Storie di casa

Storie di casa: quel giardino che ci ha fatto innamorare

Denise Giordanella

Denise Giordanella  •  DenniJo

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Dalla caccia al rustico isolato al colpo di fulmine per una casa anni ’60 in città: come un giardino 'giungla' e il restyling degli spazi hanno conquistato tutta la famiglia...

Non stavamo cercando questa casa.

Per mesi avevamo visitato cascine, case di campagna e vecchi rustici immersi nel verde. L’idea di vivere circondati dalla natura ci affascinava: immaginavamo alberi da frutto, orti, silenzio e una vita più lenta. Ma i nostri figli erano già abbastanza grandi da avere un’opinione precisa e quello che per noi era un sogno, per loro assomigliava un po’ all’isolamento.

Poi un giorno comparve un annuncio sul giornale: casa singola con giardino, in città.

Quando arrivammo davanti al cancello, fu un colpo di fulmine. La casa era una costruzione degli anni Sessanta in mattoni a vista e il giardino sembrava una piccola giungla. Alberi e piante crescevano liberamente, senza un disegno preciso. Non era il giardino perfetto delle riviste, ma aveva un fascino difficile da spiegare.

Anche l’interno era bisognoso di cure. Eppure, appena entrai, vidi subito quello che sarebbe potuta diventare.

Non sono un architetto, ma alcune case parlano. Questa lo fece immediatamente.

Mi conquistò la distribuzione degli spazi: le camere dei ragazzi raccolte in una zona della casa, la nostra dall’altra parte, tutto su un unico piano. Una soluzione semplice e funzionale che non avevamo trovato altrove.

Così decidemmo di acquistarla.

Negli anni abbiamo rifatto il tetto, cambiato pavimenti e infissi e ripensato alcuni ambienti. La vecchia cucina è diventata uno studio, mentre la sala si è trasformata in una grande cucina con soggiorno a vista, il cuore della vita familiare.

Ma la vera anima della casa è rimasta la stessa.

Fuori, il giardino continua a sorprenderci con la sua ricchezza di alberi e piante. Dentro, ogni stanza racconta qualcosa di noi. Da oltre quindici anni questa casa accompagna la nostra vita quotidiana, le feste, le cene e i ritorni.

I figli, anche quelli che oggi vivono altrove, quando tornano qui ritrovano sempre la stessa sensazione di pace.

Forse è proprio questo il significato di sentirsi a casa:

riconoscersi ancora, dopo tanti anni, negli spazi che si è scelto di amare.

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