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Smart home, la casa che interagisce con te

Sara Malaguti

Sara Malaguti  •  Flowerista

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Edison presenta al CasaFacile Design Lab le soluzioni per una smart home sempre più attenta a consumi, efficienza e sicurezza. E grazie a un team di esperti dell’azienda e agli architetti di CasaFacile, i lettori hanno potuto progettare la loro abitazione ideale a 360 gradi.

Quante volte ci è capitato di dover correre in cantina, magari in accappatoio, perché non ci ricordavamo che phon e forno insieme fanno saltare l’impianto elettrico? A me è successo circa un migliaio di volte.

Le soluzioni possono essere due in questo caso: tappezzare la casa di post-it oppure lasciare che qualcun altro ci avverta per tempo. Quel qualcuno può essere Edison, che tramite uno strumento di rilievo dei consumi elettrici e una App integrata ci sa dire quanta energia stiamo sfruttando e quali sono gli elettrodomestici più dispendiosi.

Non solo, al CasaFacile Design Lab gli esperti di smart home hanno parlato anche di consumi termici, sicurezza e qualità dell’aria, perché giustamente nell’ambito di un progetto abitativo nessuno di questi aspetti va tralasciato. E per i lettori che avevano prenotato una consulenza con gli architetti di CasaFacile questo è stato un regalo in più. Nell’arco di una mattinata hanno potuto toccare con mano il termostato Netatmo, disegnato da Philippe Starck e reso wireless proprio per essere usato come oggetto di design, la stazione meteo che controlla non solo umidità e CO2, ma anche la rumorosità dell’ambiente e vedere all’opera la App che regola il tutto.

Abbiamo sempre conosciuto Edison nella veste di provider energetico, tra l’altro particolarmente attento alle fonti rinnovabili e all’energia pulita, ora ritroviamo quella stessa attenzione all’interno della casa, nei confronti di un consumo più consapevole e di un benessere psico-fisico totale. Sottolineato anche dalla partnership con Philips, con cui ha realizzato lampadine, strisce led e lampade wireless in grado di cambiare colore, oltre che posizione, proprio per essere il più possibile smart e adattabili, perfino all’umore.


Perché essere smart significa tante cose, ma in primis vuol dire 'accorgersi prima degli altri': ad esempio che le necessità dell’ambiente corrispondono a quelle del portafoglio. E che la soluzione alla fine è una sola.

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