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Morto Pei, l’architetto della Piramide del Louvre

Ieoh Ming Pei, architetto cinese di nascita ma naturalizzato americano è deceduto a New York all'età di 102 anni.

Nato a Canton il 26 aprile 1917, è stato uno degli ultimi maestri dell'architettura modernista. Figlio di un banchiere, si trasferì negli Stati Uniti a 18 anni dove conseguì la laurea al MIT (Massachusetts Institute of Techonology) e un master in architettura ad Harvard. Allievo di Walter Gropius e Marcel Breuer, ha vinto il premio Pritzker nel 1983.

Pei ha saputo trasformare il Modernismo, puntando sulla purezza geometrica priva di ogni ornamento e sull'uso di materiale come vetro, cemento e acciaio. La sua opera più celebre è senza dubbio la piramide del Louvre, osteggiata dall'opinione pubblica francese ma voluta del presidente François Mitterrand. Inaugurata nel 1989, con il suo progetto ha cambiato l'immagine del Museo diventandone l'icona.

 

 

Tra i suoi progetti: la John Kennedy Library di Boston, l’appartamento di due piani nel San Remo Building di New York di Steve Jobs, l’Islamic Museum di Doha, la Luce Memorial Chapel di Tunghai/Taiwan, il National Center for Atmospheric Research di Boulder/Colorado, il John Hancock Building di Chicago, l’ampliamento della National Gallery di Washington, la Torre della Banca di Cina a Hong Kong, il Four Seasons di New York, l’ampliamento del Deutsches Historisches Museum di Berlino e la nuova sede della Regione Lombardia di Milano.

 

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