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Inaugurata la mostra ‘White Out The Future of Winter Sports’ alla Triennale Milano

Simona Ortolan

Simona Ortolan  •  Il pampano

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Dal 28 gennaio al 15 marzo 2026, Triennale Milano ospita "White Out. The Future of Winter Sports", una mostra che intreccia design, tecnologia e sport invernali. Attraverso attrezzature, materiali innovativi e infrastrutture, il percorso invita a riflettere sul futuro delle discipline alpine di fronte ai cambiamenti climatici.

 "White Out. The Future of Winter Sports" si inserisce nel programma dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, proponendo uno sguardo originale sugli sport invernali. Curata da Konstantin Grcic e Marco Sammicheli, Direttore del Museo del Design Italiano di Triennale Milano, la mostra esplora l’incontro tra performance atletica, materiali e innovazione progettuale, concentrandosi sulle sfide poste dalle condizioni ambientali estreme e dal cambiamento climatico.

La mostra prende il titolo dall’espressione White Out, un particolare effetto ottico che si genera in alta quota quando le nuvole e il cielo bianco incontrano il paesaggio innevato che, riflettendo la luce, genera una condizione di scarsa visibilità in cui i punti di riferimento, non sono più accessibili. Una metafora potente del futuro incerto degli sport invernali e del ruolo del design nel creare sicurezza e prestazioni ottimali.

La mostra in Triennale nasce dal genio di Konstantin Grcic ed è dedicata sia ai materiali, alle attrezzature e agli sportivi che hanno fatto la storia degli sport invernali, che al futuro di queste discipline, da sempre legate all’innovazione. E ci permette di affrontare i temi sportivi dal punto di vista di uno dei linguaggi più affini a Triennale: quello della creatività e del progetto (Stefano Boeri, Presidente di Triennale Milano)

Allestita nello spazio recentemente riqualificato della Design Platform, la mostra ospita circa 200 oggetti, tra sci, snowboard, abbigliamento tecnico, attrezzature sportive e progetti architettonici, coprendo un arco temporale dal 1938 al 2026.

Il percorso espositivo è suddiviso in nove sezioni tematiche e mette in evidenza non solo gli oggetti tecnici, ma anche il ruolo del design e dell’architettura sportiva e dell’infrastruttura come elemento cardine di un paesaggio in cambiamento, invitando il pubblico a riflettere sul futuro di luoghi e pratiche non più ovvi nella loro forma tradizionale. L’obiettivo, condiviso con il designer Konstantin Grcic, è delineare un insieme di scenari che mostrino come gli sport invernali stiano evolvendo in risposta a contesti, utenti, paesaggi e risorse sempre più eterogenei, spesso segnati da trasformazioni profonde. Attraverso tecnologie e innovazioni che integrano soluzioni ibride, queste discipline si ridefiniscono senza rinunciare alla dimensione della sfida e al piacere di una pratica consapevole. Ne emerge un progetto espositivo in cui il design non si limita a risolvere problemi, ma supera i confini tradizionali, aprendo nuove domande.

La mostra pone dunque un quesito fondamentale: quale futuro attende queste pratiche e in che modo il design può contribuire a orientarlo in una direzione positiva? (Konstantin Grcic)

Un percorso espositivo che dà spazio alle storie di alcuni antesignani del settore, come l’azienda italiana Dainese che, nata nel mondo del motorsport, è diventata un punto di riferimento nella progettazione di sistemi di protezione per lo sci e gli sport invernali e ad alcune figure iconiche come Jeanne Immink pioniera olandese dell’alpinismo di fine Ottocento, prima donna nella storia ad avere diverse cime delle Dolomiti a lei intitolate.

 

Info: "White Out. The Future of Winter Sports"
Triennale Milano - viale Alemagna 6
28 gennaio – 15 marzo 2026
Da Martedì a Domenica - 10:30/20:00 (ultimo ingresso alle ore 19)
Ingresso gratuito

A cura di: Konstantin Grcic e Marco Sammicheli
Progetto espositivo: Konstantin Grcic Design GmbH

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