Giulia Cosenza è una designer e ceramista italiana che vive e lavora a Rotterdam.
Nelle foto in gallery mostra orgogliosa alcuni pezzi della collezione ‘Lari Contemporanei’, che ha creato ispirandosi alle divinità che per gli antichi Romani proteggevano la casa e la famiglia.
La particolarità è che i diversi elementi sono fatti di due parti che possono essere unite.
Oltre a essere preziosi per il benessere fisico, per lo yoga e come sostegno lombare, i cuscini a rullo hanno l’X factor del décor.
Prova a mischiarli ad altri cuscini con forme diverse per dare carattere a un divano, a un letto o a uno spazio outdoor: vedrai che in casa tutti se li contenderanno!
Uno dei segreti dello styling è giocare con le forme: un cuscino cilindrico che spariglia le carte su un divano con altri cuscini, dà un tocco da non sottovalutare. [Francesca]
Le lampade da parete sono da sempre quelle più tecniche, che illuminano disimpegni e angoli bui.
Ma bastano un nuovo abito e un mix di materiali ricercati, finiture preziose e forme scultoree per trasformarle in ‘bijoux’ in grado non semplicemente di illuminare, ma di creare inattesi giochi di luci&ombre.
Le applique si trovano in genere solitarie su una parete di passaggio. Sceglierle con forme di carattere aggiunge un tocco décor importante. [Francesca]
Vi portiamo in giro per l’Italia alla scoperta di piccole eccellenze in stile CF.
Artigiani
Tinte per pareti, carte da parati e tessili dai colori caldi, perché «nelle tinte calde c’è il mio concetto di casa come luogo in cui sentirsi accolti» dice Isabella Giunto, creatrice di Paint Up, il brand nato a Torino e ora arrivato a Milano. Il passato da ceramista e da organizzatrice di eventi e la passione per l’interior design, Isabella li aveva sintetizzati nel Salotto Buono, lo spazio nel centro di Torino da lei aperto e arredato per incontri, cene, feste, «Per ricevere come in casa». Da quell’universo estetico, accogliente e atemporale, sono nate le tinte Paint Up.
Poi la chiusura del Salotto, a causa della pandemia, ha rischiato di infrangere i sogni. Invece...
Invece è stata una svolta. Ho superato la preoccupazione di quella paralisi delle attività, dedicandomi alla promozione delle tinte di Paint Up, che avevo appena lanciato. Grazie a Instagram ho iniziato a ricevere richieste di consulenza da privati e da architetti e si è aperta una nuova pagina professionale. Le carte da parati e adesso i tessili sono stati il passaggio successivo.
Da dove nasce la tua ispirazione?
Tutto parte da una mia idea che sviluppo coi miei collaboratori. Da una composizione floreale ispirata al Giappone sono nate le carte da parati Haiku e dall’anemone, il loro fiore principale, i tessili per la tavola e il letto.
Come stanno cambiando le case oggi?
Dopo il lockdown ci è rimasta maggiore consapevolezza e più voglia di calore: il bianco alle pareti risulta freddo, cresce la capacità di osare, e la casa non è più un dormitorio ma un luogo da vivere.
Hai appena aperto un negozio a Milano, in via Castel Morrone 20. I prossimi progetti?
Tanti, per nuove collezioni e nuove aperture, ma sono scaramantica, preferisco non anticipare altro...
Isabella Giunto riceve su appuntamento nei suoi store di Torino (in via Andrea Provana 3e) e Milano dove offre consulenze sulla scelta di colore e carte da parati.
Luoghi
Custodito come un segreto dentro un cortile (varcate sempre i portoni, nel centro di Torino!), Marco Polo, in c.so V. Emanuele II 86, è un crocevia di antiquariato, design, moda, vintage, gestito da Monica Bruno. Difficile uscire a mani vuote.
Ospitalità
I colori e la cura dell’interior design regalano atmosfere charmant al B&B LookTo. La proprietaria è l’architetto paesaggista Giuliana Marsiaj, che coinvolge gli ospiti nelle sue passioni: sparsi nell’appartamento, i ricordi dei suoi viaggi e i mobili realizzati da artigiani locali.
È il sogno di molti, avere la cabina in camera. Ma quanto spazio occorre per organizzarla al meglio e utilizzarla senza fatica? Te lo spieghiamo qui. E ti mostriamo come puoi ricavarla anche in una stanza piccola!
La camera matrimoniale deve essere di almeno 14 mq in tanti comuni italiani, ma in alcune città come Milano, i mq scendono a 12 e nel conteggio non può rientrare la cabina armadio (va calcolata a parte). Ma con accorgimenti e sistemi speciali puoi ricrearne l’effetto anche se la stanza è di 12 mq o poco più.
Presta attenzione all’ergonomia. La profondità dei moduli per ripiani e appenderia è di cm 55/60, lo spazio davanti per muoversi e riporre o prendere i vestiti è di cm 60. La profondità minima sarà quindi di 115 cm, la larghezza utile parte da un minimo di cm 120.
Ecco il modulo minimo e 3 soluzioni per ricreare la cabina armadio in camera da letto.
Il 'modulo' base
La soluzione più semplice sfrutta il ripostiglio accanto alla stanza: su un lato organizzi appenderia e ripiani, sull’altro la scarpiera. E se puoi spostare la porta in camera, l’accesso sarà diretto.
Passante e aperta
All’ingresso si definisce un’area di cm120x200 con una quinta in legno o vetro a tutta altezza e si attrezza con armadio e scarpiera.
Dietro la tenda
Se la posizione di porta e finestra ti lascia una profondità utile di cm 90 puoi chiudere la parete della cabina con una tenda scorrevole su binario a soffitto.
Dietro la quinta
Davanti al letto servono minimo cm 70: se la stanza è lunga 4 metri puoi ricavare la cabina dietro la testiera con una ‘parete’ in legno (non è una struttura fissa quindi si può fare).
Conta il risultato. Perché dobbiamo seguire delle regole per stabilire quali colori usare in uno spazio? È sufficiente che tutto si armonizzi e ci piaccia!
Conta il risultato. Perché dobbiamo seguire delle regole per stabilire quali colori usare in uno spazio? È sufficiente che tutto si armonizzi e ci piaccia!
Carlotta Oddone progetta interni dove l’essenziale è ciò che non si vede: pazienza, cura, anima. La sua guida per costruire uno stile unico è fatta di parole. Astratte, ma concretissime... Questo mese la parola di stile è: libertà
Qualche settimana fa, una persona a cui voglio molto bene mi ha detto: «In molti aspetti del tuo carattere sei rigida, ma nel gusto sei libera». A parte il piccolo schiaffo, ho cercato di portare a casa la parte buona e di riflettere su cosa significhi essere liberi. Giorgio Gaber diceva che la libertà è partecipazione, i guru dell’Oriente dicono che libertà è annientare il nostro falso io, in ogni caso essere liberi è un obiettivo difficilissimo.
Tutti noi, in modo diverso, siamo schiavi di abitudini, di relazioni, del giudizio degli altri, del nostro carattere, la libertà può solo essere un orizzonte a cui tendere. Poi ho pensato che scrivere qui su questo tema e invitare i lettori a cercare e rafforzare le proprie aree di libertà, non era fuori luogo. Infatti la moda e l’arredamento sono ambiti in cui esistono forti schemi e cliché.
Quando sono andata a vivere in Brasile, per esempio, immaginavo potenziali clienti ai quali il colore non avrebbe fatto paura e invece presto mi sono accorta che affrancarsi da uno stile chiassoso e sceglierne uno molto neutro era il nuovo codice di una certa classe sociale. Tutti noi non siamo completamente liberi e desideriamo riposare in scelte apprezzate da tutti.
Uscire dal cliché e scegliere quello che ci piace davvero è l’unica strada per farci sentire veramente a casa.
Vorremmo creare una comunità energetica condominiale. Quali sono i primi passi da fare?
Lo abbiamo chiesto a Pietro Tasca, titolare di Amministrazioni Tasca: ecco la sua risposta.
Le comunità energetiche condominiali sono costituite da un gruppo di condomini (due o più) che installano impianti fotovoltaici sui tetti o nelle aree pertinenti al condominio.
L’energia prodotta è condivisa tra i condomini partecipanti, che la useranno per soddisfare le proprie esigenze energetiche. Dopo di che l’energia non consumata viene prelevata e acquistata dalla rete elettrica nazionale.
Così si riduce la dipendenza dalla rete, si risparmia sulle bollette e si guadagna persino.
Dopo aver fatto svolgere uno studio di fattibilità, i condomini interessati devono chiedere il consenso all’assemblea condominiale. Con il verbale di delibera assembleare che riporta la decisione di costituire un gruppo di autoconsumatori, firmato dai condomini aderenti, si presenta l’istanza per la creazione della Comunità energetica condominiale al Gestore servizi energia.
Si dovrà poi nominare un referente (solitamente l’amministratore) che tenga i rapporti con il Gestore e distribuisca i benefici economici tra i partecipanti.
Box doccia Vento ad angolo con profili e dettagli in laccato Skin e vetro trasparente con piatto Synthesis in Tekorstone Skin [Arbi Arredobagno, cm 120x80x200h]
Alzi la mano chi non si è mai fatto questa domanda! La risposta è difficile perché varia moltissimo a seconda della zona in cui abiti e dei materiali che scegli. Ma qui proviamo a dare qualche indicazione utile.
Prima o poi capita a tutti di trovarsi a dover (o a voler) rifare il bagno e la prima domanda è: quanto costa? Se dare una risposta univoca non è possibile, perché la manodopera ha costi molto diversi da regione a regione e da città a città, e sanitari, piastrelle e rubinetti hanno un range di prezzi variabile, abbiamo però preparato una guida per orientarsi.
Con la consulenza degli architetti CF style, che lavorano in varie regioni d’Italia, ti diamo le stime minime e massime, più un dettaglio dei costi voce per voce: in genere nei preventivi tante voci sono accorpate (es. rimozioni, installazioni e impianti), ma il tariffario che ti proponiamo può aiutarti a verificarle. E a cercare il prezzo migliore.
Quanto costa rifare il bagno?
Bagno piccolo di 3,5/4 mq con doccia, vaso e lavabo: si parte da €3.000.
Bagno medio di circa 6 mq con doccia, lavabo, bidet, vaso e lavatrice: da €4.000.
Bagno grande di circa 9 mq con vasca o doccia, vaso, bidet, lavabo e lavatrice: almeno €5.500.
Se abiti in una grande città devi aumentare questi prezzi indicativi del 50% e a Milano anche raddoppiarli.
Ma vediamo ora voce per voce qualche prezzo di riferimento con cui valutare il preventivo della tua impresa.
Demolizioni e rimozioni
Per togliere i sanitari si calcola un costo di €40-60 a pezzo, per le piastrelle servono €60/mq (se va demolito anche il massetto si
sale a circa €80/mq).
Impianto idrico
Creare nuovi punti acqua e collegarli con nuove tubature all’impianto generale ha un costo variabile tra €150 e 200 a punto: per bagni piccoli con doccia, water e lavabo servono minimo €450, se si aggiunge il bidet si sale a €600 per arrivare a almeno €750 facendo l’attacco della lavatrice. L’installazione della cassetta di risciacquo del wc può arrivare a €50 e dello scaldasalviette varia tra €50 e 150 in base al tipo (idrico, elettrico o misto).
Impianto elettrico
Ogni nuovo punto luce costa €40-70.
Costruzioni
Finiti gli impianti si realizza il nuovo massetto (cioè la base del pavimento in cui verranno annegate le tubature e sulla quale si poseranno le piastrelle) e gli intonaci delle pareti: in media €25-40/mq.
Pavimenti e rivestimenti
Posare piastrelle/parquet a terra costa da €25-80/mq a seconda di materiale e grandezza di mattonelle, lastre o listelli. Per i muri servono €20-40/mq per la posa dritta, €25-45/mq per la diagonale, €30-70/mq per il mosaico. Tinteggiare costa fra €8 e 12/mq, per stendere la resina servono €40-130/mq in base a materiale e finitura.
Pose in opera
Per vaso e bidet a terra occorrono da €40 a 80 a pezzo, che salgono a €50-90 per i sospesi, lavabi a colonna o da appoggio richiedono €65-140 cad, per quelli integrati il costo è orario da €30 a 50/h in base a forma e dimensione del mobile che li ospita. Installare il box doccia compreso piatto a filo pavimento costa da €350 a 700, se il piatto appoggia sul massetto si scende a €200-500; per i blocchi doccia si va dai €300 per i modelli base ai 900 per quelli con bagno turco e idromassaggio. Posare la vasca (incasso, parete o free standing) costa da €150 a 500, per i modelli con idromassaggio la spesa oraria varia tra €50 e 90/h.
Installare la rubinetteria costa €40-80 per lavabo e bidet, €60-150 per la vasca, a €100-700 per aste doccia, soffioni e idrogetti a incasso.
A tutta leggerezza
Letto sfoderabile Teda con testata e giroletto in legno multistrato imbottito e rivestito in pelle Olio 225, più cuscini regolabili con apposito meccanismo e imbottiti in ovatta e schiumato. Struttura e piedi a coda di balena [Alto, cm 195x233x94h], lampada Inemuri blu senza fili, ricaricabile tramite ingresso Usb con batteria da 12 ore; ha
la luce dimmerabile
[Rossini Illuminazione, ø cm 12x29,5h] e comodino con top a vassoio e tre gambe, tutto in quercia, Around abbina linee curve e nette [Muuto,
ø cm 45x46h].
Il gioco dei contrasti
letto Libeccio dalle forme morbide e dalle comode cuscinature caratterizzate da corde in cui è possibile infilare libri e occhiali; è totalmente sfoderabile [Perdormire, cm 178x203x130h], lampada in acciaio laccato giallo miele Ambience dal paralume a cono asimmetrico [Warm Nordic, cm 22x 32x43h] e comodino color terracotta Rotate fatto da due lamiere in metallo piegate e saldate tra loro [&Tradition, cm 35x35x59h].
Tra rétro e industrial
letto Carnaby dalla testata avvolgente di ispirazione Art Déco caratterizzata da finitura in passamaneria canneté [Twils, cm 200x232x106h], lampada da parete Newton in metallo verniciato nero con braccio e paralume snodati per orientare il fascio di luce [Ideal Lux, cm 14x44x23h] e comodino dal design evergreen Atollo, con base in metallo e top in ceramica e legno [Calligaris, ø cm 42,5x50h].
Forme morbide, tinte soft
letto con giroletto e maxi testata imbottita e rivestita in tessuto o pelle Artur; può avere il box sottorete [Alf DaFrè, da cm 240x236x118h], lampada a sospensione Aurora in metallo rosa con sfera in finitura oro chiaro spazzolato [Italamp, cm 35x30x120h] e comodino della collezione Meduse: top in massello di frassino e frange Samoa [Liu Jo Living, cm 50x40x45h].
Il mix che non ti aspetti
letto Desire con morbida testata a bande rivestita in tessuto Sinfony Steel più giroletto in laccato opaco Oceano [Febal Casa, cm 283x199x156h], lampada Etoile qui nella versione a sospensione, ha corpo ottone e diffusore in vetro borosilicato [Il Fanale, ø cm 6x27,9h] e comodino della serie Trend dal mood minimale con 2 cassetti in finitura pomice con top in vetro pomice opaco [Zalf, cm 77,4x49,2x 47,7h].
Classico, con un tocco minimale
letto Lyle Modern con testiera e giroletto imbottiti e rivestiti in tessuto Fluff 0021, qui dotato del sistema contenitore Pop Up [Noctis, cm 177x223x117h], lampada Liberty Matin con paralume plissettato in tessuto laminato [Hay, ø cm 30x38h] e comodino Florens dal profilo minimale con 3 cassetti in laccato opaco terracotta [Lema, cm 44,7x46x55,1h].
L’eleganza dei dettagli
letto Groove con grande testiera imbottita a cuciture verticali abbinata a un giroletto essenziale con sottili gambe in noce canaletto [Novamobili, da cm 221x230x114h], lampada da tavolo w153 Île in alluminio e PMMA rosso ha il paralume a snodo sferico per orientare la luce dove si desidera [Wästberg, ø cm 20x19h] e comodino Boxie in acciaio e polipropilene: ha ruote piroettabili e bloccanti
con due comodi cassetti sotto il top [Pedrali, cm 53x51,5x46h].
Di solito l’idea è: “Adesso compro il letto e per il resto vediamo”. E così si rischiano abbinamenti non riusciti. Prova invece a pensare agli elementi della camera come a un tutt’uno: vedrai che non sbagli. Per aiutarti, qui ti proponiamo le nostre combinazioni preferite!
Scegliere gli elementi principali per comporre la stanza dedicata al relax non è banale: gli abbinamenti dovranno dare vita a un ambiente confortevole, funzionale e armonioso in cui sentirsi bene e sereni. Poi, una volta pensato allo stile, la scelta è dettata da spazio e abitudini: se leggi o guardi la tv prima di dormire, è meglio una testata morbida, alta e che sostenga bene schiena e testa, la luce da lettura dovrà essere orientabile, magari a intensità regolabile. E se la stanza è piccola preferisci un letto con box contenitore per lenzuola e coperte e comodini con vani o cassetti, per avere tutto in ordine.
A tutta leggerezza
Un letto dalla struttura light (ma ovviamente resistente), definito da dettagli sinuosi come i piedini e la testata a C che accoglie i cuscini, è ideale accanto a un tavolino in stile scandi nella stessa essenza e una lampada dalle linee essenziali ma in nuance.
l gioco dei contrasti
Allo stile soft del letto si accostano linee nette di comodino in lamiera e della lampada asimmetrica... e i colori perfetti sono quelli primari: blu, rosso e giallo!
Tra rétro e industrial
Il letto dalla testata romantica che ti avvolge è perfetto con il tavolino dalla struttura in metallo ma con piano effetto marmo... La luce da laboratorio, salvaspazio, si fissa direttamente al muro.
Forme morbide, tinte soft
Un letto dal mood curvy che invita subito a tuffarcisi sopra si abbina a complementi dalle linee leggere in colori pastello, come la lampada che sembra un lollipop e il comodino con le elegantissime frange da far scorrere tra le dita: 100% relax.
Il mix che non ti aspetti
Se la testiera è molto importante, seppur essenziale come qui, e crea decori geometrici è bene abbinarla a un comodino rigoroso e monolitico... Il twist lo dà la lampada a sospensione in ottone!
Classico, con un tocco minimale
Hai uno spirito romantico ma pratico? Il letto avrà una testata dal profilo rétro e giroletto contenitore, la lampada un paralume plissettato in tessuto di Liberty London. Su un comodino con ampi cassetti.
L’eleganza dei dettagli
Gli amanti della lettura hanno bisogno di una testiera imbottita che non crei tensioni ai muscoli di schiena e collo. Qui è anche impreziosita da linee verticali e abbinata a un comodino leggero su ruote e alla lampada in tinta hot che ricorda un cappellino.
Gli sgabelli alti con schienale sono un'opzione versatile e confortevole per completare l'arredamento di cucine, bar e isole., inoltre offrono un supporto aggiuntivo alla schiena.
Per scegliere lo sgabello giusto da abbinare al banco snack, il segreto è l’altezza. Fai così: misura la distanza tra il pavimento e la parte inferiore del piano e sottrai 25-30 cm (cioè lo spazio per gambe) e hai l’altezza della seduta che ti serve.
Qui trovi modelli attorno a 65 cm, per i piani delle cucine a isola (alte mediamente 90 cm) e da 80 cm in su, perfetti per mensole e banconi snack di altezza superiore.