Schermo portatile da 27’’ Touchscreen StandbyMe 2 con comandi vocali [LG Electronics, cm 62,3x36,4h]. Grazie a una batteria integrata, si sposta ovunque per guardare la tv, giocare e fare videochiamate. Librerie Sixty con struttura in alluminio finitura Rame e ripiani in vetro amaranto lucido [Rimadesio]. Lampada da terra in metallo Aurora [Italamp]. Poltrona sfoderabile Moon, qui con struttura in metallo black nichel in finitura testa di moro e braccioli in cuoio testa di moro [Twils, cm 75x75,7x82h].
Proiettore UST The Premiere 4K UHD LSPU7 con tecnologia laser [Samsung, cm 53,19x35,49x13,22h]. Grazie al sistema operativo Tizen OS, si installano le App per vedere tutte le dirette tv e usufruire di servizi catch-up e di contenuti on demand. Madia Fjord in laccato opaco cotto con schienale del vano a giorno in finitura noce canaletto e basamento in laccato ossidato bronzo [Novamobili, cm 205x49x74h]. Lampada da terra Yasna Verde opaco [Westwing Collection]. Poltrona personalizzabile Dalia, qui con base a slitta Verde Salvia e scocca rivestita con tessuti Remix 3 Verde Scuro e Flame Arancio Papaya [Midj, cm 70x75x120h]. Tavolino Dedim Verde Salvia [Deghi, cm 35x35x45h].
Proiettore portatile 4K Poseidon E40 con tecnologia ToF per regolare la messa a fuoco [Ultimea, cm 17,4x21,1x28h]. Può proiettare grandi schermi da 80 a 150 pollici, pari a cm 332x186,8h, posizionandolo a partire da 249 cm fino a 450 cm dal muro o dal telo di proiezione. Se serve si inclina fino a 40°. Madia Mondrian MD71 Plus [Giessegi, cm 120x42,3x59,2h]. Lampada da terra in metallo Olof nel colore Gris [Tosel]. Poltrona imbottita Quadrotta con struttura nero opaco e tessuto Venice [Calligaris, cm 85x75x72h]. Secchiello in plastica per popcorn [DC Casa]. Tavolino in metallo verniciato Dude, qui nel colore Terracotta [Hiro].
La TV... senza la TV. Come rendere bella la zona tv? Oggi la tecnologia aiuta a risolvere il ‘design dilemma’ per eccellenza: lo schermo nero!
Diciamolo: la tv è spesso il grande “dilemma estetico” del living. Anche nelle case più curate, quel grande schermo nero appeso alla parete o appoggiato sul mobile rischia di diventare un elemento ingombrante, soprattutto quando è spento.
La buona notizia? Oggi la tecnologia offre alternative sempre più smart, belle da vedere e perfette per chi vuole una zona giorno elegante senza rinunciare a film, serie tv e programmi on demand. Maxi-tablet wireless e proiettori di nuova generazione trasformano il modo di vivere l’intrattenimento domestico, con soluzioni immersive ma molto meno impattanti dal punto di vista estetico.
Maxi-tablet wireless: la tv che sembra un quadro
Tra le alternative più interessanti c’è il maxi-tablet smart, uno schermo versatile e senza fili che può essere spostato facilmente da una stanza all’altra. Può anche essere collocato su uno stelo dotato di ruote, grazie a una batteria integrata, si sposta ovunque per guardare la tv, giocare e fare videochiamate. Quando non viene usato può mimetizzarsi nell’ambiente mostrando immagini, fotografie o opere d’arte digitali, diventando quasi un complemento décor. Una soluzione ideale per chi ama gli interni minimal o vuole evitare il classico “effetto schermo nero”. In più, grazie alla connessione wi-fi e alle app integrate, permette di accedere facilmente alle piattaforme streaming e ai canali tv in diretta, senza bisogno dell’antenna tradizionale.
Proiettore smart ultra short throw: grande schermo senza distanza
Chi sogna l’effetto cinema può puntare sui nuovi proiettori smart Ultra Short Throw (UST), progettati per proiettare immagini di grandi dimensioni anche a pochissima distanza dalla parete. A differenza dei vecchi proiettori, non serve installarli lontano o fissarli al soffitto: basta appoggiarli su un mobile basso vicino al muro. Il risultato è uno schermo maxi e immersivo, ma con un impatto visivo molto più discreto rispetto a una tv tradizionale. Grazie a una tecnologia fondata su lenti speciali che consentono di collocarlo a soli 24,7 cm dal muro per proiettare un maxi-schermo da 90” (pari a cm 199,2x112,1h) e a 41,5 cm per schermi da 120”. Anche in questo caso basta collegarsi al wi-fi per usare Netflix, YouTube, Prime Video e le altre piattaforme di streaming.
Mini proiettori portatili: film e serie in&out
Sempre più diffusi anche i proiettori portatili smart, piccoli, leggeri e facilissimi da trasportare. Perfetti per improvvisare una serata cinema in camera da letto ma anche in terrazzo o in giardino. Molti modelli funzionano senza cavi, hanno casse integrate e si collegano direttamente alle app streaming. Una soluzione pratica e flessibile che trasforma qualsiasi parete in uno schermo. E se anche non venisse posizionato in modo ottimale è in grado di rilevare ed evitare ostacoli e correggere le distorsioni delle immagini.
Sfoglia la gallery per tutti i dettagli dei prodotti.
La palladiana nera è un pavimento composito fatto di frammenti di marmo nero di grande dimensione, lavorati in un impasto unico, posato e levigato. Ma come progettare l'arredo per accompagnarla?
Lo stile Midcentury – o una sua rilettura contemporanea – si presta bene a integrare questo pavimento che può essere sfidante. Sfoglia la gallery fino in fondo per vedere come potrebbe venire la stanza!
La palladiana nera è un pavimento scenografico e materico ma come integrarlo nell'arredo di casa? Da un elemento che può sembrare 'difficile' può diventare il cuore della casa: scopriamo insieme con i consigli dell'architetta Nicoletta Carbotti come valorizzarla con arredi leggeri, palette equilibrate e dettagli rétro dal gusto contemporaneo.
La palladiana nera è un pavimento composito fatto di frammenti di marmo nero di grande dimensione, lavorati in un impasto unico, posato e levigato.
Solitamente monocromatica ma a volte multicolore, la palladiana divide perché evoca scenari passati e talvolta suggerisce disordine visivo.
In verità può risultare attuale e sofisticata: non passa quasi mai inosservata e anche se può mettere alla prova lo sguardo per il suo disegno complesso o per il colore, è proprio nel nero intenso che risiede la sua forza.
Per accompagnarla senza soffocarla, serve un arredo che sottragga anziché aggiungere.
Lo stile Midcentury – o una sua rilettura contemporanea – offre un equilibrio prezioso: linee pulite e proporzioni misurate che dialogano con la sua ‘ricchezza’ senza entrare in contrasto. Il risultato è un’atmosfera dal sapore rétro, fatta di protagonisti nobili come legni caldi, pelli e tessuti strutturati, arricchita da pochi accenti decorativi, attuali, per lasciare spazio alla materia e alla linearità.
La palette colore incorpora al suo interno un verde oliva avvolgente, le tonalità dei legni scuri e infine una base neutra e calda come quella data dal beige capace di scaldare senza però appesantire.
A cura di Arch. Nicoletta Carbotti - architetta e creator CFstyle @la_nico_c
Cartoline da... Savona! Con le @amiche_in_tournee, un gruppo di lettrici e digital creator che si sono conosciute sul profilo Instagram di CasaFacile, continuiamo il giro d’Italia a caccia di cose belle. Questo mese Valeria D’Agata ci porta in Liguria, a Savona, sulla Riviera di Ponente
Savona è la 'Città dei due Papi', infatti ha dato i natali a due importanti Papi del Rinascimento, Sisto IV e Giulio II, qui si cresce a cappuccino e focaccia e dai forni a legna delle ‘sciamadde’, le antiche friggitorie, esce il profumo della farinata. E si fa il bagno in un mare che vanta ben 15 bandiere blu.
Savona, sulla Riviera Ligure di Ponente, negli anni ha valorizzato l’accoglienza senza trascurare il sapere (è candidata a Capitale italiana della Cultura 2027). Tra gli edifici storici più iconici, la fortezza di Priamar che domina su un lato il mare e sull’altro i carruggi, la Torretta con l’orologio, la Torre del Brandale che dal XII secolo primeggia sulla vecchia darsena, oggi polo della movida: qui, dove attraccano le navi da crociera, è un brulicare di localini con pesce fresco e buon vino.
"A ciù bonn-a mëxinn-a o l\’è o decòtto de cantinn-a" La migliore medicina è il decotto di cantina (cioè il vino o le altre bevande ‘da cantina’).
IL CHINOTTO DI SAVONA - Dove trovarlo:
Il chinotto di Savona è Presidio Slow Food dal 2024. Un piccolo agrume, oggetto di una lunga lavorazione che dal suo stato amaro si trasforma in tante vere delizie per il palato: dalle bibite alle mostarde, dai canditi agli sciroppi aromatizzati, questi ultimi utili per preparare il famoso cocktail ‘spritzotto’. Besio 1860 piazza Mameli 21R » besiodal1860.com
L’EVENTO DA NON PERDERE ‘Nel tempo del Déco. Albisola 1925’. Al Museo della Ceramica di Savona (via Aonzo 9), in mostra 350 manufatti di ceramica di Albisola degli Anni ’20 e ’30, provenienti in parte da collezioni private. Fino al 7/6. Per tutte le info » museodellaceramica.savona.it
ARTE & CULTURA
Il Teatro Sacco risale al 1785 ed è il più antico della città. Chiuso nel 1939, ha riaperto saltuariamente nel 1970, oggi è rinato per volontà del proprietario attuale e grazie al lavoro dell’Associazione S.A.C.C.O. che, con un ricco programma di iniziative, ha riacceso i riflettori sul palcoscenico.
PER LA COLAZIONE Caffè Due Merli, via Maddalena 1
Tra le vie del centro storico, nei pressi di via Pia e di piazza della Maddalena, è il punto di riferimento per molti abitanti della zona e per i turisti che vogliono prendere un buon caffè con la cremina morbida (sì, proprio come quella che ci preparava la nonna mescolando con energia le prime gocce del caffè con lo zucchero, ve la ricordate?).
DOVE MANGIARE Alalunga Pescatori, via Calata Pietro Sbarbaro 34
Se per pranzo ti arriva un languorino, un frittino di pesce fresco accompagnato da un gotto di vino bianco è l’ideale. Raggiungi il porto e fermati qui: il loro peschereccio si trasforma in una vera cucina mobile!
DOVE FARE ACQUISTI Spazio blu, via Nostra Signora dell’Olmo 13
Il negozio di Elena e Umberto ha una personalità spiccata, a partire dalla scelta di colori e forme lineari. Mobili di modernariato (molti restaurati nel loro laboratorio), ma anche progetti di interior design.
Du-dù Sartoria, via Spinola 2
Una piccola sartoria di abiti per adulti e bambini, dal fascino rétro, con scaffali colmi di libri per i più piccoli, modelli vintage, figurini d’epoca... Francesca cura ogni elemento, dai rocchetti di filo colorato alle macchine per cucire, al
manichino che indossa l’ultimo abito confezionato.
Lesardine.com, via Caboto 7R
La bottega di Sara racchiude l’anima autentica di Savona. Tessili marinari, piatti decorati da pesci, collane marine e le borse, come quella detta Mandillo che, ispirata all’antica tradizione del fazzoletto con cui si trasportavano le arbanelle, i tipici vasetti di vetro per le acciughe, oggi diventa una sacca moderna, pratica ed elegante, ma legata alle sue radici.
DOVE DORMIRE Casa Dell’Ulivo, via Garassino 1/11
Una mansarda ben arredata con una bella vista sui tetti e sul paesaggio circostante grazie a un romantico terrazzino. Si trova nel centro storico ed è la location perfetta per chi vuole visitare la città.
DA NON PERDERE Monumento al Presidente Sandro Pertini, piazza Sandro Pertini
Si eleva nitida ed essenziale nel cielo la scultura dedicata a Sandro Pertini, davanti all’ex Ospedale San Paolo, ottocentesco edificio civile simbolo di un bel progetto di riqualificazione urbana. L’artista Gianni Lucchesi ha perfettamente restituito il valore delle parole dell’ex Presidente della Repubblica, che aleggiano eteree nel viale più frequentato della città.
A cura di Valeria D’Agata - @vale_dagata
SOS scorte in bagno: come trasformare l’accumulo in stile
C’è chi colleziona piante, chi libri e chi… carta igienica!? Se anche a casa tua vive un ‘accumulatore seriale’ sai bene che il confine tra una scorta prudente e il caos visivo è molto sottile. Ma sconfiggere la paura di restare ‘a secco’ senza rinunciare all'estetica è possibile con Kilometrica di Tenderly e qualche trucco di style-storage
1. Più quantità e qualità, meno ingombro
Il primo passo per un bagno ordinato è ridurre il volume delle scorte alla radice. La nuova Kilometrica di Tenderly è la soluzione definitiva per chi ama i grandi numeri ma odia il disordine: ogni rotolo contiene ben 500 strappi, ma grazie al nuovo formato più compatto occupa meno spazio. Meno rotoli in giro per casa, più carta a disposizione! Non solo: la carta è oggi ancora più morbida, garantendo quel comfort che tutti desideriamo.
2. Effetto boutique hotel
Per un bagno davvero curato, il primo consiglio è liberarsi del packaging originale. Una volta acquistata la confezione (facilmente riconoscibile a scaffale grazie al nuovo pack dai colori vivaci), togli i rotoli dalla confezione e trasferiscili in cesti di materiali naturali come il midollino o in eleganti sacchi di tessuto. L’effetto ‘boutique hotel’ è immediato e trasforma un oggetto d'uso comune in un dettaglio d'arredo.
3. Sfrutta le altezze e le nicchie
Se la scorta è abbondante, non deve occupare spazio a terra. Sfrutta le altezze con mensole poco profonde o mobiletti slim che scompaiono dietro la porta. E per i più audaci? Una nicchia illuminata può contenere i rotoli di Kilometrica ordinatamente impilati, trasformandoli in un elemento geometrico e materico inaspettato!
4. Usa la tecnica del budget visivo
Per rieducare un maniaco delle scorte prova questa strategia! In economia, il budget è una cifra che non puoi superare. Nell'arredamento, il budget visivo è lo ‘spazio estetico prestabilito’ che dedichi a un oggetto. Invece di contare quanti rotoli ci sono, stabiliamo dove devono stare. Se la scorta esce dai bordi o non permette di chiudere un’anta, significa che è stato… sforato il budget.
Scegli un elemento d'arredo che ti piaccia molto, come una grande cesta in feltro o un baule vintage in legno. Quello è il perimetro sacro: tutta la carta igienica che vuoi, finché la cesta sorride!
Grazie alle qualità di Kilometrica e ai trucchi di style-storage abbiamo risolto anche questa sfida… all’ultimo rotolo! Il budget visivo trasforma il conflitto da personale a spaziale: non stai dicendo al tuo partner “stai esagerando”, ma stai dicendo “lo spazio ha un limite fisico”. Il bagno non sarà più un deposito logistico e tornerà ad essere un luogo di benessere e relax.
Si fa presto a dire lampadina, ma per scegliere occorre conoscere alcune sigle. La lettera corrisponde al tipo di attacco (a vite o a pin), mentre il numero indica la misura in millimetri... vi spieghiamo tutto qui
Gli attacchi collegano la lampadina al portalampada, garantendo stabilità e passaggio di corrente: scegliere l’innesto corretto quindi è fondamentale perché è il collegamento meccanico ed elettrico tra il bulbo e l’impianto di casa.
In ambito domestico, i più diffusi sono gli attacchi a vite Edison: E27 (quello grande con ø 27mm) e E14 (da 14 mm), compatibili con tecnologie Led, alogene o a risparmio energetico.
Per l’illuminazione d’accento si usano i faretti, spesso dotati di attacchi che infili e ruoti per bloccarli (GU10) per la rete a 220V o a bispina (G4) per la bassa tensione.
Esistono poi gli attacchi a T, tipici dei tubi fluorescentino Led (come T8 o T5), dove i pin sono posti alle estremità del cilindro; qui il numero indica il diametro del tubo in ottavi di pollice.
Le lampade fluorescenti compatte presentano invece innesti specifici, come il GRY10q. Se l’attacco della lampadina non coincide con quello del supporto, è possibile utilizzare pratici adattatori.
Al Vitra Design Museum una grande retrospettiva racconta oltre 30 anni di lavoro di Hella Jongerius: tra artigianato, industria e ricerca sui materiali, una mostra che invita a guardare gli oggetti con occhi nuovi. Fino al 6 settembre 2026
Ci sono oggetti che non gridano, ma raccontano. È proprio da questa idea che nasce “Whispering Things”, la mostra che il Vitra Design Museum dedica a Hella Jongerius, tra le voci più interessanti del design contemporaneo.
Fino al 6 settembre 2026, il museo di Weil am Rhein ospita la prima grande retrospettiva dedicata alla designer olandese: un viaggio immersivo tra materiali, colori e processi creativi.
Da oltre trent’anni Jongerius lavora su una visione del design che unisce approccio critico e sensibilità poetica. La mostra parte proprio da una domanda attuale: come progettare in un mondo che ha già abbastanza oggetti?
La risposta è un invito a rallentare, osservare, dare valore alle cose. Non alla quantità, ma alla qualità e al significato. Il percorso espositivo riunisce oltre 400 opere tra mobili, tessuti, ceramiche, prototipi, collage e filmati, molti provenienti dall’archivio personale della designer, oggi custodito dal Vitra Design Museum come esperimenti sui materiali, studi sul colore, processi produttivi e
collaborazioni della designer con brand come IKEA, Vitra e KLM.
Tra i pezzi più affascinanti ci sono le ceramiche scultoree, i tessuti tridimensionali e le opere più recenti, dove i confini tra arte e design si fanno sempre più sottili.
non è solo una mostra di design.
Non solo una mostra ma un invito a ripensare il nostro rapporto con gli oggetti, con la casa e con il modo in cui scegliamo ciò che ci accompagna ogni giorno.
Un treno da sogno che attraversa le campagne della Cornovaglia e del Galles fino al Lake District, tra atmosfere romantiche e carrozze di charme.
Si chiama Britannic Explorer ed è il nuovo treno notturno di lusso firmato Belmond: si parte dalla Victoria Station di Londra per un viaggio di almeno tre notti, ma la sensazione è quella di entrare in una dimensione sospesa, dove il tempo rallenta e il paesaggio diventa protagonista. Una casa elegante… su rotaie.
Gli interni, progettati dallo studio londinese Albion Nord, sono pensati come un racconto del paesaggio britannico: dalle dimore storiche ai boschi più selvaggi, tutto viene tradotto in colori, materiali e atmosfere che mescolano natura e un’eleganza leggermente eccentrica. Il risultato è un equilibrio molto riuscito tra comfort contemporaneo e fascino senza tempo.
C'è anche un po' di Italia su questo treno da sogno: i tessuti! La storica azienda veneziana Rubelli ha collaborato con il designer britannico Luke Edward Hall per creare i tessuti per gli interni che rivestono pareti, poltrone e testiere dei letti con colori vivaci e texture materiche, motivi capaci di evocare il romanticismo dei viaggi su rotaia.
Tutti i disegni sono stati inizialmente realizzati a mano da Hall e poi trasformati in pattern tessili grazie al lavoro degli artigiani Rubelli, in un processo che unisce creatività e alta manifattura.
Qui non si tratta solo di spostarsi, ma di vivere il tragitto: guardare il paesaggio dal finestrino, pranzare mentre scorrono le colline, fermarsi dentro un’atmosfera che ha il sapore di un’altra epoca. Un viaggio nel viaggio!
I colori neutri degli arredi vibrano grazie ai materiali con cui sono realizzati: il legno curvato della poltrona, la pelle vissuta del divano vintage, il vimini intrecciato del tavolino così come la lana grossa di tappeto e plaid. Sul tappeto Shabargan [Amini Carpet], divano letto Anfibio vintage rivestito in pelle [Giovannetti, cm 190x120/240x70h] con plaid Nutrice Borotalco [The House of Lyria]; tavolino con top laccato color Lino collezione Sam
in vimini intrecciato [Frigerio, ø cm 80x32h] con vaso Medine in ceramica smaltata [La Redoute]. Poltrona Chisel in finitura noce [Hay da Design Republic, cm 63x66,5x68,5h]; lampada Parentesi nera [Flos], stampa fotografica realizzata da Valentina.
Con la ristrutturazione lo studio Mittel Pro Architetti ha abbattuto le pareti esistenti per dar vita a tramezzi e nicchie che accolgono arredi e accessori come in uno scrigno, rendendo le superfici continue e prive di sporgenze.
Sul tavolo Cavalletto in rovere naturale, disegnato da Franco Albini [Cassina, cm 18x70x75h] con sedie CHR03 con struttura in tondino metallico più seduta e schienale
in corda naturale [Restart Milano], vaso in grès porcellanato a righe bianche e blu [Arket su H&M Home] e vassoio Alcoa [Form& Refine, ø cm 30]. Poster Bauhaus Exhibition Weimar I, 1923 di Joost Schmidt [su Posterlounge].
Le porte di studio e bagno sono scorrevoli, filomuro e dipinte come le pareti, per dare senso di continuità. E l’effetto è bello anche lasciandole aperte sulle due stanze! Lampade da soffitto Ada beige [Plato Design].
Eliminata la divisione tra salotto e studio, ora il living è un unico grande ambiente che gode della luce dalle due portefinestre. Questa luminosità, ammorbidita dalle tende in lino, rende ancor più visivamente leggeri gli arredi in rovere.
Sul top realizzato su misura da [Co.Ma.Ce] della cucina Metod [Ikea], vassoio/tagliere Essenze in ciliegio [cm 70x18], tegame Norma Ice e coperchio in acciaio inox [ø cm 24] più caffettiera Lady Anne SW tutto [KnIndustrie]. Sulla mensola: vaso in ceramica fatto a mano [Heart_ista], teiera Ai in ceramica bianca [Habitat], caraffa Hagi, tazza Yuka e ciotole Hagi medie tutto [Oyoy]. Fotografia realizzata da Valentina. Applique Mini Lampe de Marseille bianca [Nemo Lighting].
Mensole, scrivania e boiserie lungo il letto realizzati su misura dal falegname [Fumagalli Andrea & C.], boiserie rivestita con tappezzeria Shifu Stone [Mark Alexander]. Poltroncina Praga vintage [Thonet], lampada Elmetto verde [Martinelli Luce], sospensione in carta e rovere tinto Formakami JH4, design Jaime Hayon [&Tradition, ø cm 50x48].
Un tavolo in plastica e due sedie erano gli unici arredi del terrazzo: creavano una piccola area pranzo che però era lontana dalla cucina. Per questo il layout della casa
è stato ridisegnato.
Sui tappeti Criss color haze e Mono color blue fog [Pappelina], tavolo color cinnamon e sedie color bamboo green Flower pieghevoli [Ethimo, ø cm 105]. Ombrellone Floral Energy [HKliving da Nap Atelier].
In camera la pittura speciale con le spezie si fa più rosata e rilassante [Rezina, codice colore 12F]. Questa tonalità ha suggerito quella del completo letto, copripiumino e federe Rem color Verbena più federe Nap Cin color muschio e plaid Bhas color oliva tutto [Society]. Il letto con rete sollevabile Papilla [La Redoute, cm 171x211x36h]; sul comodino lampada Gatto [Flos]; sospensione con paralume in carta [Hay, ø cm 80].
Mentre divano, cucina e mobile bagno arrivano dalla precedente casa di Valentina, l’armadio della camera è stato lasciato dalla vecchia proprietaria. «Era in forma ma datato, così l’abbiamo rivestito con una tappezzeria in carta intrecciata che ne ha alleggerito la presenza» racconta Vanessa. Tappezzeria Shifu Stone [Mark Alexander].
Il bagno ha un’ampia doccia (cm 130x80) con nicchia e ripiani ricavata nel vano finestra. In casi come questo si consiglia un serramento in pvc resistente all’umidità, meglio se con doppia apertura, normale e a vasistas, per far uscire il vapore. Piastrelle Crogiolo Zellige [Marazzi], mobile Portobello [Maisons du Monde] con lavabo fatto su disegno da [Co.Ma.Ce], asciugamano [Coincasa], tappeto Mono [Pappelina].
Dopo la ristrutturazione, l’appartamento di Valentina si trasforma in uno spazio arioso e accogliente: un grande living con cucina aperta sul terrazzo, arredi essenziali e materiali naturali che raccontano viaggi, passioni e uno stile di vita leggero e autentico.
Dopo anni in un bilocale soppalcato, Valentina vuole ingrandirsi. La casa che la conquista è tutta da rifare, ma ha un terrazzo e una luce da sogno.
«L’amico Pier Paolo Angeleri partner dello studio Mittel Pro Architetti ha ridisegnato gli spazi», dice, «poi per ammorbidire il mio minimalismo ho chiamato Vanessa Pisk che ha dato il suo tocco unico e fondamentale».
LE SCELTE FATTE:
La casa aveva un impianto classico: un ingresso a corridoio che distribuiva sulla destra due stanze affacciate sul terrazzo e, a sinistra, una cucina e un bagno lunghi e stretti, oltre a una camera da letto grande.
Valentina ama gli spazi fluidi e ariosi: per lei l’architetto ha ricavato un grande living con la cucina a vista che si prolunga fin sul terrazzo (un paradiso!) riorganizzando la parte verso l’interno a zona notte. La cucina è diventata una seconda camera, il bagno ridimensionato è più funzionale e con un gioco di nicchie sono stati costruiti degli armadi che scompaiono nelle pareti.
IL TOCCO DI STILE:
«Ho viaggiato tanto fin da bambina e questo mi ha educata all’essenziale e alla leggerezza» dice Valentina Sommariva. «Per questo i mobili sono pochi, ma di design e in essenze o colori che li fanno ‘fluttuare’ sul pavimento che, a sua volta a tema viaggio, è in parquet posato come sulle barche».
Irrinunciabile l’amaca in salotto, così come materiali veri e texture materiche (la pittura murale a base di spezie vere!) che Vanessa ha riproposto su tessili, complementi e accessori, dentro e fuori. Una chicca: le pareti sono rivestite con una pittura che contiene delle vere spezie che le danno colore caldo, profumo e texture 3D!
Prima&Dopo a cura di Studio Pisk Progetto architettonico Mittel Pro Architetti (@mittel_architetti) Foto Valentina Sommariva Testi Elena Favetti
L'intervista a Julie Richoz, una giovane designer svizzero-francese che vive e lavora a Parigi. Nei suoi progetti si diverte a giocare con pieni e vuoti e a sperimentare con tutti i materiali
Era ancora una studentessa all’ECAL, l’Università d’Arte e Design di Losanna, quando Alessi mise in produzione un suo oggetto da scrivania: l'organizer Fierzo.
Qui però partiamo da un recentissimo progetto.
Qual è l’ispirazione per la collezione Cicala di Tectona?
«Il desiderio di creare arredi dalle linee leggere, organiche. Il teak è un legno bellissimo, ma spesso usato per dare vita a forme massicce.
Abbinarlo a un telaio in acciaio gli dona leggerezza, rafforzata anche dai cuscini che poggiano sulla struttura e la lasciano visibile».
Lavora con molti materiali diversi. Ce n’è uno che la attrae in modo particolare?
«In questo periodo i tessuti: sono leggeri, diffondono la luce, sono caldi, flessibili e comprimibili. Amo anche il modo in cui i tessuti fungono da supporto per il colore, come l’intreccio dei fili crea dei motivi, una struttura, per dare al prodotto finito una idea di rigidità o morbidezza».
Una tipologia di oggetto che non ha ancora progettato con la quale vorrebbe misurarsi?
«Mi piacerebbe progettare una gamma di interruttori e di prese, tutte quelle piccole interfacce elettriche architettoniche. Mi piacciono la scala e la precisione di questi progetti e come permettono di lavorare con gesti e tattilità in modo sottile ma molto significativo. Un argomento affascinante da esplorare».
Quale designer del passato ammira in modo particolare?
«Eileen Gray, per l’intelligenza e l’inventiva nello sviluppo di soluzioni per l’interior design ancora oggi davvero notevoli e in grado di sorprenderci per la loro rilevanza e attualità».
Progetti futuri?
«Sto per presentare a Parigi un fermalibri in ghisa con il brand norvegese di oggetti per la casa Nedre Foss.
«Amo le stanze raccolte ma nella zona giorno abbiamo fatto realizzare una grande vetrata che dialoga con la cucina» racconta Virginie. Tappeto e cuscini [Ikea], tavolo gustaviano simile al mod. Louis di [Maisons du Monde].
Sopra la cassettiera di recupero c‘è una composizione di specchi e quadri all’uncinetto molto cari a Virginie. L’ensemble è kitsch ma chic, grazie anche al colore elegante della parete grigio/blu che attenua l’effetto barocco.
La cucina ha uno stile da cottage inglese con un mix di motivi e materiali: carta da parati floreale e boiserie bianca alle pareti, stuoie di canne tra le travi, mobili di legno su misura dal design country. «Volevo delle basi semplici e senza tempo, con un tocco antico senza essere sovraccariche di modanature» precisa Virginie. Arredo cucina su misura [Schimdt]. Cucina Estetica Victoria [Smeg]. Lavello di ceramica simile a Bake 83 [Bleu Provence]. lampade vintage simili a Bunker [Fog & Morup su Pamono].
Il piano di lavoro è in pietra ricomposta effetto marmo. «È un materiale molto pratico: puoi appoggiarci oggetti caldi e tagliare i cibi direttamente sopra senza paura di rovinarlo».
Nell’entrata secondaria vicino alla cucina c’è un piccolo angolo spogliatoio dove riporre l’abbigliamento da giardinaggio. Appesa alla trave una collezione di ceste di vimini per la raccolta delle uova, dei fiori e della frutta quando è stagione. Qui sono perfetti elementi décor. Carta da parati Begonia Green [Easy Roll Goodhome da Conforama]. Le cementine «sforavano il nostro budget» dice Virginie. Così a terra sono state posate delle piastrelle simili effetto rétro.
Al piano superiore la camera padronale, ricavata dalla vecchia soffitta, è di grande carattere e decisamente meno English style. Il mood massimalista combina motivi audaci. La wallpaper in tessuto è una rimanenza presa al mercatino Emmaus.
Virginie ha potuto recuperare pochi arredi dalla proprietà precedente ma in bagno fa bella mostra uno dei suoi riadattamenti più riusciti: il mobile con il piano in marmo, cassettone e vano aperto dove riporre gli asciugamani. L’unica nota di modernità è
la linea squadrata del lavabo d’appoggio. Carta da parati Flowers de Heem [Eijffinger].
La camera ospiti al piano terra ha uno stile romantico e molto francese. Le pareti di pietra a vista e il soffitto a travi di legno sono originali e non sono state sbiancate come nelle altre zone della casa.
La tettoia davanti all’ingresso fa anche da veranda ed è arredata in stile rustico, con sedie e tavolo di vimini tutti di recupero ma ben coordinati tra loro. paralume in fibra di palma simile a Naturale di [Leroy Merlin].
Costruita nel XIX secolo, la villa ha un’architettura tradizionale del sud-ovest della Francia, con muri in pietra e il bordo del tetto decorato, noto come ‘génoise’, (in italiano cornicione genovese).
Un casale in campagna da trasformare: piastrelle marroni a terra, perline in legno fino al soffitto, ecco com'era la casa prima del cambio di look. Gli ingredienti? Carte floreali in stile inglese e mobili second hand dal sapore antico
Una casa di campagna del XIX secolo nella campagna francese.
È l'amore il filo conduttore che lega Virginie al dipartimento francese del Lot-et-Garonne. Qui trascorreva le vacanze da adolescente, qui ha conosciuto il suo futuro marito Mathieu, e qui è stata conquistata da questa villa del XIX secolo al punto da acquistarla a scatola chiusa, senza nemmeno vedere gli interni!
«Il proprietario abitava lontano e non volevamo perdere l’occasione. La facciata in pietra era ben restaurata ma dentro tutto andava ripensato».
LE SCELTE FATTE: L’atmosfera da chalet rustico Anni ’80 ha lasciato il posto a soffitti con travi dipinte di bianco, a pavimenti di legno al posto delle piastrelle, a stanze più ariose e personalizzate. «Prima della ristrutturazione gli ambienti erano bui e antiquati: a terra c’erano piastrelle marroni Anni ’80 e perline di legno grezzo dal pavimento al soffitto».
Gli unici elementi originali mantenuti? La boiserie in salotto e le finestre.
La boiserie impreziosisce il living, è originale ma è stata dipinta di nero per due motivi: creare contrasto con il bianco delle travi e della scala e mettere in risalto gli arredi colorati mix&match che la padrona di casa acquista ai mercatini.
IL TOCCO DI STILE: «La nostra casa precedente era un loft minimal, qui ho voluto invece colore e tante carte da parati: mi sono ispirata ai cottage inglesi» racconta Virginie (su IG come @unptitairdecampagne).
«Per gli arredi ho scelto mobili semplici con un tocco antico, quasi tutti di seconda mano. Il pezzo che mi rende più fiera? È una cassettiera comprata in un mercatino Emmaus a soli 30 euro!».
Styling Amandine Berthon Foto Julien Fernandez/ Amandine&Jules Testi Sara Peggion