Per creare uno spazio in casa da adibire a ufficio, lasciati ispirare dal libro ‘The Perfect Home Office’ (Lannoo Publishers) con oltre 200 esempi e immagini da tutto il mondo. Dai più semplici, ricavati in spazi minimi, a quelli davvero da sogno!
Lo stile di vita danese che invita a godere delle piccole cose in un ambiente caldo e accogliente è ideale per arredare la zona studio/lavoro in casa. Segui le nostre scelte!
Se lavori da casa sai bene quanto sia fondamentale creare una zona office funzionale e confortevole. Per creare il tuo angolo di concentrazione e armonia, segui le regole del buon design nordico e dello stile di vita 'hygge' che invita a lasciare fuori dalla porta lo stress e a beneficiare delle piccole cose.
Come puoi portare un po' di hygge nella tua postazione smartworking? Con materiali naturali, sedute ergonomiche, colori e tessuti soft, contenitori funzionali. Senza dimenticare thermos e mug per le meritate pause!
Fili di cotone e cordoncini colorati sono i protagonisti dei fai-da-te di settembre. Potrai realizzare applique, portariviste, specchi decorativi, accessori per la tavola e uno scenografico arazzo. E per chi non è esperto, c’è il video con il tutorial dei principali nodi da usare!
Occorrente
cordoncino di cotone mm 3 écru, azzurro, grigio, blu navy e blu scuro
lana cardata blu scuro e blu cielo
forbici
bastone di legno di cm 80
Come si fa
Taglia 38 fili écru di m 4,5 e fissali al bastone con nodi a bocca di lupo. Alternando gli altri colori intreccia sui 38 fili dei nodi piatti. Realizza un motivo a onda, fatto di 30/42 nodi.
Con nodi a bocca di lupo fissa a sinistra dell’arazzo 16 fili écru di cm 80.
Sulla destra inserisci tra le maglie due strisce di lana cardata, seguendo il motivo a onda. Con il cordoncino écru realizza a cm 50 una seconda onda. Inserisci di nuovo due strisce di lana cardata. Taglia seguendo l’andamento dell’onda i 16 fili écru annodati sul lato sinistro.
lntreccia il cordoncino écru realizzando un’onda doppia di cm 5. Decorala con la lana cardata. A sinistra intreccia 3 file a mezzo nodo a due fili alternati. A destra intreccia 6 file di nodi piatti con il cordoncino blu scuro, alternati a 3 cordoncini écru liberi. Chiudi con il cordoncino écru. Con le forbici pareggia i fili per le frange.
È durante la Milano Design Week 2024 che Nemo ci riconsegna una straordinaria 'icona del design': la sospensione LBB01 disegnata nel 1950 per Casa de Vidro a San Paolo dall'architetto e designer Lina Bo Bardi
La sospensione LBB01 è una importante lampada modernista estremamente flessibile, con una tige telescopica e 4 diffusori orientabili a 340°.
Entra elegantemente nelle case di oggi adattandosi all'altezza dei soffitti, permettendo di realizzare atmosfere personalizzate con illuminazione diretta e indiretta, a seconda delle caratteristiche dello spazio da valorizzare. Più flessibile e funzionale di così!
Sedia e tavolino Hay [da Arcarreda]. Tappeto Dot Icon [Kasthall], fungo in ottone e piattino [PalermoUno]. Stampa [Postery]. La parete è dipinta con le pitture decorative colore Aquamarine Deep e Blush [Little Greene].
Fili di cotone e cordoncini colorati sono i protagonisti dei fai-da-te di settembre. Potrai realizzare applique, portariviste, specchi decorativi, accessori per la tavola e uno scenografico arazzo. E per chi non è esperto, c’è il video con il tutorial dei principali nodi da usare!
Occorrente
Cordoncino verde
forbici
Ferro da lana
ferri da crochet
Come si fa
Con 6 fili di cordoncino verde da mm 6 lunghi m 7 realizza il decoro centrale: annoda 5 nodi piatti a destra e a sinistra. Lascia un filo piegato a metà a destra e a sinistra. Fai un intreccio con 4/5/4/3/2/1 nodi piatti.
Ai lati lavora una catena di nodi scambiati semplici. Ripeti fino a esaurire i fili.
Al centro realizza un rombo di 4 nodi piatti. Chiudi il rombo con nodi cordoncino, su due file. Termina con un rombo di nodi cordoncino obliqui a destra e a sinistra. Al centro intreccia un rombo di 4 nodi piatti, chiudi e ferma il filo.
Ai lati annoda 1 cordoncino écru di m 1,50 piegato a metà. 1° motivo: realizza nodi a cordoncino a destra e a sinistra, termina fissando i 2 fili al portalampada. 2° motivo: con 4 fili écru di m 2 realizza dei nodi piatti alternati formando un rombo. 3° motivo: come il 1°. 4° motivo: con 5 fili écru di m 2 lavora nodi piatti alternati a destra e a sinistra con uno al centro, fino a raggiungere la base del portalampada. Rivesti il bordo con giri fitti di cordoncino verde.
Piatti, posate oro, cucchiaino quadrifoglio, bicchieri [Bitossi Home]. foglia e lettera in ottone [Palermo Uno]. Il piano è dipinto con la pittura decorativa colore Aquamarine Deep [Little Greene].
Fili di cotone e cordoncini colorati sono i protagonisti dei fai-da-te di settembre. Potrai realizzare applique, portariviste, specchi decorativi, accessori per la tavola e uno scenografico arazzo. E per chi non è esperto, c’è il video con il tutorial dei principali nodi da usare!
Occorrente
cotone verde
cotone giallo
uncinetto n.3
forbici
Come si fa
Avvio: con il cotone verde e l’uncinetto lav. 10 m.b e chiudi a cerchio.
Si staglia come una quinta scenica la parete blu Klein che fa da sfondo al living. Qui lo stile eclettico mixa tocchi di design, lampade etniche con frange, la stufa vintage e il daybed su disegno con piano e mensole. Il tocco decorativo? Sul parquet a spina diventa un quadro
il tradizionale tappeto moldavo in lana, con motivo floreale. Sospensioni [Honoré Décoration], poltrona [Kare], tavolini [Madam Stoltz], lampada da tavolo mod. Brumbury Guzzini [su » pamono.it]. Il divano su disegno è rivestito con il tessuto Sultan [Lelièvre].
Appoggia sul rialzamento del living la panca in velluto
e ottone affacciata sulla sala da pranzo ribassata. Qui torna il tocco décor del mosaico in black&white abbinato al cipria della parete storage, dove è stata aperta una nicchia a volta specchiata. Effetto trompe-l’œil grazie al riflesso e alla prospettiva, che ‘creano’ una stanza in più. Tavolo modello Verona [Zago Store, cm 180x105x75h], poltroncine nere [Madam Stoltz], sospensione Dione [Euluna].
Tolto l’intonaco, la parete di mattoni con la putrella di ferro è stata dipinta di bianco. Il tocco vintage? Gli impianti elettrici a vista, con passacavi in rame, disegnano lo spazio con segmenti grafici.
La cucina Bulthaup degli Anni ’60 – in origine al piano superiore – è stata spostata al piano terra. Le ante e i pensili ridipinti di grigio (leggi nel testo come farlo) raccontano un mood nordico, sottolineato dalla lampada-icona PH5 progettata nel 1958 da Poul Henningsen [Louis Poulsen, ø cm 50x26,7h]. Mensole modulari in legno e metallo con ripiani rimovibili [Madam Stoltz].
La parete, le ante e i pensili della cucina sono dipinti con pittura decorativa Mizzle [Farrow & Ball]. Mosaico in grès smaltato coll. Old Fashion [Stone Italia].
Nella stanza padronale vince il soffitto con fascia dipinto di verde muschio. In coppia con il blu Klein del tessile e tocchi di senape, inventa una palette sofisticata: match perfetto con gli innesti di design dello specchio destrutturato e della lampada con paralume realizzato con un foglio di ottone piegato. A soffitto pittura decorativa Bancha [Farrow & Ball], specchio [Le Petit Souk, cm 90x91h], applique in ottone
[Madam Stoltz, cm 37x66x103h], cuscini e plaid blu [Maison de Vacances], cuscini a fiori [HKliving].
Nel bagno il buffet vintage diventa mobile lavabo (leggi nel testo come realizzarlo). Curiosa la posa della piastrelle a rombo che terminano a lancia, nella doccia. Lavabo e rubinetto [Masalledebain], specchi e lampada [Maison Sarah Lavoine], piastrelle [Mosaic Factory].
Copia lo stile: la nicchia ritagliata nella parete diventa testata letto e mensola/libreria. Effetto old school per la carta da parati quadrettata che sembra disegnata a mano – la trovi simile da [Leroy Merlin]. Applique in ottone
[Madam Stoltz, cm 37x66x103h],
Per soddisfare le richieste
di spazio e luce di Audrey
e François è stato realizzato un ampliamento che estende la facciata del piano terra sul giardino. La terrazza esterna in lastroni di calcestruzzo risulta quindi arretrata rispetto al prato del giardino e il suo livello si adatta al piano terra della casa. Qui si tengono pranzi e cene durante l’estate. L’ampliamento della facciata è rivestito con le piastrelle zellige verdi [Mosaic Factory]. Poltrona in rattan nero [Madam Stoltz].
Sulla tavola: piatti in ceramica smaltata Tamegroute [Etsy], caraffa in vetro [HKliving], vaso in grès [Monoprix], tovaglia, americane
in lino e tovaglioli [Haomy].
Stanze con livelli diversi, un blu iconico, mobili disegnati ad hoc, effetti trompe-l’oeil e un mix di arredi eclettico fanno di questa casa francese una miniera di ispirazioni. Cosa vorresti copiare?
La sfida di Audrey e François? Trasformare una villetta di fine ’800 a Rennes, in Francia, da classica a colorata, con tocchi decorativi e architettonici davvero ‘wow’.
Le scelte fatte
Nella sua opera di ristrutturazione, Elodie ha ridisegnato gli spazi, aprendo i volumi con un ampliamento che estende la facciata del piano terra sul lato verso il giardino. All’interno gli spazi sono mossi da un ‘sali&scendi’ tra ingresso, living e cucina. In questo gioco di livelli, la vetrata industriale che si affaccia sul giardino crea un suggestivo filtro indoor/outdoor.
Il tocco di stile
Accanto al blu Klein, che rimbalza dall’ingresso – dove dà vita a un effetto scatola di grande impatto – alla parete del living, la palette gioca con i rosa e i verdi. I mobili sono un mix di pezzi di design con altri realizzati su disegno per sfruttare al meglio gli spazi, come la panca curva e la libreria con arco specchiato.
COME DIPINGERE ANTE E PENSILI
Tempo medio: 2 giorni
Euro: 60
Occorrente: √ bicarbonato √ cacciavite √ carta vetrata grammatura 250/300 √ smalto per legno o laminato √ rullino √ protettivo
Come si fa:
Smonta ante e pensili e puliscili con una miscela di acqua calda e bicarbonato.
Passa il legno con la carta vetrata.
Dai una mano di fondo aggrappante, lascia asciugare e dipingi con 2/3 mani di smalto specifico.
Stendi infine una mano di protettivo trasparente per legno ad alta resistenza.
COME REALIZZARE IL MOBILE LAVABO
Tempo medio: 3 ore 30
Euro: 30
Occorrente: √ buffet di legno √ trapano con punta a tazza √ seghetto o sega circolare √ olio di lino √ carta vetrata √ panno √ matita √ silicone
Come si fa:
Appoggia il lavabo sul buffet, verifica l’altezza e taglia in misura le gambe. Rifinisci con la carta vetrata.
Con il trapano con punta a tazza fai i fori per lo scarico di lavabo
e rubinetto.
Impermeabilizza il mobile con l’olio di lino cotto: lascia assorbire e rimuovi l’eccesso con un panno. Ripeti più volte.
Tutto il progetto della casa colonica di Roberta, Alessandro e del figlio Giacomo a Forlì segue la linea del contrasto, ed è per questo che la cucina presenta piani e fasce di chiusura in acciaio: il metallo ‘rompe’ la linea romantica della carta floreale e quella calda, vecchia, delle travi ‘uso Fiume’, in abete, che su di esso si riflettono. Da un lato si aggiunge dall’altro si toglie, da un lato si riscalda dall’altro si raffredda. Il tavolo, della casa, è stato rimesso in sesto con una mano di bianco.
Guarda con attenzione la cucina: l’ultima anta sulla destra in realtà è una porta. Si apre su un secondo ingresso e un bagno. Cucina [Arrital], sospensioni a semisfera Galileo [da ø cm 40x20h] e pendenti Drop [da ø cm 10x21,3h], entrambe de [Il Fanale]. Sgabelli Strox [Sklum, cm 78h]. La parte sovrastante della cucina ospita le pentole che si usano meno. Una soluzione pulita e salvaspazio. Le ante sono laccate di grigio, le pareti di un bel beige caldo: un mix super con l’acciaio!
Ti piace l'effetto romantico della carta da parati? È Wallpaper Soul [Wall&Decò] dell’artista e designer Eva Germani: su supporto bio-vinile organico, in due finiture, effetto tessuto e sabbia. Il pavimento in grès effetto pietra e multiformato crea una base neutra che non appesantisce i soffitti o le pareti di sasso.
Copia l’idea: di famiglia o trovato al mercatino o online, lo chandelier valorizza qualsiasi ambiente di casa. E se il tavolo non è particolarmente bello, coprilo in maniera stabile con una stratificazione di tessuti. Sedia bistrot in faggio e bambù [Maisons du Monde]; vasi [Federica Bubani] e fiori [Andrea Merendi], entrambi da [@succi_ creazionidinterni]. Tovaglia gialla [Coin]. Per chandelier vintage, puoi trovare vari modelli su » subito.it. Pavimento multiformato effetto pietra Memorable Blanc [Love Tiles].
Sui setti murari è stato fatto un primo lavoro di apertura grazie all’intervento di
un ingegnere strutturista che ha progettato dei nuovi varchi per mettere in comunicazione le stanze, come richiedeva l’architetta Giulia Prati. Questi varchi adesso regalano una vista prospettica sulla cucina
e sul salotto. E la parete di sasso, liberata dal vecchio intonaco, è stata stuccata con una malta a base di calce beige, più calda e meno grigia di quella comune.
Nel salotto toni malva e grandi vetrate che aprono le stanze verso il giardino. L’architetta Giulia Prati ha allestito un angolo verde inserendo alcuni dei tanti dettagli che ‘fanno’ casa di inizio ’900: parti dai tavolini vintage, gabbietta per uccellini, statue, ampolle e cloche. Sospensione Vertigo, design di Constance Guisset [Petite Friture], divano su misura, tavolino in ferro dipinto da Eva Germani; di Eva Germani anche la stoffa che riveste la poltroncina: tutto in vendita da @succi_ creazionidinterni come le teste-trofeo di Alessandro Rizzi [Filodatorcere]. Piatto con fiore [Vetrofuso], campana con fiori stabilizzati [Bosco].
Il bagno è sorprendente nei suoi toni malva: l’architetta Giulia Prati ha chiesto all’azienda storica Pecchioli Firenze di produrre la loro linea Cotto del Mugello in formato 10x10 in questa inedita colorazione. Accontentata! L’atmosfera del bagno ne guadagna sensibilmente e tutto assume un’atmosfera onirica, quasi ovattata. Ad amplificarla, il rosa cipria delle pareti e le finiture brunite della rubinetteria che fanno pendant a quelle del vecchio chandelier. Il piano del lavabo? È una semplice asse di recupero spessa 8 cm. Sanitari [Alice Ceramica], lavabo [Nic Design], rubinetto in ottone Hugò con verniciatura colore dark brass [Geda Nextage].
La scala è nata dopo un attento studio: sotto l’arco era presente un tamponamento, demolito per dare luce all’ingresso. Per consolidarla, l’architetta Prati ha previsto un parapetto in Corten che la tiene letteralmente ‘su’, agganciandola.
La parete rivestita dalla carta da parati ha una forma curvilinea per due motivi tecnici: il primo, permettere l’alloggio della vasca nel bagno retrostante; il secondo, ruotare il letto a favore della vista migliore che si gode dalla vetrata della stanza. Letto Lazy 015 [Flexteam], applique Readme [Borgo delle Tovaglie € 226], vasi [Federica Bubani], tavolino di Eva Germani.
La porta filomuro è stata rivestita con la carta da parati per evitare antiestetiche interruzioni. In bagno, oltre a uno specchio di recupero, l’architetta Giulia Prati ha fatto realizzare una mensola usando le doghe del parquet per avere continuità nel materiale. Rivestimento a parete linea Urban colore Ivory [Porcelaingres], lavabo [Alice Ceramica], rubinetterie X-Steel 316 in acciaio inox [Newform]. Parquet in rovere spazzolato e bisellato [Parquet Romagna], wallpaper coll. Pluma Wallcoverings modello Sayuri color jade [Romo Fabrics] sempre da [@succi_creazionidinterni].
Bella l’idea delle nicchie con faretto e mosaico e la vasca freestanding servita da un coffee-table: le pareti, a parte la zona lavabo, sono pitturate a smalto, per un effetto setoso. Vasca Mara, freestanding, in Technolux bianco opaco [RCR].
Una casa colonica romagnola degli anni ’30 torna a splendere grazie a una ristrutturazione radicale che ne reinterpreta l’anima rustica con materiali inediti e originali contrasti di stile... Entri con noi?
Siamo in una tipica casa colonica romagnola di inizio ’900, dove a piano terra si ospitavano le stalle e la zona giorno, mentre al primo piano si trovava la zona notte. È qui, nella campagna di Forlì, che vive Roberta, assieme al marito Alessandro e al figlio Giacomo.
Il progetto di ristrutturazione, affidato all’architetta Giulia Prati (@gp__arch) in collaborazione con lo studio tecnico del geometra Loris Ceredi, l’ha rivalutata sia dal punto di vista impiantistico sia dal punto di vista sismico. E, ovvio, sotto il profilo dello stile.
Le scelte fatte
Il progetto ha messo in comunicazione i vari ambienti con nuovi varchi: così l’impianto della casa è stato reso attuale e adeguato alla famiglia.
Il tocco di stile
L’inserto delle carte da parati di forte impatto e dell’acciaio spazzolato in un ambiente con le travi e le pareti di sasso dà vita a un’insolita atmosfera romantica, in bilico tra passato e presente.
La foto del mese è di Virna Lo Porto, su Instagram come @ziavirna. Per lei innovare significa soprattutto recuperare e trasformare ciò che ha un passato dandogli una nuova vita. Anche a tavola. Come in questa, dove ha utilizzato i piatti vintage di [Royal Albert], quelli bianchi di [Zara Home], tovaglioli di [Borgo delle Tovaglie] e bicchieri in cristallo di Boemia di [Kvetna 1794 Bohemia].
Non fermarti alla tovaglia della nonna, prova a shakerare con tovagliette americane dal sapore gitano, piatti dai decori spaiati e fiori crochet. Per una tavola divertente, che si fa ricordare
Virna Lo Porto, che conosciamo su Instagram come @ziavirna, è un'architetta e crafter dalla creatività esplosiva: dai un'occhiata alla sua bacheca IG per immergerti in un loop di immagini coloratissime e ispiratissime.
La sua tavola? Parte dalla preziosa tovaglia ricamata della nonna che ha stratificato in maniera giocosa con tovaglioli dal mood gitano: un trucco décor che in realtà nasce dall'esigenza di non sciuparla.
Tutto il resto lo leggi nei consigli qui sotto; noi invece ci siamo divertiti a imitarla, proponendo una sequenza di piatti a tema vegetale, alcuni rétro, altri più classici. Parola d'ordine? Divertirsi!
I CONSIGLI DELLA LETTRICE
1. Rinnova la vecchia tovaglia ricamata con delle tovagliette americane dalle forme e colori eccentrici. lo, non avendo a disposizione tovagliette adeguate a ciò che avevo in mente, ho optato per tovaglioli con le ruches in puro lino. Questa soluzione décor ha anche un risvolto pratico: proteggere i ricami abbastanza delicati dei tessili ereditati dalla nonna, realizzati a mano su un tessuto di pura seta.
2. Il centrotavola è una credenzina giocattolo trovata da un antiquario di Torino,
Fané (@fane_decorations), da cui parte un ramate di fiori che ho realizzato all'uncinetto e che serpeggia tra i posti tavola.
3. Mixa i piatti, tutti floreali, ma con stili rétro, con oro o senza, con bordure stilizzate o colore pieno. Vai a caccia di pezzi unici da collezionare e accompagna li tutto con posate rigorosamente gold.
LA PROSSIMA TAVOLA POTREBBE ESSERE LA TUA! Scatta dall'alto e invia a [email protected] con oggetto 'Tavola'.
Una selezione di 3 immagini scovate in giro per il web e raggruppate in trittici dal nostro Art Director. Fotografi, artisti, illustratori, typo designer: i loro lavori ispirano e fanno pensare. Questo mese il tema è... Fiber Art
L’arte della fibra è una corrente artistica nata nel Novecento con l’uso di fibre tessili, tessuti o filati. Si privilegiano l’aspetto artistico e decorativo rispetto a quello pratico, l’arte risiede nei materiali stessi e nel lavoro manuale dell’artista.
_Sienna Martz Le sue sculture morbide esplorano l’adattabilità della natura e assumono una posizione contro le pratiche insostenibili e non etiche dell’industria tessile, con una tavolozza di colori selvaggia e forme ispirate alla biologia.
_Anna Savini crea collage anche su commissione in cui rappresenta interni di case. Utilizza materiale di recupero come stoffe, nastri, passamanerie che la nonna negli anni le ha regalato e ritagli di arredi da giornali come il nostro. Vediamo se riconoscete elementi CF.
_Monette Larsen plasma sculture di vetro nate da forme realizzate all’uncinetto, e la tessitura è una parte importante del suo processo creativo.
In questo appartamento su due livelli a Montmartre vive e lavora Florence, designer di giochi per bambini, con il marito Romain e i 2 figli. Il luminoso living è il cuore della casa, originaria degli Anni '30 e creata dai proprietari unendo più appartamenti. Libreria Versailles con ante a vetri e cassetti [Maisons du Monde, cm 101x45x251h], sgabellino in cuoio [Pigmée].
Lo studio di Florence si affaccia sul soggiorno da cui prende luce (c'è anche una piccola finestra ma affaccia sul cavedio). In un rimando continuo la 'finestra' e la porta sono in metallo nero come la scala e nel colore richiamano la libreria rétro, la credenza e il tavolino.
Divano angolare Söderhamn con rivestimento bianco [Ikea] a cui Florence ha cambiato i piedini, tavolino simile al mod. 89577266 [Leroy Merlin, cm 112x62x40,5h]. Lo specchio vintage aiuta a dilatare lo spazio e la luminosità. Il tocco di stile da ricordare è li tappeto con decoro grafico black&white.
La cucina era stata realizzata dai precedenti proprietari: l’originale piano snack, formato da una piastra di alluminio curvato, è ora abbinato a un piano di lavoro in cemento nero lucido. Dettaglio perfetto, il paraschizzi in zellige bianche. Sospensioni di ispirazione Art Déco si trovano di [Firstlight su » amazon.com], taglieri in legno e ciotole in ceramica simili da [La Redoute, H&M Home e Casa]. Lampada appesa portatile Corinthe in porcellana [Alix D. Reynis, ø cm 14], bilancia, orologio e sgabelli bar vintage si trovano su [» subito.it e » etsy.com].
Copia l'idea: gli sgabelli in legno scaldano la cucina total white. Nel tutto-moderno aggiungi sempre un pezzo vintage, come la bilancia a doppia pesata.
Le zellige scelte per il paraschizzi sono piastrelle a forma romboidale con superficie smaltata che riflette la luce, rendendo l’ambiente più luminoso.
La scala che arriva dal livello sottostante finisce in un salottino che viene usato da tutta la famiglia per rilassarsi sui cuscinoni a terra e sulle poltroncine dell’angolo lettura. L’atmosfera boho chic è sottolineata dalla ghirlanda di lucine e dalla tappezzeria botanica che riveste la parete di fronte alle finestre. Sedia a dondolo Eames Plastic Armchair RE RAR [Vitra], cuscini in varie fantasie [Harmony e HKliving], carta da parati botanica Bellewood [Rebel Walls].
Dietro il letto, al posto della testata, un’apertura sul salottino attiguo ricavata per aumentare la luce e far correre l’aria; è sottolineata dal color ottanio delle pareti. Le finestre aperte fra
stanze attigue – soluzione molto usata nelle case francesi – generano scorci e profondità interessanti. Sospensioni in porcellana Nuit Etoilée [Alix D. Reynis, ø cm 15x12h], letto realizzato con un materasso posato su una pedana contenitore.
Il letto di Oscar è completato da una ‘balaustra’ formata da 3 tronchi di legno di palude (rovere) ripulito e sbiancato. I tronchi sono fissati al soffitto e alla pedana con viti nascoste. Il letto è su una pedana da cm 95x330x40h con cassettoni e vani chiusi da ante realizzato in legno di media durezza laccato grigio. Tende in lino e cotone [BHV].
Carta da parati Jungle black & white realizzata su misura [Annet Weelink Design, da cm 150x280], tessile letto color senape [Bouchara]. Cuscino con nappine [En fil d’indienne].
Sopra il letto c’è anche una zona relax, accanto alla scaletta, attrezzata con un materassino più cuscini e
i pupazzi creati da Florence «in pelle e dal design semplice, sono pensati perché ogni bambino inventi la propria storia». I pupazzetti sul divanetto sono realizzati da Florence per il suo marchio di kids design [Pigmée].
Super funzionale, il corridoio con due ampie finestre è stato sfruttato come secondo studio. La parete sopra lo scrittoio è stata personalizzata con sottili strisce colorate in nero, oro e grigio. Per illuminare la zona scrivania di sera, due applique in stile industriale e una lampada da tavolo che le richiama.
Nella camerata di Lucas l’idea di realizzare un letto a pedana è vincente: lascia tanto spazio libero per il gioco. Qui c’è una vera cabina armadio che misura circa cm 200x100x140h sopra alla quale è posato il materasso: in questo modo Lucas può imparare a gestire da solo l’ordine della stanza. Al posto
del classico comodino ci sono due mensole profonde 15 cm per tenere i libri; e le barre metalliche anticaduta possono diventare la base per appendere oggetti e decori. Trovi questo tipo di letto in produzione da [Nidi, Giessegi e Cinius].
Da copiare, la pittura a lavagna è super pratica. Ci si può disegnare sopra o, come qui, applicare fiori e foto con i washi tape. Simile alla scrivania con piano a ribalta, cassetti e ante
c’è Betta di [La Redoute, cm 93x40x111h], schedario in metallo [simili su Deghi, Ikea e Maisons du Monde], sgabellino in legno e tessuto [Pigmée], pittura lavagna Luxens [Leroy Merlin].
Il bagno ha una vasca piccola ma profonda che si può usare tipo tinozza giapponese, guardando il panorama fuori dalla finestra. Pareti e vasca sono rivestiti in resina cementizia grigio chiaro mentre il pavimento è in cementine stile Marocco ma in versione black&white, i colori ricorrenti della casa.
E anche qui per scaldare ci sono oggetti e accessori in legno. La vasca da incasso da cm 150x90 è di dimensioni particolari ma se ne trovano di [Bleu Provence e Hidrospace], lavabo doppio in ceramica simile al modello Vero di [Duravit]. Cementine artigianali nere con stella simili a quelle di [Mosaic Factory, cm 20x20].
In un luminoso duplex a Montmartre stili diversi si incrociano: il minimalismo nordico prende carattere dalle vetrate e dalla scala industrial e si ammorbidisce con tocchi bohémien. Ma ci sono anche soluzioni pratiche: vedi i letti sopraelevati...
Può una casa crescere insieme alla famiglia che la abita? È quello che è successo a Florence e Romain: il primo appartamento è di 45 mq al sesto piano di un palazzo Anni ’30 a Montmartre, con un lungo balcone da cui si vede anche la Tour Eiffel. «Quando sono rimasta incinta del primo figlio volevamo ingrandirci ma rimanendo in zona» dice Florence.
«Eravamo disperati perché non trovavamo nulla... Finché, il giorno in cui Oscar è nato, la signora del piano di sopra ha deciso di venderci il suo bilocale di 30 mq!». Nasce così un duplex al cui centro c’è una scala in metallo e legno in stile con il palazzo. E qualche anno dopo si aggiunge un’altra unità al 7° piano.
Le scelte fatte
Al livello inferiore si è creato un ampio soggiorno con la cucina a vista e dove c’erano bagno e ripostiglio Florence ha ricavato il suo studio separato dal living con una parete in ferro e vetro. Sopra, oltre alla camera padronale, ci sono un salottino, uno studio passante e le camere dei ragazzi con il bagno.
Il tocco di stile
I pavimenti in parquet originali sono stati restaurati usando tavole di recupero: al piano di sotto sono naturali, di sopra dipinti in bianco. Bianco e nero con un gusto un po’ scandi è la scelta stilistica insolita che dà carattere (e luminosità) a tutta la casa.