Una nuance speciale è stata scelta per il camino: è Railings, un nero con un elegante sottotono blu, pensato proprio per gli elementi in ferro come camini, tavoli, ecc.
Insolito e con risvolti pop l’accostamento tra il tavolo in stile Enrico II (Francia, XVI secolo) trovato in un brocante e le storiche sedie 4875
di Carlo Bartoli (a destra) per [Kartell]: l’all white, anche per il pavimento in resina, aiuta l’incontro.
Su una parete della sala da pranzo, allestita a libreria,
si inserisce la vetrata in ferro che lascia passare tanta luce e mantiene in comunicazione i due ambienti; sul lato
del corridoio-ingresso, l’ampia nicchia è attrezzata
a piccola zona studio in più rispetto a quella del piano di sopra: una semplice asse, sostenuta da 4 reggi mensole, è una perfetta scrivania!
La sedia è un modello Anni ’60 di Adam Stegner per Pagholz Flöttoto.
La scala d'epoca
con la sua imponenza funziona come un richiamo visivo, accompagnata dalla wallpaper Raphael di [Sandberg], che rinforza le tonalità rosse delle cementine. Il suo colore? È Studio Green N. 93 di [Farrow & Ball], un verde così scuro
che appare quasi nero.
La cucina è un modello basic di Ikea che è stato integrato con pezzi a libera installazione – il frigorifero bianco e il blocco cottura in acciaio – e, al centro, ha un tavolino d’epoca che serve per i pasti veloci. Le luci sono vintage: una punta sulla zona lavoro in direzione della vetrata, l’altra illumina l’area del piccolo tavolo da pranzo.
Cucina [Ikea], frigorifero 50’s Style
[Smeg]. Blocco cottura in acciaio con piano a induzione Victoria [Smeg]. Il pavimento in rovere è stato verniciato di bianco con una pittura di [V33]. La sospensione sopra il tavolo è il modello Pendolita di Lita, vintage. Puoi trovarla su design-market.eu
Nella sala da pranzo il tavolo è un pezzo che arriva da una vecchia pasticceria. Sonia l’ha restaurato mantenendo il marmo originario: non
si vede nel dettaglio, ma ci racconta che nei punti danneggiati l’ha riparato con la tecnica giapponese del Kintsugi, usata per la ceramica, stuccando le linee di rottura con lacca urushi
e polvere d’oro! Da notare il mix di sedute intorno:
le iconiche Tulip chairs, di Eero Saarinen, Anni ’50, fanno gruppo insieme a tre esemplari in rattan scovati in un mercatino di Lione.
Non soltanto gli arredi: qui tutto è vintage o vintage style, a partire dalla sospensione, dalla lampada sul mobile, fino ad arrivare al dettaglio degli interruttori neri. Lampada da tavolo Quadrifoglio, Anni ’70, di Gae Aulenti per [Harvey Guzzini] e seduta Acapulco simile a quelle su vidaxl.it e westwing.it.
Nel libro di Frida Ramstedt ’Sentiti bene nella tua casa’ [Corbaccio} trovi tante pagine dedicate all’arte di creare delle gallery: la blogger cita la ’Regola del 145’, usata da designer e stylist americani, secondo cui bisogna appendere un quadro o un insieme di quadri in modo che il loro centro si trovi a 145 cm dal pavimento, per rendere piacevole la loro vista.
La ‘Regola del 145’ può rivelarsi imperfetta nel caso di altezze extra, come a casa di Sonia. In queste situazioni occorrerà aumentare il numero di cm che separano il centro composizione da terra, sempre però all’interno di una gradevole ’altezza sguardo’. Altri trucchi? Comincia appendendo il quadro protagonista e continua con gli altri, mescolando le cornici in orizzontale e verticale, e mantenendo una distanza fissa di 5-10 cm tra un quadro e l’altro.
Mobile modulare Haller
[USM]. Applique in rattan? Le trovi nelle collezioni francesi di [Honoré Décoration], ritratti vintage tra le proposte di [Selency].
Per pulire il parquet verniciato, anche in bagno: prima passa un panno per togliere la polvere poi con un altro, umido (attenzione, non imbevuto) di una soluzione di acqua con un detergente neutro igienizzante, lavalo bene.
Per alleggerire, Sonia ha appeso anche tele nude, alternate ad altre dalle cornici semplici e sottili. Punto di stile: una presenza forte sono i ritratti, i dipinti e i disegni a carboncino che si mescolano con innata grazia.
Il plafone dipinto di un elegante blu, De Nimes
N. 299 di [Farrow & Ball] induce ad alzare lo sguardo e infonde relax quando si sta distesi. Il resto è un bianco ovatta che si tinge con i colori pastello della biancheria del letto, in perfetto dégradé.
Carte panoramiche come questa le trovi su ananbo.com. Lampade da parete [Alix D. Reynis], tappeto su cosydar- deco.com, biancheria [Maison de Vacances] e [Harmony Textile], tende [Bouchara]. La sospensione è un modello Cocoon ‘a cipolla’ Anni ’70. Cercali su Pamono o 1stdibs. Nuovo invece c’è Tea, in jersey beige, di [H&M Home su www2.hm.com].
Carta da parati Raphael [Sandberg], tappeto [Cosydar-deco], sedia Trèfle di Jean-René Caillette, Anni ’50. Lavabi [Hudson Reed]. Cerca gli specchi molati vintage nei mercatini, nei negozi di modernariato oppurfe su siti come ebay.it etsy.com.
Uno in stile veneziano, l’altro più semplice, ma sempre molato:
gli specchi sono il plus del bagno di Sonia, che diventa ricco bissando
la carta da parati già utilizzata sotto le scale ma in un’altra nuance. Bella anche l’idea della vasca con i piedi al centro della stanza: è proprio da sala da bagno, in linea con il sapore d’altri tempi di tutto l’ambiente!
Quale soluzione puoi trovare quando sei vintage addicted e ti piacciono più stili? La risposta di Sonia: 'fondali' neutri sui quali arredi di ogni colore e forma trovano la giusta collocazione, in un mix sorprendente!
Saint-Julien Molin-Molette è un piccolo comune della Loira dove vivono molti artisti e le fabbriche sono vere e proprie reliquie di un’altra epoca. Una di queste è la casa di Sonia, antiquaria: «Era una vecchia fabbrica di tessuti. Quando l’abbiamo vista per la prima volta, in un giorno di pioggia, si coglieva l’atmosfera magica: ricoperta di arazzi floreali dalle pareti al soffitto, sembrava una scatola di dolci!» racconta.
Le scelte fatte
Grazie alla ristrutturazione, ora gli spazi hanno un mood più fresco, spezzato qua e là dal tocco più importante di camini e scale primo ’900, cementine e carte.
Il tocco di stile
Si nota subito la presenza dell’arte, a partire dalla gallery di ritratti d’epoca accanto alla scala, che mixa, come negli arredi, moderno e antico creando una piacevole... dissonanza di stili!
Dal 15 al 21 aprile 2024 la Milano Design Week porterà tanti eventi nel Distretto di Isola. Scopriamo insieme il programma della nuova edizione!
Il tema scelto per il 2024 'This Future is Currently Unavailable' non è un semplice slogan, ma uno spunto di riflessione e un invito ad agire.
Cinque grandi mostre collettive e numerose installazioni all’insegna del design circolare, sostenibile e futuribile sono le protagoniste dell'ottava edizione di Isola Design District. L’evento, con mostre, installazioni, workshop, live performance e talk, coinvolgerà più di 320 designer internazionali, studi di design, creativi e produttori.
Isola Design Festival presenterà un'evoluzione del suo format di successo approdando in location inedite, come Lampo Milano, WAO PL7 e Galleria Bonelli, mai esplorate durante la settimana del design milanese: per la prima volta visitabili durante la Milan Design Week.
Isola Design Gallery
La collettiva, una dei punti fermi del festival, quest’anno si sposta all’interno degli spazi di Lampo Milano e grazie ai pannelli e ai materiali in policarbonato, l’allestimento sarà un gioco di colori, luci e trasparenze in contrasto con l’architettura industriale. Isola Design gallery celebrerà il design da collezione, con progetti unici ricchi di storia e prodotti contemporanei realizzati da designer indipendenti e studi di design di tutto il mondo. Inoltre, ospiterà una sezione curata da Juan Torres per DesignWanted. ENHANCE Design for Social Impact [Via Valtellina 5].
Is One Life Enough?
Sempre all'interno di Lampo Milano, ci sarà la seconda delle 5 mostre collettive. Una selezione di pezzi da collezione, realizzati utilizzando materiali sostenibili e metodi circolari. Oltre a una sezione dedicata a Colab, la prima biblioteca di materiali negli Emirati Arabi Uniti. L'allestimento della mostra, caratterizzato da un impatto ambientale quasi nullo, sarà reso possibile grazie alla collaborazione con Fantolino, che fornirà cartoni per uova riciclati come base per i piedistalli, e con Kineco, che utilizzerà il micelio per realizzare i piani dei piedistalli [Via Valtellina 5].
Lampo Milano
Lampo Milano è un progetto di riqualificazione urbana nell'area di Scalo Farini. Un progetto che accoglie i cittadini di tutto il mondo, dando spazio alla creatività attraverso aree coworking, eventi culturali, workshop e gallerie pop-up. Qui, andranno in scena due mostre e ospiterà il Pop-Up Design Store in cui acquistare piccoli pezzi di design, riviste e molti altri prodotti della community di designer/espositori di Isola e il Media Corner del distretto [Via Valtellina 5].
Hub creativo al WAO PL7
All'interno dello spazio Isola creerà un hub con diverse aree espositive, sia interne che esterne, oltre che ad alcune installazioni e il parcheggio sotterraneo sarà convertito in uno spazio di lavoro per accogliere 'Disclosure: Design Studios Unveiled', dove diversi studi di design ricreeranno il loro atelier temporaneo per svelare il processo creativo dietro ai loro prodotti. All’interno dell’area coworking, lo studio ecoLogicStudio allestirà un laboratorio temporaneo e uno spazio di lavoro per presentare tre prodotti di design biofilico [Via Lambertenghi, 7].
Architecture Hunter
Architecture Hunter presenterà il primo evento pubblico di The Hunt, l’esperienza immersiva di realtà aumentata. Nove illustri studi di architettura, che rappresentano nove diversi Paesi, offrono le loro interpretazioni del 'rifugio dell'architetto'. Tra gli studio famosi ci sono Kengo Kuma, Woha, 3XN e Marcio Kogan [Via Lambertenghi, 7].
Hiro Design Home
Il brand Hiro collaborerà con Isola per trasformare uno degli spazi più suggestivi di WAO PL7 nella Hiro Design Home, uno showroom temporaneo all’interno del quale saranno esposti anche i prototipi finalisti della Call for Ideas dedicata a un prodotto evergreen, la scarpiera, declinata in chiave contemporanea [Via Lambertenghi, 7].
Routes to Roots e Anatolia alla Galleria Bonelli
All'interno della Galleria Bonelli, Isola troveranno spazio due mostre recentemente presentate in Medio Oriente. Anatolia è la mostra ispirata ai grandi crocevia delle civiltà antiche e che promuove lo scambio di expertise e di tecniche tradizionali e artigianali provenienti dal Medio Oriente, Nord Africa, Turchia e Asia. Routes to Roots sarà un viaggio attraverso il design proveniente da Medio Oriente, Nordafrica e da quei luoghi che preservano il patrimonio e il pianeta Terra con prodotti artigianali mixati a progetti di avanguardia. Nel cortile di Galleria Bonelli, Ithra presenterà l’installazione Iwan [Via Lambertenghi 6].
Stecca 3.0
Il centro socio-culturale nel cuore del quartiere, ospiterà designer locali e internazionali, artisti, istituzioni ed esperti attraverso talk pubblici e workshop all’interno del tema generale 'Crafting Dialogues'. Al piano terra della Stecca 3.0, il Nieuwe Instituut presenta la mostra New Store.IAAD. con l'Accademia Italiana e SAE Institute presenteranno Bravery Bar, un evento culturale ed educativo ideato da un progetto congiunto di 21 scuole di design. All’ultimo piano, la mostra Between Us, curata da Matteo Ragni e Giulio Iacchetti, esplorerà il tema del dialogo. Constructlab curerà i talk e co-progetterà il Kiosk of Reciprocity, un progetto mobile che promuove il terreno conviviale e il welfare collaborativo a Milano [Via Gaetano de Castilla, 26].
Masquespacio
Masquespacio presenta Around the Table, un'installazione legata al mondo del tableware e al lounge design. Una mostra di giorno, che si trasforma in uno spazio privato per cene con ospiti VIP, stampa, giornalisti, influencer e architetti di notte. L'installazione presenterà inoltre i peculiari strumenti di Macaroni Event che saranno utilizzati durante divertenti cene interattive [Via Lambertenghi 3].
Convey
Convey, The New Wave of Design Companies, sarà al Basic Village con 1000 mq dedicati alla presentazione di nuovi prodotti, allestimenti e attività, Convey collega brand contemporanei e figure di spicco per accelerare la loro crescita, creando opportunità e promuovendo valori condivisi per contribuire alla costruzione del nuovo scenario del design internazionale [Via dell’Aprica 12].
Size 100 by Design Soil
Design Soil presenterà una collezione di complementi d’arredo composta da prodotti che entrano in un pacchetto dalle dimensioni totali di 100 cm. Prodotti che diventano 'souvenir' delle dimensioni di un bagaglio a mano dei voli internazionali [Via Pastrengo 5].
Urban Jungle Experience by Monkey 47
Urban Jungle Experience di Monkey 47 è un'installazione olfattiva e immersiva che trasporterà i visitatori nel cuore della Foresta Nera e stuzzicherà i sensi permettendo agli ospiti di sperimentare le botaniche aromatiche del famoso marchio di gin [Via Confalonieri 21].
Stazione Garibaldi
Green Island, all’interno dell’atrio di Stazione Garibaldi, presenta The Secret Garden, dove i visitatori potranno scoprire progetti realizzati con elementi naturali, cera, api e vegetazione. Un percorso di eco-design, paesaggi e botanica curato da Claudia Zanfi che ruotano intorno all'installazione centrale ideata dal Matteo Cibic [Stazione Garibaldi F.S.].
Palazzo Regione Lombardia
Regione Lombardia ritorna alla Milano Design Week con una serie di installazioni ospitate al Belvedere, al 39° piano di Palazzo Lombardia, nell'iconica Piazza Regione Lombardia [Piazza Città di Lombardia 1].
Studio Azzurro per Urban Up | Unipol
Urban Up | Unipol vuole testimoniare il proprio impegno nell’ambito della sostenibilità ambientale attraverso una maxi-installazione dedicata al tema dell’aria. 'Il respiro dell’aria' progettato da Studio Azzurro trasforma De Castillia 23 in un cielo verticale grazie a 12 nuvole 'magrittiane' installate sulla facciata del building illuminata di azzurro [via De Castillia 23].
TOG, Fondazione Carlo De Benedetti
Unduetrestella presenta il design per bambini negli spazi, che sono spazi di TOG, Fondazione Carlo De Benedetti, una realtà di eccellenza che si occupa di malattie neurologiche gravi di bambini e ragazzi. All'interno di TOG, l'area chiamata FABLAB, due laboratori, una falegnameria e una serie di stampanti in 3D, importantissimi per creare su misura in maniera personalizzata, tutti quegli ausili che ogni singolo bambino sente la necessità di avere per venire incontro a una necessità solo sua [Via Livigno 1].
Un libro che è una miniera di idee per chi cerca spunti per la propria casa in montagna e una gioia per gli occhi di chi ama questo mood fatto di interni intimi, materiali naturali e grezzi, superifici ruvide.
Gli amanti dell'architettura e del design hanno l'opportunità di immergersi nell'affascinante mondo degli interni alpini grazie al nuovo volume curato da Chiara Dal Canto: "Abitare le Alpi. Interni progettati da Francesca Neri Antonello". Questo libro offre uno sguardo approfondito sulle opere della rinomata progettista Francesca Neri Antonello, che si distingue per la sua abilità nell'addomesticare materiali naturali per creare spazi intimi e accoglienti, perfetti per affrontare le rigide temperature alpine.
Le case presentate nel volume sono tutte situate nelle Alpi svizzere, un contesto paesaggistico unico e fortemente identitario. Ristrutturate e riqualificate da Antonello, queste abitazioni testimoniano la sua maestria nell'utilizzare materiali come la pietra, il ferro e soprattutto il legno, elemento centrale nelle sue creazioni. L'architetto associa una solida base concettuale alla sua esperienza artigianale, creando arredi su misura che si integrano perfettamente con l'ambiente circostante.
Il volume, pubblicato da Rizzoli, è arricchito da fotografie suggestive e dettagliate, che catturano l'essenza degli interni progettati da Antonello, e offre un'ampia panoramica sul suo approccio al design degli spazi abitativi.
Il vano sotto il lavello è uno spazio di servizio molto prezioso. Perché sia funzionale, però, va organizzato con cura.
Detergenti, spugnette, guanti di gomma, contenitori per i rifiuti e sacchetti non sono le uniche cose che puoi tenerci.
Per esempio, hai pensato di attrezzare l’anta con ganci portatutto? E... conosci il trucco per piegare e ‘miniaturizzare’ i sacchetti trasformandoli in piccoli triangoli?
Sfoglia la gallery e lascati ispirare!
Il portaoggetti FlexiSPACE si aggancia all’anta [Tescoma]
Sacchetti profumati per la pattumiera, ProXsac da 30 litri [Virosac]
Lo scaffale a due livelli ha i ripiani scorrevoli [Vvhippo]
Detersivo naturale in polvere per lavare i piatti [Everdrop]
Dispenser FlexiSPACE, da agganciare all’anta per tenere a portata di mano sacchetti e buste [Tescoma]
Set Luna, composto da scopino e paletta [Bama]
La spugna Glitzi Always Clean rimuove senza graffiare tutti i tipi di sporco [Vileda]
Molto pratica la mensola Öbonäs, che si attacca con una ventosa [Ikea]
La barra con 6 ganci FlexiSPACE si appende sia all’interno sia all’esterno dell’anta [Tescoma]
Sort & Go è il set di due pattumiere da 12 litri, da agganciare al muro o all’anta [Brabantia]
Guanti in gomma Rinning, per proteggere le mani [Ikea]
Il detergente Power Degreaser scioglie l’unto e le incrostazioni su ceramica, vetro, plastica, acciaio inox... [Fila Solutions]
Con la partecipazione di 11 nazioni, il coinvolgimento di 3 continenti, l’adesione di oltre 80 aziende e la presentazione di quasi 40 progetti all’avanguardia, Superdesign Show si propone anche quest’anno come un imperdibile punto di incontro per designer, aziende e appassionati, pronti a esplorare le ultime tendenze e le visioni future del design.
Il tema del Superdesign Show, l’evento iconico di Superstudio è Think different!, un imperativo subliminale alla base di ogni approccio progettuale attuale. Il pensare in maniera differente si rende necessario per dare le giuste risposte ai giovani, nelle cui mani è il futuro, alla natura che chiede più rispetto, alla tecnologia che, semplificando la nostra vita, ridefinisce il nostro modo di interagire con il mondo.
'Think different! - everything, everywhere, everyone' è un chiaro invito a mettere in scena negli spazi di Superstudio Più il meglio del design internazionale estendendo il suo raggio d’azione anche ad ambiti inusuali.
L'orizzonte asiatico del Superdesign Show
Il numero di paesi asiatici presenti al Superdesign Show aumenta ogni anno, costituendo un nucleo forte e ricco di stimoli. Tokyo afferma la propria identità culturale con il Tokyo Creative Salon, che mira a consacrare la città come epicentro mondiale della creatività. Slow Hand Design Thailand by DITP punta i riflettori sull’incantevole cultura thailandese. Il viaggio alla scoperta di questo continente continua fino alla Cina con la proposta degli elementi di arredo di Grado Design.
La ricerca giapponese continua con i 100 tipi di nero creati da Kawashima Selkon Textiles, che affonda le sue radici nell’industria dei kimono di Nishijin, Kyoto. Esempio lampante di questa evoluzione creativa è rappresentata anche dal progetto di Tokyo Company che mette a confronto le proposte architettoniche di tre diverse generazioni.
LEXUS
Lexus con due installazioni spiazzanti, pone l’attenzione sulla mobilità elettrica. 'Time' esplora le infinite potenzialità del software-enableddesign che crea esperienze su misura del visitatore. 'BEYOND THE HORIZON' di Hideki Yoshimoto con musiche di Keiichiro Shibuya. '8 Minutes 20 Seconds' di Marjan van Aubel, vista per la prima volta alla Miami Art &Design Week 2023.
Teaste it
Si resta sempre in Giappone con Teaste it che porta all’interno degli spazi di Superstudio Più, nella Tea Room, l’autentico rito del tè.
Virtual Point della Superstudio Digital
Nei tre Virtual Point creati dalla divisione Superstudio Digital, i visitatori potranno vivere un’esperienza diffusa in un universo digitale dove ologrammi, metaverso, avatar, intelligenza artificiale e esperienze immersive diventano gli assoluti protagonisti.
Surteco
L’anima digital di Superstudio è anche dietro il progetto Surteco in cui spazi bianchi si trasformano in ambienti vividi attraverso la realtà virtuale.
Habits Design
Habits Design mette in scena un futuro prossimo in cui la tecnologia ha acquisito un’intelligenza emotiva e sensibile. Oggetti comuni come lampade e appendiabiti vengono trasformati in entità reattive agli stimoli dell’ambiente circostante.
NichelcromLab
NichelcromLab dialoga con la natura e lo fa attraverso le superfici specchianti dell’acciaio inox che riflettono il verde di una vera foresta, una installazione site specific dello scultore Michele D’Agostino.
Geberit
Geberit celebra i suoi 150 anni di storia con un’installazione di NEO Narrative Environments Operas. Puntando su un approccio phygital che mette insieme tecnologie digitali e realtà fisica, questo scenografico allestimento trasporta il grande pubblico alla scoperta del marchio.
Materially
Non solo elementi naturali, ma anche realizzati dall’uomo nel completo rispetto dell’ambiente. È ciò che accade nella collettiva di Materially che pone al centro l’approfondimento e la trasformazione di materiali che definiscono il presente e segnano la strada del futuro.
Designblok
Forte il legame con le proprie radici anche per i dieci artisti cechi che danno vita all’emozionante installazione di oggetti in vetro Designblok Cosmos presentata dal festival di Praga Designblok.
Creazione SUGO
Una installazione luminosa del designer Kevin Chu per Creazione SUGO con gli arredi creativi di Andrea Cingoli per Concepticon porta l’arte nell’area asiatica.
PNA-Pietra Naturale Autentica
Nature first. I materiali naturali si distinguono per autenticità, mostrando le loro imperfezioni e narrando la loro esclusività. L’installazione di PNA-Pietra Naturale Autentica celebra questo legame intrinseco tra umanità e natura
Prima & Dopo: con il letto-soppalco la casa raddoppia
Durante la ristrutturazione, tolte le piastrelle del pavimento per fare le tracce degli impianti è venuto alla luce l’originale pavimento in graniglia che gioca con bianco, senape e terracotta... «Questo ha cambiato la palette
di colori saturi che avevo in mente» dice Omar. Così le nuance sono più soft, anche per dare risalto ai mobili vintage in teak e metallo e nuovi in tinte calde come il divano mattone.
«La graniglia d’epoca ha una dominante di colore giallo: per ‘spegnerla’, è perfetto
il contrappunto con un blu ottanio desaturato. Il rosa carico e il mattone, invece, giocano di armonia».
Il monolocale era arredato con l’armadio a ponte sopra un letto singolo: l’ambiente sembrava una stanza da letto e Omar voleva che in qualche modo le zone notte e giorno fossero distinte.
Il divano Brick componibile
si trasforma in letto singolo con l’aggiunta del pouf, entrambi realizzati su disegno [Villa Salotti, cm 170x80x85h e cm 30x80x45h il pouf]; plaid Malfi Fumo in lana e seta [Society Limonta, cm 160x240] e cuscino d’arredo [Élitis]. Al centro, sul tavolino Lövbacken marrone [Ikea, cm 77x39x51h], libro illustrato Inside Milan [Vendome Press] e lampada wireless Poldina Pro Micro in grigio scuro [Zafferano]. A parete, scultura Cubo spiaccicato in ferro [Antonino Sciortino] e poster con grafica colorata [Simon Thegraphic]. Alla finestra, tenda Dytåg in lino [Ikea, cm 145x300], pareti, soffitto, porte e zoccolini sono dipinti con idropittura nel colore RAL9018 realizzato da [Sikkens].
Il divano è un prototipo (presto sarà in produzione) ed è composto da un modulo seduta, un rullo asportabile, cuscini dello schienale removibili e un pouf che, riposizionati, danno vita a un letto singolo per gli ospiti. In linea con i colori della casa, il tessuto bouclé è mattone e rosa.
Sul tavolino, piatto La finestra sul cortile FC D2 collezione Grand Tour [Vito Nesta], coltello Conca, design Gio Ponti [Sambonet] e tovagliolo Nap Jard albicocca [Society].
Omar è appassionato di design e di arredi Anni ’50: la libreria lasciata dal vecchio proprietario, quindi, è diventata il punto di partenza per acquistare altri pezzi d’epoca come tavolo e sedie, che poi ha fatto restaurare.
Sulla poltroncina vintage laccata nero lucido con cuscino in pelle bianco, cuscino Clio Renard [Élitis]; sulla libreria vintage restaurata da [Vecchio Mio], vasi e lampada in vetro vintage [Radisa Gallery] come i calici nella vetrina, orologio Tic&Tac nero [Kartell] e lampada Lampadina nera [Flos], lampade da terra Toio e Parentesi di [Flos].
Per sfruttare al meglio un monolocale bisogna organizzare ogni centimetro con contenitori funzionali e che aiutino a fare ordine. E guarda il pavimento: sotto le mattonelle moderne sono state ritrovate e recuperate le graniglie Anni ’30!
Eliminato l’armadio che
ora è nell’ingresso, nel living serviva un contenitore multifunzione per stoviglie, bicchieri e tessili, ma anche un piccolo ripostiglio e l’archivio di riviste e cataloghi di Omar (che da sempre colleziona CasaFacile!). La soluzione? Una scaffalatura chiusa da un tendaggio in velluto (molto rétro) che si sviluppa
ad angolo e sotto la scala.
Tessuto per la tenda realizzata con tessuto in velluto [Romo], lampada Moka in nero [AM.PM da La Redoute]. Nella nicchia dipinta con smalto colore D2.15.55 [Sikkens], lampada Minipipistrello [Martinelli Luce], statuina Umarell fluorescente [Superstuff]. Mano in ceramica [Vito Nesta], libri Gio Ponti e Ingressi di Milano [Taschen].
Sul tavolo acquistato come le sedie su [Subito] e restaurato da [Vecchio Mio], piatti e coppette collezione Junto nei colori Dune e Alabastro [Rosenthal, ø cm 27 il piano grande, ø cm 22 il piano piccolo e ø cm 12 la coppetta], posate [Sambonet], bicchieri Quaderni [KnIndustrie], tovaglioli [Society], calici Point [Schönhuber Franchi ], alzata e coppa Madame [Sambonet], brocca [Radisa Gallery].
«Non volevo un divano letto da fare e disfare tutti i giorni», dice Omar. «Volevo avere la sensazione di non dormire in soggiorno. È nata così, insieme a Vanessa, l’idea di creare un letto a soppalco (l’altezza lo consentiva). Da sdraiato lo sguardo va fuori dalla finestra e tutto quello che c’è sotto di me, magicamente scompare». La struttura in metallo e lamiera fissata con
viti e bulloni è totalmente smontabile, quindi non richiede permessi perché non aumenta la cubatura della stanza.
Letto a soppalco realizzato su disegno con struttura in tubolare di ferro verniciato a polvere RAL9018, piano in lamiera forata e scala in lamiera presso-piegata [Martino 1930, cm 297x250x220h]. Testiera del letto rivestita in tessuto di [Romo]; copripiumino Incontri Petrolio di [Fazzini] come le federe Incontri Grigio, cuscino Naïs – Pain Brûlé [Élitis], plaid geometrico Lia [Markslöjd da H&M home], comodino pensile [Vecchio Mio], scendiletto realizzato su misura a telaio [Kasthall]. Sul vassoio vintage, tazza [HKliving], piattino [Rosenthal] e cucchiaino [Sambonet]. Sulle scatole, lampada in vetro vintage, macchina per scrivere Valentine vintage [Olivetti], orologio Tic&Tac [Kartell], nella cornice, poster Manifesto alla Carriera. Omaggio della grafica italiana ai Maestri del Compasso d’Oro [ADI Design Museum].
Pareti e soffitto sono dipinti con idropittura codice colore S0.05.45 come lo smalto che riveste l’armadio [Sikkens]. Sulle ante scorrevoli dell’armadio realizzato su disegno da [Falegnameria F.lli Casali], quadro Bestiario [Umberto Chiodi], sedia in plastica rosa, cuscino in ecopelle e base in metallo nero [Sklum], sospensione Varmblixt [Ikea].
Omar ne aveva una simile nella casa precedente e qui l’ha voluta a tutti i costi: la cucina T12 è la prima cucina in legno e melamminico presentata da Boffi al primo Salone del Mobile nel 1962, immaginatevi la meraviglia quando l’ha trovata su Subito! Ne ha fatto rifare i piani di lavoro e ha aggiunto degli scaffali in alto: ora è perfetta!
Pavimento e parete rivestiti in lastre in grès Grand Marble Lux Ghiara minuta Mix finitura Lux [Marazzi]. Apparecchio TRIOVXNT/1 con piano cottura in vetroceramica, forno elettrico e lavastoviglie. Sui fuochi, caffettiera Pulcina [Alessi], testa di moro Lentini Eyebrows and Moustache [WFTB].
Planetaria Classic [KitchenAid], vassoio Varmblixt [Ikea], barattoli e canovaccio [Primark Home]; piatti a parete e calici rosa vintage [Radisa Gallery], tazza [HKliving].
Anche se di piccole dimensioni, la cucina è completa di tutto senza che si sprechino centimetri preziosi.
Al centro c’è la zona cottura che, a sinistra, ha un ampio piano di lavoro e persino un banco snack per fare colazione guardando fuori dalla finestra.
Il bagno lungo e stretto, accessibile dal soggiorno
e quindi dotato di antibagno, aveva una vasca da 120 cm dietro la porta... a dir poco scomoda! Il resto era total white, anonimo e vetusto.
Dovendo rifare gli impianti, Omar ha fatto due importanti modifiche al bagno: ha sostituito la mini vasca con una doccia da 120 e ha creato l’attacco della lavatrice, che prima era in cucina. Ha posato lo stesso
grès effetto graniglia della cucina e ha dipinto la boiserie e laccato il mobile
in una tonalità che richiama il
velluto della tenda in soggiorno.
Pareti e soffitto dell’antibagno più boiserie dipinti in smalto
satinato colore LN.02.71 [Sikkens], a terra e nella doccia grés Grand Marble Lux Ghiara minuta Mix finitura Lux [Marazzi], lavabo Braies [Deghi] su mobile con mensola e pensile in laccato lucido petrolio chiaro [BGB], rubinetteria Gun [Jacuzzi]. Lavatrice salvaspazio CSS4137TW3/1-11 da 7 Kg [Candy], applique Glo-Ball [Flos € 160], specchio e lampada a soffitto vintage, organizer Toolbox [Vitra]. Box doccia [Leroy Merlin], sanitari Misk [Deghi], asciugamani Nettare Petrolio [Fazzini], dispenser Ekoln [Ikea].
Il trucco per moltiplicare lo spazio in una casa piccola? Un letto sopraelevato e contenitori che sfruttano ogni centimetro. E per dare personalità, arredi e colori vintage.
Dopo gli anni da studente fuori sede (è di Pesaro) fatti di case in condivisione, per Omar, ora senior interior designer di Studio Pisk, giunge il momento di spiccare il volo e comprare la prima casa. La sua passione per tutto ciò che è vintage lo spinge tra le braccia di questo piccolo appartamento in un palazzo Anni ’30: «Mi avevano già convinto ingresso e scale» racconta «e poi la luce e il fatto che la cucina fosse separata dal soggiorno hanno fatto il resto, perché amo l’idea di stare sempre nella stessa stanza durante la giornata».
Le scelte fatte
La grande altezza (cm 335) ha suggerito di realizzare un letto a soppalco nel locale principale: «Volevo creare delle zone ben distinte e non avere la sensazione di dormire in soggiorno: sotto il letto c’è l’angolo pranzo, mentre l’area relax con il divano sembra addirittura a doppia altezza!» dice. Qui lo spazio è organizzato al millimetro per il contenimento, con l’armadio a muro in ingresso, la scaffalatura nascosta dietro la tenda sotto il letto-soppalco e i pensili a doppia altezza in cucina.
Il tocco di stile
Omar voleva che l’arredo, le finiture e i colori rispecchiassero il contesto d’epoca: la maggior parte di mobili e complementi, per questo, è vintage e quelli nuovi hanno nuance e texture legate al passato. In più, la palette scelta per le pareti, definita dopo il ritrovamento del pavimento originale in graniglia, dona grande eleganza agli ambienti e risulta ‘vibrante’ perché i toni cambiano sfumatura al passaggio della luce.
Per aggiungere un tocco di vivacità e contemporaneità al tuo ambiente, cerca di pensare in grande stile ma con piccoli dettagli che fanno la differenza.
Inizia con la tua libreria: opta per pannelli colorati che aggiungano un tocco di dinamismo e personalità. Questi pannelli possono essere utilizzati per spezzare la monotonia dei toni neutri o per creare un contrasto audace, a seconda del tuo gusto.
Per il tavolino, scegli una finitura glossy che rifletta la luce: si trasformerà così nel punto focale della stanza, attirando l'attenzione con la sua lucentezza e il suo design contemporaneo.
Scegli poi cuscini dai colori vibranti e accattivanti, che aggiungano un tocco di freschezza e allegria al tuo spazio. Questi cuscini possono essere posizionati sui divani, sulle poltrone o su qualsiasi altra superficie morbida per creare un'atmosfera accogliente e invitante.
Quanto al colore verde, utilizzalo con parsimonia e saggezza per evitare un eccesso che potrebbe appesantire l'ambiente. Puoi inserire tocchi di verde attraverso dettagli come piante da interno o accessori decorativi. Per un'impronta più audace, rivesti alcune pareti con una tappezzeria botanica, che aggiungerà freschezza e vitalità allo spazio, creando un connubio perfetto tra natura e design contemporaneo.
Ramagrama Stupa, nel Nepal occidentale, è uno dei più importanti luoghi del Buddhismo.
Qui, sotto un albero secolare, riposa una porzione delle reliquie di Buddha. Lo Studio Stefano Boeri Architetti ha progettato il nuovo Prato della Pace di 600 metri di diametro, con l’albero al centro di un disegno che richiama un mandala, circondato dal Giardino della Biodiversità, un pendio con 80.000 piante di 70 specie locali!
Il progetto propone un graduale avvicinamento al luogo sacro della religione buddhista, a partire dai quattro portali monumentali che, attraverso il ‘giardino della biodiversità’ – il pendio vegetato – conducono al centrale ‘prato della pace’ di 600 metri di diametro circondato da un sistema circolare di strutture, spazi culturali e aree per la meditazione. Al centro di questa geometria il Bodhi Tree, l’albero sacro della tradizione buddhista, e lo Stupa del Buddha.
Divani Bluebell Sofa [su sofa.com, non in vendita
in Italia]. Simili, ci sono i modelli Esseboda [Ikea], Hygge 90 [Bloomington su arredamento1.it], Noon [La Redoute].
II rovere dal colore dorato scelto per i mobili della cucina, abbinato alle travi e
al parquet, crea un effetto scatola avvolgente, ma il total look è bilanciato dal paraschizzi e dai piani di lavoro in marmo. Un abbinamento di materiali caldi e freddi che evita l’‘effetto baita’, qui inadatto.
Una cucina con ante a telaio? Guarda i modelli Sax [Scavolini], Eclettica05 [Scandola], Newport V4 e City 03 [Stosa Cucine], Armonia e Milano[VenetaCucine]. Per le cappe integrate a scomparsa: quella in foto è un modello di [Miele], ma guarda anche Fabula Plus [Faber] e Down Draft [Falmec].
Sedie vestite simili a queste: Margaux
[Maisons du Monde], Bergmund [Ikea], Slide [su viadurini.it]. Su laredoute.it trovi i coprisedia mod. Scenario in 9 colori.
Gli ambienti comuni sono pensati come un’infilata che dalla cucina-living porta al salotto con camino passando dalla sala da pranzo. Ogni zona vive ‘guardando’ il terrazzo.
Preservare ed esaltare la bellezza della facciata era l’obiettivo principale
del restauro esterno. Oltre a ripulire con cura le decorazioni originali, le finestre continue del primo piano sono state inserite leggermente arretrate rispetto ai muri perimetrali, così da ridurne l’impatto visivo e contrastare meno con il mood classico.
La camera di Meghan e Tomas
è nella mansarda, che aveva un’altezza ridotta. «Mio marito è alto un metro e 80 e il soffitto inclinato gli dava claustrofobia» racconta Meghan. «L’architetto ha suggerito di sollevare il tetto e di aggiungere finestre a nastro su tutto il perimetro». Geniale!
La panca contenitore è una soluzione furba per riporre coperte e cuscini. Guarda Bloom [Deghi, cm 80x38], Terence [Maisons du Monde, cm79x98], Harper [Westwing, cm 140x40].
Grazie all’inserto in vetro, la camera di Meghan si è trasformata in un osservatorio aperto sulla natura. «Ogni mattina ci svegliamo con una tavolozza di colori diversa. Quando nevica i fiocchi volteggiano come in una boule de neige!» esclama.
Il bagno è minimal e chic: rivestito quasi a tutta altezza, ha sanitari e lavabo bianchi; rubinetteria e specchio invece sono neri, come segni grafici che spiccano sulle pareti.
In bagno, sospensioni Pop Oblò [Leroy
Merlin]. A parete, lastre di grande formato in grès porcellanato, collezione Wide&Style [ABK Group]: si possono decorare con appositi colori.
Nella camera di Corina e Cooper, Meghan
ha dato sfogo alla passione per il fai-da-te realizzando tre contenitori con oblò: tengono in ordine libri e giochi e decorano le pareti.
Una villa d'epoca rinasce con soluzioni che portano ordine e luce. In cucina, con strutture su misura, in camera, con un inserto in vetro e acciaio che alza il sottotetto e apre... alla natura!
Meghan e Tomas vivono a Londra e cercano una casa per le vacanze in Italia. La storia di come siano arrivati a scoprire questa villa Liberty all’Alpino, un tempo località di villeggiatura nobile tra il Lago Maggiore e il Mottarone, è un incastro di circostanze fortunate. Una collega italiana di Meghan suggerisce la zona, la coppia si imbatte nell’elegante dimora che, incredibilmente, è in vendita. «Ci hanno incantato la vista sul lago e la facciata» dice Meghan. «Con una ristrutturazione completa l’abbiamo adattata ai nostri bisogni e ora ci viviamo tutto l’anno. E ha un nome splendido: Le Pré Fleuri, vale a dire Il Prato Fiorito».
Le scelte fatte
Meghan si è rivolta all’architetto Sara Porello che ha proposto un’idea coraggiosa per alzare il piano mansardato: inserire un ‘nastro’ di finestre sorrette da una struttura in acciaio e rifare completamente il tetto. Risultato: la zona notte ha acquistato luminosità e la facciata restaurata ha guadagnato in leggerezza.
Il tocco di stile
Meghan ha scelto un mix di classico e vintage abbinato a una palette di toni neutri che esalta le travi a vista e rende protagonista il panorama esterno.
Vesti il tuo letto a primavera con la qualità Made in Italy
Completi letto, lenzuola, copripiumini, plaid e cuscini ma anche morbidi asciugamani: scopri la nuova collezione Primavera Estate 2024 di Fazzini tra colori caldi, trame preziose e decori grafici.
La primavera si avvicina e porta sempre con sé la voglia di rinnovarsi. Quest'aria di novità entra anche in casa dove dopo i mesi invernali si ha voglia di colore e piccoli cambiamenti.
Vista l'importanza del riposo iniziamo dalla camera da letto. Come rinnovare i colori senza cambiarli davvero? Scegli nuovi tessili per il letto!
I tessuti hanno un forte impatto estetico e di comfort: sceglili partendo dai colori presenti nella tua camera o gioca a contrasto, ma dai sempre importanza alla qualità.
Le nuove collezioni Primavera Estate 2024 di Fazzini uniscono una lunga tradizione tessile alle nuove tendenze di stile e colore. Scopriamole insieme.
La collezione 'Italian Attitude' racconta del nostro Bel Paese ,del sapere vivere bene, del godere delle piccole cose con cui affasciniamo il mondo intero. In particolare si racconta la storia d'amore tra filo&colore, un rapporto magico che nella nuova collezione si trasforma in decoro con un richiamo a quella che è anche la storia dell'azienda: Fazzini infatti nasce dall'incontro di due famiglie fortemente radicate nel territorio a nord di Milano, nel distretto tessile di Varese, che unendosi hanno fuso le loro expertise: ricami & tessuti.
La collezione Primavera Estate 2024 invita a riscoprire il fascino delle lavorazioni manuali, a rallentare i ritmi frenetici per godere delle piccole cose.
Anche i colori invitano ad abbracciare questo stile di vita: si trovano i colori calmanti delle terre che ispirano le loro sfumature al Rinascimento toscano, cromie calde prese in prestito da fiori e piante fino ai verdi freschi del mondo acquatico.
Le collezioni Primavera Estate 2024 di Fazzini: 'Italian Attitude'
Arizona - i paesaggi e le atmosfere dell'Old Wild West si trasformano in decori e silhouette declinate nei colori naturali delle terre.
Completo lenzuola e copriletto Arizona; cuscini Canestri e Soffio [Fazzini].
Chinoiserie - il fascino per le ceramiche orientali che ha percorso l'Europa intera nel Settecento viene tradotta in stampe ricercate dai disegni floreali delicati e tridimensionali per un effetto elegante e senza tempo.
Kèrala - per chi ha voglia di evasione e paesaggi tropicali, i decori della collezione Kèrala trasportano in Paesi lontani con pattern vegetali abitati da pappagalli e fiori colorati.
Completo lenzuola e copripiumino Kèrala; federe Incontri [Fazzini].
Ricamo - la tecnica dell'acquerello incontra quella del ricamo in un omaggio alla creatività di un tempo e che grazie alla stampa riesce a illudere l'occhio in un decoro grafico.
Camelia - dalla tradizione della biancheria floreale di Fazzini nasce questa collezione che, ispirata ai giardini italiani, tra camelie, ortensie e fresie riesce a modernizzare il romantico disegno botanico con freschezza.
Lotus - il pattern di questa collezione nasce dall'incontro delle suggestioni dei giardini imperiali orientali con le opere dell'artista Joan Mirò: fiori di loto disegnati con tratti minimal e moderni.
Completo lenzuola e copripiumino Lotus; cuscini Canestri; plaid e federe Incontri [Fazzini].
Fili - il nome deriva proprio dall'essenza tessile: trama e ordito, tradotti in disegno e colore.
Crazy Quilt - spirito bohémienne ed estetica patchwork per la collezione Crazy Quilt che coniuga ricami grafici e matericità tessile.
Completo lenzuola, quilt e cuscino Crazy Quilt; plaid Incontri [Fazzini].
Gradazioni - non solo tessili per il letto, la collezione di Fazzini Primavera Estate 2024 comprende anche spugne che si ispirano alle estati italiane tra righe, pois e tinte unite.
Asciugamani Gradazioni [Fazzini].
Per la nuova stagione vengono proposti anche nuovi colori che ravvivano alcune collezioni continuative di Fazzini arricchendole di colori come il verde eucalipto, l'ocra e il rosa.
Scopri la collezione intera sul sito di Fazzinie guarda come le nostre #creatorCFstyle hanno reinterpretato le loro camere da letto per dare il benvenuto alla primavera: guarda il reel su Instagram.