzioni.
Ha progettato case, showroom, tanti oggetti... E, per la prima volta, ha disegnato una sedia.
Ho utilizzato il mio abituale approccio al progetto, come se fosse un’architettura. Così, ho disegnato Tacta ‘allungando’ le gambe fino a dare forma a braccioli e schienale. È un oggetto raffinato e moderno che richiama il design danese degli Anni ’50 e gli arredi in legno curvato di Thonet.
Il mio scopo, quando progetto uno spazio, è realizzare ambienti rilassanti, in grado di dare sollievo agli occhi e alla mente
- 1982 - Appartamento di Bruce Chatwin, a Londra
- 1992 - La prima monografia su di lui: ‘John Pawson’ di Gustavo Gili
- 1995-1996 - Cucine Kitchen System [Obumex]
- 1997-1999 - Casa Pawson, a Londra
- 1999-2001 - 5 Objects [When Objects Work]
- 2004-2007 - Linea di pentole [Demeyere]
- 2013-2019 - La fattoria Pawson, nell’Oxfordshire
- 2017-2018 - Arredi outdoor Span [Salvatori]
- 2018-2020 - Rubinetteria serie JP [Cocoon]
- 2022 - Sedia Tacta [Passoni Design]
- 2023 - Il libro ‘John Pawson, Making Life Simpler’ di Deyan Sudjic, Phaidon Edizioni
[40 anni in un libro] ‘Making Life Simpler’: progetti ma anche tanti incontri importanti, da Bruce Chatwin, per cui Pawson ideò un mini appartamento nei primi Anni ’80, fino a Calvin Klein, Karl Lagerfeld, Martha Stewart...
Architetti & Designer: Giulio Iacchetti
Architetti & Designer: Patricia Urquiola
Talent scout di maggio 2023
Cose, persone, suggestioni, mode che verranno e intramontabili evergreen. Scovati in giro, intercettati su Instagram o surfando nello ‘sconfinato-mondo-dell’Internet’...
CON UN FILO D’ERBA
Ruth Woods, creative teacher, con piante, giunchi, fibre e foglie crea (e insegna come inventare) oggetti d’uso quotidiano. Ma anche piccole opere d’arte – come qui – intrecciando fili di Lomandra… Sul suo profilo i link per corsi on line e il libro ‘Finding Form with Fiber’. @craftschooloz
RAMMENDI CREATIVI
Il sashiko, antichissima tradizionale tecnica di ricamo giapponese, nasce proprio così, come forma di rammendo per kimono usurati. Oggi la trovate su capi e accessori ipertrendy di moda, o per la casa. Cercate ‘sashiko’ sul web, vi affascinerà… Questo runner è opera mia, dopo un corso da @point_de_marque
CROCHET À MANGER
Maria Skog impugna l’uncinetto come fosse una bacchetta magica e con fili di cotone colorati ‘disegna’ in 3D ogni sorta di cibo: verdure, piatti pronti, fette d’arancia, uova, ramen, dolci, snack e cocktail… Oltre a questi toast, così invitanti che vien voglia di morderli. Alto tasso di creatività, realismo a mille e… zero calorie! @virkase
TRATTI NAÏF
«Disegno con la semplicità di un bambino per strappare una lacrima o un sorriso alle persone»: così si racconta Barbara Giovinazzo, illustratrice e ceramista. gbart.it
BOMBON STYLE
‘Ellis? Sì!’ è il nome di questi piattini in vetrofusione con vetri di Murano, realizzati da Magazzino Cooperativa Sociale Onlus (per aiutare le persone con disagio psichico) assieme a Cristina Grazioli. @wmilanoconceptstore
POESIE IN BOTTIGLIA
Sono piante vere (questo è un esemplare di Hydrangea macrophylla) delicatamente inserite a mano – arrivano dalla Corea del Sud – e immerse in una speciale soluzione conservante, un prezioso ‘Herbarium Oil’. @stamberga
Talent scout di aprile 2023
Talent scout di marzo 2023
Costruire con la luce insieme ai bambini di SOUx Milano
SOUx Milano, la scuola di architettura per bambini, Mario Cucinella e Velux, insieme per un futuro più luminoso.
Durante la Milano Design Week, le bambine e i bambini di SOUx Milano, sono stati protagonisti di Costruire con la Luce, un laboratorio sperimentale, organizzato da VELUX.
Missione di Velux è trasformare gli spazi abitativi grazie alla luce naturale e alla ventilazione, mettendo al primo posto il benessere delle persone e il rispetto per l'ambiente. L'obiettivo del workshop era proprio insegnare ai più piccoli l’importanza della luce, oltre a scoprire come immaginano le città in cui sognano di vivere.
Fare un workshop sulla luce naturale con i bambini è un'attività molto stimolante. Loro hanno la capacità di vedere lo spazio e il suo rapporto con la luce senza i limiti imposti dall’architettura. Si divertono perché vedono come ogni spazi può trasformarsi attraverso un uso creativo della luce e del suo movimento (Giulio Camiz - VELUX Italia)
SOU - Scuola di Architettura per bambini e bambine nasce a Favara, in provincia di Agrigento, all’interno di Farm Cultural Park, uno dei centri indipendenti più interessanti del mondo culturale contemporaneo. Dalla Sicilia il progetto è poi arrivato in diverse città d’Italia, tra cui Milano dove è stata inaugurata SOUx Milano, grazie alla volontà dell’architetto e designer Mario Cucinella e dell’architetto Caterina Malinconico, direttrice della scuola.
Una scuola che nasce per aiutare i ragazzi ad aprirsi all'immaginazione, a fargli vedere come anche un piccolo foro su un cartoncino può generare una luce. Questi laboratori sono in grado di imprimersi nei ricordi e nelle esperienze dei ragazzi con aspetti e temi come natura, architettura ed ecologia
A condurre i lavori Marco Imperadori, Ordinario del Politecnico di Milano, insieme ad un team di studenti.
Costruire con la Luce è stato patrocinato dall’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Milano e del Politecnico di Milano. All’organizzazione del workshop hanno contribuito in qualità di Sponsor Tecnici: D-segno, Faber-Castell Italia, Level Office landscape, Consorzio Rilegno, SITLOSOPHY®.
Comfort e design con gli scorrevoli panoramici in alluminio Schüco
Gli scorrevoli panoramici in alluminio Schüco forniscono la massima trasparenza agli ambienti, trasformando completamente gli interni di un’abitazione, migliorando il comfort abitativo e aggiungendo valore nel tempo all’edificio.
Che si costruisca o si ristrutturi casa è fondamentale scegliere materiali e soluzioni che risultino lungimiranti. Per i serramenti, ad esempio, è fondamentale puntare su soluzioni altamente performanti in grado di determinare il giusto comfort abitativo.
I serramenti in alluminio Schüco sono concepiti per offrire all'utente design, comfort ed efficienza.
Con la sua robustezza, l’alluminio è completamente riciclabile a ciclo continuo (CradleToCradle) e garantisce durabilità nel tempo. Può anche supportare superfici vetrate molto ampie, mantenendo profili in vista particolarmente sottili per ottimizzare l’apporto di luce naturale. Garantisce performance eccellenti in termini di isolamento termico e acustico, di tenuta e sicurezza antieffrazione. Le trasparenze permettono inoltre di diminuire l’uso di luce artificiale, migliorando il comfort visivo e riducendo il fabbisogno energetico.
Ne è un esempio il sistema scorrevole in alluminio Schüco ASE 67 PD, minimale e raffinato, connubio perfetto di design, comfort e funzionalità. Un vero e proprio elemento di interior design, in grado di rendere unico lo stile degli ambienti.
Lo scorrevole Schüco ASE 67 PD ha un'elevata modularità costruttiva che consente massima flessibilità e libertà di progettazione. Questo grazie alla possibilità di combinare diverse tipologie di ante con due diverse tipologie di telaio. Diverse anche le configurazioni e le tipologie di apertura tra le quali scegliere, tra cui la possibilità di creare una soluzione con apertura ad angolo.
I profili particolarmente snelli e la sezione centrale in vista di soli 31 mm permettono di massimizzare la quantità di superficie vetrata, aumentano la luce naturale negli ambienti. In questo modo, aumenta il benessere psicofisico e il risparmio energetico, dovuto a un isolamento termico eccellente.
Gli scorrevoli sono dotati di soglia piana '0 Level', quindi a filo pavimento, che garantisce facilità di accesso anche ad anziani e bambini. Un'ulteriore caratteristica che amplifica il dialogo tra indoor e outdoor, un'apertura verso la totale libertà degli spazi.
Non manca un esclusivo sistema di chiusura completamente integrato nell’anta, disponibile in tre diverse varianti, tutte dotate di meccanismo di movimentazione dal design lineare e moderno. La combinazione delle diverse serrature offre inoltre l’opportunità di realizzare un serramento con classe antieffrazione elevata (RC2), per una maggior sicurezza e protezione dell’abitazione.
Un progetto di interior design non può prescindere dall’importanza estetica e funzionale degli infissi: gli scorrevoli in alluminio Schüco ASE 67 PD contribuiscono a rendere gli ambienti davvero confortevoli ed esteticamente armoniosi.
Le fabbriche pensanti. Storie di Compassi d’Oro da Bergamo a Brescia
Sono 32 + 1 (il simbolo della Regione Lombardia disegnato da Bob Noorda, Roberto Sambonet, Pino Tovaglia e Bruno Munari) i Compassi d’Oro che aziende delle province di Bergamo e Brescia si sono aggiudicate dal 1954 a oggi. Ora sono tutti in mostra in uno speciale allestimento in Sala delle Capriate, nel cuore di Città Alta a Bergamo.
Bergamo e Brescia, due città italiane con una lunga tradizione manifatturiera e un'innovazione costante nel settore del design, sono al centro di una straordinaria esposizione dedicata ai premi Compasso d'Oro, intitolata "Le fabbriche pensanti - Storie di Compassi d'Oro da Bergamo a Brescia", parte integrante dell'evento Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura.
Il Compasso d'Oro, con quasi 70 anni di storia, è il più antico e autorevole premio mondiale di design. Nato da un'idea di Gio Ponti fu per anni organizzato dai grandi magazzini la Rinascente, allo scopo di mettere in evidenza il valore e la qualità dei prodotti del design italiano allora ai suoi albori. Successivamente esso fu donato all’ADI che dal 1958 ne cura l’organizzazione, vigilando sulla sua imparzialità e sulla sua integrità.
La mostra "Le fabbriche pensanti" mette in luce l'eccellenza e l'innovazione del territorio di Bergamo e Brescia. Nel corso degli anni, ben 32 prodotti realizzati da aziende locali si sono aggiudicati il prestigioso Compasso d'Oro, dimostrando la vocazione innovativa e la maestria artigianale di queste due città. Inoltre, un 33° premio è stato assegnato al logo della Regione Lombardia, simbolo del riconoscimento dell'intera regione come luogo di eccellenza nel design.
L'esposizione si terrà nella suggestiva Sala delle Capriate, presso Palazzo della Ragione nella Città Alta di Bergamo. Saranno presenti i prodotti vincitori del Compasso d'Oro, che raccontano la storia del design italiano e l'evoluzione delle tecniche manifatturiere nel corso degli anni. Questa sarà un'opportunità unica per il pubblico di ammirare da vicino oggetti di design iconici e scoprire le storie e le intuizioni dei designer che li hanno creati.
La mostra "Le fabbriche pensanti" non si limita all'esposizione fisica, ma comprende anche una serie di talk dedicati al "Future of" della manifattura, in cui esperti del settore discuteranno delle tendenze e delle sfide future nel mondo del design e della produzione. Inoltre, un programma editoriale multimediale completerà l'esperienza, con podcast a puntate e un libro cartaceo che approfondiranno le storie dietro i Compassi d'Oro, le aziende e i designer che hanno contribuito a rendere il design italiano famoso in tutto il mondo.
Fino a 4 giugno 2023, info: bergamobrescia2023.it
Come si progetta una cucina all’aperto
Oggi richiestissima per godere al massimo anche degli spazi aperti della casa, è componibile e attrezzata come i modelli indoor e va progettata valutando alcuni fattori fondamentali. Ecco quali.
La cucina all’aperto è diventata un sogno possibile grazie a molte aziende che oggi le progettano con materiali resistenti ma caratteristiche estetiche del tutto simili a quelle delle cucine indoor.
Chi possiede un portico, un terrazzo coperto, una tettoia o una pergola, quindi, può valutare questa possibilità. Ecco cosa bisogna sapere.
I permessi
Nelle villette di norma è semplice realizzarla e non occorrono permessi, a meno che la cucina sia in muratura (in questo caso bisogna richiedere il Permesso di Costruire).
In condominio bisogna verificare che il regolamento non preveda divieti di cucinare o grigliare all’aperto. Se il terrazzo è incassato (posto all’interno del perimetro dell’edificio e coperto da terrazzo/appartamento sovrastante), l’intervento potrebbe essere ammesso senza permessi se la cucina è nascosta alla vista e dotata di impianti a norma.
Gli allacci
Gas: per portarlo al piano cottura, in un giardino privato i tubi si possono interrare, mentre in un terrazzo condominiale vanno posati solo a vista o inseriti in canalette aerate.
Acqua: per portarla al lavello, servono l’impianto di carico e quello di scarico delle acque reflue, che deve raggiungere la colonna di scarico con una pendenza almeno dell’1% (1 cm per ogni metro).
Elettricità: in terrazzi, portici e giardini con superficie pari o superiore a 10 mq è già presente per legge un punto luce e un punto presa. Per balconi più piccoli o se serve ampliare l’impianto elettrico, ogni elemento, cavi compresi, deve avere un grado di protezione IP adeguato (da 44 a 65), da progettare con un tecnico abilitato.
I materiali
Per i top servono piani iper-resistenti in grès, acciaio, Dekton® e Lapitec®, per la struttura i più usati sono:
- l’acciaio inox certificato AISI316, impiegato anche nel settore navale perché resistente a corrosione, sbalzi termici, raggi UV, cloro e salsedine. Può essere verniciato con tecniche adottate nel settore automobilistico;
- il legno multistrato marino che, usato anche per le imbarcazioni, resiste bene all’azione dell’acqua e all’umidità.
La posa
Il pavimento dev’essere ben livellato e rivestito con materiali antisdrucciolo, come il grès classificato R11, e, per evitare ristagni d’acqua, deve avere una pendenza del 2% in direzione opposta rispetto ai muri perimetrali. Di questa pendenza si dovrà tenere conto durante la fase di montaggio dei mobili, facendo attenzione a mettere tutti gli elementi in bolla.
Lilla love: una sfumatura tra reale e digitale
Sicuramente qualcuno lo ricorda: Very Peri, 17-3938, colore Pantone dell’anno 2022. Come sempre ci aveva sorpresi, parlava della fusione tra mondo reale e virtuale, con la nascente comunità artistica nello spazio digitale e il Metaverso, che ha proprio il lilla (con tocchi arancio) a base della sua palette.
La (pre)visione è stata azzeccata: un anno dopo eccola, la tavolozza dei lilla, pronta a invadere pacificamente le nostre case (sì, è chic!) e forse anche a renderci più familiare l’idea del Metaverso...
Curiosità: il lilla e le sue tonalità ‘derivate’ sono anche i colori della seduzione, basta ricordare che nella mitologia classica il dio Efesto si incorona di lillà per sedurre Afrodite! Simboleggiano la rinascita e il piacere e, soprattutto ora, ne abbiamo più che mai bisogno... Pronti a circondarvene?
Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!
- È in legno l’appendiabiti The Dots [Normann Copenhagen]
- Un nuovo colore per la lampada da appendere Mayday, by Konstantin Grcic [Flos]
- Clancy, orsetto in spugna di cotone [Missoni Home]
- Sinuosa la minilibreria Wonky in poliresina [&Klevering]
- Pair, credenza componibile in mdf laccato [su finnishdesignshop.it]
- Ambrogio, tavolino-maggiordomo [Slide]
- Ispirazione boliviana per la poltrona in&outdoor Maraca, in acciaio e cotone [Ames]
- In tessuto la seduta componibile Bobby [Blå Station]
- Ricaricabile la lampada portatile Caret, in metallo laccato [&Tradition]
- Flying, tappeto in materiale riciclato [Fatboy]
- In edizione limitata lo sgabello Zig Zag by Carice van Houten, attrice de Il Trono di Spade [Pols Potten]
- Fili di lurex nel tappeto con pompon [Maisons du Monde]
- Knit-Wit, sospensione realizzata a maglia [Made by Hand]
- In policarbonato la lampada Easy [Kartell]
- Cornice in acrilico per lo specchio Glenn [Westwing]
- Naked, poltrona in vetro temperato con seduta in pelle o tessuto [Tonelli Design]
- ‘Annodato’ lo sgabello Bold [Moustache]
- Handmade il vaso in vetro [Hubsch]
- Il contenitore Componibile nel colore più trendy [Kartell]
- Tessuto a mano, il tappeto Umbra è in lana [Juslin Maunula per Finarte]
- È in plastica lo gnomo da giardino [Flying Tiger]
- Lana per il plaid, coll. Polychrome [Silkeborg Uldspinderi]
- Cleo, miscelatore d’appoggio per lavabo [Fir]
- Una riedizione (1952) la caraffa HK, in acciaio inox [Georg Jensen]
- In resina la lampada da terra Luomo [Westwing]
- Plastica riciclata per la sedia Rely [&Tradition]
- Extralungo il divano capitonné in pelle [Baxter]
