Complementi d'arredo

Teste di Moro: la coppia di vasi ‘innamorati’ che arreda le case

Costantina Verzì Costantina Verzì

Le Teste di Moro, sono una tipica coppia di vasi in ceramica dell’artigianato siciliano che arredano ambienti diversi come case, balconi, giardini e negozi.

Sono oggetti della tradizione artigianale siciliana, il cui fascino deriva da una leggenda millenaria. In realtà le leggende sono due, ma il protagonista resta l’amore.

Siamo in Sicilia al tempo della dominazione araba; una delle due leggende racconta di un amore tradito dalle bugie di un saladino focoso, che omettendo di essere sposato, suscitò le ire dell’amante fino all’epilogo cruento, ovvero al taglio della testa. La testa diventò un improvvisato vaso, in cui il basilico era tanto rigoglioso da suscitare l’ammirazione di chiunque lo osservasse, cosicché i vicini vollero replicarne le fattezze.

Esiste però anche un’altra versione, altrettanto romantica, che ricorda per certi versi la storia di Romeo e Giulietta, si narra di un amore osteggiato che culminò nella decapitazione dei due amanti, le cui teste diventeranno simbolicamente dei vasi che si ammiccano, guardandosi dai balconi della calorosa Sicilia.

Oggi, come ieri, le teste di Moro, vengono realizzate in ceramica, ma a differenza del passato è possibile trovare variazioni rispetto alle classiche fantasie floreali della tradizione siciliana, simboli rimodulati che acquistano una veste ed un gusto contemporaneo, grazie all’attenzione che diverse aziende di design hanno loro dedicato. Se si passeggia per le vie siciliane e si alza la testa per ammirare il sole, ci si imbatte spesso in questa sfortunata coppia di amanti, che si affacciano dai balconi a ricordarci quanto profonda possa essere una passione.

Le teste di Moro, altrimenti dette 'Graste', sono il perfetto connubio fra storia, leggenda e oggi potremmo dire design. In chiave contemporanea conservano tutta la forza del loro simbolismo, acquisiscono un’eleganza stilizzata che ne fa dei bellissimi oggetti di arredamento per interni ed esterni.

La tipicità dei colori forti e mediterranei che contraddistinguono questi prodotti di artigianato e le tipiche fantasie floreali, lasciano il posto a placcature monocolore che vanno dal bianco all’oro, dall’argento al più austero nero.
D’altronde l’amore, la gelosia e persino la vendetta che si celano dietro queste figure sono sentimenti eterni che attraversano ogni epoca e grazie al restyling in chiave contemporanea si caricano di ulteriori sfumature di colore che queste emozioni possono acquisire.

News

Sciangai 50: cinquant’anni di design colorato e giocoso

Zanotta celebra il 50° anniversario dell'iconico appendiabiti richiudibile, Sciangai, disegnato nel 1973 da De Pas, D'Urbino e Lomazzi, e insignito del prestigioso premio Compasso d'Oro nel 1979. In collaborazione con Paolo Lomazzi, Zanotta ha creato un'edizione speciale numerata illimitata: Sciangai 50, un'esplosione di colori vivaci e gioiosi.

Sciangai 50 è una fedele realizzazione dello schizzo originale ritrovato nello studio di De Pas, D'Urbino e Lomazzi da Fabio Calvi e Paolo Brambilla, i nuovi Art Director di Zanotta. Il disegno a matita colorato, con tonalità accese, presenta ogni asta dell'appendiabiti decorata con una diversa tinta. Questo oggetto empatico e comunicativo, composto da otto listelli variopinti, personalizza lo spazio in cui viene collocato con un tocco ludico e anticonformista dell'autore.

"Gli oggetti devono entrare in un rapporto di simpatia con chi li usa ed essere facili da usare" - Paolo Lomazzi

L'appendiabiti Sciangai, dal funzionamento altamente elementare ma allo stesso tempo immediato, trae ispirazione dal gioco da tavolo cinese da cui prende il nome. Ogni elemento di Sciangai svolge due funzioni: da un lato costituisce un appoggio a terra e, dall'altro, un sostegno per cappotti e cappelli nella sua estremità superiore, sagomata appositamente per reggere ogni capo.

Gli otto listelli in legno massello di faggio che compongono l'appendiabiti sono connessi da un giunto poco al di sopra del centro e, quando aperti, creano una circonferenza regolabile a piacere in base allo spazio disponibile, rendendo l'appendiabiti più o meno ingombrante a seconda delle esigenze.

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Icone del design

Sciangai: l’appendiabiti icona del design

Nuovi progetti: 3 idee per ricavare l’angolo lavanderia

Incassare la lavatrice (e l’eventuale asciugatrice) in un mobile apposito è una soluzione estetica e funzionale che ‘nasconde’ e ricava spazio di contenimento. La puoi realizzare anche se non hai una stanza dedicata, come mostrano questi 3 progetti che inventano la lavanderia che non c’era!

Nel bagno di servizio

Su uno dei lati lunghi inserisci una parete con base con lavatoio, una colonna chiusa da ante per lavatrice e asciugatrice e una a giorno per detergenti e ferro da stiro; sul lato opposto wc e bidet più la maxi-doccia con stendino a parete.

Nel bagno padronale

Per non avere la lavatrice a vista puoi installare un mobile lavabo dal design elegante, magari colorato, completo di modulo base chiuso da ante, che nasconda l’elettrodomestico.

In cucina

Sehaiun monolocale o il bagno è piccolo e non riesce ad accogliere la lavanderia, puoi aggiungere una colonna in cucina accanto a quella del frigorifero, per l’incasso di lavatrice e asciugatrice.

News

Alberi parlanti a Venezia: Populus Alba di De Castelli e Formafantasma

L'installazione artistica Populus Alba dà voce agli alberi della Certosa di Venezia grazie alla collaborazione tra De Castelli e Studio Formafantasma. Un connubio tra natura e metallo che stimola la coscienza ambientale dei visitatori.

Gli alberi della Certosa di Venezia prendono vita grazie a De Castelli, Studio Formafantasma ed Emanuele Coccia nell'installazione Populus Alba, parte del progetto BioGrounds al Maxxi Museo.

Sull'Isola della Certosa, un dialogo creativo tra artisti, architetti, designer, filosofi e botanici ha dato vita a tre installazioni naturalistiche uniche. Populus Alba, progettata da Studio Formafantasma e Emanuele Coccia, trasforma un pioppo in un albero parlante.

Per il progetto è stato utilizzato l'ottone DeLabré per creare elementi scultorei che avvolgono il tronco dell'albero. Un disco bombato, un cono e tre speaker amplificano e diffondono la voce dell'albero tramite dispositivi metallici accostati al proprio smartphone.

Studio Formafantasma afferma che il progetto ha arricchito la comprensione dell'interazione tra materialità e suono. Grazie alla finitura in ottone DeLabré, gli oggetti si fondono con il fogliame dell'albero, rendendo l'installazione un elemento in continua evoluzione.

Il progetto BioGrounds e l'installazione Populus Alba offrono ai visitatori un'esperienza coinvolgente e riflessiva, promuovendo una nuova coscienza ambientale e arricchendo l'ecosistema culturale della Laguna di Venezia.

Info: Venezia, Isola della Certosa, fino al 15 ottobre 2023

Idee e tendenze

Parole di stile: spirito

Carlotta Oddone progetta interni dove l’essenziale è ciò che non si vede: pazienza, cura, anima. La sua guida per costruire uno stile unico è fatta di parole. Astratte, ma concretissime... Questo mese la parola di stile è: spirito

Quando da bambina chiedevo a mia nonna di farmi un vestito per la bambola, lei accantonava il suo lavoro per esaudire il mio desiderio. Io avevo fretta e la imploravo di non perdere tempo a imbastirlo e di passare subito alla macchina da cucire. Ricordo il suo sguardo: si piegava verso di me e mi spiegava che ci vuole pazienza per avere cose ben fatte. Conservo uno solo dei vestitini per la bambola, è un capolavoro, la nonna era sarta. Il suo sguardo si è infilato nei miei ricordi e tiene un posto importante. È così che ho imparato a distinguere la qualità dei manufatti, dei lavori artigianali e ad apprezzare quello che sta dietro al risultato, la pazienza, la cura, il sapere acquisito nel corso di una vita.

Guardo i capolavori del design con ammirazione e alcuni oggetti sono diventati iconici nella cultura italiana perché in essi è racchiuso il mistero dell’arte e della genialità. Ma la produzione seriale, l’industria dell’arredamento che sforna proposte per case tutte uguali, la trovo poco affascinante. Per dare personalità bisogna trovare lo ‘spirito’ della casa con colori che ci fanno vivere bene.

  1. Toni polverosi. Amo i colori opachi e polverosi, come ci hanno insegnato gli inglesi.
  2. Scuro? Si ma... Quando scelgo colori scuri, ho imparato a usare smalti ad acqua che non sembrano smalti perché sono molto opachi, ma hanno l’enorme vantaggio di essere più resistenti.
  3. Sul soffitto. Mi diverte colorare i soffitti e magari fare scendere il colore su una parte alta della parete, trovo che il risultato sia molto interessante.
  4. I colori 'a calce'. Mi piacciono tantissimo i colori a calce che rendono tutto avvolgente e caldo.
  5. Effetto scatola. Mi piacciono i colori dati ‘a scatola’, senza soluzione di continuità tra pareti e soffitto. È una scelta molto riuscita nei piccoli ambienti, come i bagni.
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Parole di stile: bellezza

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Parole di stile: unione

Complementi d'arredo

Shopping: specchi grandi da parete

Gli specchi da parete, con la loro presenza silenziosa, donano un'aura di mistero e fascino agli interni delle nostre case. Posizionati sapientemente su una parete libera o integrati in una composizione d'arredo, questi oggetti riescono a catturare l'attenzione degli ospiti e degli abitanti stessi.

Ogni specchio racconta una storia unica attraverso la sua forma, dimensione e cornice.

La sua capacità di riflettere la luce e l'ambiente circostante contribuisce a infondere magia e luminosità all'interno di una stanza, ampliandone visivamente lo spazio. Posizionando un grande specchio in prossimità di una finestra, si può catturare l'esterno e farlo fondere con l'interno, creando un incantevole connubio tra natura e design.

Sfoglia la galllery e lasciati ispirare!

  • Set di specchi in 3 colori Hoodie, da comporre a piacere [Midj]
  • Nimbus, rettangolare, ha cornice brass [Menu]
  • Surface ha cornice bronzo stondata [Calligaris]
  • Soul: luce Led sul lato superiore e cornice da 6,5 cm [Arbi Arredobagno]
  • Cornice bombata azzurra per Boa [Artelinea]
  • Strap 2, qui rosso, con cinghia per appenderlo [Hay]
  • Spectra, forma irregolare e cornice dorata [Casa]
  • Specchio Vrigstad in carice intrecciata [Ikea]
  • Specchio Esagona con cornice in metallo finitura Moka Shine [Alf DaFrè]
  • Specchio Vanity con dettaglio bronzo [Calligaris]
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Shopping: attaccapanni da terra

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Complementi d'arredo

Tappeti in fibra naturale

Progetti degli architetti

Ridisegnare gli spazi con il cartongesso

Camera e soggiorno si scambiano, così gli spazi sono meglio sfruttati. Con il cartongesso sono stati creati la cabina armadio e un bow window a sorpresa!

Samo in un trilocale monoaffaccio di 60 mq, luminoso e con un balconcino. I problemi? Gli impianti da rifare, il soggiorno lontano dalla cucina, che invece è accanto alla camera padronale, le stanze piccole e troppo spazio occupato da corridoi e disimpegni. Il proprietario decide di chiedere aiuto all’architetto CF style Chiara Tiberti che, con pochi ma fondamentali lavori, rinnova il tutto in base alle nuove esigenze e ai gusti rétro del padrone di casa.

La soluzione

Prima di tutto, si sposta il soggiorno accanto all’ingresso e si crea un unico locale living eliminando la parete di separazione dalla cucina: in questo modo, si ottiene un grande spazio molto più funzionale, in cui la cucina a elle guadagna un’isola di lavoro che fa da filtro con la zona relax; l’area dedicata al pranzo, con un comodo tavolo per 4, è stata ricavata vicino a finestra e balcone. L’ingresso, ridimensionato al minimo possibile, viene attrezzato con armadiature su entrambi i lati che servono da ripostiglio e cappottiera.

Nella zona notte quello che era il salotto diventa camera da letto: grazie a una quinta in cartongesso, alla quale si appoggia la testata del letto, si ottiene un’ampia cabina armadio. La seconda stanza diventa lo studio del proprietario e si arricchisce, sotto la finestra, di una maxi nicchia-bow window semicircolare in stile Liberty in cartongesso, con panca-divano-contenitore per leggere con la luce naturale e circondati dai libri. La lavanderia è organizzata nell’armadio del corridoio.

BUDGET*

  • Demolizioni e rimozioni €2.600
  • Ricostruzioni e assistenza muraria compresa ripresa dell’intonaco, posa in opera di nuovi pavimenti e rivestimenti €12.000
  • Impianto elettrico €6.000
  • Impianto idrico sanitario €3.900
  • Impianto gas €1.200
  • Impianto termico €3.500
  • Fornitura, posa e realizzazione impianto climatizzazione €1.300
  • Tinteggiatura e posa carta da parati €12.000
  • Fornitura e posa porte interne €2.500
  • Opere in cartongesso €2.500
  • Totale (iva esclusa) €47.500

 

* il preventivo si riferisce a questo progetto; l’immobile si trova a Roma.

Piante da appartamento

10 errori da non fare con le piante nei mesi caldi

Alice Delgrosso Alice Delgrosso

Tanta luce e temperature ideali per le specie da appartamento che hanno origini tropicali: le piante amano l’estate e ce lo dimostrano con foglie nuove, fioriture e un buon ritmo di crescita. Attenzione, però, a non cadere in nessuno di questi banali sbagli...

  1. Metterle al sole all'improvviso. Quando sposti le piante in estate, ricorda che ogni cambiamento va fatto in modo graduale. Poche ore al sole possono scottare le foglie di una pianta che non è preparata.
  2. Usare acqua fredda. Le radici sono sensibili, soffrono gli shock termici: evita di bagnare con acqua molto fredda quando fuori fa caldo. Aspetta che l’acqua sia a temperatura ambiente.
  3. Innaffiare a mezzogiorno. Per la stessa ragione del punto 2, i momenti migliori per innaffiare sono la mattina presto o la sera tardi, in questo modo le piante hanno più tempo per idratarsi in profondità.
  4. Posarle su pavimenti caldi. Pavimenti esterni e lastrici solari diventano roventi in estate, ed è questo un rischio per le radici. Attenzione alle piante appoggiate a terra, specialmente a quelle in piccoli vasi. Tienile sollevate con un piattino o un’alzatina.
  5. Dimenticarsi di bagnarle. Se in inverno le piante di casa soffrono più per eccesso d’acqua, in estate la dimenticanza può essere fatale. Le piante hanno un maggiore fabbisogno per le temperature e per l’elevata traspirazione.
  6. Trascurare i parassiti. Col caldo le infestazioni sono più comuni: i parassiti proliferano facilmente, agevolati dall’umidità, e spesso trovano piante debilitate dalle elevate temperature. Perciò in estate osserva le foglie con più attenzione.
  7. Esagerare con le concimazioni. Se hai ben nutrito le tue piante in primavera, puoi rallentare quando fa caldo. Piuttosto, prova a somministrare un biostimolante che le aiuti a sopportare gli attacchi parassitari e gli stress ambientali e idrici dell’estate.
  8. Lasciarle a buio. Se parti per le vacanze, pensa per tempo a una collocazione che garantisca loro la luce. Non potranno resistere una settimana con le tapparelle abbassate. Basta un pianerottolo, l’aiuto di un vicino, il giardino condominiale.
  9. Non prevedere un adeguato sistema di irrigazione. Esistono vari sistemi per auto-irrigare le piante in tua assenza: bottiglie rovesciate, acquagel, conetti di argilla e gocciolatoi. L’importante è testarli con anticipo per essere certi che funzionino.
  10. Affidarle a mani inesperte. Chi ci dà una mano con le piante mentre siamo via + sente una grande responsabilità. Non dare troppe informazioni, meglio poche istruzioni chiare e semplici.

 

Lo sapevi che... Alcune piante vivono un riposo vegetativo estivo. Riducono al massimo la loro crescita e le attività per conservare le energie e resistere alle condizioni più estreme.

Shopping

Letture estive: voglia di staccare

Niente fa viaggiare come un libro! Perciò che tu parta o meno, ecco una raccolta di titoli sfiziosi. Ti faranno volare dalla fredda Norvegia all’assolata Sicilia, con storie piene di avventure, luoghi da scoprire, isole, paesaggi montani e sapori estivi come quello della granita. Il profumo di vacanza? Lo senti dalla copertina...

In queste calde giornate estive, la voglia di staccare la spina e concedersi un momento di relax e avventura è più forte che mai. E quale modo migliore di farlo se non attraverso le pagine di un buon libro?

La lettura estiva è un viaggio senza confini, che ci trasporta in luoghi lontani e suggestivi, come la fredda Norvegia o l'assolata Sicilia. Le pagine di libri sfiziosi ci fanno volare tra avventure mozzafiato, alla scoperta di isole incantate, paesaggi montani e sapori estivi, come quelli della deliziosa granita. Mentre sfogliamo le copertine di questi titoli, il profumo di vacanza sembra avvolgerci, trasportandoci in un'esperienza letteraria unica e coinvolgente.

Che tu sia in partenza o preferisca trascorrere le tue giornate estive nel comfort di casa, queste letture promettono di regalarti momenti di evasione e piacere, accompagnandoti in un viaggio emozionante e indimenticabile tra le pagine di un libro.

“Quest’estate rileggerò i libri di Matteo Scarabelli per Ediciclo: parlano di cicloviaggi... Un consiglio di lettura in più e un indizio sulle mie vacanze” [Francesca]

Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!

  • Tra i campi di lavanda, la nuova indagine di Isabelle Bonnet [Neri Pozza Beat €18]
  • Un racconto tra i paesaggi delle malghe, con gli aromi delle Alpi cuneesi [Fazi Editore €18,50]
  • Granite, gelati e spezie profumate. Poi, uno chef belloccio e un sogno da realizzare... [Giunti €18]
  • L’avventura di un ‘baby scalatore’ sulla cima del Monte Bianco [ElectaJunior €16,90]
  • Un libro ironico e struggente come la vita di Tilda, la protagonista [Neri Pozza Beat €17]
  • Un classico, per trascorrere l’estate su un’isola al largo di Stoccolma [Salani Editore €12]
  • La guida per chi vuole fare surf alle isole Lofoten o andare in slitta alle Svalbard [L’Ippocampo €25]
  • La storia di una terra da sempre in bilico tra Occidente e Oriente [BeatBestseller €16,50]
Decorare

5 idee décor con i ventagli

Indispensabili per... ‘darsi delle arie’ nei mesi più roventi, i ventagli sono così belli che diventano accessorio per la casa. Dipinti ad acquarello o decorati con i timbri, in versione jap o design, sono facili e divertenti!

LA PARETE POP

Un caleidoscopio di forme e colori per i ventagli 100% fai-da-te, realizzati con i cartoncini colorati, i washi tape e i chopstick in bambù dipinti di nero. Come base usa un cerchio di cartoncino spesso, quindi sovrapponi triangoli e altre forme ritagliate dai cartoncini. Usa i fermacampioni per fissarli al centro, in modo che possano facilmente girare.

MESSAGGI PRÊT-À-PORTER

Si chiamano ukiwa i ventagli giapponesi rigidi, a forma di pagaia (disponibili in diverse dimensioni su etsy.com o nei negozi di articoli giapponesi, come Surimono a Milano). Scegli quelli bianchi in carta di riso e divertiti a personalizzarli con messaggi fatti con i vecchi timbri da tipografia (li trovi nei mercatini dell’usato o su Etsy) e i tamponi inchiostrati colorati per la carta.

PER LE MISE EN TABLE ESTIVE

Il sottopiatto décor è realizzato con tre ventagli pieghevoli della stessa grandezza. Apri i ventagli e avvicinali in modo da formare un cerchio. Appoggia al centro, sopra le teste dei ventagli, un piatto con il fondo bombato che funge da base su cui appoggiare i piattini.

IL VENTAGLIO DI DESIGN

Si ispira alle mazzette colore degli imbianchini il ventaglio in legno di balsa intagliato, decorato con gli spray colorati. Per il decoro realizza sulle 6 palette di legno le mascherature con la carta e spruzza il colore da lontano, con un effetto sfumato. Fora le palette e fissale con un rivetto a vite.

LA WALL ART CON I VENTAGLI

Creano una scenografica installazione artistica i ventagli apribili in seta bianca appesi a parete. Con i colori acrilici, dipingi le stecche di legno dei ventagli. Fai una prova di composizione a parete, fissando i ventagli con la gomma adesiva, segna i riferimenti e fissa i ventagli con i chiodini a spillo.