Come realizzare il copricalorifero fai-da-te
Aggiungi un tocco di creatività alla tua casa con questo progetto di fai-da-te. Rendi gli ambienti più omogenei con il copricalorifero che si integra alla parete.
Occorrente
- listelli di mdf
- lamiera forata
- spray acrilico bianco
- smalto per il legno
- rullino
- colla per il legno
Come si fa
- Prendi le misure e fatti tagliare i listelli in misura del calorifero da rivestire. Incolla i listelli creando una cornice profonda.
- Posiziona sul retro della cornice la lamiera tagliata in misura e dipinta di bianco con lo spray. Fissala con le graffe metalliche.
- Dipingi il copricalorifero con due mani di smalto bianco.
Arte & design portano colore nel bianco di una casa danese
Le Veneri Italiche: l’edizione limitata disegnata da Crespi per Fazzini
Fazzini continua la sua tradizione di connettere arte e tessile con "Veneri Italiche", un trittico creato da Andrea Crespi in edizione limitata a 99 pezzi. La collezione di multipli tessili, avviata negli anni '70, si arricchisce di questa nuova opera, rappresentando l'interesse per la cultura italiana e la sperimentazione artistica.
**Fazzini Svela "Veneri Italiche": Un Capolavoro di Andrea Crespi in Edizione Limitata**
Il trittico, reinterpretazione contemporanea della Venere Italica di Canova, celebra l'essenza dell'italianità attraverso colori ispirati al tricolore. Crespi gioca con illusioni ottiche, sottraendo dettagli per esaltare la potenza della linea. L'opera è un inno visivo alla cultura italiana, trasmettendo speranza e amore.
Andrea Crespi, artista di Gallarate, ha trovato ispirazione nel connubio tra territorio e eccellenza culturale italiana. Paolo Fazzini, fiero di includere l'opera di Crespi nella collezione, sottolinea la continua ricerca di espressioni contemporanee nel solco delle prime collaborazioni artistiche.
La fusione di arte e produttività è evidente nel trittico, unendo la maestria tessile di Fazzini alla ripetizione illusoria dei segni di Crespi. L'opera, su lino tinto in capo, è composta da tre elementi di 45x45 centimetri, ciascuno limitato a 33 pezzi per un totale di 99.
Eliminare un lungo corridoio per creare un ampio open space
Un lungo corridoio tagliava in due la casa, distribuendo tante stanze piccole e disordinate. Eliminandolo insieme a un piccolo studio, si crea un living di bene 50 mq e si dà ordine alla zona notte che ora è più funzionale.
Un grande soggiorno open space e una cucina con l’isola: questi i desideri della nostra lettrice che, invece, nell’appartamento acquistato trova una mini cucina lontanissima dalla zona giorno che, a sua volta, risulta troppo piccola rispetto alla grande metratura disponibile. L’architetto CF style Marzia Filatrella, a cui lei si affida, rivoluziona gli spazi per sfruttarli e riorganizzarli al meglio.
La soluzione
La vecchia camera padronale viene spostata e il suo volume integrato nella zona living che, ora, risulta più che raddoppiata poiché ha inglobato anche il lungo corridoio che divideva in due l’appartamento. La nuova cucina con isola viene ricavata subito a lato dell’ingresso, dal quale viene schermata con una parete a doppia nicchia, che da un lato accoglie l’armadio per i cappotti e dall’altro le colonne con gli elettrodomestici. Tra l’isola e l’ampio salotto c’è la zona pranzo a fare da filtro. La camera padronale, accessibile attraverso un disimpegno con armadi e lavanderia, ha preso il posto del vecchio cucinotto e dello studio: le sue dimensioni consentono di ricavare una doppia cabina e una scrivania accanto alla finestra. La seconda camera mantiene la vecchia posizione e anche le dimensioni, ed è raggiungibile direttamente dal soggiorno. Il bagno finestrato ‘assorbe’ l’antibagno per far posto a una grande doccia da 160 cm che si somma alla vasca. Il secondo bagno, quello destinato agli ospiti, si affaccia direttamente sull’ingresso.
BUDGET*
- Demolizioni tramezzi, controsoffitti, pavimentazioni e rivestimenti €13.000
- Costruzioni nuovi tramezzi e massetti più opere murarie in assistenza alla realizzazione degli impianti €11.000
- Nuovi impianti elettrico, idro-sanitario e di condizionamento €14.000
- Fornitura e posa pavimenti, rivestimenti più allacci sanitari €9.000
- Rasature e tinteggiature €10.000
Totale (iva esclusa) €57.000
* Il preventivo si riferisce a questo progetto; l’immobile si trova a Milano.
Il primo edificio pubblico riscaldato grazie al calore delle acque reflue
Il Palazzo del Demanio, in corso Monforte 32 a Milano, sarà il primo edificio pubblico in Italia a ottenere l’energia necessaria per scaldare e raffreddare l'aria, sfruttando il calore delle acque reflue.
L'edificio di corso Monforte 32 a Milano, realizzato dal celebre Alfredo Campanini, ora diventa un esempio di sostenibilità ambientale: "Quando facciamo la doccia, scarichiamo la lavatrice e la lavastoviglie, l’acqua contiene energia che con questo progetto viene recuperata, senza doverla pagare" spiega Francesco Mascolo, amministratore delegato di MM. Si installa uno scambiatore sul fondo del condotto fognario, che scambia con il fluido freddo il calore dell’acqua di fognatura che non scende mai sotto i 18 gradi, anche d’inverno".
In questo modo si risparmia energia, si abbassano le bollette e si fa bene all'ambiente.
Wall art: realizza i quadri di lana con i telaietti
Scopri come trasformare i telaietti da ricamo in originali decorazioni per le pareti della tua casa.
Nati come supporto per tendere i tessuti durante il ricamo, i telaietti sono disponibili in diversi diametri, dai 10 ai 25 cm. Il costo per quelli di legno parte da €5 circa.
Occorrente
- telaietti da ricamo
- gomitoli di lane colorate
- nastro biadesivo
- forbici
Come si fa
- Svita la vite del telaio, separa i cerchi e rivesti metà circonferenza di quello interno con il biadesivo.
- Annoda l’estremità della lana al cerchio, quindi avvolgila sul biadesivo, con giri stretti.
- Prosegui avvolgendo la lana in modo da rivestire metà telaio. Fissa ogni giro al biadesivo.
- A lavoro ultimato taglia l’eccedenza della lana e fissa l’estremità sul nastro biadesivo o legala con un nodino.
- Chiudi il telaio sovrapponendo il cerchio esterno su quello interno, poi fissalo stringendo bene la vite.
- Decora altri telai creando con le lane disegni con colori diversi, quindi appendili alla parete con un chiodino.
Wall art: quadri, sculture e decori solo tuoi!
Al via la quarta edizione di Courmayeur Design Week-end
Simona Ortolan • Il pampano
Blogger CF Style
Un programma ricco di eventi per la quarta edizione della Courmayeur Design Week-end che si terrà nella cittadina valdostana dal 1 al 4 febbraio 2024
'Un passo avanti' sarà il tema per l’edizione 2024 della Courmayeur Design Week-end. Essere 'un passo avanti' non significa solo anticipare gli eventi, ma anche avere una prospettiva e un'azione che superano il presente, sensibilità e attenzione al mondo circostante che richiede un approccio innovativo e creativo. Vedere oltre ciò che è evidente, immaginando possibilità che altri potrebbero trascurare e costruendo il futuro invece di subirlo passivamente.
Ogni nuova Design Week-end diventa quindi un’occasione per condividere conoscenza e innovazione, portando il tema al centro delle mostre e dei talk che trasformeranno Courmayeur in un grande laboratorio pensante.
La Design Week di Milano è certamente il momento più importante di promozione per il comparto dell’arredo e della progettazione, ma nei restanti 348 giorni dell’anno emerge in maniera sempre più evidente la necessità di alimentare e sostenere l’attenzione verso nuovi prodotti e progetti (Paola Coronel)
Questa quarta edizione è ricca di tante novità. Patricia Urquiola, una delle figure di maggior spicco del panorama internazionale del design e dell’architettura, sarà main keynote speaker per l’importante conferenza in programma venerdì 2 febbraio, nel teatro di Skyway sul Monte Bianco.
Non manca la realizzazione di 'Courma Beach', una vera e propria spiaggia sulla neve. Un progetto che nasce dall’intuizione di convertire grandi superfici inutilizzate in inverno, come campi di calcio e tennis, in spazi espositivi di arredi outdoor. Ostriche&champagne, un campo da snow-beach volley e le classiche sdraio in legno della Versilia accoglieranno i visitatori, in uno spazio confortevole e divertente.
Nel Foyer del Centro Congressi, all’interno della Lounge progettata da Fabric con arredi Ditre e lampade Luceplan, ci sarà la mostra '25 stories,the 25th anniversary of Alessi Museum” che ripercorre alcuni momenti memorabili della storia dell'azienda ed esplora i valori, le innovazioni e le sperimentazioni di una delle più celebri Fabbriche del Design italiano.
Tra le installazioni presenti, il progetto di A4Adesign, interamente realizzata in cartone ondulato riciclato. Un'opera concepita per essere facilmente assemblata e smontata. Nella piazza Abbé Henry un’installazione luminosa ideata da 967Arch e realizzata con il brand di luce Telmotor. Nella piazza Brocherel, lo Studio Giuseppe Tortato Architetti dedica un’installazione, in collaborazione con DOS, agli arredi di Kindof, brand svizzero che reinterpreta il tondino utilizzato per armare il cemento, piegandolo e curvandolo sino a renderlo poltrona, panca, tavolo o chaise longue. Nella bellissima piazzetta Petigax, con la sua torre medievale da sfondo, arriva una piccola quanto preziosa selezione di bozzetti, dall’omonimo Museo di Pietrasanta. Le prove in gesso delle opere d’arte, che tutti gli artisti hanno studiato e plasmato, prima di portare sul marmo le forme definitive.
Le vetrine del centro saranno il palcoscenico per la mostra al femminile 'Un passo avanti' con la narrazione di oggetti di design (rigorosamente rossi) fatta dalle professioniste del design e dell’architettura. Un passaparola tra architetti, designer, giornaliste, PR e manager di aziende del settore. Il tema della mostra verrà poi ripreso nel talk della mattina di venerdì 2 febbraio 'Un passo avanti... in salita' moderato da Raffaella Pollini di Kartell per un dibattito total- mente femminile con Patrizia Vicenzi, CEO di Luceplan; Carolina Nisivoccia, architetto e art-director; Raffaella Razzini, architetto; Ilaria Marelli, designer; Giovanna Latis, architetto.
Non mancherà la gara di sci e snowboard per architetti e designer skiCAD con nuovo trofeo, disegnato da Progetto CMR e in mostra in vetta al Monte Bianco.
Punto d'orgoglio per la manifestazione, il riconoscimento del Ministero del Turismo che ritiene Design Week-end un progetto innovativo per la valorizzazione e la promozione turistica. Una manifestazione che vede il patrocinio di Altagamma e ADI.
Programma completo
Tessuti Art Nouveau rivisitati con occhio contemporaneo
C’è tutto il fascino dell’Art Nouveau nelle nuove collezioni di Quenin, oggi fatto ‘rinascere’ dalla Maison francese Lelièvre, che ne rivisita in chiave moderna anche i decori più classici.
Nelle nuove collezioni di Quenin, marchio tessile con una storia che affonda le radici fino al 1865, il fascino intramontabile dell'Art Nouveau si fonde armoniosamente con una rinnovata interpretazione moderna, grazie alla visione creativa della Maison francese Lelièvre, che ha saputo conferire nuova vita a questa prestigiosa etichetta.
Il richiamo all'eleganza e alla sofisticatezza dell'epoca Art Nouveau si manifesta attraverso jacquard elaborati, stampe affascinanti, ricami intricati, e la raffinatezza intramontabile di damaschi e righe. Tuttavia, la reinterpretazione contemporanea di Lelièvre dona a questi decori classici una freschezza e una vitalità uniche, rendendo ogni tessuto e carta da parati un capolavoro moderno che si adatta perfettamente agli spazi contemporanei.
Nelle nuove proposte, motivi oversize catturano lo sguardo e si fondono armonicamente con una palette di colori contemporanei, creando un dialogo visivo intrigante e dinamico. La collezione offre una vasta gamma di opzioni, da tessuti per divani come l'affascinante tessuto Aglaé, che sposa comfort e stile con eleganza, a tappeti come l'esclusivo Ambroise, realizzato al 100% in lana neozelandese e lavorato artigianalmente con nodi precisi e cura artigianale.
La Garden House di Tsuyoshi Tane al Vitra Museum
Il Vitra Design Museum Gallery apre le porte alla straordinaria esposizione "Tsuyoshi Tane: The Garden House", dedicata all'innovativo progetto architettonico recentemente realizzato sul Vitra Campus.
La mostra, aperta fino al 21 aprile 2024, si propone di far conoscere al pubblico il "Tane Garden House", una struttura di appena 15 metri quadrati dal grande significato, progettata dal talentuoso architetto giapponese Tsuyoshi Tane.
Il "Tane Garden House" è unisce due funzioni: la piattaforma panoramica sul tetto è destinata ai visitatori del campus, mentre l'interno è pensato come spazio per i giardinieri che curano i terreni circostanti. Pur essendo di dimensioni ridotte, il progetto rivela una grandezza di significato che si riflette nell'approccio progettuale peculiare di Tsuyoshi Tane. Quest'ultimo si basa su una ricerca intensiva del contesto locale, con l'obiettivo di utilizzare l'artigianato tradizionale e le risorse regionali. La mostra, ideata direttamente dall'architetto, presenta modelli di studio, mock-up architettonici e disegni del edificio, insieme alle impressioni della stretta collaborazione con gli artigiani locali.
Tsuyoshi Tane utilizza il termine "above ground" per descrivere il suo approccio al progetto, mettendo in discussione l'eccessivo ricorso alle risorse sotterranee nella nostra cultura edilizia. L'utilizzo di materiali rinnovabili sopra il suolo, come paglia e legno, è stato in parte ispirato agli edifici storici del museo all'aperto svizzero di Ballenberg. Tane ha collaborato con artigiani locali per implementare il progetto con materiali e tecniche di costruzione regionali. Con un forte accento sulla rete di vicinato, Tsuyoshi Tane ha coinvolto artigiani locali, ai quali fa riferimento affettuosamente come "vicini".
Come un archeologo, Tane ha iniziato con un lungo periodo di esplorazione, studiando la "memoria del luogo" dove il progetto era in fase di pianificazione. Tane definisce questo approccio "Archeologia del Futuro". Oltre cento modelli concettuali e mock-up catturano la dinamica trasformazione attraverso varie fasi di tentativi ed errori. Gli elementi strutturali non sono solo parti dell'edificio, ma documentano anche la conoscenza collettiva dei materiali e dell'artigianato regionali: ad esempio, il tradizionale tetto di paglia, la fontana scavata da un unico tronco e le tecniche di fabbricazione delle corde utilizzate per la balaustra della scala.
Allo stesso tempo, i modelli architettonici esposti dimostrano l'impegno di Tane con la tipologia della casa da giardino, dal padiglione aristocratico al pratico deposito attrezzi. Il risultato è un edificio contemporaneo che cerca di minimizzare la sua impronta ecologica nelle condizioni locali. La mostra adotta un approccio analogo, utilizzando esclusivamente materiali riciclati dalla costruzione del Garden House.
Miscelatori da cucina smart e raffinati
Sempre più pratici da usare, ricchi di funzioni e risparmiosi, oggi i miscelatori da cucina si trasformano in autentici gioielli di design, rivestendosi con finiture eleganti che spaziano dall'oro al nero al rame.
Le finiture eleganti, declinate in diverse tonalità, permettono di abbinare il miscelatore a una vasta gamma di stili d'arredamento, dal classico al contemporaneo.
L'oro, con la sua aura di lusso, conferisce un'eleganza senza tempo, mentre il nero aggiunge un tocco di modernità e raffinatezza. Il rame, con la sua tonalità calda, crea un'atmosfera accogliente e rustica, perfetta per cucine dal design più tradizionale.
Ma la bellezza estetica è solo uno degli aspetti dei moderni miscelatori da cucina. La tecnologia si fonde con il design, dando vita a soluzioni smart che semplificano la vita quotidiana. I miscelatori sono ora dotati di sensori touchless o sistema per erogare acqua filtrata.
Inoltre le funzioni di regolazione della temperatura e di risparmio idrico contribuiscono a una gestione più efficiente delle risorse, promuovendo al contempo l'ecosostenibilità. L'attenzione alla qualità dei materiali e alla durabilità sottolinea l'impegno verso soluzioni che durano nel tempo, con un occhio attento anche all'aspetto ambientale.
Rubinetti: risparmia acqua e accedi al Bonus Idrico
Shopping: specchi a figura intera
Specchi da terra a figura intera e dall'ingombro contenuto. Possibile? Ecco i modelli che abbiamo selezionato per te.
Lo specchio in camera è un complemento fondamentale: è bene sceglierlo a figura intera e, nel caso lo spazio lo permetta, si può scegliere un modello da appoggio a terra, che ti permetterà anche di cambiargli collocazione quando vuoi.
La stessa tipologia di specchio si adatta bene all'ingresso di casa, per testare gli outfit e per un ultimo controllo prima di uscire.
Scegliere uno specchio da terra ti eviterà anche la necessità di fare buchi sulla parete.
Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!
